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2022ill., br. Un po' di storia, dalle origini ai nostri giorni.
2022ill., br.
2022ill., br. Popoli di barbari o genti civilizzate? Selvaggi ignoranti o guerrieri spaventosi? A lungo i Celti sono stati oggetto di un enorme interesse così come di congetture e fraintendimenti. Furono loro a dominare l'Europa centro-occidentale prima dei Vichinghi, degli Anglosassoni e dell'Impero romano. Ma chi erano veramente? E come è cambiata la nostra idea su di loro nel corso della storia? Suddiviso per temi, "I Celti" esamina tutti gli aspetti della loro cultura, dalla religione alla società, dai miti e le leggende alla guerra, fino all'espansione e al declino in Europa. Con 180 tra immagini a colori e in bianco e nero, e mappe e fotografie di reperti storici.
2021br. In questo libro di memorie, Frederick Douglass, uno dei principali portavoce della sua comunità, ci racconta la violenza, la depravazione e la tragedia di uno schiavo afroamericano. Un trattato abolizionista dall'incredibile potenza narrativa. Scritto da Frederick Douglass, schiavo nero fuggito dalla sua condizione umiliante, "Uno schiavo americano. Resoconto di una vita" è un libro di memorie del 1845, nonché un vibrante e antiretorico trattato abolizionista. Considerato il più famoso e suggestivo di una serie di autobiografie e racconti scritti da ex schiavi in quel periodo, il volume, con la sua forza espressiva che non declina mai su un registro di facile emotività, crea una sensazione di nausea fisica nei confronti della schiavitù, descrive in dettaglio gli eventi della vita travagliata dell'autore ed è ancora oggi considerato una delle opere più influenti della letteratura americana quanto alla storia e alle problematiche dell'abolizionismo.
2020ill., ril. Antonio Draghi - Pasquale Di Gennaro. Un grande ufficiale, un grande presidente, un grande amico Diego Mazzetto - Aspetti di vita della comunità di Campoverardo dai documenti dell'archivio parrocchiale Gianni Caravello - Il convento di San Michele di Mirano Sara Grinzato - Il ciclo di affreschi della "villa Widmann" a Mira: per un recupero della memoria dei Serbelloni Giampaolo Zampieri - Unione e continuità tra Venezia e la Riviera del Brenta. Elementi devozionali a Dolo: San Rocco e la Madonna della Salute Enrico Moro - Amos Scorzon. Vignettista di guerra, pittore di pace Massimo Benetollo - Antonio Draghi - Una rara icona mariana nella chiesa parrocchiale di Peraga Loris Vedovato - L'Accademia di disegno Farsetti - Un progetto (non realizzato) di Charles Louis Clérisseau Mario Canato - La "fabbrica" del Dolo: la costruzione di un paesaggio in movimento Vittorio Pampagnin - Modi di dire: Perdere la Trebisonda Recensione del libro di Antonio Foscari - "Vivere con Palladio nel Cinquecento" Elena Romanin: Foto in copertina. Il giardino di Villa Breda di Ponte di Brenta.
2022ill., br. In questo undicesimo volume della serie di approfondimento sulla storia della Riviera del Brenta, si affrontano svariati temi: dalla sanità ai tempi della Serenissima ai mulini ad acqua di Mirano, dal palazzo scomparso di Fossò alla villa Widmann a Mira, insieme a molti altri singoli studi su edifici, personaggi e tradizioni che interessano la specifica, e unica, area della Riviera.
