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18798vo [23 x 15 cm]; x, 326, 40 [publisher's ads, dated September 1879] pp. orig cloth expertly rebacked using the original spine and covers, gilt spine title lettering, margins of title, half-title & leaf of preface strengthened with clear tape, partly erased library stamp on title & other leaf, good solid copy, cover bright. A Yakushi A315. Robinson 80. The author describes the peoples, conditions, customs, building, etc, as she travelled from Bombay to Agra, Delhi, Lahore, Kashmir, Ladakh, Leh, Belgaum, Saugor, Benares, Allahabad, Muttra, Jeypore, Meerut, Simla to Kulu to the Solang Valley, Lucknow, Cawnpore, Poona, etc. There is a brief mention of tea cultivation in Kulu, opium factory in Ghazipore, Sikh festivals, camp life in Kashmir, sheep as beasts of burden.
1793In 8° (18,8x11,6 cm); due tomi: VIII, 319, (1) pp. e 2 grandi c. di tav. più volte ripiegate, 188 pp. Legature coeve in piena pergamena rigida con titolo e numero del volume al dorso. Tagli spruzzati. Qualche carta con leggere bruniture dovute alla qualità della carta utilizzata. Esemplare completo anche delle due carte spesso assenti ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione italiana di questa importante studio dedicato all’India ed al commercio con essa, scritta dal noto storico, storiografo, teologo scozzese William Robertson (Borthwick, 19 settembre 1721 – Edinburgo, 11 giugno 1793). Rettore dell’Università di Edimburgo per quasi trent’anni, ha dato contributi notevoli alla storia dell’sud America, della Spagna e della Scozia stessa. Cappellano del Castello di Stiriling, fu anche cappllano del re in Scozia. Fedele presbiteriano e un whig, si offrì volontario per difendere la città contro i giacobiti guidati dal principe Carlo Edoardo Stuart nel 1745. Nel 1754 fu un membro originale della Select Society, indicata anche come la Edinburgh Select Society. Le sue opere “Storia della Scozia fra il 1542 e 1603” (1759) e “Storia d’America” (1777), sono considerati alcune delle opere storiche più importanti del settecento. Figura preminente dell’illuminismo scozzese, fu tra i fondatori della Royal Society di Edimburgo. Nel 1791, il celebre storico scozzese, William Robertson, pubblicò il suo ultimo lavoro, “An Historical Disquisition concerning the Knowledge which the Ancients had of India”, nel quale esplorò i collegamenti commerciali e culturali dell'India e dell'Occidente dai tempi antichi fino alla fine del il XV secolo. Questo studio è considerato fra i primi esempi del movimento "orientalista" britannico e dello studio dell'espansione del dominio britannico in India. Per certi versi il suo lavoro che pur rifletteva i presupposti e gli approcci della scuola orientalista britannica, probabilmente anche in risposta alle critiche mosse a Robertson secondo le quali la sua precedente Storia dell'America era stata troppo sprezzante nei confronti delle culture amerindi, andò oltre rispetto a molti orientalisti nella sua interpretazione positiva della cultura indiana e della loro opposizione a una politica imperiale interventista e repressiva. In effetti, il lavoro era in gran parte diretto a preservare l'antica e sofisticata civiltà indiana dall'imperialismo culturale occidentale. La visione favorevole di Robertson su ciò che percepiva come credenze monoteiste alla base dell'induismo “classico”, rivela molto sui suoi atteggiamenti religiosi come sacerdote e leader del partito “moderato” nella Chiesa di Scozia. La sua storia dell'India verrà sottovalutata in Gran Bretagna (nonostante le sue grandi vendite), in gran parte, non per il valore dell’opera in sé, indubitabile, ma per la situazione politico, religiosa e sociale del Regno Unito dell’epoca. Le sue tesi sull'induismo e la sua critica delle missioni cristiane, non potevano che esser in contrasto con la crescente ondata di risveglio evangelico che stava vivendo in quegli anni il suo paese natale. Tuttavia, la sua opera, grazie anche alle numerose traduzioni, venne lentamente recuperata e valorizzata, con il passare degli anni, arrivando ad avere un ruolo di primaria importanza nel promuovere l'interesse per l'India, nel continente europeo e rappresentò uno dei risultati più significativi del tardo illuminismo scozzese. Prima edizione italiana, completa e non comune. Rif. Bibl.: ICCU IT\ICCU\NAPE\010474.
