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2014br. Il tuo veterinario ha scritto un libro. Anche la moglie del tuo panettiere ha scritto un libro. E ieri sera il benzinaio ti ha guardato strano, quando gli hai detto che lavori in editoria. Stamattina hai scoperto che pure il tuo amministratore di condominio ha scritto un libro; anzi lui ha già pubblicato un libro, ma naturalmente, dopo il plauso di amici e parenti, ora ha deciso di volerlo "migliorare un po'", prima di sottoporlo ai Grandi Gruppi Editoriali, o di candidarsi alla seconda edizione di Masterpiece. In cima a questa scala sociale ci sei tu, che hai scelto di lavorare in editoria, di sacrificare i tuoi anni migliori al culto delle virgole altrui, al fascino dei riscontri, all'altare della "passione per la lettura". Una fregatura? Uno slalom tra precariato e incubi a base di refusi e strafalcioni d'autore? In un paese in cui tutti scrivono e pochi leggono, Alessandra Selmi ci accompagna in casa editrice, ci racconta con humour come i libri si fanno (e spesso si disfano, per renderli migliori) e come sopravvivere alla fatidica frase "Che bel lavoro che fai! Quanto ti invidio!".
1996réf. 150302Bielefeld: Industrie- und Handelskammer Ostwestfalen 1996. 80 Seiten. Mit einigen farbigen Abbildungen im Text. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1949réf. 286488wiNienburg/W., Reßmeyer Druck, 1949. Broschur, mit Deckelillustration, ca. DinA 5, etwa 70 Seiten Text mit vielen Werbeanzeigen, im Anhang etwa 30 Seiten reiner Anzeigenteil, Einband mit Gebrauchsspuren, gebräunt und fleckig, leicht berieben und bestoßen, Rücken unten eingerissen, Schnitt und Seiten papierbedingt stärker gebräunt, wenige Anstreichungen im Text, insgesamt ordentlicher Zustand [5 Warenabbildungen]
2018ill., br. Le case chiuse, i bordelli, i casini, o comunque si definiscano, sono una parte importante della storia d'Italia, che ha lascialo tracce profonde nel Paese sia sul piano sociale, sia su quello culturale. Questo grande frammento di memoria nazionale è scomparso per sempre a partire dal 20 settembre 1958, ovvero dall'entrata in vigore della legge 75/58, meglio conosciuta come legge Merlin. In queste pagine troverete descritti i diversi aspetti di quel mondo, dalle leggi e regolamentazioni che ne hanno determinato il filo storico ai riferimenti nel cinema e nella letteratura, dalla storia millenaria alle attuali discussioni, dalle tariffe alla vita vera e propria delle Veneri a tassametro, le reali protagoniste di quell'intero microcosmo che ruotava attorno alla famigerata 'quindicina': chi erano, con quali tipologie di clienti avevano a che fare, come si svolgeva la loro esistenza dietro le persiane abbassate, il tutto raccontato attraverso la malinconia, i ricordi dolceamari e le voci di chi l'ha vissuto in prima persona. Un excursus specifico sulle case chiuse della regione Toscana completa il quadro, identificando gli insospettabili riferimenti nella toponomastica delle città e dando la possibilità di vedere coi propri occhi ciò che fisicamente rimane di un'Italia che appartiene ormai solo al passato, seppur molto recente.
2005Mm 150x220 Volume in copertina rigida figurata, 271 pagine con, in chiusura, elenco delle aziende con relativo marchio commerciale a colori. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1976Mm 110x180 Collana "I garzanti". Volume nella sua brossura originale, 366 pagine con una cartina in nero e illustrazioni in nero fuori porta. Copia in buone condizioni, contiene un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, mostra normali segni d'uso e del tempo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1981réf. 53387Tübingen, J. C. B. Mohr (Paul Siebeck) 1981. XIV, 186, (2) Seiten. Gr. 8° (24 x 16,5 cm), (Hardcover, gebunden), Orig.-Leineneinband.
