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2017ill., ril. "Papà mi ha spiegato che la mamma è come il capitano di una nave che trasporta le persone importanti da un porto all'altro, facendo attenzione che arrivino a destinazione sane e salve". Un albo sulla curiosità dei bambini sui mestieri e su tutto ciò che li circonda. Età di lettura: da 5 anni.
2012réf. nn905Les Liens qui libèrent Dos carré collé 2012 In-8 (14.5 x 22 cm), dos carré collé, couverture illustrée en couleurs, 413 pages ; coiffes et bords frottés, mors inférieur à peine fendu en queue, assez bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1956réf. 4245MBHamburg, Industrieverlag von Hernhaussen KG., 1956. XIX, 704 S., 20 Bll. mit zahlreichen (teils farb.) Abbildungen und Werbeanzeigen. Original-Leinenband (angeschmutzt und etwas fleckig). 2. Aufl. des Jahrbuches der deutschen Mineralölwir Papierbedingt etwas gebräunt, sonst innen sehr sauber und gut erhalten.
1979réf. 262578München, Heinz Moos Verlag, 1979.
1989In-8 (cm. 24), brossura, sovracoperta, pp. IX,333, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. ISBN 88-420-3511-4. In buono stato di conservazione (good copy).
1960réf. 3121408Bonn: Peter Hanstein 1960. XLIV, 566 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2019Giovanni Vigolungo nella seconda metà dell’Ottocento è un attivo artigiano falegname a Benevello, nelle alte Langhe albesi. Il figlio Pietro, nel 1919, trasferisce l’attività a Borbore, sull’asse Torino-Alba. Qui sviluppa una notevole attività artigianale di mobili; quando già occupava una ventina di operai muore tragicamente, lasciando il figlio Emilio appena diciassettenne. Emilio Vigolungo è il vero artefice del passaggio dalla grande bottega artigianale all’industria; nel 1947, dopo aver già aperto un negozio a Canale d’Alba, trasferisce l’attività in un nuovo stabilimento sempre a Canale, dove si producono mobili da cucina ed armadi. Più avanti Emilio sente la necessità di diversificare e nel 1960 apre un nuovo stabilimento per la produzione di pannelli compensati. Nel 1966 entra in azienda il figlio di Emilio, Piero Vigolungo, che apporta nuovi elementi tecnologici per cui tutti gli sforzi sono concentrati nell’attività dei pannelli compensati e multistrati. L’azienda aumenta sempre di più negli anni Ottanta e Novanta le quantità e le tipologie di prodotti, con conseguente diversificazione dei mercati e settori di vendita. Autori: Adriano Moraglio.
2018ill., br. La vicenda editoriale della nascita de La Grande Enciclopedia Italiana attraverso la storia famigliare, dalla Società Savoldi a Treccani. «Un'impresa di tale genere richiede coraggio, per superare le difficoltà, non lievi, riguardo alla redazione e alla stampa dell'opera, e per affrontare il rischio nell'impiego, con interesse minimo o nullo e a lunga scadenza, del grosso capitale occorrente per sopperire alle colossali spese: e questo coraggio dimostra di possederlo il Sig. Antonio Savoldi, che quale editore, si è proposto di finanziare l''Enciclopedia' e di allestire apposito Stabilimento tipografico in Bergamo - ormai quasi ultimato - con materiali tipografici espressamente fusi, in guisa che l''Enciclopedia' abbia a riuscire, non solo opera elaborata dal lato della composizione, ma appaia in veste nitida ed elegante.» Dal pieghevole diffuso nel 1925 dal titolo "Programma per una Grande Enciclopedia Italiana". Prefazione di Felice Accame.
2011La sicurezza industriale diventa un settore strategico per difendere e promuovere l'interesse nazionale nella società globalizzata. Finora in Italia l'intelligence economica è stato un tema poco esplorato. Occorre essere operativi al più presto poiché è proprio su questo terreno che le Nazioni perderanno o vinceranno le sfide del futuro. Questo libro affronta l'argomento con competenza e, per molti aspetti, contribuisce a colmare un vuoto, attraverso la chiara descrizione di pratiche, procedure e analisi che descrivono il presente per garantire il futuro. Prefazione di Gianni Letta. Autori: Alberto Accardi.
