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2011réf. 125227Transmediale / Kulturprojekte Berlin, Berlin - Gingko Press, Berkeley, 2011. XI, 18 S. ; 28,5 x 22 cm ; Leinen.
2011réf. 125226Gingko Press, Berkeley & Hamburg, 2011. XI, 18 S. ; 28,5 x 22 cm ; Leinen.
2011réf. 101374Praha: Mladá fronta, 2011. 20,5 cm ; Pp.
2000réf. 1097622Berlin ; Heidelberg ; New York ; Barcelona ; Hongkong ; London ; Mailand ; Paris ; Singapur ; Tokio : Springer, 2000. 233 S. Mit zahlr. auch farb. Abb. Originalbroschur.
PP. 252 (LE 130 SCHEDE MANCANTI), CM. 28,5X21, BROSS., USATO. ISBN 978-88-08-04335-1
1973LATERZA 1973 644 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Afeltra alcuni Alfio Russo antifascista aprile Arrigo Benedetti articoli Avvenire Baldacci Borsa cattolici centrismo centro-sinistra Clnai collaboratori Comitato Commissione comunisti Confindustria congresso controllo copie Corriere della sera crisi d'informazione d'Italia democratico democristiani democristiano destra dibattito dicembre diffusione diretto direttore economico editori editoriale Enrico Mattei Enzo Forcella esce esponenti Fanfani fascista febbraio finanziamento finanziaria Fnsi Gaetano Gazzetta del popolo gestione giornale giornalistico giorno giovani giugno governo gruppo Indro Montanelli intitolato Italia L'espresso l'Unità lavoro legge lettori liberale libertà di stampa lire lotta Lotta continua luglio maggio maggioranza marzo Mattei mesi Messaggero milanese Milano miliardi milioni Missiroli mondo nazionale Nenni Nord notizie nuovo ottobre Paese-sera pagine periodo politica popolo posizione presidente problema pubblica quotidiano redattori redazione responsabile Rizzoli rotocalco scrive settembre settimanale sinistra socialisti società soltanto stampa italiana stampa quotidiana testata tipografi tiratura Togliatti vendita viene
réf. 25283, Belvue Museum, / Tijdsbeeld-Piece Montee, 2005 Paperback, 280x230mm, 96p, Dutch (NL) edition . ISBN 293011739713978.
2005Paperback, 280x230mm, 96p, Dutch (NL) edition . ISBN 293011739713978. Publicatie ter gelegenheid van de opening van het BELvue museum: het enige museum dat de geschiedenis van Belgie voor u onthult. Vanaf de volksopstand in 1830 tot aan de federale staat van vandaag. Unieke historische documenten, frappante foto's en treffende objecten. Mijlpalen uit de Belgische geschiedenis, zoals de strijd voor algemeen stemrecht, de wereldoorlogen en de koningskwestie, de gouden jaren zestig en de recente staatshervormingen worden u op een toegankelijke manier voorgesteld.
1984In-8° pp. 169, bross. edit. ill.
1991Mm 155x210 Brossura editoriale di 324 pagine con copertina illustrata a colori. Volume in buono stato.
2002réf. 2709DBWien., Sonderzahl Verlag., 2002. 21 x 13,5 cm. 271 S. Okarton., 2709D Erste Auflage. Gutes bis sehr gutes Exemplar.
1987réf. 15856BBC Books 1987 279 pages 19 558x1 778x12 192cm. 1987. Broché. 279 pages.
1965pp. 253, cm 21x14, bross.
1969(Codice CW/2334) In 8º (21,5 cm) 256 pp. Prima edizione italiana, prefazione di F. Ferrarotti. Brossura editoriale, buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2014Steve Krug Don't Make Me Think!A Common Sense Approach to Web Usability. , New Riders Publishing 2014, Edizione del 2014. Libro usato in buone condizioni. Tagli irregolari impolverati. Frontespizio con firma a penna. Buono (Good) . 195 9780789723109
2004Mm 165x235 Collana "La cittadinanza europea Itinerari, strumenti, scenari". Volume nella sua brossura originale, dorso muto, 175 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta un'abrasione in chiusura del volume. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1969réf. 15951Palgrave 1969 268 pages collection CASEBOOK SERIES. 13 8x1 6x21 2cm. 1969. Broché. 268 pages.
199125x17. 445p. Prólg. Camilo José Cela. Enc. Cart. Ed.
2017br. I media sono lo spazio dove oggi si decide la lotta politica fra attori, idee e interessi contrapposti. Se le élite politiche cercano di imporre i propri modelli interpretativi sugli eventi riportati da giornali e notiziari, la comunicazione via web e cellulare consente la diffusione virale di messaggi alternativi che svelano i silenzi dei media e le bugie del potere, dando luogo a opposizione sociale ai sistemi statali di controllo e alle logiche capitaliste di networking.