2020ill., ril. Il sesto volume, stampato quest'anno, presenta 10 saggi scritti da nove ricercatori già noti perché autori di altri studi riportati nei precedenti volumi. Antonio Draghi, fondatore della collana ed entusiasta trascinatore di questa schiera di studiosi, è presente con due saggi di cui uno su Agostino Sagredo "un nobiluomo veneziano per l'unità d'Italia", uno dei primi senatori veneti dopo l'annessione del Veneto al Regno d'Italia. Il tema del 150° anniversario dell'annessione eè ripreso anche da Gianni Caravello nello studio sui personaggi ed i luoghi del Risorgimento a Mirano e nel miranese. Dalla prefazione di Pasquale di Gennaro
2020ill., ril. Nel primo saggio Antonio Draghi illustra la Villa Grimani Vendramin Calergi detta Valmarana di Noventa Padovana, villa che è stata oggetto di una nostra visita effettuata nel maggio scorso. Nel secondo saggio Mauro Manfrin, partendo dal motto inciso sul portale di Villa Tito, ricorda la figura di Francesco Camerata, ministro delle Finanze della Repubblica di Venezia presieduta da Daniele Manin (1848-1849). Il saggio di Antonio Foscari si riferisce al passaggio lungo la Riviera del Brenta di Enrico III di Valois che, lasciata la corona di Polonia, si reca nel 1574 a Parigi per essere incoronato re di Francia. Diego Mazzetto descrive la ricca personalità del marchese Federico Manfredini, che negli ultimi vent'anni della sua vita si ritira nel paese di Campoverardo sulla Riviera del Brenta. Seguono i saggi di Loris Vedovato su Villa Farsetti a Santa Maria di Sala e di Vittorio Pampagnin che, raccontando alcuni "Modi di dire", ci ricorda le espressioni, la maniera di vivere e la saggezza dei nostri vecchi. Il saggio di Gianni Caravello descrive le Cappelle suffraganee alcune scomparse, altre ancora esistenti del territorio di Mirano.
2020ill., ril. In questo volume Antonio Draghi - Qualche parola del curatore per un bilancio, qualche idea per un rilancio Mauro Manfrin - La "villa delle api" a Dolo. Ricerca, storia e valorizzazione Diego Mazzetto - Il complesso dominicale di villa Sansoni, Barbaro, Dragonetti, Giantin in Campoverardo Giampaolo Zampieri - Giovanni Rizzo. Narrazione storica di un eroe garibaldino nato a Dolo Antonio Foscari - Per una storia di Malcontenta. Una piazza, un palazzo e una cappella andati distrutti Dario Giuseppe Maso - La Riviera del Brenta. L'unicità di un paesaggio e il riconoscimento del suo valore Mario Canato - I Molin sul Brenta: una nobile casata veneziana e il fascino della Riviera e del Miranese Vittorio Pampagnin - Modi di dire.
2020ill., ril. Saggi di Antonio Draghi, Diego Mazzetto, Mauro Manfrin, Gianni Caravello, Mario Canato, Antonio Foscari, Giampaolo Zampieri, Massimo Benetollo, Vittorio Pampagnin, Elena Romanin.
2014br.
2010br. Nel secolo appena trascorso l'ordine mondiale è stato travolto - dall'Africa all'Asia - dalla lotta per l'indipendenza dei popoli colonizzati. Il crollo del sistema coloniale, che aveva portato l'Europa al dominio sulla quasi totalità dei continenti, e il fallimento della "missione civilizzatrice", dietro la quale si mascherava lo sfruttamento economico dei territori conquistati, lasciarono finalmente ai popoli la facoltà di decidere del proprio destino. Ma l'indipendenza non ha sempre significato la vittoria della democrazia e dei diritti dell'uomo. Spesso il vecchio vincolo coloniale ha lasciato spazio a un rapporto di dipendenza economica e politica nel quadro dei rapporti tra Nord e Sud del mondo, e se ha permesso libertà ed emancipazione, la decolonizzazione ha generato tensioni, creato antagonismi, moltiplicato conflitti regionali e guerre civili. Con grande rigore e chiarezza espositiva, Bernard Droz analizza le diverse modalità, pacifiche o violente, in base alle quali essa si è declinata da un continente all'altro: una sintesi che ripercorre, in maniera cronologica e per aree geografiche, le tappe e gli sviluppi di quello che è stato uno degli episodi fondanti della contemporaneità, descrivendone strascichi ed eredità che rappresentano ancora oggi questioni aperte e dibattute.
