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2007br. "Come e quando i nostri avi hanno acquistato coscienza di essere europei"? Uno dei più grandi storici italiani ripercorre la storia di questa consapevolezza quale si è venuta svolgendo all'interno di una tradizione di pensiero che parte dai Greci per arrivare alla fine dell'Ottocento. Un libro nato "dalla fede in alcuni valori supremi, morali e spirituali, che sono creazione della nostra civiltà europea".
2022br. Alla fine del 1914, la Prima guerra mondiale è ormai in corso e il governo inglese chiede al meglio della sua intellighenzia di schierarsi in un conflitto esistenziale contro gli Imperi centrali. Gilbert Keith Chesterton risponde con questo pamphlet, ma non si accontenta di una mera invettiva intellettuale puntata sui caratteri della Prussia, inconciliabili a suo avviso con la stoffa delle democrazie occidentali. La barbarie di Chesterton è infatti molto più estesa e intima a un tempo: è una categoria dello spirito che nei dintorni della capitale tedesca ha trovato grandi applicazioni pratiche, ma che riflette l'eterna tentazione al cuore del «male europeo moderno»: l'idea, immancabilmente travestita con le migliori intenzioni, che le regole le debbano rispettare gli altri. Così la tragedia immensa della guerra che stava iniziando a dilaniare il globo diventa un conflitto di civiltà, dove si può cogliere un tratto profondo dell'ethos protestante fino a intravvedere profeticamente i barlumi dell'orrore nazista.
2001ref. L331Société de géographie, 2001, Hors série n°1500 bis, 260 p.
2006br. Il 23 ottobre 1956 una dimostrazione di studenti e operai nel centro di Budapest dava inizio a una rivolta popolare contro la politica repressiva del governo filosovietico. Nel breve arco di due settimane la rivoluzione fu stroncata con l'intervento dell'esercito russo. Questa antologia di documenti attraverso i comunicati delle radio, testi poetici, gli interventi del cardinale Mindszenty e di Pio XII, il dibattito all'interno della sinistra italiana e la voce decisa della Chiesa, ci fa rivivere in presa diretta il dramma che si consumò in Ungheria. A distanza di cinquant'anni il grido di amore alla libertà del popolo ungherese conserva piena attualità. Antologia di documenti realizzata in occasione della mostra Budapest 1956. La rivoluzione. Reportage fotografico di Erich Lessing, presentata alla XXVII edizione del Meeting di Rimini.
2008brossura La Primavera di Praga rivela come la contraddizione fra libertà e ideologia non può non emergere dove l'uomo guarda con realismo alla sua dignità e al suo compito storico. «La Primavera è stata vista come lo scontro fra quelli che volevano conservare il sistema così com'era e quelli che lo volevano riformare. Così facendo si dimentica che questo scontro era solo l'ultimo atto di un lungo dramma condotto nell'ambito dello spirito e della coscienza della società. All'inizio di questo dramma ci furono da qualche parte degli individui che anche nei momenti più duri riuscirono a vivere nella verità. Il tentativo di una riforma politica non fu la causa del risveglio della società, ma il suo esito ultimo». V. Havel Antologia di documenti realizzata in occasione della mostra presentata alla XXIX edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini.
2019brossura Cosa significa conversare di archeologia nel terzo millennio? La classicità mantiene il suo carisma nella formazione dell'uomo e nella costruzione della visione del mondo? Nella conversazione si articolano, tra privato e pubblico, alcuni temi contemporanei attraverso l'esperienza di un'archeologa italiana della seconda metà del Novecento e dei nostri tempi.
