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1818et Célestine-Henriette De Valory-D'Infreville, contre un acte du Gouvernemet Pontifical, par lequel, nonobstant les conventions du Congrès de Vienne et l'Édit de SS. du 5 juillet 1815, lesdites dames ont été dépouillées, dans la Légation de Ferrare, d'une acquisition faite au moyen d'un titre reconnu légal par les lois et réglemens alors existans et dont elles avaient joui paisiblement, comme tiers-acquéreurs, sous les gouvernemens précédens. 8°(cm.25), pp.(2) 24, cop. col. coeva. Fioriture diffuse. Si legge nella "Origine de la cause de Mesdames de Valory": "Un cens de 7000 fr. de rente annuelle, situé dans le territoire de Ferrare, fut transféré en 1806 à Mesdames de Valory... Elles en jouirent paisiblement jusqu'en 1815, qu'il fut saisi par voie de séquestre au nom du Cardinal Vicaire de Rome..". Segue la storia del censo: "Par testament en data 14 déc.1795, le card. Spinelli... fondé une Oeuvre Pie en forme d'asile pour les jeunes filles... Entre autres biens, le Cardinal possédant un cens annuel de 3250 écus romains, à la charge du s. Bottoni de Ferrare. En 1797 la France étant souverain de Ferrare par le traité de Tolentino, le dit cens, agrégé comme bien de conquête aux domaines nationaux, est vendu au nom de la République, acheté et revendu et trasmis... ainsi qu'on l'a dit a mesdames de Valory..."(p.1). Da qui la causa.
18308°, pp.26, cop. muta coeva con una picc. mancanza. Alla morte del Fabri i creditori affidarono il mandato di liquidazione dei crediti allo Spinelli, che registrò in questa Informazionei bilanci 1827- 29 e dall'indagine risultò che il Fabri, proprietario a Bologna di una filanda, un filatoio, una seteria e una fabbrica di ombrelli era oberato dai debiti e che la "Dita Fabri" era indagata di contrabbando di seta nello Stato pontificio. Da qui la causa , di cui questa è la memoria legale.
17704°, pp.(2) 15-3 bb., giglio fiorentino xil. al front., testatina, finalino e capolett. xil. In barbe. Memoria legale di una causa per l'eredità "del podere e villa di Porcinano, e Tegolaia posti in Pelago"(p.1), sui quali era stato creato un fideicommisso.
1775Segue: Replica nella Liburnen Pacti reversivi. Stessi dati tip. 4°, pp.23-1 b.; 8. In barbe. Memoria legale di una causa, che inizia: "Per mezzo di pubblico solenne istrumento rogato... il 26 mar.1708 e stipulato tra il ser. duca Cosimo III e il capitano Francesco Vincenti si procedè... a donare una fabbrica da lui eretta in Livorno a S.A.R... Avendo l'a.r. Cosimo III ... risoluto fondare e stabilire in questa città e porto di Livorno un collegio dei PP. della Comp. di Gesù..." fu scelto il fabbricato del Vincenti, ma la soppressione dell'ordine, nel 1773 (p.6) e il passaggio dei beni all'ospedale della SS.Annunziata e S.Ranieri di Livorno, portarono alla causa.
16794°, pp.(8), grande impresa xil. al front. con motto "Vexatus toties", capolett. xil. Aloni ai margg. interni. Memoria legale in latino con picc. parti in italiano, di una causa per un'eredità, in cui un erede era "bannito" e poi reintegrato dal duca di Modena, che inizia: "Legavit olim d.Io. Bapt. Coccapaniis Carpensis in ultimis eius tabulis usque de anno 1666, confectis bubulcas triginta terrae cum domo superextante d.Margheritae Guerrae uxori d.Ludovici Coccapanis... in reliquo et toto asse haeredem universalem instituit d. I.Baptistam de Federicijs, cui extra testamentum et ante illius publicationem secreto commisit, quatenus omnem suam haereditatem d.Ludovico praedicto, tunc temporis bannito, quoties reintegratus ad gratiam ser. Ducis restitueret...".
