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1978Bump to base ofs pine. Small tear to head of spine (1 cm) ; Archeologia Corsa No. 3; 96 pages; Isbn: 2901029051
1996Very minor shelfwear. Faint creasing to DJ. ; 9.3 X 6.1 X 1.2 inches; 240 pages
1954Former owner's name on ffep. Light tanning to pages. Waterstaining to rear panel of DJ. Chipping and small tears to DJ. ; Woodcuts; 152 pages
1855Compilato da vari dotti italiani sotto la direzione del Dott. Gugliemlo Stefani. Nell'introduzione notizie generali sulla Corsica. Ottimo esemplare. Mezza tela coeva, pp. LV, 83, in 8°
1955.. tutta l'asprezza e il colore della Corsica, isola bruciata dal sole e lambita dalle tiepide onde del Mediterraneo.. Prima edizione, ottimo esemplare. Legatura editoriale, sopracoperta illustrata, pp. 187, in 8°
In 8ø (cm. 21 x 16); pagg. 149; con 190 illustrazioni fotografiche molto ben riprodotte in heliogravure n.t.; bella leggera cartonatura originale illustrata a colori. VG. ** Bel volume della collana di illustrati les "Beaux Pays".
Pagg. (107); con alcune illustraz. n.t. VG. ** LANZA The natural history of the Cerbicale Islands (Southeastern Corsica) with particular reference to their herpetofauna. ( Pagg. 54, con 1 carta e 21 illustraz. anche a colori).
600Cm. 20,5, pp. (4) di testo + 3 belle tavole incise raffiguranti: Corsica, Sardegna ed abitante dell'isola di Corsica. Leg. posteriore in cart. decorato. Ben conservato. Estratto da un'opera francese del '600 (ma con diciture delle tavole in lingua tedesca).
800Cm. 22, pp. 25 (1). Bross. muta coeva. Ben conservato. Estratto originale.
1911Cm. 21, pp. (34). Con varie tavole f.t. Bross. posticcia. Ben conservato. Estratto.
1723Cm. 22, pp. (12) 333 (1). Bell'antiporta calcografica disegnata e incisa da Sebastiano Merello, vignetta xilografica al titolo, capilettera xilografici ornati. Legatura coeva in piena pergamena semirifida, dorso a piccoli nervi. Pochi segni d'uso. esemplare genunio e ben conservato. Manca la carta finale bianca. Prima e unica edizione, molto rara. Poema epico di 14 canti in ottave celebrativo dei fasti della storia còrsa e composto da un letterato arcade su cui assai scarsi sono i dati biografici. Il Merea fu autore anche del poema religioso "La Contemplazione" e di alcune altre raccolte di poesie sacre, in prevalenza in lode della Madonna. Cfr. Starace, 2267.
1942Bruno Nice Aspetti antropogeografici della Corsica. , Centro studi e propaganda dei gruppi di azione irredentista corsa 1942, aspetti antropogeografici della Corsica. Estratto dalla rivista Archivio storicodi Corsica n.2 aprile-giugno 1942 XX. Il fascicolo presenta solo alcune fioriture ai bordi delle pagine, le quali rimangono completamente fruibili. Buono (Good) . 47
1856In 12° (14,3x9,2 cm); 290, (2) pp. Brossura editoriale. Manca la prima carta bianca. Piccolo timbretto a secco di proprietà nobiliare. Interessante e non comune prima edizione di questo studio di demografia. Viene citata la popolazione di tutti i comuni d'Italia al 1856 con anche il Tirolo e la Svizzera italiana del Canton Ticino, l'Isola di Malta e la Corsica. Di quest'opera ne venne stampata una seconda edizione nel 1863. Utilissima e rara pubblicazione stampata a spese dell'autore. PRIMA EDIZIONE.
2000In folio (33x24,5 cm), 304 pp. Brossura editoriale, esemplare come nuovo, mai aperto e ancora dentro la sua plastica. Testo in inglese e italiano. Perfetto.