2019ill., br. Gli etruschi erano presenti in forma organizzata fin dall'inizio della loro epoca (il periodo orientalizzante, secoli VII-VI a.C.) nel territorio sestese: a testimoniarlo le tombe della Montagnola e della Mula, nonché i numerosi reperti ritrovati e la necropoli villanoviana di Palastreto. Il territorio a nord dell'Arno era quindi ben presidiato da insediamenti umani, con a capo ricche e potenti famiglie principesche. Da Comeana a Carmignano, a Gonfienti, a Quinto, per giungere a Fiesole, le famiglie di questi Principi traevano la loro ricchezza dal controllo delle strade (tra l'Etruria tirrenica e l'Etruria padana) e dall'agricoltura del fertile territorio della Piana fiorentina, già soggetto a bonifica. Le tombe etrusche di Sesto sono dunque un importante documento di pietra, un tesoro che merita di essere riscoperto. Il testo qui pubblicato è quello scritto da Frido Chiostri e Marcello Mannini per la Pro Loco di Sesto Fiorentino nel 1969, a cui si è aggiunto un contributo, di Giuseppina Carlotta Cianferoni, sulla tomba della Mula. Quest'edizione è stata inoltre arricchita da numerose immagini.
2020br. Si chiamava Odoardo Beccari, è stato uno dei più grandi scienziati ed esploratori italiani, protagonista di avventure e scoperte straordinarie che hanno ispirato i romanzi di Emilio Salgari. Solo che a un certo punto smise di viaggiare e preferì dedicarsi ai suoi vigneti. Per scoprire la sua storia oltre 20 anni fa Paolo Ciampi si dovette spingere fino in Borneo. Allora ne venne fuori un libro che ricordava il grande viaggiatore e trascurava l'uomo che aveva deciso di fermarsi. Nei giorni del Coronavirus è possibile tornare a quella storia in modo diverso, raccontando di bottiglie di Chianti che portano in etichetta fiori esotici, di mondi distanti e di mondi che si possono trovare in un bicchiere di vino, di viaggiatori che rimangano tali anche restando fedeli alla propria terra. Tra una citazione di Cesare Pavese e un brindisi a Gianni Mura una storia che suggerisce qualcosa sul mondo che verrà, se lo vorremo.
2012ill., br. Mettete un viaggiatore generalmente immaginario, più abituato a esplorare il mondo sui libri che con i suoi piedi, e con lui un figlio che sta crescendo alla svelta ma che ancora conserva intatti i suoi sogni di bambino. Aggiungete due biciclette in libertà, un'isola del Nord, la storia e la natura di un pezzo di Europa che sembra più lontana di una destinazione tropicale. Allora sì che viene fuori un viaggio come si deve. Tra storie di vichinghi e panini all'aringa, impossibili conversazioni in tedesco e nuvole che corrono lontano, un adulto e un bambino alternano pedalate e pensieri. Un viaggio di movimenti lenti e di irrinunciabili sorprese.
2018br. Dati alla mano, questo volume offre un'analisi della situazione economica de Il Regno delle Due Sicilie dalla sua costituzione al suo dissolvimento ad opera dell'esercito sabaudo. Un vademecum per chiunque voglia approfondire il contesto storico in cui si sviluppò l'economia del regno dei Borbone, e i numerosi traguardi economici e industriali che riuscì a raggiungere prima dell'annessione al Regno d'Italia.
2021ill., br. A distanza di circa un ventennio dal suo primo apparire, torna in libreria in edizione completamente riveduta e accresciuta, Lo struscio fiorentino, a suo modo un caso editoriale sia per vendite che per le numerose riedizioni. Questo volume infatti costituì l'esordio letterario del suo autore, al quale hanno fatto seguito numerosi altri testi sempre incentrati sulla riscoperta di episodi e aneddoti di tradizione orale suggeriti da luoghi particolari, anche conosciutissimi o del tutto fuori percorso, disseminati a Firenze o in altre città, come ad esempio nello Struscio Toscano (2013) o dalla ricerca di etimologie immaginose nei modi di dire vernacoli nella serie degli Adagi (Adagi ma non troppo (2014) Adagi con Brio (2015) Adagi allegri andanti (2016). Oltre al notevole arricchimento del corredo fotografico e iconologico, questa nuova edizione si distingue per il riordino degli itinerari della particolarissima proposta di un petit tour alternativo al classico grand, di Ciarleglio: qui diviso e scandito nei quattro quartieri del centro storico fiorentino, con un'impaginazione e una doviziosa puntualità, atte a favorire un'agevole consultazione e attuazione delle visite alla scoperta di corna allusive sulla cupola del duomo, api non computabili e miracoli, beffe, culate per terra e tant'altro. In un approccio inedito e curioso all'escursione valido tanto per i turisti quanto per gli stessi fiorentini. Franco Ciarleglio, Il nuovissimo Struscio fiorentino
2019ill., ril. Considerata "la porta della Costa d'Amalfi", per il suo posizionamento a ridosso del primo comune della Divina, Vietri sul Mare, Cava è nota per la sua prestigiosa e ultramillenaria abbazia benedettina e il borgo porticato, per il quale Cava è anche identificata come la "Bologna del Sud". Questa città si fa apprezzare per la sua eleganza, la pulizia delle strade, la storia illustre, la bontà e varietà della ristorazione, la lunga tradizione in pasticceria, le vie dello shopping, la cosiddetta "movida" dedicata ai più giovani.