S.d.t. al termine la data: Napoli, 11 di agosto 1773. 8°, pp.LXIV, testatina e capilett. fig. xil. Ottima mz. pelle rossa recente con angoli, titolo oro al dor. Fioriture. Memoria legale di un'antica causa per i diritti della comunità di Teverola: "La morte... del card. Filippo Pirelli a giugno del 1771 si può... dire che ha dato motivo alla presente controversia. Godeva tra gli altri benefizj il chiarissimo uomo, quello denominato dei ss. Niccola ed Erasmo posto in terra di Teverola. Rimasto adunque per tal fatal accidente vacante, pensarno gli ammini-stratori di quella terra essersi presentata un'occasione per poter restituire all'università un diritto che le appartenenva che le era stato tolto con manifesto spoglio dalla Curia romana... "(p.IV).
18594°, pp.34, cop. muta. Qualche macchia di umidità. Arricciamenti e picc. mancanze ad alcuni margg. La memoria legale inizia: "Si contende la successione di d..Giulio Cesare Carosi di Taranta tra la compagnia di Gesù ed i PP.della Missione". Il problema nasceva perchè il Carosi aveva redatto 2 testamenti olografi: nel 1° (7 nov.1825) veniva istituita erede la Compagnia di Gesù, nel 2° (24 ago.1833) risultava erede la "Congregazione de'Vergini sistante in Napoli nella strada che esce dal pontone Maddaloni e tira dritto per la strada a mano sinistra", ma in quel luogo non sorgeva la casa dei PP. della Missione, ma la Compagnia del Gesù. Da qui la causa.
17518°gr., pp.7-1 b., testatina con una vedutina xile un angelo xilogr. come finalino. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa per una donazione dal sac. Francesco de Gregori, al nipote che stava per sposarsi, con la clausola: "ed in caso che detti futuri sposi partissero dalla casa del suddetto don Francesco, e non volessero convivere come sopra, non possano pretendere li suddetti 500 scudi, vivente don Francesco, ma solamente dopo la morte del medesimo.."(p.1).
S.d.t, ma in fine: Napoli, 28 marzo 1745. 4°, pp.(12), fregio xil. al front. Dorso rinf. con carta antica. Lievi aloni. Memoria legale di una causa per l'eredità di Felice Polsinelli, che aveva lasciato erede il fratello Vittorio, con obbligo che i suoi discendenti "in perpetuum" celebrassero "per l'anima sua una messa perpetua quotidiana nella ven. chiesa di S.Maria del Castello sita e posta nel quartiere di Civita d'Arpino", pagando "al cappellano che celebra detta messa docati 36 l'anno" e inoltre: "in quanto alle messe... si faccin celebrare dal chierico Rocco Polsinelli quando sarà pervenuto al sacerdozio..."(p.4-5). I problemi per il pagamento del cappellano erano sorti alla morte del fratello Vittorio, con le eredi.
18028°gr., pp.(4); (2), arma papale xil. ai 2 aggiornamenti. Memoria legale in latino, con piccole parti in italiano, di una causa che inizia: "...Fratres Agios Anconae mercatores restituire debere Josepho Stralla ejusdem civitatis negociatori scuta 1235,57.. pro venditi frumenti pretio..."
16764°, pp.23-1b. In barbe. Memoria legale in latino, con picc.parti in ital. di una causa sul "podere che ha nel Comune di Pugnano, Labrafacta e Colognole"(p.9).
16754°, pp.(4). La memoria legale termina: "Deficiente igitur sufficienti indulto pro retentione praefatae pensionis, sequitur illius extincto, ob promotionem ill. d. Archiepiscopi ex supra dictis."
18928°, pp.44-4 bb., br. edit. con invio calligr. Memoria legale di una causa che inizia: "Sulle querele dei ss. Pulini e Battagli fu promosso penale procedimento avanti al Tribunale di Arezzo... per aver il Battagli in una sua lettera.. nel giornale il Boiardo che si stampa in Firenze affermato di aver preso a schiaffi e pugni il 18 dic.1891 in Montevarchi il Pulini, allo scopo di esporlo al ridicolo... e per aver il Pulini in un foglietto a stampa edito a Montevarchi nel successivo 25 dic. intitolato una bugiarda rettifica affermando... che il Battagli era stato da lui schiaffeggiato... La sentenza pose fine alla privativa giudiziale... Nella sera del 18 dic.1891 erano insieme ad altri Accedemici riuniti Battagli e Pulini nella sal del Teatro Varchi..." e prosegue fino al ricorso in Appello.
