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2021brossura Il presente lavoro trae origine da una rassegna sistematica dei principali contributi in materia di etica e leadership. Lo scopo principale è di presentare in maniera semplice ed essenziale i concetti e le metodiche che riguardano sia l'etica generale che l'etica applicata al contesto aziendale, con un particolare sguardo all'importanza dei valori etici anche in questo campo. Ci si soffermerà, inoltre, sul ruolo fondamentale di una leadership etica e moralmente integra, per il conseguimento dei risultati e degli obiettivi d'impresa. Agli individui, che operano nelle diverse organizzazioni pubbliche e private, viene costantemente richiesto di assumere decisioni moralmente giuste ponendo in essere delle azioni che non arrechino danno ad alcuno e siano, nel contempo, dirette a creare e rafforzare le relazioni fiduciarie tra gli individui. Il tema dell'etica deve essere affrontato secondo una logica pratica e costruttiva diretta a modificare i comportamenti errati, distruttivi e disfunzionali degli individui, delle organizzazioni e della società nel suo complesso, promuovendo il c.d. "comportamento etico".
2021brossura Breve saggio che introduce a un modo inconsueto di "leggere" e ascoltare l'opera lirica italiana che è densa di valori non solo artistici, per andare alla ricerca di una ricchezza di espressioni sia etico-morali sia musicali che in realtà permeano in maniera diffusa e complessa tutta la produzione operistica italiana.
2022brossura È un libro che si occupa principalmente di etica, di valori, di emozioni, di bellezza ed altro ma non disdegna di offrire alla politica e ai politici interessantissimi spunti di riflessione.
2021brossura Il volume studia la fiducia come oggetto dell'analisi filosofica. Nella prima parte si spiegano i presupposti filosofici che sono utili per indagare il tema della fiducia, a partire dalla prospettiva fenomenologica; nella seconda si presentano i diversi fenomeni legati alla fiducia, introducendo la distinzione tra fiducia come risposta, propensione a fidarsi, fiducia come relazione reciproca, clima di fiducia, crisi della fiducia. In seguito, si esaminano diversi tipi di fiducia, quella in sé stessi, quella verso le entità impersonali, quella verso gli altri e quella nelle organizzazioni. Nella terza parte, invece, si affronta la questione dell'etica della fiducia, dunque quali siano i suoi fondamenti, quale sia il significato etico delle crisi della fiducia e del tentativo di ripararle e quali siano le qualità morali che favoriscono la fiducia. Si applicano, infine, i risultati dell'indagine alla questione dell'etica della fiducia verso le istituzioni e le organizzazioni. La conclusione alla quale si può giungere, dunque è che la fiducia è un bene, ma fragile. Imparare a fidarsi richiede di sviluppare abilità cognitive e affettive e la fiducia manifesta le capacità della persona di trascendere sé stessa e donarsi agli altri. Solo al termine di questo percorso si può sostenere la tesi del titolo: diffidare può essere bene, ma fidarsi è un bene superiore, perché la fiducia è un cardine fondamentale della vita della persona.
2005LUDWIG FEUERBACH PIERRE BAYLE UN CONTRIBUTO ALLA STORIA DELLA FILOSOFIA E DELL'UMANITà TRADUZIONE E CURA DI MARIA LUISA BARBERA LA CITTà DEL SOLE 2009 373 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO Tutta la letteratura sul "Pierre Bayle" di Feuerbach si aggira intorno a una convinzione: che vi prevalgano aspetti da un lato polemici e dall'altro psicologici, a scapito di un discorso teoretico e comunque filosofico. Ma ridurre il Bayle a un manifesto ideologico o/e a un "diario intimo" è possibile solo se l'opera è riassunta o antologizzata. Per cogliere un altro e più filosofico senso del Bayle bisogna, quindi, vedere l'opera nel suo insieme e soprattutto nel testo della prima edizione (è proprio quello che fa questa traduzione), perché solo cosi si possono cogliere le indicazioni per capirla che l'autore vi ha disseminato. Questa traduzione del Pierre Bayle di Feuerbach, la prima in assoluto dell'opera nella sua interezza, contribuisce a confermare - anche grazie alle indicazioni di lettura contenute nella presentazione della curatrice l'immagine di un Feuerbach - filosofo della nonviolenza, che una lettura episodica e parziale dell'opera sembrerebbe invece sconfessare. Con questo lavoro, infatti, si colma una lacuna (le altre opere maggiori del filosofo tedesco sono tutte tradotte in italiano), ma si facilita nello stesso tempo, a chiunque sia interessato ai temi posti dalla conflittualità, non solo agli studiosi, l'accesso a un libro, in questi senso, straordinario. La curatrice del volume, Maria Luisa Barbera, insegna Storia della Storiografia filosofica all'Università di Siena. Nell'ambito della filosofia sette-ottocentesca, che ha particolarmente curato, si è sempre dilettata di studiare i filosofi visti dai filosofi.
