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2020ill., br. La peste resa famosa dai 'Promessi Sposi' di Alessandro Manzoni colpì la città di Firenze in due ondate successive, nel 1630-31 e quindi nel 1632-33. Basandosi su fonti e documenti coevi, l'autore ricostruisce in primo luogo le modalità di diffusione dell'epidemia e le dinamiche sociali che la accompagnarono. Il saggio approfondisce poi l'argomento medico, delineando i rimedi impiegati in quegli anni e le figure professionali coinvolte nella cura dei malati. Una sezione specifica è poi dedicata alle testimonianze sulla peste, con particolare attenzione alle cronache dell'epoca, ai diari e agli epistolari come quello di Virginia Galilei, figlia del celebre scienziato.
2015ill., ril. Faventia, per gli antichi, oggi Faenza, la città sul Lamone, le cui origini si perdono nella mitologia, ha una storia lunga millenni. Nei suoi pressi si sono combattute battaglie delle guerre civili della tarda Repubblica romana, della guerra greco-gotica. Ha subito l'assedio di Federico II di Svevia e i saccheggi dei bolognesi e dei bretoni e ha scritto - resistendo per mesi alle forze del Borgia - una delle pagine più gloriose dell'intera storia di Romagna. È stata, sotto i Manfredi, una delle capitali dell'Umanesimo romagnolo. Ha visto camminare per le sue strade il grande Leonardo da Vinci ed è, da sempre, famosa in tutto il mondo per le sue magnifiche ceramiche. Tutto questo e tanto altro è noto. Questo libro, attraverso un mosaico di 15 tessere, intende ricostruire la storia di Faenza da una prospettiva diversa: vicende meno conosciute, misteriose, oscure, inquietanti e truci, ma anche divertenti e intriganti. Rosarita Berardi, con lo stile che la contraddistingue, ci offre un percorso curioso e suggestivo alla scoperta del lato oscuro della città manfrediana.
1958Best.-Nr. 33605Teubner, Leipzig 1958. XVI. 437 S. mit 58 Karten im Text, 105 Bildern auf Kunstdrucktafeln und 2 mehrfarbigen in Tasche beiliegenden Faltkarten, Groß 8°, Original-Leinen mit Original-Schutzumschlag, dieser leicht angerändert, Stempel auf Titel (des Geographen Wilhelm Lauer), gutes und innen sauberes Exemplar,
2020ill., ril. Gli autori Bernacca e Moretti hanno percorso le strade di alcuni quartieri romani con l'intento di creare una piccola guida illustrata e raccontata come un vero e proprio taccuino di viaggio ricordando le opere e gli architetti che hanno contribuito all'identità del nostro territorio dal '900 ai giorno nostri.
2021ill. Gli autori Bernacca e Moretti hanno percorso le strade del quartiere Flaminio, Villaggio Olimpico, Foro Italico con l'intento di creare una piccola guida illustrata e raccontata come un vero taccuino di viaggio, ricordando le opere e gli architetti che hanno contribuito all'identità del nostro territorio dal '900 ai giorni nostri.
2020ill., ril. Gli autori Bernacca e Moretti hanno percorso le strade di alcuni quartieri romani con l'intento di creare una piccola guida illustrata e raccontata come un vero e proprio taccuino di viaggio ricordando le opere e gli architetti che hanno contribuito all'identità del nostro territorio dal '900 ai giorno nostri.
2020ill., ril. Gli autori Bernacca e Moretti hanno percorso le strade di alcuni quartieri romani con l'intento di creare una piccola guida illustrata e raccontata come un vero e proprio taccuino di viaggio ricordando le opere e gli architetti che hanno contribuito all'identità del nostro territorio dal '900 ai giorno nostri.
2022ill., ril. Dopo aver percorso le strade di Garbatella, Eur, Ostia e Flaminio gli autori continuano le loro passeggiate alla scoperta delle architetture realizzate a Roma dal '900 ai nostri giorni. Partendo dal quartiere Coppedè e proseguendo verso l'Università La Sapienza si soffermano a disegnare luoghi e edifici che catturano la loro attenzione. Nasce così una piccola guida illustrata composta da 32 disegni e acquerelli e raccontata come un vero e proprio taccuino di viaggio.
