2018br. Ma che cosa è mai la musica classica? Sappiamo darne una definizione? In che cosa è diversa dalla musica tout court? Se pensate che in questo libro troverete le risposte a queste domande, ecco, vi state sbagliando. L'autore non ha queste certezze, non dà definizioni: il suo mestiere è quello di scrivere musica (classica) e dunque in un certo senso lavorare per le nostre orecchie. Così in questo Nicola Campogrande ci regala una riflessione contemporanea e appassionata sulla dimensione dell'ascolto e del silenzio, sui concerti e i loro luoghi, sulle esecuzioni e sugli esecutori. Ma soprattutto sulle nostre - e le sue - emozioni di ascoltatori, attenti e innamorati, distratti o svogliati, colti o impreparati, ma in ogni caso felicemente avvolti e travolti dalla magia della musica.
2021Roma, 2021; br., pp. 4, cm 21x30.
2022br. Una piccola raccolta di quattro studi dal profumo partenopeo, in cui si rispecchia decisamente l'anima dell'autore, che permette l'approccio con una visione contemporanea a quel bellissimo strumento che è la chitarra classica Pensati per gli studenti degli Istituti Musicali e dei Conservatori
2022Roma, 2022; br., pp. 8.
2017ill., br. Come ha potuto un giocatore incallito, affetto dalla sindrome di Marfan, afflitto da turbe caratteriali e da condizioni di salute spesso precarie, una vita dissipata caratterizzata da genio e sregolatezza, sospettato di un leggendario patto mefistofelico diventare un raffinato ed originale compositore ed il più grande violinista di tutti i tempi? A tutte queste domande risponde Ugo Carcassi in questa biografia in cui riconsidera, alla luce delle moderne conoscenze, gli aspetti particolarissimi della personalità di Paganini e la natura delle sue capacità.
19001900; br., pp. 322. italiano
1995leggeri segni del tempo
2018br. Ricostruendo la storia di Secondo Casadei (1906-1971), lo "Strauss della Romagna", Leandro Castellani ha scritto una narrazione che è insieme biografia e quadro d'epoca. Castellani ripercorre l'avventuroso itinerario di Casadei, il re delle balere romagnole e il padre del nuovo folk postbellico, descrivendo la sua infanzia di apprendista sarto, la sua carriera di violinista e il successo come direttore-organizzatore di una grande orchestra spettacolo. L'epopea affabile ed estrosa di Casadei viene inquadrata da Castellani negli anni del socialismo libertario romagnolo del primo dopoguerra, nel ventennio fascista e nel secolo dopoguerra col suo montante boom economico, ricavandone, grazie anche ad una serie di appassionate e gustose testimonianze, un vivace racconto sul costume italiano della prima metà del secolo.
2019br. "Anyone can do it! Do it yourself!" Chiunque può farlo! Fallo Tu stesso! Sono queste le due ingiunzioni che fanno del punk e dei Sex Pistols la più grande rivoluzione culturale del '900. I Sex Pistols, urlando che non c'era più futuro, ne hanno inaugurato uno nuovo. La loro rivolta ha aperto a una miriade di nuove possibilità per la loro generazione, per quelle a venire, per tutti. A partire dal concerto alla Lesser Free Trade Hall di Manchester del 4 giugno 1976, nulla è stato più come prima. Con la loro sfrontatezza, senza volerlo, i Sex Pistols hanno riproposto le domande classiche della filosofia: Cosa posso? Cosa so? Cosa sono? Non erano dei filosofi, non volevano fare filosofia, ma ci hanno regalato suoni, parole e concetti di portata filosofica per rispondere in modo nuovo a vecchie domande. La speranza è che i percorsi, le linee di fuga, i concatenamenti, raccolti e accennati in questo volume, possano contribuire a testimoniare la forza dell'evento Sex Pistols.
