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brossura Il kit cartonato è composto di undici fogli, uno per ogni colore, che al tatto rilasciano l'odore codificato per ciascun colore (c'è un "odore nero", un "odore giallo" ecc.); ogni foglio porta impresso il "segno" del colore costruito convenzionalmente con una puntinatura di tipo Braille, percettibile al tatto. Completano il kit legato a ganci metallici undici fogli pretagliati che forniscono le tessere indispensabili per gli esercizi di manipolazione, costruzione di sequenze colorate, costruzione dei rapporti colore/odore/suono. Al kit è collegato il sito www.odorisuonicolori.it che costituisce parte integrante della pubblicazione. Il prodotto, secondo indicazioni spontanee di specialisti della riabilitazione, può risultare assai efficace anche in molte altre aree dell'handicap sia sensoriale sia neurologico, sia psichico (recupero tossicodipendenti, anziani, anche in via preventiva, pazienti psichiatrici) e in numerose situazioni di deprivazione sensoriale.
ill., br. Questo volume fornisce una descrizione attuale ella lingua dei segni italiana e dei suoi utenti. Da quando il termine LIS è stato utilizzato per la prima volta, negli ultimi trent'anni è mutata la prospettiva teorica e profondi cambiamenti sono occorsi nella comunità delle persone, sorde e udenti, che oggi utilizzano questa lingua. A partire da dati empirici di ricerca, vengono illustrate le componenti articolatone della LIS con le possibilità che queste hanno di combinarsi tra loro generando unità di senso ed enunciati di un discorso e di una conversazione. In particolare, emerge come la lingua si modifichi nel tempo, in relazione all'area geografica, all'interlocutore e al contesto comunicativo. Tutti gli esempi riportati nel volume con illustrazioni e Sign Writing sono accessibili tramite codice QR. Questa nuova impostazione propone un capovolgimento di prospettiva rispetto al passato: le lingue dei segni non sono più descritte sulla base delle proprietà delle lingue vocali, ma sono piuttosto le caratteristiche semiotiche e strutturali delle lingue dei segni a rivelarsi fondamentali nel funzionamento di tutte le lingue, portandoci a considerare il linguaggio, segnato o parlato, un fenomeno multimodale e multilineare.
ill., br. Nato dall'impegno e dal lavoro di autori sordi e udenti, questo è un libro interattivo, dinamico, colorato e ricco di giochi, in grado di favorire l'apprendimento in modo semplice e motivante. I principali destinatari sono gli insegnanti di lingua italiana dei segni e i familiari e gli amici di bambini e adulti sordi, che finalmente ricevono uno strumento graduale, agevole, chiaro. Ma il libro non è solo per loro: perché la società diventi più accessibile e quindi più inclusiva per tutti, si rivolge anche a insegnanti, assistenti alla comunicazione, logopedisti, personale delle istituzioni pubbliche. E, naturalmente, a chi si innamora della LIS.
brossura Il volume, il primo dedicato specificamente al ruolo dell'Interprete di LIS (lingua dei Segni italiana), risponde a una triplice esigenza: far conoscere la professione di Interprete di lingua dei Segni ai non addetti ai lavori, avviare una riflessione sugli aspetti formativi specifici di tale lavoro e, soprattutto, dar voce a quanto per anni è rimasto un "segreto professionale" anche fra gli stessi interpreti. È a partire da un'introduzione essenziale alla LIS, in cui si presentano le regole fondamentali di tale lingua e se ne decostruiscono i pregiudizi più comuni, che si aprono le questioni centrali: il differente modo di stare al mondo dei sordi e il complesso rapporto che si instaura fra questi e gli interpreti; gli aspetti linguistici e tecnici della professione (non mancano esempi pragmatici) e infine, la componente emozionale che pervade il lavoro dell'interprete segnante. Questi infatti, confrontandosi costantemente con le soluzioni linguistiche dei due sistemi espressivi, svolge una complessa funzione di mediatore transculturale che deve tener conto del diverso formato del messaggio: orale e uditivo per la lingua vocale, manuale e visivo per la lingua segnata. Il testo si chiude con una panoramica sull'offerta formativa italiana e la prospettiva di un nuovo modo di fare formazione. Il volume si rivolge sia agli studenti dei corsi universitari ed extra-universitari sia agli interpreti professionisti e ai cultori della materia, nonché alle varie istituzioni collegate al mondo dei sordi segnanti.
ill., br. Il volume è un dizionario della lingua italiana dei segni, il codice gestuale che, con importanti varianti locali, la maggior parte dei sordi adoperano: mediante questo codice i sordi possono non solo scambiarsi messaggi ma anche spingersi ai livelli pù elevati della comunicazione.
