121.383 Ergebnisse
2018ill., br. Il 26 giugno 2009, le Dolomiti sono state iscritte dall'UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) nella Lista del Patrimonio mondiale dell'umanità come bene naturale, venendo così riconosciute come uno degli scenari montani più affascinanti del mondo. Il valore estetico e paesaggistico e l'importanza geologica e geomorfologica, due caratteristiche distintive di questo universo roccioso, sono risultate decisive. L'inserimento in tale lista è il riconoscimento più alto per un sito naturale. Affinché un luogo entri a far parte del Patrimonio mondiale, deve palesare caratteristiche di unicità a livello globale e rivestire una straordinaria importanza universale.
2021ill., br. A chi, passeggiando tranquillamente con la testa sprofondata nei propri pensieri, non è mai capitato di sentirsi avvolgere da una strana sensazione, magari accompagnata da un brivido lungo la spina dorsale causato da chissà quale strana energia? I più scettici potrebbero accusare l'influenza, o anche il classico colpo d'aria portatore di starnuti, tuttavia, è innegabile che, complice forse la suggestione ma anche qualche forza di cui ignoriamo ancora l'origine, alcuni luoghi abbiano il potere di irretirci con il loro alone misterioso. Questo libro è un itinerario unico alla scoperta del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, per i viaggiatori curiosi ma anche per gli indagatori del mistero, che non si accontentano delle solite storie...
2019br. I luoghi raccolti in questo libro non sono certo esaustivi ma sono rappresentativi di indiscutibili valori storici, artistici e culturali del Piemonte. Sono luoghi che, raccolti in brevi schede, hanno da raccontarci qualcosa: questo libro vuole essere un'occasione di conoscenza ma anche uno stimolo a uscire di casa per una gita o un'escursione dove unire all'aspetto culturale e antropologico quello devozionale e anche l'occasione per scoprire bellezze paesaggistiche e ambientali... e poi, perché no, per offrire uno spunto di riflessione sul fatto che la nostra esistenza è poi un cammino, da buoni pellegrini, verso "altro", dove, nonostante il benessere, il consumismo e tutto quanto la società ci spinge a essere, la spiritualità è una indissolubile esigenza alla quale noi essere umani non possiamo rinunciare.
2016br. Il Rocciamelone è una straordinaria montagna, ricca di storia, di fede e di umanità. Questo libro, con un'attenta analisi del territorio attraverso le fonti storiche e materiali, permette di delineare un quadro completo di tutti gli aspetti e i fatti che l'hanno resa così importante per la valle. Dalla prima ascensione alpina che la storia ricordi, quella di Bonifacio Roero alle salite dei principi di Casa Savoia tra il XVII e il XX secolo, dalle peripezie legate alla realizzazione del monumento alla Vergine e del santuario più alto d'Europa, agli arditi esperimenti scientifici di primo Ottocento, senza peraltro trascurare le vicende storiche più recenti relative all'ultimo conflitto e alla Resistenza (1940-1945). Una visione d'insieme, ma anche una testimonianza della gente comune che, con le proprie paure e le proprie gioie, con la propria fede e le proprie speranze, ha contribuito a rendere così "sacro" il Rocciamelone.
2020br. Il 10 giugno 1940, l'Italia entrava in guerra contro la Francia e la Gran Bretagna. I primi quindici giorni dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale ebbero come teatro delle operazioni proprio la frontiera occidentale del Piemonte, della Valle d'Aosta e della Riviera Ligure. Il rombo del cannone tuonò sulle montagne e i soldati italiani attaccarono i francesi che, protetti dalle opere fortificate, erano ben decisi a resistere. Il racconto di quei giorni rivive in queste piacevoli pagine di storia per non dimenticare le testimonianze di quei protagonisti che si trovarono, loro malgrado, proiettati in una serie di eventi epocali che avrebbero cambiato la propria esistenza e il volto del paese.
