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1846Cm. 22,5, pp. 32. Bross. orig. decorata. Ben conservato.
1878Cm. 19,5, pp. 315 (1). Con 36 incisioni nel testo. Brossura edit. con titoli entro cornice al piatto. Qualche fioritura limitata ad alcune carta, peraltro esemplare in buono stato di conservazione. Con una firma di possesso alla pagina preliminare.
1957Cm. 25, pp. viii, 792 (2). Con centinaia di figure nel testo. Leg. edit. in tela con titoli impressi. Buona conservazione. Seconda edizione di quest’importante classificazione botanica che vuole essere d’ausilio per il riconoscimento delle piante italiane e delle droghe che se ne ottengono. Con appendici sulle piante officinali dell’Africa Italiana e sulle piante e droghe esotiche.
1995Cm. 30 x 30, pp. 58. Con illustrazioni a colori nel testo e moltissime tavole con fotografie a colori applicate. Legatura edit. in tela con titoli in oto. Entro custodia. Perfetta conservazione. Edizione a tiratura limitata di soli 50 esemplari. Studio naturalistico storico sulla tenuta Musella che si estende nei comuni di San Martino Buon Albergo, Verona e Mezzane.
1979Cm. 24, pp. 151 (3). Con molte illustrazioni in nero ed a colori. Leg. edit. piena tela rossa con titoli in oro. Entro custodia ill. a colori. Perfetta conservazione.
1927Ventisei volumi in 28 parti di cm. 24,5. Ritratto di Bresadola all'antiporta del primo volume ed oltre 1250 tavole a colori, ciascuna accompagnata da una carta di testo esplicativa. E' presente l'intero corpus dell'opera, in 26 volumi ed impresso tra il 1927 ed il 1933. Entro cartelle editoriali in mezza tela con titoli a piatti e dorsi, a fogli sciolti. Esemplare genuino ed in eccellente stato di conservazione. Edizione originale, rara e ricercata di quest'opera la cui validità scientifica ha coniato definizioni quali: "L'Iconographia Micologica, un pilastro che ancor oggi puntella l'incerto mondo della sistematica micologica". Oltre all'importanza si sottolineano le difficoltà che quest'impresa editoriale dovette superare per poter vedere la luce. Il Bresadola infatti rischiò di cedere i diritti di stampa ad editori stranieri, i quali si dimostravano più generosi nell'acqusito delle preziose tavole micologiche. Solo grazie al paziente lavoro di convincimento di un gruppo di studiosi, si riuscì a mantenere l'opera entro i confini italiani. Questi furono inoltre i curatori, nelle persone di: G.B. Traverso, L. Fenaroli, G. Catoni e G.B. Trener. Cfr., tra l'altro, C.A. Bauer: Giacomo Bresadola. Frammenti inediti di una vita).
1883Cm. 24,5, pp. 261 (3). Con parecchie tabelle ripiegate f.t. Solida ed elegante legatura coeva in mezza pelle, dorso a nervi con titoli e filetti in oro. Ottimo stato di conservazione. Assai raro.
1881Cm. 21, pp. 168. Con alcune incisioni nel testo. Solida ed elegante legatura coeva in mezza pelle, dorso a nervi con titoli e filetti in oro. Ottimo stato di conservazione.
1963Cm. 23,5, pp. xiv, 332 (4). Con illustrazioni f.t. Legatura edit. in similpelle con titoli e fregi in oro al dorso. ill. Piccola fenditura alla cerniera, peraltro ben conservato.
1882Cm. 16,5, pp. xxiv, 384 (4). Legatura del tempo in mezza tela con punte e con titoli in oro al dorso. Ben conservato.
1837Cm. 20,5, pp. 110 + 3 tabelle e 2 tavole incise di cui una ripiegata. All'antioporta è inoltre presente il ritratto del dedicatario in litografia ed applicato su carta di Cina. Legatura coeva in mezza pelle, dorso liscio con titoli e fregi in oro. Qualche leggera fioritura, peraltro esemplare genuino e ben conservato. Interessante e non comune.
