|
|
|
SPECKTER, O
Illustrationen zu Hanne Nüte un de lütte Pudel. 'Ne Vagel- und Minschengeschicht von Fritz Reuter.
Wismar, Hinstorff, 1868. Titel, Portrait Reuters in Holzstich, 37 Taf. m. 37 Holzschnitten u. zugehörigem Text. Geprägte OLwd-Mappe m. Deckelvergoldung.
Riferimento per il libraio : 1049704
|
|
|
Spee, Friedrich:
Trutznachtigall. Mit Einleitung und kritischem Apparat hrsg. von Gustave Otto Arlt.
8°. XXIV, 344, XXV-CLXXXI. Braun Lwd. mit Rsch. Neudrucke deutscher Literaturwerke des XVI. und XVII. Jahrhunderts, Nr. 292-301. - Schönes Exemplar. SW: Literatur 16./17. Jahrhundert, Werkausgabe, Nachdruck Bücher
|
|
|
SPENDER Stephen (Introduzione di)
DAVID HOCKNEY. Tableaux et dessins/Paintings and Drawings
illustrazioni a colori e in bianco e nero
|
|
|
Spender, Stephen
Journals 1939-1983. Edited by John Goldsmith.
London und Boston, Faber & Faber, (1985). 510 S. Mit zahlreichen Abbildungen. Gr.-8° (24 x 16 cm). Original-Pappe mit Schutzumschlag.
Riferimento per il libraio : 19417
|
|
|
Spengler Oswald
Per un soldato
brossura Silloge di 'pensieri' del filosofo Spengler, pubblicata poco prima della Seconda Guerra Mondiale e destinata all'idealtipo (per usare una formula di Max Weber) del soldato. Contraddistinto da sobrietà, fedeltà, disciplina, senso della gerarchia e dedizione al dovere, il soldato non è considerato come individuo immerso nel tempo ma come figura tragica, assoluta.
|
|
|
Spengler Oswald
Prussianesimo e socialismo
ill. Questo scritto del 1919, che inaugura la serie dei ragionamenti politici di Spengler, trae origine da appunti presi per il "Tramonto dell'Occidente" e costituisce il nucleo da cui si è sviluppata la sua filosofia. Spengler analizza qui le anime che innervano la nazione tedesca: il vecchio spirito prussiano e il socialismo, che sono in realtà tutt'uno, in contrasto con lo spirito inglese, individualista e calcolatore. Affresco vivo e prezioso del periodo weimariano, il libro è anche un appello alla gioventù tedesca. L'autore coglie l'occasione storica data dagli eventi connessi alla prima guerra mondiale e dal crollo del Reich per approdare a valutazioni dal respiro astorico e assoluto.
|
|
|
Spengler Oswald; Gurisatti G. (cur.)
A me stesso
br.
|
|
|
Spera Lucinda
«Un gran debito di mente e di cuore». Il carteggio inedito tra Alba de Céspedes e Libero de Libero (1944-1977)
br. Il carteggio tra la scrittrice italo-cubana Alba de Céspedes e lo scrittore e critico d'arte Libero de Libero si concretizza nella trama di un sodalizio intellettuale che attraversa decenni significativi per la ricostruzione del tessuto culturale e sociale italiano del dopoguerra. Donna di mondo per formazione e per attitudine, scrittrice poliglotta predisposta alla collaborazione e al confronto interculturale, de Céspedes trova in de Libero - poeta raffinato dalla personalità complessa legato agli ambienti artistici connessi al salotto della contessa Anna Letizia Pecci-Blunt - un interlocutore privilegiato. Questo volume pubblica e analizza il loro scambio epistolare, composto da quarantasette lettere sinora inedite scritte tra il 23 settembre 1944 e il 12 gennaio 1977, con un duplice scopo: contribuire a ridelineare due protagonisti di una importante stagione culturale, ma anche rendere ragione delle fasi di un rapporto in cui stimolo intellettuale e sintonia degli affetti si intrecciano indissolubilmente e al cui interno la letteratura si fa tema portante, veicolo ma anche fine, attraverso lettere che in qualche caso diventano esse stesse piccoli capolavori in prosa. L'Appendice propone gli interventi che de Libero scrive tra il 1945 e il 1948 per «Mercurio» - la rivista fondata da Alba de Céspedes nel 1944 - e dieci tra le lettere più significative conservate dal poeta nella corrispondenza con gli editori e relative ai suoi talvolta difficili rapporti con i Mondadori (1945-1975).
|
|
|
Sperl, August
Fridtjof Nansen. Ein Sang.
