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2022ill., br. Pubblicato per l'ottantesimo compleanno di Sir Paul McCartney, il libro racconta la vita e la carriera del musicista inglese: la storia di una leggenda vivente, da Yesterday ai giorni nostri. Dagli esordi a Liverpool alla gavetta delle notti di Amburgo, dal successo travolgente allo scioglimento dei Beatles, dalla costituzione dei Wings alla straordinaria affermazione come solista fino alle grandi sfide creative degli ultimi quarant'anni di carriera. Dopo la fine dei Fab Four, infatti, McCartney ha continuato a pubblicare album ricchi di grandi canzoni e di capolavori da riscoprire, mantenendo vivo il desiderio di esplorare terreni musicali per lui inediti, proprio come accadeva nei giorni dei Beatles: dalla musica elettronica e ambient alla classica, da standard jazz a canzoni per bambini, dalla musica per balletto alla colonna sonora di un videogioco. Il volume racconta anche le straordinarie avventure live di Macca, dal Live Aid del 1985 alle Olimpiadi del 2012, fino alle grandi collaborazioni con artisti come Stevie Wonder, Michael Jackson, Elvis Costello, Kanye West, Dave Grohl, Jeff Lynne, Tony Bennett, David Gilmour, George Michael e moltissimi altri. Prefazione di Alan Parsons.
2013br. Unica ricostruzione dell'incredibile parabola del fenomeno t.A.T.u., "scandaloso duo saffico" che ha infranto tabù e regole dello showbusiness occidentale. Dai 25 dischi d'oro e platino del primo album all'epilogo del 2011, anno dello scioglimento, con le testimonianze dirette dei protagonisti. La storia di uno spregiudicato progetto musicale nato senza grandi prospettive nella Russia post crisi economica del 1998 e sorprendentemente esploso a livello internazionale dando vita al gruppo pop più malizioso e controverso del nuovo secolo, in grado di affascinare milioni di teenagers e di turbare i sonni dei dirigenti delle emittenti televisive di mezzo mondo. Una ricostruzione puntuale e documentata della parabola del successo delle t.A.T.u..
2019br. Francesco Guccini è uno dei principali rappresentanti della canzone d'autore italiana: ha sempre scritto assecondando la sua necessità creativa più che le esigenze del mercato discografico. Cantautore di culto, è diventato un punto di riferimento della nostra cultura soprattutto per via dell'aderenza totale tra la sua vita, le proprie scelte e le proprie canzoni, tanto che ci sono pochi dubbi, oggi, nell'inserire le sue opere nel novero della letteratura italiana del Novecento. Tramite il percorso Pàvana-Modena-Bologna-Pàvana, il libro rintraccia i luoghi fondamentali della sua vita, i ricordi, gli aneddoti e le letture amate che costituiscono riferimenti essenziali della sua poetica. Dagli esordi del beat, con brani simbolo per un'intera generazione come Dio è morto o Auschwitz, passando per la stagione d'oro dei cantautori, quegli anni Settanta in cui è stato un riferimento cruciale grazie a canzoni come La locomotiva o Eskimo, o pezzi più intimi come Incontro o Amerigo. E poi il modo in cui ha cantato gli anni Ottanta, con un rinnovamento musicale che ha saputo strutturare maggiormente il proprio stile, in un decennio segnato dal maestoso concerto del 1984 in Piazza Maggiore a Bologna, da cui questo libro ha preso in prestito il nome. Fino agli anni Novanta, di rabbia e d'amore, che attraverso il brano Addio prefigurano la scia che porta a L'Ultima Thule e ai giorni nostri.