2020br. Dall'autunno del 1944 sulle Alpi occidentali si creò un nuovo fronte difensivo, certamente non così famoso come la Linea Gotica, ma che assunse subito una grande importanza. Su questa linea si combatté per mesi una strana guerra di posizione tra le truppe del risorto esercito francese del generale De Gaulle, rifornito dagli alleati angloamericani, e quelle tedesche, affiancate dai reparti della Repubblica Sociale di Mussolini. I difensori, bloccando i nemici sulla cresta alpina, sventarono l'aggiramento delle difese tedesche stanziate nella Pianura Padana. De Gaulle giocò sulle Alpi anche un'altra partita: certo ormai della vittoria alleata, attese il momento opportuno per scatenare l'offensiva finale ed occupare le aree nord occidentali del Piemonte, della Liguria e della Valle d'Aosta, che voleva rivendicare come riparazione per l'attacco contro la Francia del 1940. Ma l'ultima battaglia delle Alpi, combattuta pochi mesi prima della Liberazione e della conclusione definitiva del conflitto, fermò ancora una volta gli attaccanti sulle creste di confine, giocando un ruolo determinante nello stabilire gli equilibri dell'immediato dopoguerra.
2019br. L''autunno, che ingiallisce le foglie degli alberi e porta sulle nostre tavole tartufi e buon vino, è certamente il periodo migliore per visitare le dolci colline delle Langhe piemontesi. E scoprire che su ogni altura un antico castello rievoca il tormentato passato di queste terre, suddivise in numerosi feudi dei Del Carretto, degli Incisa, degli Spinola, dei Doria e di feudatari minori, finché a cavallo tra XVII e XVIII secolo, entrarono a far parte del Regno di Sardegna e poi di quello d'Italia. Il castello si integra nel paesaggio delle Langhe e rappresenta un rilevante richiamo turistico e culturale sotto il profilo storico, architettonico e artistico. Dovunque si è conservato almeno un manufatto: alcuni andarono presto in rovina per abbandono e di essi è rimasta solo la torre a testimoniare l'importanza che avevano avuto nel passato. Diversi subirono restauri in epoche diverse, conservando ambienti di più stili e funzioni. Molti furono invece abbattuti e sostituiti da ampie e sontuose costruzioni ridotte al solo scopo residenziale, che riflettono ancora oggi l'importanza della famiglia che ne fu proprietaria. Più di millennio di storia spira attorno a queste testimonianze del passato, esprimenti ancora in alcuni casi potenza e sfarzo, mistero e sogno, in altri ancora malinconia e rammarico per la loro decadenza e scomparsa. E se vi aleggiano fantasmi, si tratta quasi sempre, non di facoltose castellane, ma di povere masche senza nome morte nelle segrete o di sfortunati protagonisti di antiche saghe familiari.
2019ill., br. 16 itinerari nelle montagne intorno a Bergamo, dal più semplice al più impegnativo, per riscoprire il territorio lombardo tra valli, vette e panorami mozzafiato. Le tappe dei percorsi: l'Ocone, Monte Canto, il giro delle Podone, la diga del Gleno, l'anello dei Laghi Gemelli, l'anello dei Laghi d'Aviasco, Monte Venturosa, Monte Misma, Monte Ubione, laghi del Barbellino, Pizzo di Corzene, Monte Bronzone, laghetti di Ponteranica, Cima di Menna, Monte Aga, Cimon della Bagozza.
2022ill., br. Guida a 17 itinerari a piedi ricchi di curiosità, informazioni, mappe e tante foto: La Valle del Varroncello e i Laghi di Deleguaccio; La "Strada di Maria Teresa" in Alta Valvarrone; Monte Foppabona, una cima per tutti; L'antico e nobile Pizzo dei Tre Signori (2553 m); Lo splendido Lago di Pescegallo; La "Via Priula", antica strada fra la Repubblica di Venezia e l'Europa; Val Tartano e il "Ponte nel Cielo"; Il "rosario" glaciale dei laghi di Porcile; Monte Cavallo (2323 m); Corno Stella (2618 m); Pizzo Meriggio (2358 m); Da Ambria al forno di Val Venina e al Passo di Venina; Il lago nella Conca dei Giganti; La Val d'Arigna e il Bivacco Resnati-Tempesti (1850 m); I Laghi Torena; Pizzo Tornello (2687 m); Il Pian di Gembro e il Monte Croce.