München, Beck, 1898. IV, 151 Seiten, 2 Blatt. Farbig illustrierter und goldgeprägter Orig.-Leinenband mit dreiseitigem Goldschnitt. Tadelloses Exemplar.
Riferimento per il libraio : 701684
|
|
|
Spero Susanna
L'invenzione di una forma. Poetica dei generi di Samuel Beckett
br. Nessuna moderna rilettura dell'opera di Samuel Beckett dovrebbe trascurare quel nucleo di instabilità che ne caratterizza la produzione, e che si esprime in un evidente e ben noto dualismo, linguistico (bilinguismo) e formale (teatro e narrativa). Il presente studio si propone, in un'ottica critica dichiaratamente debole, di ricostruire lo stratificarsi paradossalmente sistematico di tale fulcro magmatico, di rintracciarne la genesi ed abbozzarne filologicamente le tappe, sottolineando peraltro un aspetto ancora inesplorato della ricerca beckettiana: l'enfasi sulla dimensione sensibile della scrittura e la sua parallela smaterializzazione come via verso un radicale ripensamento del concetto stesso di letteratura.
|
|
|
Spies, Werner
Max Ernst rétrospective
Centre Georges Pompidou/Prestel, Paris/Munich, 1991. Fort in-4, broché sous couverture illustrée en couleurs, 395 pp. Werner Spies : Entre agressivité et élévation - Planches - I. départ pour l'au-delà de la peinture. - II. "Fruit d'une longue expérience". Dada et l'univers du collage. - III. "Les hommes n'en sauront rien". Les tableaux surréalistes. - IV. ...
Riferimento per il libraio : 4866
|
|
|
Spies, Werner
Max Ernst - Frottages
Herscher, Paris, 1986. In-4, cartonnage. Werner Spies : Max Ernst - Frottages. - Notes - Planches - Table des illustrations.
Riferimento per il libraio : 4868
|
|
|
Spielhagen, Friedrich
Uhlenhans. Roman. 2 Bände.
Leipzig, Staackmann, 1884. 2 Blatt, 340 Seiten; 2 Blatt, 399 Seiten. Braune, reich schwarz-, gold- und blindgeprägte Orig.-Leineneinbände. Gute Erhaltung. Privater Namenszug auf Vortitel.
Riferimento per il libraio : 703278
|
|
|
Spielmann, Heinz
Stiftung und Sammlung Rolf Horn. Gemälde, Aquarelle, Zeichnungen, Werke der Bildhauerei, Druckgraphik.
Schloß Gottorf, Schleswig-Holsteinisches Landesmuseum, (1995). 328 S. Mit zahlreichen teils farbigen Abbildungen. 4°. Original-Pappe.
Riferimento per il libraio : 16586
|
|
|
SPIELMANN, M.H. u. LAYARD, G.S
Kate Greenaway. London, Adam a. Charles Black,.
London, Adam a. Charles Black, 1905. Gr.-8vo. 20, 300 S., 1 Bl. m. zahlr. Textillustr. u. Faks. nach Skizzen, Zeichnungen etc., 26 Bildtaf., 53 Farbtaf., 1 Orig.-Farbholzschnitt. OLwdbd m. farbiger Einbandillustr. u. farbig illustr. Vorsatzpapieren nach den "Nursery Wall Papers" (Einbd verblichen u. an Kopf u. Fuß etwas eingerissen, Innengelenke aufgeplatzt, vereinzelt gering fleckig, ).
Riferimento per il libraio : 1246316
|
|
|
Spina Salvatore
Esistenza e vita. Uomo e animale nel pensiero di Martin Heidegger
brossura
|
|
|
Spina Salvatore
Riposto. Territorio, infrastrutture, identità urbana (1841-1920)
br. Uomo e territorio; un sinallagma costante nella storia delle città, un pactum essenziale allo sviluppo di economie, politiche, strutture e infrastrutture, che si palesa con tutta la sua forza storica, quando un popolo costruisce la sua identità. Riposto, contrada marina della Contea di Mascali, nel corso del Settecento, mostra un volto nuovo e capacità economiche in grado di portarla al di sopra di tutti i territori dell'hinterland. Gli uomini che la governano, capitani, marinai, armatori, commercianti, imprenditori, danno prova dei loro ingegni e delle abilità a inserirsi nel mercato globale, seguendone i flussi, finanche a manipolarne le rigide regole. Nei secoli successivi, la comunità ripostese acquisisce lo status economico e politico necessario per farsi artefice e fulcro dell'economia della plaga orientale etnea e, forte di questa sua capacità, la nuova classe dirigente mostra, con vivo orgoglio, la sua identità da sempre legata al mare, facendo di questo il principio ontologico della sua storia. Così, Riposto ha modellato il suo territorio intorno a questo elemento, lottando strenuamente per far riconoscere "il suo eterno diritto": il porto.
