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2012brossura San Leonardo, dapprima monaco, poi eremita, è un santo particolare a motivo della testimonianza eroica della carità e per questo molto venerato. Visse tra la fine del V secolo e la metà del VI, ma è sempre vivo nella memoria e nella devozione dei fedeli, poiché le sue virtù risplendono ancora oggi e la sua intercessione presso Dio continua ad essere efficace.
2015br. Il libro narra di Margherita da Cortona (1247-1297). Margherita è grande perché ha saputo accogliere la voce dello Spirito che la chiamava ad essere tutta di Cristo, sua sposa, sua messaggera di pace, sua apostola di carità, esempio trascinante per tutti quelli che hanno traviato e hanno smarrito la via di Cristo.Ella ci è maestra di fermi propositi, di volontà decisa, di anelito al cielo e nel desiderare solo Cristo.
2022br. La ricostruzione delle gerarchie sociali nel mondo classico attraverso l'analisi dei resti materiali delle unità abitative è un approccio metodologico dell'archeologia marxista-strutturalista. Il campione sottoposto ad analisi è quello relativo alla colonia greca di Camarina, in Sicilia, nell'ambito del quale sono state esaminate abitazioni urbane e fattorie agricole nel territorio, risalenti al IV secolo a.C.
2019brossura La storia economica e sociale della Sicilia romana e l'archeologia postprocessuale sono i protagonisti di questo saggio sul rapporto fra classe dominante e proletariato schiavile, rapporto che ha caratterizzato la storia dell'Isola dalla conquista romana fino alla tardoantichità.
2019ill., br. Il libro è la traduzione in francese della fortunata serie di "Venezia secolo per secolo" e si affianca a "Venice Century by Century" che racconta, così come dice il titolo, la storia di Venezia dalle origini ai giorni nostri.
2015ill., br. Il libretto "Come nasce Venezia?" cerca di soddisfare quelle curiosità a cui i turisti veneziani e stranieri sono più interessati, come la costruzione della città su una foresta di alberi o l'approvvigionamento di acqua potabile o la formazione de rii e poi i ponti, le calli, le fondamenta, i campi e i campielli, le fognature, la gondola e infine rapidi flash sulla storia della Serenissima Repubblica di Venezia, come sorge e si dissolve.
2015br. Dal "Viaggio in Sicilia", le pagine che Alexandre Dumas (padre) dedica alla sua ascensione sull'Etna. L'escursione, dal 2 al 3 settembre 1835, segue un itinerario che passa attraverso Gravina, Santa Lucia, Massannunziata, Nicolosi, Monte Rosso, il convento di San Nicola il Vecchio. Dumas prosegue a dorso di mulo, fino a raggiungere la cima del cratere. Dopo l'incontro con il signor Gemellaro di Nicolosi, un vecchio studioso del territorio e dei fenomeni vulcanici, il ritorno a Catania, a tarda sera.
2017ill., br. In un angolo di Sicilia negli anni Settanta si condensano alcune delle più significative e radicali esperienze di controinformazione, di rivolta e di forme di vita alternative di respiro europeo. La prima comune d'Italia nata da un segmento del "Living Theatre", poi "Radio Aut" per volontà di Peppino Impastato e dei compagni del Collettivo "Musica e Cultura", precedute dall'esperienza di Danilo Dolci e seguite da quella di Mauro Rostagno, sullo sfondo tragico della metastasi sociale mafiosa. Questa "Memoria Ribelle" è una testimonianza diretta dei fragili rapporti fra la Comune di Terrasini e "Radio Aut". Una relazione naufragata per varie circostanze di cui ne vengono illustrate le dinamiche. Una testimonianza che colloca queste esperienze in uno scenario ben più ampio, che investiva politicamente e culturalmente il destino delle nuove generazioni che hanno animato il '77.
2011br. Il libro di Benedetto XVI dedicato alla figura di Gesù di Nazareth ha dato vita a un acceso dibattito tra storici, teologi, saggisti. Paolo Flores d'Arcais capovolge radicalmente le tesi di Joseph Ratzinger, dimostrandone l'inconsistenza con questo pamphlet guidato dalla lettura delle fonti storiche. La tesi dell'autore, che del resto coincide con il "mainstream" di due secoli di studi storici sull'argomento, è lineare: Gesù non era cristiano, era un ebreo osservante, che mai avrebbe immaginato di dar vita a una nuova religione e meno che mai di fondare una "Chiesa". Mai si è proclamato Messia, e se qualcuno degli apostoli ha ipotizzato che fosse "Cristo", ha sempre rifiutato questa investitura. Gesù e Cristo sono dunque due figure incompatibili. Storicamente reale il primo, profeta apocalittico ebreo di Galilea, frutto di tre secoli di "invenzione" teologica il secondo, culminati nel Concilio di Nicea.
