119 722 résultats
2018ill., br. "Il libro delle foreste scolpite" è un viaggio nel tempo alla scoperta di sé scandagliando quei luoghi dove le conifere resistono alle avversità d'un ambiente estremo e d'una terra rocciosa, là dove il resto dei viventi ha smesso di sopravvivere. Lariceti, pinete e cembrete dispersi fra quota 1900 e 2200 lungo l'arco alpino, ma anche le cortecce contorte e scolpite dei pini loricati che abitano le creste del Massiccio del Pollino, fra Calabria e Basilicata. E, infine, i pini longevi o Bristlecone Pines sulle Montagne Bianche in California, fra quota 3000 e 3900 metri, gli esemplari più antichi del pianeta (oltre 5000 anni). Un viaggio in paesaggi lunari dove la vita cerca a suo modo la strada per l'eternità. Luoghi dove l'anima si riveste di radici, di sogni, d'immaginazione.
2020br. Ai tempi della Riforma protestante, tra il 1524 e il 1526, mentre la predicazione di Lutero e lo stesso ruolo del monaco agostiniano si rivelavano perfettamente compatibili con lo status quo, nei territori di lingua tedesca del Sacro Romano Impero masse crescenti di diseredati iniziarono a recepire in modo assolutamente nuovo il senso delle Sacre Scritture. Fu così che, se ogni uomo è stato creato uguale, come il cristianesimo dice di insegnare, quell'uguaglianza iniziò a essere pretesa sul serio, accendendo una rivolta senza precedenti nel cuore dell'Europa. Alla testa dei ribelli, un pastore originario della Bassa Sassonia, Thomas Müntzer, secondo cui era possibile spiegare ogni ingiustizia commessa sulla pelle del popolo e ogni sofferenza a cui lo stesso popolo era costretto con la demoniaca alleanza che, nel nome del profitto, aveva sottratto agli ultimi persino la parola di Dio. La Riforma, in questo modo, si trasformò ben presto in rivoluzione: una guerra dei contadini a cui Martin Freiberger rende il giusto tributo storiografico, esplorando quel terreno misconosciuto in cui, insopprimibili, affondarono le radici teologiche della rivolta.
1971réf. 11850ABFfm., Waldemar Kramer (= Rhein-Mainische Forschungen, Band 71), 1971. 8°, 270 S. mit 50 s/w-Illustr. und Kartendarstellungen sowie 71 Tabellen, original Kartonage (Paperback), Erstausgabe schönes, sauberes Exemplar
2011br. "Non sembra il caso di suggerire ai nostri lettori di non aspettarsi i grandiosi affreschi di Tucidide o Tacito, di Machiavelli o Gibbon. Tutti sanno che non siamo storici e non avremmo comunque il mestiere e il genio per guardare a tali altezze. Ma da quei maestri una lezione l'abbiamo pur appresa: la Storia obiettiva, la Storia imparziale, la Storia definitivamente veritiera non esiste, può essere soltanto un'aspirazione, una meta intravista e irraggiungibile. Ogni pagina di questo libro è arbitraria e contestabile. Abbiamo scelto 150 giornate a nostro avviso significative, distribuendole equamente fra i quindici decenni dell'Italia Unita. Ma cosa vuol dire significative? Alcune erano obbligatorie, ma molte altre, non senza lunghe discussioni tra di noi, sono state incluse o escluse, con intendimenti ragionevoli e tuttavia opinabili. A ogni capitoletto di questa ormai lunga vicenda abbiamo cercato di dare un taglio narrativo, di partire da un particolare più vivido per evitare ai nostri lettori la triste impressione del grigiore scolastico. Sono 150 racconti contratti, ridotti all'essenziale e dolorosamente privi di infiniti risvolti, sacrifici dettati dalle necessità grafiche del quotidiano torinese "La Stampa" che ha avuto l'idea e che ha pubblicato nei mesi scorsi queste pagine. Il nostro intento era di offrire un'infarinatura di storia d'Italia a tutti coloro che ne hanno perso memoria o non l'hanno mai avuta.