2007br. Nell'ultimo suo libro, di profondità inquietante e inquietante interrogare, Primo Levi avvertiva che la memoria dell'offesa - memoria fragile e necessaria: del fascismo e del nazismo, ma delle offese di ogni totalitarismo - ha due nemici sottili: l'imprecisione e la vergogna del ricordare, e quella zona grigia in cui il tempo trascorso comincia a diradare le testimonianze dirette, senza attenuare le passioni vive e i meccanismi vari del rigetto. Questo volume è un atto della memoria che sopravvive contro i nemici che indicava Levi. È la storia di un cattolico democratico e antifascista attivo, Giuliano Benassi, dagli anni del liceo alla fucilazione in un campo di concentramento della Sassonia. Una testimonianza: ma con una forza di precisione - vincendo la nostalgia, ripercorrendo i luoghi dimenticati della gioia e quelli sepolti dell'orrore, rileggendo lettere, risentendo voci - che fa della testimonianza un'inchiesta, e di una cronaca il ritratto morale di una di quelle amicizie cui la morte toglie soltanto il logorarsi della vecchiaia. In appendice a questa nuova edizione, le "Cantatine partigiane" pubblicate per la prima volta nel 1965.
2019br. «Le crisi della Chiesa che qualcuno si ostina ad attribuire al Concilio sono invece da addebitare alla minore accoglienza che gli abbiamo destinato, timorosi di dover abbandonare troppe nostre abitudini (che definivamo "tradizione") e di doverci dedicare prima di tutto a rinnovare noi stessi, per poter poi contribuire a rinnovare il mondo». Monsignor Luigi Bettazzi raccoglie in questo libro i suoi ricordi personali sul concilio Vaticano II, al quale partecipò dall'inizio del secondo periodo, nel settembre 1963.
2015br. Fra il 1994 e il 1995, Giorgio Bettinelli inizia il suo viaggio dall'Alaska alla Terra del Fuoco e fra il 1995 e il 1996 attraversa in Vespa i 52.000 chilometri che separano Melbourne da Città del Capo. Dopo le mille vicende e gli incontri della prima tappa, Bettinelli si avventura in un viaggio durato oltre tre anni che dal Cile lo porta alla Tasmania, attraverso Americhe, Siberia, Europa e Africa.
2017br. 20.000 chilometri in Vespa, sei mesi e mezzo all'interno di un viaggio di 144.000 chilometri e tre anni e otto mesi dal Cile alla Tasmania: un viaggio attraverso Angola, Namibia, Botswana, Sudafrica, Lesotho, Swaziland, Mozambico, Zimbabwe, Malawi, Tanzania, Kenya, Etiopia e Gibuti, per completare il periplo, iniziato in Marocco, di un continente dove l'ingiustizia, la vulnerabilità e la tragedia sono elevate all'ennesima potenza, una Babele dove ragazzini dodicenni addestrati dai guerriglieri hanno già ucciso e bevuto il sangue dei nemici; dove la corruzione e la disonestà sono virtù per sopravvivere.
2020brossura Ma cos'è quest'Akundan? Un titolo apparentemente stravagante, ma che con efficace sintesi riunisce il viaggio lirico che attraversa le pagine del libro e la vita stessa dell'autore: dal ricordo d'infanzia legato alla visione quasi immaginifica di un orizzonte nascosto dall'imponente passaggio di un treno, all'incredibile esperienza di missione in Africa; perché sì, "Akundan" è un termine africano che significa poesia. Fotogrammi di ricordi, attimi che scandiscono l'interiorità del poeta, momenti di riflessione profonda su temi sociali quali il femminicidio, l'omofobia, la disoccupazione, giovani morti sul lavoro. La silloge, suddivisa in quattro capitoli tematici, riassume due decenni di scrittura poetica: dai primi tentativi scolastici alla maturità di uno stile particolarmente ermetico, dal verso libero all'assenza di punteggiatura, per ascendere all'essenzialità della parola, dove anche il silenzio del non detto disvela significati.
2017ill., br. Esce dalle carte degli archivi arcolani studiate dall'autore, uno spaccato della vita e della società del secolo scorso. Personaggi inquieti, protagonisti di storie memorabili, alcuni animati da alti ideali, altri semplicemente in lotta per la sopravvivenza contro l'eterna condizione di miseria. Inseguiti dalla giustizia, processati e alcuni uccisi, le storie di questi uomini ci calano nella cruda dimensione reale della vita vissuta. Storie di spiriti ribelli, che sognano una società migliore e combattono per essa, dai socialisti, agli anarchici ai repubblicani, autori di azioni rivoluzionarie e scontri a fuoco, di complotti e azioni dimostrative, tipiche dei primi decenni del Novecento. Ma dagli archivi criminali escono anche storie di ladri di polli, rapinatori, assassini e gangster, quasi romanzesche, che tengono fino all'ultimo col fiato sospeso.