1965Max Weber L'etica protestante e lo spirito del capitalismo. , Sansoni 1965, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne e copertina ingiallite ed usurat Mediocre (Poor) . 308
1947Guido Calogero Saggi di etica e di teoria del diritto. , Laterza 1947, Libro in condizioni mediocri, presenta copertina usurata e pagine interne ingiallite Mediocre (Poor) . 259
2020Per lungo tempo, il pensiero socio-economico si è sviluppato attorno ad una prospettiva materialista che di fatto accomuna specularmente tanto Adam Smith che Karl Marx. Ma la realtà delle garanzie e dei diritti non è affatto una "sovrastruttura" rispetto ai rapporti di produzione e di scambio. Non il mero egoismo, ma la comune aspirazione al benessere e al miglioramento delle condizioni di vita, per sé e per gli altri, è la vera molla dell'iniziativa umana regolata dalle istituzioni. Politica, economia, diritto, cultura e religione sono tutte dimensioni della vita associata che, ciascuna nel proprio ordine, le conferiscono quella dinamicità senza la quale, semplicemente, non c'è progresso. Prefazione di Paolo Savona. Autori: Rocco Pezzimenti. Prefazione: Paolo Savona.
1998Bobbio Norberto Elogio della mitezza e altri scritti morali. Milano, Pratiche 1998 italian, 211 CR.55 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 211 pagine circaCopertina come da foto
2021Da tempo si fa un gran parlare del rapporto fra etica ed economia, ma in modo spesso superficiale e retorico. In questo libro ci si sforza di delineare le caratteristiche del discorso etico, il meccanismo di funzionamento dell’economia, possibili principi etici condivisibili da molti (etica dei diritti), possibili applicazioni a vari settori della realtà (dalla finanza internazionale al mercato del lavoro). Il libro nasce nelle aule dell’Università IULM di Milano per gli studenti del corso Etica ed economia, ma affronta temi che possono essere di interesse ben più generale. Autori: Paolo Del Debbio.
2004Questo libro è il frutto di una ricerca conoscitiva che ha coinvolto una pluralità di voci, chiamate a riflettere su un tema rilevante e quanto mai attuale: la relazione che intercorre tra "innovazione ed etica". Se l'innovazione, nella dimensione planetaria, riguarda tutti, perché le interdipendenze sono di fatto traslatrici di oggetti (mentali e/o materiali) che possono influire sui decorsi di culture talvolta lontane, allora tutti devono concorrere ad una riflessione sui vincoli etici, rispetto ai quali l'innovare non può ritenersi svincolato. Il nuovo è necessario e senza il nuovo non c'è vita; ma quali sono le condizioni di accettabilità del nuovo, quali sono i limiti che il nuovo deve assumersi nel concepirsi e nel proporsi? Curatori: G. Ardrizzo.
2016Assumendo la persona come fine ultimo di qualsivoglia processo politico, economico e culturale, cogliendo la centralità ontologica, epistemologica e morale della persona, ricorrendo direttamente ai testi del Magistero sociale della Chiesa, gli autori intendono evidenziare il perché siano proprio i valori che gli uomini adottano e testimoniano nella propria vita a decretare il successo o il fallimento delle imprese. Per usare un'espressione cara al prof. Marco Vitale, nella prospettiva cristiana dell'imprenditorialità, l'uomo giunge al crocevia dello sviluppo portando con sé certamente capitali finanziari e know-how ma, ancor prima, ciò che gli è stato donato (anch'essi capitali): virtù, abilità, fantasia, sensibilità, intelligenza. La raccolta curata da Abela e da Capizzi ha il merito di mostrare come la virtù imprenditoriale rappresenta sempre più la leva essenziale per il successo in campo economico. Essa, tuttavia, affinché possa innescare il circolo virtuoso dello sviluppo economico, generando fiducia e inclusione sociale, richiede uomini d'affari sempre più consapevoli e responsabili, capaci di interrogarsi continuamente sul senso del proprio vivere, nonché, sulle conseguenze dirette e indirette del proprio agire. In questa prospettiva, i nostri autori, ricorrendo a brani significativi del Magistero sociale della Chiesa, ci mostrano come, nella prospettiva cristiana, lo sviluppo non sia riducibile alla mera crescita economica e il mercato al freddo gioco della domanda. Curatori: A. V. Abela, J. E. Capizzi.
