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1990réf. 19032Gotha : Haack, Geograph.-Kartograph. Anst. 1990. 220 S. : 41 Abbildungen. u. Kt. ; 20 cm, Ex-Libris-Stempel auf Vorsatzblatt kart., Taschenbuch, Seiten alters- und papierbedingt gebräunt, sonst guter Zustand
2016br. "...I cognomi, che in Italia sono circa 350000, derivano molto spesso da nomi di persona, vezzeggiativi, soprannomi, situazioni, provenienze, mestieri." In questo piccolo lavoro si è deciso di analizzare e spiegare, anche con aneddoti e curiosità, alcuni cognomi veneti che derivano espressamente da lavori... Alcuni ancora in voga, altri completamente ingoiati dal progresso, che avanza come un rullo compressore. Un piccolo grande tassello di cultura veneta, per regalare una boccata d'ossigeno alla salvaguardia delle nostre tradizioni.
2015brossura on sufficientemente conosciuta e frequentata dai turisti, amatissima dai maremmani, la terra amiatina è uno scrigno di bellezza, una bellezza che investe i suoi boschi di faggio e di castagno, le sue selvagge rocce affioranti, le sue acque sorgive fresche e spumeggianti, i suoi borghi antichi ricchi di storia e di tradizioni. Un soggiorno sull'Amiata può essere davvero indimenticabile: un viaggio indietro nel tempo, tra monumenti del passato e straordinari scorci paesaggistici, un'immersione nella natura incontaminata, ancora ricca di flora e di fauna altrove rara, e nelle tradizioni di una volta, legate alla devozione, ma anche al piacere di festeggiare le stagioni e le ricorrenze che hanno fatto la storia dei paesi. Rovine archeologiche, pievi romaniche, castelli aldobrandeschi, borghi pietrigni eppure ridenti di addobbi floreali e di botteghe curiose, terme salutari, coltivazioni rigogliose, boschi ricchi di funghi e di castagne, e, quando la stagione lo permette, piste innevate: ogni mese dell'anno ha le sue attrazioni, le sue manifestazioni e le sue feste.
2017br. Soldati e civili deceduti nel territorio di Montese o sui vari fronti durante la seconda guerra mondiale.
2015br.
2011ill., br. Una nuova edizione, con una rinnovata veste grafica e impreziosito dai disegni di uno dei più importanti grafici italiani, Giancarlo Iliprandi, del libro culto per tutti i viaggiatori. Andare, vedere, sentire, ricordare: ecco gli imperativi di questa raccolta di citazioni, massime, aforismi e proverbi tratti dalla cultura popolare e dalle letterature di ogni lingua e dedicati al viaggio, al nomadismo, al territorio da percorrere fuori e dentro di sé come ogni vero viaggio dovrebbe essere.
2022brossura «Il volume di Cosimo Benagiano, che qui riproponiamo, vuole rappresentare una strada aperta ai giovani e allo stesso tempo anche una guida, per rinsaldare il loro interesse e il loro amore nei confronti dei luoghi e dei personaggi che hanno recato un contributo significativo alla Storia locale». Anna Vinci «La vicenda di Annibale ha visto diverse discussioni, specie tra gli storici locali massafresi. Quel che serve è una rinnovata ricerca storica, non localistica, che inserisca la "piccola storia" di Massafra nella "grande storia" mediterranea, e infine un impulso per la ripresa degli investimenti nella ricerca archeologica urbana, per conoscere meglio il nostro passato e aprire nuove frontiere di sviluppo e conoscenza». Marco De Bartolomeo «In sostanza, Benagiano, pur tenendosi lontano dalla questione complessa delle origini della nostra città, valuta e dimostra, con piena convinzione, la tesi del bivacco di Annibale a Massafra. Infatti, a lui preme sostenere (e lo fa con perfetta lucidità dimostrativa), che l'esercito di Annibale da Massafra vi è passato e vi ha effettivamente bivaccato, giusto quanto, secondo lui, scrive Polibio». (Francesco Laterza). Presentazione di Gaia Silvestri.
2022ill., br.
