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ORTELIO, ABRAHAM.
Tusciae Antiquae Typus.
Ex conatibus geographicis Ab. Ortelij. Cum privilegio Imperiali et Belgico ad decennium, Anversa, 1584. Dal “Theatrum Orbis Terrarum”, incisione in rame, colore d'epoca, cm 32,2 x 48 (alla lastra) più margini, testo latino al verso, in alto a ds. titolo entro cartiglio a volute. Il "Theatrum Orbis Terrarum" è stato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo. Prima di allora la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione, e i pochi atlanti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani" erano costituiti su richiesta, raccogliendo carte di alcune zone e ignorando le altre. La geniale intuizione di Ortelio fu appunto quella di riunire, in un unico corpus, la produzione cartografica del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo che sarebbe stata pubblicata dal 1570 al 1612. Un piccolo forellino sulla sinistra, al centro del foglio, peraltro bell’esemplare, a pieni margini e ben conservato.
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ORTELIO, ABRAMO.
Aprutii Ulterioris Descriptio.
Anversa, 1590 circa. Dal “Theatrum Orbis Terrarum”, incisione in rame, colore d'epoca, cm 33 x 43 (alla lastra) più margini, testo francese al verso, in alto a sn. titolo entro cartiglio a volute geometriche. La carta deriva da quella pubblicata da Natale Bonifacio nel 1587 (in bs. sulla sn., in piccolo riquadro, “Natalis Bonifacius... describeb.”). Il "Theatrum Orbis Terrarum" è stato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo. Prima di allora la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione, e i pochi atlanti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani" erano costituiti su richiesta, raccogliendo carte di alcune zone e ignorando le altre. La geniale intuizione di Ortelio fu appunto quella di riunire, in un unico corpus, la produzione cartografica del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo che sarebbe stata pubblicata dal 1570 al 1612. Esemplare uniformemente brunito e con difetti marginali, stretti margini, bella la coloritura. .
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ORTELIO, ABRAMO.
Aprutium.
Tratta dall’edizione francese del compendio del “Theatrum Orbis Terrarum”, edito intorno al 1604. Incisione in rame, b/n, cm 8 x 11 (alla lastra) più margini, testo francese al verso. Una piccola piega all'angolo superiore sinistro, buono stato di conservazione.
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ORTELIO, ABRAMO.
Blaisois. Blesiensis Territorii. Hanc tabulam, describebat Ioannes Temporius Blesis, anno Mesiæ Nati 1592 epoche Christianæ 1590 Mundi 5610. / Lemovicvm totivs et confinivm provinciarvm qvantvm ad dioecesim lemovicensem spectant novissima et fidissima descriptio.
Anversa, 1590 circa. Due incisioni in un unico foglio e in lastra unica, cm 33,5 x47 (alla lastra) più margini bianchi, testo francese al verso. La prima incisione, sulla sinistra del foglio, relativa al territorio di Bloise, presenta un cartiglio in riquadro in alto a sinistra e una didascalia in basso a destra; nel cartiglio si riporta che Ioannes Temporius di Blois elaborò questa mappa del territorio di Blois, l'anno del Messia 1592, per l'era cristiana l'anno 1590, per il mondo l'anno 5610. La seconda incisione, sulla destra del foglio, relativa al territorio del Limousino (Limoges), presenta un piccolo cartiglio in alto a destra con scritto "Io. Fayanus ML describebat.", per dire che è stata raffigurata da Ioannes Fayanus; nella cartouche lungo il basso si riporta una breve didascalia di sei righe sulla Grecia, pensiero di Ioachim Blanchon, con scritto sulla prima colonna "Homere Demosthene et Archimede ensemble Lymoges á Nourry ou la Vertu saßemble, Muret, Dorat, Fayen, trois excellens esprits"; e sulla seconda colonna "Muret Son Demosthene et Dorat Son Homere. Fayen Son Archimede ayant sa ville Mere Sa Provincie et Son Plan heureusement compris" (traduzione: Omero, Demostene e Archimede sono state sollevate insieme da Limoges, dove la virtù assembla, sotto le spoglie di Muret, Dorat e Fayen, tre menti eccellenti. Muret è il suo Demostene, Dorat è il suo Omero, e Fayen è la sua Archimede, avendo la città come la loro madre, fortunatamente comprese in questa provincia e il piano). Buona conservazione.
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ORTELIO, ABRAMO.
Candia Insula Archipelagi Insularum aliquct Descrip.
Amsterdam, 1620 circa. Dal "Theatrum Orbis Terrarum" incisione in rame all'acquaforte, coloritura d'epoca, cm 36,5 x 51 circa (alla lastra) più margini. Titolo in alto al centro, sottotitolo entro semplice riquadro al centro; nella parte superiore del foglio la grande isola di Creta, nella parte inferiore, in dieci più piccoli riquadri, le isole di Metellino, Cerigo, Scarpanto, Nicsia, Santorini, Milo, Stalimene, Negroponte, Rodus, Scio, testo spagnolo al verso. La prima edizione, con testo latino al verso, è 1584. Esemplare uniformemente ingiallito, con qualche difetto nella parte centrale e bassa del foglio, bella la coloritura e nell'insieme buono lo stato di conservazione.
