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2014brossura Questo libro vuol essere innanzi tutto un omaggio a un artista che ha segnato la storia della musica rock, a vent'anni dalla sua controversa scomparsa: Kurt Cobain, l'indimenticato leader dei Nirvana. Cobain non ha smesso di amare e ascoltare la musica degli altri, come faceva da bambino quando sognava di diventare una stella del rock. Patrick Poini si interroga sulla passione per la musica che condivide con Cobain e su tutti i dischi che il leader dei Nirvana non ha potuto ascoltare. L'autore fruga, così, nella sua memoria alla ricerca degli album che lo hanno toccato più degli altri dopo la morte di Cobain e che sono in qualche modo legati alla sua figura o alla sua sensibilità. Vent'anni e venti dischi con spazio anche a band che non hanno venduto milioni di copie o avuto una lunga carriera, ma assolutamente aderenti agli intenti di questo libro e degne di essere maggiormente diffuse. Per affrontare questo tour nel tempo, accanto all'autore, tanti compagni di viaggio che sono tra i veri e propri protagonisti di questo libro. Musicisti, abituati a suonare sui palchi di tutto il mondo, hanno contribuito con il loro tempo, i loro ricordi e le loro opinioni su Cobain e sulla musica in generale; tra cui Eric Erlandson (compagno della vedova Courtney Love Cobain nelle Hole), Jessicka (Jack Off Jill) e Charlotte Cooper (The Subways).
2017ill., br.
2009br. "Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità di verità". Su De André si è detto molto, sia sul piano biografico che su quello più strettamente artistico: d'altra parte, un'opera così ricca e una personalità così singolare si prestano a tante letture. In questo libro quasi mai ci si sofferma sui singoli dischi, piuttosto si considera l'opera di De Adré nel suo insieme, evidenziandone i tratti di base e il percorso, che nella sua complessiva linearità ci mostra come per Faber l'assillo di fondo fosse "l'interstualità tra testo letterario e testo musicale", come diceva Luzi, che lo definì un "artista della chanson". Ma questa "interstualità" non è fine a se stessa: fa risaltare la sua visione della vita, il suo oscillare tra la consapevolezza del male e la ricerca della salvezza. attraverso storie e personaggi tolti alla realtà e dati all'arte.
2012br. Questo libro ricostruisce il percorso artistico ultracinquantennale di Enzo Jannacci, cantautore, medico, comico e non solo. Si rivolge ai tanti "tifosi" di Enzo che lo seguono da tempo con cura e dedizione, provando a stare dietro ai suoi colpi di genio, ai suoi alti e bassi, alle sue apparizioni folgoranti e alle sue fughe. Per chi invece lo conosce meno, o non lo conosce per niente, questo libro vuol essere una introduzione all'universo jannacciano. Parlare di Jannacci, in fondo, vuol dire parlare della "scoperta" della canzone d'autore, del rock and roll "all'italiana", di cabaret, teatro, televisione e comicità. Vuol dire parlare di Giorgio Gaber, Dario Fo, Beppe Viola, Luciano Bianciardi, Cochi e Renato. Un "pezzo" di storia del Paese attraverso la vita di un uomo, partito dal nulla, che ha saputo innovare profondamente il modo di fare canzonette, di far ridere e - perché no - anche di prendere la vita.
2012br. Dall'Italia della 'Scuola genovese' alla Francia degli chansonniers, dall'America dei folk singers all'Inghilterra del pop impegnato, l'antologia, suddivisa per aree geografiche, raccoglie testi scritti da alcune tra le voci più intense e significative del cantautorato italiano e internazionale. Pur non trascurando i punti di contatto tra poesia e canzone d'autore, la selezione proposta offre al lettore un agile ma rigoroso strumento di riflessione sulla specifica dignità letteraria di un testo realizzato per musica.
