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2001ill.
2005brossura
2009brossura Fabrizio De André è il traduttore-poeta-cantore della parola euro-mediterranea. Da affabulatore di sogni, egli traduce una catena infinita di civiltà, raccogliendo e interpretando memorie e miti. Nelle sue canzoni s'incontrano i mari e i cieli d'Oriente e d'Occidente. Discordanze e contrasti gli sembrano poter essere appianati con l'armonia delle ballate, sulla scia dei miti. C'è nella sua poesia il complesso incrocio dei popoli euro-mediterranei. Sui velieri del mare di Ulisse, Fabrizio De André è alla ricerca dell'Unità, nel rispetto dei valori fondamentali dell'umana avventura, sempre dalla parte degli umili, nel segno della giustizia e della libertà.
2003ril. Trentuno canzoni che Nick Hornby associa a ricordi personali o che semplicemente lo hanno colpito, affascinato e accompagnato lungo tre decenni di appassionato ascolto. E visto che per Hornby il pop e il rock ricoprono un ruolo di primissimo piano, questo personalissimo viaggio musicale offre anche incursioni nella sua vita professionale e familiare, nelle sue paure e nelle sue speranze, nell'Inghilterra pre e post-thatcheriana e nell'America degli anni Settanta vista attraverso gli occhi di un adolescente inglese di allora. Ma le canzoni restano comunque al centro dell'attenzione, in un percorso originale e rigorosamente cronologico.
2016br. Questo libro nasce da una ricerca sui testi di Fabrizio De André. Sono tante le sorprese: la sua capacità di raccontare senza condannare, di coinvolgersi e coinvolgerti empaticamente nelle storie dei vinti; la forza evocativa dei suoi versi, che lasciano emergere dal profondo dei personaggi le istanze esistenziali più autentiche. Tra queste, vi è la domanda di Dio, della sua paternità, della sua giustizia, del suo punto di vista. Si coglie l'ammirazione per Gesù Cristo e la sua umanità, che il cantautore non vuole pensare come "figlio di Dio" ma come "figlio dell'uomo", fratello anche suo; di lui però apprezza proprio ciò che testimonia il suo essere il Dio-con-noi. Si potrebbe, per certi versi, affermare che De André ha compreso Gesù Cristo e la sua missione più di tanti altri che "sanno a memoria il diritto divino ma scordano sempre il perdono".
2016ill., br. L'architetto brasiliano Paulo Mendes da Rocha (1928), uno dei protagonisti dell'architettura latino americana e vincitore del Pritzker Price nel 2006, è una delle figure più interessanti nel panorama dell'architettura mondiale. Cattedratico alla Facoltà di Architettura e Urbanistica di San Paolo, è autore di opere tra cui la Palestra del Clube Atlètico Paulistano (1961), il Padiglione del Brasile all'EXPO di Osaka (1970), il Museo Brasiliano di Scultura (1987), la ristrutturazione della Pinacotec di Stato di San Paolo (1993-97) vincitore nel 2000 del Premio Mies van der Rohe per l'America Latina, il Museo delle Carrozze di Lisbona (2009), il complesso Cais das Artes di Viteria do Espirito Santo (2011) e il progetto del Campus Universitari di Cagliari (2007). La sua opera è stata esposta all'Architectural Association School of Architectur nel 1999 e alla VII Mostra di Architettura della Biennale di Venezia nel 2000. Leone d'Oro alla XV Biennale di Venezia nel 2016.
2006br. Negli anni Sessanta un conflitto generazionale sta crescendo nell'Italia scossa dal boom economico e percorsa da correnti migratorie interne che cambiano il volto delle città industriali. I giovani, con le loro tendenze, gettano nel panico morale la società perbene e conformista. In questi stili di vita rivendicati e, quando possibile, ostentati si manifesta il disagio esistenziale che si annida nell'animo dei giovani e che trova nella musica e un riferimento e un'indicazione di valori nuovi, di nuovi costumi e modelli di vita. All'improvviso una generazione di nuovi cantanti si afferma sulla scena, conquista soprattutto il pubblico giovanile, molti sono uomini, poche le ragazze, una di queste è Caterina Caselli.
2007ill., br.