2020ill., ril. Nel 1972, David Bowie pubblicò il suo album rivoluzionario The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. Con l'album faceva la sua apparizione anche Ziggy Stardust, l'alter-ego di Bowie: un personaggio sessualmente ambiguo, pieno di glitter, con il mascara alle ciglia, che abbatté il confine tra uomo e donna, etero e gay, realtà e finzione scenica creando un mutevole fenomeno di autoespressione in puro stile anni '70. Insieme, l'album e lo spettacolo trasformarono il timido cantante londinese in una delle più grandi star internazionali. Un compagno fondamentale in questo viaggio glam nella stratosfera è stato il fotografo, anche lui londinese, Mick Rock. Rock legò con Bowie sia artisticamente sia personalmente, entrò nella cerchia privata del cantante e, tra il 1972 e il 1973, lavorò come fotografo e videomaker ufficiale di Bowie. Questo volume raccoglie spettacolari fotografie di scena e intimi ritratti nel backstage, celebrando la coraggiosa sperimentazione e la continua reinvenzione di Bowie, e offrendo uno spaccato senza precedenti delle numerose sfaccettature della sua personalità e della sua fama. Tra cordialità e distanza, serietà e gioco, scatti a sorpresa e altri pianificati, il risultato è un sentito omaggio a un artista brillante, fonte inesauribile di ispirazione, e la cui visione creativa non sarà mai dimenticata.
2022br. A 60 anni di distanza dal loro primo concerto a Londra nel luglio del 1962, i Rolling Stones sono, oggi più che mai, "la più grande band di rock and roll del mondo". La loro storia è una fantastica saga, una delle più entusiasmanti, controverse e incredibili dell'intera epopea rock. Dalle prime esperienze nella scena londinese del rock blues al debutto discografico, dal travolgente successo di Satisfaction al dualismo con i Beatles, dalla tragica morte di Brian Jones alla tragedia di Altamont, dall'esilio dorato sulla Costa Azzurra all'avvento di Ronnie Wood, dalle avventure soliste al "grande circo del rock and roll" portato sui più grandi palchi del pianeta. Questo volume racconta 60 anni di storia dei Rolling Stones in modo completo e puntuale, con uno stile accattivante e divulgativo, arricchendo il tutto con una grande mole di aneddoti e curiosità raccolte dagli autori in oltre mezzo secolo di incessante passione. Non solo: il libro affronta il mito inossidabile della band nel nuovo Millennio e racconta con minuzia di particolari il rapporto degli Stones con il nostro Paese. Infine, la storia del gruppo non può prescindere da quella artistica e personale dei suoi membri, icone uniche e inimitabili, qui raccontate con il piglio e la competenza degli "insider". Perché... it's only rock and roll, but we like it!
2017ill., ril. A cinquant'anni dalla sua pubblicazione, era il 1967, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band si conferma una pietra miliare nella carriera dei Beatles e nella storia della musica pop. Da sempre considerato il più grande album di tutti i tempi, è un disco profondamente immerso negli anni Sessanta, di cui rievoca fasti, sound e atmosfere, al culmine della gioiosa psichedelia che li caratterizza. Scritto da un team internazionale di esperti di musica e dell'epoca in questione, Sgt. Pepper - 50 anni getta una nuova luce sul celebre album, analizzando il contesto culturale che ha portato alla sua creazione; esaminando le molteplici e diverse influenze che hanno contribuito a plasmarne il sound; esplorando la genesi artistica della cover, che è diventata un punto di riferimento ed è tuttora oggetto d'interesse e dibattito; considerando, infine, l'eredità immortale dell'opera.
2019brossura Sunday bloody Sunday, Pride (In the name of love), Where the streets have no name, One, New year's day, Sometimes you can't make it on your own: non sono solo ti toli di canzoni, non sono solo parole, sono manifesti di un'epoca musicale e non segnata dagli U2, il gruppo irlandese fondamentale per la storia del rock e vera bomba atomica fino alla metà degli anni Novanta. Ma come è iniziato tutto ciò? Federico Russo in questo volume ci racconta una passione, quella per la musica e in particolare per la band guidata da Bono - di cui tra l'altro cerca di analizzare la sfaccettata personalità divisa tra musica e impegno sociale -, attraverso gli album e le canzoni, sin dal primo Boy, uscito il 20 ott obre del 1980, e pone l'accento sui molti riferimenti e rimandi al sacro e alla spiritualità che le canzoni che coprono una carriera ormai più che trentennale non hanno mai nascosto.
