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1996For a thousand years men have denied her existence--Pope Joan, the woman who disguised herself as a man and rose to rule Christianity for two years. Now this compelling novel animates the legend with a portrait of an unforgettable woman who struggles against restrictions her soul cannot accept. When her older brother dies in a Viking attack, the brilliant young Joan assumes his identity and enters a Benedictine monastery where, as Brother John Anglicus, she distinguishes herself as a scholar and healer. Eventually drawn to Rome, she soon becomes enmeshed in a dangerous mix of powerful passion and explosive politics that threatens her life even as it elevates her to the highest throne in the Western world. Book
1996For a thousand years men have denied her existence--Pope Joan, the woman who disguised herself as a man and rose to rule Christianity for two years. Now this compelling novel animates the legend with a portrait of an unforgettable woman who struggles against restrictions her soul cannot accept. When her older brother dies in a Viking attack, the brilliant young Joan assumes his identity and enters a Benedictine monastery where, as Brother John Anglicus, she distinguishes herself as a scholar and healer. Eventually drawn to Rome, she soon becomes enmeshed in a dangerous mix of powerful passion and explosive politics that threatens her life even as it elevates her to the highest throne in the Western world. Book
1996Fine Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). In Turkish. [xxiv], 333 p., color and b/w ills. Signed and inscribed by Asan, to Izzet Gündag Kayaoglu, (1945-2003).
1937In 8°, br. edit. ill., pp. 59,(5), con numerose ill .b.n. n.t. e allegato 1 progetto dell'edificio ripiegato f.t.; ottimo es..
1914Un volume (25 cm) di 128 pagine, con numerose illustrazioni. Ritratto di Pio X in antiporta. Il titolo interno è Cenni storici del Pontificio Seminario Romano. Brossura editoriale con titolo dorato e stemmi di Papa Pio X e chiavi di San Pietro a colori e in rilievo. Piccolo strappo alla copertina, erosioni al margine della quarta di copertina, peraltro buone condizioni.
1628Tavola tratta dal celebre Antiquae urbis splendor di Giacomo Lauro, opera di grande importanza storica e archeologica che l’autore iniziò nel 1612. Il titolo intero è: Antiquae urbis splendor, hoc est praecipua eiusdum templa, amphitheatra, theatra, circi, naumachie, arcus triumphales, mausolea aliaque sumptuosiora aedificia, pompae item triumphalis et colossaearum imaginum descriptio; opera & industria Iacobi Lauri Romani in aes incisa atque in lucem edita. Addita est breuis quaedam et succincta imaginum explicatio in qua regum consulum imperatoruq; res gestae et rei romanae origo progressus incrementum, ac finis cu almae urbis antiquor. ac modernor. vestigior. additione utcunq; hoc insequenti anno 1630 reperiutur, et ex veteru ac recentior. historiar. monumentis clare ostenditur. Il libro ha una lunga e varia storia di pubblicazione, a partire dal 1612, anche se il lavoro di Lauro sul libro precede la sua pubblicazione di almeno diciotto anni. Il libro fu stampato per la prima volta da Giacomo Mascardi, e originariamente conteneva solo due parti, anche se nel 1615 si era allargato a una terza parte. La prima parte conteneva 37 incisioni, con una dedica al re Sigismondo III di Polonia, datata 1614, e un ritratto datato 1609 (preso in prestito da un altro libro di incisioni). La seconda parte conteneva un ritratto di Carlo Emanuele I, duca di Savoia, datato 1613, e 41 incisioni. Vale la pena notare che questi primi due libri erano entrambi dedicati alla nobiltà polacca, probabilmente a causa del fatto che Lauro aveva goduto di patrocinio dall'incisione di battaglie polacche all'inizio della sua carriera. La terza parte, aggiunta più tardi, era dedicata