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Achleitner, Arthur
Die Dobratschrose. Erzählung.
Stuttgart: Adolf Bonz & Comp. 1896. 1 Blatt und 178 Seiten. Illustrierte orig. Leinwand (Stempel auf dem Titelblatt, Annotation von alter Hand auf dem Titel verso, Buchblock leicht verzogen, sonst gutes und sauberes Exemplar). Kl.-8°. fest gebunden
Referentie van de boekhandelaar : 10574-yl4030ww
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Achleitner, Friedrich
Österreichische Architektur im 20. Jahrhundert. Ein Führer in drei (vier) Bänden (alles).
(Salzburg Wien), Residenz, (1986-2010). Quer 8°. OLn. OUmschl. (Walter Pichler). Jeweils OSchuber., 1 III in 5 Bänden. (= Band I, II, III/1-3).
Referentie van de boekhandelaar : 707DB
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Achternbusch, Herbert
Der Komantsche.
(Heidelberg), Das Wunderhorn, (1979). 62 S., 1 Bl. Mit einigen Abbildungen. 8° (21 x 14,7 cm). Original-Karton.
Referentie van de boekhandelaar : 36514
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Achternbusch, Herbert
L'Etat c'est moi.
(Frankfurt), Suhrkamp, (1972). 141 S., 4 Bl. Kl.-8° (17,7 x 10,9 cm). Original-Karton.
Referentie van de boekhandelaar : 38433
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Acidini C. (cur.); Bertone V. (cur.)
I macchiaioli. Arte italiana verso la modernità. Catalogo della mostra (Torino, 26 ottobre 2018-24 marzo 2019). Ediz. illustrata
ill., ril. "Presso la GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, per la prima volta una mostra presenta al pubblico un confronto ravvicinato e puntuale fra artisti dell'Ottocento che hanno contribuito per strade diverse - ma spesso intersecate e talvolta confluenti - al rinnovamento della pittura italiana nel segno della ricerca sul "vero": i macchiaioli, toscani per nascita o per appartenenza professionale, e i piemontesi e liguri corrispondenti per età, motivazioni e percorsi pittorici. Si è scelto di individuare e documentare questo rapporto artistico - finora mai esplorato a fondo - proprio nella stagione iniziale e più felice di questa pittura improntata a un naturalismo anticonformistico, ossia il periodo che va dalla sperimentazione degli anni cinquanta dell'Ottocento ai capolavori degli anni sessanta, concludendo il percorso espositivo con il 1870." (Cristina Acidini Luchinat e Virginia Bertone)
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Aciman André
Ultima notte ad Alessandria
br. Nel 1965 un giovane André Aciman e i suoi famigliari furono costretti a lasciare la cosmopolita Alessandria d'Egitto dopo ben tre generazioni. Il governo nazionalista di Nasser infatti stava cacciando dal paese migliaia di europei, nel tentativo di eliminare ogni ricordo del protettorato britannico e di disperdere una comunità ebraica tra le più ampie dell'ex impero ottomano. Fu la fine di quella temperie che nei decenni precedenti aveva fatto di Alessandria una città di straordinaria vivacità culturale. In un memoir intenso e ricco di colori e profumi, l'autore rievoca con affettuosa ironia la vita all'interno di una grande famiglia elegante e caotica, caratterizzata da figure affascinanti, come lo zio Vili, audace soldato, mercante e spia, o le due nonne, che spettegolano in sei lingue diverse... A fare da sfondo Alessandria, sospesa tra la crepuscolare indolenza del passato e un futuro drammaticamente incerto.
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Acitelli Fernando
Oltre la linea. Jünger e Heidegger a Wembley
br. Un incontro memorabile tra Ernst Jünger e Martin Heidegger nella foresteria del castello di Wilflingen, residenza dell'autore dei taccuini di guerra "Nelle tempeste d'acciaio". Il giorno è il 30 luglio 1966 e l'occasione dell'incontro è la finale del Campionato del mondo di calcio tra Inghilterra e Germania Ovest nello stadio londinese di Wembley. Dunque non un seminario sul nichilismo, sulla mobilitazione totale, ma l'avvistamento del nemico in uno stadio: strategie bene in vista tra l'eleganza inglese e la potenza tedesca. Davanti allo schermo, tra dribbling e geometrie, funambolismi e volontà di potenza, i temi degli autori verranno tutti in luce. Lo spostarsi di Heidegger da Friburgo fino a Wilflingen sarà soprattutto un rendersi conto della sua età e di come l'uscire fuori dagli spazi conosciuti della sua casa potrebbe porre l'animo in angoscia. Inoltre sarà un modo per verificare l'integrità del corpo: la lucidità e l'orientamento saranno gli stessi, fuori dall'area sacra delle sue mura? E comunque si tratterà d'un viaggio ricco di luce per Heidegger, a sostenersi con quei brevi momenti di quiete che ogni tragitto reca con sé. Un borgo di poche case, quasi dimenticato, con una locanda e una chiesuola screpolata saranno infatti per lui motivo di serenità, la sosta perfetta in attesa di giungere a Wilflingen. Per Jünger, ben protetto nel suo fortilizio pieno di libri e allineate collezioni, si tratterà dell'ennesima prova di calma, curiosità e stupore davanti alla mobilitazione totale, planetaria. E questa volta per una partita di calcio.
