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1985In-8 (cm. 22), pp. VIII, 245 p. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio, peraltro ben conservato.
Deliziosa incisione colorata ad acquarello del 1770 circa che mostra un formichiere, un pangolino e un fatagino. Grandi dimensioni. Autore: Antonio Baratti (1724-1787) Atlante: Diderot et d’Alembert – Encyclopedie – Livorno, 1770-1778 Data: 1770 circa Tecnica: incisione a bulino acquarellata a mano Dimensione della pagina: 40,5x27 cm Dimensione dell'incisione: 31,5x20,5 cm Condizioni: ottime. Qualche fioritura Segno di tarlo al margine inferiore
1923Very Good Russian Paperback. Demy 8vo. (22 x 15,5 cm). In Russian. 160 p., unnumbered b/w plates. Slightly chipped on extremities of wrappers. Faded gilded ills. on cover. Several small stains interior, on several pages. Interesting ex-library trace of a Russian bookseller in Contantinople (G. L. Pakhalova) on colophon with an ownership inscription in 1924. Otherwise a very good copy. Helmuth Maximilian Böttcher was the son of the writer Maximilian Böttcher. After attending the Königsstädtischer Realgymnasium in Berlin, Helmuth Maxmilian Böttcher studied law, economics and natural sciences at the universities in Berlin and Greifswald. He worked in the Prussian War Ministry during the WW1. Böttcher married a daughter of the industrialist Paul Reuss, founder of the Kyffhäuserhütte Artern and the Hörselwerke in Eisenach, with whom he had two daughters and a son. From 1924 to 1938 Böttcher was managing director of Hörselwerke, a company in Eisenach that specializes in the production of folding rules. After the Second World War Böttcher lived in the GDR, where his literary works were published at that time, but also had a residence in the Federal Republic. Towards the end of the 1950s he went to West Germany, where he lived in Sprendlingen in Hesse. Helmuth Maximilian Böttcher was the author of novels, short stories, plays and radio plays. Since the 1960s he has mainly published non-fiction books on cultural history and medical topics. (Wikipedia). Russian Edition was published in the same year, 1923 in Berlin. Only one institutional copy located in New York Public Library System NYPL according to OCLC: 70056062.
1906in francese legatura edit. in velluto bordeaux con medaglione in oro impresso a rilievo al piatto ant. e impressione a secco al piatto post., lievemente sbiadito il dorso, pp. 26 + tavv., stampato su carta lucida e incorniciato da filetto rosso, taglio sup. dorato e decorato a secco, sguardie illustrate, quella ant. con piccole mancanze, dedica di appartenenza
in francese in 16°, tela edit. rossa con titoli in argento al piatto e al dorso, lieve abrasione al dorso
Besançon, Ant. Montarsolo, 1830 ; 3 volumes in-8. XI-447 pp. ; (2) ff.-423 pp. ; (2) ff.- 452 pp. ; 3 lithographies en frontispice. Veau bleu marine, dos lisse orné de motifs dorés en long, grande plaque a froid sur les plats. Bien complet de la Théorie du Bonheur. L'abbé Gérard (1737-1813), s'est inspiré de sa vie dissolue à la sortie du collège et de sa conversion pour ce roman par lettres. Revenu à la foi, il entra au séminaire et devint prêtre. Bel exemplaire très frais de cette rare impression provinciale. Très minimes frottis sur les plats, rares rousseurs.
18418°, pp.95 (4), br. edit. Si legge nella narrazione del fatto: "Possiede il Convento due grandi tenute nel territorio di Naro: l'una è detta di Margiovitale, di Rocca-di-Mendola l'altra; e parte ne ha concesso in enfiteusi e parte trattiene interamente a suo conto. Ambedue le tenute sono esenti da qualunque prestazione specialmente da quella delle decime sui frumenti, orzi ed altri cereali, le quali il decano esiger suole dagli altri proprietari di quel territorio"(p.4). Nel 1741 per la prima volta un decano pretese la decima e per 100 anni la richiesta della decima fu a discrezione dei decani, finchè si giunse a questa causa, perchè il Convento si riteneva esente dall'onere.
S.d.t. ma in fine: Napoli, 6 set. 1790. 8°, pp.7-1 b. Memoria legale di una causa che inizia: "Alcuni della famiglia Pisani, utili possessori del feudo di Pascarola, istituirono un monte di maritaggi per figliuole povere di quel feudo". Con la vendita del feudo, nel 1738, il monte passò ai Palomba, che nel 1777 avanzarono la causa quando "con sentenza del S.R.C. fu all'università di Pascarola restituito a tenor di fondazione".