19238vo., First Edition, with folding coloured map as frontispiece and 4 coloured maps (2 folding); handsomely bound in burgundy full crushed morocco, sides with gilt frame border, back with raised bands ruled in gilt, second and fourth compartments lettered and ruled in gilt, a most attractive copy ideal as a gift or for presentation. A lovely copy.
1769[iv] 360 [12] pp., avec 3 gravures plein-page hors-texte ("Brama dieu des Indiens", "Vue d'une tour de Pagode" & "Homme qui fait danser les serpens"), 1e édition, reliure plein-cuir rouge, 17cm., bel état, [contient une description de son voyage, et de la culture, des moeurs,… des Indiens], A54421
19348vo., First Edition, with frontispiece, 17 plates on 15 and 2 full-page maps in the text; handsomely bound in full burgundy crushed morocco, sides with gilt frame border, back with raised bands, second and fourth compartments lettered and ruled in gilt, all other compartments tooled in gilt, gilt top, hand-made endpapers, ribbon marker, a most attractive copy ideal as a gift or for presentation. The author of this standard account was formerly Resident in the Courts of Hyderabad and Mysore
Venezia, Giambatista Albrizzi, 1738, 19 x 13 cm., pergamino de época, frontis + 7 hojas + 464 págs. + 2 mapas plegados (de la India y de Ceilán) + 17 láminas, 14 de ellas plegadas. (Ejemplar falto de una lámina).
19298vo., First Edition, with fine portrait photograph in photogravure and 4 large folding maps, personal name-stamp on front free endpaper, half-title and title lightly spotted; blue cloth, upper board lettered in gilt, gilt back, a remarkably bright, clean, crisp copy. Detailed account of the 'Butcher of Amritsar', one of the most controversial of all British military commanders, remembered most often for the notorious Amritsar Massacre of 1919. In his earlier career, however, he was mentioned in despatches for his command of Seistan Force in WWI; shortly after Amritsar he was mentioned again for the relief of Thai by 45th Infantry Brigade during the Third Anglo-Afghan War. We have not seen for sale a copy of the original edition of this work for over twenty years. RARE.
1931In 8° (15,5×10 cm); (6), 449, (7) pp. e 5 c. di tav. fuori testo. Numerosissime illustrazioni di grande pregio artistico nel testo, varie a piena pagina. Bella legatura coeva in tutta pelle verde-nero scuro con dorso a 5 nervi e titolo in oro al dorso (un leggerissimo difetto alle cerniere). Cofanetto editoriale in cartoncino rigido con signature in pelle verde scuro e foderatura in carta marmorizzata. Filettatura in oro ai tagli dei piatti. Taglio superiore riccamente dorato. Rarissima edizione tirata in soli 100 esemplari su carta a mano di eccelsa qualità di quest’opera che raccoglie scritti e lavori artistici del grande artista, collezionista e mecenate della Marderstrig, George Reinhart (1877-1955) che come socio occulto della Officina Bodoni, permise a Mardersteig, nel 1922, la fondazione della sua celeberrima stamperia che segnerà profondamente la storia della stampa del novecento. L’opera presenta per la prima volta i taccuini dei viaggi in India, Celyon e Egitto di Georg Reinhart Schwarzenbach. L’autore si trasferì nel 1926 a Verona per trovarsi vicino all’amico e socio Mardersteig, All’interno esemplare perfetto, come nuovo.
