2011br. Vengono distinti due tipi di ecologia: una "ecologia di superficie" che recepisce le idee correnti in materia, cioè la necessità di evitare gli inquinamenti e salvare le specie animali e vegetali, in quanto utili all'uomo; una "ecologia profonda" che intacca il concetto di progresso e le idee-guida della civiltà industriale, che hanno portato all'attuale modo di vivere e quindi ai dramma ecologico. Solo con il passaggio a una filosofia compatibile con il secondo tipo di ecologia, spesso presente nelle culture tradizionali, si possono ottenere risultati a lunga scadenza. Nel quadro di pensiero dell'ecologia profonda, vengono accennate alcune questioni filosofiche di fondo, come il libero arbitrio, l'evoluzione, la posizione della nostra specie in Natura, la fine delle certezze. Come azione concreta, viene proposta la diffusione dell'ecologia profonda, nella speranza che il mutamento di pensiero sia così rapido da evitare fenomeni gravi e traumatici per tutta la Terra.
2011br. Vengono distinti due tipi di ecologia: una "ecologia di superficie" che recepisce le idee correnti in materia, cioè la necessità di evitare gli inquinamenti e salvare le specie animali e vegetali, in quanto utili all'uomo; una "ecologia profonda" che intacca il concetto di progresso e le idee-guida della civiltà industriale, che hanno portato all'attuale modo di vivere e quindi ai dramma ecologico. Solo con il passaggio a una filosofia compatibile con il secondo tipo di ecologia, spesso presente nelle culture tradizionali, si possono ottenere risultati a lunga scadenza. Nel quadro di pensiero dell'ecologia profonda, vengono accennate alcune questioni filosofiche di fondo, come il libero arbitrio, l'evoluzione, la posizione della nostra specie in Natura, la fine delle certezze. Come azione concreta, viene proposta la diffusione dell'ecologia profonda, nella speranza che il mutamento di pensiero sia così rapido da evitare fenomeni gravi e traumatici per tutta la Terra.
2019br. Un tentativo autentico di illustrare con argomenti convincenti e chiari come economia, natura e società siano intimamente, collegate. «Condominio Terra» ci indica la possibilità di una terza via, alternativa allo "sviluppo economico senza vincoli e coscienza" e alla "decrescita come unica soluzione possibile per salvare il pianeta". Ci dice che si può vincere se decidiamo di giocare la partita in modo diverso, se scegliamo di investire in un'economia del recupero che vada oltre la sostenibilità, che sia "metasostenibile", ovvero che si sviluppa ponendo rimedio ai propri errori nei confronti dell'ambiente e facendo crescere la società del futuro insieme alla natura.
2020br. Il volume raccoglie voci diverse che si sono confrontate durante il 3° Convegno Educazione Terra Natura, Io abito qui - Io abito il mondo. Un convegno che ha riunito riflessioni teoriche e narrazioni di esperienze educative in una prospettiva pedagogico-didattica "situata". I contributi raccontano di un lavoro educativo attento non solo ai saperi ma anche a quell'ambiente (naturale, sociale, culturale ecc.) nel quale bambini e adulti abitano, costruiscono identità e relazioni, fanno ricerca, apprendono e progettano futuro. Così scuola, società e natura divengono elementi ineludibili di un nuovo ecosistema educativo capace di coltivare un sentimento più ampio di appartenenza e sostenere una pedagogia dell'azione comunicativa con la terra.
2008Torino, 2008; cartonato, pp. 80, ill. b/n e col., tavv. b/n e col., cm 24,5x34. italiano 88-422-163
2012A cura di V. Morabito. Melfi, 2012; ril., pp. 208, ill. b/n, cm 12x17. (Mosaico).
2020br. Il cambiamento climatico di origine antropica sta devastando il pianeta: un dato ormai impossibile da ignorare. Un professore di Arboricoltura, Francesco Ferrini, e uno scrittore di "green thriller", Ludovico Del Vecchio, uniscono le forze per raccontare l'alleato più prezioso nella lotta per sopravvivere a noi stessi: l'albero, compagno silenzioso dell'umanità, la cui storia precede e affianca la nostra. "La Terra salvata dagli alberi" spazia dagli aspetti scientifici (l'evoluzione delle specie, la distribuzione sulla superficie terrestre, l'intrinseca capacità di arrestare la catastrofe climatica) a quelli sociali (il contributo dei parchi e dei giardini nel favorire una pacifica convivenza tra cittadini), psicologici (i benefici del verde sulla mente) e culturali (come continua fonte di ispirazione artistica), per arrivare alle azioni virtuose quanto improrogabili che dovremmo adottare come collettività e come individui. Una guida per la creazione di una governance sia locale che internazionale nella gestione del verde urbano, con un invito rivolto a ciascuno di noi a intraprendere da subito una gentile "resistenza verde". Con una nota di Emanuele Biggi.