2019ill., ril. Considerata "la porta della Costa d'Amalfi", per il suo posizionamento a ridosso del primo comune della Divina, Vietri sul Mare, Cava è nota per la sua prestigiosa e ultramillenaria abbazia benedettina e il borgo porticato, per il quale Cava è anche identificata come la "Bologna del Sud". Questa città si fa apprezzare per la sua eleganza, la pulizia delle strade, la storia illustre, la bontà e varietà della ristorazione, la lunga tradizione in pasticceria, le vie dello shopping, la cosiddetta "movida" dedicata ai più giovani.
2013br. Nel 1630 l'Italia fu colpita da un'epidemia di peste: portato dalle truppe tedesche, il morbo si diffuse da nord a sud. A ottobre raggiunse Prato. La storia della piccola comunità pratese, e la figura del laborioso provveditore alla sanità Cristofano, alle prese con furbizie e ignavie, offrono a Cipolla l'occasione per mostrare dal vivo gli effetti catastrofici dell'epidemia e le difficoltà che in epoca moderna incontravano nel farvi fronte medici, chirurghi, ufficiali sanitari.
2010ill., br. Cipolla raccontava con lo stesso stile leggero ed esatto sia storie scaturite da indagini "minute" (sulle monete, sulle epidemie, sulle tecnologie e i commerci), sia secolari dinamiche economiche e sociali. Basti ricordare ad esempio le ricerche sulla peste, o la storia degli orologi e delle innovazioni navali e militari europee, oppure la parabola vertiginosa dell'argento spagnolo nell'economia moderna. Questa capacità di narrare in breve Cipolla la esercitò anche sui giornali, a cui amò affidare piccole vicende particolari nate da una ricerca o da un documento, ed elzeviri centrati sulla sua prediletta storia delle monete e dell'economia. Il presente volume riunisce il meglio di queste sue storie "extra vaganti", offrendo al lettore un'ulteriore, prova della sua maestria di storico e scrittore.
2011br. Storie curiose, fuori del comune (extra vaganti, appunto), divertenti, ma tutte rigorosamente vere, quelle raccontate in questo libretto. La prima storia è ambientata nel XIV secolo e vede protagonista una potentissima consorteria di banchieri fiorentini, i Bardi. La seconda ricostruisce un singolare brutto scherzo giocato dagli Europei ai Turchi nel secolo XVII. Nell'ultima sono commentati due famosi trattati francesi del XVII e XVIII secolo dedicati al commercio e alle manifatture del tempo, in cui abbondano giudizi, acuti e gustosi, su genti e popoli.
2017ill., br. Sfidando i secoli, l'Ordine dei Cavalieri Templari è arrivato fino ai nostri giorni portandosi dietro una lunga scia di leggende, miti e superstizioni. Proprio per sfatarli, nasce questo nuovo libro di Domizio Cipriani che prosegue alcune tematiche presentate nel suo volume precedente, Templar Order. L'autore espone una sintesi delle più antiche tradizioni, usanze e memorie Templari e si premura di far conoscere ai lettori l'immenso amore per il creato, la gratitudine verso il suo Creatore e, di conseguenza, l'attenzione e la cura rivolta a tutti gli esseri viventi in genere e agli umani in particolare, che la conoscenza millenaria dell'antico Ordine trasmette ai suoi affiliati. Il tutto utilizzando una forma il più possibile comprensibile anche al grande pubblico. Alla fine del volume vi accorgerete di quanta parte abbia avuto l'Ordine Templare nella nascita e progressione scientifica, economica, sociale e culturale dell'attuale civiltà, e di come sia riduttivo definire i Cavalieri Templari solo antichi monaci-guerrieri.