19208vo., Second and Best Edition, half-title and title lightly spotted; handsomely bound in red full morocco, back gilt with raised bands lettered and tooled in gilt, uncut, a most attractive copy ideal as a gift or for presentation. Revised and corrected version of the first edition published earlier in the same year. THIS COPY WAS FORMERLY IN THE LIBRARY OF SIR REGINALD SPENCE WITH HIS FINE ENGRAVED ARMORIAL BOOKPLATE ON FRONT PASTE-DOWN. Sir Reginald Spence, prominent merchant, philanthropist and educationalist, spent much of his career in India. He was a prominent wine merchant (Master of the Worshipful Company of Distillers 1949-1950) and an eminent freemason (District Grand Master of Bombay and Northern India); the Reginald Spence Lodge was founded in his memory. A fervent educationalist, he co-founded Barnes School in Devlavi, one of the finest institutions of its type in Western India where a school house now bears his name. A NOTABLE ASSOCIATION COPY
19438vo., First Edition thus; handsomely bound in full mid-brown crushed morocco, sides with gilt frame border, back with raised bands, second and fourth compartments lettered and ruled in gilt, all other compartments tooled in gilt, gilt top, hand-made endpapers, ribbon marker, an elegant copy ideal as a gift or for presentation. THE FIRST APPEARANCE OF THE 'AKBAR' SEQUENCE COMPLETE. The 'Akbar' sequence of novels has a relatively complicated history. The first two volumes, 'The Near and the Far' and 'Prince Jali', were first published in 1929 and 1931 respectively. They were then reissued, together with the third volume 'Rajah Amar', as a collected edition titled 'The Root and the Flower' (1934) by which name the trilogy thus far is generally known. This omnibus edition adds the fourth volume 'The Pool of Vishnu' (1940) presenting the sequence as a whole for the first time. 'The conversation between the Guru and Mobarek…is of the most urgent contemporary significance as well as one of the perennial debates of mankind' (Concise Camb. Hist. Eng. Lit.). VERY SCARCE.
189097 VEDUTE b.n. di antichi templi e "ruine" e sculture o scorci di città su cartoncino, di cui 40 di cm. 15x8,4. con vedute verticali, le altre di cm. 14,1x9.6 con vedute orizzontali; in calce le didascalie sull'appostio margine bianco, spesso specificanti l'epoca dei monumenti. 1-3) Agra. 4-5) Achmedabad. 6) Aihole. 7-8) Ajmere. 9-10) Allahabad, tra cui colonna di Asoka, l'unica con didascalia a penna anche al verso. 11) Banavasi. 12) Belagamve. 13) Benares, crematorio sul Gange, con persone sulla scalinata. 14) Bijapur. 15-16-17) Buddha Gaja. 18) Calcutta, tomba di Charnok. 19) Chandragiri. 20-21) Degamve. 22-29) Delhi, tra cui Kub-Minar con gruppo e 2 missionari. 30-31) Elephanta. 32-36) Fathpur Sikri (Goa; una con "casa del Beato Rodolfo Acquaviva figlio del Duca di Atri" martire gesuita del '500. 38) Gingi. 39) Grevalior. 40) Gulbarga. 41) Haksi. 42-45) Halebidu. 46-47) Haveri. 48-49) Hyderabad. 50) Jajpur. 51-52) Kanchivaram. 53) Kaneri (con 2 missionari). 54) Karkala idoli jaini. 55) Lakkundi. 56-58) Madura. 59) Mahabaleshvar. 60-61) Mahabalipuram. 62) Mohenjo-Daro. 63-64) Mudbidri. 65) Mysore. 66) Nalanda. 67-68) Rachol (chiesa dei Gesuiti). 69) Radihalli. 70-74) Sanchi. 75-76) Sarnath. 77) Sattara. 78-79) Satrunjaya. 80-81) Seringapatam. 82) Sikandra. 83) Sravana, colossale Gomatshwaia. 84) Tizuvannamalai. 85) Trichinopoly. 86) Ujjain, osservatorio astron. gesuitico. 87) Vellore. 97) Vijaynagara. Le belle nitide didascalie sono in italiano, indubbiamente a penna: una reca una correzione, una rimanda al retro; si intravedono le righine a matita su cui sono tracciati i caratteri, in alcune si vede il riflesso blu metallico dell'inchiostro. Le foto recano quasi tutte al verso delle cifre a matita. Parrebbero scattate durante un gran viaggio culturale di una comitiva di europei, tra cui due missionari (forse GESUITI, come rivelano alcuni riferimenti: Chesa a Goa, Osservatorio astronomico del '600 a Ujjain...) due dei quali appaiono in almeno 3 foto). Nitide e professionali, potrebbero far pensare a Federico PELITI (Carignano 1844-1914, pasticcere e fotografo in India dal 1869 al 1902), se non si limitassero a monumenti, La GEVAERT nacque nel 1890 come produttrice di carta per fotografie.