ril. Dal confronto tra studiosi e su temi di rilevante interesse è emersa l'intramontabilità del Braille, che, nell'era delle tecnologie, si conferma come strumento ineludibile per l'approccio con ogni sapere. Tra l'altro il Braille, in dimensione pedagogica, non solo si configura come chiave di ingresso nel futuro, bensì è interpretato come opportunità di riscatto rispetto a qualsiasi tentazione di inferiorizzazione e di marginalizzazione della persona non vedente o ipovedente. I vantaggi del Braille sono correlati, in particolare, con la sinergia che esso è in grado di estrinsecare nel rapporto con linguaggi non verbali come quelli della musica e dell'arte, attraverso cui è possibile manifestare e percepire ogni sentimento umano. L'impulso culturale del Braille si invera, infine, attraverso la sua configurazione di codice utilizzato in quasi tutti i paesi del mondo e, pertanto, funzionale al superamento della logica delle nazioni, contribuendo all'incontro fra i popoli e all'affermazione di una visione esistenziale planetaria.
br. Che rapporto esiste fra lingua dei segni e lingua vocale? Come si trasforma il tradurre con l'emancipazione della comunità dei sordi? In che modo la traduzione agisce sulla lingua modellandola e ristrutturandola nelle sue funzioni sociali? Traduzione e traducibilità sono processi che emergono dalla progressiva consapevolezza linguistica della comunità: cambiano le funzioni dell'interprete, che da assistente si trasforma in professionista, ma cambiano anche gli utenti e la lingua, perché si espandono gli ambiti d'uso e i tipi di pertinenza. Nella continuità ininterrotta del tradurre, Sabina Fontana analizza le dimensioni sociali, storiche, culturali e cognitive della lingua dei segni a partire da una costante riflessione sul linguaggio e sulla natura del significare.
ill., br. Le persone sorde ricorrono tra loro a una forma di comunicazione gestuale molto diversa e più complessa di quella usata dagli udenti: non una semplice mimica o pantomima, ma una vera lingua con un suo lessico e una sua grammatica, in grado di esprimere qualsiasi messaggio. Prima descrizione sistematica della lingua dei segni usata dalle persone sorde in Italia, questo volume è tutt'oggi considerato un testo senza equivalenti, prezioso per i numerosi corsi di insegnamento della LIS.
ill., br. Un libro in lingua dei segni diviso per argomenti e categorie, semplice da consultare ed orientato alla comunicazione e all'apprendimento. Destinato per lo più ai bambini sordi, ma non solo: anche a tutti quelli con problematiche comunicative (sindrome di Down, autismo, disturbo comunicativo-relazionale) che rendono difficile la comunicazione. Questo libro è anche destinato a chi condivide il loro tempo e lo spazio della quotidianità (insegnanti, educatori, famiglia) permettendo di avvicinarsi sempre di più a questo mondo così complesso ma così magico.
br. Quando nel 1960 William C. Stokoe pubblicò "La struttura della lingua dei segni. Un profilo del sistema di comunicazione visuale dei sordi americani", forse in pochi potevano prevedere, e lui per primo, che quel saggio, tanto breve quanto concettualmente dirompente, avrebbe avuto un così enorme impatto sull'approccio scientifico allo studio delle lingue dei segni. Stokoe è mosso da un obiettivo chiaro, quello di dimostrare che le lingue dei segni sono lingue a tutti gli effetti, al pari di quelle vocali. E per farlo applica a quella americana (ASL) gli strumenti di analisi allora più in voga, e cioè quelli dello strutturalismo linguistico statunitense a cui, appena tre anni prima, un giovane Noam Chomsky aveva infuso nuovo slancio pubblicando Le strutture della sintassi. Questa descrizione sistemica delle lingue segnate poggia innanzitutto sull'individuazione di elementi minimi di natura mimico-gestuale privi di significato e in numero finito, cioè i cheremi, in analogia con il concetto di fonemi usato per le lingue vocali. Dalla combinazione dei cheremi originano i morfemi segnici e quindi i segni che si combinano in unità frasali superiori. Un'analisi che ricorre anche ad un ingegnoso sistema di trascrizione con lo scopo di rappresentare sul piano bidimensionale della pagina la tridimensionalità cinetica delle configurazioni segniche, una sorta di metalinguaggio descrittivo che passerà alla storia come "Sistema di Notazione Stokoe". Questa traduzione dell'opera di Stokoe, arricchita da una biografia intellettuale del linguista americano curata da Davide Astori, rende finalmente disponibile al lettore italiano un libro fondamentale che ha orientato il lavoro di generazioni di ricercatori in tutto il mondo. Con un saggio introduttivo di Davide Astori.