2013Nel corso del 1941, nel pieno della drammatica partecipazione dell'Italia al secondo conflitto mondiale, IRI e AGIP furono incaricati dal regime fascista di installare un impianto di estrazione di oli combustibili sulla Maiella, nel cuore del bacino minerario asfaltifero abruzzese. L'apparato logistico delle forze armate reclamava un urgente bisogno di carburante dal momento che gli allineamenti strategici della guerra avevano tagliato fuori l'Italia dal greggio di provenienza mediorientale. Si decise allora di investire denaro pubblico nella costituzione dell'ALBA (Azienda lavorazione bitumi asfalti), una specifica struttura aziendale, controllata dai due enti cardine dell'interventismo economico statale, cui si conferì la difficile missione di sperimentare una nuova tecnologia di trattamento delle rocce asfaltiche per l'estrazione di oli. L'ambizioso tentativo, nel breve volgere di un biennio, fu bruscamente arrestato dal deflagrare inarrestabile delle operazioni belliche sul suolo nazionale e dall'occupazione tedesca degli impianti in costruzione. Nel dopoguerra, il sito individuato sarebbe stato lasciato nel più completo abbandono. Autori: Alessandro D'Ascanio.
2021br. Ogni anno in Italia vanno al macero centinaia di migliaia di libri: eccellenti, mediocri, cari, economici, preziosi, dozzinali, eterni, effimeri... Ogni anno le vendite dei libri calano: disamore per questo bene o altre attenzioni da parte dell'olimpo editoriale? Dal 2007 in Umbria un gruppo di lettori, con pochissimi sostegni politici, culturali, mediatici ed economici, sta salvando più libri possibile per farli rivivere in "biblioteche tematiche e multilingue dei libri salvati", create ex novo, specie nei centri abitati, là dove mancano e dove si stanno perdendo identità e valori. Questo gruppo, unico in Italia, ha salvato oltre sessantamila libri e ha creato una quarantina di queste "biblioteche". Che senso ha oggi tutto ciò? L'impegno e gli sforzi di pochi potranno superare gli scogli eretti dalla logica sempre più finanziaria e manageriale dell'editoria, dalla soggezione dei critici e degli opinionisti, dalla ribellione dei lettori verso l'esiguità del nuovo, oppure la nostra "civiltà" preferirà perdersi tra le espressioni delle emoticon? La lunga esperienza delle "biblioteche tematiche" e la crisi attuale del libro sono l'inchiostro con il quale gli autori di "Fogli di carta" hanno scritto la loro appassionata narrazione.
2017br. Un manuale che illustra le più ricorrenti tecniche di revisione a chi è chiamato dalle case editrici a "correggere" e migliorare i libri di cui s'è decisa la pubblicazione. Nello stesso tempo il manuale può essere utile agli autori esordienti per auto-correggersi, e proporre agli editori romanzi più efficaci ed accattivanti. La materia è svolta non tanto teoricamente, quanto attraverso un'ampia esemplificazione tratta da vari romanzi italiani, a cui seguono sistematicamente le proposte di correzione.
1918réf. 2138502Berlin: Julius Springer 1918. XIX, (1), 907, (1) Seiten. 8° (22 x 16 cm) Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
2013br. Cos'è esattamente il Kamut? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortadella 100 per cento naturale esiste davvero? Dopo il successo di "Pane e bugie" (Chiarelettere 2010), il libro sulla disinformazione in campo alimentare, Dario Bressanini ci accompagna tra gli scaffali di un supermercato immaginario e ci aiuta a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo. Scopriremo, tra l'altro, che l'equazione "naturale = buono" è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità, che un prodotto che l'etichetta descrive come a "chimica zero" i conservanti li contiene, che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l'apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino.
1992In-4 (cm. 34), brossura, pp. 125, con illustrazioni in bianco nel testo. In buono stato di conservazione (good copy).