First edition, 4to (280 x 220 mm), [2], 213, [1]pp., folding map of Political India coloured in outline (lightly offset on to title page), nineteenth-century ownership inscription, re-cased, contemporary calf, rubbed, title on upper cover and spine. COPAC and OCLC locates 3 copies only, the British Library, King's College London and University of Manchester.
8vo, pp. cxxv + 4555 total: I: 541 pp.; II: 579 pp.; III: 627 pp; IV: 563 pp.; V: 575 pp.; VI: 576 pp.; VII: 573 pp.; VIII: 444 + lxxix pp., HardBound, Size 22cm ISBN: 817536226X please inquire on shipping for international orders. This extensive eight-volume work was first published between 1867 and 1877 by the linguist John Dowson (1820-81) from the manuscripts of the colonial administrator and scholar Sir Henry Miers Elliot (1808-53). Before his death, hoping to bolster British colonial ideology, Elliot had intended to evaluate scores of Arabic and Persian historians of India, believing that his translations would demonstrate the violence of the Muslim rulers and 'make our native subjects more sensible of the immense advantages accruing to them under the mildness and the equity of our rule'. The collection is therefore not only valuable for its translation into English of many important extracts of sources from the ninth century to the nineteenth, but it also serves as a fascinating example of the use of historiography as a colonial tool.
1788Traduits de l'Anglois, & accompagnés de Notes sur l'Original, & de Cartes Géographiques, Seconde édition, 2 vol. in-8 reliure de l'époque pleine basane marbrée, dos lisse orné, filet doré d'encadrement en plats, toutes tranches dorées, Chez Regnault, A Londres, et se trouve à Paris, 1788, xxiv-486 pp. ; viij-414 pp. avec 2 cartes dépliantes (Carte de l'Inde pour servir aux voyages de Makintosh et Carte des deux routes servant aux anglois pour aller aux Indes, pour les voyages du Colonel J. Capper) Exemplaire de la seconde édition française, bien complet des deux cartes dépliantes. Etat très satisfaisant (étiquette de cote aux dos en queue, deux premiers feuillets du tome second froissés avec petites mouill., petit travail de vers marginal n'affectant pas le texte dans le tome second, reliure frottée en plats avec épidermures, qq. ff. un peu faibles, très petits mq. en coiffes). Les ouvrages de Makintosh et du Colonel Capper ont en commun d'évoquer la situation dans les Indes britanniques, et de traiter chacun longuement de leurs pérégrinations, soit par le Cap de Bonne-Espérance et l'Ile Bourbon pour Makintosh, soit par voie de terre depuis l'Egypte pour Capper. On citera l'éditeur français qui écrit en préface : "Ceux qui voudront connaître la puissance des Anglais dans l'Inde ; l'avilissement de l'Empereur Mogol ; la dégradation des Nababs du Bengale, du Décan, du Carnate ; les vexations du Gouvernement Anglais ; la dévastation ; la dépopulation du pays de Rohillas ; la guerre destructive & déshonorante contre les Marattes, &c, &c, trouveront ici des détails infiniment instructifs & certains, que n'offrent aucuns voyageurs ou écrivains français". Français
19668vo., First Edition; handsomely bound in full dark red crushed morocco, sides with gilt frame border, back with raised bands, second and fourth compartments lettered and ruled in gilt, all other compartments tooled in gilt, gilt top, hand-made endpapers, ribbon marker, a most attractive copy ideal as a gift or for presentation. An elegant copy of Scott's twentieth century classic, set against the dying days of Raj.