18244°, pp.19-1 b. Antica scritta a un marg. bianco. Memoria legale della replica a una causa sul dubbio se fosse legale applicare a un cittadino toscano una sentenza dello Stato pontificio: "esecuzione in Toscana della sentenza forlivese emanata contro il sig. Zauli agli effetti personali principalmente cioè per eseguire il mandato personale scritto in questa sentenza; cosi dovrà quella straniera pronunzia esaminarsi al dirimpetto delle leggi nostre e non delle leggi pontificie..."(p.12).
16564°, pp.(11) 1 b., bel front. con cornice xil. e grande arma xil. Fioriture e ingiallimenti. Decisione legale in latino, per una complicata questione di primogenitura, che inizia: "Nobilis Bernardinus Corrigiarius condidit testamentum, in quo haeredem instituiti co.Herculem, filium co. Guidonis de Coccapanis et illi quandocumque decedenti sustituit maiorem natu filiorum co.Herculis.."
18828°, pp.20, br. edit., picc. mancanze al dorso. Invio calligr. Memoria legale di una causa che inizia: "Clementina Rocco, vedova in seconde nozze di Giuseppe Manolla, istituì presso il Tribunale di Lucera in confronto dei figli di primo letto e del germano defunto, un giudizio di divisione, prima dei beni indivisi tra i due germani Manolla e poi del defunto succennato.."
1738S.d.t. ma in fine: Napoli, 30 ott.1738. 4°, pp.(22) 2 bb. Memoria legale di una complicata causa per l'eredità della signora Nicola per "l'erezzione de' Benefizj": "Ella vicino a morte nell'anno 1735 fe l'ultimo suo nuncupativo testamento a 12 agosto, per mano di notar Giuseppe Bocciarelli della città di Atri e come che contratto avea sponsali con Giuseppe Tranquillo della terra di Castiglione suo concittadino, istituì erede il medesimo, per non aver altri a sé più congonti, ed ingiunse allo stesso ciò che di suffragi per la sua anima bramava..."(p.3). La causa fu agitata da altri presunti eredi.
1759Segue: In fine: Aesina praetensae immissionis super reservatis. Pro ill. d.Jacobo et aliis Gritiis, contra d. Jo.Baptistam Gratiam. Restrictus facti et juris in secuda propositione (Roma), Bernabò, 1759. Segue: In fine: Aesina praetensae immissionis super reservatis. In fine: Pro ill. d.Jacobo et aliis Gritiis, contra d. Jo.Baptistam Gratiam. Restrictus facti et juris in secuda propositione (Roma), Bernabò, 1759. 3 parti in 1 vol. in-8°gr., pp.(20); (24); (8). Si tratta della memoria legale in latino, con larghe parti in italiano (descrizioni dei beni, testimonianze, etc.) di una complicata causa per l'eredità di Tommaso Colini di Iesi, che, aveva lasciato la moglie Maddalena e la madre Maria Settimia Grazia, usufruttuarie, con la clausole che esse avrebbero potuto disporne dei beni totalmente "a lor arbitrio" e i beni restanti alla loro morte sarebbero passati ai "figli maschi presenti e futuri del sig. Giuseppe Grazii", (I p.3-4). Alla morte della moglie, la madre aveva lasciato erede Giovan Battista Grazia, nipote del fratello e da qui la causa.
17764°, pp.15-1 bb., testatina xil. Memoria di una causa che inizia: "I fratelli cav. Sebastiano e Cammillo Marracci dopo aver celebrato nel 3 ago.1719... pubblico contratto di divisione della paterna eredità, stabilirono... di divisioni alcune parti e convenzioni che non vollero inseriti nel pubblico contratto... Fra tali convenzioni i punti delle doti... a favore della sig. M.Tedda Marracci dal Borgo..."
18794°, pp.51-1 b. Br.edit. con invio calligr.dell'Aut. Memoria legale di una causa che inizia: "...La sintesi di questa lite è che un marito mentre volle separarsi... dalla propria moglie, si obbligò a passarle un assegno... e le affidò in custodia e educazione i figli comuni in attestato di stima e fiducia; si rifiuta poi di continuare a?la medesima la prestazione dell'assegno..." Per sottolineare la gravità della cosa, si ricordava che nel contratto di nozze era stato scritto che alla moglie spettavano:spillatico, cocchiere, servizio di scuderia, cameriera, palco a teatro (p.2). A turbare la pace coniugale era intervenuta "una tal signora di Boemia", di cui si era invaghito il marito e che aveva voluto ospitare in casa loro, a Pisa, nel "quartiere dei forestieri": la moglie, irritata, si era così ritirata nella villa di Pugnano di proprietà dei Dal Borgo. E dopo era iniziata la lite.
