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1844OPERA IN DUE VOLL. IN 8° COSI' RIPARTITI : VOL.1°) SPAGNA DI GIUSEPPE LAVALLEE' E DI ADOLFO GUEROULT, pp.506, c.1, TAVV.52, DUE CARTE GEOGRAFICHE + v.r. ( SPAGNA ANTICA, SPAGNA E PORTOGALLO ). VOL. 2°) SPAGNA DALL'ESPULSIONE DEI MORI SINO ALL'ANNO 1847 DI GIUSEPPE LAVALLEE', pp.479, TAVV. DA 53 a 80. ISOLE BALEARI E PIZIUSE DI FEDERICO LACROIX, pp.30, TAVV. 3. ISOLA DI SARDEGNA DI G. DE GREGORY, pp. 51. STORIA DELLA CORSICA DAI TEMPI PIU' REMOTI SINO A' GIORNI NOSTRI, DI C. DE FRIESS - COLONNA, pp. 166. SEGUONO, TAVV. 12 PER LA SARDEGNA DI CUI LA PRIMA CON LA CARTA DELL'ISOLA DEL 1832. TAVV. 12 PER LA CORSICA DI CUI LA PRIMA CON LA CARTA DELL'ISOLA DEL 1845. TOTALE DELLE TAVV. PER I DUE VOLL.109. OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA " L'UNIVERSO " O STORIA E DESCRIZIONE DI TUTTI I POPOLI, ECC. TRADUZIONE DI FRANCESCO FALCONETTI, TESTO SU DUE COLONNE. LEGATURE D'EPOCA IN MEZZA PELLE CON TITOLI E FREGI AL DORSO IN ORO, PIATTI RIGIDI MAREZZATI. OTTIMA CONSERVAZIONE DI QUEST'OPERA RARA A TROVARSI COMPLETA DI TUTTE LE TAVOLE. ID, 5391
Best.-Nr. 665611Editions Méditerranéennes Du Prado Marseille 1987 In-4 oblong "à l'italienne" ( 300 X 390 mm ) de 123 pages, en feuilles sous chemise imprimée et gaufrée au nom de l'artiste dans un coffret-emboîtage toilé havane. EDITION ORIGINALE et premier tirage des 22 lithographies en couleurs hors-texte d'Yves BRAYER. 1 des 185 exemplaires numérotés sur Rivoli blanc des papeteries Arjomari, bien complet de la LITHOGRAPHIE ORIGINALE signée et justifiée par Yves BRAYER sous portefeuille toilé décoré à l'identique du coffret-emboîtage toilé havane ( dans un format légèrement supérieur ) . Très bel exemplaire à l'état de neuf.- L'ouvrage comprend également une biographie d'Yves BRAYER ainsi qu'un feuillet intitulé "Principaux livres illustrés par Yves BRAYER". Cette liste reprend dans leur presque totalité, les informations contenues dans le catalogue de l'exposition Brayer Graveur, que la Bibliothèque Nationale a présenté en 1977 catalogue rédigé par M. Claude Bouret, conservateur au Cabinet des Estampes.