18744°, pp.38, br. edit. Il march. Mazzara aveva acquistato una casa all'Aquila, gravata da canone enfiteutico e era "obbligato a soddisfare alla Congr. del Terzo Ordine di s.Francesco in detta città, un'annualità di lire 19,12 per un censo bollare". La legge 24 gen.1864 aveva affrancato i canoni enfiteutici, i livelli e i censi e quindi anche questo.
1775Segue: Romana praetensae... Restrictus responsionis, facti et iuris. Stessi dati tip. Segue: Romana praetensae... Summarium additionale. Stessi dati tip. Segue: Romana praetensae... Replicatio ex gratia viden. Stessi dati tip. Segue: Romana praetensae... Summarium additionale. Stessi dati tip. 8°(cm.27), pp.(24); (12); (8); (4); (24). Memoria legale in latino, con ampie parti in italiano (tra cui la descrizione dei lavori effettuati nelle innumerevoli proprietà di cui si chiedeva la reintegrazione) di una causa tra il monastero e l'ultimo erede, per richiesta di reintegrazione per i lavori di un palazzo siatuato tra Campo di Fiori e piazza Farnese: "à recta via de' Baullari deflectebat ad Aciem Campi Florae, unde in proximum vicum della Corda declinantes ad plateam usque Farnesiam..."(1° c. di testo) e nel palazzo "numero sei nuove botteghe proporzionate con sue retrostanze e due mezzanini superiori ed alzarvi sopra appartamenti secondo la fabbrica cantonale"(pp.4-5). Di grande interesse sono nei Sommari tutti i conteggi delle spese fatte, con nomi e cognomi dei muratori e cifre spese: "Nota degli acconcimi e rifacimenti fatti in servizio del palazzo posto in Piazza Farnese spettante al ven. Monastero di S. Cosimato, pervenutogli dall'eredità del quondam Francesco Fusconi e detti acconcimi fatti al mese di settembre 1767 che il suddetto monastero entrò in possesso di essa eredità a tutto l'anno 1774..."
18254°, pp.(2) 107 (5). Memoria legale di un'antica causa che inizia: "L'arrivo di una eredità suol'esser una fortuna. Tale non fu per il dottor Bettarini.... Fortunato Castiglione, di Lignano, territorio milanese, venne a Livorno nel 1790... L'arte sua fu quella dello stipettajo e ebanista che esercitò in via delle Commedie... Dal 1814 al 1819 sostenne un giro vizioso di cambiali... eppoichè la sua firma non aveva credito, fu costretto per accudirla, d'associarvi la firma d'un altro...". Alla sua morte, il Bettarini fu erede universale e si trovò in un complicatissimo giro di cambiali.
4°(cm.28), pp.(10). Si tratta della memoria legale di una complicata causa, con vari passaggi di proprietà, per vendite ed eredità "della Terra della Briola e feudo d'Arioso", su cui era intervenuta anche la città e università di Abriola.
18038°gr., pp.(8), arma papale xil. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa: nel 1796 Lattanzio Giamaglia donò al fratello Luigi i beni, tenendo i soli "alimenta", consistenti in 11 scudi, "tavola della mensa comune, servitù, 2 stanze, biancheria da tavola e letto, 2 camicie all'anno, 2 pa-ra di sottocalzette, polvere e manteca per la testa". Nel 1800 si sposò, ebbe 2 figli e chiese un au-mento di mensilità, "di assegnarli alla villeggiatura di Polveriggi il solito casino... un letto compito, 2 para di lenzuoli, 2 tovaglie, 6 salviette, un burò, un credenzone, 6 sedie, 12 quadri"(p.5).
18028°gr., pp.(4); (4), arma papal xil. ai 2 aggiornamenti. Un lieve alone. Memoria legale in latino, con parti in italiano, per lo "jus pascendi in sylvis Collettino, Stretteta, Monticelli, Valle dell'Ara,... sub nomine Communitatis Salisani..."(I p.1).
18578°, pp. 21, cop. muta con 1 nota call. Rare note ai margg. Causa tra bottegai di Ponte Vecchio, in lite per un pilastro che toglieva la luce.
17914°, pp.16. Arrossam. e aloni. Alcuni numeri mss. alla 1°c. Un tarletto in 1 o 2 lettere in ogni c. Memoria legale di una causa per 0 alcuni terreni, per i quali il "governo della Provincia inf. di Siena" stabilì "tra il nob.Filippo Sergardi, il già don Pietro Moronie e la s.Rosa Macchiavelli di lui cugina, che detto Moroni agente del patrimonio Macchiavelli, per mantenimento del bestiame.., dovesse acquistare una delle bandite della com.di Montorgiali ... denominata Fossa Lombarda..." .
