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DANNEGGIATO
2001brossura
réf. DADAX0367892553New unknown
1967réf. 73698Frankfurt, Suhrkamp (Bibliothek Suhrkamp / BS 158), 1967. Ein philosophischer Beitrag zu Sigmund Freud 268 S. Pappband mit Umschlag / gebundene Ausgabe
1975réf. 204499Frankfurt (am Main) : Suhrkamp, 1975. 68 S. kart., Broschiert
2019brossura Annunciata, scongiurata oppure già accaduta, l'apocalisse è lo scenario di innumerevoli produzioni filmiche che hanno contribuito a dare forma all'immaginario collettivo del Novecento e del nuovo millennio. La prolificità e la diffusione globale delle trasposizioni cinematografiche della fine del mondo sono il segno della vitalità di una tensione escatologica millenaria, che continua a manifestarsi tramite simboli, indizi e suggestioni, popolando le fantasie e gli incubi di un'epoca vissuta costantemente sull'orlo della catastrofe. Attraverso un ampio saggio introduttivo, otto contributi critici e quattro sezioni tematiche, questo volume passa in rassegna oltre un centinaio di pellicole tra classici del cinema d'autore, blockbuster hollywoodiani, B-movie, serie televisive e film d'animazione: l'intento è quello di tracciare una rotta per la comprensione del tema apocalittico, delineando una possibile mappa filmica dell'esperienza della fine e dei suoi risvolti filosofici e culturali.
2020br. Scopo di questo lavoro è la messa a punto di un testo volto ad approfondire, nell'ambito di un percorso espositivo trattato in chiave squisitamente storica, l'idea di forma musicale e i molteplici aspetti che la determinano, dai profili testurali emergenti (omofonia e polifonia) ai parametri linguistici di riferimento (melos, ritmo, sistemi sonori), dai principi costruttivi stanti alla base di una struttura sonora ai moduli architettonici che tendono a definirla, dai generi vocali, strumentali o vocal-strumentali che secolo dopo secolo si sono succeduti agli stili che li hanno attraversati. Al volume è allegato un CD-rom contenente numerosi esempi musicali (disponibili anche per il download) che hanno il compito di integrare quelli, già di per sé piuttosto nutriti, che compaiono nel testo scritto.
1996tavole a colori e in nero fuori testo
2020ill., ril. Soffermarsi sulle connessioni tra diversi ambiti culturali serve a ricordarci l'interdisciplinarietà dei saperi e la trasversalità delle discipline: è una questione indispensabile alla cultura contemporanea se aspira ad esercitare una maieutica consapevole che ogni sapere è contiguo ed approda nel sapere dell'altro, se vuole offrire una visione unitaria che, invece, si è sempre più settorializzata. Le letture pluridisciplinari possono poi confluire in un'unica visione che stimola pause di riflessione e suggerisce altri e nuovi pensieri. A maggior ragione se il tema è la natura dalla quale da sempre l'architettura, la letteratura, le arti e le altre scienze hanno tratto alimento per costruire il paesaggio, le forme dell'abitare, la vita dell'uomo. L'interpretazione della Fossa della Garofala, elaborata nell'ambito dell'iniziativa Letture parallele dell'associazione Search dell'Università di Palermo, diventa occasione per la costruzione del racconto.
1982(Codice MU/1336) In 8° (20,5 cm) 246 pp. Prima e unica edizione, rara. Note, appunti, scritti occasionali su musicisti, pezzi o spettacoli musicali, ecc. Brossura editoriale, la sguardia bianca aderisce alla copertina. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2017ill., br. "Questo libro parla di architettura - cioè, parla dell'uomo. Il modo in cui se ne parla, però, richiede di esplicitare alcune "regole del gioco". Lo scopo è mostrare il 'dietro le quinte' dell'architettura, svelando il cuore dell'architetto. Il punto di partenza è un progetto vero, realizzato. E lo scambio di messaggi, di mail, di ipotesi tra il Committente e l'architetto. Ne viene fuori, ci pare, una specie di sceneggiatura teatrale -perché la vita, sempre, è recita e teatro. Una congiura di linguaggi diversi: dialoghi - tersi e forti - fra architetto e Committente, i concetti solitari - veri e propri viaggi nei recessi della mente - dell'architetto, il 'burocratese', la lingua franca con cui adescare l'amministrazione pubblica. Per questo, una selezione di questi documenti è stata strutturata come un vero e proprio 'libretto d'opera'. L'architettura è sintonizzata in modo così potente con lo spirito? Abbiamo deciso di mostrare tutto ciò che non si vede e non si dice: cosa sta alla foce di un ponteggio, quale cuore batte sotto gli schizzi di un progetto. Come inabissarsi in una casa e svelarne la stanza segreta, dove è custodito il respiro." (D.B.)