1981Cm. 23,5, pp. 179 (5). Con molte illustrazioni nel testo. Brossura edit. illustrata. Ben conservato.
1908Cm. 26, pp. (6) 221 (1). Bross. orig. Ottima conservazione, a fogli chiusi. Invio ms. dell'autore.
1644Cm. 37, pp. (20) 1187 (89). Bel frontespizio interamente figurato e centinaia di incisioni xilografiche nel testo raffiguranti varietà di piante e fiori. Solida legatura strettamente coeva in pergamena rigida, dorso a nervi con titoli manoscritti. Qualche naturale brunitura al alcune carte, ma esemplare molto genuino, marginoso ed in ottimo stato di conservazione. Stimata e celebre edizione che presenta il testo latino e greco di questo classico considerato più importante dal punto di vista scientifico-botanico che filologico. Cfr. Nissen, Pritzel, e Choulant.
1770Cm. 29,5, pp. (4) 400. Con una bella tavola f.t. incisa in rame. Legatura coeva in caronato alla rustica con nervi passanti. Un alone chiaro che interessa i piatti della legatura e, quasi impercettibilmente le prime carte, peraltro ben conservato. Cfr. Pritzel, 70 e Buzzati (Bibliografia bellunese, 441) che così s'esprime: "L'opera è divisa in due parti; la prima tratta De Herbis, la seconda De Arboris et Fructibus... Il libro è raro siccome la maggior parte degli esemplari andò distrutta dalle fiamme...". L'Agosti (Belluno 1715-1786) si dedicò profondamente alla botanica, fino ad essere acclamato fra i più reputati illustratori della flora della sua regione. La presente è la sua opera principale e vi si individua un tentativo di efficace riforma del metodo descrittivo del Tournefort.
1792Cm. 31, pp. (2) viii, 80. Bel frontespizio figurato e 12 tavole incise in rame e ripiegate fuori testo. Legatura strettamente coeva in cartonato ricoperto di bella carta dipinta. Bell'esemplare, marginoso ed a carte candide. Elegante pubblicazione che illustra i momenti della coltivazione, del raccolto e della lavorazione del lino. Libro certamente non raro, ma affascinante ed assai elogiato dalle bibliografie specializzate. Cfr. Re (Libri d'agricoltura) iv, p. 154).
1816Cm. 19, pp. 152. Con una tavola fuori testo incisa in rame raffigurante due specie di pesci. Bross. originale ornata. Esemplare marginoso e genuino, in ottimo stato di conservazione. Edizione originale ed unica di quest'opera rara e molto interessante. Cfr. Ceresoli (433): "Dà un elenco dei pesci, crostacei e degli uccelli acquatici del lago di Garda".
1700Cm. 21, pp. 544. Grande incisione xilografica al frontespizio con ritratto, ripetuta nel testo. Leg. del tempo in cart. alla rustica. Esemplare genuino e marginoso con qualche brunitura, lievi gore chiare e moderate tracce d'uso. Complessivamente buon esemplare. Antico ex libris manoscritto ed etichetta del libraio Michel'Angelo Fumanelli. Opera classica, spesso ristampata, con capitoli riguardanti l’agricoltura e la gastronomia. Sempre citata nelle bibliografie venatorie per il capitolo finale sul cacciatore e per vari altri richiami nel testo. Cfr. Ceresoli, Westbury e Piantanida (1807) che citando la prima edizione (del 1644) afferma: "Il libro I tratta del pane e del vino; il II delle viti e delle api; il III del cortile con interessanti nozioni di culinaria; il IV dell'orto e del modo di cucinare le verdure; il V del giardino; il VI della coltivazione dei campi; il VII delle influenze del sole e della luna sulla coltivazione con curiose descrizioni di banchetti e pranzi e consigli sulla caccia". Di notevole interesse inoltre altri capitoli di gastronomia tra cui uno elenca i 110 modi per condire e cucinare la carne di maiale.
