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2020br. La Chiesa si è sempre definita "Madre e Maestra di tutte le genti" in ogni suo documento ufficiale. Eppure fra i suoi adepti non sono mai mancati gli accaniti spregiatori di questo o di quel popolo e delle donne in generale. La radice del razzismo è anche nel fatto che all'interno di ogni società la credenza prevalente tende a essere considerata l'unica valida, mentre le altre sono liquidate come fandonie più o meno blasfeme: il pensiero religioso integralista è quindi spesso all'origine del razzismo. Al contrario, il libero pensiero filosofico ha elaborato fin dall'antica Grecia concetti antirazzisti.
2021ill., br. «Leggere Nuovi Appunti Elbani è un viaggio, un filo rosso che attraversa l'Elba. La scelta dei temi, luoghi, aspetti, spiega anche chi è l'autore, nel tentativo di portarci oltre il lato puramente descrittivo, ci accompagna per farci capire come gli elbani siano plasmati dal viaggio nella loro isola. Parafrasando John Keats, l'Elba diventa, con apparente semplicità, The valley of soul-making, la valle del fare anima, dove acquisire identità, dove diventare se stessi». Cecilia Pacini
2000br. Maria Teresa d'Austria, l'imperatrice che più di ogni altra sovrana impersonò il riformismo illuminato dei principi, fu madre prolifica ed amorosa, attenta all'educazione dei suoi sedici figli. I caratteri educativi che emergono dalle lettere qui pubblicate, destinate sia alle figlie che alle dame preposte alla loro istruzione, rispecchiano i fondamenti morali e religiosi di un'educazione tradizionale. Trattandosi di lettere indirizzate a figlie destinate a regnare in paesi diversi presentano una visione della sovranità come 'servizio': da qui i consigli sui rapporti da tenere con il marito regnante, con la nobiltà locale, con i sudditi, e le esortazioni ad imparare la lingua ed i costumi del paese nel quale il matrimonio le porterà.
2022ill., ril. Il territorio dell'antico Ducato di Urbino (tra il nord delle Marche, parte della Romagna e l'Umbria con la città di Gubbio), raccontato attraverso i luoghi e i personaggi collegati alla figura di Federico da Montefeltro, tra i principali protagonisti del Rinascimento italiano. I luoghi e le vicende narrati nella pubblicazione sono collegati al Duca Federico sia in modo diretto, ma non solo (anche per motivi familiari, dinastici o militari). Come estensione dei territori del ducato (i cui confini furono spesso labili e soggetti a repentine modifiche, soprattutto nel periodo in cui fu presente Federico), abbiamo preso come riferimento le mappe di Giovanni Battista Urints (Anversa 1552 ca) Ducatus Urbini Nova/Et Exacta Descriptio, (1606), e di Henricus Hondinus, Jan Jansson, Ducato di Urbino (1635). Nelle terre contese contro Sigismondo Malatesti, Tra la valle del Metauro e la Massa Trabaria, Seguendo la Via Flaminia fino in Umbria, Tra il monte Catria e la valle del Cesano, Tra la valle del Foglia e il Montefeltro storico.
2002brossura La lunga attraversata compiuta nel 1997 dai due autori, che dal Friuli arrivano a Minsk, in Bielorussia, passando per la Slovenia, l'Ungheria, l'Ucraina, non è solo un'impresa sportiva originale, senza precedenti documentati. E' anche la scoperta di un modo di viaggiare paradossalmente all'avanguardia, in tempi in cui tanto si parla di turismo responsabile, attento all'ambiente e alla realtà sociale dei luoghi visitati.
2016br. Nell'anno 326, secondo un'antichissima tradizione, Elena, madre di Costantino, scopre a Gerusalemme il legno della Croce. Quel 'legno' può, secondo l'imperatrice, ribadire il passaggio fisico di Cristo sulla terra e rendere più salda la fede della comunità dei cristiani, lacerata da divisioni interne. Per sollevare gli animi e stringere i fedeli attorno alla loro storia comune, Elena fa costruire un'imponente basilica sul Golgota, il 'Martyrium', emblema della passione di Cristo. Ma un luogo non è abbastanza. La basilica non può restare un guscio vuoto, bisogna dotarla di un cuore vivo, una reliquia. I Vangeli, però, lo dicono con chiarezza: non è possibile cercare il corpo di Gesù, i cristiani sono destinati ad adorare un sepolcro vuoto. La Croce, allora, può diventare il miglior surrogato di quel corpo. Quel legno intriso prima dal suo sudore, durante l'ascesa al monte Calvario, e poi dal suo sangue, durante le lunghe ore dell'agonia, può cambiare di segno e da patibolo diventare il fondamento della fede cristiana. L'imperatrice cerca, scava e infine trova: da quel momento la reliquia diviene l'emblema della Gerusalemme cristiana e la protagonista di una complessa serie di vicende, sempre al confine tra storia e leggenda, tra realtà e immaginazione.