2017ill., br. Questo saggio scandaglia una verità antica e ancora pressoché sconosciuta: l'Egitto predinastico visto dalla Piana più famosa del pianeta. Giza è un serbatoio di segreti che si dipartono dalla progettazione originaria che deve aver avuto un perché, e sfociano nella funzione, vera, reale, dei monumenti in essa realizzati. L'autrice ipotizza, attraverso fonti storico-mitologiche, il volto originario della Sfinge, il regolatore del Tempo di Giza e dell'Est. Nel libro ripercorre i passi dei costruttori delle Piramidi e si inoltra nel significato del "numero di Dio", il 137, numero dell'equilibrio del nostro universo. Utilizzando un linguaggio semplice e motivando ogni sviluppo della sua ricerca attraverso fonti storico-scientifiche e spunti di riflessione, Monica Benedetti approfondisce la correlazione con il linguaggio antico degli archetipi ed espone come il nome di Al Ghiza, originario della piana, abbia lo stesso significato cabalistico del 137 che, a sua volta, ha il valore ghematrico proprio della Qabalà, che significa... Verità svelata.
2020ill., br. La peste resa famosa dai 'Promessi Sposi' di Alessandro Manzoni colpì la città di Firenze in due ondate successive, nel 1630-31 e quindi nel 1632-33. Basandosi su fonti e documenti coevi, l'autore ricostruisce in primo luogo le modalità di diffusione dell'epidemia e le dinamiche sociali che la accompagnarono. Il saggio approfondisce poi l'argomento medico, delineando i rimedi impiegati in quegli anni e le figure professionali coinvolte nella cura dei malati. Una sezione specifica è poi dedicata alle testimonianze sulla peste, con particolare attenzione alle cronache dell'epoca, ai diari e agli epistolari come quello di Virginia Galilei, figlia del celebre scienziato.
2015ill., ril. Faventia, per gli antichi, oggi Faenza, la città sul Lamone, le cui origini si perdono nella mitologia, ha una storia lunga millenni. Nei suoi pressi si sono combattute battaglie delle guerre civili della tarda Repubblica romana, della guerra greco-gotica. Ha subito l'assedio di Federico II di Svevia e i saccheggi dei bolognesi e dei bretoni e ha scritto - resistendo per mesi alle forze del Borgia - una delle pagine più gloriose dell'intera storia di Romagna. È stata, sotto i Manfredi, una delle capitali dell'Umanesimo romagnolo. Ha visto camminare per le sue strade il grande Leonardo da Vinci ed è, da sempre, famosa in tutto il mondo per le sue magnifiche ceramiche. Tutto questo e tanto altro è noto. Questo libro, attraverso un mosaico di 15 tessere, intende ricostruire la storia di Faenza da una prospettiva diversa: vicende meno conosciute, misteriose, oscure, inquietanti e truci, ma anche divertenti e intriganti. Rosarita Berardi, con lo stile che la contraddistingue, ci offre un percorso curioso e suggestivo alla scoperta del lato oscuro della città manfrediana.
1958réf. 33605Teubner, Leipzig 1958. XVI. 437 S. mit 58 Karten im Text, 105 Bildern auf Kunstdrucktafeln und 2 mehrfarbigen in Tasche beiliegenden Faltkarten, Groß 8°, Original-Leinen mit Original-Schutzumschlag, dieser leicht angerändert, Stempel auf Titel (des Geographen Wilhelm Lauer), gutes und innen sauberes Exemplar,
2020ill., ril. Gli autori Bernacca e Moretti hanno percorso le strade di alcuni quartieri romani con l'intento di creare una piccola guida illustrata e raccontata come un vero e proprio taccuino di viaggio ricordando le opere e gli architetti che hanno contribuito all'identità del nostro territorio dal '900 ai giorno nostri.
2021ill. Gli autori Bernacca e Moretti hanno percorso le strade del quartiere Flaminio, Villaggio Olimpico, Foro Italico con l'intento di creare una piccola guida illustrata e raccontata come un vero taccuino di viaggio, ricordando le opere e gli architetti che hanno contribuito all'identità del nostro territorio dal '900 ai giorni nostri.