1589La carta viene preparata da Gerard Mercator per il suo Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589) che comprende un frontespizio allegorico e 22 carte geografiche della penisola, dei Balcani e della Grecia. Successivamente le carte sono ristampate nell’Atlantis Pars Altera (1595) pubblicato postumo alla morte del Mercatore, dallo stampatore di Duisburg Albert Buys, sotto la supervisione del figlio Rumold Mercator. Composto da sei parti – pubblicate separatamente tra il 1589 e il 1594 – comprende 107 mappe, tutte tranne la carta del mondo di Rumold, firmate da Gerard Mercator. Le lastre vennero poi acquistate da Jodocus Hondius, che tra il 1606 e il 1630 le utilizzò per il suo Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrandole ed aggiornandole con proprie “nuove” carte. Delle mappe di Mercator sono note anche ristampe curate da Johannes Janssonius. Le edizioni Hondius e Janssonius ebbero un grande successo commerciale e furono stampate in più lingue, con il testo al verso della carta in latino, francese, tedesco e olandese. La carta è incisa con i connotati tipici dell'opera mercatoriana. Le montagne sono allineate in un concetto di area montuosa, non per indicare vere catene o valli, ed hanno una struttura con qualche differenza nella dimensione, ma simile per quanto riguarda la forma, con pendici verticali e cime piatte. Le città sono mostrate attraverso castelli più o meno grandi caratterizzati da tetti slanciati ed aguzzi, simili a cappelli di mago. ESEMPLARE DALLA PRIMA EDIZIONE DI ATLANTIS PARS ALTERA. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134. The map is prepared by Gerard Mercator for his Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589), which includes an allegorical frontispiece and 22 maps of Italy, the Balkans and Greece. Later, the maps are reprinted in the Atlantis Pars Altera (1595) published posthumously after the death of Mercator, by the Duisburg printer Albert Buys, under the supervision of his son Rumold Mercator. Composed of six parts - published separately between 1589 and 1594 - it includes 107 maps, all except Rumold's map of the world, made by Gerard Mercator. The plates were then purchased by Jodocus Hondius, who between 1606 and 1630 used them for his Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrating and updating them with his own "new" maps. Of Mercator's maps are also known reprints edited by Johannes Janssonius. The Hondius and Janssonius editions had a great commercial success and were printed in several languages, with the text on the back of the map in Latin, French, German and Dutch. The map is engraved with the typical connotations of Mercatorian work. The mountains are aligned in a mountainous area concept, not to indicate true chains or valleys, and have a structure with some differences in size, but similar in shape, with vertical slopes and flat tops. The cities are shown through more or less large castles characterized by slender and pointed roofs, similar to wizard hats. Copper engraving, in good condition. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134; L. Piloni, "Carte geografiche della Sardegna", tav. XXXII.
1795Carta tratta dalla rara raccolta di carte geografiche denominata Atlante Geografico, prima stesura delle opera dell’abate Bartolomeo Borghi, pubblicata in Siena dal Pazzini Carli. Molte delle carte, datate tra il 1788 ed il 1800, sono incise da Agostino Costa e poi successivamente inserite nell’opera Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi, pubblicato a Firenze nel 1819.Bartolomeo Borghi, che Vermiglioli (Biografia degli scrittori perugini, 1829) definisce "uno dei migliori geografi dell'Europa", nacque nel 1750 a Monte del Lago, piccola frazione del comune di Magione, in provincia di Perugia, sulle rive del Trasimeno. Ordinato sacerdote nel 1774, trascorse i primi anni del suo mandato nel paese natale, poi a Magione e quindi a Sorbello (Cortona).Appassionato studioso di geografia, applicò dapprima le sue conoscenze all'analisi delle terre a lui più familiari: nel 1770 scrisse Descrizione geografica, fisica e naturale del Lago Trasimeno (che sarà tuttavia data alle stampe per la prima volta solo nel 1821), e nel 1791 pubblicò negli atti dell'Accademia etrusca di Cortona una Dissertazione sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno, arricchendo entrambe le opere di una carta delle regioni descritte. Intanto la sua fama di cartografo, oltre che di geografo, cresceva, tanto da fargli ottenere le nomine a membro