|
|
|
Spinaci Rossella
Razionalità discorsiva e verità. La concezione trascendentalpragmatica di Karl-Otto Apel
brossura
|
|
|
Spindler, C. (Hrsg.)
Vergißmeinnicht. Taschenbuch der Liebe, der Freundschaft und dem Familienleben des deutschen Volkes gewidmet. Für das Jahr 1846. Mit Illustrationen von L. Weißer, gestochen von Gugeler.
Stuttgart, Franckh'scher Verlag, ohne Jahr (1845). 14 Blatt mit 12 Abbildungen, 258 Seiten, 5 Blatt und 12 Blatt Tafeln. Schlichter Pappband der Zeit. Papierbedingt teils gebräunt, Einband etwas berieben.
Riferimento per il libraio : 701227
|
|
|
Spinella Federica
Leggere Valéry
br. In che modo Valéry si pone come punto di passaggio fra la poesia dell'Ottocento e quella del Novecento? Come affronta la grande eredità di Baudelaire e Mallarmé? Come si inseriscono le punte più elevate della speculazione filosofica contemporanea nella sua produzione poetica? Il libro affronta queste e numerose altre questioni, proponendosi come un'introduzione chiara ed essenziale ad uno dei più grandi poeti e pensatori francesi del Novecento. Anche se pensato soprattutto per gli studenti universitari, il testo costituisce un'utile lettura per chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza di questo autore.
|
|
|
Spinicci Paolo
Quattro saggi fuori luogo
ill., br. Questi quattro saggi hanno una veste dimessa e un compito alto: si propongono di vagliare alcuni concetti generali di una filosofia dell'immaginazione, proponendo una lettura libera, ma attenta di alcuni capolavori della nostra cultura letteraria e pittorica. Così, nella forma di una discussione pacata che prende volutamente le distanze dallo stile del saggio scientifico, l'autore ci invita a riflettere sul tema della memoria e della dimenticanza nell'Odissea, sul rapporto tra cornice e narrazione ne Le città invisibili di Calvino, sul significato di Las Meninas di Velàzquez e su uno splendido duplice ritratto del Ghirlandaio che racchiude in sé una meditazione sul tempo e sul suo trascorrere. Un libro di filosofia, dunque, ma anche un contributo ammirato alla ricchezza di pensiero che è racchiusa nelle opere dell'immaginazione.
|
|
|
Spinosa A. (cur.)
Emilio Notte. Ediz. illustrata
ill., br. Il lungo percorso artistico di Emilio Notte, nato a Ceglie Messapica nel 1891 e a Napoli in giovanissima età, prende avvio da una fase simbolista a cui seguirà l'adesione al Futurismo (prima a Firenze e poi a Milano) e l'avvicinamento al Gruppo Novecento. Nel 1929 l'assegnazione della cattedra di decorazione all'Accademia di Napoli è uno snodo della sua vita: conquistando ascendente sui suoi allievi, diventa punto di riferimento imprescindibile nel panorama artistico della città. al contempo, nelle opere di quegli anni, esplora la dimensione psicologica dei personaggi che ritrae. Nell'ostilità dell'ambiente artistico partenopeo la sua attività si dispiega instancabile, virando, nell'ultima parte della sua vita, verso soluzioni più meditate e introspettive, anche grazie ai contatti continui con personaggi di spicco del mondo letterario, da Carlo Levi ad Eduardo De Filippo ed Eugenio Montale.
|
|
|
Spinoza Baruch
Tractatus politicus
brossura
|
|
|
Spinoza Baruch; Checchia N. (cur.)
Dio
brossura
|
|
|
Spinoza Baruch; Donna D. (cur.)