2012brossura Il mito di Portofino echeggia in queste pagine di Salvator Gotta, uno degli scrittori più popolari del Novecento italiano. Gotta, innamorato del piccolo borgo ligure che scelse come "buen retiro", ne traccia una breve storia: dalle tante ipotesi sull'origine del nome, al culto di San Giorgio, ai tanti visitatori celebri, Corradino di Svevia, Riccardo re d'Inghilterra, Napoleone, Guglielmo II. Una guida letteraria che indaga sulla magia di un luogo dove "le case e le cose degli uomini ostentano una loro apparente povertà, e dove i ricchi fanno anch'essi tutto il possibile per umiliarsi nel loro godimento". Gotta vola con le parole sulla baia in cui si specchiano le casette dei pescatori, sulla piazza dove gli uomini di mare portano in secco i loro gozzi e che finisce nell'acqua del porto, sui portici dove si affacciano le boutique di lusso, sui ristoranti che espongono i loro tavolini: un'oasi di pace in un luogo di incomparabile bellezza naturale che ha mantenuto intatta la sua magia nel corso dei decenni.
2007ill., br. San Colombano: un nome che forse a molti suona sconosciuto, il nome di un uomo del VI secolo, un monaco, un poeta, uno studioso, un predicatore, un santo che può essere annoverato tra i fondatori del monachesimo occidentale. Un uomo venuto da una terra agli estremi confini dell'Europa, l'Irlanda, ma che divenne nel vero senso del termine un europeo, una figura che ancora oggi va considerata come il primo grande contributo dell'Irlanda alla comune patria europea: un santo per l'Europa. Ogni europeo dovrebbe attingere ispirazione e coraggio dalle parole di questo pioniere del VI secolo, di lingua irlandese e orientato alla mentalità europea. Se mai qualcuno nel medioevo è stato dotato dello spirito europeo, quasi duecento anni prima di Carlo Magno, quell'uomo è stato san Colombano e insieme al fondatore del Sacro Romano Impero egli è la più grande figura dell'alto medioevo. Si dovette attendere l'avvento di San Bernardo per assistere ad un influsso sulla Chiesa e sulla società paragonabile al suo. San Colombano dunque ci richiama anzitutto la questione delle radici cristiane dell'Europa. Da alcuni anni questo tema viene affrontato con crescente decisione e passione dai cristiani del Vecchio Continente, da una Chiesa che ha coscienza del terreno in cui la pianta della fede gettò i suoi germogli in un modo che non ha uguali, soprattutto nell'ambito della cultura europea. Questa mostra ci vuole condurre alla scoperta di questa figura straordinaria, un padre fondatore, un precursore, un testimone della Fede per il suo tempo e per il nostro. Catalogo della mostra realizzata in occasione della XXVIII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini).
2022ril. Il 4 aprile 1890 Lafcadio Hearn sbarca a Yokohama: è il suo primo giorno in Oriente. Una rivelazione, per lui, e insieme il punto d'avvio di una ricerca che segnerà per gli stessi giapponesi la riscoperta di un patrimonio celato sotto i loro occhi.
2019br. Con parole di grande umanità, in queste pagine Rav Laras - eminente figura dell'ebraismo italiano e internazionale, rabbino, tessitore instancabile del dialogo ebraico-cristiano, nonché grande interprete della filosofia medievale - trova il coraggio di raccontare la tragedia che ha investito la sua famiglia, condividendo con altri i suoi ricordi più intimi. E da maestro si fa testimone.
2014br. Monza, 30 luglio 1900. Tre colpi uccidevano Umberto I, il re buono. A premere il grilletto era stato Gaetano Bresci, anarchico tessitore giunto dal New Jersey. Ma a sparare con lui c'erano i poveri, gli affamati, gli arrestati, gli anarchici al confino, i morti di Adua. Il popolo era allo stremo, le proteste di piazza dei Fasci in Sicilia e dei cavatori di marmo in Lunigiana erano state represse duramente dall'esercito. Era stato proclamato lo stato d'assedio e istituito il tribunale di guerra. A Milano il generale Bava Beccaris aveva sfamato la folla che chiedeva pane e lavoro con il piombo dei cannoni. Gaetano Bresci era giunto dall'America per uccidere il tiranno. E non importava che le sue azioni facessero parte di un più grande complotto americano o borbonico. Lui non era venuto per uccidere Umberto I. Era venuto per uccidere un re, era venuto per uccidere un principio. Un caso di rivolta popolare nei primi anni dell'Italia unita.