2017Dopo “l’età dei diritti” di cui diceva N. Bobbio nel 1990, è nata l’età delle pretese: squilibrio tra l’esplosione dei diritti e l’elusione dei doveri, e liquefazione dell’idea di obbligazione. Il diritto (vero o supposto), separato dalla responsabilità ad esso inerente, diventa fattore di disgregazione e un’arma puntata contro l’altro. È una vacua idea che la libertà soggettiva basti a tenere unita una società. Di fronte a questa dinamica travolgente occorre ridare significato e fondamento reale ai diritti, evitando tre passi falsi: l’individualismo libertario che fa dell’io un’isola; l’applicazione indiscriminata della tecnica nell’ambito della vita (Biopower); la riduzione dell’uomo a mero essere naturalistico. In proposito la tradizione del giuspersonalismo, ispirata all’idea di persona e di natura umana, offre un ingresso solido e moderno. Autori: Vittorio Possenti.
2019Può la frammentazione etica così diffusa , nel mondo moderno -essere superata? Esistono criteri etici tali da suscitare un consenso allargato? Possono i giudizi di valore trascendere i gusti personali e i costumi culturali? Questo breve e conciso saggio risponde affermativamente. A tale scopo, Audi sintetizza mirabilmente la teoria delle virtù di Aristotele, l'etica delle regole di Kant e Mill e l'intuizionismo del senso comune. Il saggio offre una teoria del valore umano che riconosce sia le differenze individuali — una specie di «relatività» — sia standard universali del bene. I valori umani intramontabili tra cui la libertà, la giustizia e la fioritura umana risultano interpretabili e applicabili diversamente in base al contesto individuale è istituzionale. La chiarezza ed il rigore delle argomentazioni ivi presentate fanno di questo saggio un libro di testo ideale sia per chi si accinge per la prima volta allo studio della filosofia sia per i lettori più esperti. Autori: Robert Audi. Curatori: Paola Bernardini.
2015"Questo libro è stato scritto da Luigi Sturzo, tranne il titolo, ma sono sicuro che lo avrebbe approvato. Contiene il testo di un suo intervento al Senato, di tre lettere e di 12 articoli scritti tra il 1946 e il 1959. Tutti riguardano la 'questione morale'. Ben 4 articoli hanno praticamente lo stesso titolo, che invita alla moralizzazione della vita pubblica, condizione che il sacerdote di Caltagirone riteneva indispensabile per la soluzione dei problemi politici, economici e sociali di qualsiasi Paese. Il libro ha l'obiettivo di ricordare una verità storica dimenticata e di ricordare una opportunità storica perduta. Entrambe possono essere utili ai lettori di oggi e soprattutto ai giovani, per fornire loro quei fondamenti di buona cultura necessari per alimentare la speranza di risanamento morale, politico ed economico dell'Italia. La verità storica dimenticata è che il gravissimo problema della 'questione morale' non fu sollevato per primo da Enrico Berlinguer all'inizio degli anni '80, bensì da Luigi Sturzo sul finire del 1946, poche settimane dopo il suo ritorno dall'esilio di 22 anni impostogli dal fascismo. E per tutti gli anni '50, sino al suo ultimo giorno di vita, egli combatté con grande forza, purtroppo invano, contro le tre 'malebestie' (lo statalismo, la partitocrazia e lo sperpero del denaro pubblico)." (Dalla prefazione di Giovanni Palladino). Postfazione di Marco Vitale. Autori: Luigi Sturzo.