2022ill., br. Il 24 giugno 1405 Verona aderì alla Repubblica Veneta a cui rimase fedele per 392 anni, fino alla caduta di Venezia nel 1797. Quasi quattro secoli di storia veneziana le cui tracce sono riscontrabili ancora oggi attorno a noi. La troviamo incise sulle pietre con il caratteristico Leone di San Marco, nelle sfarzose ville, nei dipinti e in tradizioni così antiche e radicate che nemmeno ci si interroga più da dove derivino. Nella prima parte il libro affronta in modo sintetico la storia di Verona prima, durante e subito dopo la Serenissima. Il lettore verrà quindi guidato alla scoperta delle principali tracce giunte fino a noi della storia, dell'arte e della cultura veneziana. Una vera e propria guida che ci accompagnerà passo a passo alla scoperta del veronese: da Legnago alla Lessinia, da Cologna Veneta alla Valpolicella, passando per il Lago di Garda e il Monte Baldo, fino agli itinerari urbani nella città di Verona. Un viaggio nel nostro passato, per meglio capire il presente di una città e un territorio unici al mondo.
2020br. La Puglia è una terra multiforme, sorprendente e declinabile: a volte qualcuno dice ancora "le Puglie", lasciando riaffiorare i molteplici microcosmi in cui si stempera la sua complessa identità di regione allungata sul mare, per lo più pianeggiante, povera di acque superficiali ma ricca di fenomeni carsici. Panorami tormentati fatti di calcare, terre rosse, alberi monumentali, letti asciutti di antichi torrenti ed estese pianure coltivate. Più di ottocento chilometri di coste, sabbia e roccia, vegetazione lussureggiante e campi di grano, frutteti e olivi a perdita d'occhio, colline pietrose, tranquille lagune e cavità sotterranee, con paesaggi, colori e orizzonti che mutano continuamente. Un quadro articolato e complesso, dipinto da un crogiuolo di civiltà diverse, plasmato e modificato dall'uomo che nei secoli ha reso opulenta una terra destinata probabilmente a una sete perenne, erigendovi dolmen e menhir, castelli e cattedrali, abbazie e santuari, musei e palazzi, ville e masserie, torri e trulli. Una terra saldamente ancorata all'Europa ma già in fuga verso Oriente, isola e insieme penisola, contraddittoria anche nella bellezza eppure impossibile da non amare. E con questo giro, che vi porterà in 501 dei suoi luoghi più belli, non potrete non amarla.
2019brossura Londra ha qualcosa per tutti i gusti: da Harrods alle bancarelle in Portobello Road, da Westminster Abbey al Big Ben, dalla Torre di Londra al British Museum, da Camden Town a Notting Hill nella City britannica non c'è tempo per annoiarsi. Patria dei Beatles, di Harry Potter e dell'Aston Martin di 007 troverete ad aspettarvi una città frenetica e dai mille volti, tutti da scoprire rigorosamente a piedi, attraversando i parchi che riempiono la città e ammirando gli edifici vittoriani e i grattacieli più moderni che la circondano. Londra non smetterà di stupirvi e vi si svelerà attraverso un vero e proprio viaggio "sensoriale": un percorso innovativo dettato dai cinque sensi.
2017brossura
2020ill., br. Un viaggio storico-culturale che svela tutti quei particolari scenari in cui hanno avuto luogo le tappe cruciali e salienti della vita di Benito Mussolini, ma anche della storia di un Paese. La narrazione, dal carattere divulgativo, chiara, rapida ed efficace conquista il lettore rendendolo davvero spettatore di una realtà forse non abbastanza comune e conosciuta, qui evocata attraverso le immagini fornite dalla guida fotografica che accompagna l'intero volume. Le descrizioni, le curiosità storiche e le informazioni aggiunte circa le attività turistico-culturali legate ai luoghi mussoliniani rendono un'immagine sempre più nitida lungo gli scorci delle città in cui Mussolini attraversò turbolenze personali e politiche. L'Autore non si limita tuttavia a riesumare profili di uomini e sequenze di eventi, ma soprattutto cerca di indagare l'evoluzione dell'opinione popolare e come il plauso si capovolse in rigetto e indifferenza.