2006br. Il "mistero" di cui si parla in queste indagini è un elemento cardine nella coscienza dell'uomo tardoantico: i suoi significati sono emblematici, percorrono la storia, permettendo la lettura di un periodo affascinante, in cui convivono una pluralità di credenze e di esperienze religiose non meno complessa di quella del nostro tempo. Il termine, che identifica una serie di riti e di concezioni sul divino e sul rapporto fra divino e umano presenti nel politeismo, usato anche nell'ambito del giudaismo ellenistico con fisionomie ambivalenti che ne consentono comunque la valorizzazione, è ripreso dagli autori cristiani. L'interpretazione profondamente divergente rispetto ai pagani dà adito a modalità che vanno dalla condanna, all'assunzione lessicale, alla riproposizione ben caratterizzata. Ciò che per definizione era nascosto ed ineffabile diventa la rivelazione dell'evento di Cristo, senso esauriente della realtà. Per converso, in concomitanza, in certi autori pagani compare il vocabolo secretum per definire il tentativo dell'approccio al divino da parte dell'uomo. Ma è possibile giungere al divino dal basso? I saggi raccolti in questo volume suggeriscono delle linee di riflessione che sono preziose anche per l'uomo di oggi.
2017br. La grande scrittrice inglese ha composto un avvincente ritratto della città, così come appariva ai suoi appassionati frequentatori cosmopoliti dell'Ottocento e del primo Novecento. Questo ritratto incuriosisce ed affascina l'odierno visitatore a cui è data la possibilità di rivivere l'atmosfera della Firenze di una volta.
2014brossura Era come un nuovo Eldorado: clima mite, terre fertili, mari pescosi. E così, per affrancarsi dalla miseria, nell'Ottocento migliaia di italiani - quasi tutti pugliesi - accolsero l'invito dello zar e partirono per la Crimea stabilendosi in prevalenza nella città portuale di Kerc. La nostra comunità si inserì perfettamente nel tessuto locale e, in pochi decenni, divenne una delle più ricche e ammirate grazie alle sue grandi capacità imprenditoriali e commerciali. Poi arrivò la Rivoluzione d'Ottobre. I più lungimiranti tornarono in Italia, per gli altri fu l'inizio del calvario. Terreni, macchinari agricoli, capi di bestiame, piccole fabbriche, botteghe, osterie, pescherecci, case: con la collettivizzazione fu tutto requisito. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Prima le carestie, tra il '29 e il '33, con le famiglie decimate dalla fame. Poi, nel '37-'38, le purghe staliniane, coi processi sommari e le condanne a morte o ai lavori forzati. Infine, una vera e propria pulizia etnica pianificata a tavolino: per il solo fatto di essere italiani, il 29 gennaio del 1942 i circa 2.000 connazionali di Kerc furono rastrellati casa per casa e deportati in massa nei Gulag del Kazakistan. In pochi anni la comunità italiana di Crimea fu quasi totalmente spazzata via dal freddo, dalla fame, dalle malattie, dalle condizioni carcerarie disumane e dai lavori forzati.
2022ill., br. Una guida agile che ci racconta, con l'ausilio di interessanti foto a colori e sintetiche schede tematiche, i luoghi, le azioni e i protagonisti della lotta partigiana, dalla scuola "2 giugno" alla Spezia fino a San Benedetto in Comune di Riccò del Golfo, luogo della battaglia conclusiva della lotta di Liberazione spezzina. Un percorso dalla città alle colline, che passa per il "salto del gatto" in mezzo al verde del bosco e per l'antica pieve di Marinasco, da cui si gode, tra l'altro, uno stupendo panorama sul golfo. Itinerari per riflettere, facili e adatti a tutti, con interessanti notazioni anche sui borghi e sulla natura che incontriamo sul percorso. Il libretto è un'idea di Patrizia Gallotti, Presidente dell'ISR, realizzato in occasione del Cinquantesimo dell'Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, e vuol essere il primo di una serie.
2004ill.
2018ill., br. Descrizione del Teatro alla Scala, emblema culturale della città. Curiosi alla lettura si rivelano diversi riferimenti a famosi viaggiatori stranieri come Byron e Stendhal, al modo singolare in cui si usufruiva un tempo della celebre struttura teatrale e a come si assisteva alle rappresentazioni. Ne nascono dei bozzetti inediti. Una visita all'annesso museo offre all'autore l'occasione per tracciare un breve profilo storico del teatro e alla sua attività nel corso dell'Ottocento e del Novecento.
2019ill., br. Il santuario di Maria Addolorata di Castelpetroso (Molise), è definito la "Piccola Lourdes italiana" ed è una grande meta di pellegrinaggi nazionali e internazionali. Il 22 marzo 1888, nei pressi di questo piccolo paese, sulle pendici del monte Patalecchia, dove due giovani contadine stavano lavorando, la Vergine apparve con Gesù morto ai suoi piedi; pochi mesi dopo dal terreno scaturì una sorgente. Da quel momento numerosi pellegrini si recarono al luogo delle apparizioni per sorseggiare un po' di quell'acqua e ben presto si verificarono i primi miracoli. Il conte Carlo Acquaderni, papà di un giovane miracolato, decise di edificare a Castelpetroso un santuario intitolato alla Vergine Addolorata. Questa guida alla basilica dell'Addolorata contiene la descrizione dettagliata della storia, della costruzione e dell'architettura di uno dei santuari più amati d'Italia. Completa e arricchisce il volume un intero capitolo dedicato alla liturgia e alla preghiera.
2019brossura
2009ill., br.