S. Rangarajan - Kasturi & Sons Ltd.. 1999-2004. Bon état. Couv. légèrement passée. Pliures. 201 numéros d'env. 16 pages chacun. Illustrés de nombreuses photos en noir et blanc. Numéros manquants: Vol. 25: n° 42-47; vol. 26: n° 1-4, 27-28; vol. 27: n° 2, 7, 14-15, 17, 22-26, 28-29, 31-33, 35, 39, 43-44, 48; vol. 29: n° 2, 4, 7, 11, 19, 28, 32; vol. 30: n° 7, 12-14. From the n° 41, vol. 25, Oct. 9 1999, to the n° 24, vol. 30, June 12 2004. Summary of the n° 41, vol. 25, Oct. 9 1999: 66 p.c. Turnout in last phase. Germany backs India on terrorism. Harshad Mehta sentenced to 5-year RO. PM releases CD on the Mahatma. Polls for 4 Bihar LS put off. Steering clear of naxal traps in A.P. A legend in her time (T.R. Rajakumari), etc. Summary of the n° 24, vol. 30, June 12 2004: Talks with Pakistan on nuclear issues. Supreme Court stops notification for Rajya Sabba elections. Film actor fires at producer, associate (Nandamuri Balakrishna). Help to settle Cauvery issue, Karunanidhi urges Manmohan, Sonia. Senior Congress leaders left out in Ministry expansion; Through a shrinking camera (Uma Mahadevan-Dasgupta takes a look at Mani Ratnam's latest film 'Yuva')...
Incisione all'acquaforte su doppia pagina (mm340x480 più ampi margini bianchi), in bianco e nero. L'opera costituì il primo atlante organico al mondo, con 303 planimetrie e vedute di città di Europa, Africa e Asia nel XVI secolo, ornate da stemmi ed animate da personaggi. Tiratura originale.. Cfr. Koeman, Atlantes Neerlandici, vol. II, pp.10-25, B.-H. 1-18..
18033 volumi in 8, cm 15 x 24,5, pp. XX + CLXXX + 314; (2) + XVIII + 510; (2) + XX +466 con 7 tavole fuori testo incise all'acquaforte (1 rafigura uno specimen dei caratteri sanscriti) e 1 carta piu' volte ripiegata. Elegante piena pelle coeva con filetto oro ai piatti, nervature, tasselli in marocchino rosso. Etichetta al contropiatto: Truchy. English and french library. Paris. Bella edizione ottocentesca di questo testo pubblicato nel 1768 - 72. Si tratta in gran parte di una traduzione dal persiano di Ferishta e descrive storia, religione, usi dell'India
1885London, Trubner & Co, 1885-1887, voll. 12, (su 14 mancano i volumi III e VIII), legatura coeva in mezzo marocchino con titolo e numero di tomo in oro ai dorsi, per oltre 4000 pp. complessive. Con 12 carte geografiche ripiegate a colori (una in ciascun volume). La migliore relazione statistica sull'India dell'epoca.
1877In-4 gr. (mm. 377 x 278), magnifica legatura in tela editoriale blu, ricche cornici dorate e in rosso/nero al piatto e al dorso con la testa di un elefante impressa in oro al piatto, pp. (4),634, con una ricchissima documentazione iconografica di 303 figure inc. su legno nel t. e di 80 tavole in tinta f.t. (pure inc. su legno): sono vedute, monumenti, paesaggi, usi, costumi e personaggi della societa' indiana. Resoconto di un viaggio in India, durato sei anni, a partire dal 1863. Con partenza da Bombay, il viaggio si snoda attraverso il Konkan, il Dekkan, Baroda, il Guzerate, Udeypur, il Rajputana centrale, Jeypore, Agra, Gwalior, il Bendelcund, il paese de' Gundi, la valle di Bhilsa, Bhopal, il Malwa, Delhi, il Pendgiab e l'Imalaya, il paese d'Audh, Benares, il Behar, il Bengala, da Calcutta a Punta di Galla. Con lievi fioriture ma certamente un buon esemplare.