delle Accademie Cortonese e Reale di Firenze, e procurargli l'incarico, da parte di Pietro Leopoldo, di delineare la carta del catasto pubblico di Cortona e del contado di Castiglione.Nello stesso tempo gli orizzonti geografici della sua attività si allargavano sensibilmente, e se nell'Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai più celebri e più recenti cartografi di Antonio Zatta (Venezia 1779-1785) il suo contributo fu ancora legato all'area toscana, nell'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800 il Borghi tracciò la maggior parte delle carte e spaziò dalle province del Sud-Est dell'Inghilterra, al Regno di Danimarca, alla Romania.Una sorta di prova generale, quest'ultima, della sua opera più importante, quell'Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi, pubblicato a Firenze nel 1819. L'Atlante, corredato da brevi descrizioni storiche, politiche, civili e naturali che introducono le carte relative ai territori afferenti a ciascun Impero o Regno illustrato, rispecchia il nuovo assetto geo-politico attuato dal Congresso di Vienna. Incisione in rame, in buone condizioni. Map taken form the very rare Atlante Geografico, the first draft of the abbot Bartolomeo Borghi, published in Siena by Pazzini Carli. Many of the mapss, dated between 1788 and 1800, are engraved by Agostino Costa and then later incorporated in the work of AB Atlante Generale di Bartolomeo Borghi, published in Florence in 1819.Bartolomeo Borghi, who Vermiglioli (Biography of writers Perugini, 1829) calls "one of the best geographers of Europe", was born in 1750 in Monte del Lago, a small fraction of the town of Mansfield, in the province of Perugia, on the shores of Lake Trasimeno. Ordained in 1774, spent the first years of his term in his hometown, then to Mansfield and then Sorbello (Cortona).A passionate student of geography, first applied his knowledge to the analysis of land more familiar to him: he wrote in 1770 Description geographical, physical and natural Lake Trasimeno (which will however be given to the press for the first time only in 1821), and 1791 published in the Proceedings of Etruscan Cortona a dissertation on the geography of ancient Etruria, Umbria and Piceno, enriching both the works of a map of the regions described. Meanwhile, his fame as a cartographer, as well as a geographer, was growing, so that he get the nomination as a member of the Royal Academies of Florence and Cortona, and give him the job, by Pietro Leopoldo, to outline the paper's public land Cortona and the county of Castiglione.At the same time the geographical horizons of its activities widened considerably, and if in the Atlas Novissimo, illustrated and amplified the observations and discoveries made by the most recent and most famous cartographer Antonio Zatta (Venice 1779-1785) his contribution was still related area of Tuscany, in the Atlas geographic monthly published in Siena by Pazzini Carli between 1798 and 1800 the villages drew most of the cards and spaced from the provinces of South-East of England, the Kingdom of Denmark, Romania.A sort of dress rehearsal, the latter, his most important work, quell'Atlante General of AB. Bartolomeo Borghi, published in Florence in 1819. The Atlas, accompanied by brief descriptions of historical, political, civil and natural to introduce the papers relating to the territories belonging to each United Empire or illustrated, reflects the new geo-political structure implemented by the Congress of Vienna.
1850In-8 p. (mm.220x145), 4 opere in 1 vol., mz. pelle coeva (con abras.), fregi e tit. oro al dorso, tagli blu. L’opera, con testo su due colonne, molto ben illustrata da complessive 55 tavole inc. in rame e numerate (poste alla fine del volume), è così composta: - Continuazione della "Spagna". Dall’espulsione dei Mori sino all’anno 1847, di Giuseppe Lavallée, di pp. (4),479 (incluso il poderoso Indice di questa seconda parte della Spagna), con 28 tavole che raffigurano i suoi monumenti, usi e costumi. - "Isole Baleari e Piziuse" (Maiorca, Minorca, Cabrera - Ibiza, Formentera) di Federico Lacroix, pp. 30, con 3 tavv. - "Isola di Sardegna" di G. De Gregory, pp. 51, con 16 tavole di cui 1 cartina geografica dell’isola. - "Storia della Corsica" dai tempi più remoti sino a’ giorni nostri, di C. de Friess-Colonna, pp. 166, con 8 tavole, inclusa 1 cartina geografica. Volume della Collana “L’Universo o Storia e descrizione di tutti i popoli, loro religioni, costumi, usanze, ecc. Fresco esemplare, molto ben conservato.