2021br. Il 1941 è un anno cruciale che ha contribuito a cambiare per sempre il destino del mondo come lo conosciamo oggi. All'inizio del 1941 le armate naziste occupavano gran parte dell'Europa. Il Regno Unito di Churchill era in una condizione di isolamento, ormai ultimo baluardo di resistenza a Hitler, ridotto allo stremo dagli attacchi dei bombardieri e dei sottomarini tedeschi. Stalin, nel rispetto del patto di non belligeranza, era ancora un semplice spettatore, mentre Roosevelt si riproponeva di tenere gli Stati Uniti fuori dal confitto. In questa situazione, Hitler era convinto che la vittoria fosse ormai vicina. Alla fine del 1941, lo scenario era completamente diverso. Hitler aveva giocato d'azzardo e aveva ripetutamente perso: invadendo l'Unione Sovietica nella stagione dell'anno meno opportuna e commettendo una serie di disastrosi errori militari; facendo dell'assassinio di massa e del terrore le sue armi preferite e affrettandosi a dichiarare guerra agli Stati Uniti dopo l'attacco del Giappone a Pearl Harbor. La Gran Bretagna, così, si era guadagnata due potenti alleati: la Russia e gli Stati Uniti. La Germania era ormai condannata alla sconfitta.
2016ill., br. Sono passati ottant'anni da quel maggio 1936, dalla conquista di Addis Abeba e dalla proclamazione dell'impero, il punto di non ritorno raggiunto dalla volontà di potenza dell'Italia mussoliniana. In realtà, l'avventura coloniale italiana ha origini ben più profonde: già all'indomani dell'Unità, infatti, quando si affaccia per la prima volta sulla ribalta delle potenze internazionali, il neonato regno sabaudo è colpito da quella "febbre coloniale" che contagia paesi grandi e piccoli (l'Inghilterra, la Francia, l'emergente Germania, ma anche il piccolo Belgio), che entrano in competizione per accaparrarsi i vastissimi territori dell'Africa. Seguiranno decenni di campagne di conquista, destinate a concludersi, fra alti e bassi, con la definitiva sconfitta del secondo conflitto mondiale. Un racconto per immagini: le prime mire espansionistiche del governo Crispi, le ottocentesche battaglie di Dogali e Adua, il sogno fascista della "quarta sponda", la vittoriosa guerra d'Etiopia, la disfatta nella guerra d'Africa; ma anche la propaganda razzista, l'assoggettamento delle popolazioni locali e i crimini di guerra perpetrati nelle colonie africane, che smentiscono il mito degli "italiani brava gente" e che sono stati denunciati dagli storici soltanto in epoca relativamente recente. Nelle parole di un grande storico e nelle preziose immagini degli archivi ANSA e dei suoi partner internazionali, tutta la verità su una pagina controversa (e mai abbastanza indagata) della storia nazionale.
2021ill., br. Incorporati in due distinte compagnie, 'Exilles' e 'Susa', i coscritti della Valle di Susa partecipano alle vicende degli Alpini sin dalla costituzione del corpo, nel 1872: battesimo del fuoco nella guerra di Libia, protagonisti nella conquista del Montenero nel 1915, mobilitati nella guerra fascista 1940-43 prima sul Moncenisio, poi nella campagna dei Balcani. Riuniti nel battaglione 'Susa' dal 1946, essi attraversano la storia dell'Esercito dell'Italia repubblicana, nei decenni della "guerra fredda" reparto d'eccellenza della Forza Mobile Alleata della NATO, poi unità impegnata nelle missioni internazionali (dal Mozambico, al Kosovo, all'Afghanistan) o nelle emergenze, non ultima quella della pandemia da Covid19. 150 anni ripercorsi dagli autori con una prosa agile, attenti a cogliere i riflessi che le vicende militari hanno avuto sulla storia sociale e culturale della Valle. Dalle origini del Corpo all'emergenza Covid19, passando per il Montenero, due conflitti mondiali, l'impegno con la NATO durante la Guerra Fredda, le missioni internazionali di peacekeeping e i soccorsi prestati nelle calamità naturali, è ancora e sempre "A brüsa suta 'l Süsa". Il bel motto piemontese di uno dei battaglioni di élite delle Truppe Alpine, che risale all'epopea della Grande Guerra, ha conservato intatta la sua forza, con gli Alpini pinerolesi costantemente in prima linea, là dove arde il fuoco delle crisi e delle emergenze.
