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réf. A9781168206077New. unknown
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1846réf. mon0003506240Palermo Stamperia di Francesco S 1846. Hardcover. Good. . Original printing very scarce. Quarter bound in black leather with marbled boards. Rubbing to edges scuffing to boards. Pages/boards clean binding sturdy. Protected in removable archival plastic sleeve.rnrn Stampa originale. RARE. Quarter bound in pelle nera con pannelli marmorizzati. Sfregamento ai bordi abrasione sulle tavole. Pagine / schede pulite rilegate robuste. Protetto in una custodia di plastica rimovibile da archivio. Palermo Stamperia di Francesco S hardcover
1623réf. 5340Ingolstadii: Ex officina typographica G. Haenlini 1623. Hardcover. Near Fine. 4to 27 x 17.5 cm. 17 ff. 388 pp. recte 386 7 ff. with misnumbered pages at pp. 203-06 243-46 and 260-71 1 full-page engraving 20 x 15.5 the platemark. Bound in contemporary blind-stamped pigskin raised bands boards beveled somewhat scuffed clasps missing. Blue edges small hole repaired on half title and engraving ownership inscription of Andechs Abbey on title page minor browning in some quires. An excellent and unsophisticated copy. First edition of a rare volume of prose and verse glorifying the military exploits of the Prince-Elector Kurfürst of Bavaria Maximilian I 1572-1651 by members of the University of Ingolstadt as compiled by the Jesuit philosopher-theologian Georg Stengel 1584-1651. The Gloria Bellica is an important witness to the intertwining of princely power university politics and religious sectarianism at the onset of the Thirty Years War 1618-48. Published in the year of Maximilian's elevation to Prince-Elector 1623 the book seems to have been an attempt by faculty at Ingolstadt to secure his favor. The increasingly Jesuitical university would be frequently imperiled during the flux of the war and quickly identified Maximilian himself educated by Jesuits as an important military protector. Maximilian's central role in the German Catholic League had been essential in checking the power of the Protestant Union. The volume is especially notable for its full-page prefatory engraving executed by the Augsburg artist Daniel Manasser a highly detailed and elaborate allegory charting Maximilian's martial rise and the praise conferred on him from various secular and sacred sources. Merchants clerics Liberal Arts herself and a throng of lesser citizens crowd together to salute Maximilian as he rides upward on the back of Pegasus toward the Olympian gods reclining in the empyrean; the demigod Hercules mediates between heaven and earth while battling Nessus and the Lernaean Hydra. Flanking Maximilian's ascent are 8 groups from whom he receives "Gloria": his enemies his commanders and soldiers muses and scientists hometown Bavaria the Catholic League the Holy Roman Emperor Ferdinand I the pope and church and indeed Mary Christ and the saints. The text of the Gloria Bellica is arranged as a fuller version of this scheme with 20 chapters each detailing a source Maximilian's glory. OCLC identifies U.S. copies at Harvard Trinity CT Georgetown and Chicago. VD 17 23:231047E; De Backer/S. and VII 1550 32; Lentner 3774; Pfister I 4297; Mario Praz Studies in Seventeenth-Century Imagery Rome: Edizioni di Storia e Letteratura 1975 pp. 503-04. Ex officina typographica G. Haenlini hardcover
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2000réf. 42411No Publisher Listed. NF. 2000. Paperback. Paperback in Near Fine condition. . 8vo 8" - 9" tall. Unpaginated pages. Signed by Pino Signoretto on title page. . Quick Shipping All Books Mailed in Boxes Free Tracking Provided . No Publisher Listed. paperback
réf. P11B-00415New York: E. P. Dutton and Company 1932. Used - Acceptable. Acceptable condition. Book Good. No dust jacket. Slightly dampstained. New York: E. P. Dutton and Company, 1932 unknown
1978Stato discreto, sovraccoperta originale illustrata in carta patinata, bordo poco consumato con strappi, piega su aletta, coperta rigida in tessuto, sul dorso targhetta in tessuto con caratteri dorati in bassorilievo, piede lievemente ammaccata, tagli appena ambrati con accenno di fioritura, pagine ben conservate. Presenta marginalia, XVI tavole, su carta patinata, con illustrazioni in nero ed in b. e n. II edizione rivista. Numero Pagine 286 USATO
2019ill., br. Gli Scaligeri furono i signori di Verona dal 1277 al 1387. Cacciati dai Visconti, andarono in esilio. La famiglia di Guglielmo, figlio di Cangrande II, si stabilì in Baviera. I discendenti ebbero un ruolo di primo ordine per duecento anni nella storia bavarese.