1854Mis en ordre et annotés, 1 vol. in-8 reliure de l'époque demi-chagrin bordeaux, dos à 4 nerfs, Imprimerie de Timon Frères, Vienne, 1854, 3 ff., VII pp., 2 ff., 276 pp. Edition originale. Rare exemplaire recueillant les oeuvres du jeune Jean-Charles-Louis-Reynaud, né à Vienne (Isère) en 1821, et décédé prématurément en 1853. Le récit de son voyage en Corse fut honoré par le gouvernement. On retrouvera d'ailleurs ici un long récit relatant "Un hiver en Corse. Récits de chasse et scènes de la vie des maquis". Bon état (dos passé lég. frotté). Français
1919Pages 353-440, plus 16 pages of nostalgic ads. Features: Flying in Central Africa - part 2 - tales from the log book of an R.A.F. officer during the campaign in German East Africa - article with interesting photos; Torn by Starving Jackals in Macedonia - Private James McDade of the 6th Royal Inniskilling Fusiliers recounts his experience - with photo of McDade; Death-Struggle with An Alligator - what happened to Van Campen Heilner when he was photographing an alligator in a Florida swamp - photo-illustrated article; The Thrills of Parachuting - early and marvelously photo-illustrated article on this topic; Photo of tourist party in Solomon's Quarry, the world's most ancient quarry; My South African Adventures - part 1 of Jack West's incredible recollections, including photo of him aged 17; Ship Built By One Man - Liberian missionary, the Rev. James E. Lewis - photo-illustrated article of him, his wife and "The Coloured Missionary Yacht"; John A. Jordan and his African Leopard-Hunting Adventures; Our Trip to Catch Murderers - the rough and ready methods of achieving justice in Bolivia; An Exciting Night Drive - 35 miles in a South African Cape Cart; Relief Workers' Adventures - part 2 of this superb photo-illustrated article on thrilling experiences among the War Victims of Armenia, Syria and Persia; With a Caravan in Corsica - photo illustrated article which relates the primitive life of the people; A Mountain of Gold - photo-illustrated article about the discovery made by the Fisk Expedition - Captain James L. Fisk and Dr. William Denton Dibb; In the Wilds of Siberia - part 2 - fascinating article with great photos document the explorations of Harry Somerset-Lister; The Adventures of a Newspaper-Man - part 4 - Exploring New York - article with nice photos and fascinating observations of the people; A Butterfly Farm in France - French Entomologist M. Andre's farm near Macon - article with photos; Fascinating photo of flume in British Columbia, by which logs are carried to the sawmills; Photo of amber mine on the coast of Samland in the eastern Prussian peninsula. Somewhat above-average external wear. Openings and loss at each end of backstrip. Unmarked. A worthy vintage copy of this marvelous issue. Book
Cm. 56x40,5 alla battuta della lastra + margini. Coppia di carte geografiche su foglio intero. Contorni delimitati in coloritura coeva. Ottimo esemplare.
Best.-Nr. 169048Bastia, Batini, s.d. (décembre 1798) placard in-folio (56 x 43,5 cm), texte sur deux colonnes, français et italien en regard, en feuille.
1712Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione.
1834In-8° (cm. 24,5), brossura editoriale a stampa; pp. XXXIV 35-508 in barbe con dedica autografa all'occhietto del traduttore; forti fioriture e bruniture dovute alla qualità della carta (come in altri esemplari). Prima edizione rara della traduzione dell'opera latina dell'umanista Pietro detto Cyrnæus (dal nome greco dell'isola) precedentemente apparsa nel Rerum italicarum scriptores del Muratori. E' una storia della Corsica dai tempi remoti fino al 1506 che giunse manoscritta al XVIII secolo. Qui con testo latino a fronte. Cfr. Starace 1436. Esemplare genuino.
