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2023br. La pirateria fu un fenomeno non esclusivamente musulmano, ma anche cristiano, dato che a essa, fonte di enormi guadagni, amarono dedicarsi veneziani, pisani, genovesi, catalani, valenzani che non perdevano occasione di dare la caccia al naviglio musulmano e a chi con i musulmani intrattenesse lucrosi rapporti economici, come Ebrei e sparuti gruppi di eretici. Una differenza di notevole importanza ai fini della comprensione del fenomeno in questione fu quella fra "pirateria" vera e propria e "guerra da corsa" così come fra "pirata" e "corsaro", anche se poi l'attività di entrambi, consistente nel depredare il naviglio altrui, tendesse ad offuscarne le caratteristiche, riunendo i due fenomeni in un coacervo indistinto. Il volume ha lo scopo di ricostruire gli aspetti giuridico-politici del fenomeno piratico sia alla luce del diritto internazionale che di quello, pubblico e privato, dei singoli stati europei, lungo un arco cronologico che va dall'epoca antica a quella contemporanea.
2019br. Nell'agosto 1914 ha inizio la prima guerra di massa della storia, un conflitto che lascerà nelle coscienze dei protagonisti il segno di un cambiamento epocale. Simbolo di questa carneficina è il fante, il soldato-massa che combatte una guerra caratterizzata da una volontà di annientamento mai conosciuta prima. Ma la Grande Guerra è anche quella vissuta nel fronte interno, che vede la mobilitazione delle donne nell'industria bellica, conosce l'uso massiccio della censura, esplode negli ammutinamenti dei soldati. E culmina con la rottura dei vecchi equilibri delle società liberali.
2013br. Fin dall'inizio l'Italia unita procede per fratture: le prime e più significative sono l'episodio dell'Aspromonte nel 1862, allorché l'esercito spara su Garibaldi segnando il distacco dello Stato neonato dal Risorgimento democratico, e Porta Pia nel settembre 1870, quando l'ingresso dei bersaglieri nella Roma del papa determina la rottura con la parte cattolica del paese. Sono "tragedie necessarie", perché non poteva accadere altro che quello, ciascun attore non poteva agire diversamente. Alla stessa maniera Caporetto e l'8 settembre 1943, cui il libro si dedica estensivamente interrogando anche la memorialistica dell'epoca, illuminano lo scollamento tra le differenti anime del paese e testimoniano quel disincanto di massa e quella perdurante estraneità di larghi settori della società che sono all'origine dei malesseri identitari che continuano ad affliggere il nostro paese.
2014br. La "grande" guerra perché la prima "mondiale": nove milioni di morti e sei milioni di mutilati, una carneficina che ha segnato la storia dell'Europa e ha aperto la strada alle rivoluzioni e alle dittature degli anni successivi, e infine a una seconda e più feroce guerra ancor più "mondiale". In due saggi tanto distanti nel tempo, Isnenghi ricostruisce un'epoca e le sue contraddizioni, lontano dai luoghi comuni, dalle interpretazioni di comodo.
2004brossura
1970ref. 105229Berlin 1970. 36 S. mit 12 Seiten Abbildungen, 41 Bildern und 3 beiliegenden Faltkarten, 4°, Original-Karton (Softcover), Name auf Vorsatz, Rücken leicht aufgehellt, insgesamt gutes und innen sauberes Exemplar,
2020ill., ril.
2017br. "La pietra d'identificazione" è una risposta a quell'interrogativo che dalla fine nel '45 dell'incubo della persecuzione razziale nazifascista Fulvio Janovitz si è sempre posto: perché sono sopravvissuto? Rendere testimonianza perché si sappia e non si dimentichi, finché ancora è possibile farlo, prima che si completi il naturale ricambio generazionale. Una delle ultime voci di chi quegli anni ha vissuto e sofferto.
2016ill., br. In una Venezia dove convivono razze, fedi, mestieri, tipi umani e stili di vita diversi, il Ghetto rappresenta un singolare universo limitato nello spazio ma affollato nelle situazioni. All'inizio lo abitano in 700 persone, ma già un secolo dopo sono diventate quasi 5mila: una media di due metri quadrati a testa. Il che dà vita a un'edilizia che altera lo sky-line di Venezia: le case arrivano fino a sette piani. Dentro quel ristretto recinto di poche migliaia di metri quadri le convivenze tengono assieme dotti e ignoranti, banchieri e bottegai, medici e facchini, ma anche uomini e bestie; come le 1.500 oche che conferiscono una singolare colonna sonora all'ambiente, ma anche un appetitoso contributo alla tavola. Uno spazio dove si prega e si fa festa, si studia e si sgobba, si osservano i riti e si ricevono visite di tutti i tipi: turisti famosi, e veneziani in cerca di spasso. Dove si trasgrediscono le regole, ma non si sfugge al Serenissimo quanto implacabile fisco, che fa degli ebrei una sorta di bancomat vivente. E dove neppure l'Ultimo Viaggio è esente da rischi.