a Ranuccio Farnese, uno dei maggiori mecenati di Lauro più tardi nella sua vita, e conteneva 40 incisioni. Il numero di tavole incluse in ciascuna delle precedenti edizioni dell'opera di Lauro (stampate alla Camera Apostolica nel 1614 in quattro parti, e stampate di nuovo lì nel 1621 in tre parti) fu finalmente stabilito nel 1628 con l'aggiunta del quarto e ultimo libro per un totale di 166 incisioni, che è il numero generalmente accettato per quante incisioni totali Lauro produsse per quest'opera. L'edizione pubblicata da Vitale Mascardi e curata da Giovanni Alto uscì nel 1637. Alto ha aggiunto un indice finale e numerato ciascuna delle incisioni, 2-167, per quest'ultima edizione. Incisione in rame, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Plate taken from the important Antiquae urbis splendor by Giacomo Lauro. The full title is: Antiquae urbis splendor, hoc est praecipua eiusdum templa, amphitheatra, theatra, circi, naumachie, arcus triumphales, mausolea aliaque sumptuosiora aedificia, pompae item triumphalis et colossaearum imaginum descriptio; opera & industria Iacobi Lauri Romani in aes incisa atque in lucem edita. Addita est breuis quaedam et succincta imaginum explicatio in qua regum consulum imperatoruq; res gestae et rei romanae origo progressus incrementum, ac finis cu almae urbis antiquor. ac modernor. vestigior. additione utcunq; hoc insequenti anno 1630 reperiutur, et ex veteru ac recentior. historiar. monumentis clare ostenditur. The book has a long and varied history of publishing, beginning in 1612, though Lauro’s work on the book predates its publishing by at least eighteen years. The book was first printed by Giacomo Mascardi, and it originally only contained two parts, though by 1615 it had expanded to a third part. The first part contained 37 engravings, with a dedication to King Sigismund III of Poland, dated 1614, and a portrait dated 1609 (borrowed from another book of engravings). The second part contained a portrait of Charles Emmanuel I, Duke of Savoy, dated 1613, and 41 engravings. It is worth noting that these first two books were both dedicated to Polish nobility, probably due to the fact that Lauro had enjoyed patronage from engraving Polish battles early in his career. The third part, added later, was dedicated to Ranuccio Farnese, one of Lauro’s greater patrons later in his life, and contained 40 engravings. The number of plates included in each of the earlier editions of Lauro’s work (printed at the Camera Apostolica in 1614 in four parts, and printed there again in 1621 in three parts) was finally settled in 1628 with the addition of the fourth and final book for a total of 166 engravings, which is the generally accepted number for how many engravings total Lauro produced for this work. The edition published by Vitale Mascardi and curated by Giovanni Alto was released in 1637. Alto added a final index and numbered each of the engravings, 2-167, for this latest release. Copperplate, printed on contemporary laid paper, with margins, good condition. Rossetti, Rome: A Bibliography. Vol. 3. (2000) p. 39-40.; Buckley, The Splendors of Ancient Rome: A Seventeenth Century View. The Splendors of Ancient Rome (1974); Laura Di Calisto, Lauro Giacomo in Dizionario Biografico Degli Italiani_ Vol. 64. (2005).
1900In 8, pp. 35. Dedica al p. ant. Br. ed. Elenco delle conferenze tenute presso la Pontificia Accademia tiberina nell'anno 1899.
1830Veduta animata del ponte e del fiume Tevere
1979Sergio Delli Ponti di Roma. , Newton Compton Editori 1979, Condizioni discrete: copertina rigida in buono stato, sovraccoperta sporca, tagli sporchi e con segni di usura, pagine ingiallite ma di buona fruibilità Buono (Good) . 279
2002In-4° pp. 68 con foto a colori e delle opere esposte sul ponte, unita una stampa f.t. tirata in 500 copie numerate per il libro (44). Stato di nuovo.