In 16° (cm 11,7 x 19,3), legatura piena pelle marmoreggiata coeva, titolo su tassello, fregi in oro al dorso, pp VIII, 184, impresa (di Barthélémy Chirol ad istanza di Gabriel Cramer) al frontespizio. Esemplare in buone condizioni. Destinati a porre rimedio all'ingiustizia dell'esecuzione del generale Lally, i "Fragments" apparvero, nella prima versione di XX Articoli, verso la fine del mese di luglio 1773. Questa prima edizione di Ginevra, impressa da Barhélémy Chirol su richiesta di Gabriel Cramer, fu seguita da vicino dall'edizione di Parigi e da una edizione pirata di Londra. Nell'edizione delle "Oeuvres complètes" di Kehl, il testo volterriano fu radicalmente alterato su autorizzazione di Condorcet, che implicato nell'"affaire Lally", volle "rettificare" gli "errori" di Voltaire. Come nell'"affaire Calas", Voltaire prese le difese di un individuo accusato ingiustamente, uscendo alla fine vittorioso dal confronto con il potere giudiziario. La critica volterriana della giustizia francese nell'opera, è la stessa che V. scaglia dai tempi del suo "Commentaire sur le livre Des délits et des peines de Beccaria": processi segreti, giudizi vaghi, codice di leggi fatto apposta per precisare i delitti inesistenti. Inoltre V. approfitta del teatro della guerra in India per colmare la sua curiosità sulle civiltà orientali, soprattutto in vista della campagnacontro la religione giudeo-cristiana. L'India è secondo lui la più antica civiltà, ed è sintesi della grandezza e insieme del ridicolo della specie umana. Esemplari censiti in COPAC.
1744Avertissement Preliminaire - Les trois Volumes 6 liv. en feuilles 3 16,5x9,5 cm., legatura in piena pelle, 5 nervetti, fregi e titoli in oro al dorso, tagli spruzzati, segnalibro, pagg. (20) 396; 353; 471 (8), marginose, testatine figurate, capilettera e finalini, 2 carte geografiche pi? volte ripiegate, prima edizione, in francese, mancano le sguardie e le prime e ultime pagine bianche, ma esemplare ben conservato. Sulla prima sguardia di tutti i tre volumi ampia dedica manoscritta Table des Auteurs cite's dans cet ouvrage- Table des Chapitres: Description Chorografique des Indes anciennes, Religion des anciens Indiens, Des Rois, Division des Etats, Caractere & Moeurs des Indiens, Animaux des Indes anciennes, Commerce des Anciens aux Indes, R?volution des Indes dans le moien age, Interruption & renouvellement des Voiages aux Indes . Premier ?tablissement des Portugais, Carta geografica "India cognita ab Expeditione Alexandri ad quintum ? Christo Saeculum" -- Descriptione Corographique des Indes modernes, Des Etas du Grand Mogol, De la Presquile au-del? du Gange, Isles principales des Indes, Religions des Indes, Idolatres des Indes, Juis des Indes, Mahometans des Indes, Chretiens des Indes, Carta geografica "Carte des Indes Orientales dress?e sur les Observations de l'Academie Royal.."--Commerce des Indes, ...des Portugais aux Indes, ...des Hollandois aux Indes, ...des Anglois aux Indes, ...des V?nitiens aux Index, ...de Fran?ois aux Indes
1796In 12° (12,5×8 cm); (8), 157, (1) pp. Legatura coeva in cartoncino settecentesco con titolo impresso in oro su fascetta in pelle al dorso. Antichi pecetta e timbretto di proprietà privata al frontespizio che attestano l'appartenenza del volume prima, all'avvocato Domenico Magiera e poi all'avvocato Alfonso Magiera, ambedue appartenente all'antica famiglia ebrea di origini polacche dei Magiera. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rarissima traduzione italiana, nessun esemplare censito in ICCU, di una delle opere principali del celeberrimo scrittore e botanico francese, Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre (Le Havre, 19 gennaio 1737 - Éragny, 21 gennaio 1814). Sant-Pierre fu uno degli scrittori di maggior successo del settecento e le sue opere vennero tradotte in numerosissime lingue. Autore di alcuni dei più importanti racconti del settecento, ebbe una vita avventurosa. A soli dodici anni intraprese un viaggio fino alla Martinica che lo segnò profondamente. Militare di carriera partecipò alla campagnia d'Assia del 1760 perdendo i gradi militari guadagnati sul campo a causa della sua insubordinazione. Tornato a Parigi si diede all'insegnamento della matematica ma la vita sedentaria e monotona che viveva non riusciva a soddisfarlo. Si rimise quindi in viaggio viaggiando attraverso i Paesi Bassi, Germania e Russia (dove sembra che fu amante di Caterina II di Russia), poi di nuovo a Dresda, Varsavia e Berlino dove si fermò per un certo periodo ospite di Federico II. Viaggiato di nuovo attraverso la Francia si decise a tornare alle Mauritius (dal 1768 al 1771). Giunse di nuovo a Parigi dove si stabilì e dove legò con gli ambienti illuministi ed in particolare con Rousseau. Fu qui che mise a frutto le sue esperienze di viaggio che utilizzò per ambientare i suoi romanzi che ottennero da subito un enorme successo. Con la sua opera "Études de la Nature" nel 1784 la sua fama e le sue ricchezze crebbero ulteriormente. "Luigi XVI lo nominò intendente del Jardin des plantes, la Rivoluzione professore di morale all'École normale, quindi membro dell'Académie des sciences morales (1795); Napoleone, che lo ammirava moltissimo, lo pensionò." (da Treccani). La sua opera anticipa e apre la strada al romanticismo del primo ottocento che in buona parte anticipò, tanto che in molte sue opere non si può non notare il gusto per le rovine, i sepolcri ed il pathos romantico. La Capanna Indiana come altri suoi romanzi si inserisce perfettamente nell'ambito delle utopie naturistico-umanitarie nate sull'onda della filosofia di Rousseau ed è uno dei più chiari esempi del genere che allo stesso Sat-Pierre è considerato l'inventore, il viaggio pittoresco dove le descrizioni di luoghi naturali splendidi viene arricchita attraverso l'utilizzo di un linguaggio elevato fatto di termini scientifici. Il romanzo "La Capanna Indiana" è un viaggio attraverso i paesaggi dell'India alla ricerca della verità ad alcune domande esistenziali come "Dov'è la verità? Con quali mezzi possiamo trovarla (gli uomini hanno tutti diverse percezioni della verità, anche facendo affidamento sulla ragione)? In quali circostanze la verità può essere colta?". Dopo aver cercato la verità in lungo ed in largo per tutta l'India ed i personaggi più dotti, le domande trovano la risposta presso un paria che spiega al protagonista che dobbiamo cercare la verità con un cuore semplice, essa si trova solo in natura e dovrebbe essere detta solo alle persone buone e cioè a coloro che sono pronti ad ascoltarla. L'opera descrive perfettamente alcune degli aspetti più interessanti e curiosi della società e dei costumi indiani dell'epoca. Opera rarissima in questa prima edizione italiana.
First edition, 4to, [6], 75, [1]pp., without the initial imprimatur leaf, running title on last leaf cropped ( one or two others just shaved), cut close on some lower margins with the occasional loss of a catchword, recent quarter calf, marbled boards. Details the damages which the English East India Company had sustained by the East India Company of the United Provinces that includes the capture of over 30 ships on the coast of America, including their cargoes, and the burning down of the English Factory of Cape-Corse, claimed by the English and Dutch East India Companies, the English Turkey-Company, &c, followed by a rebuttal of the Dutch demands. A large part of the work relates to transgressions in the West Indies. There is also a section dealing with fishing rights off the Greenland coast. European Americana 664/42; Goldsmith, 1743; Kress, 1130; Sabin, 11492; Wing C1371.