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2006Mm 230x230 Supplemento a Ciak, n. 10, ottobre 2006. Volume cartonato rigido, 143 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1998In-8° pp. 270 con molte ill. a col. n.t. Leg. edit. con sovrac. ill. Ottimo stato.
8vo, br. ed. Senofonte è lo scrittore greco che Machiavelli cita più spesso, e la “Ciropedia” - il racconto della giovinezza del fondatore dell'impero persiano Ciro il Grande - è l'unica opera antica esplicitamente nominata nel Principe. Non stupisce perciò che le somiglianze e le differenze tra i due autori siano state oggetto di oltre mezzo millennio di discussioni fra gli studiosi, che hanno visto in Senofonte ora un precursore delle turpi massime del Principe, ora un antidoto al veleno del machiavellismo. Il volume ritorna dunque su un problema antico, ma cerca di risolverlo in modo innovativo, trattando Machiavelli, prima che come uno scrittore, come un lettore, e interrogandosi su come la forma in cui egli lesse Senofonte abbia influito sui contenuti delle sue opere, prima fra tutte “Il Principe”, e sulla loro ricezione. Entrando nello scrittoio di Machiavelli, si scoprono particolari sorprendenti sulla sua biografia, il suo pensiero e la sua fortuna e lo si può osservare non solo nelle vesti di lettore geniale, ma anche nei suoi rapporti quotidiani con stampatori, amici e protettori. Il confronto ravvicinato fra testi e contesti diviene in tal modo un ingrediente essenziale per conoscere meglio il più influente pensatore politico della prima età moderna.
1992pp. 502, cm 24x17, brossura.
1976In-8° pp. 157, bross. edit. ill. con fioriture.
1923Mm 130x180 Volume in legatura amatoriale cartonata con incisione applicata al piatto, xi-454 pagine con 20 tavole in nero fuori testo. Appendice con l'elenco delle Vie in costruzione. Copertina un poco fragile alle cerniere, firma di possesso in apertura, peraltro esemplare in più che buono stato di conservazione. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
8vo, rilegat. ed. in sovracopertsa, pp. 288, cm 13,5x20. Il 2 agosto 216 a.C. è la data più funesta nella storia della Roma repubblicana. L'esercito romano, guidato dai due consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone, si scontrò con quello cartaginese, comandato da Annibale, nella sanguinosa battaglia di Canne, uno dei fatti d'armi più famosi nella storia. Fu una catastrofe militare senza precedenti, le cui dimensioni, dopo ventidue secoli, non finiscono di stupire e sgomentare: secondo molti storia, il numero delle vittime fu pari a quello provocato dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, ma alcuni studiosi sostengono che fu molto più alto. Eppure a Canne non c'erano armi da fuoco, nessun grosso calibro di artiglieria e, naturalmente, non c'erano gli aerei. Si combattè con dardi, pietre e giavellotti, armi bianche e primitive, zoccoli di cavalli, calci e morsi. L'esercito di Annibale riuscì a neutralizzare e ad annientare la potente macchina militare romana, dando ai suoi avversari uno scacco matto in tre mosse: sgominando la cavalleria, facendo flettere al centro le proprie fanterie, accerchiando il nemico. Quella di Canne è la battaglia più studiata dai generali e dagli esperti di storia militare perché rappresenta lo scontro campale per eccellenza, l'apoteosi della scaltrezza e della duttilità di manovra di un esercito in guerra e il suo fascino grandioso e sinistro continua ancora oggi a suscitare interesse nei lettori.
8vo, br. ed. 372 pp. All'alba del 2 agosto 316 a.C, nella piana di Canne, si fronteggiano due schieramenti: l'esercito romano, guidato dai consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone, e l'armata del cartaginese Annibale, che ha valicato le Alpi con i suoi elefanti e disceso la penisola, travolgendo le difese dei popoli fedeli a Roma. Nonostante un esercito numericamente inferiore ed eterogeneo per lingue, costumi e credenze, i generali cartaginesi avrebbero presto sbaragliato le celebri legioni romane. La sottile mezzaluna dei soldati cartaginesi distruggerà, infatti, la compatta formazione oplitica romana, in una manovra a tenaglia che sarà di ispirazione per molti altri grandi generali, primo su tutti Napoleone Bonaparte. A scontrarsi a Canne non sono però soltanto due eserciti, ma due civiltà: due diversi modi di fare la guerra, di strutturare il potere e la società, due modi di intendere la virtù. Ripercorrendo le fasi della battaglia, dalla preparazione alla disfatta. Massimo Bocchiola e Marco Sartori allargano lo sguardo sui retroscena di entrambi gli eserciti, sul dramma dei condottieri e dei soldati semplici destinati a trucidarsi a vicenda in un lungo scontro all'arma bianca. Quell'esempio magistrale di tattica bellica, quel caso da manuale nella storia della strategia richiese infatti uno spaventoso tributo di sangue che sembra rivaleggiare in termini di vittime con Hiroshima e Nagasaki, tragedie figlie di altri tempi e di altre, terribili tecnologie. Il paragone potrebbe sembrare fuori luogo, ma tutta la vicenda di Canne riecheggia in avvenimenti recenti se non recentissimi, tra populismi, complotti e scontri di civiltà, come evidenzia bene Siegmund Ginzberg nel saggio che chiude il volume. Ma l'eterna attualità di Canne è anche nel suo essere la storia di tutte le battaglie campali: geometriche coreografie belliche e sanguinosa miseria della carne, il genio del singolo e il sacrificio di molti, la bellezza e la morte, tutto concorre al fascino eterno e sinistro di uno scontro senza tempo, e senza pari. con un saggio di Siegmund Ginzberg: populismi, complotti e scontri di civiltà nel 216 a.c.