2019ill., br. Quasi allo snodo fra le province di Taranto (cui appartiene), Brindisi e Bari, il Comune di Martina Franca sorge alle pendici meridionali della Murgia e riunisce una popolazione di circa cinquantamila abitanti. Il nome della città appare piuttosto eloquente: "Martina" deriva infatti dal santo patrono francese, Martino di Tours, mentre "Franca" equivale a "zona di franchigie". Similmente a Cisternino, a Ostuni o a Locorotondo, Martina Franca sarebbe forse stata un'altra delle "città bianche" della Valle d'Itria, se l'onda del Barocco non l'avesse investita. Il suo centro storico appare carico di suggestioni impresse per ogni dove dall'arte barocca e rococò, ne sono pregne le sfolgoranti costruzioni pubbliche o le dimore signorili, e anche i portalini delle residenze meno prestigiose, come pure i balconcini fioriti nel ferro battuto e nelle volute litiche. Oltre la città, anche la campagna di Martina Franca è un ricco patrimonio da scoprire, patrimonio di natura e storia perfettamente coniugate tra loro, in cui trovano un habitat ideale tanto gli animali d'allevamento quanto le varie specie faunistiche tipiche di quel particolarissimo distretto "Murgia dei Trulli".
2007br. Una raccolta di scritti, in parte inediti, di Luciano Bianciardi sul Risorgimento, assemblati in forma di diario. Bianciardi, tra scritti giornalistici e romanzi autobiografici, pensa e scrive sul Risorgimento, che spesso entra addirittura nella sua autobiografia. Il Risorgimento italiano è visto come uno dei rari momenti in cui gli intellettuali riescono a fare la rivoluzione, prima culturale e poi civile, soprattutto rifiutando i luoghi comuni e le sentenze del conformismo politico e culturale, ma lasciandosi trasportare e talvolta travolgere dalla passione. In tal modo, quasi magicamente, avviene lo sconvolgimento, il ribaltamento dei valori e delle autorità. Purtroppo l'interruzione di quel processo virtuoso, come al solito, riporta la situazione allo status quo e ristabilisce l'ordine costituito.
2019ill., br. Le aie colorate e piene di vita, le stalle, i campi, le tante famiglie numerose e poi i vicoli, gli slarghi e le piazze del borgo, con il viavai rumoroso e affaccendato di chi andava in Comune, al dazio o semplicemente a mangiare in una delle trattorie del paese. È quanto ci viene raccontato da queste pagine, rispolverando un passato non così remoto da essere stato definitivamente dimenticato, ma che viene riscoperto per dargli nuova vita e nuova luce. I più giovani potranno così leggere e immaginare cosa significava vivere a Montecastrilli diversi decenni fa, quando la quotidianità era meno comoda ma senz'altro più genuina e condivisa. Per chi invece ha qualche anno in più, e magari di quei tempi e di quelle abitudini è riuscito ad assaporare gli ultimi scampoli, sarà un piacevole ritorno al passato, una sorta di grande fotografia a cui ognuno potrà aggiungere un suo personale ricordo e aneddoto.
2021ill., br. "Casentino on the road" è la nuova guida del Casentino che accompagna il visitatore alla scoperta delle bellezze della vallata; la natura selvaggia delle foreste, il fascino dei castelli e dei borghi, l'austera religiosità delle antiche pievi e la vita lungo l'Arno ma anche i panorami mozzafiato, i percorsi di trekking più belli, le ciclopiste, le tradizioni e la gastronomia. Sono proposti dei consigli di visita, delle suggestioni e sette itinerari da poter fare in un giorno ciascuno. Il turista troverà tutto ciò di cui ha bisogno: una selezione dei luoghi più belli, con le indicazioni per rendere più affascinante e facile la visita, le curiosità e le tradizioni ma anche la buona cucina, le aree pic-nic e una sezione interamente dedicata alle famiglie con le attività più divertenti da fare con i bambini e le aree gioco più attrezzate. Infine nella sezione "... cosa fare e a chi chiedere", tutte le informazioni per ogni attività che si vuole svolgere in vallata. Con mappa turistica.