1980réf. 52762Frankfurt am Main : Histor. Museum 1980. 23 S. : Ill., graph. Darst. ; 30 cm Broschiert, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1967réf. 3122173Berlin: Duncker & Humblot 1967. 215 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2014br. In questo libro c'è la storia di Giangiacomo Feltrinelli, la sua infanzia, il legame di famiglia, il dopoguerra, la militanza nel Pci, lo spirito del "fare le cose", "un mausoleo bavarese", le "carte della Rivoluzione", un viaggio a Osnabruck, gli anni Cinquanta, la Cooperativa del Libro Popolare, la nascita della casa editrice, "il terribile 1956", un dattiloscritto in cirillico, Operazione Gattopardo, la luna di miele tra Bassa California e Zihuatanejo, "la politica estera", Africa, l'Eskimosa nel fiordo di Trodheim, i libri "osceni", i libri "necessari", Fratelli d'Italia a Villedeati, la Biblioteca di Psicologia e Psichiatria clinica, ping pong con Henry Miller, juke-box in libreria, Cuba Cuba Cuba e molto altro ancora, fino alla tragica fine.
2022ill., br. «La papera rapita era una delle tantissime papere di legno, di ceramica e di altri materiali che collezionavo, a casa e in ufficio. Le collezionavo per ricordarmi di non commettere errori, di non fare più "papere", appunto, come quella volta all'inizio della mia carriera, quand'ero ancora poco più di un ragazzo». In questo libro Antonio Ferrara racconta ai bambini, con l'ironia che gli è congeniale, Giovanni Falcone, magistrato in prima fila contro la mafia. Età di lettura: da 8 anni.
2022br. «Nel vostro smartphone c'è tutto. Ma fuori (e nei libri) c'è tutto il resto. Un piccolo manuale per farvi largo nel torbido (ma anche divertente) mondo dell'editoria. Qui dentro ci sono storie divertenti, consigli spericolati e giudizi poco diplomatici. C'è la storia di un editore - la mia ma anche quella della squadra in cui ho giocato. È un libro che può far arrabbiare, ma forse alcuni saranno felici. L'ho scritto per le ragazze e i ragazzi che lavorano o vorrebbero lavorare in campo culturale. Per me la cultura non è un bell'abito di cui farsi vanto, non è uno strumento per accrescere il proprio potere personale, non è qualcosa con cui gratificarsi. La cultura è invece un modo per mettere a rischio ciò che si ha o ciò che si crede di essere, per "esporci" agli altri, per capire come potremmo essere migliori. Leggere un libro è la più prodigiosa delle meraviglie "tecnologiche", capace di far esplodere dentro di noi scoperte e sorprese di ogni tipo. Vorrei che le ragazze e i ragazzi leggessero libri, li scrivessero, li pubblicassero, li facessero circolare per esplorare le meraviglie del mondo, le sue minacce e la sua bellezza. Non per vantarsi o per illudersi di essere migliori perché più colti, ma per essere più liberi, più coraggiosi, più curiosi...»
2015ill., br. L'editoria a proprie spese meriterebbe uno studio storico accurato che mettesse insieme i lavori di scrittori che poi sono diventati 'grandi padri' con quelli di coloro che invece si sono fermati alla raccolta di poesie o al romanzo autopubblicati. Al di là della differente qualità dei loro prodotti, è possibile, anzi probabile, che il processo che porta l'autore di un testo scritto al desiderio di vederlo pubblicato abbia esattamente la stessa natura per tutti. La vanità, la presunzione, la nevrosi, l'orgoglio, il disgusto, il pudore, la consapevolezza, l'illusione sono solo alcuni dei sentimenti che attraversano le storie che qui sono raccontate. Sono storie di autori celebri alle prese con le loro prime opere che hanno molto in comune tra loro e che, probabilmente, hanno molto in comune anche con quelle di autori ignoti, loro contemporanei, che non è stato possibile raccontare. Molto semplicemente riguardano il rapporto di ogni scrivente con la propria opera creativa. Anche questo è un percorso possibile della storia dell'editoria, degli autori e dei loro libri.
2014br. Da Gutenberg in poi, abbiamo immaginato il nostro progresso intellettuale legato indissolubilmente alla "cultura del libro". Ma oggi, mentre a noi lettori capita sempre più spesso di avere in mano uno smartphone o un e-reader, sembra che questa storia secolare volga al termine, portando con sé la scomparsa dell'editoria come la conosciamo, e forse la trasformazione radicale del concetto stesso di "letteratura". Se ad alcuni sembra un'apocalisse, Amazon.com e le piattaforme di self-publishing disegnano un radioso futuro in cui il rapporto fra chi scrive e chi legge sarà più aperto, diretto, libero. Ma è veramente così? Con un'idea chiarissima di come si sta evolvendo la nostra "società della conoscenza", Alessandro Gazoia analizza lo stato presente del mondo del libro, italiano e internazionale, ed esplora i possibili scenari futuri: mettendo in guardia contro il rischio di confondere le strategie di mercato con il libero scambio di idee, e illustrando invece le autentiche potenzialità rivoluzionarie dell'editoria digitale, "Come finisce il libro" vuole essere il manifesto di un nuovo umanesimo per il futuro dei libri.