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Ackermann K. (cur.); Winter S. (cur.)
Spazio domestico e spazio quaotidiano nella letteratura e nel cinema dall'Ottocento a oggi
ill., br. Il tema dello spazio domestico rientra in quel recente ripensamento della spazialità che ha preso il nome di spatial turn. Lo spazio interiore della casa è considerato, da una parte, come luogo dell'autoriflessione, avviando così la nascita del soggetto moderno; dall'altra, ridotto a luogo di isolamento, stagnazione e d'immobilità, è svalutato a favore dello spazio urbano. Il presente volume raccoglie studi sul concetto e sulla funzione della casa nel romanzo italiano dell'Ottocento (Nievo, Verga, Marchesa Colombi, Neera), nella narrativa moderna e contemporanea (Sciascia, Camilleri, Agus, Scego, Falco, Ammanti e altri giovani narratori), nel teatro di Antonelli, nel cinema degli anni Cinquanta e nell'ultima poesia femminile (Anedda, Biagini).
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ACKERMANN, M(arguerite) (1900 - 1990):
Paysage automnal suisse. Huile sur toile.
1960, 55 x 38 cm, encadré (68 x 50 cm).
Referentie van de boekhandelaar : 94466aaf
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Ackroyd Peter
Charles Dickens
br. Il 9 giugno 1870 Charles Dickens muore a cinquantotto anni a Gads Hill, la sua casa a Higham, nel Kent. La notizia del suo decesso fa subito il giro del mondo. Negli Stati Uniti, Longfellow, il poeta più famoso del secondo Ottocento americano, dichiara di non aver mai assistito a un cordoglio tanto diffuso per la morte di un autore, con «il Paese intero colpito dal lutto». Il giorno successivo alla sua dipartita, il Daily News sentenzia: «È stato senza dubbio il romanziere di quest'epoca». In Inghilterra l'opprimente senso di perdita attraversa tutte le classi sociali, in primo luogo la classe lavoratrice che si è sentita ampiamente rappresentata nelle sue opere. La percezione generale è che l'anima stessa del popolo inglese, il suo umorismo e la sua malinconia, la sua baldanza e la sua ironia, abbiano trovato una piena espressione nei romanzi di Dickens. Scrivendo questa imponente biografia dell'autore di "Grandi speranze" e di altri capolavori della letteratura mondiale, Peter Ackroyd non soltanto non si sottrae alla percezione dei contemporanei di Dickens, ma mostra come la sua morte, per tutti i vittoriani, sia stata la testimonianza di un'enorme transizione. Più della stessa regina Vittoria, Charles Dickens appare, in queste pagine, il rappresentante illustre di un'epoca non perché ce ne restituisce semplicemente la testimonianza, ma perché percepisce, saggia, proclama, nella sua narrativa, le svolte e i passaggi fondamentali di un secolo, sino al punto che la sua stessa vita si trasforma in «un simbolo di quel periodo». Sotto la penna di Ackroyd, la biografia di un grande scrittore diventa così uno strumento di vera conoscenza, il segno più compiuto del trascorrere di un'epoca intera.
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ACOSTA Y LARA MANUEL
GLI AMANTI DI GRANATA - 1936
In 16o, pp. 276, br. Traduz. di Carlo Boselli, con firma di proprietà, ottimo (6796/ ACOSTA Y LARA - GLI AMANTI DI GRANATA - LETTERATURA SUDAMERICANA 1900)
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Acremant, Albert
Le Sidaner
Laboratoires Chantereau, Drogues et Peintures, "Album d'art contemporain", Paris, s.p. [15 pp.]. In-8, agrafé sous couverture illustrée en couleur Le Sidaner, de l'Institut, par Albert Acremant - Planches.
Referentie van de boekhandelaar : 2582
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Acremant, Albert
Lucien Jonas
Drogues et peintures, Album d'art contemporain n° 29, Paris, s.d [v. 1930]. In-8, plaquette agrafée sous couverture illustrée en couleur, s.p. [16 pp.]. Lucien Jonas, par Albert Acremant - Planches - Comment j'ai peint les maréchaux Foch et French - Planches.
