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1991Roma, 1991; br., pp. 84, cm 17x24. (Architettura, urbanistica e ambiente).
1990Raccoglitore con 10 inserti (pp. 4-12 cad). Roma, 1990; ill. b/n e col., cm 22x30. (Arte e architettura dei giardini). italiano 88-385-003 Arte e architettura dei giardini
1989Catania, 1989; br., pp. 96, 88 ill. col., cm 19x26. (Letture per ragazzi).
1953A clean, unmarked copy with a tight binding. 412 pages. Fold-out maps. Slightly scuffed and worn green cloth boards. Previous owner's bookplate.
2002A clean, unmarked book with a tight binding. 254 pages.
2006Ex-library copy with the usual stamps and markings. Interior pages clean and unmarked; tight binding. 400 pages.
1986A cura di Alessandro Vezzosi. Firenze, 1986; br., pp. 120, ill. b/n, tavv. col., cm 24x22. (Architettura e arte in Toscana). (Pratolino, laboratorio di meraviglie. 2). italiano Architettura e Arte in Toscana. Pratolino. 0002
1983Udine, 1983; ril., pp. 125. italiano
1986A cura di Alessandro Vezzosi. Firenze, 1986; br., pp. 84, ill. b/n, tavv. col., cm 24x22. (Architettura e arte in Toscana). (Pratolino, laboratorio di meraviglie. 1). italiano Architettura e Arte in Toscana. Pratolino. 0001
1990A cura di Università di Firenze. Fac. Architettura. Firenze, 1990; br., pp. 96, ill. b/n, cm 21x29,5. (Quaderni IRTU. 1). italiano Quaderni IRTU. 0001 br.
2003Translation by Conway S. English text. Catania, 2003; paperback, pp. 252, col. ill., cm 14x26. (Sicily Guides).
2019br. I "porticcioli" - il diminutivo è ingannevole - sono la testa di ponte per privatizzare i nostri litorali e il nostro mare. Una colata di cemento deturpa la nostra fascia costiera per 3.300 km, oltre la metà delle coste italiane. Il caso della Liguria - quasi 24mila posti barca - è eclatante ed esemplificativo. Con la prefazione dell'urbanista Paolo Berdini - e gli importanti contributi di numerosi scienziati, attivisti, giornalisti - questo libro denuncia lo scempio ambientale e il fitto intreccio di rapporti fra politica, imprenditoria e, in alcuni casi, malaffare. Racconta come i porti turistici siano il primo passo verso la prolificazione di case, strade, parcheggi, aree commerciali. Spiega la normativa che - a partire dal "Decreto Burlando" - ha permesso ai porticcioli di diffondersi e prosperare. Ne descrive l'impatto, spesso devastante, su spiagge, litorali e ambiente costiero. "Se questo libro portasse ad un più vasto pubblico una maggiore consapevolezza sulle mostruosità che deturpano i Comuni costieri, avrebbe raggiunto un grande obiettivo!". Un'opera dedicata a chi ha a cuore la tutela della bellezza del nostro Paese e alle comunità che "resistono" alla speculazione.
1999Fasano, 1999; br., pp. 276, ill. b/n e col., cm 15x21. (Guide).
2016br. Raccogliendo l'appello lanciato da Papa Francesco con l'enciclica Laudato Si', Leonardo Becchetti riconsidera i fondamenti dell'attuale modello di sviluppo economico. Secondo l'autore, il punto di svolta che può determinare l'inversione di rotta e la salvezza dalla minaccia ambientale che incombe, passa attraverso la combinazione sinergica di tre elementi fondamentali: le decisioni politiche delle istituzioni locali e nazionali; l'azione dal basso dei cittadini che, attraverso le loro scelte di consumo e risparmio, devono premiare - mediante il cosidetto "voto col portafoglio" - quelle aziende all'avanguardia nella creazione di valore economico ambientalmente sostenibile; gli stili di vita dei cittadini che, anche fuori dal mercato, devono orientarsi ad una maggiore sobrietà.
2007Firenze, 2007; br., pp. 196, cm 14x21. (Saggi).