2023br. Edessa, Anatolia orientale, anno 578. Un periodo di crisi dopo i fasti di Giustiniano: guerra, crollo finanziario, debolezza del potere. Un governatore di provincia viene accusato di rendere culto agli dèi pagani. Da quella città si dipana la ricerca dei complici di una paventata congiura che interesserà molti altri centri (Antiochia, Costantinopoli e Ba'albeq, l'ultimo santuario del paganesimo) e ambienti assai vicini a Tiberio II, l'Augustus regnante. Un affresco che interessa la politica, l'arte, il governo dello stato e della Chiesa, nonché il potere dei simboli in quello che è molto probabilmente l'ultimo processo a carico degli Hellenes, i seguaci dell'antica religione pagana.
2014br. Queste pagine rievocano il sesto secolo, vale a dire il momento buio e drammatico che segna la definitiva dissoluzione della civiltà romana e l'avvio del Medioevo. Ci raccontano di un'Europa corsa dai barbari, di città abbandonate, del territorio che torna selvatico, di una popolazione in balia delle malattie e delle calamità, atterrita dai lupi oltre che dai mostri e demoni della sua stessa fantasia. Ma nel sapiente incastro di notizie, aneddoti, leggende che l'autore sa cavare dalle pieghe delle fonti antiche, poco a poco cominciano a intravedersi nuove figure, come gli eremiti, che nel silenzio e nella solitudine dei monasteri lavorano a porre le basi di una nuova epoca.
2015brossura
2018ill., br. Il nostro Paese è una terra ricca di laghi: ognuno di diversa genesi, forma e colore, alpini e glaciali, naturali o artificiali, balneabili e non. Sono più di mille: tutti immersi in suggestivi panorami circondati da boschi rigogliosi, pittoreschi borghi o porticcioli. Quelli dell'arco alpino e delle Prealpi del Triveneto in particolar modo sono davvero di incomparabile bellezza: incastonati in paesaggi incantevoli, sono specchi di limpide acque dalle tinte cangianti nei quali si riflettono le cime circostanti, il verde intenso degli alberi, le nuvole bianche. Nelle valli sono luoghi dove rilassarsi, nuotare, pescare o praticare sport acquatici come il windsurf o il canottaggio; tra le cime, ad alta quota, sono piccoli e solitari, meta ideale di escursioni avvincenti alla scoperta di paesaggi incontaminati. Le località lacustri di queste splendide regioni offrono una scelta variegata di strutture ricettive tra boschi, pascoli e piccoli paesi, per chi ricerca la tranquillità ma anche per chi ama lo sport e l'ottima cucina locale.
2010br. Tre giorni, tre punti di svolta in cui simbolicamente si compendia la storia politica italiana del Novecento: il 28 ottobre 1922 con la marcia su Roma, il 18 aprile 1948 con la vittoria della Democrazia cristiana sul Fronte delle sinistre; il 27 marzo 1994 con la sorprendente vittoria elettorale di Silvio Berlusconi e della sua inedita alleanza col Msi e la Lega. Con l'intelligenza tagliente che gli è propria, Galli della Loggia rilegge questi tre momenti individuando il perché di quelle svolte, e redistribuendo volta per volta in maniera non scontata meriti e responsabilità. Così per l'avvento del fascismo, in cui Galli riconosce anche il peso determinante della politica miope e fallimentare della sinistra; così per la vittoria del 1948, che segna la fine della transizione postbellica alla democrazia, con l'emersione maggioritaria di una parte di paese stanco di troppa storia e troppa politica; così infine per la vittoria di Berlusconi, che nell'agonia della Prima Repubblica trae profitto dalle aporie di una transizione affidata alla via giudiziaria di Mani pulite per diventare, pur con tutte le anomalie della sua personale posizione e anzi grazie a quelle, colui che sblocca il sistema politico italiano realizzando il bipolarismo.
2017ill., br. Gli Alpini si misurano con la forza della natura e con il suo incontrollabile scatenarsi fin dalla nascita del Corpo. E la particolarità dell'ambiente nel quale operano ad imporre loro questo costante confronto. La montagna con le sue insidie fatte di neve, ghiaccio, valanghe e condizioni atmosferiche estreme, richiede rispetto e consapevolezza di ogni singolo gesto. Un fondamentale capitolo nella storia del rapporto fra Penne Nere e ambiente naturale è stato scritto durante la Grande Guerra ed ha avuto quale grandioso palcoscenico le vette adamelline. Ma lungo un secolo di storia, il confronto tra Alpini e natura è proseguito anche lontano dai campi di battaglia. Sotto la diga del Vajont, quando la terra ha tremato in Friuli, quando l'acqua ha seminato distruzione in Valtellina e - più recentemente - quando nuovi, terremoti hanno sconvolto l'Italia centrale, gli uomini con la piuma sul cappello - in armi e in congedo - hanno saputo scrivere grandi pagine di impegno civile.