Referentie van de boekhandelaar : 2307
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ACTRICES 1900.-
Lot de 60 cartes postales d'actrices dont Jane Hading, Sarah Bernhardt, Cavalieri, Roll, Berthet, Melba, Réjane, Hatto, Germaine Gallois, Delisle, Yahne, Sigrid Arnoldson, Mariette Sully, Cléo de Mérode, etc.-
Paris. vers 1900. 60 cartes postales, dont 5 en couleurs, ayant circulé, texte ayant respecté les clichés, très bon état. Photos sur demande.
Referentie van de boekhandelaar : ORD-17957
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ADAM, V
Diable de Paris. Bamboches, culbutes, plaisirs et déplaisirs, farces et pochades, rêvées et exécutés par Victor Adam.
Paris, Maison Martinet, (etwa 1860). Quer-4to (ca. 25 : 33,5 cm). Illustrierter Titel in Lithographie, 20 Tafeln m. 127 Szenen u. Skizzen in Lithographie, 1 Bl. Verlagsanzeigen. Schlichter Hlwdbd d. Zeit (Deckelbezug teilw. ausgebessert, Kanten etwas beschabt, Exlibris, Titelrückseite gestempelt, etwas braunfleckig).
Referentie van de boekhandelaar : 1300809
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Adami Giuseppe
Giacomo Puccini. Il romanzo della vita
br. Partito a ventidue anni dalla Toscana per frequentare il Conservatorio di Milano, arriva, in un quarantennio di inarrestabile ascesa al successo, a conquistare le platee dei più importanti teatri internazionali. È la storia di Giacomo Puccini, raccontata da Giuseppe Adami, collaboratore, confidente e in questa occasione anche narratore della vita certamente romanzesca di un musicista geniale, precursore delle nuove frontiere espressive che in quegli anni portavano verso la musica del Novecento. In un lungo viaggio da Lucca a Bruxelles, passando per Milano, Chiatri, Torre del Lago e gli altri luoghi che hanno segnato la biografia del compositore, l'autore tesse storie e aneddoti in un racconto intimo e fervido, ricco di memorie e documenti che riportano alla luce i momenti più significativi della vita privata di Puccini: l'attesa per l'esito dell'esame d'accesso al Conservatorio, la passione per la caccia e lo sport, le frequenti liti con i librettisti, le confidenze ad amici e collaboratori come Giulio Ricordi, Luigi Illica, Giuseppe Giacosa e lo stesso Adami, cui confessava di avere "più cuore che ingegno"... Dalla prima delle "Villi" al Teatro Dal Verme nel 1884 al trionfo di "Madama Butterfly" al Metropolitan Opera di New York l'11 febbraio 1907, dall'esordio al Teatro alla Scala con "Edgar" nel 1889 fino agli ultimi giorni di vita dedicati alla stesura di "Turandot", rimasta incompiuta.
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ADAMS ANTHONY (EDITED AND DESIGNED)
BARBARA EPWORTH. A PICTORIAL AUTOBIOGRAPHY/NEW AND EXTENDED EDITION
359 illustrazioni in bianco e nero
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Adams Henry
Gli Stati Uniti nel 1800
br. Discendente do due Presidenti USA, Henry Adams ha scritto una delle opere più importanti della storiografia americana, unendo la penna del raffinato scrittore alla competenza dello scienziato della politica. Agli albori dell'Ottocento si delinea con chiarezza il quadro che farò degli Stati Uniti la più grande potenza mondiale, grazie alle forze della tecnica e dell'ingegno che sembrano concentrarsi nel Nuovo Mondo.
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Adams, Marian: Editor
Canadian Antiques Collector - a Journal of Antiques and Fine Arts: December 1967 - Early Ontario Rural Life
31 pages Features: Canadian Cut Glass - Brief history of lead glass manufactured and/or cut during the period 1900 - 1925); The Proud Years of Farming - A look at artists that painted farm animals and landscapes of Ontario's rural life from the 1850's to 1870's (Henri Perre, Otto Jacobi); New Year's Greeting from Ancient Egypt - A brief history of the Egyptian calendar and New Year's Day (including a New Year's bottle circa 600 B.C.); Josiah Spode and the Chinese Trade - Brief history of Josiah Spode (1776) and importing Chinese porcelain to America; Chippendale Chinese - Thomas Chippendale's furniture designed in the "Chinese taste"; and The Chinese Taste in Silver - A look at Chinese influence (Chinoiserie) on England trading in porcelain and silver. Minimal wear along spine. Small mailing label top left back cover. Clean and unmarked. A worthy copy. Magazine
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Adams, Robert
Turning back. A photographic journal of re-exploration.