2019br. "Anyone can do it! Do it yourself!" Chiunque può farlo! Fallo Tu stesso! Sono queste le due ingiunzioni che fanno del punk e dei Sex Pistols la più grande rivoluzione culturale del '900. I Sex Pistols, urlando che non c'era più futuro, ne hanno inaugurato uno nuovo. La loro rivolta ha aperto a una miriade di nuove possibilità per la loro generazione, per quelle a venire, per tutti. A partire dal concerto alla Lesser Free Trade Hall di Manchester del 4 giugno 1976, nulla è stato più come prima. Con la loro sfrontatezza, senza volerlo, i Sex Pistols hanno riproposto le domande classiche della filosofia: Cosa posso? Cosa so? Cosa sono? Non erano dei filosofi, non volevano fare filosofia, ma ci hanno regalato suoni, parole e concetti di portata filosofica per rispondere in modo nuovo a vecchie domande. La speranza è che i percorsi, le linee di fuga, i concatenamenti, raccolti e accennati in questo volume, possano contribuire a testimoniare la forza dell'evento Sex Pistols.
2011Traduzione di Martino R. Bari, 2011; br., pp. 120, cm 15x21.
2020Ormai Bella ciao è tornata a essere una canzone dei giovani e circola anche all'estero, grazie alla serie Netflix "La casa di carta" e ai cori delle piazze invase dalle "sardine". Ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Cesare Bermani, ricostruisce l'avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà». Autori: Cesare Bermani.
1959rif. 43209ABBerlin - Wiesbaden, Ahn & Simrock., 1959. 8°. [21 x 14,8 cm]. 64 Seiten. Originalkarton. (Nummer auf unterem Deckel-/Titeleck). - Im übrigen ein gut erhaltenes, sauberes Exemplar ohne Eintragungen. = A & S 316.
2020br. Il blues del Mediterraneo è rap, elettronica, raï, rebetiko e trap, ed è la colonna sonora nelle metropoli del sud del mondo, dal Cairo a Nairobi passando per Napoli, in cui non esiste distinzione tra musiche autentiche e musiche importate. I suoni non rispettano i confini nazionali e portano con sé le tracce del colonialismo europeo, perché quella storia fa parte delle lingue e nei ritmi di oggi. L'obiettivo di questo libro piccolo saggio dedicato ai suoni è di mostrare una narrazione diversa, in cui il sud del mondo si rivela parte fondamentale della cosiddetta modernità fin dal suo inizio, e non elemento estraneo e sempre in ritardo, sempre indietro, rispetto al nord. Nei versi di Mahmood, nella chitarra elettrica dei Tinariwen, nel successo di Umm Kalthum e nelle ricerche sulla voce di Demetrio Stratos, è nascosto un invito a capire che non solo la musica, ma anche concetti come la cittadinanza e la democrazia viaggiano, vengono tradotti e trasformati. I suoni registrano questi percorsi e ci fanno ascoltare altre storie.
1948rif. 7248ABWien, Amandus, 1948. 8°. 389 Seiten. Illustrierter Originalhalbleinenband mit Deckel- und Rückenvergoldung. (Deckel gering angeschmutzt. Rücken beschabt. Kleine Kurzschriftnotiz auf Deckelinnenseite. Hinterdeckel rotfleckig. Läsur an einem Blattrand). - Im übrigen wohlerhalten.
2021br. Il brano UTIS [durata: 8'15"] per violino ed elettronica, composto nel 2017 e rivisitato nel 2021, è basato su un gioco a specchio tra la voce del violino ed i suoi alter ego elettronici, con particolare cura all'aspetto timbrico. Si istaura un dialogo artificiale, dapprima disteso ed interlocutorio, poi teso e concitato (in alcuni tratti a canone) che, pur utilizzando gesti lirici, non si abbandona al puro canto e non sfocia mai in una atmosfera cristallina.
2022Roma, 2022; br., pp. 4, cm 21x29,5.
2020A cura di Righini D. Vicchio di Mugello, 2020; br., pp. 48, ill. b/n. (Biblioteca dell'Ist. Clemente Terni di Firenze. 8).
1960rif. L315Les Temps Modernes, avril-mai 1960, pp. 1441-1728
2015Prefazione di Luigi Mangiocavallo. Con il contributo di Enrico Farina e Paolo Olivieri. Genova, 2015; br., pp. 80, cm 14x20,5.
COSTOLA E COPERTINA LEGGERMENTE DANNEGGIATE