2015br. La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Franco Michieli, geografo ed esploratore, a raccontare come perdersi e imboccare una strada imprevista sia un buon modo per rinnovarsi. Tutto cambia se si impara a leggere la natura. Non solo si recupera le capacità di orientamento, ma anche la dimensione spirituale che nasce da questa straordinaria esperienza.
2020br. La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Peppe Millanta, scrittore, sceneggiatore e musicista, a portarci con sé lungo la rotta delle nuvole per imparare da loro la capacità di sentirci liberi di oltrepassare la linea dei nostri orizzonti, la costanza per portare avanti i nostri sogni, l'esercizio del distacco o la creatività, essenziale nell'allestire il paesaggio della nostra immaginazione.
2004br. Nuova collana e nuova veste grafica per questo volume dedicato a santa Chiara, presentato dall'autore con la documentazione derivante dalle Fonti Francescane e con il confronto continuo con Francesco. Cinque sono le parti in cui è suddiviso: i collaboratori di Chiara, i fondamenti, le caratteristiche, gli impegni e le mete della sua vita. Al termine di ogni parte segue una sintesi del contenuto, un accorgimento che consente una visione d'insieme; un indice tematico infine facilita l'approfondimento e fornisce lo spunto per una meditazione incentrata sulla concretezza evangelica della spiritualità francescana.
2021br. Cos'è stato davvero l'esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha cambiato la fisionomia e le sorti di un territorio? E come ha stravolto le vite dei molti esuli e di quei pochi che scelsero di rimanere? Nemmeno il tempo è stato capace di cancellare il trauma subito, che è riemerso dalle pieghe della storia per andare incontro a una dolorosa rielaborazione. Anna Maria Mori, che con la famiglia lasciò la nativa Pola per l'Italia, ripercorre quelle vicende attraverso il confronto epistolare con Nelida Milani, che a suo tempo scelse di restare, rinunciando alla lingua, a molti affetti, alle consuetudini di un mondo che, con ferocia, veniva snaturato. Il dialogo che anima queste pagine restituisce intatto, a distanza di decenni, il sofferente vissuto di entrambe le parti: l'umanità dei «rimasti» e quella degli «andati». Gli aneddoti si confondono con la cronaca, le riflessioni si intrecciano alla memoria, in un viaggio dentro e fuori di sé, nei ricordi da confrontare con altri ricordi, e nei chilometri sulla costa o all'interno dell'Istria. Mentre gli spettri dell'esilio e dell'intolleranza sembrano incombere nuovamente sull'Europa e sul mondo intero, appare più che mai necessario fare i conti con questa storia e con gli interrogativi che ancora la accompagnano.
2022br. Il territorio dell'Alta valle dell'Esino (nelle Marche, al confine tra le province di Macerata e Ancona), raccontato attraverso leggende popolari e antichi misteri ancestrali, con oltre 150 foto a colori. Per gli appassionati del trekking e dell'arte, per i turisti più curiosi, per coloro che amano viaggiare, conoscere, scoprire.
2019br. Giovanni Pesce ha cominciato a lavorare a quest'opera subito dopo aver pubblicato Senza tregua. Per anni ha raccolto le testimonianze dei suoi compagni di lotta (Cadorna, Greppi, Curiel, Bonfantini, Sereni, Pertini, Basso ecc.), dei comandanti delle varie brigate partigiane, di giovani, donne, intellettuali, operai, ma soprattutto è riuscito a ricordare ora per ora quanto fece e visse in prima persona. Montando queste centinaia di tessere, ha composto un mosaico fra i più completi su quanto avvenne nell'aprile del 1945 nel capoluogo lombardo: alla stazione, in periferia, nei giornali, all'arcivescovado, nelle fabbriche (l'Innocenti, la Caproni, la Borletti, l'Alfa Romeo, la Pirelli), nel Lodigiano, a Monza, in Brianza, a Legnano, a Rho e nell'Oltrepò, durante la lunga vigilia e i giorni del sangue e della speranza. Questo libro, il cui titolo è un verso del poeta, amico di Pesce, Alfonso Gatto, era nato col proposito di contribuire in maniera autentica a celebrare alcune pagine fondamentali della Resistenza italiana. Prefazione di Luigi Longo.