(San Francisco), Fraenkel Gallery und Matthew Marks Gallery, (2005). 164 S. und einige ungezählte Textblätter. Mit 164 Abbildungen nach Photographien von Robert Adams. 4° (30,5 x 26 cm). Original-Leinwand mit Schutzumschlag.
Referentie van de boekhandelaar : 26730
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Adams, Willi Paul
Die USA vor 1900. [Von Willi Paul Adams]. (= Oldenbourg Grundriss der Geschichte, OGG Bdand 28).
München: Oldenbourg 2000. XIV, 294 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
Referentie van de boekhandelaar : 151155
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Adaskina, Natalia et Sarabianov, Dimitri
Lioubov Popova
Philippe Sers/Vilo, Paris, 1989. Fort in-4, reliure pleine toile éditeur sous jaquette illustrée en couleurs, 394 pp. La peinture de Lioubov Popova : Peintre ou designer?. - Débuts des années dix. - Moscou-Paris-Moscou. - Les tableaux de 1913. - Le cubo-futurisme - Les tableaux de 1914-1915 : Instruments de musique. - Objets. - Reliefs. - Visages, personnages. ...
Referentie van de boekhandelaar : 4962
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Addante Luca
Tommaso Campanella. Il filosofo immaginato, interpretato, falsato
br. Un libertino che ha giocato un ruolo fondamentale nell'evoluzione della cultura europea, un irriducibile ribelle per le sue idee politiche, filosofiche e religiose. Nella ricorrenza del 450° anniversario della nascita, Luca Addante ribalta le interpretazioni dominanti sul filosofo, raccontando Tommaso Campanella attraverso le sue rappresentazioni e smascherando l'incredibile stratificazione di miti e di usi politici e apologetici della sua figura, che ne hanno stravolto le originarie fattezze.
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Addario Nicolò
La fine della morale. Genealogia, forme storiche e criticità dell'autodescrizione della società moderna
br. Perché una società che si vuole morale si scopre invece immorale, come rivelano i diffusi e ripetuti scandali di corruzione? È una questione che riguarda essenzialmente le singole coscienze o è principalmente una conseguenza della società stessa e del suo modo d'essere e di funzionare? L'economia, il potere politico, la scienza, l'educazione in che senso possono essere morali o immorali una volta che siano esercitati all'interno della legalità? E ancora, cos'è propriamente la morale sul piano storico-sociale? Perché, solo nella società moderna la morale diventa perfettamente simmetrica, vale cioè in egual misura per chi giudica e per chi è giudicato, mentre così non era nell'antichità e nelle società tradizionali della vecchia Europa? Queste sono alcune delle domande che questo libro si pone e a cui prova a dare una risposta tramite una particolare interpretazione sociologica della storia dell'Europa occidentale e del suo pensiero etico a partire dal XVII secolo.
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Addario Nicolò
La fine della morale. Genealogia, forme storiche e criticità dell'autodescrizione della società moderna. Vol. 2
br. In questo volume 2 il libro chiarisce le ragioni strutturali per cui la società moderna avanzata genera il paradosso di una morale al tempo stesso inflazionata e deflazionata: per un verso, tramite i mass-media (fortemente propensi a enfatizzare ogni caso di scandalo), inflaziona la comunicazione pubblica di discorsi morali; per l'altro, a causa della "superiore amoralità" dei suoi sistemi di funzione, dà luogo a un effetto contrario di deflazione morale. L'economia, il diritto, l'arte, la scienza operano infatti esclusivamente in base a criteri propri (profitto/perdita; ragione/torto; bello/brutto; vero/falso), i quali sono indifferenti alla morale poiché sono primariamente indirizzati alla rispettiva funzione. Così, mentre da un lato la società funziona in chiave amorale, dall'altro lato si crea la percezione di un'immoralità crescente. La politica può sfruttare opportunisticamente il lato inflazionato di questo paradosso, ma ne resta poi vittima. Anch'essa, infatti, opera necessariamente tramite un criterio funzionale (potere/non-potere) e inoltre, se i sistemi di funzione fossero costretti a operare con criteri morali, cadrebbero in una crisi irreversibile.
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Adducci Giovanni
La Repubblica romana del 1849. La Repubblica delle Repubbliche
ill., br. La Repubblica Romana del 1849 resta un evento di enorme significato morale e politico e di grande ripercussione storica dell'epopea risorgimentale, che il popolo italiano di ogni epoca ha il dovere di ricordare e raccontare con orgoglio, a dispetto della sua breve vita e degli oltre 170 anni trascorsi dalla sua fine. Donne, uomini, di ogni età e perfino bambini, la maggior parte dei quali passati ignoti alla storia, decisero di sacrificare le loro vite per questa grande idea, che lasciò al mondo intero una moderna, democratica Costituzione. L'autore, del quale un suo avo visse e prese parte a quei giorni di lotta, racconta tale evento in modo scorrevole e dettagliato.