Etica
br. "Il capolavoro di Spinoza svelato nella sua profondità e bellezza: l'Etica è capire che siamo natura viva, che «l'uomo è tale se ha qualcosa di divino nella relazione con gli altri». Piero Di Vona è stato uno dei massimi studiosi italiani e internazionali del pensiero spinoziano, che ha analizzato alla luce delle dottrine ontologiche della Seconda Scolastica, offrendone una via di chiarificazione originale, differente e non in linea con molte delle interpretazioni a lui contemporanee e che ancora oggi vanno per la maggiore. L'idea di fondo di questa edizione è quella di presentare il capolavoro del pensiero spinoziano come un'opera unitaria, in cui al lettore risulti evidente il punto di avvio ed il punto di arrivo dell'opera, mettendone correttamente a fondamento i principi ontologici, metafisici ed epistemologici che la innervano costantemente". Prefazione Giuseppe D'Anna.
|
|
|
Spinoza Baruch; Donna D. (cur.)
Etica
br. Dio è l'esistenza necessaria, causa sui e causa immanens di tutto ciò che esiste. Questo è il perno dell'architettura ontologica che rifiuta il Dio-persona delle religioni rivelate, dissolve l'impianto analogico della metafisica scolastica e rivoluziona il rapporto fra mente e corpo, modificazioni dell'unica sostanza infinita. La filosofia diventa un'etica, intesa come sforzo di adeguazione alle cause da cui promana la potenza d'agire e la felicità della mente.
|
|
|
Spinoza Baruch; Fadini U. (cur.)
Corpi e libertà. Carne/corpo nei processi di trasformazione sociale
ill. 'Corpi e libertà. Trasformazioni antropologiche del presente' si apre con l'epistola LVIII di Baruch Spinoza. Il significato del concetto spinoziano di libertà come processo attivo viene ampiamente analizzato attraverso saggi di diversi autori.
|
|
|
Spinoza Baruch; Landucci S. (cur.)
Etica. Esposizione e commento di Piero Martinetti
br. Da quando è apparso nel 1677, il capolavoro di Spinoza ha sempre suscitato reazioni forti. Dopo il clamore di scandalo sollevato ai suoi tempi, e la presenza continuata lungo il secolo dei Lumi, oggi "Etica" esercita ancora un largo fascino, per la combinazione delle tesi metafisiche più ardite con un messaggio di liberazione laica. Panteismo e determinismo, ossia naturalizzazione di Dio e della mente umana, in alternativa alla trascendenza del divino e all'antropocentrismo. Ma anche la denuncia critica dei pregiudizi, una morale antiascetica, e l'appello appassionato per l'ideale dell'«uomo libero». Questa nuova traduzione, curata e introdotta da Sergio Landucci, è condotta sull'edizione che è ancora di riferimento: il volume II degli "Opera di Spinoza" a cura di Cari Gebhardt, Heidelberg 1925. Accoglie però diverse modifiche al testo nel frattempo proposte e altre ne avanza essa stessa.
|
|
|
Spinoza Baruch; Pozzi P. (cur.)
Amore. Cosmopolitismo e tolleranza
brossura
|
|
|
Spinoza Baruch; Radetti Giorgio (cur.)
Etica. Testo latino a fronte
br. Viene qui riproposto il capolavoro di uno dei maggiori filosofi del Seicento, con il testo originale a fronte e con il nutrito commento di Giovanni Gentile. Le dottrine metafisiche e gnoseologiche possono essere considerate come propedeutiche alla definizione di una teoria morale che si propone di liberare gli uomini dalle passioni. E dal momento che il riconoscimento della necessità della sostanza divina è per Spinoza il concetto fondamentale della concezione della realtà e della conoscenza, esso costituirà anche il perno concettuale della sua costruzione etica.
|
|
|
Spinoza Baruch; Sangiacomo A. (cur.)