2009br. Chi sparò, il 28 aprile 1945, a Benito Mussolini e Claretta Petacci? I due morirono insieme? Perché il capo del fascismo non è stato fucilato in piazzale Loreto, ma vi è stato portato già cadavere? Le versioni fornite dall'esecutore ufficiale, il famoso colonnello Valerio, si sono rivelate parziali, contraddirtene e confuse. In questo libro, i testimoni degli ultimi secondi di vita del dittatore sono finalmente usciti allo scoperto e hanno parlato. Il loro racconto svela una realtà sconvolgente: la solitaria morte del duce, le urla di Claretta, la finta fucilazione. Un'inchiesta difficile e scomoda, arricchita da documenti d'archivio, prove e immagini raccolte in quarant'anni di ricerche.
2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive delle Terre di Risorgive. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e Cividale. I percorsi sono corredati da preziose notetecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e Codroipo. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e Palmanova. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e San Daniele. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
1999brossura Vi è un'altra storia al di là di quella ufficiale, la cosiddetta "Tradizione". Secondo tale dottrina, la nostra civiltà e quelle conosciute sono state precedute addirittura da altre umanità, che hanno dato luogo alla manifestazione di un Ciclo logico della Storia, a cui corrispondono gradi di sviluppo di razze e civiltà in base a tempi precisi.
2013br. Una traversata dell'Africa, attraversando il Sahara senza fuoristrada, affrontando le salite di fango rosso e scivoloso nel cuore della giungla su una bicicletta arrugginita, usando ogni genere di mezzo - camion, treni, merci, taxi, furgoni, traghetti, barchini - o andando a piedi e senza soldi per corrompere le autorità.
2015br. È un romanzo della realtà scritto con il ritmo dello stile giornalistico. Banchetti nei villaggi di montagna della Thailandia, tra le tribù che coltivano oppio, con menù fisso a base di polpette di cane o cene vietnamite con il cobra presentato vivo e ucciso in diretta, per bere il sangue ancora caldo. Un viaggio tra la Thailandia e il Vietnam in cui il lusso turistico di Bangkok contrasta con la povertà e la poesia del Vietnam di oggi, in cui le ragazze della guerriglia, uccise combattendo, vestite nel loro nero costume tradizionale, hanno messo le ali e sono diventate le farfalle multicolori del Mekong.
2013br. Quanto pesano le ceneri di Annibale? Si chiedevano i romani al termine della seconda guerra punica. Niente, era la risposta. Eppure lo spauracchio si trasformò in eroe, l'eroe in mito e il mito in leggenda. Ed è questa leggenda che invade il Mediterraneo fino a lambire le porte dell'Asia. Quella che ci viene incontro è la storia di un uomo, temuto e rispettato, e dei luoghi che lo hanno reso celebre. Con una scrittura che illumina e che rende i fatti storici più contemporanei della cronaca, Paolo Rumiz si imbarca in un viaggio che parte dalla Sardegna - "l'isola che profuma di Oriente" -, passa per il Rodano, il Trebbia, la leggenda delle Alpi e degli elefanti, l'inferno di Canne, e arriva fino in Turchia, sulla tomba del condottiero. Annibale non è solo un viaggio nella memoria, è anche attualità, le contaminazioni culturali Occidente-Oriente, la scellerata gestione urbanistica nelle grandi città, l'inutilità della guerra, la globalizzazione, Nord Italia e Sud Italia.
2011br. La collana "Piccola filosofia di viaggio" ha invitato Davide Sapienza, scrittore, giornalista, traduttore di Jack London, esperto di terre del Nord, a raccontare la neve che muta nel corso delle ore. Materia bianca che cambia come una partitura, presenza che ci unisce al tutto, impossibile da ingannare perché non la si attraversa senza lasciare un segno.
2018ill., br. Fatina Sed fu arrestata nel 1944 a Roma e deportata ad Auschwitz a tredici anni. Lei e il fratello furono gli unici a sopravvivere della loro famiglia. Solo molti anni dopo riuscì a scrivere la sua storia su un quaderno, fortunosamente ritrovato dalla nipote Fabiana. Attraverso una lingua semplice, priva di orpelli o digressioni, e proprio per questo estremamente efficace, Fatina riporta i fatti così come si erano svolti e come la sua mente ancora bambina li aveva cristallizzati nella memoria. Pagine preziose per la forza e la verità che sprigionano, che ci lasciano attoniti ancora una volta, come se tutto ciò che sappiamo della ferocia del fascismo e del nazismo non fosse mai sufficiente. Ciò che rende unico questo libro, inoltre, è il lavoro fatto dalle due curatrici, che oltre a prendere in esame la storia di Fatina hanno tentato di fare luce sulle conseguenze che quell'esperienza inumana ha avuto e ancora ha sulle generazioni successive, sulle figlie e sui nipoti di Fatina, di cui vengono riportate qui le testimonianze.