br. "Scrivo e leggo con i puntini" è un quaderno operativo di facile comprensione che presenta i simboli principali del codice "Braille": il sistema di letto-scrittura tattile utilizzato dalle persone non vedenti. Le illustrazioni e la semplicità delle attività rendono il percorso dell'apprendimento avvincente. Questo libro è un utile strumento di divulgazione del Braille tra i bambini, i ragazzi e per tutti coloro che vogliono acquisire le basi della segnografia ad un livello adatto a chiunque purché vedente. Se utilizzato in ambito scolastico diventa un valido sussidio didattico per insegnanti ed educatori impegnati nel complesso processo d'integrazione degli alunni non vedenti.
réf. 47461, Zellik, Roularta Books. 1997, Hardcover, 128pp., 21x14cm., ills. in z/w., zeer goede staat. ISBN 9054663006.
réf. 500324417Presses universitaires de France Sans date. Il s'agit d'une analyse de la vie et de l'œuvre de Louis Braille l'inventeur de l'alphabet pour les aveugles couvrant la période 1809-1852. Le livre explore également plus largement la vie des personnes aveugles comme en témoigne une autre édition intitulée 'La Vie des aveugles'
1966réf. 20288Paris, Association Valentin Haüy, 1966. Grand in-4 de 43 pages, couverture muette. En belle condition. L'intégralité du volume comporte l'écriture en Braille sous le texte imprimé.
réf. c6389Paris, Institut d'Etudes Slaves, 1956 ; grand in-8°, broché, couverture crème imprimée en noir; 158pp., ( 1)p. ( tableaux dans le texte) et 1 tableau dépliant hors texte.( tableau des 63 signes du système Braille).
1899réf. 61256Paris, Larousse, 1899, in-4, 76 et (2) pages, Percaline marron de l'époque, armes de la ville de Paris sur le plat supérieur, Bon exemplaire de prix décerné en 1902. Cette monographie rend compte de l'histoire, de l'organisation, des diverses méthodes pédagogiques en usage à l'école Braille fondé par Alphonse Péphau en 1883. Louis Braille mit au point sa méthode de lecture aux alentours de 1825. On apprend aussi l'enseignement professionnel dispensé dans cette école, l'organisation de son service médical et le budget de l'établissement. En conclusion, on découvre les résultats obtenus pour le développement et l'insertion sociale des aveugles. De nombreuses illustrations en noir dans le texte, parfois à pleine page, illustrent le texte. Couverture rigide
2010réf. mz688Benjamins media Album 2010 Deux volumes in-8 (21,5 x 21,5 cm et 23,7 x 21 cm), dont un album cartonné, 33 pages, avec CD inclus, illustré en couleurs, et un album souple reliure spirale contenant le texte en braille et son équivalent imprimé en regard de chaque page ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1925réf. 80771925 reliure demi-velin marbré (binding half calfskin) in-octavo, dos 4 nerfs (spine with raised bands) - entre-nerfs à fleuron (floweret) - pièce de titre à filets sur fond grenat (piece of title) et filets simples, papier marbré aux plats (cover with marbled paper), tranches jaspées (marbled edges), couverture conservée (cover preserved), illustrations : 2 pages de braille en frontispice, 263 pages, 1925 à Caen Imprimerie Caennaise,
1934réf. 19836Paris Editions Vincent, Fréal et Cie 1934 in-8 demi-chagrin 1 volume, reliure demi-chagrin marron foncé in-quarto (binding half shagreen in-octavo ) (22,2 x 27,5 cm), dos à nerfs (spine with raised bands) décoré or (gilt decoration) filets or (gilt line) et à froid (blind-stamping decoration), titre vertical frappé or (gilt title), filet or en place des nerfs avec filet à froid de part et d'autre des nerfs, 1er plat recouvert d'une percale bleue à plaques spéciales or (special covers editor for the front cover) : Etablissement Braille - Manu Lux illustré en doré en haut à gauche + titre or au centre + noté en bas en lettres or : relié par l'atelier départemental de Montreuil, gardes moirées blanche avec titre doré, orné de trés nombreuses photographies, gravures, tableaux in et hors-texte en noir , 77 pages + (1) ff de tables, 1899 Paris Imprimerie Larousse Editeur,
1899réf. 13931899 Paris, Imprimerie Larousse 1899 In 4 pleine percaline rouge, fer de la ville de Paris, 76 pages, nombreuses illustrations, 2 planches ht Bon état
1972réf. 240971972 in-8 broché avec jaquette illustrée part Catherine Folâtre - 1972 - 310p - Ed. nrf. Gallimard - coll. Du Monde Entier
1952réf. 750041952 Association Les Amis de Louis Braille, 1952, 1 plaquette in-8 de 44 pages, reliée par 2 agrafes sur le dos.
1899réf. 6597Paris Imprimerie Larousse 1899 GRAND In-8 Écu 76 pp, nombreuses illustrations N&B in-texte et tableaux, frontispice. Dos orné de filets dorés, cachets de bibliothèque. Coupes, coins et cuir frottés, épidermures aux coiffes et dos. Intérieur frais
1964réf. 141554Couverture souple. Brochure de 40 pages.