Tutte le opere. Testo latino e nederlandese a fronte
ril. La presente edizione raccoglie tutte le opere, per la prima volta con testo a fronte, del celebre filosofo panteista del XVII secolo. L'opera di Spinoza costituisce un imprescindibile punto di svolta nell'elaborazione del "discorso filosofico della modernità" (Habermas), un punto di svolta destinato a originare un vivacissimo dibattito, intessuto di encomi entusiastici e di secchi rigetti, pur sempre nella consapevolezza della grandezza dell'autore in questione. "Philosophieren ist spinozieren": così, significativamente, si esprimerà Hegel, a sottolineare l'importanza decisiva del pensiero spinoziano nella genesi della filosofia moderna. Nella sua elaborazione teorica, infatti, convergono e trovano soluzioni inedite i principali motivi teorici della filosofia moderna: nella tesi cardinale del pensiero di Spinoza l'identificazione panteistica o, meglio, immanentistica di Dio con la Natura ("Deus sive natura") - convergono i temi e i motivi appartenenti alle tradizioni culturali più disparate, la filosofia ellenistica, la teologia giudaico-cristiana, la filosofia neoplatonico-naturalistica del Rinascimento, il razionalismo cartesiano e il pensiero musulmano.
|
|
|
Spirito Gianpaola
Forme del vuoto. Cavità, concavità e fori nell'architettura contemporanea
ill., br.
|
|
|
Spirito M. G. (cur.)
Sguardi sul Lago Maggiore. Incisori del '900 a Laveno Mombello. Ediz. illustrata
ill.
|
|
|
Spirito Ugo; Rossi G. S. (cur.)
Filosofia della grande civilizzazione. La «rivoluzione bianca» dello Scià
brossura Negli ultimi mesi di una vita segnata da una speculazione che tende a inverarsi nell'azione politica, Ugo Spirito ha lavorato a un volume sull'Iran governato da Mohammad Reza Pahlavi. Un libro rimasto inedito nella sua stesura integrale e oggetto, in tempi diversi, di manipolazioni e censure. A quarant'anni di distanza il testo appare nella sua versione originale, che rivela il reale pensiero del filosofo. Lo sforzo compiuto da Spirito è stato volto, nell'autunno del 1978, a comprendere e illustrare criticamente le linee guida della "rivoluzione bianca" dello Scià - avviata nel 1963 - inquadrandole nella storia della Persia e valutandone le possibili evoluzioni, mentre il Paese era sconvolto dalle proteste di piazza sfociate nel 1979 nella rivoluzione islamica guidata dall'ayatollah Khomeyni. Lo Scià appare a Ugo Spirito come un sovrano illuminato e ne valuta positivamente il sogno di trasformare l'Iran in una sorta di Città del Sole, nella quale regnino l'armonia e la collaborazione tra le classi sociali, nella prospettiva di un intenso sviluppo industriale. Una "città" laica, in cui non vi siano più sfruttatori e sfruttati, ricchi e poveri, proprietari e servi, secondo la tradizione socialista dalla quale, secondo Spirito, lo Scià ha tratto ispirazione per tracciare una "terza via" tra liberismo e comunismo. Per quanto illuminato, Spirito giudica il regime iraniano un dispotismo dittatoriale, errato sul piano teorico e fatalmente destinato a terminare con la scomparsa del suo protagonista.
|
|
|
Spirito Ugo; Rossi G. S. (cur.)
Filosofia della grande civilizzazione. La «rivoluzione bianca» dello Scià
brossura Negli ultimi mesi di una vita segnata da una speculazione che tende a inverarsi nell'azione politica, Ugo Spirito ha lavorato a un volume sull'Iran governato da Mohammad Reza Pahlavi. Un libro rimasto inedito nella sua stesura integrale e oggetto, in tempi diversi, di manipolazioni e censure. A quarant'anni di distanza il testo appare nella sua versione originale, che rivela il reale pensiero del filosofo. Lo sforzo compiuto da Spirito è stato volto, nell'autunno del 1978, a comprendere e illustrare criticamente le linee guida della "rivoluzione bianca" dello Scià - avviata nel 1963 - inquadrandole nella storia della Persia e valutandone le possibili evoluzioni, mentre il Paese era sconvolto dalle proteste di piazza sfociate nel 1979 nella rivoluzione islamica guidata dall'ayatollah Khomeyni. Lo Scià appare a Ugo Spirito come un sovrano illuminato e ne valuta positivamente il sogno di trasformare l'Iran in una sorta di Città del Sole, nella quale regnino l'armonia e la collaborazione tra le classi sociali, nella prospettiva di un intenso sviluppo industriale. Una "città" laica, in cui non vi siano più sfruttatori e sfruttati, ricchi e poveri, proprietari e servi, secondo la tradizione socialista dalla quale, secondo Spirito, lo Scià ha tratto ispirazione per tracciare una "terza via" tra liberismo e comunismo. Per quanto illuminato, Spirito giudica il regime iraniano un dispotismo dittatoriale, errato sul piano teorico e fatalmente destinato a terminare con la scomparsa del suo protagonista.
|
|
|
Spitzer, Daniel, Feuilletonist, Rechtsanwalt (1835-1893)
Eigenhändige Briefkarte m.U. (Meran 30.5.1892 - Poststempel) 2 S. Quer kl. 8° mit Kuvert an Jenny Mautner in Pötzleinsdorf.
o.J. 3 Kuvert
Riferimento per il libraio : 6814BB
|
|
|
Spitzner, Franz
Versuch einer kurzen Anweisung zur griechischen Prosodie.