1996Mm 160x220 Brossura editoriale con bandelle, 182 pagine, alcune immagini a colori. Timbro di biblioteca dismessa, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2022br. La rivoluzione digitale e gli sconvolgimenti pandemici hanno cambiato l'idea stessa del viaggio. Dentro la crisi, Roma e l'Italia possono immaginarsi meta del Grand Tour del futuro. Un laboratorio permanente dell'innovazione, alimentato dalla memoria del passato. Il luogo in cui la classe creativa globale impara l'arte della mescolanza. Un itinerario tra scuole e università, botteghe e imprese, musei, istituti delle conoscenze storiche, ambasciate dei saperi diffusi. Per fare del turismo un'esperienza trasformativa.
1939réf. 3122804Saarbrücken: Buchgewerbehaus-Aktiengesellschaft 1939. 169 Seiten, (30) Bildtafeln. Gr. 8° (22,5-25 cm). Illustrierte Orig.-Klappenbroschur. [Softcover / Paperback].
2021ril. Il leggendario marchio automobilistico Alfa Romeo ha radici lucane. Maurizio Romeo e Consiglia Taglialatela, genitori del "patron" dell'Alfa Nicola erano infatti originari di Montalbano Jonico. Portando alla luce dettagli, documenti storici e riscoprendo alcuni luoghi lucani che in un certo senso sono comprimari nelle vicende della famiglia Romeo, in "Nicola Romeo" Vincenzo Maida tratteggia un ritratto inedito, umano e professionale, del grande imprenditore e regala, al tempo stesso, una full immersion nella storia di un'auto di successo.
2017br. La tendenza alla formazione di concentrazioni editoriali è un fenomeno che interessa tutti i paesi industrialmente avanzati. Anche il sistema editoriale italiano, che a partire dagli anni Sessanta del Novecento inizia a seguire nuove logiche di mercato, conosce profondi mutamenti strutturali. Le grandi aziende che cavalcano l'onda dell'industrializzazione si potenziano e inglobano quelle più piccole, innestando un meccanismo di acquisizioni, fusioni aziendali e compartecipazioni. L'autore, nel ripercorrere la storia, spesso turbolenta, delle più grandi concentrazioni editoriali italiane (Mondadori ma anche RCS, GeMS, Messaggerie, Feltrinelli), analizza il cambiamento avvenuto nella politica produttiva, che segue logiche diverse rispetto a quelle del passato.
1955réf. 55752[S.l.]: [s.n.] 1955. 117 S. ; 21 cm Ldr in Schuber, gebundene Ausgabe
1956réf. 7544Freibg., Klemm/Seemann, 1956. Gr. 8°. Original goldgeprägter Ganzleinen.
1994réf. 151131München: Oldenbourg 1994. VIII, 151 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2017br. "Quaderni Piacentini" è stata la rivista più rappresentativa e autorevole della "nuova sinistra", e una delle più anticonformiste della cultura italiana novecentesca. Diretta da Piergiorgio Bellocchio, Grazia Cherchi e Goffredo Fofi, dalla sua fondazione nel 1962 alla chiusura nel 1980, ha documentato i principali avvenimenti storici nazionali e internazionali: il boom economico, l'indipendenza algerina, la Rivoluzione cubana di Castro e Guevara, la guerra in Vietnam, la dittatura di Franco in Spagna, le lotte di Malcolm X e Martin Luther King per i diritti degli afroamericani, la Guerra dei Sei Giorni arabo-israeliana, la Rivoluzione culturale cinese, le rivolte studentesche e operaie del '68, la strage di Piazza Fontana, l'insorgere del neofascismo e delle Brigate Rosse, il colpo di stato di Pinochet in Cile, il femminismo e l'antipsichiatria, il referendum italiano per il divorzio, l'assassinio di Moro. Intorno al nucleo originario dei giovani direttori si raccolsero via via i nomi di Fortini, Cases, Solmi, Masi, Panzieri, Timpanaro, Jervis, Fachinelli, Roversi, unendosi alla nuova generazione dei Ciafaloni, Donolo, Rieser, Bologna, Stame, Salvati, Beccalli, Viale, Raboni, Madrignani, Berardinelli, Giudici, Piandola, Baranelli.
1983réf. 55420München : Beck Verlag 1983. 311 S. : mit 284 Abb in schwarzweiss ; 23 cm Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand