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2014ill., br. Le potenze della forma sono immagini invisibili. Portano in superficie l'intimità dello sfondo intangibile. La dimensione del "sacro" che J. L. Nancy chiama il "distinto", mentre W. Benjamin il "teologico". Sono quelle lontananze dove dimorano le potenze iconologiche che appartengono all'universo esterno a noi, come all'infinito interno a noi.
2014br. Pensare e progettare in architettura vuol dire innanzitutto riconoscere i limiti contraddittori della nostra cultura contemporanea, e quindi impegnarsi con cura nella ricostruzione della triplice "arché": della legge, della libertà, della necessità. Ovvero: dell'"estetico", della "singolarità", della "visione".
2014ill., br. Due grandi ambiti del sapere strutturano l'opera: il "dominabile-tecnologico", l'"indonninabile-theologico". Metodo e rituale. I 143 articoli del Manuale dipendono da 4 topiche, che funzionano come un gigantesco asse cardanico dell'"invisibile".
2010br.
2022br. È il 21 maggio 1972. Lady Oscar "debutta" nel mondo dei manga ed è subito successo. Più ancora: una vera rivoluzione. A livello internazionale. Sono passati cinquant'anni dall'ideazione dell'eroina, primo grande personaggio femminile dell'epica manga, e ne sono trascorsi quaranta dalla prima messa in onda italiana della serie animata. La figura della protagonista, cresciuta dal padre come un uomo, ha fatto discutere al momento del suo esordio su carta, ma ha anche alimentato l'immaginario femminile, alla ricerca di nuove prospettive, "spazi", occasioni di confronto. E di un modo alternativo di raccontare e percepire l'immagine della donna. Al personaggio, tra storia e obiettivi, l'autrice ha dedicato il volume Lady Oscar - L'eroina rivoluzionaria di Riyoko Ikeda, di cui questo libro è un aggiornamento. I cinquant'anni dall'uscita del manga si fanno occasione per rileggere storia e filosofia di un'icona dell'animazione. Lady Oscar, di decennio in decennio, è stata eletta a modello da più generazioni di donne, per la forza del personaggio, la sua capacità di imporsi in un ambito maschile, seppure in abiti da uomo, e soprattutto di offrire nuove prospettive alle più giovani. Non è un caso che il manga di cui è protagonista e la successiva serie animata siano considerati un importante contributo all'affermazione di una nuova condizione della donna. Il messaggio è rimasto attuale nei decenni. Così anche il suo fascino. Tra racconto, aneddoti e indagine critica, un viaggio alla scoperta di Lady Oscar, del suo mondo e delle sue "battaglie", alcune vinte, altre ancora da combattere.
Milano, Giuffrè, 1940, in-8, brossura editoriale, pp. 215. Condizioni molto buone.
199423.5x17cm. 434 pages. Hardcover with dust jacket. In good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
2004ill., br.
2018br. Gli studi sul mondo antico greco-romano ci restituiscono un'imponente bibliografia sulle architetture del periodo. Ancora sconosciuto, e in parte misterioso, appare lo scenario in cui la cultura antica produce disegni di architettura. Fino ad alcuni decenni fa ben pochi disegni di elementi architettonici erano conosciuti. Inoltre queste rappresentazioni non erano molto appariscenti e potevano essere facilmente ritenute un genere "minore" di documentazione visiva dell'antichità. L'autore dimostra invece che i disegni erano momenti salienti e significativi del "fare architettura": non solo i progetti di edifici venivano visualizzati con disegni, ma le stesse maestranze impiegate nelle costruzioni spesso schizzavano sulle pareti stesse degli edifici dei promemoria delle partiture architettoniche da realizzare. Il disegno d'architettura ha una posizione centrale anche nel "De architectura" di Vitruvio. Col declino poi del mondo antico, la nostalgia per i monumenti del passato porta al disegno di architetture "illustri" e meta del turismo d'arte, con una funzione quasi analoga a quella del souvenir. Questo volume, oggi, ha il pregio di raccontarci la grande importanza del disegno nella cultura visiva degli antichi e la sua centralità nel concepire e realizzare un'opera di architettura.
2021brossura "Ogni 'poesia' che esalti una 'libertà' volutamente indeterminata cessa immediatamente d'essere una poesia e, di conseguenza, costituisce un ostacolo alla liberazione totale dell'uomo, perché lo inganna mostrandogli una 'libertà' che dissimula nuove catene". Nella primavera del 1952 Péret, un anarchico passato per il trotskismo e per il surrealismo, oppone a un'idea di rivoluzione che si riduce alla metafisica individualista del gesto isolato, l'immagine di una sollevazione corale, dal basso di una spontaneità che si supera e si educa nella condivisione e nella verifica dei mezzi e dei fini.
1970In 8°, br. edit., pp. VIII,366,(2); lieve brunitura del bordo delle pp. e sporadiche sottilineature e note a matita a margine del testo ma, nel complesso, copia molto buona. (L070) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
2006(Codice MT/1955) Tre grandi volumi in 4° quadrotto (31,5x30 cm) 719 pp. complessive. Repertorio di oltre diecimila voci aggiornate (tutti i lemmi sono tradotti in inglese): armi, tecnologie, sistemi di difesa, organizzazioni militari sia moderne che antiche con riferimenti alle guerre e alle strategie militari dall'epoca antica fino ai giorni nostri. Testo su 2 colonne, alcune illustrazioni a colori. Ex libris. Legature in cartone editoriale, sovraccoperte. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2014brossura La rappresentazione del doppio ha da sempre affascinato artisti, fotografi, registi, scrittori. La percezione speculare, massima espressione del doppio, è il luogo di mediazione tra dimensioni opposte: materiale e spirituale, finito ed infinito, identità e alterità. Dall'esperienza di Narciso, dal suo incontro con lo specchio d'acqua e dalla vista di sé come altro, si è giunti ad infinite riflessioni. Di fronte allo sdoppiamento Narciso finì con l'implodere, crollando su se stesso e scomparendo nell'abisso aperto dal desiderio di sfuggire ai piaceri del momento per raggiungere dentro e attraverso sé un'alterità opposta alla realtà. Il pensiero psicoanalitico del Novecento di Freud, Lacan, Kerneberg, ha posto l'attenzione proprio sulla creazione del doppio come sintomo patologico del narcisismo. In psicologia dell'arte molti studiosi hanno affermato che la mente umana è composta da due parti: quella reale e quella ideale. L'identificazione dell'io, la coscienza di sé, porta allo sdoppiamento fra soggetto reale e immagine ideale.
2005br. Attivista del movimento di Giustizia e Libertà, dopo il confino Carlo Levi aderisce al Partito d'Azione e partecipa alla Resistenza toscana. Con l'avvento della Repubblica continua a ribadire la necessità di mantenere vivi gli ideali della Resistenza, osserva lo scenario mondiale, addita con lucidità i problemi irrisolti: occupazione, questione meridionale, analfabetismo. Dal 1963, eletto senatore indipendente nelle liste del Pci, interviene sulle principali questioni politiche di quegli anni. La raccolta degli scritti politici offre la possibilità di ricostruire il suo costante impegno politico e civile dagli anni giovanili fino alla maturità.
1997(Codice LN/5934) In 16º 256 pp. Prima edizione. Romanzo. Timbrini ex-libris. Brossura editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2019ril. Sembra ormai accertato che la cultura architettonica attuale viva una situazione di crisi, anche se qualcuno preferisce dire di eterna avanguardia, che si manifesta attraverso una frammentazione dei risultati e un'estrema apertura interpretativa, il tutto governato dall'ossessione contemporanea per l'immagine e l'apparire. Una situazione che si rispecchia nel rapporto fra l'oggetto architettonico e il fruitore, in cui l'architettura non viene più vissuta bensì rapidamente consumata, secondo la logica dell'immagine-mercato, non molto diversa da quella che governa, ad esempio, la moda. La storia dell'architettura, che attraverso lo studio critico del passato dovrebbe fornire lo strumento operativo per agire nel presente, sembra dimenticata, in una sorta di amnesia collettiva di comodo. Dal canto suo la storiografia recente non reagisce a questo stato di cose, procedendo con un processo di omologazione tranquillizzante: meglio non riaprire i cassetti della memoria, meglio non evocare fantasmi. I sei saggi che formano questo libro si propongono, attraverso l'esercizio del dubbio, di scalfire alcune certezze che si vogliono acquisite, o meglio omologate, in particolare ma non solo nel settore delle attribuzioni. Una ricerca basata sul metodo, non per sostituire a quelle esistenti nuove certezze, bensì per aprire la strada ad alternative, in una storiografia delle possibilità, supportata da una diversa scientificità. Un viaggio nel tempo, fra passato e attualità, nella consapevolezza che la storia non possa identificarsi unicamente con il racconto dei vincitori, ma neppure con la sola apologia del presente.