18314°, pp.68 (2), cop.posticcia. Memoria legale di una causa che inizia : " È noto ... che il decano, il quale ordinario della predetta chiesa collegiata di S. Michele, esente per istituzione pontificia dalla giurisdizione del vescovo diocesano, pretende di essere prelato e superiore al Capitolo e avere la più estesa autorità... sul Capitolo ancora e sopra i canonici... e di avere altresì il libero e privatizio governo della chiesa senza esser soggetto... che alla sola e suprema potestà della S. Sede..." (p.1). A prova di ciò viene riportata la storia della collegiata, da Desiderio, re dei Longobardi.
18044°, pp.126. Arrossam. in alcune cc. e lievi fioriture. In barbe. Memoria legale di una causa per l'eredità "dei conti Pandolfini estinta nella sua linea mascolina per la morte del conte Agnolo Pandolfini accaduta nel 1784: i suoi maggiori avevano accumulato... un vasto patrimonio, che ... soggettarono a vincoli di un perpetuo fidecommisso..." Viene così percorsa la storia, dalla donazione di mons. Giannozzo di Pandolfo Pandolfi nel 1520. [Spreti 251 della causa cita il "Voto decisivo"].
18284°, pp.47-1 b. + 1 tav.ripieg. f.t. ("Parte dimostrativa la parte della pianura lucchese e toscana soggetta all'espansione del lago") inc. in rame, acquarellata d'epoca, in cui i diversi colori indicano la zona occupata dalle acque nelle inondazioni del 1549 e del 1755 e l'antica possidenza dei frati camaldolesi della Badia di Pozzevoli, ceduta alla Camera e venduta ai proprietari. Br. edit. Il vol. contiene: "Epilogo dei fatti principali formanti la storia del lago e paduli di Sesto di Bientina e dei suoi emissari a tutto il 1798, i quaili si originarono e precedettero l'incamerazione del 1560 e la concessione livellaria del 1801", diviso in: 1.Storia dei laghi di Sesto e di Bientina (che comprende la storia del territorio dal XIII sec., con cambi di proprietà, lavori di sistemazione del lago e dei fiumi, azioni del governo in materia, etc.); 2. Estensione della Gronda settentrionale del lago di Sesto dal governo lucchese incamerata nel 1562 e parte che, invenduta e rivendicata dall'ing. Farnocchia divenne di suo util dominio in forza della concessione del 1801 rattificata nel 1807; 3.Giudizi e vicende alle quali si trovò soggetto l'ing. Farnocchia in grazia dell'indicata enfiteusi dopo la rivendicazione, sconfinazione e possesso del 1806 sino al 17 apr.1819; 4.Vie di fatto adottate dalle comuni limitrofi al lago di Sesto pratticate dal 1807 inclusive a tutto il 1822 sulla Gronda settentrionale di detto lago di diretto dominio del regio parimonio a danno del livellaro G.J.Farnocchia.
8°(cm.26), pp.(2) 22, fregio xilogr. al front. Un paio di lievi macchie al front. e un lieve alone nelle cc. successive. Memoria legale di una causa per la vendita di grani: "Conviene adunque sapersi che possedendo esso duca delle masserie non piccole ne' suoi feudi di Vulcano e S.Pietro in Bagno, siti in Puglia, le quali altro frutto non producono se non grani duri, chiamati saragolle fini ... Insinuatosi nell'amicizia dell'anzidetto qu.Giuseppe, lo persuase di comprarsi buona parte di tali grani, al prezzo stabilito della voce di Foggia e di anticipargli... carlini 10 per ogni tomolo..."(p.1). Ma il problema nacque sulla valutazione dei tomoli, se col "tomolo" di Foggia o di Napoli, dato che i grani giungevano nel "caricatojo" di Manfredona (p.10).
17928°, pp.214-2 bb. Cop.posticcia. In barbe. Fioriture. Maccioline di umidità al marg . superiore. Timbretti ex libris con una firma. Cangini era stato arrestato e 2 testmoni trattenuti per ben 2 giorni in carcere dal gonfaloniere Pier Soderini, con l'inquisizione di "aver abusato della pubblica autorità per aderire al piaceredi due dame"(p.11): le due dame erano le nipoti del bar. Augusto Scarlatti, alle quaki il Cangini, con un raggiro, aveva fatto intestare il testamento dello Scarlatti.