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8vo; br., pp. 382. (Lit. Libri in Tasca). Il pugnale di Bruto grondava ancora di sangue quando, appena diciottenne, il giovane Ottaviano, nipote di Giulio Cesare, venne informato dell'assassinio del condottiero. Gli ideali che avevano fatto grande il periodo repubblicano, in quel momento, erano ridotti a maschere grottesche, mentre sullo stesso Senato romano regnavano indisturbati la corruzione e il caos. Proiettato in una spietata lotta per il potere, Ottaviano dovrà ricorrere alla forza delle spade e alle seduzioni della politica per trasformare in realtà il proprio destino: quello di essere, al culmine di sanguinose battaglie, proclamato "Augusto" e salutato come il padre dell'Impero. Raccontate dalla viva voce degli uomini e delle donne più vicini all'Imperatore, le gesta di Augusto, le guerre che lo videro opporsi trionfalmente alle forze di Marco Antonio e di Cleopatra, figure leggendarie come Marco Tullio Cicerone compongono un affresco di insuperata forza narrativa.
réf. 13529Limoges, Barbou, "Bibliothèque Morale et Littéraire", 1875, 1 cartonnage rouge, plats et dos richement ornés de décors noirs et dorés, filets d'encadrement ornementaux, tranches dorées. in-4 de (2)-285 pp., illustration en frontispice ;
18551 Vol. In-8 m. pelle, tit. oro e cord. al dorso. Tagli oro pag. XII-574 Cerniera anteriore rinforzata. Fioriture PROG 16474 CATT_ATT 27
2008réf. 2417CBOxford / New York, Oxford University Press, 2008. 8°, 26 S. mit s/w-Abbildungen (Text: Englisch), Ringbinder, Erstausgabe sehr schönes, sauberes Exemplar (Li 3)
1997réf. LFA-126721949Un ouvrage de 350 pages, format 160 x 240 mm, broché couverture couleurs, publié en 1997, Editions du Temps, collection "Capes et Agrégation d'Histoire et Géographie" (surlignage de certaines parties du texte)
1899Milano, 1899, dicembre 31, bella copertina litografica illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 8 De “La Tribuna illustrata della Domenica”
1900Roma, 1900 aprile 1, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 8 de "La Tribuna illustrata della Domenica"
br. ed. pp. 135. "Chi parla di una tipica 'città romana' intende, di norma, una città a pianta ortogonale, come quelle che si incontrano nelle regioni che una volta formavano la parte occidentale dell'Impero". È quasi un paradosso: rispetto a questa struttura, Roma non si presenta affatto come una tipica 'città romana'. Ma è Roma che ha fatto da modello per intere generazioni, in particolare per le più importanti tipologie di edifici pubblici.
19674°, con 135 ill. in nero e 14 a col. n. t., da fotografie originali, leg. ed. mz. t. con sovracc. fig. a col.
réf. 66720Paris, E. de Boccard, 1928. 14 x 22, 360 pp., broché, bon état (papier jauni).
1990In 8° cop. rig. telata rossa. pp.311. collana "quest'Italia". perfetto
1978In-8° pp. 1098 con moltissime ill. n.t. leg. edit. con sovrac. ill.
1978In 8°, pp. 1098, (5). Tela editoriale arancione con titoli in nero. Sovracoperta figurata a colori. Copia in buono stato.
2007In 4°, pp. 124. Brossura originale.
1974No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, slight sunning to top of board edges near spine and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with rubbing to lower rear corner and minor sunning adjacent to spine. 288pp. A perceptive study of the principal aspects and developments of Roman art from its inception during the Republic to its ultimate transformation in late antiquity, around AD 300 including a comparison of its salient features with the art of Greece, the Etruscans and Italic works.
2018br. Il De re coquinaria è un corpus di ricette in dieci libri attribuiti a Marco Gavio Apicio, grande cultore della tavola raffinata, contemporaneo di Tiberio. In realtà il centone, in base alla lingua in cui è compilato, si può datare nel complesso intorno alla fine del IV secolo d. C., di sicuro è stata ricopiato molte volte e alcune parti sono andate perdute. Può darsi che il nucleo originario di tale raccolta sia effettivamente un trattato apiciano, magari trasmesso a lungo solo per via orale, su cui poi nel tempo si sono innestati gli altri manuali. Il ricettario, nato con finalità pratiche e redatto in uno stile semplice ma ricco di termini tecnici, rappresenta la documentazione più antica che possediamo a riguardo degli usi alimentari, delle modalità di preparazione e delle combinazioni di sapori dei Romani.