2018ill., ril. Ulisse e Achille sono cuccioli di lupo: trovati nel bosco soli e in difficoltà, vengono affidati a Elisa e ai volontari del Centro Monte Adone, una struttura per il recupero e la cura degli animali selvatici sull'Appennino Bolognese. Secondo la prassi i due dovrebbero rimanere in un recinto per il resto dei loro giorni: quando crescono al fianco dell'uomo, infatti, i lupi non apprendono il linguaggio del branco, strumento indispensabile per sopravvivere in natura. Ma Elisa e i suoi compagni non si vogliono arrendere: hanno deciso che restituiranno al bosco i suoi figli, ridando loro la possibilità di una vita senza recinzioni. Ad accompagnare i ragazzi di Monte Adone in questa sfida del coraggio, dell'ostinazione e della passione è Giuseppe Festa: trascorre con loro quindici mesi tra le cime innevate e selvagge dell'Appennino, ne condivide entusiasmi e delusioni, e oggi racconta in queste pagine l'avventura loro e di Ulisse e Achille, fino al sorprendente finale. "I figli del bosco" celebra il fascino della natura, senza rappresentarla come un sogno romantico ma raccontandola in tutta la sua asprezza; sfata miti e pregiudizi, rivelando la fierezza e l'anelito di libertà incarnato dagli animali; e ci conquista evocando il rapporto di amore e paura, attrazione e rispetto che da millenni unisce gli uomini e i lupi.
2000Roma, 2000; br., pp. 204, 45 ill. b/n, cm 17x24. (Roma). italiano 88-7621-96 Roma
2020ill., ril. Questa è la storia dell'amicizia tra un bambino solitario e visto da tutti come "un diverso" e una quercia di cinquecento anni che lui chiama Bertolt. L'albero, grazie al suo ricco fogliame, in primavera diventa un nascondiglio perfetto (dove non ti vede nessuno, ma da cui vedere tutti), una casa, un labirinto, una fortezza. Ma ad una nuova primavera, Bertolt rimane spoglio. Quando muore un gatto o un uccellino, sappiamo cosa fare, ma quando succede a un albero? E, soprattutto, come evitare che Bertolt venga trasformato in legna da ardere o in un mobile o diventi stuzzicadenti? Età di lettura: da 6 anni.
2022Bari, 2022; br., pp. 184, ill., cm 13x19. (Storia della Città).
2021br. In tempi di riscaldamento globale, estinzione delle specie e crescente emergenza idrica sul nostro pianeta, particolarmente importanti sono i valori della cooperazione internazionale e della "responsabilità universale", che il Dalai Lama chiede di abbracciare sempre più urgentemente. In questo libro, come mai prima d'ora, esorta i politici ad agire con determinazione dopo più di venti conferenze internazionali sul clima. Il Dalai Lama pensa di trasformare il suo Paese d'origine, il Tibet, nella più grande riserva naturale del mondo, in conformità con l'antica tradizione buddista tibetana: "Il Tibet deve e può diventare un santuario smilitarizzato di pace e natura". Perché "la tecnologia da sola non basterà a salvarci", scrive Franz Alt. "Soltanto unendo etica e tecnologia in una nuova responsabilità morale riusciremo forse a scongiurare il peggio. Tutti i problemi causati dall'uomo possono anche essere risolti dall'uomo."
2018ill., br. Il 10 dicembre 1997, all'età di ventitré anni, Julia Butterfly Hill si arrampica in cima a una sequoia per protestare contro l'abbattimento della foresta. Pensava di rimanervi solo qualche settimana, invece finì col passare ben due anni su una piccola piattaforma a cinquantaquattro metri d'altezza, prima di raggiungere un accordo che evitò il taglio dell'albero dove si trovava e di quelli dell'area circostante. Trascorsi ormai vent'anni da quella impresa, Julia continua a rappresentare un simbolo per il movimento ambientalista mondiale e uno stimolo per le giovani generazioni. Questo non è solo il racconto della sua avventura, ma anche dell'affascinante percorso di crescita di una giovane donna che grazie all'impegno per la difesa delle sequoie diventa consapevole della potenzialità dei piccoli gesti nel trasformare il mondo. Questa nuova edizione italiana è arricchita con un'intervista recente a Julia, che riflette sulla sua impresa passata, sulla sua eredità e sulle urgenze attuali del Pianeta. Prefazione di Mimmo Tringale.