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ADELAR, E. (Pseud. f.: - LARA, Mme. E. de)
Blanche.
Brüssel,Lebegue 1864. 2 Bde. kl.8°. 243; 254 S. Priv. Ln. d.Zt. mit Deckelblindpräg., dekorativer Rückenvergold. u. marmor. Schnitt, min. berieben u. bestoßen, Rücken geschossen u. leicht schiefgelesen, innen stellenw. min. stock- od. fingerfleckig, insges. gut erh. [2 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 0660-21
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Adesso Gemma Bianca
La rappresentazione concomitante. Nietzsche a Basilea
br. Friedrich Nietzsche non sembra essere stato particolarmente attratto dalle opere figurative, ma ha dedicato alla Trasfigurazione di Raffaello uno spazio importante all'interno del suo unico libro sui Greci e per tutta la vita non ha smesso di riflettere sul concetto di rappresentazione. Al professore universitario di filologia classica fu negata, a causa della miopia, la più basilare delle pratiche: il leggere e lo scrivere in autonomia. Aveva un udito finissimo, ma non fu mai un musicista. Fu uno dei più importanti filosofi dell'Ottocento, ma non riuscì mai a insegnare filosofia. Di Nietzsche, Nietzsche stesso ha detto tutto quello che c'è da sapere: soprattutto quello che non è stato, quello con cui non può essere scambiato. In questo stato mancante che riguarda il pensiero e l'uomo, le abitudini del corpo e il corpus dei suoi scritti, si colloca la sua rappresentazione concomitante tra antichi e moderni, il suo essere nato postumo e morto prematuro.
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Adhémar, Hélène (dir.) et Haesaerts, Paul (préface)
L'art flamand d'Ensor à Permeke
Musée de l'Orangerie, Paris, 1970. In-8, broché sous couverture illustrée en couleur, s.p. [100 pp. env.]. Avant-propos, par Hélène Adhémar - Constance et diversité de l'art flamand, par Paul Haesarts - Catalogue [270 n°] - Ouvrages généraux sur l'art belge XIX-XXe siècle.
Referentie van de boekhandelaar : 1339
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Adhémar, Jeanet al.
PicassoL'œuvre gravé
Bibliothèque nationale, Paris, 1955. In-8, broché sous couverture illustrée, 46 pp. Avant-propos, par Julien Cain - Les estampes de Picasso, par Jean Vallery-Radot - Catalogue, par Jean Adhémar et Charles Perussaux.
Referentie van de boekhandelaar : 8793
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Adinolfi I. (cur.); Gaeta G. (cur.)
Preghiera di donne
br. Voci di donne hanno scandito il corso del Novecento e fino ai giorni nostri con l'autorevolezza di chi ha guardato a fondo in se stesso. Voci altresì consapevoli della crisi irreversibile della modernità e dell'urgenza di indagare le vie necessarie a una profonda rigenerazione delle espressioni del pensiero e della vita sociale. Di qui la tonalità spirituale che le accomuna e che nella figura della preghiera trova, in senso contrario al sentire dell'epoca, l'approdo in cui conciliare caducità e infinità, perdita e pienezza. Al centro della scena il lettore troverà qui le tre figure che più lucidamente si sono confrontate col cuore di tenebra del Novecento: Hillesum, Stein, Weil, misurate sulla loro aspirazione a una comprensione esistenziale del mistero di Dio. Prima e dopo questo spartiacque, il confronto sarà con la problematica ricerca intellettuale e poetica di Catherine Pozzi, di Cristina Campo e di Chandra Livia Candiani, con la teologia mistica di Adrienne von Speyr, infine con l'ispirazione religiosa che sostiene l'arte di Serena Nono, le cui opere illustrano il volume.
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Adinolfi I. (cur.); Goisis G. (cur.)
Notabene. Quaderni di studi kierkegaardiani. Vol. 8: Insegnare il cristianesimo nel Novecento. La ricezione di Kierkegaard e Rosmini
br. Nel 1846, un Kierkegaard poco più che trentenne iniziò ad annotare le proprie riflessioni in quaderni sul cui frontespizio tracciava un grande "NB" (ovvero: NotaBene). Con questa sigla soleva indicare ciò che si proponeva di tener presente, ciò su cui voleva richiamare l'attenzione, ciò che richiedeva un commento, ironico, serio o ammonitore. Nello scegliere NotaBene come titolo dei Quaderni di studi kierkegaardiani, si è voluto, quindi, utilizzare la stessa sigla adottata dal filosofo danese per i suoi appunti, ad indicare una "ripresa" del suo esercizio di pensiero. Il logo dei Quaderni, che riproduce il disegno di un uomo con il cannocchiale - sorta di "autoritratto" di mano dello stesso Kierkegaard -, vuole poi sottolineare un duplice aspetto della sua fisionomia intellettuale: quello dell'osservatore accurato e quello dell'ironista acuto e mordace, capace però anche di autoironia. Sono questi, infatti, i tratti che hanno reso il filosofo danese uno dei pensatori più lucidi e incisivi del pensiero moderno, capaci di esercitare una profonda influenza in ogni ambito dell'attività intellettuale e artistica del Novecento.