1754Veduta tratta dalla monumentale opera Delle magnificenze di Roma antica e moderna.Pubblicata in 10 volumi dal 1747 al 1761, l’opera presenta 238 incisioni in rame, ciascuna incisione con testo narrativo che fornisce informazioni storiche e documentarie. Conosciuto dai più semplicemente come il "maestro" di Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi rivela in quest'opera monumentale la pienezza della sua creatività grafica. I 10 libri che la compongono hanno ognuno un frontespizio con titolo e data diversi: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. Le Magnificenze forniscono un panorama completo e al tempo stesso anticonvenzionale dell'Urbe: così, insieme alle consuete, celeberrime inquadrature desunte dalla migliore tradizione vedutistica, si trova anche una Roma insolita, quella che, talvolta, non esiste più. A quest'opera, di centrale importanza nell'editoria romana di metà Settecento, l'Autore aveva lavorato per quasi un ventennio realizzando una monumentale guida dell'Urbe dove accanto alle consuete e celeberrime inquadrature tratte dalla migliore tradizione vedutistica, immortala anche scorci insoliti che sono poi scomparsi con il cambiare della città. Il testo che accompagna le vedute nel primo volume è opera di Giuseppe Bianchini, nel secondo di Orazio Orlandi e nei restanti del Vasi stesso. A partire dall'edizione del 1786, l'opera del Vasi, fu aggiornata dal figlio Mariano, che la pubblicò col titolo Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, mostrando solo il nome del padre come autore. Questa nuova edizione presentava molte tavole della prima edizione, ed alcune nuove. Anche la pubblicazione di Mariano Vasi fu stampata più volte, sempre con l’aggiunta di nuove tavole. Esemplare tratto dall'edizione del 1786. La tavola come riporta la didascalia, raffigura anche: 1. Osteria, e muri antichi; 2. Lapidi con le due famose inscrizioni; 3. Parte del Ponte antico; 4. Torre e parte del Ponte fatto da Narsete; 5. Via Salara verso Roma. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, completa dei margini, in ottimo stato di conservazione. View taken from the monumental work Delle magnificenze di Roma antica e moderna. Published in 10 volumes from 1747 to 1761, the work features 238 copper engravings, each engraving with a narrative text that provides historical and documentary information. Known by most simply as the "master" of Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi reveals in this monumental work the fullness of his graphic creativity. The 10 books that compose it each have a title page with a different title and date: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. The Magnificences provide a complete and at the same time unconventional panorama of the City: thus, together with the usual, celebrated shots taken from the best tradition of vedutistica, one also finds an unusual Rome, one that, at times, no longer exists. The author had worked on this work, of central importance in Roman publishing in the middle of the eighteenth century, for almost twenty years, producing a monumental guide to the “Urbe” where, alongside the usual and famous shots taken from the best tradition of vedutistica, he also immortalized unusual views that have since disappeared with the change of the city. The text that accompanies the views in the first volume is by Giuseppe Bianchini, in the second by Orazio Orlandi and in the remaining ones by Vasi himself. Starting from the edition of 1786, the work of Vasi, was updated by his son Mariano, who published it under the title Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, showing only the name of his father as author. This new edition presented many plates of the first edition, and some new ones. The publication of Mariano Vasi was also printed several times, always with the addition of new plates. View taken from 1786 edition of the Vasi’s Delle Magnificenze di Roma Antica e Moderna. Etching, printed on contemporary laid paper, in very good condition. Scalabroni, 165
1860Veduta panoramica con il ponte sul fiume Tevere, animato da imbarcazioni, in primo piano