1968(Codice SA/0331) In 4º (cm 33) 56 pagine non numerate. Pregevole edizione in tiratura limitata, numerata (es. n. 1048). Completo fac-simile dell'ampia relazione ufficiale manoscritta in italiano e francese: premesse, regole e resoconto dello scontro alla spada (1897), commenti della stampa. Ritratto fotografico. Ex-libris. Tela editoriale, titolo e stemma sabaudo in oro alla copertina. Ottimo stato. Allegato un ampio articolo sulla vicenda, tratto da "Italia Reale". ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2018br. Che cosa non è questo libro? Non è una recensione, con 109 anni di ritardo, del "Fantôme de l'Opéra" di Gaston Leroux. Siamo spiacenti, ma è tutt'altro. Che cosa è questo libro? Dopo più di settant'anni di didattica nell'ambito della drammaturgia musicale e di impegno professionale con ruoli decisivi al servizio del Teatro alla Scala, Quirino Principe vuole condividere con chi non tema di leggerlo una sua antica certezza, oggi ingigantita e travolgente: che musica da un lato, teatro dall'altro, siano due realtà miracolose che l'Occidente ha saputo conquistare per sé, al confronto con altre nobili e valorose ma diverse culture. Un prodigio della Natura, nato da energia cosmica, e un prodigio della Storia, ispirato da virtù la cui radice prima è nella forma simbolica di civiltà in cui l'Occidente deve riconoscersi, se vuole esistere. Anzi: se vuole essere. Il libro cerca una possibile definizione di che cosa sia veramente il Teatro d'Opera (il suo meraviglioso «fantasma»), e di come esso possa rivelarsi come strumento dell'antico «conosci te stesso», di misteriosa origine, e del pindarico «divieni ciò che sei». Sarebbe massima ragione di felicità, per l'autore, convincere il lettore che se perdiamo il Teatro d'Opera, se lasciamo che ci sfugga dalle mani, siamo perduti. Sì, certo, questo libro è anche un'arringa, un atto di accusa. Ma per svilupparlo, per sollevare il lettore al giusto grado d'indignazione e alla giusta temperatura dell'ira non più repressa, l'autore suggerisce anche qualche ascensione ad alta quota, di quelle che avvicinano alle costellazioni.
2012brossura In questo libro, la scrittura viene mostrata in movimento, nell'atto del suo farsi. I testi della prima parte riguardano opere narrative di Maurice Blanchot, Claude Simon e Pascal Quignard. Più imprevista è la presenza, nella stessa sezione, di uno studio su Roland Barthes, del quale però si prende in esame il progetto di scrivere un romanzo. La seconda parte del volume è incentrata invece sul rapporto fra letteratura e filosofia, ed assume come punti di riferimento ancora Blanchot (considerato stavolta per le sue opere teoriche) e Jacques Derrida. Vediamo quest'ultimo nelle vesti di lettore di due grandi autori novecenteschi, Joyce e Artaud, ma anche impegnato a sognare un'opera sul tema della circoncisione. Non è un caso se, in vari saggi del volume, l'attenzione viene rivolta, oltre che alle opere compiute, al processo stesso dello scrivere, inteso nella sua materialità grafica e nelle correzioni e ripensamenti a cui dà luogo. La scrittura, infatti, tende di per sé a non raggiungere mai totalmente il proprio scopo, configurandosi come una ricerca illimitata, che mira sempre a qualcosa di più rispetto a quanto le è dato di conseguire.
2013brossura Che cosa rende così diffusa e convinta l'obbedienza al Potere? Perché gli uomini lottano per la propria servitù come se si trattasse della propria salvezza? Partendo da una rilettura del "Discorso sulla servitù volontaria", testo abbagliante e lungimirante, redatto a metà del Cinquecento da Étienne de La Boétie, il libro ne ricostruisce dapprima il contesto originario (il passaggio dalla tirannia antica alla tirannia moderna, resa possibile da raffinate tecnologie di disciplinamento sociale), per poi mostrarne l'inquietante attualità nella nostra epoca, caratterizzata dal dilagare della depressione tanto socio-economica che psichica. La servitù volontaria, denunciata da La Boétie, non dipende dagli sforzi del tiranno ma dall'attività stessa dei dominati che si rivelano gli artefici del proprio asservimento. Allo stesso modo il diffondersi di demotivazione, disinteresse e sfiducia appare un fenomeno che la società democratica può imputare soltanto a se stessa, ma proprio questa sua 'responsabilità" può renderne possibile il superamento.
2018br. "Ritengo sia possibile indicare una lista di caratteristiche tipiche di quello che vorrei chiamare l''Ur-Fascismo', o il 'fascismo eterno'. L'Ur-Fascismo è ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili. Sarebbe così confortevole, per noi, se qualcuno si affacciasse sulla scena del mondo e dicesse: 'voglio riaprire Auschwitz, voglio che le camicie nere sfilino ancora in parata sulle piazze italiane!'. Ahimè, la vita non è così facile. L'Ur-Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l'indice su ognuna delle sue nuove forme - ogni giorno, in ogni parte del mondo." (Umberto Eco)