2022br. Amerigo Verardi è uno dei più affascinanti rompicapi della musica italiana. Negli anni Ottanta, alla guida degli Allison Run, mescola psichedelia e post-punk in una formula fascinosa e immaginifica, nei Novanta con i Lula dispensa caramelle rock, acide e visionarie, e infine all'alba del nuovo millennio perfeziona una formula dal respiro classico, ma allo stesso tempo personale e immediatamente riconoscibile. Ciononostante, rimane lontano dalla notorietà, diventando piuttosto il perfetto eroe di culto: l'artista puro capace di lanciare le carriere di band come i Baustelle o di lavorare con gruppi come i Virginiana Miller, per poi ritornare alle proprie miniature pop, in una nicchia appartata ma accogliente per chiunque voglia approcciarsi alla sua musica. Si dipana così la storia di un'affascinante ricerca musicale, che ha portato questo "ragazzo magico" dalla trasfigurazione onirica della realtà fino alla sua piena accettazione, giungendo alla rinascita artistica e umana degli ultimi lavori, "Hippie dixit" e "Un sogno di Maila". Una ricerca il cui esito finale sembra realizzare la meta che da alcuni anni ossessiona beneficamente Amerigo Verardi: riflettere come uno specchio la bellezza del mondo, affinché la canzone diventi un momentaneo e sfuggente punto di convergenza tra questa e i nostri sensi.
2013br. Dagli esordi come stuntgirl nel mondo del cinema al successo di Sanremo 1987 con "Quello che le donne non dicono", Fiorella Mannoia ha saputo imporsi in qualità di interprete discreta e raffinata nel panorama notoriamente al maschile della musica d'autore italiana. Dotata di un registro vocale di contralto, ha cantato l'amore e le fragilità umane, il coraggio degli ultimi e l'universo femminile impiegando un'autenticità unica nel suo genere. Per lei hanno scritto Ruggeri e Fossati, Bubola e De Gregori, ma anche le penne migliori della nuova generazione nel segno di una poetica importante e attuale, mai banale. Il volume ricostruisce, anno per anno, le tappe fondamentali di una carriera straordinaria attraverso l'analisi di ogni singolo disco pubblicato, per celebrare un'artista completa e di spessore, che solo di recente ha scelto di confrontarsi con la scrittura riuscendovi pienamente.
2019ill., br. «Vasco aveva già sentito parlare di Massimo, non perché fosse figlio di Giovanni e della Laura, amici di sua madre, amici di suo padre, amici di sua zia, di sua cugina e di chi sa chi altro, ma perché in paese si vociferava che fosse un bambino strano, solitario, che non andava all'asilo, che quando era a casa amava fare soprattutto una cosa, voleva fare sempre quella: ascoltare la musica.» Pur essendo trascorsi vent'anni dalla sua morte, Massimo Riva continua a essere amatissimo: da quel maledetto 31 maggio 1999, Vasco Rossi non ha mai fatto un concerto senza ricordarlo. E nello show dei record, quello a Modena Park il 1° luglio 2017, la sua chitarra, la mitica Gibson SG che Massimo acquistò a rate da Maurizio Solieri e che ha usato in tutti i suoi concerti e nei dischi, è stata suonata su quel palco, quasi a testimoniare una sorta di presenza «fisica» di quello scricciolo dotato di un'energia pazzesca che se ne era andato a soli 36 anni. 36 anni, però, vissuti «al massimo». Magro come un chiodo, i capelli lunghi, le magliette strappate, lo sguardo spiritato, quel sorriso beffardo, birra in mano e sigaretta tra le labbra. Massimo era fatto così, si divertiva a provocare. E pazienza se ogni tanto ne combinava una un po' più grossa del solito e Vasco lo «licenziava». Tanto sapeva che per lui era come un figlio e presto o tardi l'avrebbe perdonato. Tentò pure l'avventura solista, prima con la Steve Rogers Band, poi da solo. E in questa fase ci sono collaborazioni con Enrico Ruggeri, Elio e le Storie Tese, Sabrina Salerno: nel libro ci sono anche le loro testimonianze. Così come ci sono, ovviamente, quelle di tutti i musicisti che hanno collaborato con lui e di chi lo ha conosciuto bene. Questa biografia racconta una storia senza veli. Perché se fosse stato lui a scrivere queste pagine, le avrebbe volute esattamente così. Schiette, palpitanti, sincere, emozionanti, intrise del rock che amava.