2019Se gli animali non umani possano essere considerati soggetti di diritto è una questione a cui la filosofia ha fornito differenti soluzioni, a partire dalla discussione sul significato dei termini “animale” e “diritto”. Il problema è stato più volte collocato entro un’ottica più vasta, riconducendo l’analisi alla dicotomia tra essere umano e animale non umano, i cui poli sono intesi come categorie contrapposte e, dunque, inconciliabili. I due lavori raccolti in questo volume presentano riflessioni mirate, con l’intenzione di offrire un contributo al dibattito che ruota intorno al tema della soggettività morale degli animali. Yuri Conti ricostruisce la genealogia della dicotomia natura vs. cultura – intesa come prodromo dell’opposizione tra umani e animali – della cosmologia occidentale e della sua fallacia costitutiva – la fallacia naturalistica. Il saggio di Sofia Righetti affronta, invece, il tema dei diritti animali a partire da John Rawls e dalla sua proposta contrattualista. L’idea di fondo, comune ad entrambi gli autori, è quella di restituire all’animale la sua dignità di soggetto morale: riconoscerlo, in altre parole, come possessore di diritti e dunque individuo a cui l’etica si può rivolgere. Postfazione di Domenica Bruni. Autori: Yuri Conti, Sofia Righetti. Prefazione: Domenica Bruni, Nicola Zengiaro.
1940pp. viii, 99. Illustrated with charts, tables and graphs. Tall 8vo. Original printed wraps, slightly soiled with small loss on rear cover. Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of Doctor of Philosophy, in the Faculty of Pure Science, Columbia University. Published with the Approval of Professor S. Ralph Powers and Professor Helen M. Walker, Co-sponsors. Very good. FIRST EDITION. Scarce. SCIENCE BOX 3
2016Ci sono nel mondo innumerevoli esperienze di relazioni umane fondate sul fare non strumentale, sulla cooperazione disinteressata, sulla solidarietà reciproca, sul mutuo appoggio, sull’assunzione delle responsabilità derivanti dal proprio agire, sulla cura amorevole delle cose e delle persone. Attività che si basano sul libero accesso alle informazioni, sulla generazione distribuita dell’energia da fonti rinnovabili, sulla produzione di cibo con i metodi dell’agricoltura contadina, sulla gestione partecipata dei beni comuni da parte delle comunità locali, su sistemi di finanza, di prestito sociale e raccolta di denaro/crowdfunding senza intermediazioni bancarie, su sistemi di scambio di beni e servizi non monetari, su sistemi di produzione dal basso. Insomma, forme concrete di economie altre e buone, post-crescita, post-oil, post-debito, non centrate sulla massimizzazione dei rendimenti dei capitali investiti, diverse da quelle mercantiliste.
1976DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. ANCORA PRESENTE IL BOLLETTINO/POSTALE DI PAGAMENTO IN CONTRASSEGNO ORIGINARIO. Il secolo in cui viviamo trascorre sotto il segno della tecnica, i cui stupefacenti progressi hanno indotto profondi e rapidi e, direi, sconvolgenti mutamenti della Società e, nello stesso tempo, provocato una, apparentemente radicale, trasformazione del la Medicina. In ogni mutamento, in ogni trasformazione vi è qualcosa che si guadagna e qualcosa che si perde. Qualcuno ha detto che dopo millenni di una «interminabile infanzia», la Medicina è rapidamente passata all'età adulta in poco meno di un secolo. Vero è che fino agli ultimi anni del secolo scorso e ai primi dell'attuale il medico era più spettatore che attore nella evoluzione delle malattie, che si ingegnava di influenzare usando ed abusando di emetici, di clisteri e di salassi. Oggi egli, in possesso di mezzi diagnostici i più raffinati e complessi, di rimedi che i progressi della chimica e della farmacologia incessantemente gli offrono, di apparecchiature che gli consentono i più audaci interventi, si esalta nella sensazione di essere in grado di dominare i morbi più crudeli, di divenire quasi arbitro della vita umana. Descrizione bibliografica Titolo: Medicina e teologia per la difesa