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Gentile Emilio
Il fascismo in tre capitoli
br. Una guida essenziale e chiara per conoscere la storia e le interpretazioni del fascismo.
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Gentile Emilio
In Italia ai tempi di Mussolini. Viaggio in compagnia di osservatori stranieri
br. La sera del 29 ottobre 1922, alla stazione di Milano, tra una folla di giovani armati in camicia nera, il corrispondente dall'Italia del "Chicago Daily News", Edgar Ansel Mowrer, scorse Benito Mussolini. Il giornalista gli si avvicinò e gli chiese: "Signor Mussolini, mi dice cosa succede?". "Non lo sapete?" rispose lui. "Vado a Roma per instaurare il fascismo." "Congratulazioni" soggiunse Mowrer, e salì sul treno che il giorno dopo avrebbe portato il duce del fascismo alla conquista del potere. Inizia così, alla vigilia della "marcia su Roma", questo particolarissimo viaggio nell'Italia di Mussolini, ripercorso, nelle sue tappe cruciali, a partire dalle pagine che giornalisti, studiosi, viaggiatori e scrittori stranieri dedicarono alle vicende del nostro paese negli anni più tragici del Novecento. Un viaggio durato oltre un ventennio, dalla Grande guerra alle lotte operaie e contadine del "biennio rosso", dalle violenze squadriste ai fasti dell'Italia imperiale sino ai giorni bui della seconda guerra mondiale, quando l'Italia finì "sotto le ruote della storia".
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Gentile Emilio
Le origini dell'ideologia fascista (1918-1925)
br. Il saggio verte sugli anni di fondazione del fascismo, quelli che vanno dalla fine della guerra alla stabilizzazione del regime. Con una vasta ricognizione della pubblicistica dell'epoca Gentile mette in luce il complesso di credenze, miti, programmi in cui l'ideologia fascista trova espressione: l'evoluzione delle posizioni politiche di Mussolini, i miti del dopoguerra, l'antibolscevismo, il nazionalismo, la rivolta contro il mondo moderno, la centralità dello stato.
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Gentile Emilio
«La nostra sfida alle stelle». Futuristi in politica
ill., br. I manifesto di fondazione del futurismo, pubblicato su "Le Figaro" il 20 febbraio 1909 (quest'anno ne ricorre il centenario), si concludeva con le parole: "La nostra sfida alle stelle". Quel grido vitalistico incarna bene l'entusiasmo tragico del futurismo per la modernità, percepita come un'epoca di lotta e di espansione della potenza dell'uomo, lanciato alla "conquista del divino". Movimento prevalentemente artistico, il futurismo aveva l'ambizione di realizzare una rivoluzione totale che investisse ogni aspetto della vita dall'arte al costume - per creare l'italiano nuovo e, diversamente da altre avanguardie del primo Novecento, ebbe da subito una vocazione politica decisamente orientata in senso nazionalista. I futuristi esaltavano la violenza e la "guerra come igiene del mondo"; furono accesamente interventisti; nel 1918 fondarono un partito e un anno più tardi, con Mussolini, diedero vita ai Fasci di combattimento; parteciparono con D'Annunzio all'avventura di Fiume; simpatizzarono per il bolscevismo; si proponevano di abbattere la monarchia e scacciare il papa dall'Italia.
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Gentile Giovanni; Cavallera H. A. (cur.)
Patria, nazione, fascismo. Scritti di politica
br. Sin dall'inizio della elaborazione della sua concezione speculativa (attualismo), Giovanni Gentile (1875-1944) ha strettamente collegato il tema della politica all'interno dell'etica, con conseguente esigenza dell'impegno personale. Sotto tale profilo, il pensiero di Gentile, in una tradizione che si potrebbe far risalire a Platone, è tra i più rigorosi tentativi speculativi di ricondurre concretamente la vita civile in una concezione etica. Il testo che qui si presenta è la raccolta organica, cronologicamente organizzata, dei più significativi scritti politici del filosofo, sì da consentire al lettore di cogliere lo sviluppo del suo pensiero volto alla formazione di una condivisa coscienza nazionale. Da questo punto di vista, l'incontro con il fascismo consentì a Gentile di cercare di delineare e realizzare, pur non senza duri contrasti all'interno del regime, un superiore ideale di Stato in cui il bene e le esigenze dei singoli cittadini confluissero e si armonizzassero nella unità della nazione operante e capace di superare i particolarismi che il filosofo aveva rimproverato alla politica italiana di fine Ottocento.