2020br. Per Flavio Giurato fare musica era una questione atletica oltre che estetica. Cioè qualcosa che aveva a che fare con il sudore, con la sofferenza, oltre che con il talento e l'ispirazione, qualcosa che coinvolgeva il corpo oltre alla mente. Fare musica per Giurato significava ingaggiare una dura competizione all'interno della quale l'atleta, l'artista e l'uomo venivano coinvolti senza scarti. Nell'incedere di questa sfida, mentre l'atleta combatteva senza tregua, l'artista affinava il suo stile e l'uomo alimentava la gara trasferendo in essa tutto il suo carico esistenziale e le sue inquietudini. La partita fu vissuta da Giurato in modo così intenso e personale che nessuna forma di compromesso, tantomeno se discografico, fu accettata: così dopo l'esordio di "Per futili motivi" del 1978 e l'incisione di un disco iconico come "Il tuffatore" del 1982, con la pubblicazione di "Marco Polo", la carriera di Giurato pareva interrotta per sempre. In pieni anni duemila, dopo quasi vent'anni di silenzio, rarissimi concerti e una vita a fare l'istruttore di baseball, Giurato ha rotto inaspettatamente il suo silenzio con la pubblicazione di tre album...
2020br. Come capita a certi cantastorie che si misurano con materiali, vicende e sentimenti senza tempo, anche Cesare Basile è diventato una figura sfumata di cui si dicono tante cose e a cui si attribuiscono molti pensieri. Questo libro prova a mettere un po' di ordine in una carriera più che trentennale, caratterizzata dalla totale aderenza tra le idee che l'autore ha via via abbracciato e la musica che ne è venuta fuori. "Amore alzati che passa la cummeddia" è un'indagine che non rinuncia però a certi chiaroscuri, perché quando si tratta di folk e di blues, è sempre meglio far prevalere, alla realtà delle cose, il mito e la leggenda. Sfilano tutte le esperienze di Cesare Basile, dai primi gruppi - Candida Lilith, Kim Squad, Quartered Shadows - alle tante città - Catania, luogo natio, e poi Berlino, Roma, Milano - fino alle prestigiose collaborazioni con Nada, Manuel Agnelli e John Parish, tra gli altri, per ricostruire la vicenda artistica di uno dei nomi chiave dell'evoluzione della musica italiana dell'ultimo trentennio, tra rock e canzone d'autore.
2014br. Angelo Branduardi è un cantautore atipico. Un menestrello post-post moderno, un musicista, un singolare ricercatore prima ancora che un cantautore, e per questo segnalato dalla critica di mezza Europa. Le sue ballate hanno sempre frequentato il mito, girovagando, in fondo, intorno ai temi della metafisica e dell'ontologia. Anche attraverso stralci di interviste, questo libro ne rilegge per intero la discografia.
2020ril. "Storia leggendaria della musica rock" è un racconto dell'avventura rock dal primo disco di Elvis, nell'estate 1954, ai giorni nostri, tra letteratura, storia e divulgazione. Questo libro racconta il rock attraverso una serie di storie intrecciate tra loro, a comporre in un coloratissimo mosaico la pluridecennale storia della musica giovane: con tutti i grandi eroi, gli eventi storici, le novità, gli scandali, le illusioni e disillusioni che hanno segnato profondamente l'immaginario collettivo del secolo scorso e ancora nel nuovo millennio. Originariamente edito nel 1999, il libro è diventato un classico di riferimento ed è stato più volte ampliato fino ad arrivare alla "deluxe edition" che qui conosce un puntiglioso aggiornamento.
2017br. Nati nel fermento creativo della Bologna dei primi anni Novanta, quella del Dams e delle case occupate, e da lì partiti per una carriera che li ha portati sui palchi di tutta Italia, i Massimo Volume sono uno dei gruppi più importanti e amati che il nostro Paese abbia mai prodotto. L'ultimo o quasi a fare genere a sé, anzi a creare e uccidere un genere nello stesso istante: nulla di simile prima, tutto simile dopo. L'ultimo in grado di parlare una lingua davvero originale, incontro senza precedenti di suoni rock d'avanguardia e respiro letterario. L'ultimo capace di cambiare delle vite sul serio, grazie alla potenza evocativa delle proprie storie e all'intensità del proprio suono. Erano ragazzi di provincia, ma sembravano alieni in arrivo da un altro mondo, allo stesso tempo molto lontano e molto familiare. Le loro parole e la loro musica hanno marchiato a fuoco l'ultimo decennio del secolo italiano, grazie a quattro album fondamentali come stanze 11993), lungo i bordi (19951, da qui (1997) e club prive (1999). Tutto qui è il primo libro mai scritto sui Massimo Volume. Frutto di un lungo lavoro di ricerca, è una storia orale raccontata direttamente da chi c'era: da tutti i membri del gruppo presenti e passati e dai collaboratori che li hanno accompagnati per tratti di strada più o meno lunghi. Fino allo scioglimento del 2002 e alla riunione del 2008.