Gotha, Henning, 1823. Gr.-8°. Titelblatt, IV, 111 Seiten. Marmorierter Pappband der Zeit mit goldgeprägtem Rückenschild. Tadellos.
Riferimento per il libraio : 701679
|
|
|
Spivak Gayatri Chakravorty; Calefato P. (cur.)
Critica della ragione postcoloniale. Verso una storia del presente in dissolvenza
br. Nei quattro capitoli che compongono il volume, intitolati "Filosofia", "Letteratura", "Storia", "Cultura", si compie il passaggio dagli studi del discorso coloniale agli studi culturali transnazionali e si focalizza la figura dell'"Informante nativo". Il "postcoloniale" è l'ambito teorico e d'azione che ripensa i dispositivi del sapere e le cartografie del potere muovendosi in un andirivieni storico e narrativo, ricercando nel passato e nel presente, nei testi della cultura e nei segni dell'immaginario, i fondamenti di quella che Spivak definisce "violenza epistemica" del colonialismo e dell'imperialismo.
|
|
|
Spivak Gayatri Chakravorty; Calefato P. (cur.)
Critica della ragione postcoloniale. Verso una storia del presente in dissolvenza
br. Nei quattro capitoli che compongono il volume, intitolati "Filosofia", "Letteratura", "Storia", "Cultura", si compie il passaggio dagli studi del discorso coloniale agli studi culturali transnazionali e si focalizza la figura dell'"Informante nativo". Il "postcoloniale" è l'ambito teorico e d'azione che ripensa i dispositivi del sapere e le cartografie del potere muovendosi in un andirivieni storico e narrativo, ricercando nel passato e nel presente, nei testi della cultura e nei segni dell'immaginario, i fondamenti di quella che Spivak definisce "violenza epistemica" del colonialismo e dell'imperialismo.
|
|
|
Spoerri Daniel
Meliora latent
fotografie in bianco e nero
|
|
|
Spotorno, Giambatt
Christoph Colombo und seine Entdeckungen. Teutsch bearbeitet von Adolf Wagner. Mit Colombo's Bildniß (Punktierkupfer von F.W.Meyer).
Leipzig, Ernst Fleischer, 1825. Titelblatt, IV, 161 Seiten, 1 Blatt. Unbeschnittener Orig.-Karton mit Rückenschild. Stempel auf Titelrückseite (Fürstenberg).
Riferimento per il libraio : 701601
|
|
|
Spratling, William
Old Plantation Houses in Louisiana
This is a hardcover copy in a very nice pink dust jacket, that is not price-clipped ($5.00) that is also printed with a woodcut illustration of the fabled "Oak Alley". The book itself is in very good condition, as the light brown cloth covers are very clean and unmarked, even the tipped-on title on pink paper (the same paper as the jacket) looks as fresh as the day it was published. Inside the book there is some offsetting on the printed pink paper paste-down, some foxing to about 10 pages at the beginning and 15 pages or so at the end, otherwise very nice. The dust jacket is almost all there: the back panel is fine, the front panel and spine are present, but there is a small piece missing from the top of the spine which just extends onto the edge of the front panel, not affecting the image or text on the front cover. 10" high X 7 1/2" wide, 162 pages. Text by Natalie Scott. Introduction by N.C.Curtis. About 37 wonderful woodcut illustrations of Louisiana plantation houses by William Spratling, as well as headpiece and tailpiece decorations and other small vignettes for each of the 8 chapters. Index of old houses mentioned or illustrated in the text lists 73 properties. All in all, a beautiful copy in the rare dust jacket. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
|
|
|
Spring 1900
Catalogue
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Riferimento per il libraio : 1528316703.G ISBN : 1528316703 9781528316705
|
|
|
Spring 1900
Vaughan's Book for Florists
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Riferimento per il libraio : 152781825X.G ISBN : 152781825X 9781527818255
|
|
|
SPRÜNGLI, JOHANN JAKOB
Zwölf zweistimmige Lieder für Jugendfeste.