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Gentili Tedeschi Eugenio
I giochi della paura Immagini di una microstoria: libri segreti, cronache, Resistenza tra Milano e Valle d'Aosta (1942-44) Prefazione di Stefano Levi Della Torre (stampa 1999)
bross. edit. ill. con bandelle, firma di appartenenza
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Gentiloni Silveri Umberto; Palermo Stefano
16.10.1943. Li hanno portati via
brossura
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George L. Mosse
Intervista sul nazismo
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George L. Mosse - a cura di Michael A. Ledeen
Intervista sul nazismo
bross. edit. ill., sottolineature a pennarello su 4 pagine, fioriture - trad. di Giovanni Ferrara
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GEORGE LICHTHEIM
STORIA DELL'IMPERIALISMO
Traduzione di: Sergio Feldbauer e Mary Rubick SONZOGNO 1974 151 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
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George St. George
Le massacre de Babyi-Yar
Paris, Editions France -Empire, 1969, Broché, 254 pages. Bon état. Cahier photographique.
Riferimento per il libraio : 9743
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Georges Castellan
ITINERAIRES ALLEMANDS
1981 / 391 pages. Broché. Editions PUF
Riferimento per il libraio : ALL07C12
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GEORGES NAUGHTON
LE CHOC DU PASSE AVORTEMENT NEO NAZISME NOUVELLE MORALE
BROCHE IN 8-132 PAGES-COUVERTURE LEGEREMENT CORNEE EN COIN INF. DR.-(5B)
Riferimento per il libraio : ABE-2079483772
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Georges Oudard
Chemises Noires Brunes Vertes en Espagne
1938. Paris Éditions Plon 1938 3ème mille - Broché 12 cm x 19 cm 273 pages - Texte de Georges Oudard - Bon état
Riferimento per il libraio : 17950
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GEORGES-ANQUETIL
Hitler conduit le bal
Paris Editions de Lutéce 1939, fort In-12 broché, couverture illustrée. 632 pages. Bon état.
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Georgij Rozanov
La fine del Terzo Reich Dal «complotto dei generali» al crollo del nazismo
cartone edit. ill., manca sovrac., piccola macchia al dorso - prima edizione it. - trad. di Gianna Carullo
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GERALD GREEN
OLOCAUSTO
Vol. in -8 (13,5 x 21 cm.), legatura editoriale cartonata pesante blu, titoli in bianco al dorso (manca la sopracopertina), pp. 511, (3). In buone condizioni. Traduzione di Katya Gordini dall'originale inglese.
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Gerber, Jane S. , Ed.
SHOAH. SPRING 1981, VOL. 2, NO. 2.
1st edition. Wrappers; 4to. 30 pages. Illustrated. A project of Zachor, the Holocaust Resource Center of the National Jewish Resource Center. Letter inviting members of the Association for Jewish Studies to subscribe laid in. Very good condition. (H-35-10)
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Gerbi Sandro
I Cosattini. Una famiglia antifascista di Udine
brossura Questa non è una biografia, bensì la storia di una famiglia di Udine - I Cosattini, per l'appunto - ricostruita seguendo le vicende di due generazioni sullo sfondo della prima metà del Novecento. Da un lato, il 'capostipite', l'avvocato Giovanni Cosattini (1878-1954), deputato socialista amico di Giacomo Matteotti, oppositore del fascismo, sindaco della Liberazione e infine senatore della Repubblica. Dall'altro, i cinque figli (due maschi e tre femmine), nati dal matrimonio con Renza Cuoghi, ciascuno protagonista di avventure meritevoli di essere conosciute. Il figlio maggiore, Luigi, docente di diritto civile, fu tra i fondatori del Partito d'Azione veneto; deportato a Buchenwald, trovò la morte in Germania durante un tragico tentativo di fuga. L'altro figlio Alberto, avvocato e anch'egli militante del PdA, diventerà il braccio destro di Ferruccio Parri a Milano nel cruciale periodo 1944-45 e poi suo segretario particolare durante il primo governo post Liberazione. Le tre figlie ebbero come mariti personaggi notevoli della galassia antifascista: Emilia sposò Gustavo Volterra, funzionario della Ras, figlio del matematico Vito Volterra, uno dei pochissimi docenti universitari che nel '31 rifiutarono il giuramento di fedeltà imposto dal regime; Giovanna si unì all'ingegnere torinese Enrico Carrara, figlio del professor Mario Carrara (genero di Lombroso), altro docente 'non-giurante'; Emma infine fu moglie di Giovanni Enriques, dirigente dell'Olivetti, attivo nella Resistenza.