1851Veduta tratta dalla celebre raccolta Skizzen und Bilder aus Rom [--Neapel; --Florenz] und Umgegend. [Stuttgart: Köhler, 1851-1860., una suite di tavole litografiche, molto rara, realizzata tra il 1851 e il 1860. Brunet cita solo la parte relativa a Roma e dintorni, mentre le altre due parti gli sfuggono. Le bellissime litografie, alcune delle quali firmate in pietra e datate 1848, raffigurano vedute di Roma (48 tavole, come la collazione di Brunet), di Napoli (36 vedute) e di Firenze (6 vedute). Karl August Lindemann-Frommel è stato un pittore di paesaggi e litografo. Lindemann nacque in Alsazia come quarto figlio della coppia di coniugi Karl August Philipp Lindemann (1776-1828) e Catharina Philippina Frommel (1787-1841). Il padre, proprietario di una fabbrica, morì quando Lindemann aveva nove anni. La custodia fu affidata allo zio Carl Ludwig Frommel, professore di pittura e incisione a Karlsruhe e direttore delle Pinacoteche granducali. Lindemann imparò il mestiere di artista da Frommel, che in seguito lo adottò. Il suo secondo insegnante influente fu Carl Rottmann. Dal 1844 al 1849 Lindemann viaggiò attraverso l'Italia, che sarebbe poi diventata il suo paese d'adozione. A Roma divenne membro fondatore dell'Associazione degli artisti tedeschi nel 1845. Incontra Karl Christian Andreae, di quattro anni più giovane, e lo ispira a studiare i paesaggi italiani. In seguito ha vissuto a Monaco e a Parigi, dove ha approfondito la pittura a olio. Nel 1856 Karl Lindemann-Frommel si stabilì a Roma, dove fu nominato professore all'Accademia di San Luca. Visse e lavorò a Roma fino alla sua morte, avvenuta nel 1891. Il Meyers Konversations-Lexikon, 1908, descrive le sue opere grafiche: "Come frutto dei suoi studi [in Italia] pubblicò una serie di vedute di Roma, Napoli, Firenze ecc. in litografie parzialmente colorate (Lipsia, 1851), a cui seguirono nel 1858 fogli litografati con motivi delle Paludi Pontine e 24 fogli di vedute di Potsdam”. Litografia tinta, buono stato di conservazione. Bibliografia Brunet III, 1082; Lindemann-Frommel, Karl, in Hans Vollmer, Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart. Begründet von Ulrich Thieme und Felix Becker. Band 23: Leitenstorfer–Mander. E. A. Seemann, Leipzig 1929, p. 240; Peter K. W. Freude: Karl Lindemann-Frommel. Ein Malerleben in Rom. 1997. View from the famous collection Skizzen und Bilder aus Rom [--Neapel; --Florenz] und Umgegend. [Stuttgart: Köhler, 1851-1860., a very rare suite of lithographic plates made between 1851 and 1860. Brunet mentions only the part relating to Rome and its surroundings, while the other two parts escape him. The beautiful lithographs, some of them signed in stone and dated 1848, depict views of Rome (48 plates, like Brunet's collation), Naples (36 views) and Florence (6 views). Karl August Lindemann-Frommel was a landscape painter and lithographer. Lindemann was born in Alsace as the fourth child of the married couple Karl August Philipp Lindemann (1776-1828) and Catharina Philippina Frommel (1787-1841). His father, a factory owner, died when Lindemann was nine years old. Custody was entrusted to his uncle Carl Ludwig Frommel, a professor of painting and printmaking in Karlsruhe and director of the Grand Ducal Picture Galleries. Lindemann learned the artist's trade from Frommel, who later adopted him. His second influential teacher was Carl Rottmann. From 1844 to 1849 Lindemann traveled through Italy, which would later become his adopted country. In Rome he became a founding member of the Association of German Artists in 1845. He met Karl Christian Andreae, four years his junior, and inspired him to study Italian landscapes. He later lived in Munich and Paris, where he delved into oil painting. In 1856 Karl Lindemann-Frommel settled in Rome, where he was appointed professor at the Accademia di San Luca. He lived and worked in Rome until his death in 1891. The Meyers Konversations-Lexikon, 1908, describes his graphic works: "As the fruit of his studies he published a series of views of Rome, Naples, Florence etc. in partially colored lithographs (Leipzig, 1851), which was followed in 1858 by lithographed sheets with motifs of the Pontine Marshes and 24 sheets of views of Potsdam." Tinted lithograph, good condition. Bibliografia Brunet III, 1082; Lindemann-Frommel, Karl, in Hans Vollmer, Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart. Begründet von Ulrich Thieme und Felix Becker. Band 23: Leitenstorfer–Mander. E. A. Seemann, Leipzig 1929, p. 240; Peter K. W. Freude: Karl Lindemann-Frommel. Ein Malerleben in Rom. 1997.