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Adinolfi Massimo
Qui, accanto. Movimenti del pensiero. Nuova ediz.
ril. Con simili strategie, infatti, si pensa ancora che ci sia qualcosa da fare, che il pensiero debba aprirsi strenuamente un cammino, che vi sia magari qualcosa contro cui esso urta e che perciò dia a pensare. Si dà forza al pensiero rendendo ardua la sua meta, perché - si dice - «come potrebbe accadere che la salvezza fosse trascurata quasi da tutti se fosse a portata di mano e la si potesse trovare senza grande fatica»? Se ciò non può accadere, tuttavia, è forse perché questo è veramente il più difficile da dire e pensare: che la salvezza stia qui, semplicemente accanto: a portata di mano.
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Adler, E(mma)
Goethe und die Frau v. Stein.
Leipzig Wien, Toeplitz und Deuticke, 1887. 8°. 16 S. OBr., 1 Sonderdruck. (= Separatabdruck aus der 'Deutschen Wochenschrift').
Referentie van de boekhandelaar : 10503BB
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ADLER, Emma (Hrsg.)
Buch der Jugend. Für die Kinder des Proletariats hrsg.
Bln.,Vlg. d. Expedition d. "Vorwärts" 1895. gr.8°. (8),232 S. mit einigen Vign. als Buchschmuck. Farbig illustr. Oln., etw. berieben, bestoßen, angestaubt u. (finger)fleckig, vord. Vorsatz im Falz leicht eingerissen, stellenw. etw. fingerfleckig, wenige Bl. a.d. Ecken mit Knickspuren, insges. gut erh. [2 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 0636-22
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Adlmann, Jan Ernst
Vienna Moderne : 1898-1918. An Early Encounter between Taste and Utility. An exhibition. - Dedication copy -
Houston, Sarah Campbell Blaffer Foundation - New York, Cooper Hewitt 1978. 4°. 96 S., zahlr. farbige u. s/w Abb., ill. OKart., sehr gut erhalten
Referentie van de boekhandelaar : EEZZ8100
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Adolfo Padovan
Naufraghi e vittoriosi episodi di uomini celebri
Adolfo Padovan Naufraghi e vittoriosi episodi di uomini celebri. , Hoepli 1919, Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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Adorisio Chiara
Leo Strauss lettore di Hermann Cohen
br. Questo lavoro presenta un'analisi dell'influenza di Hermann Cohen sul pensiero di Leo Strauss, conosciuto ancora oggi soprattutto come un filosofo politico. Grazie a tale analisi è possibile mettere a fuoco la formazione filosofica di Strauss, le sue fonti d'ispirazione e le intenzioni che mossero originariamente la sua riflessione. Il legame con Cohen mostra, infatti, l'importanza che per Strauss ebbe il contesto ebraico nel quale egli inserì inizialmente la sua attività di studioso e insegnante, in quanto membro a Berlino della "Akademie fur die Wissenschaft des Judentums" e a Francoforte del "Lehrhaus" fondato da Franz Rosenzweig. È a partire da una riflessione sui problemi dell'ebraismo moderno che Strauss ebbe modo di meditare su una situazione culturale e politica che era quella dell'umanità occidentale nel periodo di crisi della liberaldemocrazia e dell'ascesa di movimenti anti-razionalistici sul piano filosofico, e totalitari sul piano politico. Strauss, durante tutto l'arco della sua vita, è tornato in diverse occasioni a commentare i saggi di Cohen. In particolare egli si è soffermato, sin dall'inizio, sull'interpretazione coheniana di Spinoza, su quella di Maimonide e delle fonti antiche Platone e Aristotele, e infine, sull'opera postuma Religione della ragione dalle fonti dell'ebraismo, per la quale egli ha scritto anche un saggio introduttivo in occasione della traduzione inglese dell'opera.