16758°, pp.11-1 b., bella marca tip. xil. al front. Lievi aloni. Memoria legale di una causa per un contratto enfiteutico, che inizia: "Ab admodum Monacis Cassinensibus S.Petri Mutinae, fuit olim co.Franciscus de Bevilaquis usque anno 1624, titulo iureque livelli investitus de quibusdam bonis sitis in Villa Nizzolae districtus eiusdem civitatis pro se, suisque nepotibus et descendentibus..."
18054°, pp.(4), arma papale xil. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa per richiesta illecita di pagamento dell' 'annona urbis frumentaria.. in Sabinensis provincia anno 1798", dal possessore del titolo di "Furnorum Podii Myrtheti", perchè fuori "del tempo repubblicano".
18034°, pp.(4), arma papale xil. Memoria legale in latino di una causa in cui un affittuario doveva pagare all'abbazia di Farfa, una locazione "di 6 mesi in 6 mesi, senza eccezione alcuna..."
18544°, pp.7-1 b.; 7-1 b., armi papali xil. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa per la concessione di enfiteusi del "tenimento" di Bovara., chiesto al municipio di Fermo.
1765Segue: Ingiustizia del Voto del sig. assessore C.C.Pisani nella causa di sportule tra Bartolomeo Leoni di Giuccano e il sig. dott. Niccolò Antonio Nobili Ambrosini, al tempo della sentenza, commissario di Fosdinovo... nella quale non solo si conferma la debolezza delle ragioni addotte ma anche si dimostra quella delle aggiunte dal difensor del medesino e insieme l'insussistenza delle censure... nel corpo di detta allegazione, contro lo stesso Nobili Ambrosini. Lucca, per F.A.Berchilli, 1766. 4°, pp.19-1 b.; (2) 74, figure allegoriche della Giustizia xil. ai 2 front., capilett. Memoria legale di una causa "dinanzi l'ill. consigliere Costantino Pisani, uno dei reggenti della ducal città di Massa tra il fu caporale Andrea Leoni di Giucano e poi da Bartolomeo suo figlio... e il dott. Nic. A. Nobili Ambrosini di Sala prov. di Garfagnana... decisa dal Primo Giudice a favore del Leoni... sentenza ... in cui mostra che le sportule prese di scudi 100 dal detto Ambrosini quando occupava la carica di Commessario di Fosdinovo, furono onnitamente indebite e l'obbligò alla restituzione" (p.3).
18058°gr., pp.(6), arma papale xil. Lievi bruniture, il marg. sup. è molto contenuto. Memoria legale in latino con parti in italiano, di una causa, per la consegna da Civitavecchia di "rubra 100 supra 1000 frumenti siculi... pro annona urbis Liburni"(p.1), che era stato colpito da tignola.
18044°, pp.26. In barbe. Lievi aloni. Memoria legale di una causa tra parenti del canonico Francesco Ceuli, che nel suo testamento scritto nel 12 luglio 1662, aveva istituito un perpetuo universale fidecommisso che dovevano onorare gli eredi maschi e, "mancando le linee mascoline... la Pia Casa della Misericorda di Pisa..." Nel 1792, estintasi la linea dei 4 nipoti maschi, scoppiò la lite.
1640Segue: Stesso Aut.: Relatione d'alcuni successi occorsi alla republica di Lucca, ne-gl'anni 1638, 39. 40 dopoi la venuta a quel vescovato del sig. cardinal Franciotti. Scritta fedelmente da Girolamo Beraldi gentil'huomo lucchese. In Colonia (ma Lucca), 1640. 2 parti rileg. in 1 vol. in-4°, pp.(2) 44; (2) 36, nella 1° parte manca metà della carta del front. (sicuramente bianca) e forse la 1° c. o bianca o con occh. P. perg. 700sca. Ex libris litogr. alla sguardia. [Melzi, I p.126: Girolamo Beraldi è pseudonimo di Lelio Altogradi. Manca a Autori vari del 600, libr. Vinciana, Moreni.].
17274°, pp.(11) 1 b. Memoria legale di una causa per l'uso delle acque del canale Valfora per irrigare i campi: il Mariani accusava di malafede i monaci di S.Giovanni Ev. di Parma, che avevano difeso il diritto ricorrendo a antichi atti di infeudazione, partendo da quello del 1435 del march. Niccolò de' Este, l'altro del march.Alfonso Tassone d'Este e i successivi atti dei governatori di Reggio.