1875Veduta del Ponte Fabrico detto anche ponte dei quattro Capi in Roma
1875Veduta del Ponte Nomentano sul fiume Aniene e via nomentana presa da un acquarello di M.Maes
1754Veduta tratta dalla monumentale opera Delle magnificenze di Roma antica e moderna.Pubblicata in 10 volumi dal 1747 al 1761, l’opera presenta 238 incisioni in rame, ciascuna incisione con testo narrativo che fornisce informazioni storiche e documentarie. Conosciuto dai più semplicemente come il "maestro" di Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi rivela in quest'opera monumentale la pienezza della sua creatività grafica. I 10 libri che la compongono hanno ognuno un frontespizio con titolo e data diversi: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. Le Magnificenze forniscono un panorama completo e al tempo stesso anticonvenzionale dell'Urbe: così, insieme alle consuete, celeberrime inquadrature desunte dalla migliore tradizione vedutistica, si trova anche una Roma insolita, quella che, talvolta, non esiste più. A quest'opera, di centrale importanza nell'editoria romana di metà Settecento, l'Autore aveva lavorato per quasi un ventennio realizzando una monumentale guida dell'Urbe dove accanto alle consuete e celeberrime inquadrature tratte dalla migliore tradizione vedutistica, immortala anche scorci insoliti che sono poi scomparsi con il cambiare della città. Il testo che accompagna le vedute nel primo volume è opera di Giuseppe Bianchini, nel secondo di Orazio Orlandi e nei restanti del Vasi stesso. A partire dall'edizione del 1786, l'opera del Vasi, fu aggiornata dal figlio Mariano, che la pubblicò col titolo Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, mostrando solo il nome del padre come autore. Questa nuova edizione presentava molte tavole della prima edizione, ed alcune nuove. Anche la pubblicazione di Mariano Vasi fu stampata più volte, sempre con l’aggiunta di nuove tavole. Esemplare tratto dall'edizione del 1786. La tavola come riporta la didascalia, raffigura anche: 1. Osteria di là del fiume, verso la Sabina; 2. Ruine su i vestigi antichi; 3. Via Nomentana verso Roma; 4. Monte detto anticamente Sacro. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, completa dei margini, in ottimo stato di conservazione. View taken from the monumental work Delle magnificenze di Roma antica e moderna. Published in 10 volumes from 1747 to 1761, the work features 238 copper engravings, each engraving with a narrative text that provides historical and documentary information. Known by most simply as the "master" of Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi reveals in this monumental work the fullness of his graphic creativity. The 10 books that compose it each have a title page with a different title and date: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. The Magnificences provide a complete and at the same time unconventional panorama of the City: thus, together with the usual, celebrated shots taken from the best tradition of vedutistica, one also finds an unusual Rome, one that, at times, no longer exists. The author had worked on this work, of central importance in Roman publishing in the middle of the eighteenth century, for almost twenty years, producing a monumental guide to the “Urbe” where, alongside the usual and famous shots taken from the best tradition of vedutistica, he also immortalized unusual views that have since disappeared with the change of the city. The text that accompanies the views in the first volume is by Giuseppe Bianchini, in the second by Orazio Orlandi and in the remaining ones by Vasi himself. Starting from the edition of 1786, the work of Vasi, was updated by his son Mariano, who published it under the title Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, showing only the name of his father as author. This new edition presented many plates of the first edition, and some new ones. The publication of Mariano Vasi was also printed several times, always with the addition of new plates. View taken from 1786 edition of the Vasi’s Delle Magnificenze di Roma Antica e Moderna. Etching, printed on contemporary laid paper, in very good condition. Scalabroni, 163
1792Veduta tratta dalla famosa serie di acqueforti "Collection ou suite pittoresque de l'Italie dessinées d'après nature et gravées à l'eau forte a Rome par trois peintres allemands AC Dies, Charles Reinhart, Jacques Mechau", 1792 -98, 1799.Si tratta di una serie di vedute tratta dalla natura e incise a Roma insieme a Johann Christian Reinhart, che aveva incontrato a Dresda, e Albert Christoph Dies. La raccolta venne pubblicata da Johann Friedrich Frauenholz a Norimberga nel 1799.Acquaforte, pieni margini, in ottimo stato di conservazione. Etching from the famous series "Collection ou suite pittoresque de l'Italie dessinées d'après nature et gravées à l'eau forte a Rome par trois peintres allemands AC Dies, Charles Reinhart, Jacques Mechau", 1792 -98, 1799.A series of 72 views taken from nature and engraved in Rome together with Johann Christian Reinhart, whom he had met in Dresden, and Albert Christoph Dies. The collection was published by Johann Friedrich Frauenholz in Nuremberg in 1799.Good condition.