2019brossura Qual è il vero significato della A sovrapposta all'elefante nello stemma di Catania? Perché sant'Agata è stata raffigurata armata nel gonfalone di Catania? Qual è il motivo simbolico della tazza o piatto sempre presenti nelle raffigurazioni del gonfalone? Perché e quando si è confusa la dea Atena-Minerva con sant'Agata?
2014br. In questo volume sono raccolti una serie di testi patristici su "Cristo medico" dei corpi e delle anime. La recente e diffusa disumanizzazione nei rapporti medico-paziente (basti pensare ai sempre più frequenti episodi di malasanità) hanno fatto dimenticare chi è il "vero medico", l'uomo/donna capaci cioè di esercitare l'ars medica, come lo fa il Cristo medico, capaci di curare (e guarire) sia il corpo che lo spirito malati. L'idea dell'autore è stato quello di raccogliere in un libro di piccolo formato (ma grande per contenuto) una serie di pensieri che i Padri della Chiesa hanno espresso nei loro scritti sull'arte medica in riferimento a Cristo. Un libro fatto non solo per studiosi di patristica, ma anche per medici e sanitari da cui attingere qualche pensiero spirituale su questa difficile arte cristiana della cura.
2015brossura Viaggiando in aereo da Lima al Cile, in direzione di Arequipa, si possono ammirare i pendii occidentali della cordigliera. Vi appaiono, in luoghi diversi, triangoli, rettangoli e trapezoidi di colore più chiaro, perfettamente distinguibili sulla superficie marrone. Le linee si intersecano ben definite, corrono fianco a fianco o partono a raggiera incrociandosi l'una con l'altra a formare reticoli intricati. Altre forme rappresentano animali e appaiono in punti diversi tra le linee diritte. Maria Reiche - matematica e geografa tedesca che allo studio di questi disegni misteriosi ha dedicato oltre due decenni - ha indicato il cammino verso una politica culturale che assimili i valori per conoscere meglio il passato. Solo grazie a lei sono state preservate le Linee di Nazca nel miglior modo possibile. "Ho ben definita - diceva - la vita fino all'ultimo minuto della mia esistenza. Il tempo sarà poco per poter studiare le meraviglie che racchiudono le Linee di Nazca. Lì morirò".
2001ref. L432Société de géographie, 2001/II, Hors série n°1502 bis, 168 p.
2001ref. L333Société de géographie, 2002/mars, n°1504, 160 p.
2019br. Il dominio di Hitler e del nazionalsocialismo era iniziato nella legalità, il 30 gennaio 1933, quando il presidente Hindenburg aveva affidato la Cancelleria al Führer. La progressiva e inesorabile costruzione dello Stato totalitario, in una continua esasperazione degli strumenti dittatoriali, avrebbe portato agli orrori del genocidio e della seconda guerra mondiale. Un passato ingombrante, che ancora oggi condiziona la memoria di tutta l'Europa.
2011br. Raffinata e selvaggia, cupa e solare, ascetica e pagana. Con tutte le sue contraddizioni, in cui convivono spiritualità e violenza, bellezza sublime e deturpata, ricchezza e miseria, la Sicilia, crocevia della storia, è metafora e specchio dell'Italia intera. "Senza conoscere la Sicilia, non ci si può fare un'idea dell'Italia. E in Sicilia che si trova la chiave di tutto", scrisse Goethe, quando l'isola era una tappa del "viaggio in Italia" d'obbligo per molti europei colti. Più tardi non di rado gli stessi siciliani hanno descritto, in varie forme, usi e costumi della loro terra. Ora Matteo Collura, nel solco di tale tradizione, rivisita luoghi, persone, coglie atmosfere lungo un itinerario che attraversa la realtà per giungere al mito e viceversa.