18443 voll. in 8, pp. 506 + (2) con 52 tavv. f.t. inc. all'acq. + 2 cartine; 479 (con la continuazione della sola Spagna anche se al frontespizio compaiono anche Isole Baleari, Corsica e Sardegna) con 28 tavv. f.t. inc. all'acq.; 51 con 4 tavv. f.t. inc. all'acq. di cui una cartina (Sardegna) + 30 (Baleari e Piziuse) + 166 con 12 tavv. f.t. ancora relative alla Sardegna (16 tavole in tutto per la Sardegna) e 8 tavv. relative alla Corsica (il frontespizio di questo terzo volume riporta soltanto l'indicazione della Sardegna ma in realta' il volume contiene anche la descrizione di Baleari, Piziuse e Corsica che compaiono nel frontespizio del II volume). Edizione italiana della collana francese 'L'universo o storia e descrizione di tutti i popoli) completa per quanto riguarda la Spagna delle due parti + quella relativa alle Baleari.
1712Raffigurazione della Corsica. La carta è corredata da un foglio in cui sono riportati alcuni dati riferiti alla regione raffigurata. Per questa edizione della "Chorographica descriptio provinciarum et conventuum...", curata dal ministro provinciale di Milano Giovanni Battista da Cassine su espressa richiesta del Ministro Generale Agostino da Latisana, le tavole furono nuovamente incise con un disegno generale e coordinate geografiche del tutto differenti dalle precedenti edizioni. Gli incisori delle carte di questa edizione sono Simone Durello ed il padre cappuccino Michelangelo de Dinant. Segni di gora d'acqua marginale. Appunti manoscritti al retro.
Best.-Nr. 229663Bastia, 1833 in-8, 400 pp., XXX pp., un f. n. ch. d'errata, avec un portrait-frontispice gravé par Devigni, demi-basane blonde modeste à coins, dos à nerfs étiquette de titre au dos (reliure de l'époque). Coupes abîmées, rousseurs, petite galerie de vers en milieu de volume.
1838In-16 p. (mm. 152 x 97), 2 volumi, mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso, pp. 423; VI,447. Raro e dettagliato resoconto di un viaggio intrapreso dall’Autore in queste tre isole, allora ancora sconosciute, in cui sono descritti gli usi e costumi, i commerci, l’agricoltura, la geografia, la geologia, etc. Seconda edizione (la prima è di Parigi, 1837). Cfr. Starace “Bibliogr. della Corsica”,688: “.. con accenni al Paoli e ad altri personaggi”. Pagine uniformem. ingiallite e con fiorit., ma complessivam. in buono stato.
1888Best.-Nr. 54141Montpelier VT: S.W. Corse Landscape Photographer and Crayon Artist; A.N. Blanchard Photo. ca. 1888. Twelve boudoir albumen photos sized from 4.5 x 7.5 in. up to 5 x 8 in. mounted on beige-coloured studio boards sized 5 x 8 in. up to 5.25 x 8.5 in. a few w/ inventory number w/in negative at lower margin of image 7 w/ studio imprint on verso or lower blank margin of board minor dustsoiling some edgewear slight foxing to a couple of the images still VG collection with strong contrast. This collection of albumen boudoir photographs provide an excellent visual depiction of Montpelier Vermont at the end of the 19th century. An opening series of photographs offer birds-eye views of the town setting along the Winooski River and its tributaries showing factories homes the historic Vermont State House in the background homes and roads under construction and dam in the downtown area. Two of the images show nicely graded streets lined with Victorian homes street lighting installed and mature trees. In addition there are views of an unidentified family camping excursion with canvas tent erected next to hammocks well-to-do couple in horse and buggy in front of large Victorian home including an image of the interior as well. Corse fl. 1889-1903 was a popular landscape and portrait photographer in Barre VT before moving his studio to Montpelier in 1890 where he carried the latest photographic apparatus and was well-known for his children’s portrait photography as well as photos for state publications. Blanchard 1843-1923 served with the 1st U.S. Sharpshooters Company F in the Civil War and first established his studio in Barre VT in 1865 and later located to Montpelier from 1880 to 1887 according to city directories. See: Vermont: Its Resources and Industries Embracing Historical and Descriptive Sketches 1889 p. 69; Blanchard Feathered Lady of Montpelier Vermont The Cabinet Card Gallery 2016. S.W. Corse, Landscape Photographer, and Crayon Artist; A.N. Blanchard, Photo., hardcover
1946Best.-Nr. 746431946 Nice, "L'Image Littéraire", sans date (1946), un volume de texte de 43 pages, en feuilles, sous couverture rempliée illustrée avec un ruban de velours rouge collé en travers du coins supérieur, et un volume de 44 planches volantes, sous couverture rempliée illustrée avec un ruban de velours rouge (petites déchirures sans manque au niveau de l'attache du ruban), les deux volumes sous double emboitage de l'éditeur (avec petits défauts d'usage).