2007br. La Marcia della pace per la fratellanza dei popoli Perugia-Assisi promossa da Aldo Capitini nel settembre 1961 è un evento ormai dimenticato, ed anche il suo pensiero e la sua passione civile sono ormai presenti soltanto in ristrette cerchie di studiosi e nelle sparute schiere di militanti non violenti. Anni fa si sarebbe parlato di "microstoria" perché è stato un episodio a sé stante, ma di assoluta novità nel panorama dei movimenti culturali e politici, che recava in sé passato e presente, un ponte tra i tanti luoghi dispersi così lontani, così differenti eppure solidalmente uniti. Questo, in fondo, è stato il significato della Marcia e questo, infine, è stato Aldo Capitini, l'intellettuale, il militante non violento, il filosofo. Questa "microstoria" è allora, nella sua peculiarità, nei suoi tempi, nelle sue dinamiche, il momento di coagulo di tante spinte e tante ragioni che vengono da esperienze dolorose e guardano avanti con grande coraggio al di là della determinatezza della storia. È il messaggio con cui Capitini declina insieme non violenza, pace e fratellanza tra tutti i popoli che, a quasi mezzo secolo di distanza, appare più che mai attuale, di una validità che trae forza anche dalla esperienza delle tante guerre di questi decenni e dallo smarrimento dell'immediato futuro.
2014ill., br. A più di vent'anni dalla sua morte, gli scritti di Louis Marin - intellettuale di fama internazionale, ma ancora poco conosciuto in Italia - conservano intatta la loro attualità, e costituiscono un punto di riferimento per chi si occupa di visivo, e non solo. La sua formazione filosofica e storico-artistica, coniugata e fatta proficuamente interagire con la semiotica francese di matrice strutturale e generativa, ha portato a un'originale riflessione teorica sulla rappresentazione, di cui questa raccolta di saggi è un'evidente testimonianza. Ma che cosa intende Marin con rappresentazione? Per lo studioso francese, l'immagine si "presenta rappresentando", vale a dire, che non solo dà a vedere qualcosa, ma nel contempo costituisce l'osservatore come sguardo, iscrivendo al suo interno le marche della propria ricezione. Il lettore troverà qui convocati, di volta in volta, testi visivi, letterari, filosofici in un intreccio prolifico di andata e ritorno con la teoria che mai si fossilizza in una rigida teorizzazione, ma è sempre in "ascolto" della singolarità e peculiarità dei quadri analizzati. Non è un caso che gli scritti di Marin - specie all'estero - siano ancora al centro dell'attenzione: il suo lavoro, infatti, si iscrive a pieno titolo nella tradizione della Scienza dell'immagine (Bildwissenschaft), branca della Scienza dell'arte (Kunstwissenschaft) che, alla fine dell'Ottocento, ha rivoluzionato i paradigmi della storiografia dell'arte.
2003COME NUOVO
2007COME NUOVO
2015br. La città della cura è la città dei corpi nella loro plurale vulnerabilità, con le loro relazioni e la loro fame di bellezza. Le nostre città sono ancora molto distanti da questo traguardo. Quello che manca sembra essere proprio uno sguardo capace di partire da un altro paradigma, un modello che tenga conto delle relazioni che reggono in equilibrio l'integrità della vita delle persone. La cura è il paradigma necessario che offre insieme un punto di vista privilegiato sulla città e un modello di governo capace di operare nella complessità cui quello sguardo apre. Non può esserci città della cura senza una civiltà della cura condivisa tra donne e uomini; questo testo ha l'ambizione di scindere le competenze della cura dall'idea di "femminile" e dal destino delle donne e vuole far prendere parola politica alla cura. A partire dall'esperienza della cura è possibile dire una parola autorevole sulla città, sui suoi tempi e i suoi spazi, affrontare il progetto urbano con un sapere differente.
19774 tavole in bianco e nero
1939(Codice MT/2295) In 16° 208 pp., molte tavole fuori testo. Tela editoriale, splendido freschissimo volume: come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2021ill., br. La selva è tornata dagli scritti danteschi sia come immagine e immaginario, sia come realtà: l'Italia è oggi un paese forestale. Nel solco di questa tesi convergono studi appartenenti a diversi campi di lavoro, quali letteratura, geografia, architettura, giurisprudenza, arti, sociologia che, autonomamente e confrontando le proprie voci, guardano un "fuori" dimenticato. Sei segmenti di possibili attraversamenti guidano un percorso accidentato e accennano vie tutte biforcate, il disegno che ne consegue non è chiaramente un dogmatico viale urbano ma ricalca l'incipit della forma di una radice da proseguire. I sei cammini sono disegnati dentro l'architettura, i suoi strumenti e linguaggi, le sue regole del gioco.