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Gerbi Sandro
La voce d'oro di Mussolini Storia di Lisa Sergio la donna che visse tre volte
bross. edit. ill. con bandelle
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Gerhard Boldt
Ero Con Hitler
Longanesi 1967. 16°:pp.176n. bross.origin.
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Gerhard Boldt
Ero con Hitler
Collana Grandi successi in edizioni tascabili | Gli ultimi giorni del Furher visti da chi gli era accanto
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Gerhard Ritter - a cura di Enzo Collotti, prefazione di Delio Cantimori
I cospiratori del 20 luglio 1944 Carl Goerdeler e l'opposizione antinazista
tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., rotture e piccole mancanze alla sovrac., prima bandella distaccata
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Germinario Francesco
Fascismo 1919
br. Il fascismo diciannovista è stato visto come un movimento dagli aspetti politici e culturali contraddittori, privo di un chiaro programma politico. Questa interpretazione, già avanzata a suo tempo dai più acuti osservatori di area antifascista (Angelo Tasca, Pietro Nenni, Enzo Sereni, ecc.), per qualche aspetto si è riverberata nella storiografìa, a muovere dagli anni Settanta, sulla scia della distinzione introdotta da Renzo De Felice fra "fascismo-movimento" e "fascismo-regime". Questa ricerca intende problematizzare tali giudizi indagando la visione mitica della politica, evidente nelle avanguardie politiche e culturali che costeggiarono il primo fascismo (futurismo, sindacalismo rivoluzionario, arditismo), e il processo di nazionalizzazione delle masse di cui il fascismo si fece promotore fin dai suoi primi passi. Cosa si intende per "visione mitica della politica", e perché questa si presenta come un atteggiamento di opposizione al liberalismo e al socialismo? Il fascismo era consapevole di perseguire una strategia politica deliberatamente autoritaria, volta ad affossare lo Stato liberale? Rispondere a tali interrogativi è la chiave per sciogliere un nodo di carattere più generale: fino a che punto il fascismo diciannovista può essere visto come un movimento contraddittorio, protestatario, addirittura "libertario", e non piuttosto come una cultura politica in cui sono già presenti in nuce alcuni aspetti della successiva esperienza totalitaria?
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Germinario Francesco
Fascismo 1919. Mito politico e nazionalizzazione delle masse
br. Il fascismo diciannovista è stato visto come un movimento dagli aspetti politici e culturali contraddittori, privo di un chiaro programma politico. Questa interpretazione, già avanzata a suo tempo dai più acuti osservatori di area antifascista (Angelo Tasca, Pietro Nenni, Enzo Sereni, ecc.), per qualche aspetto si è riverberata nella storiografìa, a muovere dagli anni Settanta, sulla scia della distinzione introdotta da Renzo De Felice fra "fascismo-movimento" e "fascismo-regime". Questa ricerca intende problematizzare tali giudizi indagando la visione mitica della politica, evidente nelle avanguardie politiche e culturali che costeggiarono il primo fascismo (futurismo, sindacalismo rivoluzionario, arditismo), e il processo di nazionalizzazione delle masse di cui il fascismo si fece promotore fin dai suoi primi passi. Cosa si intende per "visione mitica della politica", e perché questa si presenta come un atteggiamento di opposizione al liberalismo e al socialismo? Il fascismo era consapevole di perseguire una strategia politica deliberatamente autoritaria, volta ad affossare lo Stato liberale? Rispondere a tali interrogativi è la chiave per sciogliere un nodo di carattere più generale: fino a che punto il fascismo diciannovista può essere visto come un movimento contraddittorio, protestatario, addirittura "libertario", e non piuttosto come una cultura politica in cui sono già presenti in nuce alcuni aspetti della successiva esperienza totalitaria?
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Gerosa Guido
Il caso Kappler Dalle Ardeatine a Soltau
bross. edit. ill.
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GEROSA, Guido.
Il caso Kappler. Dalle Ardeatine a Soltau.
8vo.; pp. 206; illustrazioni b/n fuori testo; brossura editoriale figurata plastificata; cucito.<BR>In buone condizioni.<BR>Prima edizione. Collana "Sonzogno Dossier".
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GERSON (Werner).
Le Nazisme, société secrète.
Belfond, 1976, in-8°, 251 pp, nouvelle édition revue et mise à jour, préface et traduction de Pierre Mariel, biblio, broché, couv. illustrée, bon état
Riferimento per il libraio : 58009
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GERSON (Werner).-
Le nazisme, société secrète.
1969 Paris, Productions de Paris, 1969, in 8° relié plein skyvertex vert de l'éditeur, 365 pages ; illustrations hors-texte.
