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2006Cinisello Balsamo, 2006; ril., pp. 279, ill., cm 25,5x31. (Atlante dei Beni Culturali dei Territori).
2017Pavia, Castello Visconteo, 1 settembre - 3 dicembre 2017. A cura di Gian Pietro Brogiolo, Caterina Giostra, Federico Marazzi, Brogiolo G. P., Giostra C. e Marazzi F. Milano, 2017; br., pp. 525, 400 ill. col., cm 24x28. Comitato scientifico Carlo Bertelli, Federico Marazzi, Gian P. Brogiolo, Ermanno Arslan, Saverio Lomartire.
2018br. "Il centro siderurgico costò quasi quattrocento miliardi di lire. Finì con l'occupare prima 600 e poi 1500 ettari di superficie, per un'estensione pari al doppio dell'intera città. Da quel momento in poi fu la città a crescere e modellarsi intorno alla fabbrica. Furono i tempi e i ritmi della fabbrica a scandire i tempi e i ritmi del tessuto urbano." Alessandro Leogrande è stato un grande intellettuale del nostro tempo. Ha scritto per lottare contro le frontiere e i naufragi, il caporalato e l'ignoranza, la malafede e le ingiustizie. Questo volume raccoglie tutto il lavoro che ha dedicato a Taranto, la sua città. Una città perfetta, come l'ha definita Pasolini nel 1959. Taranto nuova, Taranto vecchia e intorno i due mari. Una città che oggi è soprattutto il dormitorio degli operai dell'Ilva, la cattedrale del deserto che fa dei suoi lavoratori le cavie di nuovi rapporti di lavoro, nei quali la frattura sociale si allarga sempre di più, mentre i diritti sono sempre più difficili da difendere. "Che la fabbrica resti al suo posto o venga chiusa," ha scritto Leogrande, "che venga svenduta a una cordata italiana o a qualche multinazionale asiatica in ascesa, Taranto deve comunque uscire dalla 'monocultura siderurgica' che nell'ultimo mezzo secolo non ha fatto altro che alimentarsi dalle sue stesse viscere." Prefazione di Goffredo Fofi.
2017br. A distanza di cinquantanni o poco più, c'è ancora da chiedersi se la realizzazione a Taranto del più grande stabilimento siderurgico d'Europa sia stata una benedizione dal cielo o - invece - una grande jattura. Con il senno di poi, sono adesso in molti a sostenere che sia stata una grande disgrazia. Una jattura, appunto. C'è stato sì benessere economico, ma quanti danni alla salute? Tanti, troppi, a leggere i vari rapporti specialistici e a giudicare dalle denunce delle associazioni mediche ed ambientalistiche. In tutto ciò, si è collocata l'azione della Magistratura che - a dire il vero - pur avendo avuto il pieno o quasi totale appoggio dei cittadini, non ha però trovato adeguata sponda nel Governo. Intanto, l'azione giudiziaria va avanti e quando - e come si concluderà - è ancora tutto da riscontrare. E Taranto e la sua provincia sprofondano sempre più agli ultimi posti della classifica delle città e dei territori "maglia nera" per qualità della vita.
2014br. Andrew Carnegie, emigrato in povertà dalla Scozia negli Stati Uniti con la sua famiglia, diventò la seconda persona più ricca del mondo, dietro solamente a John D. Rockefeller. Fu lui a rivelare personalmente a Napoleon Hill la filosofia del successo che ha cambiato la vita di milioni di lettori nel mondo con il suo "Pensa e arricchisci te stesso". Questo libro segna la comparsa delle prime memorie dei grandi personaggi della storia. Non lasciandosi mai alle spalle le sue radici, il magnate racconta la sua vita rivelando tutta la sua determinazione a migliorare e a vedere opportunità di affari e ricchezza in tutte le circostanze.
2017br. Anche un'azienda industriale ha uno spirito che la guida e questo spirito è il sogno, l'obiettivo della vita dell'uomo che la fonda e le dà un'impronta ben definita. Questo uomo è Bruno Falck, giovane ingegnere, che riceve da suo padre l'incarico di fondare uno stabilimento a Bolzano per produrre acciai speciali. Bruno proviene da una famiglia nota da circa un secolo nell'industria siderurgica e si dedica con passione alla costruzione e all'avvio del nuovo stabilimento; sceglie e ordina impianti industriali, ma sceglie anche dirigenti e personale da trasferire a Bolzano dagli stabilimenti lombardi della Falck. Vuole nella sua azienda personale valido e di sua fiducia. I prodotti delle Acciaierie di Bolzano ottengono importanti successi e si affermano sui mercati nazionali e internazionali e Bruno Falck dichiara che i risultati sono stati raggiunti, oltre che per l'efficienza degli impianti tecnologici, anche grazie alla fattiva collaborazione e professionalità di tutti i dipendenti. In più di un'occasione egli sottolinea l'importanza del fatto che si realizzi all'interno dell'azienda una solidarietà operativa fra dirigenza e maestranze. A Bolzano la crisi degli alloggi è gravissima praticamente fino alle soglie del 2000. Falck avverte il problema già nel 1937 e ancora in periodo bellico inizia a costruire alloggi per i suoi dipendenti. L'opera di costruzione di alloggi sociali impegna l'azienda fino alla metà degli anni ottanta. Bruno Falck guida le Acciaierie di Bolzano per quasi mezzo secolo e, sia lui che i suoi collaboratori più diretti, manifestano in vari momenti attenzione e sollecitudine anche per problemi e necessità della città, che, nel 1985 dona al presidente una medaglia d'oro in segno di riconoscenza.