1726Cm. 25, pp. (36) 761 + (3) d'errata. Con frontespizio in rosso e nero con vignetta centrale, ritratto dell'autore ed una grande tavola più volte ripiegata raffigurante: "Prospetto e topografia del Palazzo e Giardini Sagredo nella Villa di Marocco". Legatura strettamente coeva in cart. alla rustica con dorso ricoperto in origine con carta spugnata. Titoli a stampa su tassello (posteriore?). Una striscetta di carta rimossa al margine bianco inferiore del frontespizio per occultare una firma ms. di possesso, poche macchiette limitate alle cc. 527-529 ed una piccola mancanza al margine bianco di c. 723. Esemplare peraltro fresco e ben conservato. La grande tavola non presenta particolari difetti ed è stampata su carta forte. Celebre ed ampio trattato riguardante la coltura dei giardini redatto dal Clarici il quale fu tra l'altro incaricato da Gerardo Sagredo di sistemare in stile "veneto" il giardino della villa di famiglia a Marocco (Magliano Veneto). Di particolare interesse, oltre all'architettura dei giardini, l'attenzione del Clarici per l'aspetto botanico. Cfr. Filippo Re: "Abbiamo in Italia alcuni che scrissero diligentemente intorno alla coltivazione de' fiori; ma nessuno meglio, nè con maggior estensione e chiarezza lo fece del Clarici. Il Trattato sugli Agrumi, che forma la quarta parte, è opera unica nel suo genere". Curiosamente citato dal Gamba (2198) anche per meriti letterari
1836Cm. 34, pp. 1836. (8) 110 (2) + 10 belle tavole in litografia che raffigurano vari dettagli anatomici e parti di piante monocotiledoni. Leg. edit. in cartoncino decorato. Esemplare con segni d'umido alla cop. ed alle prime carte.
1987Cm. 23, pp. 274 (12). Con illustrazioni a colori su tavole f.t. Leg. edit. in tela con sovracop. ill. Perfetta conservazione. Ristampa anastatica della prima classificazione organica delle piante della flora delle Alpi Apuane della Versilia
1970Cm. 28, pp. 336. Con disegni e moltissime illustrazioni a colori. Leg. edit. in similpelle con sovracop. ill. a colori. Fioriture limitate al piatto posteriore della sovracoperta, pareltro buona conservazione. Edizione originale che si distingue dalle successive ristampe per il fatto che possiede le tavole a colori.
1805Cm. 18,5, pp. (2) xv (1) 325 (3). Legatura originale in cartoncino azzurro con titoli a stampa su etichetta al dorso. Esemplare genuino e marginoso, ben conservato.
1867Cm. 19, pp. xii, 272. Con graziosa antiporta incisa Bross. edit. con titoli entro cornice al piatto. Alcune fioriture, peraltro ben conservato, parz. intonso.
1713Cm. 22,5, pp. 544. Grande fregio xilografico al frontespizio. Solida leg. d'inizio '800 in cart. rigido marmorizzato con titoli in oro su tassello al dorso. Esemplare genuino e marginoso con qualche brunitura ed alcune note ms. coeve. Complessivamente ben conservato. Legati in fine vari fogli manoscritti coevi (di differenti grafie) inerenti l'agricoltura tra cui: "Per fare il vino detto alla piemontese". Opera classica, spesso ristampata, con capitoli riguardanti l’agricoltura e la gastronomia. Sempre citata nelle bibliografie venatorie per il capitolo finale sul cacciatore e per vari altri richiami nel testo. Cfr. Ceresoli, Westbury e Piantanida (1807) che citando la prima edizione (del 1644) afferma: "Il libro I tratta del pane e del vino; il II delle viti e delle api; il III del cortile con interessanti nozioni di culinaria; il IV dell'orto e del modo di cucinare le verdure; il V del giardino; il VI della coltivazione dei campi; il VII delle influenze del sole e della luna sulla coltivazione con curiose descrizioni di banchetti e pranzi e consigli sulla caccia". Di notevole interesse inoltre altri capitoli di gastronomia tra cui uno elenca i 110 modi per condire e cucinare la carne di maiale.