2015brossura Di artisti musicali ne abbiamo avuti tanti nell'arco della storia, ma non è mai successo che venissero raccontati tutti insieme in un unico manuale. Tutto il mondo gira intorno a miti e leggende che hanno fatto un'epoca di concerti, rassegne, dischi, festival, abbracciando tutti i generi possibili, dal rock al pop, dal country al blues, dal soul al rap, dallo swing al punk, dal jazz all'hard rock, dal reggae al grunge. Questa è l'occasione giusta per gustarli tutti, fino all'ultima nota. Nel 2015 si vogliono celebrare i 100 anni di Frank Sinatra, gli 80 di Elvis, i 70 di Bob Marley e i 75 di John Lennon. Quello stesso Lennon che, a 35 anni dal suo assassinio, vuol essere, in questa festa, uno dei pionieri della nostra musica. Un anno speciale perché vuol ricordare anche il 50th anniversario dei Pink Floyd e dei Doors e i 45 anni di carriera dei Queen. È proprio con la loro nuova raccolta che si può notare il ritorno del duetto Mercury-Jackson. Dischi di Beatles e Rolling Stones, concerti di Vasco e Ligabue e talenti come Marley e Cobain, si ritrovano in questo testo, per festeggiare le essenze della musica, quella stessa musica che ci ha fatto gustare i nettari della nostra vita.
2016ill., br. "Dentro è tutto acceso" è il primo libro di Emma, che fino a oggi ha preferito raccontarsi unicamente attraverso la musica, con le sue canzoni. Emma - lo sanno bene le sue fan - è una giovane donna schiva, umile e tenace, lontana dai capricci dello star system, con la testa ben piantata sul collo, forte di esperienze non sempre facili e felici che l'hanno maturata e resa migliore. Nel suo primo libro Emma racconta ai lettori il suo mondo e lo fa come piace a lei, in modo personalissimo: una serie di parole chiave per altrettanti capitoli, un racconto dove la parola si alterna alle immagini con fotografie inedite e disegni.
2017br. Ziggy Stardust, Halloween Jack, il Duca Bianco. E poi rockstar, compositore, dandy, pittore, attore. È impossibile riassumere le vite di David Bowie, scegliere un volto fra gli altri, un punto di vista, una canzone o un disco su tutti. Così come è molto difficile che uno qualsiasi dei frammenti della sua scia stellare non abbia colpito le nostre vite, lasciandoci l'urgenza di inseguirla. Perché David Bowie è, come nessun altro artista, solo nella somma di tutte le cose che è stato, e molto più di questo. Sei grandi autori che l'hanno conosciuto, incrociato, amato, lo raccontano in "Rebels" in altrettanti testi, scritti appositamente per questo libro: dal musical progettato con Michael Cunningham alla meticolosa conoscenza da fan di James Grady, dall'influenza sui capelli e lo spirito di Franco Battiato alla canzone che lega Michel Faber e l'amore per sua moglie Eva, dalla curiosa intervista a diagramma di Rick Moody alla struggente malinconia di Carlo Verdone. Sei autori - e la dedica di un cantautore - per un artista che ha rivoluzionato il modo di pensare e sentire la musica e, forse, il nostro modo di pensare e sentire ogni cosa. Un alieno del rock, che ci ha insegnato il desiderio e la nostalgia delle stelle. Con una favola di Dente.
2013br. Questo libro, universalmente considerato un punto di riferimento per chiunque abbia scritto sui Beatles, dovrebbe far parte della biblioteca di ogni appassionato di musica. Nell'"Estate di Sgt. Pepper" Sir George Martin racconta un momento cardine della storia musicale del Novecento: il concepimento e la realizzazione di uno dei più strabilianti album di tutti i tempi, destinato a influire profondamente sull'anima di un'intera generazione. Sir George, arrangiatore e produttore dei Fab Four, considerato da molti il "quinto Beatle", rievoca con dovizia di particolari e humour straordinario l'eccezionale avventura creativa da cui scaturì un disco meraviglioso oltre che assolutamente rivoluzionario. Martin ci offre la testimonianza diretta di chi con i Beatles non solo lavorò, ma ebbe anche un forte rapporto di amicizia. Ripercorrendo quei giorni, canzone per canzone, l'autore rivela retroscena tecnici e aneddoti del backstage, facendoci così rivivere tutta la magica atmosfera dell'estate '67. Prefazione di Stefano Bollani.
2011ill., br. Astrid Kirchherr è la fotografa di Amburgo che inventò il look che rese famosi i Beatles; Stuart Sutcliffe è il bassista che uscì dai Beatles per amore di Astrid e della ritrovata passione per la pittura: la loro storia d'amore, breve e drammatica per la prematura scomparsa di Sutcliffe, ci racconta i primi anni Sessanta e la nascita di una musica e un mito che avrebbero cambiato il mondo.