2013ill., br. L'ILVA di Taranto, centro siderurgico per la produzione e la trasformazione dell'acciaio a ridosso del quartiere Tamburi, è al centro di un vasto dibattito pubblico per gli effetti delle sue emissioni sull'uomo e sull'ambiente. Questo libro, con il supporto di un apparato di infografica e collegamenti a contenuti multimediali disponibili in rete, è un tuffo in cinquant'anni di industria siderurgica che nasce da un lavoro giornalistico e di ricerca sul campo per documentare le esperienze di singole persone e di intere comunità che vivono e resistono all'ombra dell'acciaio.
2021br.
2021ill. Il volume di Claudia Posani cerca di riconoscere elementi della tradizione del Tardo Bronzo che hanno trovato un'eco nella documentazione dell'Età del Ferro e identificare suggestioni e motivi mutuati dalla conoscenza della documentazione neo-assira. Il volume analizza le iscrizioni neo-ittite in luvio e in aramaico da un punto di vista stilistico-formale volendo evidenziare quali delle metafore, immagini, maledizioni documentate in questi testi possano trovare un qualche riscontro nei testi del secondo millennio a.C. Un ulteriore elemento di indagine in questo volume è costituito dallo studio del supporto scrittorio e dal rapporto tra testo e immagine, là dove il testo sia accompagnato anche da raffigurazioni. Anche in questo caso, il confronto con la documentazione di età precedente, anche se scarsa, appare estremamente interessante.
2022ill., ril. La "Fonderia Oretea", che oggi sopravvive nel tessuto culturale della città di Palermo solo attraverso una targa stradale, non fu soltanto il primo stabilimento metalmeccanico della Sicilia; fu elemento essenziale della straordinaria vicenda imprenditoriale prima ancora che umana della "dinastia" Florio. Attraverso le vicende che ne costituirono la parabola, dalla nascita all'ascesa, dall'apogeo al declino fino alla scomparsa anche fisica, è possibile leggere in filigrana la storia dei Florio nelle geniali intuizioni che per alcuni decenni li resero parte dell'aristocrazia del capitalismo italiano, ma anche nelle intrinseche debolezze che finirono per provocarne la caduta. È quanto questo libro si propone di fare, cercando di ricomporre in un quadro unitario la frammentaria documentazione che ne tramanda la memoria.
2017br. Due secoli e una città. Attraverso l'uso magistrale delle sue fonti predilette - le testimonianze orali - Alessandro Portelli porta a compimento, con questo libro di sintesi, una ricerca storica di grande respiro, perseguita lungo il corso di quarant'anni: oltre duecento interviste che coprono almeno un secolo, dai più anziani, nati prima del 1890, ai più giovani, nati dopo il 1980. Tra la piccola dimensione urbana e l'incombente mole dell'impianto siderurgico, si muove il protagonista collettivo di questa storia: la classe operaia di Terni, forte delle sue memorie risorgimentali, legata a filo doppio alla nascita della grande industria, ai suoi complessi sviluppi, e alla fine alla sua crisi fatale. Due secoli di un'Italia che passa dall'universo rurale a quello postindustriale attraverso la storia, epocale ed effimera, complicata e a suo modo esemplare, della rivoluzione industriale e delle sue culture. Si assiste così, seguendo il racconto scandito dalla voce dei protagonisti, dapprima alla formazione di una centralità industriale che sembrava invincibile, e poi al suo declino, preparato dal sistematico smantellamento, pezzo dopo pezzo. Insieme alla fabbrica, è un mondo intero ad andare in frantumi, con il progressivo e inesorabile sfaldamento di un'identità operaia che aveva nella dimensione collettiva della condivisione e della lotta la sua modalità di espressione privilegiata. E l'affresco corale prende forma attraverso i dettagli puntuali e minuti, potenti e precisi, della storia orale, delle memorie personali, della vita quotidiana, che ci proiettano all'indietro verso il Risorgimento e la formazione della nazione, e al tempo stesso in avanti, verso un futuro globale nebuloso e imperscrutabile.
2012ill., br. In quest'opera, che costituisce la prima retrospettiva completa sugli Iron Maiden, il giornalista musicale Neil Daniels rivisita l'intera storia del gruppo e fornisce una discografia completa, mentre illustri giornalisti esperti di heavy metal e di Iron Maiden, tra cui Ian Christe, Martin Popoff e Mick Wall, analizzano i loro dischi. I retroscena sulla nascita del gruppo, i cambi di formazione, le registrazioni.