(Thalweil, ohne Verlag, 1841). Quer-kl.-8vo (ca. 11,5 : 19,5 cm). 16 S. m. 2 handkolorierten Tafeln (d.i. der eigentliche Umschlag, Titel u. letzte Seite) in Strichlithographie. Grüner schlichter Karton der Zeit m. Glanzpapier (Umschl. gering fleckig, letzte Seite m. fingernagelgroßem Wasserfleck im weißen Rand).
Riferimento per il libraio : 1212370
|
|
|
Spurling, Hilary
Henri Matisse homme du Nord
Musée Matisse, Le Cateau-Cambrésis, 2006. In-8, broché sous couverture illustrée en couleur, 96 pp. Henri Matisse homme du Nord. - Sur les pas du maître dans sa région natale : Le Cateau - Bohain - Saint-Quentin - Bohain, Lesquielles, Bohéries - Remerciements.
Riferimento per il libraio : 2882
|
|
|
Spurling, Hilary et al.
Hommage à Lydia Delectorskaya1910-1998
Musée Matisse, Le Cateau-Cambrésis, 1999. In-12, broché sous couverture illustrée, 31 pp. Lydia Delectorskaya, par Hilary Spurling - Extrait de Sœur Jacques-Marie - Les yeux bleus, par Isabelle Monod-Fontaine - Je continuerai à me souvenir avec tendresse, par Monette Martin-Vincent - Les chats, par Paul Caen-Martin.
Riferimento per il libraio : 8480
|
|
|
SPUHLER A.
Mon voyage en Italie. Récit partiel réunissant 167 pages des 306 contenues dans l'original, par conséquent environ la moité des livraisons parues à l'époque. (Florence ; Rome ; Naples ; environs de Naples ; Pompéi ; Gênes et Turin).
Neuchâtel, Comptoir de Phototypie s.d. (vers 1900). Bon exemplaire relié, reliure pleine toile artisanale soignée, premier plat orné de la couverture en couleurs d'une livraison, ex libris de bibliophile, gd in-4 oblong (30 cm x 41), 167 pages avec illustrations et commentaires.
Riferimento per il libraio : AUB-1278
|
|
|
Spurk Jan
Et si les grenouilles redemandaient un roi?
br. Jan Spurk esamina l'attualità del testo "Le rane che chiedono un re" di Sartre (1958). Per Spurk noi stiamo vivendo la fine di un'epoca e dobbiamo inventarci l'avvenire. Sebbene il testo di Sartre, scritto poco prima del referendum sulla Costituzione della V Repubblica, non descriva esattamente una realtà comparabile alla nostra, tuttavia Spurk riesce a offrire una panoramica della situazione critica contemporanea, che ci appare come una radicalizzazione della situazione descritta da Sartre: lo scacco del sistema politico, la personalizzazione, la serialità come caratteristica specifica dell'industria culturale, l'incapacità dello "spazio pubblico" di generare del pubblico. La dialettica tra spazio pubblico e privatizzazione dei bisogni e degli impulsi sono altri aspetti importanti analizzati nel testo e l'immagine della "palude che si dissecca" mette in rilievo una crisi che coinvolge a pieno il mondo d'oggi.
|
|
|
Spurk Jan; Pizzo C. (cur.)
E se le rane richiedessero un re?
br. Jan Spurk esamina l'attualità del testo "Le rane che chiedono un re" di Sartre (1958). Per Spurk noi stiamo vivendo la fine di un'epoca e dobbiamo inventarci l'avvenire. Sebbene il testo di Sartre, scritto poco prima del referendum sulla Costituzione della V Repubblica, non descriva esattamente una realtà comparabile alla nostra, tuttavia Spurk riesce a offrire una panoramica della situazione critica contemporanea, che ci appare come una radicalizzazione della situazione descritta da Sartre: lo scacco del sistema politico, la personalizzazione, la serialità come caratteristica specifica dell'industria culturale, l'incapacità dello "spazio pubblico" di generare del pubblico. La dialettica tra spazio pubblico e privatizzazione dei bisogni e degli impulsi sono altri aspetti importanti analizzati nel testo e l'immagine della "palude che si dissecca" mette in rilievo una crisi che coinvolge a pieno il mondo d'oggi.
|
|
|