19141 Vol. In-16 gr pag. 216 num. ill. f. t. Dorso e copt. stanchi PROG 43045 CATT_ATT 57
réf. 82482Bruxelles, Henri Lamertin, 1905. 12 x 19, 214 pp., broché, bon état (dos recollé).
réf. 31989P., Hachette, 1913, in 12 broché, 377 pages ; couverture fanée, manques au dos.
1941réf. 527971941 P., Hachette, (1941), in 12 broché, IX-409 pages.
1903Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrate in bianco e nero, illustrazioni in nero nel testo. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1903Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrate in bianco e nero, illustrazioni in nero nel testo. Alcune gualciture, ma buono. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
réf. 43425Paris, Editions du Pont Royal, 1980. 25 x 31, 288 pp., 739 illustrations en couleurs et en N/B, 2 plans volants, reliure d'édition pleine toile + jaquette, bon état (jaquette très légèrement défraîchie).
réf. 53168Les Belles Lettres "Histoire" 2012, in-8 broché sous jaquette illustrée, 404 p. (bel état) Notes, cartes, bibliographie et index. Vivant au deuxième siècle de notre ère, ce médecin s'employa à transmettre et à enrichir l'héritage d'Hippocrate, parcourant le monde et écrivant de nombreux traités, avant d'entamer une brillante carrière à Rome, qui l'emmena jusqu'au chevet de Marc-Aurèle et de Commode.
1990In-8°, pp.342, cart. edit. con sovrac. fig. Numerose illustrazioni in b.n. n.t.
réf. 3642relié - 12,5x18,5 -422 pp - 1907 - éditions J. GABALDA et cie, Paris.2ème édition, revue et corrigée.
8vo br., pp. 256. (Storia e società). "Giulia fu una donna spiritosa, brillante, estroversa, sicuramente affascinante, conscia del suo ruolo e del suo peso sociale, che aspirava a conquistarsi sempre e comunque un proprio spazio nel quale, civettando, primeggiare: dalla frequentazione dei cenacoli letterari a quella dei circoli politici, dai salotti della ribellione generazionale a quelli, più insidiosi, della sotterranea opposizione al regime e al sistema. Tutto le era permesso, e dovunque si muovesse la seguiva un folto stuolo di corteggiatori che ne stimolava l'orgoglio e ne suscitava la vanità. Contestatrice del padre e del suo ipocrita mondo di valori, non si accorse in tempo del baratro in cui sprofondava, giorno dopo giorno, spostandosi da posizioni di fronda a quelle di aperta congiura. Molla ne fu sempre il suo spirito provocatorio e l'impulso al ruolo di prima donna": dal primo accordo di matrimonio stipulato dal padre quando la bimba aveva due anni alla morte, forse casualmente, anche del padre nello stesso anno, il volume ricostruisce l'affascinante vita di una donna discussa e criticata dai suoi contemporanei e forse musa ispiratrice di poeti e bizzarre situazioni dentro la sua corte. È lei Corinna, la donna cantata da Ovidio negli "Amores"? Perché era così affascinata dall'Egitto? Gusto dell'esotico o fatale attrazione verso forme ellenistiche di potere e dispotismo? Quale la natura del rapporto antagonistico tra lei e Livia, la terza moglie di Augusto?
1978copia anastatica, In 8, br. ed. muta con perg. ill. in n., pp. non numerate, ill. in n. n.t.;.lievi tracce d'uso alla cop., interno ottimo.Luogo di pubblicazione Roma Editore VivarelliAnno pubblicazione 1978Materia/Argomento Ingegneria, Architettura, Storia locale, Roma
1981In 8, br. ed. pp. 102, + XLVI tav. in n.f.t., volume in ottimo stato.Luogo di pubblicazione RomaEditore Comitato per l'archeologia lazialeAnno pubblicazione 1981Collana Cataloghi dei Musei locali e delle Collezioni del Lazio-3Materia/Argomento Archeologia, Storia locale, Roma
Roma, G. Bardi, 1937. In 8°, PP 194n. Brossura originale, con bruniture al piatto posteriore. 40 quadri fotografiic di Nello Ciampi. Intonso.
1996Mm 240x310 Opera realizzata dall'Editore per conto della Cassa di Risparmio di Loreto. Volume in copertina rigida, sovracoperta originale, 152 pagine con tavole a colori e numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. Bibliografia in chiusura. Ottimo lo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1939réf. 779591939 Editions Paul Duval, Elbeuf, Paris - 1939 - In-4, cartonnage éditeur orné d'un portrait de Pie XI - 140 pages