2012br. Queste pagine raccontano una parte della storia culturale italiana da un punto di vista inconsueto: quello dei bambini, dei libri, della scuola e degli insegnanti, dei genitori. In forma di diario, il libro è scritto da quella straordinaria "finestra sul mondo" che è la Libreria dei Ragazzi, aperta nel 1972 da Gianna e Roberto Denti. La libreria, prima in Italia nel suo genere, diviene molto presto punto di riferimento non soltanto di genitori e insegnanti, ma anche di autori e illustratori, bibliotecari e altre librerie che aprono nel frattempo. È un luogo di incontro e di scambio di idee. Roberto Denti, instancabile, compie opera di allargamento di orizzonti e di innovazione, difende i buoni libri contro l'omologazione, e sta dalla parte dei bambini. Intanto riflette e scrive. Le sue esperienze e i suoi pensieri sono raccolti nel libro "I bambini leggono" pubblicato da Einaudi nel 1978. A quattro decenni dall'apertura della libreria ripubblichiamo quel libro con aggiornamenti scritti negli ultimi anni, una nuova introduzione e una bibliografia sui titoli che hanno segnato la storia di questi quarant'anni. Sono pagine ancora attuali, utili e necessarie. Una testimonianza viva e appassionante per chiunque abbia a cuore i bambini, i libri e quella magica esperienza che é la lettura.
2020ill., br. Un libraio di strada e una cliente alla ricerca di un libro che non c'è. L'incontro di due esperienze di vita, inconsapevoli di avere un sogno che potrà intrecciare le loro esistenze. Il desiderio di Arturo è di raccontare le storie vissute e farne un libro, quello di Franca è di mettere a frutto un desiderio ora maturo: scrivere. In questo libro Franca Desilvestro racconta la vita di un uomo che ha scelto di essere libero, un imprenditore innamorato della vita e della relazione con le persone. Lui racconta, lei ascolta. Lui è un libro aperto sul quale gli incontri hanno tracciato solchi più o meno profondi di narrazioni incredibili. Lei empatizza con le emozioni che trapelano inevitabilmente dai fatti che Arturo ha vissuto in prima persona. Sono tutti episodi realmente accaduti di uomini e donne che in modi diversi si sono confrontati con l'attività di Arturo. Al racconto, stretto e incalzante, a volte l'autrice aggiunge meditazioni personali che ampliano l'orizzonte riflessivo dei valori e dei sentimenti. Sono immagini rappresentative delle persone che abitano, studiano, attraversano la città. Ma ci sono anche riferimenti personali che fanno emergere il legame di Arturo alla famiglia. Queste storie narrano spaccati di vita in terre più o meno vicine. La Bolivia, dove lo zio frate si rapportò con Che Guevara, l'Argentina, terra verso cui emigrarono i genitori, ma anche i boschi trentini, dove il fratello Fabio si legò strettamente all'orso e, non per ultima, la Sicilia con protagonista la moglie di Arturo. La chiusura del libro è affidata a due viaggi incredibili, uno in Norvegia e l'altro in Sicilia. Due esperienze degne di essere trama per un prossimo film.
2012br. La nuova edizione di "Pazzi scatenati" accelera il processo del disincanto di aspiranti addetti ai lavori, mormora all'orecchio cosa dice il vicino e nutre il pettegolezzo, spiega perché scrivere meglio di Faletti non paga mai, soprattutto se non si è Faletti. In omaggio il tassello dell'editoria, per costruire il grande puzzle dello stivale alla deriva.
1905réf. 380304Berlin: Verlag Rudolf Mückenberger. 1905. VIII.; 841; 608 Abb. 29,5x21cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt-min. wellig, in der Seitenmitte verläuft quer eine geringe Knickspur; immer wieder mal gering bis leicht fleckig, aber keineswegs durchgehend (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Leder stellenweise leicht verrieben; Seitlicher und oberer Schnitt ist leicht, unterer gering fleckig; Unterer Kapital im Übergang zu den Deckel geringfügig rissig; Halbleder
2021Dal 2013 Lazzaroni, grazie alla nuova proprietà, si è potuta riaprire alla grandezza del suo storico nome e del suo famoso successo nel mondo. Ha creduto nel cambiamento non solo fisico, spostandosi dal nord in un'area montuosa del centro Italia, ma anche ideale, lavorando sulla riqualificazione del brand attraverso le proprie risorse umane. Lazzaroni ha puntato sul capitale umano, che fino a quel momento era stato l'anello debole della catena, la parte che maggiormente aveva risentito le inversioni e impennate negative di questa grande famiglia della biscotteria italiana. Da qui dunque la vera sfida dell'educazione al cambiamento e al rinnovamento e la possibilità di ripensare il concetto di lavoro e degli ambienti lavorativi secondo una dinamica di autentica promozione dei singoli soggetti componenti la grande azienda. Da questa visione prospettica e aperta Lazzaroni ha quindi avviato un percorso di studio e di ricerca che prevede la costruzione di un modus pensandi per ogni operatore così che possa sentirsi autonomamente nelle condizioni di interpretare i fenomeni interni al lavoro, progettare l'agire, sostenere e realizzare una diversa cultura del lavoro e un'idea di impresa che si umanizza attraverso la cura e l'attenzione del lavoratore in una visione comunitaria. Autori: Fabiana De Rosa, Ambra Di Girolamo, Cinzia Turli. Curatori: Fabrizio Catalano, Vincenzo Aronica.