2018ill., br. Il diario scritto da Roberto Gandini, nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, è un manoscritto dalle cui pagine trasuda l'esasperazione di un ragazzo catapultato, dalle campagne del mantovano all'altopiano del Carso, a combattere una guerra avulsa da ogni logica quotidiana. Tenere un diario è stata probabilmente la sua risposta a una guerra disumana, un modo per dire "io ci sono e lascio testimonianza dell'accaduto ai posteri, qualunque sia il mio destino". Le parole scritte di notte su un taccuino sono rimaste impresse sulle sue pagine fino ai giorni nostri.
2015ill., br. Continuando il discorso intrapreso con il testo "Sardegna, pagine di archeologia negata", questo libro analizza il resoconto di ricerche effettuate nei più disparati campi della conoscenza storico-archeologica della magnifica isola. Alfabeti, scrittura, aspetti di vita e di cultura enogastronomica, bevande alcoliche, strade e vie di comunicazione, rapporti con terre lontane e altro ancora, sempre e solo sulla base di riscontri obiettivi, verificabili da chiunque. Un viaggio incredibile, a tratti spettacolare, in una realtà del tutto sconosciuta, ignorata quasi completamente dall'archeologia ufficiale, che appassionerà Lettrici e Lettori con la medesima intensità con cui ha appassionato anche l'autore, con, alla fine, la sempre più indubitabile convinzione che quella sarda antica sia stata davvero una civiltà straordinaria, migliaia di anni prima dello sviluppo di Roma, e i cui lasciti caratterizzano ancora oggi la nostra quotidianità, le nostre abitudini, il nostro modo di scrivere e di parlare.
2014brossura "Un viaggio archeologico alla scoperta dell'antichissima Civiltà Sarda, ben precedente a quella Greca e a quella Romana. Una civiltà negata dall'archeologia sebbene menzionata e testimoniata da documenti, nomi, edifici, reperti; soprattutto incongruenze incredibili che fino ad oggi hanno dato della splendida Isola l'idea di essere una specie di Terra di Conquista da poter colonizzare a proprio piacimento. Nulla di più falso e antistorico. I pretesi 'colonizzatori' si sono dimostrati, ad una attenta lettura della documentazione di cui possiamo disporre, addirittura successivi alla Civiltà Sarda, che ho voluto definire dei 'Guerrieri del Mare'. Un oblio causato dal tempo, da certa Storiografia desiderosa di non offuscare glorie successive e soprattutto dal non volere e dovere ammettere che la potente Civiltà Sarda è la risultante di forti e saldi contatti con il Nord Europa".
1957réf. 11098Hamburg, Deutsche Hausbücherei, 1957. 468 Seiten mit Fototafeln und ausklappbarer Karte 8°, Leinen
1996réf. 16708Chur, Isis, 1996. 207 mit zahlreichen farbigen Abbildungen und Karten 4°, Hardcover/Pappeinband
1961réf. 3532Eberhard Brockhaus Wiesbaden, 1961. 171 S., OHLn., OU, 8°. Zustand: Papier etwas gebräunt, sonst sehr gut.
2020brossura Dai primi entusiasmi per Pio IX alla breve Repubblica Ravennate; dalla morte di Anita alla trafila di Garibaldi e "Liggero"; dagli attentati contro il terribile Maresciallo Ancilia alla liberazione dell'attentatore; dalla visita imprevista di Pio IX a Ravenna alla sua firma imprevista alla tomba di Dante; dall'ultima lettera del Legato pontificio alla fine della dominazione papalina; dalle carte segrete sparite al fair play di Giuseppe "Geppino" Pasolini; dagli eserciti ai partiti al dissidio tra repubblicani "puri" e "fusionisti"; dal Libro Nero della Polizia all'ingresso di Ravenna nel Regno d'Italia. Ecco i temi, di solito poco esplorati dagli studiosi, che consentono a questo libro di coprire un vuoto evidente nella storiografia ravennate e romagnola. L'Autore si è avvalso di numerosi documenti originali e di fonti inedite custodite presso l'Archivio di Stato, l'Archivio Arcivescovile e la Biblioteca Classense. Serafino Ghiselli si è laureato in Filosofia e Pedagogia all'Università Cattolica di Milano e si è sempre dedicato alla scuola e alla didattica. È stato maestro alla scuola primaria 10 anni e, poi, direttore didattico in Ravenna e in Emilia. Nel corso di questa lunga esperienza di contatto con i bambini ha maturato una importante esperienza che lo ha portato a scrivere e a pubblicare con successo numerosi testi scolastici per gli allievi e testi di didattica linguistica per gli insegnanti.