2016Autori: Arbia Hilali.
1956réf. 3125378Roma: Univ. Gregoriana 1956. XX, 152 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Bibliotheks-Halbleinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
2008br. "Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari." Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell'Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l'approvvigionamento di nuove leve per l'esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell'assimilazione nei più grande "Stato" del pianeta.
2017ill., br. Pompei è un 'unicum' nella storia dell'archeologia, una miniera di informazioni non ancora del tutto esplorata. Soprattutto, è una continua riserva di sorprese per gli studiosi, una realtà più complicata e intrigante di ciò che riteniamo di conoscere. Distrutta e messa sottosopra, evacuata e depredata, Pompei serba i segni (e le cicatrici) di storie d'ogni genere, ben oltre lo stereotipo di «città congelata dalla colata lavica» diffuso dai dépliant e dalle guide turistiche. Indagando nel «paradosso di Pompei» in compagnia di Mary Beard scopriamo così che della vita antica che si svolgeva nel centro campano sappiamo contemporaneamente molto più e molto meno di ciò che crediamo. Facendo parlare in modo rigoroso le fonti archeologiche e le rare testimonianze documentarie, infatti, la studiosa inglese ricostruisce la vita quotidiana della città romana nel I secolo in ogni aspetto, dal sesso alla politica, dal cibo alla religione, dalla schiavitù alla cultura.
2017br. Il nome di Spartaco è legato alla terza e più nota delle guerre cosiddette servili, ribellioni di schiavi e non solo, che afflissero lo Stato romano fra secondo e primo secolo a.C. Il libro mostra come quella guerra sia in realtà l'episodio ultimo di una serie di eventi a sfondo sociale e civile che coinvolsero una «seconda» Italia a lungo emarginata. All'indomani di conflitti che avevano lasciato strascichi spaventosi di rovine, lutti, odio, Spartaco fu colui che, ultimo, riuscì a coagulare attorno a sé lo scontento delle popolazioni meridionali, soprattutto appenniniche, non ancora integrate. Anche se Crasso mise fine alla guerra, Roma, provata, fu infine costretta a cedere pienamente alle richieste degli Italici.
2022ill., br. Questo agile manuale ci sollecita, attraverso la storia dello sviluppo urbanistico della città dalle origini alla fine dell'Impero, a ricercare quanto ci resta dell'antica Roma. Non solo per trarne godimento artistico, ma anche per coglierne il valore di storico documento e giungere così a una migliore comprensione del tessuto urbanistico della città di oggi. Una precisa presa di coscienza dei modi con cui Roma si è formata e incessantemente trasformata, infatti, è da considerarsi come una via privilegiata e indispensabile per iniziare uno studio storico dell'Urbe.
1971réf. 3125375Paris: Aubier 1971. 211 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2022Questo agile manuale ci sollecita, attraverso la storia dello sviluppo urbanistico della città dalle origini alla fine dell'Impero, a ricercare quanto ci resta dell'antica Roma. Non solo per trarne godimento artistico, ma anche per coglierne il valore di storico documento e giungere così a una migliore comprensione del tessuto urbanistico della città di oggi. Una precisa presa di coscienza dei modi con cui Roma si è formata e incessantemente trasformata, infatti, è da considerarsi come una via privilegiata e indispensabile per iniziare uno studio storico dell'Urbe. Autori: Ferdinando Castagnoli.
2012La collezione Fusconi si formò a Roma nel XVI secolo con la raccolta di statue ed epigrafi venute alla luce in gran parte nei terreni della vigna Fusconi sull'Esquilino; dopo essersi conservata quasi intatta per due secoli, fu dispersa quasi totalmente nella seconda metà del XVIII secolo. La ricerca sulla formazione di questa collezione, sul rinvenimento delle antichità che la compongono e lo studio delle epigrafi ritrovate, è oggetto di questa pubblicazione. Il lavoro è diviso in due parti: la prima, di Edoardo Gautier di Confiengo, ricostruisce la storia, la consistenza della collezione, la sua dispersione e l'aspetto della vigna Fusconi nella topografia dell'Esquilino fino alla fine dell'800; la seconda parte, di Floriana Cantarelli, esamina le iscrizioni della collezione Fusconi, tutte funerarie, al fine anche di ricercare i legami, alcuni certi, altri probabili, tra le persone nominate e il contesto sociale di un'importante area dell'Esquilino tra il I e il II secolo d.C. Autori: Floriana Cantarelli, Edoardo Gautier Di Confiengo.