2020ill., ril. Gli autori Bernacca e Moretti hanno percorso le strade di alcuni quartieri romani con l'intento di creare una piccola guida illustrata e raccontata come un vero e proprio taccuino di viaggio ricordando le opere e gli architetti che hanno contribuito all'identità del nostro territorio dal '900 ai giorno nostri.
2020ill., ril. Gli autori Bernacca e Moretti hanno percorso le strade di alcuni quartieri romani con l'intento di creare una piccola guida illustrata e raccontata come un vero e proprio taccuino di viaggio ricordando le opere e gli architetti che hanno contribuito all'identità del nostro territorio dal '900 ai giorno nostri.
2022ill., ril. Dopo aver percorso le strade di Garbatella, Eur, Ostia e Flaminio gli autori continuano le loro passeggiate alla scoperta delle architetture realizzate a Roma dal '900 ai nostri giorni. Partendo dal quartiere Coppedè e proseguendo verso l'Università La Sapienza si soffermano a disegnare luoghi e edifici che catturano la loro attenzione. Nasce così una piccola guida illustrata composta da 32 disegni e acquerelli e raccontata come un vero e proprio taccuino di viaggio.
2007br. Nell'ultimo suo libro, di profondità inquietante e inquietante interrogare, Primo Levi avvertiva che la memoria dell'offesa - memoria fragile e necessaria: del fascismo e del nazismo, ma delle offese di ogni totalitarismo - ha due nemici sottili: l'imprecisione e la vergogna del ricordare, e quella zona grigia in cui il tempo trascorso comincia a diradare le testimonianze dirette, senza attenuare le passioni vive e i meccanismi vari del rigetto. Questo volume è un atto della memoria che sopravvive contro i nemici che indicava Levi. È la storia di un cattolico democratico e antifascista attivo, Giuliano Benassi, dagli anni del liceo alla fucilazione in un campo di concentramento della Sassonia. Una testimonianza: ma con una forza di precisione - vincendo la nostalgia, ripercorrendo i luoghi dimenticati della gioia e quelli sepolti dell'orrore, rileggendo lettere, risentendo voci - che fa della testimonianza un'inchiesta, e di una cronaca il ritratto morale di una di quelle amicizie cui la morte toglie soltanto il logorarsi della vecchiaia. In appendice a questa nuova edizione, le "Cantatine partigiane" pubblicate per la prima volta nel 1965.
2019br. «Le crisi della Chiesa che qualcuno si ostina ad attribuire al Concilio sono invece da addebitare alla minore accoglienza che gli abbiamo destinato, timorosi di dover abbandonare troppe nostre abitudini (che definivamo "tradizione") e di doverci dedicare prima di tutto a rinnovare noi stessi, per poter poi contribuire a rinnovare il mondo». Monsignor Luigi Bettazzi raccoglie in questo libro i suoi ricordi personali sul concilio Vaticano II, al quale partecipò dall'inizio del secondo periodo, nel settembre 1963.
2015br. Fra il 1994 e il 1995, Giorgio Bettinelli inizia il suo viaggio dall'Alaska alla Terra del Fuoco e fra il 1995 e il 1996 attraversa in Vespa i 52.000 chilometri che separano Melbourne da Città del Capo. Dopo le mille vicende e gli incontri della prima tappa, Bettinelli si avventura in un viaggio durato oltre tre anni che dal Cile lo porta alla Tasmania, attraverso Americhe, Siberia, Europa e Africa.
2017br. 20.000 chilometri in Vespa, sei mesi e mezzo all'interno di un viaggio di 144.000 chilometri e tre anni e otto mesi dal Cile alla Tasmania: un viaggio attraverso Angola, Namibia, Botswana, Sudafrica, Lesotho, Swaziland, Mozambico, Zimbabwe, Malawi, Tanzania, Kenya, Etiopia e Gibuti, per completare il periplo, iniziato in Marocco, di un continente dove l'ingiustizia, la vulnerabilità e la tragedia sono elevate all'ennesima potenza, una Babele dove ragazzini dodicenni addestrati dai guerriglieri hanno già ucciso e bevuto il sangue dei nemici; dove la corruzione e la disonestà sono virtù per sopravvivere.