1996ref. 47488Rudolstadt : Hain-Verl. 1996. 135 S. : 174 Abb.; 23 cm Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1926ref. 40464ABBerlin/München, Oldenbourg., 1926. 8°. 121 Seiten. Frakturdruck. Originalkarton. (Deckel-Rückenbereich angeblasst). - Ansonsten ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar ohne Eintragungen. = Geistbeck-Bausenhardt. Erdkunde für höhere Lehranstalten unter besonderer Berücksichtigung Südwestdeutschlands.
1977ref. 56640Landwirtschaftsrat, Kopenhagen 1977. 251 Seiten mit zahlreichen Abbildungen, 8°, Original-Pappband (Hardcover) mit Original-Schutzumschlag, dieser leicht angerändert, insgesamt gutes und innen sauberes Exemplar,
1940ref. 8628Bremen : Geist 1940. 204 S. : 4 Bl. Abb. ; gr. 8°, Schrift: Antiqua Softcover/Paperback, Einband bräunlich und lichtrandig, sonst guter Zustand
1924ref. 13774Berlin, Volksverband der Bücherfreunde, Wegweiser-Verlag, 1924. 416 Seiten 8°, Halbleder
1950ref. 55542Sonderdruck, Parey, Berlin + Hamburg : 1950. 76 S. (S. 415-491) mit 49 Abbildungen, Groß 8°, Original-Broschur, Bibliotheks-Exemplar, Stempel auf Deckel und Titel, Außendeckel mit kleiner Papier-Signatur, Einband leicht randstaubig, Papier leicht gebräunt, insgesamt gutes und innen sauberes Exemplar,
1966ref. pt1637Hermann Broché 1966 In-8 (17,5 x 24 cm), broché, couverture illustrée en noir et blanc, 605 pages, illustrations en noir et blanc hors-texte ; dos incurvé et plissé, coiffes, coins et mors frottés, mors renforcés par du scotch aux extrémités, intérieur frais, bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2014ref. 51097geHamburg, National Geographic, 5. Auflage, 2014. Broschur, mit Einschlag, mit farbiger Deckelillustration, ca. DinA 5, fast quadratisch, 96 Seiten, durchgehend Farbabbildungen und Farbfotos zum Text, minimale Gebrauchsspuren, minimal randbeschabt, (sehr) gut erhalten / (sehr) guter Zustand [5 Warenabbildungen]
2011br. In un periodo in cui non passa giorno senza che vengano dati in pasto all'opinione pubblica vizi e oscenità di uomini politici, Eliogabalo - il più corrotto e dissoluto tra gli imperatori romani del basso impero - si mostra maschera più che mai attuale del potere. Salito al trono appena quattordicenne, aggredì alle fondamenta tutte le istituzioni e i precetti morali della società romana. Nei quattro anni del suo breve regno, riuscì a far impallidire persino la fama dei vari Caligola e Nerone. A scandalizzare i romani, oltre ai suoi licenziosissimi costumi, il suo tentativo di riforma religiosa, teso a soppiantare gli dei tradizionali a favore di una divinità solare siriaca di cui si era proclamato supremo sacerdote. Eppure, nell'apparente sconsiderata follia dei suoi atti, è anche possibile leggere in Eliogabalo un disegno preciso, una sorta di nichilismo estremo che, a buon diritto, Antonin Artaud ha voluto leggere come l'espressione esistenziale di un "anarchico incoronato".
1991ill.
1996ill.
2017br. Né tesi né sintesi, questo libro è il punto d'arrivo di una lunga ricerca : una riflessione sulla storia, sui periodi della storia occidentale, nel corso della quale il Medioevo mi ha accompagnato fin dal 1950. Si tratta quindi di un'opera che porto dentro di me da molto tempo, alimentata da idee che mi stanno a cuore. Scritto in un momento in cui gli effetti quotidiani della globalizzazione stanno diventando sempre più tangibili, questo libro è una cavalcata nel tempo che torna a riflettere sulle diverse maniere di concepire le periodizzazioni storiche: le continuità, le rotture, i modi di pensare la memoria della storia.
2021br. Intorno agli anni Quaranta del Novecento, grazie agli studi del filosofo americano Arthur Oncken Lovejoy, nasce negli Stati Uniti la storia delle idee come disciplina autonoma, distinta dalla storia della filosofia e incentrata sul concetto di processo ed elaborazione inteso come continua mutazione. Proprio i testi di Lovejoy costituiscono il punto di partenza della riflessione di Jacques Le Goff che, con la chiarezza del divulgatore e una scrittura seducente, ripercorre tutti i passaggi che hanno caratterizzato l'accoglienza della disciplina in Europa e le sue conseguenze nell'elaborazione sociale e politica. La sua indagine dimostra come l'uomo attraverso la storia delle idee abbia saputo trovare una via d'uscita dai vincoli della storia, su cui è ancora possibile in qualche modo influire grazie alla consapevolezza politica e alla conseguente azione. Con un saggio di Francesco Mores.