2012ril. Sullo sfondo di una città - Milano - e di un Paese che cambiano, crescono e si evolvono, quest'opera vi accompagnerà per mano alla scoperta dell'uomo e del cantautore Fabio Concato: dalle composizioni degli esordi giovanili degli anni '70 sino ai successi della maturità artistica, vivrete l'appassionato incontro con uno dei più intensi e prolifici artisti italiani.
2015ill., br. Ecco la storia fotografica completa di uno dei più incisivi e leggendari gruppi rock del mondo. Illustrato con oltre 200 foto e due cronologie pieghevoli che ripercorrono l'incredibile storia del gruppo.
2015ill., br. I Doors sono una delle band più esaltanti della storia del rock. Il quartetto, nato a Los Angeles nel 1965, e formato dal frontman Jim Morrison, dal tastierista Ray Manzarek, dal chitarrista Robby Krieger e dal batterista John Densmore, conquista la fama con un suono animato da groove potenti uniti a testi ossessivi. La band pubblica una serie di album in studio di successo e conquista un tale seguito di pubblico e critica che nemmeno la morte di Jim Morrison a ventisette anni impedaisce a quest'ultimo o alla band di entrare nel pantheon del rock mondiale. "I Doors: La storia illustrata" è una panoramica anno per anno della carriera della band con Morrison - un periodo che, seppur breve, non manca di aneddoti -, della fase in trio con Manzarek, Krieger e Densmore (dopo la morte del cantante) e delle loro ultime collaborazioni con Ian Astbury, Perry Farrell, Scott Weiland e Skrillex. Integrano il testo dell'autrice Gillian G. Gaar 150 immagini, tra cui istantanee di concerti, scatti intimi e privati, copertine di LP e singoli, poster di esibizioni dal vivo, matrici di biglietti e altro ancora. Recensioni eccezionali degli album in studio firmati da una serie di giornalisti musicali affermati completano quest'analisi documentaristica approfondita di un gruppo di musicisti intensi e della leggendaria musica che hanno creato.
2015ill., br. Questo volume illustrato presenta una raccolta imperdibile di documenti che ricostruiscono la loro storia, dagli esordi fino all'ultima, trionfale tournée.
2017ill., br. Quando Michael Jackson scompare, il 25 giugno 2009, ha venduto circa 750 milioni di dischi in tutto il mondo nei suoi 45 anni di carriera. Ha vinto 26 American Music Awards e 13 Grammy Awards oltre al Grammy Lifetime Achievement Award. Si classifica al n. 3 - dopo i Beatles ed Elvis Presley - nell'elenco degli artisti più venduti. Rimane uno degli artisti più popolari - e discussi - di tutti i tempi. L'autore Daryl Easlea esplora a ritroso la vita e l'eredità di Michael Jackson. Dalla tragica morte, attraversando gli anni d'oro come pop star solista, fino alla collaborazione coi fratelli nei Jacksons e Jackson 5 e alla vita a Gary, Indiana, questa è una storia illustrata completa del Re del Pop. Immergetevi nella sua vita, nel suo genio, nei suoi demoni e, soprattutto, nella sua musica, che era e continua a essere la colonna sonora per le generazioni di tutto il mondo. Con 200 immagini, una cronologia pieghevole della sua vita, una discografia degli album solisti in studio, una prefazione di Ndugu Chancler, e molto altro.
2017ill., br. George Michael, con i suoi oltre 150 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, rappresenta uno dei più grandi cantanti pop del secolo. La sua stella inizia a brillare presto, agli inizi degli anni '80, quando insieme al suo amico Andrew Ridgeley forma gli "Wham!" e regala al pubblico brani di successo mondiale come "Wake Me Up Before You Go-Go" e "Careless Whisper". Nel 1987 inizia una altrettanto fortunata carriera solista con Faith. Gli anni '90 e 2000 lo vedono protagonista con gli album "Older" del 1996 e "Symphonica" del 2014. Si spegne improvvisamente e serenamente, nella sua casa nell'Oxfordshire, il giorno di Natale del 2016. Questa biografia non presenta pettegolezzi e particolari scabrosi che circondano il mondo delle popstar, ma racconta esclusivamente la produzione musicale (e senza pregiudizi) di un grande songwriter, definito da molti colleghi come "una delle più belle voci mai ascoltate".