2009brossura Il rock è stato la colonna sonora di intere generazioni di giovani, e ancora oggi continua a rappresentare i loro sogni e le loro speranze. Intorno alla metà degli anni Settanta, nel mondo il nome Premiata Forneria Marconi (per molti semplicemente PFM) era sinonimo di rock italiano. PFM, infatti, è stato l'unico gruppo che ha avuto successo all'estero. Forse per che, contrariamente a molte band di allora e di oggi, PFM non cantava canzoni: suonava musica, e lo faceva davvero bene. E questa è da sempre una sua caratteristica: l'entusiasmo nel cercare nuove possibilità sonore, nuove soluzioni compositive, ogni volta interpretate in maniera diversa. Il batterista e frontman del gruppo, Franz Di Cioccio, ci narra in questo libro la storia della mitica band: tra aneddoti e indiscrezioni, scherzi e incidenti sul palco, dubbi, litigi e occasioni colte e sfumate, si snoda un racconto che corre su un binario parallelo ai mutamenti della società, del mercato musicale, dei costumi giovanili. Non si tratta, però, di un "album di famiglia" nostalgico, perché la storia di PFM non si è fermata agli inizi degli anni Ottanta ma è proseguita fino ai giorni nostri con rinnovato successo di critica e di pubblico. Anche per PFM - come per tutti - c'è stata una nuova occasione dopo dieci anni di silenzio. Una "seconda volta nella vita", raccontata dall'interno della band italiana più famosa al mondo, per dimostrare che il rock non muore mai.
2015ill., br. Una biografia a fumetti di Bruce Springsteen, il boss della musica rock, una cavalcata attraverso la sua vita, i suoi successi e i suoi momenti bui. La penna di Marco d'Angelo ed il tratto di Fabrizio di Nicola ci accompagnano in una scorrazzata attraverso le strade del New Jersey, tra corse automobilistiche e locali fumosi.
2013br. Nella sua carriera ogni giornalista musicale incontra tanti artisti, a volte sono piacevoli sorprese mentre altre sono delusioni. In una lunga militanza come quella di Massimo Cotto è capitato di tutto e questo libro racconta episodi, incontri che in alcuni casi si sono trasformati in amicizie superando il fattore professionale investendo quello umano. Aneddoti divertenti, episodi curiosi raccontati a volta con il distacco del cronista altre con la passione che Massimo mette nel suo lavoro I racconti dell'autore puntano spesso sull'analisi umana dell'artista, sorprendendosi e sorprendendoci su incontri e conoscenze di anni di attività giornalistica. I diritti d'autore di questa pubblicazione saranno devoluti per l'acquisto di un defibrillatore per il teatro Vittorio Alfieri di Asti. Prefazione di Roberto Vecchioni. Postfazione di Giorgio Faletti. Introduzione di Piero Brado Pelù.
2014br.
2016ril. Nel 1970 Giorgio Gaber abbandona il mercato discografico e la televisione per dedicarsi al teatro: è l'anno de Il Signor G. È l'inizio di una fase totalmente nuova, in cui il cantautore milanese sceglie di confrontarsi attraverso i suoi spettacoli con il pubblico - costituito in gran parte dai giovani protagonisti del Sessantotto - sulla possibilità effettivamente di cambiare il mondo. "La magnifica illusione" è la storia di Giorgio Gaber, ovvero di un ragazzo che voleva fare il rock and roll, che ha contribuito "all'invenzione" della canzone d'autore ed è andato ben al di là dell'etichetta di "cantautore", fino a diventare un intellettuale e un divulgatore provocatorio e mai scontato. Difficile, oggi, pensare che un cantante possa aver fatto tutto questo. Difficile pensare che c'è stata un'epoca in questo Paese, non tanti anni fa, in cui tante e tanti credevano che la rivoluzione fosse dietro l'angolo.
2017ril. L'importante è esagerare non è soltanto il titolo di una canzone: è una dichiarazione di guerra, una confessione esistenziale. Di certo Enzo Jannacci - il suo autore e interprete - è stato il cantautore più esagerato della storia della canzone, in grado di unire opposti normalmente inconciliabili: la tristezza e l'allegria, la tragedia e la farsa, la disperazione e la leggerezza. Coerentissimo dal punto di vista poetico, eppure ogni volta in grado di spiazzare e stupire. Popolare, eppure anticonformista e distante dai gusti e dalle preferenze del grande pubblico. Con la sua aria stranita, Jannacci ha saputo cantare come nessun altro gli ultimi della pista: i barboni, i tossici, le puttane, i telegrafisti dal cuore urgente, quelli che aspettano il tram, le donne che passano tristi serate in latteria, gli uomini a metà. È apparso sulla scena con la freschezza di un Buster Keaton nato dalle parti di Lambrate e con la genialità di un Gilbert Bécaud appena dimesso dal neurodeliri; se n'è andato con un'ultima, meravigliosa e definitiva interpretazione di El portava i scarp del tennis. Una storia artistica unica e irripetibile, che merita di essere conosciuta ed esplorata.
2013ill., br.