2019brossura Si può restare indifferenti dinnanzi al dilagante degrado ambientale generato, nell'arco dell'ultimo secolo, da ripetuti comportamenti errati della collettività e da persone senza scrupoli disposte a tutto pur di accrescere i propri introiti finanziari? Esiste un'imprescindibile interdipendenza fra tutto ciò che esiste dalla quale nessuno può sfuggire. È giunto, ormai, il tempo di riflettere per individuare celermente valide strategie da attuare mediante una proficua e responsabile collaborazione tra cittadini e istituzioni. La natura si sta progressivamente ribellando e invia segnali urgenti di ravvedimento. I repentini cambiamenti climatici generano devastazioni in varie zone della terra: uragani, inondazioni, siccità, alterazioni stagionali. Scompaiono, ogni anno, migliaia di specie animali e vegetali e persino la Foresta Amazzonica, considerata il polmone del mondo, viene continuamente violata dal devastante disboscamento per fini agricoli o per interessi legati al settore minerario e del legname. La vita e la serenità dell'intero pianeta sono seriamente minacciate. Attraverso l'ausilio della filosofia, della bioetica, della dottrina sociale e sull'esempio di Francesco d'Assisi, patrono dell'ecologia, il lettore è invitato ad interrogarsi, quale abitante del mondo, sull'eticità dei propri gesti quotidiani e sui possibili contributi personali e collettivi a favore del bene comune. La terra è il tesoro di cui ognuno dovrebbe godere con l'intento di tramandarlo ben custodito alle future generazioni.
2002Roma, 2002; br., pp. 144, cm 17x24.
2019brossura Il testo di Fabrizio Diolaiuti è un testo raro, che affronta i temi della sostenibilità, della salute e della sopravvivenza dell'uomo e dell'ambiente, come capitoli di un'unica riflessione, tra loro inscindibilmente connessi. Non tragga in inganno il tono volutamente colloquiale e la personificazione dei soggetti trattati. Il «dialogo» che l'autore orchestra con il lettore è l'escamotage di un comunicatore che sa raccontare, ad adulti e bambini, temi complessi in modo comprensibile eppure rigorosamente scientifico, dove nessuna risposta è banalmente superficiale ma sempre frutto di quel processo di semplificazione possibile soltanto dopo che tutto è stato indagato, approfondito, analizzato. Dal cibo allo spreco e ai rifiuti, e di nuovo al cibo: è tracciato un percorso circolare a cui ricorrere come una bussola, una guida a cui attingere per orientare scelte e comportamenti consapevoli e responsabili. Prefazione di Giacomo Cherici.
2020br. Ulisse e Achille sono cuccioli di lupo: trovati nel bosco soli e in difficoltà, vengono affidati a Elisa e ai volontari del Centro Monte Adone, una struttura per il recupero e la cura degli animali selvatici sull'Appennino Bolognese. Secondo la prassi i due dovrebbero rimanere in un recinto per il resto dei loro giorni: quando crescono al fianco dell'uomo, infatti, i lupi non apprendono il linguaggio del branco, strumento indispensabile per sopravvivere in natura. Ma Elisa e i suoi compagni non si vogliono arrendere: hanno deciso che restituiranno al bosco i suoi figli, ridando loro la possibilità di una vita senza recinzioni. Ad accompagnare i ragazzi di Monte Adone in questa sfida del coraggio, dell'ostinazione e della passione è Giuseppe Festa: trascorre con loro quindici mesi tra le cime innevate e selvagge dell'Appennino, ne condivide entusiasmi e delusioni, e oggi racconta in queste pagine l'avventura loro e di Ulisse e Achille, fino al sorprendente finale. "I figli del bosco" celebra il fascino della natura, senza rappresentarla come un sogno romantico ma raccontandola in tutta la sua asprezza; sfata miti e pregiudizi, rivelando la fierezza e l'anelito di libertà incarnato dagli animali; e ci conquista evocando il rapporto di amore e paura, attrazione e rispetto che da millenni unisce gli uomini e i lupi.
2010br. L'importanza di uno sviluppo ecosostenibile si sta facendo sempre più evidente. Abbattere le emissioni, utilizzare energie rinnovabili, acquisire abitudini a basso impatto sono priorità ormai entrate nell'agenda politica mondiale e nella coscienza comune. Tuttavia l'acquisto "verde" rimane, in molti casi, un miraggio: è più dannoso per l'ambiente stappare una bottiglia di vino arrivata dalla Francia via terra o dalla Spagna via mare? Su ogni oggetto che compriamo è nascosto un prezzo aggiuntivo: quello che pagano il pianeta e la nostra salute. Costi che ci è impossibile valutare correttamente, perché manca un'informazione trasparente e ancor più una nuova abitudine all'acquisto. Abbiamo bisogno di programmare la nostra mente per reagire ai problemi ambientali come davanti a un pericolo. Daniel Goleman, esperto di intelligenza e delle sue varietà, ci spiega come svilupparla verso il suo prossimo gradino evolutivo: la cura per l'ambiente. Il pensiero ecologico, da affinare come specie, è indispensabile per affrontare sfide troppo complesse per i singoli. Perché l'uomo è un animale con una nicchia ecologica particolare da salvaguardare: la Terra.