2020br. L'industria dell'informazione, e più in generale quella dei contenuti, svolge un ruolo essenziale per la qualità della nostra vita sociale. Essa si trova però costretta a obbedire a un vincolo di business che sta producendo danni irreparabili: la necessità di attrarre i nostri occhi (e liberare i nostri dati) verso la pubblicità. Ciò condiziona in modo decisivo la scelta dei temi da approfondire e il frame con cui vengono narrati i fatti. Una scelta che - nonostante la transizione digitale - è ancora nelle mani di poche persone. Perché giornalisti, comunicatori e le altre figure di intermediazione culturale non rispondono più alla loro missione pubblica? Come mai queste professioni non riescono a evolvere oltre la necessità industriale di convogliare la nostra attenzione all'interno di "cornici" ben presidiate? In "Unframing" Antonio Pavolini ci ricorda che occorre individuare nuovi modelli economici per remunerare l'industria dei media, oppure saranno i fruitori di contenuti a dover correre ai ripari, imparando da soli a "rompere la cornice". Vecchi palinsesti e nuovi algoritmi ci stanno sempre più imprigionando: siamo in una "ruota del criceto" e dobbiamo capire come uscirne. Prefazione Giovanni Boccia Artieri.
2017br. Il volume riguarda il pensiero laicista contemporaneo e il modo in cui il fenomeno religioso, specialmente il cristianesimo cattolico, è tradotto e trasmesso dai mass media e dalle correnti della filosofia contemporanea al grande pubblico.
2021br. Un viaggio dentro la più grande riorganizzazione dell'industria dei media di tutti i tempi; non semplicemente una serie di "upgrade" tecnologici, ma un vero e proprio cambio di scenario. Quali modelli di business muovono i mutamenti in corso nei media? Come funziona la subscription economy che vuole trasformare tutti quanti noi da acquirenti occasionali di un prodotto in abbonati fedeli di un servizio? Cosa sono le "strategie delle raccomandazioni" con le quali Amazon e Spotify riescono a legarci sempre più alle loro library sterminate? Perché al "New Yok Times" da qualche tempo sostengono di voler prendere a modello Netflix, un'azienda tecnologica della Silicon Valley che produce film pur non essendo affatto interessata a farli uscire nei cinema. "#Mediastorm" si propone di dare, a queste e altre domande del genere, delle risposte per tracciare una mappa di questo "mondo sottosopra" e in continua trasformazione, offrendo così uno strumento per cercare di costruire con i media un rapporto più consapevole.
2019br. Stati Uniti e Cina stanno combattendo una lotta senza esclusione di colpi per il controllo del 5G, la rete di telecomunicazioni ultraveloce e ultrapotente; e si affrontano, con altrettanta determinazione, per conquistare il primato nell'intelligenza artificiale e nella robotica. Stiamo precipitando in un secondo girone della rivoluzione digitale, che promette rivolgimenti rispetto ai quali i vent'anni alle nostre spalle sembreranno solo una pallida premessa; e per controllare le tecnologie e le industrie che sono la chiave di questo futuro è scoppiata una nuova guerra fredda tra l'America, che ha governato i decenni passati, e la Cina, che sta rivendicando la leadership per il domani. La posta in gioco è il comando tecnologico nel Ventunesimo secolo e - di fatto - il primato geopolitico. Un nuovo tipo di colonialismo ne è conseguenza: i territori e i loro abitanti diventano "miniere di dati", la materia prima da sfruttare per la supremazia nelle industrie del futuro. Tramontati gli anni della globalizzazione senza vincoli, la difesa della sovranità digitale s'impone per proteggere lo sviluppo dell'economia e la libertà degli individui.
2016br. Macchinisti, fonici, producer, assistenti di varia natura, amministratori, videomaker, uomini di marketing, impiegati, scrittori freelance: sono figure che lavorano nell'industria dei media ma che di solito restano completamente invisibili ai lettori, agli spettatori, agli utenti. Professionisti che costituiscono la spina dorsale della produzione mediale, ma vivono e rimangono nel backstage, il settore non esposto al pubblico in cui si prepara per andare "in scena" o "in onda". Questo libro vuole aprire la "scatola nera" dei media e rivelarne appunto il backstage, la "cucina" dove si preparano i testi parte del nostro quotidiano. I contenuti e gli immaginari proposti dai mezzi di comunicazione italiani sono infatti sempre il risultato di scelte, decisioni, pratiche produttive, organizzazioni e attività molteplici, da indagare per meglio comprenderne l'impatto e il valore. Attraverso una serie di saggi dedicati a una varietà di media, di metodi e di oggetti di studio, il libro si occupa per la prima volta in modo compiuto della produzione mediale italiana e delle modalità con cui si può studiare.
2010br. Siamo tutti capaci di accusare gli altri di utilizzare tecniche manipolatone per ottenere il consenso di un pubblico di telespettatori, internauti, consumatori o elettori. Ma nel nostro zelo inquisitorio, non rischiamo forse di finire anche noi col farvi ricorso? E, soprattutto, che cos'è la "manipolazione"? Secondo Breton si tratta di un processo di comunicazione nel quale si tenta di imporre una posizione senza lasciare all'altro la libertà di non accettarla. È una violenza condotta in forma di parole. L'autore descrive qui le due grandi categorie della manipolazione degli affetti e della manipolazione cognitiva che mirano a rendere più forte il discorso più debole e, nella parte centrale del libro, conduce un'analisi esemplare di un intervento di Jean-Marie Le Pen. In questo modo ci permette di percorrere un ulteriore gradino verso la comprensione della "retorica proibita".