1825In 8° (22x13,8 cm); 2 tomi: (4), IV, 470, (2) pp. e (4), 460 pp. Brossura editoriali (sia piatto anteriore che posteriore) conservate entro legatura degli inizi del XX° secolo in pieno cartoncino rigido con titolo in oro su fascetta in pelle al dorso. Esemplare in barbe. Nota manoscritta da mano coeva al recto del frontespizio che si intravede al frontespizio. Al recto del frontespizio anche firma autografa di Antommarchi. Prima rara edizione, ancor più rara a trovarsi in queste più che buone condizioni di conservazione (e con le sue brossure originali conservate), di questo celebre scritto del medico personale di Napoleone durante l'esilio di Sant'Elena e durante i suoi giorni di vita. L'opera è una delle foni principali sugli ultimi mesi di vita di Napoleone e sulle possibili cause della morte dell'imperatore. Francesco Carlo Antommarchi (Morsiglia, 5 luglio 1780 - Santiago di Cuba, 3 aprile 1838) è stato un medico francese. Nacque nel 1780 nella frazione di Stanti di Morsiglia, un paese nella penisola di Capo Corso in Corsica, a 50 km a nord di Bastia. Comincia i suoi studi a Livorno, poi studia all'Università di Pisa e nel marzo 1808 diventa dottore in filosofia e medicina. Si spostò quindi a Firenze dove lavorò all'Ospedale di Santa Maria Nuova; nel frattempo continuò i suoi studi e nel 1812 ottenne il diploma di dottore in chirurgia all'Università di Firenze e dopo essersi laureato lavorò agli ordini dell'anatomista Paolo Mascagni, a partire dal 7 luglio 1813. Su richiesta della madre di Napoleone, Maria Letizia Ramolino e di suo zio, il cardinale Joseph Fesch, diventa medico personale di Napoleone durante il suo esilio a Sant'Elena a partire dal 1819, dopo l'espulsione dall'isola del medico Barry Edward O'Meara. Partito da Firenze, arriva a Sant'Elena nel settembre 1819, il 5 maggio 1821 assiste alla morte di Napoleone e il giorno dopo esegue l'autopsia sul cadavere e afferma che la morte è avvenuta a causa di cancro allo stomaco. In seguito creò la maschera mortuaria di Napoleone, che asserì di aver tratto dal volto dell'imperatore subito dopo la morte e tuttora conservata al Musée de l'Armée di Parigi, anche se alcuni storici rimangono dubbiosi sulla sua paternità. Il 27 maggio 1821 si imbarca a Sant'Elena e sbarca in Inghilterra a Portsmouth il 31 luglio, raggiunge subito Parma dove si presenta a Maria Luigia d'Austria, consorte di Napoleone e ex imperatrice dei francesi e duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla; qui si accorda con la vedova per le disposizioni testamentarie, poi raggiunge Roma dove incontra la madre di Napoleone. Dopo il soggiorno in Italia, raggiunge Parigi dove apre un gabinetto medico in 32 Rue de Rivoli e dove sarà sotto sorveglianza della gendarmeria. Dal 15 aprile al 7 settembre 1831 si reca in Polonia come ispettore generale degli ospedali polacchi e al suo ritorno sposta il suo gabinetto medico in 8 Rue Fouard. Nel 1834 partì per New Orleans dove arrivò l'8 novembre 1834: qui fece dono alla popolazione della maschera mortuaria in bronzo di Napoleone e, nei tre anni di residenza nella città, aprì un gabinetto medico e fece numerosi interventi alla cataratta. Nel maggio 1837 parte per il Messico, dove esercita come medico itinerante, e poi per Cuba dove incontra suo cugino Antonio-Benjamin Antommarchi che ha fatto fortuna con una piantagione di caffè. Il 2 gennaio 1838 raggiunge Santiago di Cuba, città cubana che ha accolto molti fuoriusciti francesi; all'arrivo in città è accolto con onori. Poco dopo in città si diffonde la febbre gialla e l'Antommarchi muore il 3 aprile, a 57 anni, a causa della malattia. Prima edizione, non comune. A good copy.
1835In 8° (18,3x12 cm); 240 pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore. Rinforzo coevo al dorso con carta marmorizzata. Alcune leggerissime macchie di foxing dovute alla qualità della carta in alcune pagine (come in tutti gli esemplari). Bell'edizione ancora in barbe di questa raccolta di poesie del grande poeta estemporaneo senese Antonio Bindocci che fu il fondatore del noto giornale satirico "Il Tagliacode". I versi prendono ispirazione da fatti contemporanei e dai grandi peronaggi della letteratura e dell'attualità quali Napoleone, Dante, Monti, Milton, Bayron, Virgilio e Tasso. Contiene anche la difesa di Bindocci davanti al tribunale di Bastia che lo accussò di fomentare i dissidenti corsi. Fra i componimenti anche quello celebre dedicato ai cani del San Bernardo. Buono stato di conservazione.
193725x16 cm; 156 pp. Brossura editoriale. Intonso ed a fogli sfusi. Articoli relativi a: Roma nel 1860, Notamento generale de' rei di Stato nella provincia di Chieti, Sardegna e Corsica nella politica sabauda durante il periodo napoleonico, Dopo la caduta della Repubblica Romana, ecc. Buon esemplare.