Riferimento per il libraio : 88334
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Gerson Werner
Le Nazisme, société secrète
Productions de Paris Cartonné sous rhodoïd 1969 In-8 (14,5 x 21,8 cm), cartonné sous rhodoïd, 365 pages, photos en noir et blanc ; frottements et petites déchirures au rhodoïd, un cahier dérelié au centre de l'ouvrage, par ailleurs assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Riferimento per il libraio : lr1032
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GERSON, W.
Le Nazisme, société secrète.
in-8°, 251 pages, -, relie plein simili decor. ed. Tres bel exemplaire. [TX-2]
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GERSON, W.
Le Nazisme, société secrète.
in-16, 302 pages, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [JL-1]
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GERVASO Roberto
CLARETTA La donna che mori' per Mussolini
RIZZOLI BUR PRIMA EDIZIONE 1984 nella Collana B.U.R, 256 pagine 24 tavole in bianco e nero fuori testo. OTTIMO stato
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GERWITZ Kurt
Les Prêtresses de la CROIX GAMMEE.
Editions Du Gerfaut Paris 1972 In-8 ( 240 X 160 mm ) de 307 pages, broché sous couverture illustrée. Bel exemplaire. $$
Riferimento per il libraio : 472549
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GERWITZ, Kurt.
Panzers à l'attaque.
Hardcover in-8, 341 pages, cartonnage sous jaquette illustrée. Très bel exemplaire. [FL-7]
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Geve Thomas - Inglefield Charles
Il ragazzo che disegnò Auschwitz Una storia vera di speranza e sopravvivenza
trad. di Federica Oddera tela edit. con sovrac. ill.
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GEYER, C
Hitler's new order - Kaiser's old order.
London, Hutchinson, (1942). 63 S. Kart. (Stempel auf Titel).
Riferimento per il libraio : 3329276
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Gheorghi Dimitrov (Georgi Dimitrov) - prefazione di Edoardo d'Onofrio
Il processo di Lipsia
in 16°, bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop. -
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Ghezzi Paolo
La rosa Bianca. La resistenza al nazismo in nome della libertà
br. La Rosa Bianca è il nome con cui si firmava, durante la seconda guerra mondiale, un gruppo di giovani tedeschi di diversa estrazione sociale e culturale. Di ispirazione cristiana e accomunati dal medesimo desiderio di libertà e dalla forte tensione morale, si opposero al regime nazista con pericolose azioni clandestine. Nel giugno del 1942 il gruppo diffuse un volantino ciclostilato che incitava alla ribellione e alla resistenza al nazismo in nome della libertà, della giustizia e della concordia tra i popoli. A questo volantino ne seguirono altri cinque, fino a quando, il 18 febbraio 1943, due dei giovani vennero arrestati all'interno dell'università di Monaco. La Gestapo, che aveva già incominciato a indagare, individuò anche gli altri componenti del gruppo. All'arresto seguiranno il processo e l'esecuzione capitale. In queste pagine è ripercorsa la storia di Hans e Sophie Scholl, Christoph Probst e di tutti i membri della Rosa Bianca che si opposero alla barbarie del nazismo a prezzo della loro vita. Il loro ricordo - a ottant'anni dall'uccisione - è più vivo che mai.
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Giacchin Carlo
Attentato alla fiera. Milano 1928
ill., br. Il 12 aprile 1928 tra la folla che aspetta Vittorio Emanuele III in visita a Milano per inaugurare la Fiera esplode una bomba: venti morti e quaranta feriti il tragico conto dell'attentato. Per quindici anni i vari corpi di polizia indagheranno senza risultato. Attorno alle inchieste si muove un sottobosco di spie, informatori e traditori, uomini dello Stato e ambigui antifascisti, fascisti estremisti e gerarchi corrotti. La strage provoca una lunga scia di arresti e di brutalità, rivelando uno dei lati più oscuri del potere fascista. Ma mostrerà anche insospettabili spazi di indipendenza e di coraggio investigativo, slanci di generosità e di dirittura morale. Attraverso un lungo lavoro di ricerca d'archivio e di paziente ricostruzione degli avvenimenti, l'autore ripercorre la storia delle varie indagini e dei protagonisti facendo luce su una vicenda ancora avvolta nel mistero.