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Adorni, Daniela
Francesco Crispi uomo di governo.
cm. 17 x 24, xxx-442 pp. Fondo di studi Parini-Chirio - Universit? degli Studi di Torino. Storia Biografia politica dello statista siciliano, questo studio ricostruisce il progetto di governo che Crispi tent? di realizzare una volta divenuto presidente del Consiglio. Progetto di ?democrazia autoritaria? che rimase incompiuto per le proprie intime contraddizioni e per le resistenze opposte da settori della stessa classe dirigente e dai nuovi soggetti politici e sociali dell?Italia di fine ?800. A political biography of this Sicilian statesman, based on a majority of unpublished documents, this study reconstructs the government project Francesco Crispi attempted to realize once he became Premier. A project of ?authoritarian democracy? that remained unfinished due to his own innermost contradictions and resistance opposed by the same leading class and the new political and social subjects of end 19th century Italy. 850 gr. xxx-442 p.
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Adorno Theodor W.
Il gergo dell'autenticità. Sull'ideologia tedesca
br. Una faglia a strapiombo corre lungo il pensiero tedesco del Novecento, senza transito possibile dall'uno all'altro corpo roccioso. Separa Martin Heidegger e Theodor W. Adorno, e se occorresse un attestato della sua intransitabilità, lo fornirebbe questo saggio risalente ai primi anni sessanta del secolo scorso. Con stringenza concettuale che non lascia scampo, Adorno orchestra l'istruttoria contro il filosofo della Selva Nera, il quale lo ripagherà con la sprezzante noncuranza riservata a un "sociologo" qualsiasi. Oggetto dell'affondo adorniano è il culto dell'esperienza genuina, che nella Germania del secondo dopoguerra aggiorna, secondo i canoni di una distinzione spirituale ormai di massa, gli stilemi elitari in voga presso ristretti cenacoli intellettuali di alcuni decenni precedenti. Sul "gergo dell'autenticità", tanto più auratico e lustrato quanto più somigliante ai messaggi pubblicitari - "sottoprodotto della stessa modernità con cui è in rapporti di inimicizia" -, cala il giudizio squalificante di "ideologia tedesca", già coniato da Marx per la filosofia del suo tempo. Ma è soprattutto su Heidegger, ossia su colui che ha conferito rango teoretico e contegno linguistico all'autenticità, che si addensano i capi d'accusa di Adorno. Ne deplora le figurazioni, il cifrario che dà la vertigine della profondità avvolgendo "le proprie parole come arance nella cartavelina", mentre incarna solo "la forma attuale della falsità". Introduzione di Remp Bodei.
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Adorno Theodor W.
Minima moralia. Meditazioni della vita offesa
brossura È passato ormai più di mezzo secolo dagli anni in cui Adorno scrisse queste Meditazioni della vita offesa, che, ormai sottratte alle indigestioni e forzature ideologiche degli anni Settanta, possono essere considerate nella loro prospettiva di ultimo classico tedesco. Attraverso centocinquantatré aforismi, con un'attitudine apparentemente divagante, Adorno ricompone l'intero orizzonte della vita sociale, politica, culturale dell'uomo occidentale, senza rinunciare mai all'idea di un suo possibile riscatto.
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Adorno Theodor W.
Prismi. Saggi sulla critica della cultura
brossura In questo volume Adorno raccolse i migliori saggi di quella che fu la sua stagione più felice: gli anni della seconda guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra. Al centro sta il discorso sulla «crisi della civiltà», e l'indagine sulla validità di questo discorso, di cui Adorno accetta i fermenti negativi e rifiuta le soluzioni nostalgiche o disfattiste. Il saggio iniziale sulla critica della cultura, quelli finissimi su Spengler, Veblen, Huxley e la stroncatura della sociologia del sapere di Mannheim si leggono come critiche definitive di quei prototipi del pensiero conservatore di cui la cosiddetta cultura di destra ripeteva stancamente i motivi. Ma questa tematica di fondo si rifrange nei «prismi» lumeggiando, oltre alla sociologia, anche gli altri campi in cui Adorno era maestro: filosofia, musica, letteratura. È anzi qui che emergono le figure a lui più care: quelle di coloro - Schönberg, Benjamin, Kafka - che seppero fissare il volto della Medusa senza abdicare alla ragione, e misurare fino in fondo l'abisso per affermare l'esigenza dell'utopia.
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Adorno Theodor W.
Progresso e feticismo
brossura
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Adorno Theodor W.; Canetti Elias; Gehlen Arnold; Fadini U. (cur.)
Desiderio di vita. Conversazioni sulle metamorfosi dell'umano
brossura
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Adorno Theodor W.; Canetti Elias; Gehlen Arnold; Fadini U. (cur.)