della vita Autore: Santi Pesce Presentazione del Prof. Antonino Francaviglia Editore: Roma: Orizzonte medico, 16 Ottobre 1976 Lunghezza: 322 pagine; 24 cm Soggetti: Medicina, Medico, Teologia, Etica Medica, Medici, Morale professionale, Religione, Critica, Psicologia, Vangeli, Sacra Scrittura, Luca, Anima, Cristo, Mentalità psicosomatica, Amore cristiano, Dolore, Sofferenza, Sacrificio, Malato, Malattia, Chiesa cattolica romana, Fede, Missione, Cattolicesimo, Materialismo, Umanesimo ateo, Ateismo, Gnosticismo, Panteismo, Mente, Miracoli, Salute, Sanità, Malattie, Cure, Messaggio evangelico, Ruolo, Società, Donne, Popoli, Comunità, Solidarietà, Concezione cristiana, Personalità femminili, Pio XII, Magistero, Aspetti teologici, Medicina sociale, Guarire, Soccorrere, Diritto, Sperimentazione clinica, Bioetica, Biologia, Vita, Libertà di coscienza, Deontologia, Manipolazioni, Segreto professionale, Aspetti giuridici, Embriologia, Genetica, Doveri, Aborto, Natura, Tecnica, Scienza, Attività, Difesa, Pazienti, Relazione medico-paziente, Umanità, Psicanalisi, Trapianto, Cuore, Sangue, Donatori, Organi, Chirurgia, Salvezza, Formazione, Legalizzazione, Anti-abortisti, Epidemie, Virus, Responsabilità civile e penale, Escatologia, Eucaristia, Storia, Saggistica, Libro Vintage Fuori catalogo online, Filosofia, Meditazioni, Attualità, Collezionismo, Ospedali, Dottrina cattolica, Aspetti etici, OMS, Dio, Giuseppe Moscati, Evangelista medico, Modernità, Implantologia, Estetica, Pende, Chauchard, San Tommaso, Sant'Agostino, Aristotele, Platone, Von Balthasar, Thurian, Entropia, Empatia, Spengler, Bergson, Scheler, Koepgen, Moltmann, San Paolo, Hobbes, Rousseau, Vitalismo, Pietro Sisto, Medicine, Doctor, Theology, Medical Ethics, Doctors, Professional morality, Religion, Criticism, Psychology, Gospels, Sacred Scripture, Soul, Christ, Psychosomatic mindset, Christian love, Pain, Suffering, Sacrifice, Sick, Illness, Roman catholic church, Faith , Mission, Catholicism, Materialism, Atheist humanism, Atheism, Gnosticism, Pantheism, Mind, Miracles, Health, Health, Diseases, Cures, Gospel message, Role, Society, Women, Peoples, Community, Solidarity, Christian conception, Female personalities, Pious XII, Magisterium, Theological aspects, Social medicine, Heal, Aid, Law, Clinical experimentation, Bioethics, Biology, Life, Freedom of conscience, Deontology, Manipulations, Professional secrecy, Legal aspects, Embryology, Genetics, Duties, Abortion, Nature, Technique, Science, Activity, Defense, Patients, Doctor-patient relationship, Humanity, Psychoanalysis, Transplant, Heart, Blood, Donors, Organs, Surgery, Salvation, Training, Legalization, Anti-abortists, Epidemics, Civil and criminal liability, Eschatology, Eucharist, History, Non-fiction, Out of print books, Philosophy, Meditations, Current affairs, Collecting, Hospitals, Catholic doctrine, Ethical aspects, WHO, God, Medical evangelist, Modernity, Implantology, Aesthetics, St. Thomas, St. Augustine, Aristotle, Plato, Entropy, Empathy, St. Paul, Vitalism
2018Fernand Deligny è stato una figura chiave della pedagogia francese del Novecento, che a partire dagli anni Cinquanta ha contributo a ripensare la “presa in carico” dei bambini autistici al di fuori delle strutture istituzionali. Congiuntamente alla pratica strettamente pedagogica egli ha elaborato un’originale riflessione sullo statuto dell’immagine e del suo ruolo nei processi di soggettivazione. Educatore anomalo, defilato, anti accademico, ma anche grande scrittore, Deligny ha tentato di cartografare proprio quella vita singolare e insieme comune che appare in filigrana nelle esistenze silenziose dei bambini autistici. Un tentativo, il suo, di resistere alla mortificazione della vita e dell’immagine e, allo stesso tempo, di mostrare come fosse indispensabile pensarle assieme per indicare quel nesso che le rende qualcosa d’insostituibile: un’immagine vivente, tangibile e impenetrabile come la pietra, e tuttavia mobile e permanente come l’acqua. Autori: Nicola Turrini.