2016br. Nel periodo che va dall'Estate dell'amore a San Francisco e l'offensiva del Tet dei vietcong in Vietnam, i Beatles, Donovan, un paio di Beach Boys, Mia Farrow (allora signora Sinatra) e pochi altri "figli dei fiori" si riunirono in un ashram ai piedi dell'Himalaya per meditare con il guru Maharishi, che diffuse in Occidente la Meditazione Trascendentale. Fu un evento seguito nel mondo e salutato come il primo incontro tra la cultura pop occidentale e il misticismo orientale. Ma ciò che avvenne all'interno di questo santuario ben protetto è rimasto in parte e a lungo misterioso e oggetto di voci e speculazioni. I Beatles ad esempio dissero che scrissero lì alcune delle loro più importanti canzoni, eppure John Lennon ne uscì amareggiato. Centinaia di giornalisti assediarono per giorni il santuario, ma uno solo fu ammesso all'interno: Lewis Lapham, un giovane esponente del movimento del new journalism, autore di alcuni tra i reportage più memorabili sulla guerra del Vietnam e sulla rivolta giovanile. Ne nacque questo racconto di cosa veramente successe in quei giorni, degli entusiasmi e delle incomprensioni dalle due parti, del confronto concreto tra due culture e due mondi che ancora oggi s'incrociano, si attraggono e si respingono.
2013ill., ril. "Nothin' to Lose: La nascita dei KISS (1972-1975)" ricostruisce, per la prima volta, i cruciali anni formativi del leggendario gruppo dei KISS, culminando nel 1975 con lo sconvolgente successo del loro album "Alive!" e del singolo "Rock and Roll All Nite", una canzone che a quarant'anni di distanza rimane uno degli inni più inossidabili del rock. Attraverso oltre duecento interviste, il libro propone un resoconto del loro lancio, ripercorrendo le avversità e i trionfi che li portarono a raggiungere lo status di superstar. Concepito come raccolta di testimonianze, il libro contiene nuove e originali interviste a Paul Stanley, Gene Simmons, Ace Frehley e Peter Criss, dando inoltre voce a produttori, fonici, manager, funzionari e impiegati delle diverse case discografiche, roadies, proprietari e gestori di locali e teatri, agenti, organizzatori di concerti, costumisti, scenografi, fotografi rock, pubblicitari e storici giornalisti musicali. Molti musicisti contemporanei dei KISS di quegli anni, la maggior parte dei quali in cartellone con la band in occasione dei suoi primi tour, contribuiscono con ricordi personali attraverso nuove interviste; tra questi Bob Seger, Alice Cooper, Ted Nugent, più diversi membri di Aerosmith, Black Sabbath, Rush, Slade, Blue Oyster Cult, Mott the Hoople, Journey, REO Speedwagon, Styx, Raspberries, James Gang, New York Dolls.
2018ill., br. Degli anni Sessanta si dice che chi li ricorda non li ha vissuti davvero. Pattie Boyd li ricorda eccome, ma nessuno più di lei si può dire che li abbia vissuti. In tutta la loro intensità, al fianco di due tra i suoi protagonisti più geniali: George Harrison ed Eric Clapton. Amici accomunati e mai divisi dalla passione bruciante per la musica e per Pattie, per la quale scriveranno capolavori senza tempo come "Something", "Layla" e "Wonderful tonight". "Wonderful today" è il racconto idelle passioni e delle sofferenze che hanno segnato un dei triangoli amorosi più straordinari della storia del rock. Pattie porta il lettore in casa Harrison e Clapton, e racconta gli eccessi di una stagione creativa e libera come mai, che però presenterà un conto salatissimo da pagare. Sullo sfondo, il Kenya, i Beatles, i Rolling Stones e naturalmente la sua carriera di top model al fianco delle grandi del secolo, in un lungo percorso di redenzione attraverso la fotografia, compagna di una vita, da una parte e dall'altra dell'obiettivo. Con un inserto fotografico di 32 pagine.