2022ill., br. Entrambi 'normalisti' e solidali nell'opposizione al fascismo e al clericalismo, Luigi Russo e Aldo Capitini furono personalità diverse e per alcuni aspetti divergenti. Questo carteggio getta luce sulla loro amicizia, le loro iniziative, i loro rapporti con le figure eminenti del tempo, da Croce a Contini, da Binni a Calogero a Ragghianti, oltre che sulle vicende concorsuali di Capitini. Ne deriva un quadro mosso e variegato della 'classe dei colti' tra fascismo e post-fascismo, tra limitazioni, arresti, e la non facile ripresa nell'Italia repubblicana. Completano il volume una densa introduzione e due articoli poco noti dei due corrispondenti, insieme a un interessante apparato fotografico.
1954Best.-Nr. 53149Selbstverlag der Bundesanstalt für Landeskunde, Remagen 1954. 142 S. mit 55 Karten, 28 Abbildungen, 36 Figuren und 33 Tabellen, Gr.-8°, Original-Karton (Softcover) mit Schutzumschlag, Papier leicht randgebräunt, Name auf Vortitel, gutes und sauberes Exemplar,
2017ill., br. "Baciarsi a Venezia" o meglio "dove baciarsi a Venezia" ce lo dice Virgilio Boccardi in questa sua guida ai luoghi dell'amore... La leggenda narra che se due innamorati si baciano a Venezia staranno insieme per sempre. Se siete quindi alla ricerca di un posto magico per dichiarare il vostro amore o se desiderate solo del sano romanticismo, ecco dove far rotta insieme alla vostra dolce metà.
2020ill., br. Questo volumetto postumo di Virgilio Boccardi (1928-2019) ci offre una panoramica degli ospizi presenti a Venezia durante la storia della Serenissima Repubblica. Si tratta non già degli ospizi a carattere assistenziale riservati ai pellegrini diretti in Terrasanta né degli ospedali o punti di degenza, ma di quei luoghi particolari per giovani orfani votati all'accoglimento, con l'educazione e l'avvio a un mestiere, così da preservarli da quello che spesso poteva essere un ben misero destino. Qui le fanciulle erano più spesso indirizzate al ricamo e al canto. L'Autore prende in esame i quattro ospizi dove le pute suonavano e cantavano: Incurabili, Santa Maria dei Derelitti o Ospedaletto, Pietà, San Lazzaro dei Mendicanti.
2020ill., br. Questo volumetto postumo di Virgilio Boccardi (1928-2019) ci offre una sua personale panoramica della dominazione austriaca dopo la fine della Serenissima Repubblica e prima dell'avvento della dominazione italiana.
2017ill. "La libertà è un diritto naturale, senza di essa non esiste nulla, né uguaglianza, né fratellanza ..." Libertà è la parola più ricorrente negli scritti di Guido Picelli, l'antifascista rivoluzionario dell'Oltretorrente di Parma, che nell'agosto del 1922 con poche centinaia dei suoi Arditi del popolo difese la città dall'assedio di 10 mila squadristi al comando di Italo Balbo, ottenendo la più grande vittoria dell'antifascismo italiano e la prima vittoria militare sul fascismo in Europa. Per Picelli l'idea di libertà ha più valore di un manifesto politico o di una scelta ideologica: è un ideale assoluto, lo scopo inviolabile della vita, che caratterizzerà tutta la sua attività di uomo del popolo, di combattente rivoluzionario, dalla vittoria nella "Battaglia di Parma" fino al successo al comando dei volontari antifascisti italiani del Battaglione Garibaldi nella liberazione di Mirabueno, la prima affermazione militare della Repubblica spagnola sul fronte di Madrid. "Non vi sono... reazione o fascismo, che possano imporre le barriere alle idee di libertà e d'uguaglianza, come luce e l'aria penetrano ovunque e nessuna forza può contenerle!" La voce di Picelli, coraggiosa e intransigente, ma insieme umanissima e appassionata, rivive in una raccolta di scritti inediti, in cui l' "Eroe della libertà" che "terrorizzava Mussolini", il "Che Guevara italiano" che innalzò una bandiera rossa sul Parlamento durante il regime fascista, il nemico giurato di qualsiasi forma di totalitarismo, continua a ricordarci, grazie alla sua visione anticipatrice, a cui la storia ha dato puntualmente ragione, che per conquistare la vera libertà occorre liberarsi di opportunismi, dogmi e settarismi. E che "Libertà" non è solo un modo di esistere, ma coincide con l'esistenza stessa. Questo libro nasce in occasione dell'ottantesimo anniversario della scomparsa di Guido Picelli e del ritrovamento di suoi documenti inediti sulle carceri durante il regime fascista.