2021br. Dalla cima del Monte Bianco fino alle ultime isole che guardano verso le coste africane, l'Italia ci regala paesaggi unici e inconfondibili: straordinarie vallate, affascinanti castelli, mari da sogno, splendide chiese, monasteri segreti e maestosi. Che dire poi delle sue città? Piazze sulle quali si affacciano gioielli dell'architettura di tutti i tempi, vicoli fatti per passeggiare tra balconi fioriti e botteghe artigiane, musei nati per raccogliere e tramandare la nostra storia e i tesori dell'arte. Borghi dimenticati dalle guide, centri turistici più o meno noti, città d'arte e di cultura, metropoli: ovunque in Italia c'è un angolo da scoprire, vivere, osservare, assaporare. Eccoli allora, i 1001 luoghi da non perdere, le 1001 esperienze da non mancare: 1001 appuntamenti con l'arte e la storia, il calore delle tradizioni, i sapori nostrani e le suggestioni di una natura meravigliosa che non smette mai di stupire. Scoprire e amare l'Italia, tra città d'arte e meraviglie della natura, borghi dimenticati e tesori sconosciuti Tra i 1001 luoghi da non perdere: lungo la costa dei trabocchi: Vasto (Abruzzo); nel dedalo dei sassi di Matera (Basilicata); Gerace, la Firenze del Sud (Calabria); suggestioni medievali a Sant'Agata dei Goti (Campania); il borgo fortificato di Vigoleno (Emilia Romagna); Cividale del Friuli, città fondata da Giulio Cesare (Friuli Venezia Giulia); il Giardino di Ninfa a Sermoneta (Lazio); lo spettacolare castello di Dolceacqua (Liguria); la casa del Vate: il Vittoriale a Gardone Riviera (Lombardia); la città ideale: Urbino (Marche); Pietracupa, la Betlemme del Molise (Molise); le cattedrali sotterranee di Canelli (Piemonte); gli enigmi di Castel del Monte (Puglia); le tombe dei giganti di arzachena (Sardegna); i mosaici di piazza Armerina (Sicilia); Scansano, la patria del Morellino (Toscana); l'abbazia benedettina più alta d'Europa: Malles (Trentino-Alto Adige); città di vino, olio e vivere slow: Torgiano (Umbria); i vini più alti d'Europa di Morgex (Valle D'Aosta); la casa di Tiziano a Pieve di Cadore (Veneto).
2019ril. Alpinista negli anni verdi, l'Autore ha dovuto ben presto interrompere le ascensioni, a causa di una crudele malattia che lo ha travagliato per oltre venticinque anni. Il mio alpinismo - scrive lui stesso nella prefazione al suo libro più impegnato, « La lunga strada agli 8000 » - è quindi per forza di cose tutto interiore, è come il ricordo della luce e del colore in un uomo da molti anni abbacinato. E forse pochi sanno o possono immaginare quale sia la nostalgia delle montagne quando ci compaiono lontanissime, diafane per la distanza, attraverso le grandi vetrate di un ospedale. «I samaritani della roccia » propone episodi di salvataggio alpino (tragici o felici nella loro conclusione), ripubblicati a quarant'anni dalla prima edizione, cui si aggiungono in questa nuova edizione novelle brevi e notazioni spicciole. Pagine sorprendentemente vive, ricche, umanissime, che ci rivelano l'uomo vero, quello, per intenderci, che, condizionato ma non assoggettato dal male, ha vissuto interiormente in modo intenso e luminoso, riuscendo a cristallizzare nell'animo una inestinguibile giovinezza serena.