2018ill., br. Dave Grohl è una delle rockstar più amate al mondo. Solo che non è una rockstar. Al massimo è un batterista. No, un chitarrista. O forse un cantante? Un regista? Un produttore? La verità è che Grohl è un fan iperattivo, un uomo innamorato della musica e di tutto ciò che la riguarda. Un Leonardo da Vinci del rock che lavora sodo e non si dà arie. La sua è la storia di un giovane punk che si forma nella scena hardcore di Washington fino ad andare on the road con i suoi idoli, gli Scream, per poi correre alla corte di Kurt Cobain. Il resto è leggenda: il successo mondiale, la fine dei Nirvana, la registrazione di Foo Fighters, il percorso a ostacoli della nuova band fino a tornare a riempire gli stadi e portarsi a casa ben 16 Grammy (l'ultimo nel 2018 con "Run"). James racconta la frenetica attività di Grohl tramite interviste sia a lui che a figure chiave della sua vita, e illustra la sua musica con la maestria dell'addetto ai lavori. In esclusiva per l'edizione italiana: il periodo che va dalla frattura alla gamba nel 2015 a Concrete and Gold, passando per i Rockin'1000 di Cesena. Con un inserto fotografico di 32 pagine.
2016br. Ziggy Stardust, la più nota creazione di David Bowie, è un personaggio immaginario e il titolo del concept album del 1972 vetta del glam rock, genere che mischiava musica e performance. Negli anni dello sbarco sulla luna e delle musiche di Space Oddity (1969), delle atmosfere di 2001: Odissea nello spazio (1968), l'idea di poter fuggire verso altre dimensioni è un sogno condiviso, una fissazione generale. Ziggy è l'inviato dallo spazio che porta alla ribalta il gran reame dell'adolescenza: un brivido di ribellione immaginaria entra nelle camerette della piccola borghesia, nelle case popolari delle periferie. La sua identità aliena, multisessuale, aggressiva, incarna lo spirito dei tempi. Le avanguardie alla fine degli anni Sessanta lavorano sullo scontro degli elementi, sulla fusione violenta di suggestioni lontane tra loro: cultura, camp, melodramma, teatro kabuki, gli occhi di Malcolm McDowell in Arancia meccanica, tutto partecipa alla definizione di una creatura che seduce le folle, il messia di una rivoluzione che dura una stagione sola - il tempo che passa tra la sua ascesa e la sua caduta - portatore di una nuova visione della musica e della realtà. Un libro che è un omaggio a uno dei più grandi talenti artistici di tutti i tempi.
2017br. Bob Dylan. Non è nemmeno più un nome e cognome. È uno spettro, l'evidente incarnazione di qualcosa che non c'è più, che non c'è ancora. Si ama per resa, invidia, ammirazione. Si adora perché non saremo mai come lui, non riusciremo mai a lasciarci tutto alle spalle, non saremo mai così avanti rispetto ai nostri tempi. Forse è impossibile ascoltare Dylan per la prima volta, perché si aspetta di ascoltarlo per la prima volta tutta la vita. Si aspetta pazientemente, attraverso innumerevoli ascolti casuali o attenti, di sorprendersi in un bar con una canzone mandata per caso alla radio e alzare la testa dal bicchiere o dal giornale, stupiti per l'ennesima volta che è anche la prima.
2017br. Massimo Ranieri è l'incendio di Jacopo Cirillo, la commedia e la tragedia, il prestito e il regalo, la musica leggera e il jazz, il talento e l'impegno. È un luogo di contrasti armonici, di percorsi paralleli e divergenti. Dite che è troppo? Insomma: Ranieri è davvero tutte queste cose? Roland Barthes, "Alice nel paese delle Meraviglie", Hunter Thompson, Italo Calvino, il peyote, i castelli della Carinzia, il pianto degli amici, la voce della nonna? Sì, no, forse. Non importa. Ciò che importa è che le può contenere e le può raccontare. Importa che le abbia fatte venire in mente all'autore, che gliele abbia fatte capire meglio e che gli abbia dato la possibilità di raccontarle. E non sapete da quanto avrebbe voluto farlo. Ciascuno troverà dentro a questo libro ciò che vuole: una storia di formazione, una parabola di una carriera multiforme o, semplicemente, molte belle canzoni da cantare sotto la doccia.