Desiderio di vita. Conversazioni sulle metamorfosi dell'umano. Nuova ediz.
br. Ciò che unisce autori come Adorno, Canetti e Gehlen, così dissimili tra loro, è senz'altro la natura "mossa", "plastica" dell'esistenza umana. Su questo argomento vertono principalmente le riflessioni che i tre studiosi intrecciano conversando tra loro e che sono raccolte nel presente volume. In Canetti la proclamazione senza incertezze del diritto del vivente alla metamorfosi si accompagna alla critica di qualsiasi forma di organizzazione che definisca in termini rigidamente burocratici e semplicemente ideologici il desiderio irrinunciabile di libertà. Adorno, nella sua riproposizione del tema della soggettività, non riducibile a ciò che appare essere oggi il suo destino di reificazione senza residui, fa ancora valere l'importante ruolo del sociale, nelle sue articolazioni storicamente determinate, per lo svolgimento delle stesse pratiche di soggettivazione. Il punto di vista antropologico e sociologico assunto da Gehlen vuole affrontare invece soprattutto la complessa questione di come un essere esposto quale è l'uomo - una sorta di "animale non consolidato" (F. Nietzsche) - possa conservarsi effettivamente, e nonostante tutto, in vita.
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Adorno Theodor W.; Canetti Elias; Gehlen Arnold; Fadini U. (cur.)
Desiderio di vita. Conversazioni sulle metamorfosi dell'umano. Nuova ediz.
br. Ciò che unisce autori come Adorno, Canetti e Gehlen, così dissimili tra loro, è senz'altro la natura "mossa", "plastica" dell'esistenza umana. Su questo argomento vertono principalmente le riflessioni che i tre studiosi intrecciano conversando tra loro e che sono raccolte nel presente volume. In Canetti la proclamazione senza incertezze del diritto del vivente alla metamorfosi si accompagna alla critica di qualsiasi forma di organizzazione che definisca in termini rigidamente burocratici e semplicemente ideologici il desiderio irrinunciabile di libertà. Adorno, nella sua riproposizione del tema della soggettività, non riducibile a ciò che appare essere oggi il suo destino di reificazione senza residui, fa ancora valere l'importante ruolo del sociale, nelle sue articolazioni storicamente determinate, per lo svolgimento delle stesse pratiche di soggettivazione. Il punto di vista antropologico e sociologico assunto da Gehlen vuole affrontare invece soprattutto la complessa questione di come un essere esposto quale è l'uomo - una sorta di "animale non consolidato" (F. Nietzsche) - possa conservarsi effettivamente, e nonostante tutto, in vita.
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Adorno Theodor W.; Farina M. (cur.)
L'attualità della filosofia. Tesi all'origine del pensiero critico
br. Cosa pensava Adorno prima d'essere costretto a fuggire negli Stati Uniti? Quali temi filosofici erano al centro della sua riflessione prima che l'orrore dell'olocausto occupasse prepotentemente lo spazio teoretico dell'elaborazione? Qui raccolti tre scritti inediti stesi da Adorno tra il 1931 e il 1933. I lavori di un intellettuale libero, come fu sempre, ma non ignaro dei compiti che la filosofia doveva darsi nella società. Testi che raccontano il rapporto del celebre francofortese con la filosofia classica tedesca, preziosi per conoscere gli esordi del pensiero di uno dei massimi filosofi internazionali del Novecento.
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Adorno Theodor W.; Petrucciani S. (cur.)
Dialettica negativa
br. Scritta tra il 1959 e il 1966 è l'opera più organica e probabilmente il vertice filosofico di Adorno, il sistema di un pensatore profondamente antisistematico. Dopo un'introduzione in cui lo spirito di sistema viene contrapposto al procedimento dell'esperienza filosofica, Adorno avanza una critica dell'ontologia e delinea il movimento della dialettica negativa, che culminando nel riconoscimento del primato dell'oggetto, diventa dialettica materialistica, ma di un materialismo "senza immagini", opposto alla "coscienza reificata" del materialismo dialettico. La dialettica negativa viene poi applicata a "modelli" che corrispondono ad alcuni concetti chiave della filosofia: la libertà, la storia e la metafisica.
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Adriaens-Pannier, Anne (dir.)
Lismonde
Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique, Cahiers n° 4, Bruxelles, 2008. In-8, broché sous couverture rempliée et illustrée en noir, 111 pp. Préface, par Anne Adriaens-Pannier - Lismonde ou l'espace du dessin, par Philippe Roberts-Jones - L'art contemporain en Italie, par Lismonde - Un maître du dessin belge, par Ludo Bekkers - Le fusain et l'architecture, par Michel Draguet - Lismonde et ...
Referentie van de boekhandelaar : 2388
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Adriano Napoli
Salerno Gli occhi di gatto
Piccola brossura ben conservata, copertina illustrata con alette segnata da minime tracce da uso, ingiallita leggermente in cornice, prefaz. G. Pontiggia, n. 45 di collana, pagine in ottimo stato, lievi fioriture ai tagli di testa. N. pag. 119. USATO
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