2019br. Marc Jeanson è uno scienziato e un sognatore, appassionato di piante, di fiori, di alberi e di ramoscelli. Bisogna essere un po' folli, oppure ben consapevoli dei pericoli che gravano sulla Terra per percorrerla senza sosta tentando di ricostruirla all'interno del più grande erbario del mondo: quello di Parigi. Qui si trovano milioni di tesori: ghirlande di Ramses II, palme del Madagascar, camomilla d'Athis-Mons, rampicanti polinesiani ormai estinti, ma anche zucche e rabarbaro, cipollotti e susini... Otto milioni di esemplari raccolti in più di tre secoli e provenienti da tutto il pianeta, frutto di un'appassionata corsa al disvelamento di una natura vasta, misteriosa e tutta da decifrare, e nutrita dall'appetito di botanici che insieme erano anche orticoltori, missionari, esploratori e avventurieri come Michel Adanson, Joseph Pitton de Tournefort o Pierre Poivre. Uomo moderno, abituato ad attraversare la biodiversità con la velocità degli aerei e non con la lentezza dei viaggiatori che vedevano cambiare la vegetazione al ritmo lento dei loro passi, Marc Jeanson conserva però, degli antichi «botanisti», il piacere della scoperta, dei viaggi che fin da ragazzo lo hanno portato in tutto il mondo. Ma oggi, rispetto al passato, Marc Jeanson non si può accontentare di catalogare le specie vegetali: classificando, organizzando, testimonia anche tutta la ricchezza che è andata perduta, spesso a causa dell'uomo. E così facendo, non fa rivivere ciò che è scomparso, ma ce ne regala la magia. È un universo intero quello che dispiega davanti ai nostri occhi, palpitante, colorato, sublime, testimonianza del passato e monito per un futuro ancora possibile. Il botanista, scritto a quattro mani da Marc Jeanson e Charlotte Fauve, è un libro che attraversa tre secoli e mezzo di storia e che ci farà entrare in un mondo di cui non sappiamo quasi nulla e che tuttavia è sempre più in pericolo: il nostro.
2020br. Proposto in una nuova edizione aggiornata, "Perdersi" è il capolavoro di Franco La Cecla, antropologo eclettico e pellegrino del pensiero: un affascinante viaggio alla scoperta dei più recenti insediamenti umani. Gli uomini hanno da sempre orientato se stessi e l'intero universo: tracciando confini, separando lo spazio "addomesticato" da quello selvaggio, edificando villaggi e città. Oggi assistiamo al costituirsi di nuove forme di cittadinanza, dovute - soprattutto - a sempre maggiori situazioni di diaspora e di emigrazione. "Perdersi" implica dare testimonianza dello sconquasso del mondo, ma designa anche nuove forme di abitabilità e relazione. Dalle pratiche-culture dell'orientamento fino alla riconfigurazione della "mente locale", La Cecla ci sorprende con questo libro originale e illuminante invitandoci a esplorare la geografia dei territori (fisici e mentali) attraverso i sentieri dell'ignoto e del possibile. Prefazione di Gianni Vattimo. Introduzione di Andrea Staid.
2020br. Proposto in una nuova edizione aggiornata, "Perdersi" è il capolavoro di Franco La Cecla, antropologo eclettico e pellegrino del pensiero: un affascinante viaggio alla scoperta dei più recenti insediamenti umani. Gli uomini hanno da sempre orientato se stessi e l'intero universo: tracciando confini, separando lo spazio "addomesticato" da quello selvaggio, edificando villaggi e città. Oggi assistiamo al costituirsi di nuove forme di cittadinanza, dovute - soprattutto - a sempre maggiori situazioni di diaspora e di emigrazione. "Perdersi" implica dare testimonianza dello sconquasso del mondo, ma designa anche nuove forme di abitabilità e relazione. Dalle pratiche-culture dell'orientamento fino alla riconfigurazione della "mente locale", La Cecla ci sorprende con questo libro originale e illuminante invitandoci a esplorare la geografia dei territori (fisici e mentali) attraverso i sentieri dell'ignoto e del possibile. Prefazione di Gianni Vattimo. Introduzione di Andrea Staid.
2014A cura di Landi F. Firenze, 2014; br., pp. 124, ill. b/n e col., cm 21,5x30. (Studi di Geografia Applicata Lebgeo 05/2014).