2017ill., br. Il 10 gennaio 2016 Ziggy Stardust è tornato nello spazio da cui era venuto. Ha però lasciato un segno indelebile sul nostro pianeta, diventando una delle leggende del rock più amate di sempre. Nel corso di cinque decenni, David Bowie si è trasformato, incarnando ogni volta un personaggio diverso per dare libero sfogo alla sua esplosiva creatività, alla sua voglia di esibirsi, al suo amore per la musica; qualità che lo hanno reso uno dei personaggi più innovativi di sempre. E ora l'artista trasgressivo e ribelle, l'icona fashion dallo stile caleidoscopico che ha influenzato intere generazioni, se n'è andato sulla scia delle profetiche parole contenute in Blackstar. In questa biografia, aggiornata fino ai suoi ultimi giorni e completata da foto evocative, Wendy Leigh ha raccolto testimonianze esclusive di amici e persone vicine a Bowie, per farne un ritratto non solo musicale ma intimo, privato. Partendo dal quartiere popolare di Londra in cui è nato, l'autrice ripercorre l'infanzia di David, l'influenza della famiglia e l'ossessione di soccombere alla stessa malattia del fratello; racconta i problemi dovuti agli eccessi di droghe; parla della profonda amicizia con Lou Reed e John Lennon e del rapporto controverso con Mick Jagger; svela i segreti della sua insaziabile vita sessuale e il suo amore per le donne, tra cui Tina Turner, Elizabeth Taylor, Susan Sarandon, Amanda Lear e infine Iman. Tra confessioni, aneddoti e rivelazioni, emerge la verità sull'enigma David Bowie.
2018br. Due cantautori, su tutti gli altri, hanno dato voce al sentimento dell'America profonda, incarnandone nella maniera più autentica l'anima popolare: Brace Springsteen e Bob Dylan. Dopo avere consacrato a Springsteen (e alla sua canzone «Badlands») un libro memorabile, Portelli si dedica ora a Dylan, e sceglie come emblema e protagonista del libro «Hard Rain», la canzone che Dylan incise per la prima volta nel 1962, agli esordi della sua attività. Non è certo un caso se, durante la cerimonia dell'assegnazione a Dylan del premio Nobel per la letteratura 2016, la canzone che Patti Smith scelse di cantare fu proprio «A Hard Rain's A-Gonna Fall». Ed è ormai largamente noto il giudizio espresso dalla rivista «Rolling Stone», che l'ha definita «la più grande canzone di protesta scritta dal più grande autore di canzoni della sua epoca». Meno noto è che Dylan ha costruito «Hard Rain» a partire da un intenso dialogo con un'antichissima ballata di tradizione orale, il «Testamento dell'avvelenato», di cui si trova traccia addirittura nell'Italia del Seicento, e che si diffuse in tutto il mondo anglosassone, col titolo di «Lord Randal», per passare poi in America attraverso i canali propri della tradizione orale. Esplorando le relazioni fra queste due canzoni, il libro mostra come il testo di Dylan si alimenti della profondità storica incorporata nell'antica ballata, la proietti verso un immaginario contemporaneo, e li illumini entrambi. In quel momento, Dylan è immerso nel folk revival, ma si prepara a uscirne; è come se fosse «in bilico fra mondi», scrive Portelli, in un momento di «prodigioso equilibrio che neanche lui avrebbe mai più ritrovato con altrettanta potenza». Grazie a un confronto serrato con le forme della canzone narrativa popolare e della sua storia plurisecolare, il libro scava nell'immaginario di Dylan, nella sua visione della storia e del futuro, dall'incombente minaccia nucleare ai disastri ecologici del nostro tempo, mettendo in luce il rapporto che il grande folksinger intrattiene con i linguaggi della musica, della poesia, dell'industria culturale. Ne emerge una lettura di Bob Dylan la cui unicità consiste nel collocarsi sapientemente, come solo un artista della parola cantata può fare, nel punto in cui si incontrano oralità e scrittura, testo e performance, folklore e popular culture, fra la globalizzazione dei movimenti e delle culture orali e quella dell'industria culturale. Al bivio fra due possibili vie della storia, apocalisse o liberazione.