1992réf. 52387Dümmlers, Bonn 1992. 132 S. mit zahlreichen Abbildungen, Groß 8°, Original-Karton (Softcover), sehr gutes Exemplar,
2021br. Sono raccolte in questo volume alcune curiosità storiche che raramente trovano spazio nei libri ufficiali. Si tratta di "vicoli" di storia, ossia quello che non si trova nei corsi, che sovente hanno il sapore di novità sorprendenti in quanto o non si conoscono affatto, o stridono con le versioni note degli accadimenti riportati. A volte verità scomode o sottaciute, a volte recentemente scoperte ma ben mimetizzate per non dar loro il giusto risalto. In ogni caso fatti, accaduti e documentati e quindi innegabili, che però sarebbe bene non restassero materia per soli specialisti o appassionati di storia, bensì diventassero patrimonio collettivo al fine di recuperare una ponderata coscienza critica sul nostro passato e sul nostro presente. Troppo spesso invece abbandonata per adagiarsi su verità di comodo o convenienza, nella nostra era malata e spesso figlia di un assai discutibile "politicamente corretto".
2018br. Operaio metallurgico, Buenaventura Durruti è stato, nel 1936, uno dei protagonisti della rivolta anarchica catalana e della guerra civile spagnola. Rivoluzionario sin dall'adolescenza, è stato perseguitato, imprigionato, esiliato, ha guidato la leggendaria colonna anarchica sul fronte d'Aragona ed è morto in circostanze oscure. "Mai nessuno scrittore si sarebbe deciso a raccontare la storia della sua vita; rassomigliava troppo a un romanzo d'avventure": così diceva lo scrittore sovietico Il'ja Erenburg sin dal 1931, dopo averlo conosciuto di persona. Quarant'anni più tardi, Hans Magnus Enzensberger raccoglie la sfida e scrive un romanzo "di montaggio", che non rinuncia al respiro epico del personaggio ma al contempo offre gli strumenti per tornare al clima, alla complessità, alle contraddizioni di quella "breve estate" di lotta per la libertà, che tuttora continua a interrogare la nostra memoria storica. È così che l'opera di Enzensberger è diventata un testo indispensabile per riprendere il filo degli eventi, per tornare sulle tracce di una figura straordinaria, e anche per concludere, con serenità e lucidità, che "non si fa due volte la stessa rivoluzione".
2016ill., br. "... la Pieve di San Pietro a Gropina, una delle due pievi nel territorio di Loro Ciuffenna, sta a testimoniare lo stretto rapporto fra la grande viabilità antica e certi edifici sacri, già individuato lungo anche altre vie di comunicazione, come la via Francigena...".
2011br. Un saggio che ricostruisce le affascinanti e spericolate vite di donne del Risorgimento italiano alla scoperta dell'amore e della politica, due potenti passioni capaci di dare un senso profondo all'esistenza.
1937réf. 3715Büchergilde Gutenberg Berlin, 1937. 190 S., OLn., OU (beschädigt), gr. 8°. Zustand: Vorsätze und Schnitt stärker, Papier stellenweise etwas braunfleckig, insgesamt gut.
2021brossura L'intento della guida è quello di coinvolgere il turista mettendolo alla prova sul campo alla scoperta di un territorio meraviglioso e ricchissimo di sorprese come il lago di Bolsena. Oltre ad un ambiente naturale di singolare bel-lezza e un patrimonio artistico disseminato in vari punti, scopriremo anche il fascino di Bolsena, addentrandoci tra le vie, le viuzze e le piazze di questa meravigliosa cittadina che si staglia su una porzione del lago. Parti-remo dai quartieri, passando in rassegna edifici e monumenti, ma troveremo anche curiosità e informazioni storico-culturali. All'interno sono tre gli itinerari storici: "800.000 anni fa", "Volsinii" e "Due dolci oasi galleggianti". Seguendo la sezione "Indiana Jones" troveremo tesori alla portata di tutti sia dentro che fuori l'abitato. La sezione "Curiosità" è un compendio d'informazioni. Da non perdere la sezione "Selfie qui", basta inquadrare il codice qr con lo smartphone e si verrà condotti nei migliori punti in cui poter scattare una foto ricordo. Parola d'ordine: lasciarsi stupire per assaporare lo spirito del luogo. Partenza, via.