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Giacché Aldo; Bianchi Antonio
Tommaso Lupi partigiano, artefice della stampa clandestina antifascista
ill., br. Protagonista delle lotte operaie dal 1917, dopo l'avvento del fascismo, importante fu la sua ininterrotta iniziativa politica e propagandistica antifascista; dalle prime lotte, col "bracciale rosso" durante l'occupazione del Cantiere, all'organizzazione antifascista clandestina. Dalla fine degli anni '20, organizzò un centro stampa clandestino a Lerici, fino al suo arresto e al processo, nel 1934, davanti al Tribunale Speciale fascista, che lo condannò a sei anni di carcere. Inviato in seguito al confino e poi nel carcere di Lucera - dopo l'8 settembre 1943 - ricorrerà allo sciopero della fame per riavere la libertà. Rientrato alla Spezia riprese l'attività clandestina costruendo, assieme ai compagni, una vera e propria tipografia: i pesanti macchinari furono nascosti in una cisterna sulle colline di Lerici. Grande fu il contributo che tale attività di stampa e di diffusione di materiale d'informazione dette alla lotta di Resistenza contro i nazifascisti. Nel '44 Lupi e i suoi passarono nelle file partigiane, dove egli diverrà Commissario Politico della IV Zona Operativa. Dopo la Liberazione fu Sindaco di Lerici, Presidente e Vicepresidente della Provincia della Spezia.
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Giacomo Debenedetti - prefazione di Natalia Ginzburg
16-ott-43
bross. edit. ill., fioriture
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Giacomo Scotti, Luciano Viazzi - presentazione di Flaminio Piccoli
Occupazione e guerra italiana in Montenegro Le aquile delle Montagne Nere (1941-1943)
bross. edit. ill., ampia mancanza all'angolo basso in quarta di cop., segni di piega al dorso - cartine nel testo, illustrazioni in b.n. fuori testo
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Giaime Pintor
L'ora del riscatto 25 luglio 1943
in 16°, bross. edit. ill. con bandelle, piccola abrasione in cop.
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Giaime Pintor, Filomena D'Amico - introduzione di Luisa Mangoni, a cura di Maria Cecilia Calabri
C'era la guerra Epistolario 1940-1943
bross. edit. ill., segno di piega al dorso - prima edizione
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Giampaoli Mario
1919
br. «Del fascismo si sono cercate, finora senza troppa fortuna, innumerevoli definizioni. Si può dire che tutti coloro i quali hanno scritto o trattato del Fascismo, in Italia e all'estero, non hanno saputo resistere alla tentazione di collocare la propria. Ma le migliori tra esse non sono mai riuscite che ad abbracciare una parte del fascismo, ad illuminare un solo aspetto esteriore di questo grandioso fenomeno». Così l'autore che dell'epopea del primordio fascista fu protagonista...
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Giampaolo Pansa
La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti
cartone edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., minime fioriture ai tagli - prima edizione
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Giampaolo Pansa
Uccidete il comandante bianco Un mistero nella Resistenza
cartone edit. con titoli al dorso e sovrac. ill. - prima edizione
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Giampietro Berti
Crisi della civiltà liberale e destino dell'Occidente nella coscienza europea fra le due guerre
Il presente studio è centrato sulla crisi della civiltà liberale fra le due guerre, così come si è presentata nella sua molteplicità di aspetti filosofici, etici, politici e ideologici: l'impatto del conflitto mondiale nell'universo della cultura, la problematica idea di libertà, il dibattito sulla natura dei regimi totalitari, la critica del comunismo e del fascismo, l'avvento della società di massa, la ricerca di un'alternativa all'esistente, la controversa questione circa l'identità storico-culturale dell'Europa e, più in generale, dell'Occidente e del suo destino. Dall'esame complessivo di questo insieme emergono le ragioni per cui, a fronte di visioni del mondo radicalmente avverse alle sue finalità ideali (come lo sono stati il comunismo, il fascismo e il nazismo), la civiltà liberale non è stata in grado di difendere la sua ragion d'essere, la libertà; ciò a conferma della sua precarietà e fragilità. Risulta chiaro altresì come in questo trentennio la vera divisione politica e ideale non sia passata tra il fascismonazismo e il comunismo, o tra il fascismonazismo da una parte e il comunismo e la democrazia liberale dall'altra, ma tra la civiltà liberale e i nemici della "società aperta", ovvero, indistintamente, fra tutti i totalitarismi e la libertà. È questa la contrapposizione - libertà o non-libertà - che costituisce il vero criterio di spiegazione e valutazione per tutta l'età contemporanea, a partire dalla rivoluzione francese. Autori: Giampietro Berti.
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Gian Andrea De Candido
Sangue sul Don
bross. edit. ill., residuo di etichetta in quarta di cop. - prima edizione
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