1754Veduta tratta dalla monumentale opera Delle magnificenze di Roma antica e moderna.Pubblicata in 10 volumi dal 1747 al 1761, l’opera presenta 238 incisioni in rame, ciascuna incisione con testo narrativo che fornisce informazioni storiche e documentarie. Conosciuto dai più semplicemente come il "maestro" di Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi rivela in quest'opera monumentale la pienezza della sua creatività grafica. I 10 libri che la compongono hanno ognuno un frontespizio con titolo e data diversi: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. Le Magnificenze forniscono un panorama completo e al tempo stesso anticonvenzionale dell'Urbe: così, insieme alle consuete, celeberrime inquadrature desunte dalla migliore tradizione vedutistica, si trova anche una Roma insolita, quella che, talvolta, non esiste più. A quest'opera, di centrale importanza nell'editoria romana di metà Settecento, l'Autore aveva lavorato per quasi un ventennio realizzando una monumentale guida dell'Urbe dove accanto alle consuete e celeberrime inquadrature tratte dalla migliore tradizione vedutistica, immortala anche scorci insoliti che sono poi scomparsi con il cambiare della città. Il testo che accompagna le vedute nel primo volume è opera di Giuseppe Bianchini, nel secondo di Orazio Orlandi e nei restanti del Vasi stesso. A partire dall'edizione del 1786, l'opera del Vasi, fu aggiornata dal figlio Mariano, che la pubblicò col titolo Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, mostrando solo il nome del padre come autore. Questa nuova edizione presentava molte tavole della prima edizione, ed alcune nuove. Anche la pubblicazione di Mariano Vasi fu stampata più volte, sempre con l’aggiunta di nuove tavole. Esemplare tratto dall'edizione del 1786. La tavola come riporta la didascalia, raffigura anche: 1. Via Flaminia; 2. Via Angelica. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, completa dei margini, in ottimo stato di conservazione. View taken from the monumental work Delle magnificenze di Roma antica e moderna. Published in 10 volumes from 1747 to 1761, the work features 238 copper engravings, each engraving with a narrative text that provides historical and documentary information. Known by most simply as the "master" of Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi reveals in this monumental work the fullness of his graphic creativity. The 10 books that compose it each have a title page with a different title and date: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. The Magnificences provide a complete and at the same time unconventional panorama of the City: thus, together with the usual, celebrated shots taken from the best tradition of vedutistica, one also finds an unusual Rome, one that, at times, no longer exists. The author had worked on this work, of central importance in Roman publishing in the middle of the eighteenth century, for almost twenty years, producing a monumental guide to the “Urbe” where, alongside the usual and famous shots taken from the best tradition of vedutistica, he also immortalized unusual views that have since disappeared with the change of the city. The text that accompanies the views in the first volume is by Giuseppe Bianchini, in the second by Orazio Orlandi and in the remaining ones by Vasi himself. Starting from the edition of 1786, the work of Vasi, was updated by his son Mariano, who published it under the title Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, showing only the name of his father as author. This new edition presented many plates of the first edition, and some new ones. The publication of Mariano Vasi was also printed several times, always with the addition of new plates. View taken from 1786 edition of the Vasi’s Delle Magnificenze di Roma Antica e Moderna. Etching, printed on contemporary laid paper, in very good condition. Scalabroni, 166
1754Veduta tratta dalla monumentale opera Delle magnificenze di Roma antica e moderna.Pubblicata in 10 volumi dal 1747 al 1761, l’opera presenta 238 incisioni in rame, ciascuna incisione con testo narrativo che fornisce informazioni storiche e documentarie. Conosciuto dai più semplicemente come il "maestro" di Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi rivela in quest'opera monumentale la pienezza della sua creatività grafica. I 10 libri che la compongono hanno ognuno un frontespizio con titolo e data diversi: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. Le Magnificenze forniscono un panorama completo e al tempo stesso anticonvenzionale dell'Urbe: così, insieme alle consuete, celeberrime inquadrature desunte dalla migliore tradizione vedutistica, si trova anche una Roma insolita, quella che, talvolta, non esiste più. A quest'opera, di centrale importanza nell'editoria romana di metà Settecento, l'Autore aveva lavorato per quasi un ventennio realizzando una monumentale guida dell'Urbe dove accanto alle consuete e celeberrime inquadrature tratte dalla migliore tradizione vedutistica, immortala anche scorci insoliti che sono poi scomparsi con il cambiare della città. Il testo che accompagna le vedute nel primo volume è opera di Giuseppe Bianchini, nel secondo di Orazio Orlandi e nei restanti del Vasi stesso. A partire dall'edizione del 1786, l'opera del Vasi, fu aggiornata dal figlio Mariano, che la pubblicò col titolo Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, mostrando solo il nome del padre come autore. Questa nuova edizione presentava molte tavole della prima edizione, ed alcune nuove. Anche la pubblicazione di Mariano Vasi fu stampata più volte, sempre con l’aggiunta di nuove tavole. Esemplare tratto dall'edizione del 1786. La tavola come riporta la didascalia, raffigura anche: 1. Via Tiburtina verso Roma; 2. Osteria ed abitazione del Pontinaro; 3. La Vannina Casale; 4. Via Tiburtina verso Tivoli; 5. Ruine della Torre, che difendeva il Ponte. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, completa dei margini, in ottimo stato di conservazione. View taken from the monumental work Delle magnificenze di Roma antica e moderna. Published in 10 volumes from 1747 to 1761, the work features 238 copper engravings, each engraving with a narrative text that provides historical and documentary information. Known by most simply as the "master" of Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi reveals in this monumental work the fullness of his graphic creativity. The 10 books that compose it each have a title page with a different title and date: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. The Magnificences provide a complete and at the same time unconventional panorama of the City: thus, together with the usual, celebrated shots taken from the best tradition of vedutistica, one also finds an unusual Rome, one that, at times, no longer exists. The author had worked on this work, of central importance in Roman publishing in the middle of the eighteenth century, for almost twenty years, producing a monumental guide to the “Urbe” where, alongside the usual and famous shots taken from the best tradition of vedutistica, he also immortalized unusual views that have since disappeared with the change of the city. The text that accompanies the views in the first volume is by Giuseppe Bianchini, in the second by Orazio Orlandi and in the remaining ones by Vasi himself. Starting from the edition of 1786, the work of Vasi, was updated by his son Mariano, who published it under the title Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, showing only the name of his father as author. This new edition presented many plates of the first edition, and some new ones. The publication of Mariano Vasi was also printed several times, always with the addition of new plates. View taken from 1786 edition of the Vasi’s Delle Magnificenze di Roma Antica e Moderna. Etching, printed on contemporary laid paper, in very good condition. Scalabroni, 162
1820Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Morelli Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.
1606Veduta tratta dalla serie "Vestigi delle Antichità di Roma Tivoli Pozzuolo et altri luoghi", che il Sadeler incide, riprendendole dalla serie del francese Stefano Du Pérac, con la tecnica del bulino e in formato ridotto. L'opera consta di 50 tavole pubblicate da Marco Sadeler nel 1606 a Praga, attivissimo centro culturale, con lo stesso titolo "Vestigi delle Antichità di Roma" e le medesime descrizioni del Du Pérac in lingua italiana, senza citare l'inventore. Incisore di corte presso Rodolfo II, il Sadeler aveva compiuto viaggi in Germania e in Italia, soggiornando a Roma nel 1593. Nella sua opera compaiono però anche vedute di "... Tivoli, Pozzuolo et altri luochi" che mancano in quella del Du Pérac (sono tredici le tavole nuove) nelle quali viene accentuato l'aspetto naturalistico. Bulino, impresso su carta vergata coeva, con margini, perfetto stato di conservazione. View taken from "Vestigi delle Antichità di Roma Tivoli Pozzuolo et altri luoghi", after Etienne Duperac.Lettered in lower margin, with publisher's address and with Italian key to letters from within composition: "Marco Sadeler excudit.".Engraving, 1606, second state with publisher's address. The work consists of 50 plates first published by Marco Sadeler in 1606 in Prague with the same title and the same descriptions of Du Pérac in Italian. After taht the plates are re issued in Rome by Domenico De'Rossi. Engraver at the court of Rudolf II, Sadeler had made trips to Germany and Italy, staying in Rome in 1593. In his work appear but also views of Tivoli and Pozzuoli lmissing in that of Du Pérac (are thirteen new plates) in which is emphasized naturalistic. A fine impression, printed on contemporary laid paper, with margins, good condition. Hollstein, F W H, Dutch and Flemish etchings, engravings and woodcuts c.1450-1700, Amsterdam, 1949.
1841Raffigurazione di Castel S. Angelo, sullo sfondo la cupola di S. Pietro e in primo piano personaggi e imbarcazioni lungo il Tevere. Leggere gore ai margini
Foto in buono stato di dimensioni 23x30. La foto ritrae il ponte oggi molto trafficato in una versione insolita priva di traffico e frequentato da qualche passante
1941Tre volumi (16x22,5 cm) di 127; 127 e 127 pagine. Qualche tratto a matita ai margini. Brossure editoriali, nella collana Roma nel Cinquecento. Qualche difetto ai dorso, bruniti; un timbretto di proprietà alla copertina del primo volume. Prima edizione.
19412 Vol. In-8 pag. 127+127 alc.ill.f.t. Es. intonsi. Copt. stanche PROG 20833 CATT_ATT 50