2013DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO. L'idea che il testo di Foucault possa essere considerato una riscrittura del kantismo, un suo palinsesto, è suggerita dai commenti agli scritti di Kant sull'Illuminismo e la Rivoluzione. In realtà - è la tesi che il libro sostiene - l'ispirazione kantiana accompagna da lontano l'intero percorso della ricerca di Foucault. La sequenza concettuale messa in gioco dall'etica della soggettivazione e dall'estetica dell'esistenza negli ultimi scritti del 1984 si costruisce anticipatamente nell'Introduction à l'anthropologie de Kant del 1961, che discute i problemi della kantiana antropologia pragmatica. La lettura foucaultiana dell'antropologia di Kant incontra le questioni dell'esistenza singolare e della malattia, della medicina morale, del campo della cura e della padronanza del sé, del condursi del soggetto morale preso nei sistemi di sapere e di potere, dell'esercizio quotidiano di un'arte che si fa delicato e vigile uso della vita, della libertà come conoscenza dei limiti e coraggio parresiasta, e infine del mondo come sistema concreto di appartenenza e spazio dell'attualità. The idea that Foucault's text could be considered to be a rewrite of Kantianism, his palimpsest, is suggested by the comments to the writings of Kant on enlightenment and revolution. Actually is the thesis that the book claims-Kantian inspiration goes from a far the entire path of the search for Foucault. The conceptual sequence put into play from the ethics of subjectivity and the aesthetics of existence in recent writings of 1984 builds early in the Introduction a L'Anthropologie de Kant of 1961, which discusses the problems of Kant's anthropology pragmatics. Foucault's reading of Kant's anthropology meets singular existence and disease issues, moral, medical care and mastery of self, of the subject's moral conduct themselves took on systems of knowledge and power, the daily exercise of an art that is delicate and vigilant use of life, liberty, as knowledge of the limits and courage parresiasta, and finally the world as concrete system and space of the News. Descrizione bibliografica Titolo: Foucault e Kant. Critica clinica etica Autore: Mariapaola Fimiani Prefazione di: Frédérich Gros Editore: Napoli: Paparo, aprile 2013 Edizione: 2, seconda Lunghezza: 128 pagine; 21 cm ISBN: 8897083684, 9788897083689 Collana: Volume 1 di Corpus. Filosofie e saperi Soggetti: Filosofia, Etica, Morale, Michel Foucault, Immanuel Kant, Antropologia filosofia, Illuminismo, Critica, Metafisica dei costumi, Parresia, Aufklarung, Une épreuve d'événementialisation, Sguardo medico, Epimeleia heautou, Vita, Pragmatica, Saggistica, Libri fuori catalogo, Bibliografia, Cours, Lezioni, Inediti, Introduction, Kantismo, Riscrittura, Soggettivazione, Rivoluzione, Esistenza, Malattia, Medicina, Riflessioni, Padronanza di sé, Scritti foucaultiani, Mondo, Appartenenza, Spazio, Attualità, Libertà, Conoscenza, Ontologia, Coraggio, Collège de France, Philosophy, Ethics, Morality, Anthropology philosophy, Enlightenment, Criticism, Metaphysics of customs, Medical look, Life, Pragmatics, Non-fiction, Books out of print, Bibliography, Lessons, Unpublished, Introduction, Rewriting, Subjectivation, Revolution, Existence, Illness, Medicine, Reflections, Self-control, Foucaultian writings, World, Belonging, Space, Current events, Freedom, Knowledge, Ontology, Courage, Essays, Cultural studies, Studi culturali, Libri Vintage online Parole e frasi comuni aleturgica analisi antagonista antropologica archeologica attività Beantwortung campo cura centralità clinica clinique College de France commento compito complesso concreta condizioni conoscenza convergenza coraggio verità critica dandysmo decifrazione decisione Deleuze Anthropologie attualità esistenza Illuminismo Foucault dimensione dispersione domanda enunciati esercizio ethos etica forma foucaultiana funzione Gebrauch Gemùt genealogia gioco Habermas kantiana kantismo Kunst Anthropologie atto uomo uso lavoro libertà Macht malattia medicina Michel Foucault modernità mondo movimento Naissance Nouvel Observateur nozione ontologia originaria parresia parresiasta passività pensare sé pensiero possibile postumum potere pragmatica pratica problema problematizzazione produzione questione ragione rapporto riflessione sapere aude senso interno sintesi sistema soggettivazione soggetto morale spazio storia struttura techne testo trascendentale Welt