2019ill., br. Arambì è la trascrizione fonetica di una parola swahili che significa "fare insieme". È il grido dei pescatori che tirano a riva le reti, il richiamo della gente quando la comunità intraprende un lavoro a beneficio di tutti. Otto autori italiani si sono messi insieme dando vita a un "collettivo", per lanciare un segnale di speranza sul tema del cambiamento climatico e dimostrare che insieme si può davvero cambiare mentalità e di conseguenza salvare il pianeta. Questo libro raccoglie le storie di diciotto personaggi che sono riusciti, in Italia e nel mondo, con piccole iniziative personali o su larga scala, a fare qualcosa di positivo ed efficace per la tutela ambientale. Alle storie si alternano le schede di approfondimento di Gianluca Lentini, che con chiarezza e competenza affronta dal punto di vista scientifico i temi toccati nei vari racconti. Età di lettura: da 10 anni.
2021br. Non c'è dubbio: questi anni saranno ricordati per la Sars-CoV-2, eppure la pandemia non è stata l'unica emergenza: il 2020 è stato l'anno più caldo in Europa da quando si registrano i dati sul clima. La crisi sanitaria e quella ambientale sono in effetti legate: entrambe globali, causate da un modello di sviluppo irrispettoso verso gli ecosistemi, hanno investito il nostro Paese con particolare violenza. "Terra bruciata" è un viaggio attraverso l'Italia per capire cosa sta succedendo al nostro clima, da Venezia minacciata dall'acqua alta alla Sicilia in via di desertificazione, dai ghiacciai che scompaiono alle nuove specie aliene che popolano i nostri mari. L'allarme coinvolge l'agricoltura, il turismo, l'energia idroelettrica, la sicurezza delle nostre case, dunque le nostre vite quotidiane. Unendo l'inconfutabilità dei dati scientifici alla potenza del reportage in presa diretta, Stefano Liberti ci guida alla scoperta di un'Italia in cui convivono realtà opposte: esempi già all'avanguardia nella tutela dell'ambiente e una politica nazionale inadeguata e immobilista. E ci ricorda che bisogna agire, promuovendo una presa di coscienza collettiva e un dibattito franco e costruttivo su una questione che non può più essere rimandata.
2011brossura Cosa si intende per "sobrietà felice"? La risposta è chiara: avere meno del sovrabbondante; avere e fare ciò che serve davvero e nulla di più; disporre dello spazio tra le cose, della virgola tra le parole, della pausa tra due respiri. In una parola, stare meglio. Certo, è uno stare meglio che aiuterebbe anche il resto del mondo a stare meglio. Certo, consumare meno o in maniera più oculata permetterebbe di ridurre gli sprechi, risparmiare risorse, inquinare meno, ridistribuire almeno in parte le ricchezze e sanare alcuni macroscopici disequilibri. Eppure qui ci interessa solo la felicità. Qui vogliamo solo far sperimentare a bambini e ragazzi una verità semplice e quasi banale: spesso le cose ingombrano e impediscono di stare bene e divertirsi. Ovvero: togliendo cose può aumentare il divertimento. Togliendo cose si può stare meglio, essere più felici. Soprattutto: togliendo le cose si lascia spazio ad altro e questo "altro" può rendere molto più felici delle cose. Questo libro nasce dalla nostra esperienza. Tutto quello che troverete in queste pagine, non solo da leggere ma anche da usare, o meglio da giocare, è stato sperimentato più volte, con tanti gruppi di bambini, di ragazzi, di adulti. Sarebbe bello che si potesse replicare ovunque per restituire alla scuola un ruolo educativo centrale nel territorio in cui vive. Proprio come un percorso, si parte dall'idea di limite, poi si passa al desiderio e ai desideri, infine - tirando le fila del ragionamento - si arriva alla sobrietà.
1978Galatina, 1978; br., pp. 268, ill., cm 17x24. (Cultura Lucana. 10).
2014br. Come riuscire a ridurre l'impatto che le nostre azioni hanno sull'ambiente e contemporaneamente divertirsi e migliorare la propria qualità di vita? Elisa Nicoli narra in questo libro la sua esperienza nel mondo dell'autoproduzione e della riduzione degli sprechi: avventure e disavventure legate in particolare all'ambiente domestico, ma anche alla cura del proprio corpo, del cibo e del vestire, e ai vari modi di esplorare, anzi di reinventare la propria esistenza. Perché sperimentare tecniche di autosufficienza e di libertà dai condizionamenti esterni, significa dimostrare, soprattutto in tempo di crisi, che un altro mondo è possibile: un mondo in cui si mettono da parte individualismi e solitudini e si riportano al centro la partecipazione e la condivisione di esperienze. Contro la solitudine e l'alienazione compulsiva del consumismo, un nuovo e più appagante modello di socialità attiva, consapevole e leggera. Senza, appunto, pesare troppo sulla Terra.