2011ill., br. Non molto tempo fa gli operai dell'allora Italsider vennero chiamati metalmezzadri. Era la generazione dei Cipputi, dei sindacati e degli scioperi che paralizzavano la produzione, della terra o del mare da coltivare, dopo il turno. L'Italsider non c'è più. C'è l'ILVA. Per i nuovi operai dell'ILVA, divisi in normalisti e turnisti, il sindacato è lontano; al suo posto ci sono i tornei di calcetto aziendali che favoriscono la comunicazione, ma non troppo. Rimane la paura di non tornare più a casa e i santi a cui affidarsi, una volta custoditi nei portafogli ora immagini su cellulari. Le immagini dei santi si affiancano a quelle delle mogli, dei figli e delle famiglie e di loro è tutto quello che oltrepassa i tornelli dell'ILVA. La vita scandita dai turni. Tra la fabbrica e la vita fuori, lo spogliatoio dove si svestono i panni civili e si indossa la tuta da operai. "Invisibili" di Fulvio Colucci e Giuse Alemanno è un lavoro a quattro mani che raccoglie e racconta storie di uomini la cui vita è indissolubilmente legata al lavoro... ma è anche il racconto delle contraddizioni di una città intera, la narrazione di un'umanità divisa fra la necessità e il rifiuto...
2016br. "Sono nato nel 1937. Per capire quanto le cose son cambiate nel corso della mia vita basta pensare che mi chiamo Gelmino perché, quando mi han battezzato, questo strano nome era di moda". Così inizia l'"autobiografia" di Gelmino Ottaviani, operaio metalmeccanico veneto, che ripercorre in diciannove capitoli - dall'infanzia, vissuta in un ambiente rurale, al lavoro e all'impegno sindacale in fabbrica, fino ad arrivare alla pensione - la sua vita. In un continuo alternarsi di episodi, riflessioni e ricordi, la vicenda personale e familiare s'intreccia con gli eventi più importanti della storia italiana del Novecento, dando vita a un piccolo-grande affresco disincantato e, allo stesso tempo, poetico. Come scrive Marco Bentivogli nella Prefazione: "Cipolle e libertà è un racconto intenso, che ha ispirato anche un bellissimo monologo del Teatro Civico di Marco Paolini. Un libro che si legge tutto d'un fiato e da cui emerge tanto, sia della storia da cui veniamo, ma anche e soprattutto del presente che stiamo vivendo".
1994Firenze, Palazzo Medici Riccardi, 28 maggio - 18 luglio 1994. Firenze, 1994; br., pp. 159, ill. b/n e col., cm 24x30. italiano
2011Firenze, 2011; ril., pp. 46, tavv. col., cm 22,5x30,5. italiano ril.
1990A cura di Zangheri L. Firenze, 1990; br., pp. 128, ill. italiano 88-85698-0 br.
1999Mantova, Museo della Città, 16 settembre 2006 - 14 gennaio 2007. A cura di F. Rossi. Milano, 1999; br., pp. 116, ill. col., cm 24x28. (Arte Antica. Cataloghi). italiano 88-7624-90 Arte Antica. Cataloghi br.
1966In-16° gr. pp. 158 con 70 ill. a col. n.t. Leg. edit. con sovrac. ill.
1900In-4° pp. 6 nn. + 80 tav. in cartoncino con le ill. applicate, leg. in cartone con ill. applicata al piatto. Splendida rappresentazione iconografica.
1982in-4°, pp. 60 con molte illustrazioni anche a colori e a piena pagina. Bross. edit. figurata a colori. Tracce del tempo e d'uso sui piatti.
1950In-8° gr., pp. 750 con più di 490 figure intercalate n.t. e diverse tabelle e grafici n.t. Bross. edit. tracce del tempo e d'uso, con numerose segnature sottolineature e note a matita all'interno. Tracce di rinforzi adesivi sui piatti e dorso.
19468vo., First Edition thus, with illustrations and maps in the text; original printed wrappers, sewed as issued, a very good, bright, clean copy. A PRESENTATION COPY FROM THE AUTHOR WITH HIS SIGNED HOLOGRAPH INSCRIPTION ON FRONT WRAPPER. Reprinted from the Archaeological Journal, Vol. CI (1944). Extremely scarce. Bonser 5006.
19508vo., First UK Edition, on laid paper, with 28 plates on 16, and front and rear endpaper maps in blue; original cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped, mildly age-browned dustwrapper. General Clay's careful yet gripping account of Germany's first four years after WWII. As Allied C-in-C, the author organised the Allied Control Council and outwitted Zhukov with the Berlin Airlift. He also discusses Nuremberg, the Black Market and the all-threatening Iron Curtain. Utterly absorbing. The UK edition, published in the same year as the US edition, is scarce, especially in this condition.
19958vo., First Edition, with numerous illustrations and maps in the text; red cloth, gilt back, a fine copy in unclipped dustwrapper.