2020Nicholas Agar Non essere una macchina. Come restare umani nell'era digitale. , Luiss University Press 2020, Copertina plastificata con segni d'uso. Alcune pagine con piccole pieghe agli angoli. Buono (Good) . Copertina flessibile 156 9788861054639
2012Molti economisti ritengono che l'economia sia una "zona franca" dal punto di vista etico, oppure che essa, pur sollevando questioni eticamente rilevanti, dovrebbe tenerle al di fuori del proprio ambito di indagine. Il volume intende confutare questa posizione, argomentando la natura comune di etica ed economia e mostrando non solo la fecondità, ma anche la necessità del loro rapporto. A tal fine viene intrapresa una serrata critica dei concetti portanti della teoria economica mainstream e del modello antropologico alla sua base, quello dell'homo oeconomicus, del quale viene mostrato il forte riduzionismo. Per andare oltre l'homo oeconomicus, l'autrice, sviluppando le riflessioni di Amartya Sen e Martha Nussbaum e articolando il sostrato etico-antropologico dell'approccio delle capacità, propone un inedito modello di agente economico, articolato intorno alla nozione di ricchezza antropologica e volto a restituire all'economia il ruolo che le è più proprio, quello di mezzo per la promozione del bene dell'individuo e della collettività. Autori: Benedetta Giovanola.
2020C’è un virus che si propaga nel mondo dell’arte da qualche tempo a questa parte, il politically correct. Ha la forma di un potere tirannico e moralista che attecchisce a biennali, festival e a manifestazioni culturali sempre più consacrate a tematiche antiglobaliste, ambientaliste e femministe. A quest’arte militante si affiancano nuove forme di censura nei confronti di una produzione artistica considerata offensiva verso la morale pubblica. La petizione per rimuovere dalle pareti di un museo il dipinto Thérèse rêvant di Balthus e l’aggiunta di banner oscuranti sui nudi di Egon Schiele in metropolitana sono solo i casi più clamorosi. Abbandonata ogni velleità provocatoria ed eversiva, oggi l’arte si fa vessillo delle lotte sociali e l’artista si lascia avviluppare da una critica buonista. Spesso sprovvisto di competenze specifiche, indossa volentieri l’abito dell’archivista, dello storico o dell’attivista per realizzare progetti che lasciano ampio spazio a documenti, testimonianze e a una fitta impalcatura didattica e sentenziosa. Ma se il valore intrinseco dell’opera passa in secondo piano rispetto al contenuto e alla causa che promuove, che ne è della forza e dell’autonomia che la Modernità le aveva assegnato? A essere in pericolo, in verità, non è solo la nozione di arte. La stessa idea di etica paradossalmente ne esce frammentata in una miriade di categorie ‒ tante quante sono le rivendicazioni identitarie ‒ potenzialmente in conflitto fra loro. In questo breve saggio fortemente polemico, Talon-Hugon ripercorre le tappe del delicato rapporto tra arte ed etica e le confronta con ciò che sta accadendo oggi: la censura viene esercitata non per il bene dell’umanità nel suo complesso ma a profitto di singole categorie o comunità, a scapito dell’artista e del suo modus vivendi. Autori: Carole Talon-Hugon. Traduttori: Eileen Romano, Giovanni Rocchi.
2015Da un convegno dell'Istituto Veritatis Splendor di Bologna nasce questo volume che offre alcune riflessioni transdisciplinari sul tema del Convegno ecclesiale della Chiesa italiana sul "Nuovo Umanesimo" (Firenze 2015). Un nuovo umanesimo di ispirazione cristiana non può che nascere dalla presa d'atto della situazione dell'umano oggi, caratterizzata da un individualismo libertario che eleva desideri al rango di diritti e scambia emozioni mutevoli con obiettivi di vita, rifiutando di confrontarsi con principi e verità. Gli autori di questo volume analizzano a partire dalle loro discipline i guasti di questo paradigma, mostrando la superiorità di un umanesimo relazionale, che offre criteri di vita più felicitanti per le persone e più sostenibili per le società. L'inquadramento tematico del Cardinale Carlo Caffarra sottolinea l'urgenza (da cui il titolo del volume) di una chiara consapevolezza da parte dei cristiani di non poter condividere una "libertà senza logos", che rende l'annuncio cristiano privo di rilevanza nella vita. Autori: Vera Zamagni.