2021br. Sono passati più di trent'anni dall'uscita di Oltre - Un mondo uomo sotto un cielo mago, concept album che ha segnato non solo la carriera di Claudio Baglioni, consentendogli l'accesso nell'Olimpo della Canzone d'autore, ma anche tutta la storia della canzone italiana. Trent'anni di Oltre è un omaggio a questa monumentale opera, ma anche un regalo che un gruppo di diciannove fan, provenienti da tutta Italia e appartenenti ad ambiti professionali differenti, decidono di fare, a nome di tutti gli altri fan sparsi per la penisola, al proprio beniamino, il cui fandom si conferma essere uno dei più attivi almeno tra i cantautori storici della nostra tradizione. "Oltre per Claudio, Oltre, per i fan": questo disco rappresenta per tutti loro, ancora oggi, un punto di riferimento che ha accompagnato e scandito diversi momenti della loro vita. In fondo, le canzoni, neanche queste, «possono mai cambiar la vita», ma strada facendo possono farci «andare avanti e dire che non è finita»
2022br. "The Baeautiful Prince" racconta la storia del genio di Minneapolis attraverso l'analisi delle sue interviste, da quelle rilasciate alla fine degli anni Settanta a quelle del primo decennio del Duemila. Prince ha sempre avuto un rapporto complicato con la stampa. Essendo una persona molto timida, si sentiva inerme davanti allo sguardo degli altri, in preda al timore di risultare inadeguato, di non essere all'altezza della sua fama. Sembra impossibile da credere, ma Prince, l'uomo che sul palco si scatenava, era seduttivo, ammaliava tutti, uomini e donne, quando si trovava davanti a un giornalista o nel corso di una conferenza stampa, temeva di dire la cosa sbagliata, di rendersi ridicolo (era convinto di avere un tono di voce sgradevole, ad esempio). Tuttavia gli occhi di quei giornalisti - gli occhi che nel corso degli anni lo osservano, lo scrutano, lo giudicano - risultano importantissimi per noi. A volte quegli sguardi sono più importanti delle dichiarazioni e delle parole stesse che Prince pronuncia davanti a loro. Quegli occhi attenti (e spesso malevoli) riescono a cogliere un tic, una smorfia, un gesto di disappunto, che sfuggono al maniacale controllo che Prince esercitava costantemente su se stesso e ci permettono anche di capire qualcosa. Illuminano una circostanza, consentono di inquadrare un momento della sua vita. Nel corso della sua carriera, Prince si è barricato dietro un muro pressoché impenetrabile, per proteggere se stesso e la sua creatività. Molte delle fonti presenti in questo libro concordano sul fatto che quel muro impenetrabile aveva lo scopo di consentirgli di lavorare e di creare spazio all'interno di una bolla che lo faceva sentire sicuro.
2014br. L'energia dell'ottimismo: questa la chiave di lettura della carriera musicale di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Testa, corpo, cuore. Sogno, vitalità, dinamismo. Natura, fratellanza, amore. Il basso che pompa, ma anche suoni ricercati, la danza. Il rap che diventa pop raffinato, l'istintività che è sempre stato il tratto caratteristico per un personaggio che ha esordito come disc-jockey, intrattenitore, affabulatore. Con la capacità di coinvolgere. Il libro approfondisce e racconta il cantante attraverso i suoi dischi in studio, i lavori discografici, i tour, le collaborazioni, i testi. Ogni album di Lorenzo ha una storia a sé; se li metti tutti in fila, se inserisci nel pc la chiavetta con il backup di una carriera, ti accorgi che in fondo, è instancabilmente in cammino. Ha venduto più di 7 milioni di dischi. Aveva capito già tutto quando incise quel primo 45 giri nel 1987, Walking. Camminando... e di strada ne ha fatta davvero tanta.