2012ill., br. Protagonista delle lotte operaie dal 1917, dopo l'avvento del fascismo, importante fu la sua ininterrotta iniziativa politica e propagandistica antifascista; dalle prime lotte, col "bracciale rosso" durante l'occupazione del Cantiere, all'organizzazione antifascista clandestina. Dalla fine degli anni '20, organizzò un centro stampa clandestino a Lerici, fino al suo arresto e al processo, nel 1934, davanti al Tribunale Speciale fascista, che lo condannò a sei anni di carcere. Inviato in seguito al confino e poi nel carcere di Lucera - dopo l'8 settembre 1943 - ricorrerà allo sciopero della fame per riavere la libertà. Rientrato alla Spezia riprese l'attività clandestina costruendo, assieme ai compagni, una vera e propria tipografia: i pesanti macchinari furono nascosti in una cisterna sulle colline di Lerici. Grande fu il contributo che tale attività di stampa e di diffusione di materiale d'informazione dette alla lotta di Resistenza contro i nazifascisti. Nel '44 Lupi e i suoi passarono nelle file partigiane, dove egli diverrà Commissario Politico della IV Zona Operativa. Dopo la Liberazione fu Sindaco di Lerici, Presidente e Vicepresidente della Provincia della Spezia.
2014ill., br. Di Gesù ricordiamo la sofferenza, la Passione, la croce. Ma per una volta vorrei provare a pensare a un'altra immagine. Quella di un uomo che prima di morire ha vissuto, è cresciuto, ha sorriso. Una persona che, anche prescindendo dalla fede, ha cambiato la storia dell'uomo, dalle cose grandi a quelle di tutti i giorni. Un uomo scomparso in giovane età, a soli trentatré anni. Poco più di un ragazzo. Ma chi era Gesù? È realmente esistito? Quali prove ci sono? Cosa ha realizzato nella sua vita? Cosa conosciamo di lui? Cosa ci arriva dalla storia e cosa dalla fede? Quello che stiamo per compiere con questo libro è un viaggio denso di emozioni, tra fede, scienza, storia e archeologia. E lo faremo con la stessa curiosità di quei greci che un giorno si presentarono a Filippo, il discepolo, dicendo: "Vogliamo conoscere Gesù". In questa ricerca saremo aiutati da molti strumenti: i testi della Bibbia ufficiale e quelli apocrifi; le fonti della letteratura antica, riscoperte grazie ai ritrovamenti di antichi papiri in Medio Oriente; i calcoli astronomici, che forniscono alcuni riferimenti temporali preziosi; infine le scoperte archeologiche, che permettono di verificare l'attendibilità dei testi sacri e di individuare e ricostruire i luoghi in cui ha realmente vissuto e operato Gesù. Ripercorrendo la sua vita in senso cronologico, indagheremo sui misteri della nascita (dove e quando è nato veramente? era figlio di una vergine?), della vita (ha avuto fratelli? e una moglie?).
2021br. Le elezioni politiche del 1921 offrono l'occasione ai fascisti di scatenare, in tutta la Puglia, una poderosa offensiva finalizzata a sbaragliare il campo dalle organizzazioni proletarie e della rappresentanza politica socialista che, negli anni precedenti - gli anni del biennio rosso - hanno consentito, al movimento operaio e contadino, attraverso lotte per l'aumento del salario e la riduzione delle ore di lavoro, di conseguire solidi miglioramenti delle loro condizioni di vita. Il saggio è una cronistoria di quei sanguinosi avvenimenti che portarono all'omicidio di Giuseppe Di Vagno.
2011brossura "La prodigiosa memoria dell.autore ripropone, colorandola a volte d'affettuosa ironia, aspetti ormai scomparsi di vita paesana, che vanno da una sorta di censimento delle mucche da latte che una volta abitavano in città, al percorso del postino alle botteghe dei calzolai, all'uso dei soprannomi." Andrea Camilleri