1857In 8° (23x14,3 cm); 166 pp. e una c. di tav. in antiporta con bella e fine incisione di Vajani. Bella legatura coeva in mezza pelle scura con titolo e filetti in oro al dorso e piatti foderati (qualche lieve difetto ad una delle cerniere). Qualche minima traccia foxing in poche pagine dovute alla qualità della carta, un antico timbretto del rivenditore ottocentesco al margine bianco del frontespizio e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questo romanzo storico del grande scrittore e avvocato livornese che fu anche patriota, deputato nel 1848 e ministro dell'interno nel 1849. Nonza è un villaggio del Capo Corso nell'alto della Corsica. Questo villaggio è sovrastato da una torre difensiva medioevale che occupa una grossa roccia a picco sul mare, ricostruita da Pasquale Paoli nel 1758. L'opera ricostruisce i fatti di uno degli assedi più curiosi del settecento. Nell'agosto del 1768 la torre di Nonza contrastò vittoriosamente le truppe francesi di Grandmaison, incaricate di battersi per far applicare il trattato di Versailles. Dalle feritoie partirono colpi sugli assedianti ma entrambi i battaglieri decisero che fosse meglio trattare che continuare il combattimento. Ecco allora, che dalla torre, anziché una schiera di soldati uscì una sola persona, il vecchio e zoppicante Giacomo Casella, fiero della propria temeraria impresa: da solo riuscì a sostenere l'assedio, creando un geniale sistema di trasmissione grazie al quale aveva potuto manovrare tutte le armi a sua disposizione. Prima edizione non comune ed in buone condizioni di conservazione. Cfr. Parenti, p. 287
200124x17 cm; 431, (9) pp. Brossura editoriale. In questo volume: Gli studi matildico-canossiani di tre amici scomparsi: Gina Fasoli, Vito Fumagalli,Bertolini, La torre di Modena detta Ghirlandina nuove ricerche d'archivio, La vita di San Pellegrino dell'Alpe, Due occorrenze di un microtoponimo di origine longobarda a Castelvetro di Modena e nel territorio di Catelnuovo Rangone, Paolo Coccapani vesocvo di Reggio Emilia, Baggiovara nella fortuna figurativa dell'Arioso, Pittura bizantineggiante in Emila-Romagna gli affreschi del duomo di Reggio Emilia, Industria e commercio del ferro nei territori lucchesi secoli XIII e XV, I marchesi di Massa e la Corsica, I Viaggi di Prospero Fantuzzi nell'Italia Settentrionale dell'Ottocento preunitario, ecc.
1854In 8°; 191, (1) pp. Legatura coeva in mezza pelle con autore e titolo in oro al dorso. Piatti foderati con carte marmorizzata coeva. Antico timbretto al frontespizio che identifica l'esemplare come appartenuto a nota famiglia di avvocati modenesi. Prima assai rara edizione di questa raccolta di scritti inediti del celebre patriota e poeta mirandolese, Flaminio Lolli (Mirandola 1797 - Mirandola 1862). Lolli fu una figura particolarmente del panorama risorgimentale italiano. Amico di Don Giuseppe Andreoli (martire e patriota condannato da Francesco IV) fu implicato nei moti carbonari del 1821 e del 1827 quando venne imprigionato dal governo estense con l'accusa di aver assassinato un Dragone del contingente locale. Fu durante questa prigionia che conobbe Andreoli, del quale divenne amico. Allo scoppio della rivoluzione mirandolese del 3 febbraio del 1831, Lolli fu tra i capi della stessa ma al fallimento della stessa, fu costretto a lasciare la città natia e riparò a Corfù dove per 17 anni si diede agli studi letterari. Nel 1848, con l'inizio dei moti rivoluzionari ritorna a Mirandola ma anche questa volta, con il ritorno del Duca al seguito degli austriaci, è costretto a lasciare la città. Esiliato dal ducato estense e si rifugiò in Corsica come altri patrioti italiani, non prima però, di aver riparato a Bologna e Firenze ed essere adoperato per l'annessione della Toscana alla Repubblica Romana. In particolare, durante i moti fiorentini, fu assai ascoltato dagli insorti ai quali impedì di distruggere diversi monumenti di grande interesse storico-artistico. Le sue doti letterarie lo resero una figura di riferimento per i letterati corsi. Ritornato a Marinadola nel 1851 si diede completamente agli studi e produzione letteraria, pubblicando diverse opere poetiche. Nel 1859 venne eletto nel Municipio di Mirandola ma lasciò la carica in breve tempo quando gli venne offerta la direzione del Ginnasio locale. Morì a Mirandola il 28 novembre del 1862. Prima assai rara edizione, in buone-ottime condizioni di conservazione di questa raccolta di componimenti, per la maggior parte inediti. Rif. Bibl.: IT\ICCU\MOD\1003869.