2005br. La storia degli anni d'oro della casa editrice Einaudi attraverso il racconto di uno dei suoi più prestigiosi collaboratori. Una sequenza di ritratti di figure come Natalia Ginzburg, Cesare Pavese, Italo Calvino, Davide Lajolo, Carlo Emilio Gadda, Leonardo Sciascia, Primo Levi, Gianfranco Contini, Delio Cantimori, Carlo Dionisotti. Le speranze, le ambizioni, le passioni di un editore. "I migliori anni della nostra vita" è a suo modo un libro epico, e come tutti gli epos si porta appresso un valore di esemplarità cui le nuove generazioni hanno diritto di accedere. Ferrero, saggista e scrittore, è stato direttore editoriale di Einaudi e Garzanti, e direttore letterario di Mondadori. Dal 1998 è direttore della Fiera del Libro di Torino.
2017Creatività è divenuta, negli ultimi anni, una parola della politica e dell'economia. Le grandi organizzazioni sovranazionali - dall'Unesco, all'OCSE, all'Unione Europea - considerano le cosiddette industrie creative - quelle che "trasformano" la cultura In attività economica - uno dei motori della crescita. In tutto il mondo Stati, città e regioni dedicano loro leggi, rapporti, programmi d'intervento. Per descriverle alcuni osservatori parlano di Creative Economy, altri di Orange Economy, l’Economia Arancione. È uno sviluppo cui hanno contribuito concrete esperienze di governo - da quelle australiana e britannica sino a quelle, più recenti, di molti Paesi dell'Estremo Oriente - e l'attività di think tank, centri di ricerca e università di tutto il mondo. Il volume ripercorre le principali tappe di questo itinerario. Analizza le politiche e le dinamiche che lo hanno sostenuto. Esamina gli strumenti di intervento utilizzati. Il tutto con l'obiettivo di porre le basi di una concreta politica italiana "per" la creatività, un'azione che ci allinei alle esperienze più avanzate e contribuisca al rilancio della nostra economia. Autori: Gian Paolo Manzella.
2012br. Sempre più soggetta alle pressioni del mercato e alle dinamiche dell'industria culturale, negli ultimi anni l'editoria per ragazzi si è notevolmente trasformata. L'iperproduzione di libri, presenti nelle librerie per pochi mesi e poi sostituiti, è diventata la sua caratteristica più evidente, in un processo che non consente né ai lettori né ai critici di soffermarsi su ciò che accade di veramente interessante, al di là del frastuono delle novità. Il volume offre un punto di riferimento utile a chi voglia ragionare - anche sulla base di un confronto con i classici e le loro caratteristiche - sui criteri per giudicare i libri per l'infanzia e l'adolescenza e per selezionare, tra le nuove proposte, quelle che sarebbe importante conoscere.
2019«Sto trasformando l'azienda di famiglia e so bene che non è quella che vorrebbero i miei genitori. Non sto seguendo esattamente le loro orme: loro sono stati grandi "industriali del materasso". Ma io non lo sono. E mai più vorrò esserlo. Perché, per un certo periodo, ho voluto, intensamente, esserlo. Quando, nel dicembre del 2002, mi sono trovato di fronte al bivio, "tradire" l'azienda di famiglia per un posto di lavoro prestigioso alla Bosch - dove, alla fine, però, avrei rischiato di essere un "numero" - oppure rimanervi, ho scelto per la Dormiflex. Ora sento che devo proseguire nell'opera di trasformazione di un'eredità, ai miei occhi grandissima, verso un modello di azienda diverso e più adeguato al momento che sta attraversando l'economia e il nostro settore, ma anche più attinente alle mie inclinazioni: un'impresa digitale, multilingue, multi-Paese. E giunta l'ora di rompere gli indugi e di scommettere fino in fondo sull'azienda dei miei sogni, secondo un piano che mi sta diventando sempre più chiaro. E cominciata la maratona della Dormiflex». Autori: Loris Bonamassa, Adriano Moraglio.