2020br. Una guida che vi condurrà tra le strade e i vicoli di una napoli davvero inedita. L'affascinante centro storico, i castelli, le ville, le piazze, le fontane, i monumenti; il magnifico golfo che non a caso gli antichi chiamavano "Il teatro degli dèi", da capo Miseno a Punta Campanella; i luoghi confinanti, ricchi di storia e di incredibili tesori artistici: Pompei, Ercolano, il Vesuvio, i Campi flegrei, Pozzuoli, Cuma... Napoli è tutto questo e molto altro ancora. Una città da sempre sotto i riflettori, nel bene e nel male. Per coglierne l'essenza, va frequentata e percorsa. Merita di essere ammirata e osservata da tutte le prospettive possibili: le sue affermazioni, le sue eccezioni e anche le sue contraddizioni. Fra itinerari d'arte e misterici, inestimabili ricchezze archeologiche e naturalistiche, storie, aneddoti e curiosità, ecco 501 luoghi, celebri o poco conosciuti, preziose chiavi di lettura per accedere, oltre gli stereotipi, a una delle metropoli più seducenti e controverse al mondo.
2008br. Nel XX secolo la Russia è stata oggetto di un tragico esperimento di riduzione della persona all'ideologia, e di un altrettanto straordinario processo di resistenza dell'io umano alla violenza del potere. Le storie scelte, appartenenti ad ambiti sociali e culturali diversi, prima e dopo il crollo del regime sovietico, costituiscono chiavi di lettura e aperture prospettiche su nodi della storia russa (le comunità della Chiesa catacombale, il terrore del '37-38, il nascere del dissenso, ecc.), rievocate attraverso personaggi che ne furono partecipi. Nelle vite di queste persone (la pianista, il sacerdote, la scrittrice, la madre di famiglia, il professore di filologia, ecc) parole come verità, persona, libertà, esigenze costitutive dell'io, hanno trovato incarnazione; si documenta una fede vissuta, in situazioni in cui l'ideologia dominava e, per certi aspetti, sia pur in forme molto diverse, domina l'orizzonte della vita individuale e sociale.
2021ill., br. In Italia i luoghi della memoria sono tanti: da quelli religiosi a quelli civili come il Quirinale o le Camere parlamentari e i Palazzi delle Istituzioni in genere. Pochi però racchiudono in sé la nostra Storia come il Vittoriano. L'Altare della Patria è un monumento in cui riposa un simbolo certamente paritetico all'Inno nazionale e alla Bandiera. Nei suoi cento anni di vita esso non ha mai cessato di essere il padre di tutti i bambini che la Grande Guerra aveva lasciato orfani, il marito di tutte le donne rimaste vedove e il figlio di tutti quei genitori che lo avevano perso per una patria più grande.
2019ill., br. Guida a 15 itinerari ricchi di curiosità, informazioni, mappe e tante foto. Da percorrere tutto l'anno, ma particolarmente suggestivi durante la stagione invernale, alla scoperta dei Monti Lessini, del Pasubio, dell'Altopiano di Asiago, dei Colli Berici, dei Colli Euganei, del Col Visentin, del Feltrino, del Primiero e del lago di Levico.
2019ill., br. Guida a 15 itinerari a piedi ricchi di curiosità, informazioni, mappe e tante foto. Consigliati per essere percorsi anche durante le mezze stagioni, specialmente in autunno, quando gli alberi si tingono di mille colori, tra: i monti Lessini , il Pasubio, gli altipiani vicentini, la Valbrenta, i colli Euganei, il monte Grappa, le prealpi trevigiane, i colli del Prosecco, la Valbelluna, il Feltrino, le Dolomiti e il Lagorai.
2019ill., ril. Torino in una carrellata di immagini sospese tra passato e presente, da fine Ottocento ai giorni nostri: un viaggio che parte dal centro storico, i cui cambiamenti riguardano perlopiù la pedonalizzazione degli spazi urbani, per giungere alle periferie, dove gli interventi massicci operati dall'ultimo piano regolatore la fanno da padrone. In mezzo si collocano fenomeni sociali e urbanistici inizialmente incontrollati, quali le dismissioni delle attività industriali che hanno restituito vaste aree cementificate da riconvertire. Il volume, che mette a confronto decine di luoghi attraverso fotografie storiche e contemporanee, suscita emozioni, ricordi, riflessioni e un interrogativo: era più bella la Torino di ieri o quella di oggi? Ai lettori la sentenza definitiva.