1850In 4° piccolo (23,5x17 cm); 6 parti ognuna composta di 16 carte stampate su un unico lato. Legatura coeva in mezza-tela con titolo impresso in oro sul dorso e piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Le ultime due opere con pagine lievemente ed uniformemente brunite, qualche altra lieve ed ininfluente macchiolina in poche pagine e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione di questa raccolta di opere satiriche e caricaturali del celebre illustratore, caricaturista e fumettista francese, DSC_0051_clipped_rev_1Charles Amédée de Noé noto con lo pseudonimo di Cham (Parigi, 26 gennaio 1818 – Parigi, 6 settembre 1879). Di nobili origini, suo padre era Conte di Noé e Pari di Francia, nonostante una naturale predisposizione per la matematica, preferì fin da giovane di frequentare le botteghe dei due celebri pittori, Nicolas Toussaint Charlet e Paul Delaroche. La sua opera “Histoire de Mr. Lajaunisse”, pubblicata per la prima volta nel 1839, una storia ideata come un susseguirsi di immagini sequenziali sulla scorta dell’opera dello svizzero Rodolphe Topffer, è considerato il primo albo a fumetti francese. Quelle qui presentate sono una serie di opere caricaturali e satiriche dedicate a vari avvenimenti o gruppi sociali come la celebre Esposizione Industriale del 1849 (con le caricature di numerose invenzioni e novità qui presentate per la prima volta), le vacanze dei politici, i cacciatori, le teorie sociali Proudhoniane, l’autunno (con varie vignette di caccia) e la primavera (con le corse dei cavalli). Prima edizione in buone condizioni di conservazione. Non comuni.
1774In folio (35,5x48,5 cm); un folio volante inserito in cornice (in caso di spedizione invieremo solo il foglio).Testo su quattro colonie. Il foglio presenta qualche piega e forellino al margine esterno bianco. Una piccolissima mancanza nel margine basso sinistro bianco del foglio che indica che forse il foglio, era anticamente inserito in qualche miscellanea. Il componimento è opera del ferrarese appartenente all'ordine dei gesuiti, Girolamo Baruffaldi (Ferrara 10 luglio 1740 – Ferrara 2 febbario 1817), professore di retorica e di eloquenza in diversi collegi dei gesuiti a Parma, a Piacenza, a Brescia e a Reggio. Quando venne sciolto l'Ordine dei Gesuiti, riparò a Ferrara dove si diede all'insegnamento privato. Baruffaldi venne nominato nel 1776 vice-prefetto e tre anni dopo, prefetto della biblioteca cittadina. Durante i modi del 1797 si rifiutò di presta giuramento al governo temporaneo repubblicano venendo destituito dal suo incarico che riottenne, poi, appena passata l'onda rivoluzionario più intransigente. Infatti nel 1803, gli venne conferita la direzione della neonata Accademia Ariostea. Baruffaldi fu autore di numerose pubblicazioni dotte e storiche. Unica edizione assai rara, di questo foglio volante composto per celebrare la celeberrima corsa dei cavalli Barberi e le feste che si tennero per le vie di Modena, in occasione dell'innalzamento di una celebre statua equestre in onore del Duca Francesco III d'Este. La tradizione del palio Palio dé Barberi, affondava la sua storia nel medioevo ed era praticata, in particolare nelle città toscane. Seppur resta, in parte, oscura la nascita di questa tradizione, quello che si sa è che questo palio si correva per festeggiare la vittoria, avvenuta nel 406 sotto Fiesole, dal generale romano Stilicone contro Radagaiso, condottiero ostrogoto. Infatti Radagaiso era a capo di un esercito di tribù germaniche fra le quali i Goti, i Vandali, i Suebi ed i Burgundi che venivano, appunti, detti Barberi. Folio rarissimo. Rif. Bibl.: IT\ICCU\MODE\029257.
1762In 8° (185x118); pagg. (16), 368 con 30 incisioni in rame compresa l'antiporta figurata e tre carte geogr. fuori testo delle isole principali, più volte ripiegate; inoltre numerose vedute e piante di città, spesso più volte rip., monumenti e personaggi. Pergamena coeva con nervature, titolo su tassello al dorso. Esemplare in buono stato di conservazione, con qualche minima fioritura saltuaria e alcune macchioline di questo celebre compendio storico apprezzato soprattutto per il ricco apparato iconografico, che ha accentuato la rarefazione dei volumi. Cremonini, 64.
1855Leg. non edit. muta alla bodoniana in-8, pp. LV-(1)-83-(1). La prima parte, all'introduzione, da notizie generali sulla Corsica, dati esaustivi con informazioni anche statistiche a carattere storico, geografico e sociale e su monetazione, pesi e misure, e ancora sulla legislazione, ecc. ecc.; la seconda parte particolareggiatissima riporta l'elenco delle località, anche le minori. Ottima copia.