2016ill., br. John Lennon come non l'avete mai visto. E mai sentito. Dalla privacy del Dakota Building, l'immenso John Lennon si confida con il suo strlzzacervelli. Perché la sua vita è a una svolta. Bisogna fare il punto. Dalla prima infanzia fino alla sera della sua morte, l'ex leader dei Beatles ci mette In mano la chiave di lettura del suo universo. Senza falsa modestia. Senza il bisogno di piacere. Con un umorismo a tratti nero e un'onestà peculiare.
2017ill., br. Los Angeles, anni Ottanta. Marc Canter è un giovane fotografo alle prime armi e il suo migliore amico si chiama Saul Hudson, ma è destinato a passare alla storia come Slash: il chitarrista dei Guns N'Roses. Marc si trova così ad assistere, da vicino, alla nascita di una delle rock'n'roll band più grandi, amate e discusse della storia. È sempre insieme a loro, dietro e davanti alle quinte, a partire dal primo concerto, il 6 giugno 1985, Marc scatta fotografie, ritaglia articoli di giornale e registra dichiarazioni, colleziona pass, manifesti, scalette... e intanto assiste alla genesi di Appetite for Destruction. Un periodo intenso e indimenticabile che si conclude nel 1987, quando i Guns tengono l'ultimo show nella loro Los Angeles prima di partire per un trionfale tour internazionale. Il materiale raccolto da Marc Canter ha dato origine a questo libro. Un'opera sorprendente e unica, per chi vuole scoprire e riscoprire la band più pericolosa del mondo, immortalata nel suo momento più magico.
2017brossura Siamo questa musica. Sì, amo questa musica! Una considerazione la prima, un'affermazione la seconda. Da questa doppia lettura del titolo, si delinea il territorio privilegiato in cui si muove quest'opera. Chi è Amedeo Minghi? Cosa è la sua musica? Quanto e come insiste nell'oggi? Rispondiamo con un romanzo collettivo, mantenendo intatta la sostanza creativa di un artista che ha saputo stabilire, in oltre cinquanta anni di attività, un rapporto intimo eppure nazional popolare con il pubblico; quest'opera, ne è una testimonianza certa. Il risultato è un viaggio inedito nella storia artistica di questo grande melodista visionario della musica italiana, ancora tutto da scoprire.
ill., br. Don Alemanno ritorna con una nuova parodia a fumetti, incentrata su Gianni Morandi. In una terra lontana lontana, chiamata Palmo di Mano, Gianni Morandi è un principe valoroso. Il suo regno è minacciato dai "Flamer", i maledetti troll della rete, esseri alieni tanto fastidiosi quanto pericolosi il cui unico scopo è rovinare le vite altrui con offese e prese in giro. Per poter difendere Palmo di Mano, il principe dovrà affrontare un percorso di crescita interiore che lo aiuterà a superare la sua paura di essere criticato. A guidare Gianni verso lo zen intellettuale saranno il mago Magalli, rappresentato come il maestro Yoda di "Star Wars", ed Enrico Mentana, che qui veste i panni di Krang, preso in prestito da "Le tartarughe ninja". Don Alemanno ironizza sui "mali della rete" e rende omaggio all'ormai proverbiale autoironia con la quale Gianni Morandi riesce a disinnescare qualsiasi attacco mediatico sulla sua pagina Facebook, uscendone "seraficamente" vincitore, con buona pace di qualunque cyber-tentativo di distruggerne l'immagine.