2020ill., br. Viaggiare in Baviera regala la sensazione piacevole di trovarsi 'altrove' rispetto all'Italia e al contempo un po' a casa. C'entrano senza dubbio la vicinanza e una certa simmetria fra il paesaggio bavarese e le Alpi. Ma ha a che fare di più col calore tipico delle atmosfere. Come sfuggire al richiamo conviviale di Biergarten e osterie, dove il rito del buon bere si consuma al gusto delizioso della birra o del vino prodotto in Algovia e Franconia? Cime maestose, pascoli e laghi idilliaci, foreste, parchi naturali e centri termali super curati sono gli scenari di mille occasioni en plein air, così come le tante strade a tema - su tutte la Romantische - e i castelli da fiaba. Anche a Monaco sentirsi a casa è facilissimo: un detto tedesco forse un po' snob la definisce 'il paese più grande della Germania'. Moderno e cosmopolita, elegante, verde, il motore economico del Land mantiene integre le proprie tradizioni e una proverbiale qualità di vita, riqualificando di continuo spazi urbani, offerta museale e servizi al turismo. Nella nuova Guida Verde racconta benissimo questo calore Silvia Di Natale, scrittrice che ha messo radici nella capitale bavarese: come un micro romanzo nella guida, tra le descrizioni puntuali dei luoghi curate dagli autori Touring sbocciano i suoi racconti biografici che regalano spunti per vivere Monaco e la Baviera da autentici local.
2022br. Ultima regina di Napoli per poco più di un anno, Maria Sofia di Baviera è l'eroina che dagli spalti di Gaeta infonde coraggio a quel che rimane dell'esercito borbonico annientato dall'arrembaggio piemontese. Alta, slanciata, elegante nel portamento nobile e grazioso, con una magnifica capigliatura castana, bellissimi occhi di color azzurro-cupo, Maria Sofia trascorre l'infanzia e l'adolescenza nel castello di Possenhofen, dove le giovani Wittelsbach si esercitano in lunghe galoppate a caccia di animali selvatici. Oltre alle passeggiate a cavallo, pratica la scherma, il nuoto, la ginnastica, la danza, riceve una solida educazione musicale e una formazione al gusto estetico secondo i modelli ereditati dalle corti europee d'antico regime. È molto affascinata dalla fotografia: una passione che le rimarrà tutta la vita. Come la sorella Elisabetta, Sissi, futura imperatrice d'Austria, è solita girare da sola per la città e fumare piccoli sigari in pubblico. Non rispetta l'etichetta di corte e coltiva i rapporti umani, che intrattiene anche con persone umili. Fin da ragazza è esuberante, indipendente, anticonformista, nonostante i tentativi della madre Ludovica di frenarne gli eccessi. Divenuta in extremis regina di Napoli, esercita tutto il suo fascino e il suo carisma per riconquistare il consenso dei sudditi, assai ridotto per la debole personalità del marito. Proprio per questo è considerata un temibile nemico dai liberali unitari italiani. Contro di lei viene anche montata una violenta campagna diffamatoria attraverso la diffusione di fotomontaggi che la raffigurano nuda e in pose erotiche. La biografia di Maria Sofia va ben oltre il breve periodo del regno napoletano. In collegamento con gli anarchici, alimenta la destabilizzazione del Regno d'Italia e probabilmente ha qualche parte nell'ispirare l'attentato a Umberto I: giura vendetta ai Savoia, che le hanno sottratto un regno e le sue ricchezze. Dopo i dieci anni di esilio a Roma, ospite di Pio IX, l'ultima sovrana del Regno delle Due Sicilie vive tra Austria, Ungheria, Francia, Germania. Muore a Monaco nel 1925. Nella sua lunga vita ispira scrittori e artisti. Chi ne fa un monumento, in cui lei si riconosce, è Marcel Proust nella Recherche. A lungo Luchino Visconti accarezza l'idea, poi sfumata, di realizzare un film sulla sua vita affidando a Greta Garbo la parte della protagonista.
2019ill., br. L'incontro a Bari con Francesco; Giovinezza di Maria Sofia; Un mese a Bari; Morte di Ferdinando II; Ascesa al trono. Governo Filangieri; Da Quarto a Napoli; Sul Volturno; Da Capua a Gaeta; ecc.
2008br. Chi avrebbe mai pensato che la Baviera fosse il più antico Stato d'Europa? Eppure la storia di questo Paese affonda le sue radici in un passato lontanissimo, vecchio di 1500 anni e forse più. In dodici scorrevoli capitoli il giornalista Henric Wuermeling descrive con brio e semplicità il lungo cammino della Baviera, dalle sue origini fino ad oggi, all'interno del variegato e mutevole scenario europeo. Lo Stato Bavarese, fin dai tempi dell'antica provincia romana, nonostante le limitazioni al suo potere sovrano intervenute nel corso della sua lunga storia, ha continuato ad avere un ruolo chiave nel panorama politico dell'Europa. Come "Stato Libero" ("Freistaat Bayern") all'interno della Repubblica Federale di Germania, la Baviera ha saputo mantenere, secondo forme giuridiche moderne, la sua millenaria autonomia e le sue peculiari tradizioni.
1982In-8° gr. carrè pp. 32 con 120 tav. a col. e intercalete da una doppia pag. di note. Leg. edit. ill.