2019ril. Mya Parsons ha dodici anni e grandi sogni. Vuole lavorare all'ONU, anzi diventare ambasciatrice dell'ONU, e vincere il premio Nobel. Ha a cuore i diritti civili e per questo, insieme all'amica Cleo, ha fondato il gruppo dei Giovani per la Giustizia Sociale. Ma ha anche un desiderio molto più spiccio: vorrebbe tanto un cellulare. Per convincere i genitori, Mya mette a punto una strategia. Lavora come babysitter, si mostra responsabile nel badare alla sorellina mentre la mamma è dalla nonna in Myanmar e il papà annaspa tra il lavoro e i broccoli "caramellati" (o forse bruciati). Non è facile fare tante cose insieme, ma Mya non molla quando vuole qualcosa, soprattutto adesso che l'amica Cleo sembra precipitata in un altro mondo: ha un telefono suo, fa mille foto, chatta con le compagne di scuola e esce con un ragazzo! Chissà se Mya riuscirà a realizzare il suo sogno: ottenere (un cellulare) la pace nel mondo? Età di lettura: da 10 anni.
1974Sala Bolognese; br., pp. 106, cm 16,5x22. (Biblioteca Istorica Antica e Nuova Italia. 106). italiano 88-271-111 Biblioteca Istorica della Antica e Nuova Italia. 0106
2018Torino, 2018; br., pp. 186, ill., cm 14x20,5. (Le Frecce).
2021ill., br. "Vorrei che queste pagine diventassero uno strumento utile per comprendere che l'impegno verso la sostenibilità è fatto di aggiustamenti graduali, di tentativi, di scelte personali, di tante piccole azioni che ripetute ogni giorno - e condivise - fanno la differenza". Camilla Mendini è la voce italiana della sostenibilità; con il nome d'arte Carotilla è un punto di riferimento per migliaia di persone che, come lei, hanno a cuore l'ambiente e il futuro del nostro pianeta. Oggi tutti sappiamo che i nostri comportamenti quotidiani hanno un impatto sul mondo che ci ospita. Quando scegliamo cosa mangiare, come vestirci, come occuparci della casa e come muoverci stiamo lasciando un'impronta: Camilla ci aiuta a fare in modo che sia un'impronta leggera e in armonia con la natura. In questo volume, tutto illustrato e ricchissimo di consigli pratici, troviamo i comportamenti virtuosi, gli stratagemmi quotidiani e le informazioni essenziali per prendere le decisioni giuste e scegliere un'esistenza a impatto zero. Scopriamo che rendere più sostenibile il nostro abbigliamento non è soltanto facile ma anche stimolante, che esiste tutto un mondo di cosmetici green di grandissima qualità, che quando si tratta di alimentazione e spesa a volte basta un po' di creatività (e con le 15 ricette antispreco possiamo iniziare a metterci in gioco!), che per pulire casa non servono mille prodotti diversi ma pochissimi e non inquinanti, e infine che quello dei piccoli è un universo a sé pieno di possibilità per vivere in armonia con la natura e divertirsi. La cosa più importante, però, è fare un passo per volta, senza fretta, senza sensi di colpa e seguendo le proprie inclinazioni personali, perché, ci ricorda l'autrice: "diventare perfettamente sostenibili, per quanto in teoria sia l'ideale, non è ciò a cui dobbiamo puntare: un esercito di imperfetti sostenibili è più forte di un gruppo ristretto di persone che sono sostenibili in tutto e per tutto".
2013br. Oggi più che mai gli impatti devastanti del cambiamento climatico sulla Terra ci aiutano a comprendere che il clima è un bene prezioso e, in quanto risorsa comune, va protetto. Contro l'inerzia e la cattiva informazione, questo libro, integrando le prospettive sociale, economica e scientifica, approfondisce i temi portanti del mutamento che stiamo vivendo: il contributo delle attività umane ai cambiamenti del clima, gli impatti attesi, la loro distribuzione geografica, gli scenari presenti e futuri. Alla luce dei più recenti rapporti sulla situazione mondiale (quinto rapporto IPCC, settembre 2013), Clima bene comune riflette in modo acuto e propositivo sulle soluzioni possibili per arginare un problema drammatico, partendo dalle scelte delle grandi organizzazioni internazionali e dei governi fino ad arrivare alle azioni quotidiane di ognuno di noi.
2019ill., ril. La piccola Diana si avventura nel bosco, cade nel fiume, perde i sensi. Al risveglio, proprio come Gulliver a Lilliput, si ritrova tra il Piccolo Popolo, che vive in un paradiso contaminato dall'inquinamento degli esseri umani. Un'Alice contemporanea tra rose animate, rocce puzzolenti e regine lunatiche. Una storia di formazione in cui si cresce in frettissima, dove in gioco ci sono una marmellata di fragole da preparare e un intero popolo da salvare. Età di lettura: da 8 anni.
2016Traduzione di Bergamin A. Testo Italiano e Inglese. Melfi, 2016; br., pp. 184, ill. b/n. (Arianuova).