2011ill., br. Kiss: dal 1973, la band più spavalda, rumorosa, discussa e idolatrata del rock'n'roll. Merito di singoli scalaclassifica e album di culto, ma anche del look iconico, ispirato dalle maschere del teatro kabuki. Un elemento imprescindibile del successo del gruppo inventato e dominato da Gene Simmons e Paul Stanley. E sono proprio le loro due voci, in questo libro, a commentare le foto di Waring Abbott che ripercorrono i primi anni di vita dei Kiss.
2018ill., br. Omero, Giorgio Caproni, Antonio Gramsci, Luigi Tenco, Cesare Pavese, Fernanda Pivano, i poeti della Beat Generation, Pier Paolo Pasolini, Herbet Marcuse, i filosofi e sociologi della Scuola di Francoforte, Álvaro Mutis, Louis-Ferdinand Céline, José Saramago sono stati tra i principali "cattivi maestri" di Fabrizio De André, compagni di tante notti di studio e letture. In questi cinque saggi Franca Canero Medici rintraccia nei testi del cantautore genovese il segno di queste amate presenze, citate, evocate, più o meno svelate o nascoste in tante canzoni. Con alcune di queste figure, quelle a lui contemporanee, De André sviluppò un rapporto forse ancor più ricco perché dialogico, di vero e proprio scambio, anche concettuale, sulle corde di una profonda sensibilità comune che in qualche caso divenne vera, feconda amicizia.
2015ill., br. Una serie di episodi e aneddoti inediti tratti dai ricordi personali dell'autore mostrano un lato sconosciuto della vita di Lucio Dalla. Tra la giovinezza bolognese e la vita nomade dell'artista affermato, Carlo Poma dipinge a tinte vivaci il carattere scherzoso, ma sempre autentico, dell'amico d'infanzia. L'autore utilizza la poesia per commentare gli episodi brevemente narrati e che la sua mente rievoca con un ordine dettato dalle emozioni. Egli utilizza un linguaggio originale e ricco che attinge da diversi stili, quali il dialetto bolognese e l'antica lingua volgare italiana. Foto e lettere inedite testimoniano il legame che ha unito i due uomini per quasi mezzo secolo e che daranno al lettore la sensazione di conoscere da vicino il grande Lucio.
2021br. Questo libro ripercorre la vita di Fabrizio De André attraverso le sue opere, frutto coerente di una poetica sempre «in direzione ostinata e contraria» e del carattere degli anni che ne segnarono la produzione. È un libro che ripercorre i suoi quindici album, ma anche i suoi luoghi: quelli su cui ha camminato Faber, dai caruggi malfamati genovesi alle asperità montane della Sardegna tanto amata e diventata sua dimora privilegiata, nonostante il rapimento e la prigionia all'«Hotel Supramonte». Un libro anche di persone, le tante che hanno permesso a De André di diventare Faber, che arricchiscono con la loro voce questo libro di Casamassima che si inserisce nella produzione di un autore dai molteplici lavori sulla musica italiana di qualità. Non un omaggio a Faber, né una sua agiografica biografia, ma un contributo culturale al dibattito sulla poetica in musica dell'artista apertosi all'indomani della sua irrimediabile assenza di ventidue anni fa, che esce a sessant'anni esatti dalla pubblicazione del primo 45 giri di Fabrizio De André: Nuvole barocche.
2001ill.
2016br. Una ricognizione attorno ai libri che hanno accompagnato il percorso di venticinque interpreti della nostra scena musicale. Un concerto di voci che raccontano passioni tra loro anche molto lontane, letture penetrate in silenzio sotto la pelle, in grado di nutrire nel tempo una visione del mondo o, semplicemente, di ispirare una canzone. Artisti impegnati nella parallela scrittura di romanzi e racconti o che si sono tenuti a prudente distanza dall'esercizio della pagina scritta. Che nella lingua spesso più schietta e graffiante di chi non giudica i libri per professione confermano amori per i classici o suggeriscono titoli dimenticati, manifestano repulsioni istintive e confessano senza falsi pudori intolleranze verso gli autori più illustri. Lettori davvero poco allineati, capaci di rendere incerti i confini tra due arti destinate spesso a confondersi, accreditando così l'ipotesi ardita dello scrittore Rick Moody per cui «la letteratura, pur manifestandosi sulla pagina, è un fenomeno acustico».