2020brossura Ma cos'è quest'Akundan? Un titolo apparentemente stravagante, ma che con efficace sintesi riunisce il viaggio lirico che attraversa le pagine del libro e la vita stessa dell'autore: dal ricordo d'infanzia legato alla visione quasi immaginifica di un orizzonte nascosto dall'imponente passaggio di un treno, all'incredibile esperienza di missione in Africa; perché sì, "Akundan" è un termine africano che significa poesia. Fotogrammi di ricordi, attimi che scandiscono l'interiorità del poeta, momenti di riflessione profonda su temi sociali quali il femminicidio, l'omofobia, la disoccupazione, giovani morti sul lavoro. La silloge, suddivisa in quattro capitoli tematici, riassume due decenni di scrittura poetica: dai primi tentativi scolastici alla maturità di uno stile particolarmente ermetico, dal verso libero all'assenza di punteggiatura, per ascendere all'essenzialità della parola, dove anche il silenzio del non detto disvela significati.
2017ill., br. Esce dalle carte degli archivi arcolani studiate dall'autore, uno spaccato della vita e della società del secolo scorso. Personaggi inquieti, protagonisti di storie memorabili, alcuni animati da alti ideali, altri semplicemente in lotta per la sopravvivenza contro l'eterna condizione di miseria. Inseguiti dalla giustizia, processati e alcuni uccisi, le storie di questi uomini ci calano nella cruda dimensione reale della vita vissuta. Storie di spiriti ribelli, che sognano una società migliore e combattono per essa, dai socialisti, agli anarchici ai repubblicani, autori di azioni rivoluzionarie e scontri a fuoco, di complotti e azioni dimostrative, tipiche dei primi decenni del Novecento. Ma dagli archivi criminali escono anche storie di ladri di polli, rapinatori, assassini e gangster, quasi romanzesche, che tengono fino all'ultimo col fiato sospeso.
2019ill., br. Quasi allo snodo fra le province di Taranto (cui appartiene), Brindisi e Bari, il Comune di Martina Franca sorge alle pendici meridionali della Murgia e riunisce una popolazione di circa cinquantamila abitanti. Il nome della città appare piuttosto eloquente: "Martina" deriva infatti dal santo patrono francese, Martino di Tours, mentre "Franca" equivale a "zona di franchigie". Similmente a Cisternino, a Ostuni o a Locorotondo, Martina Franca sarebbe forse stata un'altra delle "città bianche" della Valle d'Itria, se l'onda del Barocco non l'avesse investita. Il suo centro storico appare carico di suggestioni impresse per ogni dove dall'arte barocca e rococò, ne sono pregne le sfolgoranti costruzioni pubbliche o le dimore signorili, e anche i portalini delle residenze meno prestigiose, come pure i balconcini fioriti nel ferro battuto e nelle volute litiche. Oltre la città, anche la campagna di Martina Franca è un ricco patrimonio da scoprire, patrimonio di natura e storia perfettamente coniugate tra loro, in cui trovano un habitat ideale tanto gli animali d'allevamento quanto le varie specie faunistiche tipiche di quel particolarissimo distretto "Murgia dei Trulli".
2007br. Una raccolta di scritti, in parte inediti, di Luciano Bianciardi sul Risorgimento, assemblati in forma di diario. Bianciardi, tra scritti giornalistici e romanzi autobiografici, pensa e scrive sul Risorgimento, che spesso entra addirittura nella sua autobiografia. Il Risorgimento italiano è visto come uno dei rari momenti in cui gli intellettuali riescono a fare la rivoluzione, prima culturale e poi civile, soprattutto rifiutando i luoghi comuni e le sentenze del conformismo politico e culturale, ma lasciandosi trasportare e talvolta travolgere dalla passione. In tal modo, quasi magicamente, avviene lo sconvolgimento, il ribaltamento dei valori e delle autorità. Purtroppo l'interruzione di quel processo virtuoso, come al solito, riporta la situazione allo status quo e ristabilisce l'ordine costituito.