2022ill., br. Il volume è un progetto di Tedea, un'unità di ricerca del Dipartimento di Culture del progetto dell'Università Iuav di Venezia. È dedicato agli strumenti e ai modi della produzione teorica in architettura. Declinandosi al plurale, all'esplorazione e al confronto tra posizioni di critici e progettisti, è pensato per restituire un affresco italiano. Strutturato come dizionario, il volume rimette in campo termini, scritti e illustrati, dimenticati dalla pratica teorica o dei quali è avvertita l'assenza nel territorio reale. La forma del glossario è tesa a produrre una narrazione molteplice e sfaccettata, le differenti voci convergono a rinnovare l'attenzione verso quanto sovente resta sottinteso o sottotraccia del progetto Il ragionamento sulle teorie dell'architettura ruota qui intorno a due cardini: "progetto e teoria" e "teorie e storia", due coppie di termini, due nodi attorno ai quali è raccolta una costellazione di lemmi per fissare coordinate e strumenti del pensiero e del fare. I termini dell'armamentario teorico-progettuale sintetizzano strategie, raccontano modi di agire e di costruire, fissano posizioni culturali, solidificano salde connessioni tra l'architettura e la realtà. Le parole, quando cariche di un portato teorico, rappresentano legami con "le cose", quindi con il loro mutare sia in chiave ipotetica (pensiero) che fattiva (architettura).
2019ill., br. La dimensione teatrale in architettura è un giano bifronte: spesso usata come traslato, metafora del progetto, è anche, al contempo, un evidente e concreto campo di lavoro, uno strumento di verifica e alterazione della città, un modo di intendere e costruire lo spazio. Diverse esperienze del teatro di avanguardia italiano, città temporanee della politica, riproposizioni alterate della canonica concezione del manufatto teatro, spazi costruiti per precise esecuzioni musicali ricordano un nesso diretto tra architettura e mise-en-scène. I contenuti, le opere, le cronache, i fatti delle stesse esperienze sono capisaldi di altre discipline: del fare teatro, della politica nazionale, della storia della musica; ma raramente sono state lette come cardini dell'architettura e come segni di un quadro indiziario della teoria del progetto. In tutti i casi la trasfigurazione dello spazio si offre come potenziale da evocare o da accendere, è un'energia già presente nelle cose: il compito del progetto è individuare questa latenza e attivarla.
2020ill., br. I film pop degli anni '80 sono legati ai ricordi, a una stagione irripetibile della vita. Ma quei film con i quali siamo cresciuti non hanno a che fare solo con la nostalgia: hanno colonizzato l'immaginario contemporaneo. Matteo Marino e Simone Stefanini prendono in esame 28 film pop + 1 e, alla guida della DeLorean, tornano bambini, in sala, coi popcorn in mano. Ma si mettono anche nei panni di chi vede quei classici con gli occhi di oggi, magari per la prima volta o all'ennesimo rewatch. Storia, tecnica, musica, icone, location, ma soprattutto cuore, in un libro che è come una commedia che alla fine ti fa commuovere. Una guida schietta ai film che ci hanno cambiato la vita e che ci hanno salvato, ancora una volta, quando stavamo chiusi in casa. Basta chiacchiere: è tempo di raggiungere le 88 miglia orarie!
1998Mm 165x250 Volume in copertina rigida figurata, 551 pagine profusamente illustrate a colori nel testo. Classico libro di riferimento sull'argomento trattato. Copia ottima poco o mai consultata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1926In 8. Dim. 25,5x18 cm. Pp. 140. Interessante pubblicazione del 1926 del Dott. Mario Barone professore di greco e latino nel Regio Liceo Classico di Roma. Si tratta di una raccolta di studi sul significato fondamentale dell'accusativo e sulla teoria localistica. In ottime condizioni. Copertina editoriale in ottime condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in ottime condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture, ancora unite fra loro. Interesting pamphlet of 1926 by Dott. Mario Barone teacher of greek and latin in the Regio Liceo Classico in Rome. It is a collection of studies about the main meaning of accusative and local theory. In very good conditions. Editorial cover in very good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in very good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings, still bound together.