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1974rif. 3490957Braunschweig, Limbach, 1974. 80 S. OKart.
1971Broch?. 311 pages.
19591 19,5x12 cm., legatura in piena tela, titolo in oro al piatto e al dorso, pagg. XXXII, 224, rima edizione inglese, buone condizioni.
1957Varsavia nei secoli attraverso testi e immagini. In polacco. Volume rilegato in ottime condizioni. Prima edizione. Sovraccoperta in buone condizioni. Rilegato
198927x18 cm, pubblicazione del teatro alla Scala, al verso dettagliata composizione del coro della Filarmonica nazionale di Varsavia
1952In-8° (cm. 24 ca.), pp. da p. 158 a p. 197). Brossura provvioria riproducente una cop. della rivista, cifra e ombre in copertina e a due facciate interne, la prima pagina parrebbe riprodotta anastaticamente, il rsto è originale. , se no interno vuono nelle sue barbe. Testo in NEOLATINO. Esemplare da studio,ma raro, come estratto è ignoto a SBN. Così com'è
Roma, Ediz.”La Volontà d’Italia”,1939. In 8°gr.pp.79n. + 5 Tvv. Illustr.b.n.f.t. bross.edit. macchie di vecchiaia, esemplare intonso, fioriture sparse.
1964rif. 3347551Köln, Böhlau, 1964. 86 S. OKart.
1987242p., illus. Hardcover Very good condition good
1977Small octavo in white, color illus DJ; offwhite cloth boards; 172 p. ; 20 cm. In Czech. Uncommon. || Europe -- Description and travel -- 1971-1977.
1979628 p. 24 cm. Hardcover Very good condition good Signed by the author
1933Very Good English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 1 b/w portrait, 56, [1] p., b/w plates. Jozef Pilsudski. Hayat ve faaliyeti. A biographical study on Jozef Pilsudski, (1867-1935), was a Polish statesman; Chief of State (1918-22), "First Marshal of Poland" (from 1920), and de facto leader (1926-35) of the Second Polish Republic, Minister of Military Affairs. From mid-World War I he had a major influence in Poland's politics, and was an important figure on the European political scene. He was the person most responsible for the creation of the Second Republic of Poland in 1918, 123 years after it had been taken over by Russia, Austria and Prussia. Under Pilsudski, Poland annexed Vilnius from Lithuania following Zeligowski's Mutiny but was unable to incorporate most of his Lithuanian homeland into the newly resurrected Polish State. He believed in a multicultural Poland with recognition of numerous ethnic and religious nationalities. His arch-rival Roman Dmowski by contrast called for a purified Poland based on Polish-speaking Catholics with little role for minorities.
1983Pagine: 270 . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura . Stato: Ottimo . Collana: Cseo biblioteca n°21 .
1966Warszawa, Ars Christiana, 1966, in-16, br. edit. con sovraccoperta illustrata, pp. 544.
Incisione in acciaio (parte incisa: 80 x 170) ripresa da: "Sarmantiae Europeae descriptio, quae Regnum Poloniae, Lituaniam..." (1578) di Alessandro Guagnini (Verona 1538 - Cracovia 1614). Ritrae Vytautas Didysis (1352-1430), granduca di Lituania dal 1401 al 1430 ed eroe nazionale: operò una politica eminentemente nazionale, alleandosi alternativamente con Ladislao II Jagellone re di polonia e con i Cavalieri Teutonici, le cui mire espansionistiche però sconfisse definitivamente nella battaglia di Grunwald.
Incisione in acciaio (mm. 100 x 130 parte incisa + margini bianchi) di A. Bozza (1811-1838) su disegno di J. Ligber (proveniente dalla "Storia della Polonia..." di B. Zaydler, edita a Firenze nel 1831). Ritrae il letterato polacco Julian Ursyn Niemcewicz (1758-1841): esponente del primo Romanticismo, fu fra i proponitori della Costituzione di Maggio (1791). Costretto a fuggire per motivi politici, si recò negli Stati Uniti, tornando in patria solo dopo il Congresso di Vienna, ma dopo un periodo con incarichi istituzionali fu di nuovo esiliato, e morì a Parigi.
Incisione in acciaio (parte incisa: mm. 90 x 160) di Verico su disegno di Pieraccini. Dal ritratto ad olio realizzato nel 1587 da Cristofano di Papi Dell'Altissimo, che su incarico sia di Cosimo I che di Ferdinando I fece numerose copie dalla collezione di Paolo Giovio custodita al lago di Como. Stefano I Bathory (1533-1586) divenne re di Polonia e granduca di Lituania dopo la rinuncia di Enrico di Valois, grazie all'elezione a regina della moglie Anna Jagellona: rafforzò il potere regio e fu abile sia in politica interna che estera, riaffermando nella zona baltica la superiorità della Polonia sulla Russia.
19401 Vol. In-8 p m. tela con ang., tit. oro su tass. al dorso pag. 277 alc. ill. in tavv. f.t PROG 30261 CATT_ATT 42
In 8°, broch. edit, manca l'ang. sup., pp 24. A beneficio dell'emigrazione polacca.
1939Broch?. 300 pages. (Non coup?).
1979Galatina, Congedo, 1979, in-8, cartone edit. con sovraccoperta, pp. 274. Con alcune illustrazioni e riferimenti bibliografici.
1946rif. 3352344Einsiedeln, Benziger, 1946. 378 S. Mit 8 Tafeln. OLwd (mit OUmschlag).
1967Varsavia, Editions “Polonia”, 1967, in-8, tela editoriale, sovraccoperta, custodia, pp. 212, (4). Con illustrazioni n.t., tavv. e cartine f.t.
Roma, Magi-Spinetti, 1946, in-16, legatura editoriale in cartoncino, pp. 124, [4]. Ottime condizioni.