1723Cm. 22, pp. (12) 333 (1). Bell'antiporta calcografica disegnata e incisa da Sebastiano Merello, vignetta xilografica al titolo, capilettera xilografici ornati. Legatura coeva in piena pergamena semirifida, dorso a piccoli nervi. Pochi segni d'uso. esemplare genunio e ben conservato. Manca la carta finale bianca. Prima e unica edizione, molto rara. Poema epico di 14 canti in ottave celebrativo dei fasti della storia còrsa e composto da un letterato arcade su cui assai scarsi sono i dati biografici. Il Merea fu autore anche del poema religioso "La Contemplazione" e di alcune altre raccolte di poesie sacre, in prevalenza in lode della Madonna. Cfr. Starace, 2267.
1844Paris, Firmin Didot Frères, 1844-47, voll. 2, in-8, br. editoriale a tre colori con titolo e fregi tipografici, (lievi difetti), pp. (4), 507 - (4), 412, 27, 49, 144. Con complessivamente 108 tavole incise in acciaio f.t.: 81 per la Spagna (2 carte geografiche), 3 per le Baleari, 16 per la Sardegna (1 carta geografica), 8 per la Corsica (1 carta geografica). Collana “L'Univers Pittoresque”, Europe, tomes 30-31.
Best.-Nr. 5917Paris, André Delpeuch, 1926. In-4 (260 x 200 mm), 237 pp., 1 f. n. ch. Broché non coupé, à toutes marges, couverture imprimée et rempliée, chemise étui en demi-chagrin rouge, quelques rares rousseurs, dos de la chemise insolé et frotté.
1712Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione.
Best.-Nr. 134211Imprimerie Fabiani Bastia 1864 In-8 ( 240 X 160 mm ) de 163 pages, demi chagrin prune, dos à nerfs orné de fleurons dorés. ( Reliure de l'époque ). Edition originale rare. Bel exemplaire, en dépit de la présence du cachet "Bibliothèque SANTI" frappé à quatre reprises.
Best.-Nr. 25321Marseille (Le Magellan, 352 avenue du Prado, 13008),infolio broché en feuilles : Editions du Prado, 1985. l'achevé d'imprimer : ouvrage réalisé par une équipe d'artisans du livre, avec la collab. de René Jeanne, typographie en caractère "Imprint" fondu dans les ateliers Gerbaud, gravures tirées par l'atelier Moret, texte imprimé chez Mérat Frères, emboîtage du livre et portefeuille des suites par Bernard Duval.En feuilles. 25 planches dont celle de la p. de titre et le front.1 vol. ([55] p.-[25] f. de pl.) : ill., gr. s.c., front., couv. ill. ; 38 x 28 cm.Tirage 270 ex.,dans l'etat.
Acquaforte cm. 47,5x56,6 alla battuta + piccoli marg. bianchi. Acquarellatura coeva del cartiglio e dei confiniDall' "Atlas Universel" stampato a Venezia nel 1776 e nel 1784. Lievi lavoretti di tarlo restaurati al marg. inf.
Best.-Nr. 217920Paris, Chez Baillière, 1841 in-8, VIII-464 pp., demi-basane violine, dos lisse, filets dorés (rel. de l'époque). Petite tache angulaire à qqs feuillets, un cahier un peu déboité, sinon bon exemplaire.