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ORTELIO, ABRAMO.
Fori Iulii Accurata Descriptio.
Dal “Theatrum Orbis Terrarum”, Anversa, 1570 circa. Incisione in rame, colore, cm 36 x 48 (alla lastra) più margini, testo latino al verso, in un cartiglio in alto a destra “Ex Bibliotheca Nobilis et doctissimi Ioannis Sambuci, Imperatoriae Mat.s. Historici 1573”. Esemplare con difetti ai margini e alcune gualciture, peraltro a pieni margini e in bella coloritura.
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ORTELIO, ABRAMO.
Ischia.
Incisione in rame, b/n, cm 8 x 11 (alla lastra) più margini. Carta geografica tratta dall’edizione francese del compendio del “Teatro” edita intorno al 1604. Testo francese al verso. Buono stato di conservazione.
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ORTELIO, ABRAMO.
Nova et accurata Tusciae Antiquae descriptio.
Patavjj (Padova), Ex Typogr. Seminarij, Anno 1696. Dal “Parergon” del “Theatrum Orbis Terrarum”. Incisione in rame, b/n, cm 35,5 x 50 (alla lastra). Tavola senza testo al verso, in alto a ds. titolo entro semplice cartiglio campestre. Carta edita dalla “Tipografia del Seminario”, di molti anni successiva alle edizioni dell’Ortelio, ma non comune e di scarsa reperibilità. Buon esemplare, a pieni margini e ben conservato.
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ORTELIO, ABRAMO.
Oropitum.
Incisione in rame, vecchia coloritura, cm 8 x 11 (alla lastra) più margini. Carta geografica tratta dall’edizione francese del compendio del “Teatro” edita intorno al 1604. Testo francese al verso. Ottimo stato di conservazione.
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ORTELIUS (Abraham).
FESSAE, ET MAROCCHI REGNA AFRICAE CELEBERR. [Et] BARBARIAE ET BILEDULGERID, nova descriptio. [2 cartes XVIe du MAROC].
1595 [Anvers], Ortelius, 1595. Deux cartes (51 X 39 cm) et (50 X 33 cm) sous cadres en pichepin.
Referenz des Buchhändlers : 004429
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ORTELIUS (Abraham).
PROVINCIAE, REGIONIS GALLIAE, VERA EXACTISSIMAQ DESCRIPTIO. Petro Ioanne Bompario auctore. PROVENCE.
1595 [Anvers], Ortelius, 1594. Carte (557 X 405 mm, marges comprises) sous cadre en bois noirci moderne.
Referenz des Buchhändlers : 004430
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ORTELIUS ABRAHAM
Aprutii ulterioris descriptio
Incisione in rame, mm 330x430, coloritura d'epoca, tratta da "Theatrum Orbis Terrarum", opera che ebbe un successo immediato e numerosissime riedizioni. Il "Theatrum" è considerato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo; la geniale intuizione di Abraham Ortel (1528-1598), che latinizzò il proprio nome in Ortelius, fu quella di riunire in un unico corpus la produzione cartografica eterogenea del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo, pubblicata dal 1570 al 1612. Prima d'allora, infatti, la produzione cartografica era stata irregolare e di produzione locale, ed i pochi atlanti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani", erano costituiti su richiesta del committente, raccogliendo unicamente carte di alcune zone. Buon esemplare, impresso su carta lievemente ingiallita, rinforzo alla piega centrale e al centro del margine inferiore. Piccolo strappo all'estremità del margine destro. Piccolo restauro in basso alla piega centrale.<BR>Bibliografia: Van den Broecke 138.<BR>
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ORTELIUS ABRAHAM
Florentini Dominii, fidelissima et nova descriptio
bella e dettagliata carta geografica incisa in rame mm. 465 x 340 più margini, con splendida coloritura antica all'acquarello. La fonte è l'opera di Stefano Buonsignori, autore della prima carta del Fiorentino. Tratta dal "Theatrum Orbis Terrarum" il primo atlante moderno che comprendeva carte di tutte le zone del mondo, opera di grande successo pubblicata dal 1570 al 1612. L'Ortelius è senza dubbio tra i più conosciuti e ricercati cartografi dell'epoca. Testo in gotico al recto. Ottima conservazione.
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Ortelius Abraham
Schlavoniae, Croatiae, Carniae, Istriae, Bosniae finitimarumque regionum nova descriptio
Incisione all'acquaforte di mm 460 x 344 su carta di filo. Foglio a larghi margini in perfetto stato di conservazione. Numerosissimi toponimi nella pianta in tedesco ed in sloveno. Si tratta del foglio n 88 del più che celebre atlante di Ortelio "Theatrum orbis terrarum". Abramo Ortelio: nome italianizzato del geografo e cartografo fiammingo Abraham Oertel (Anversa, 2 aprile 1527 – 28 giugno 1598). Ortelius fu il grande fondatore della cartografia fiamminga con Mercatore, nome italianizzato di Gerardus Mercator, il cartografo e geografo fiammingo Gerhard Kremer (Rupelmonde 1512-Duisburg 1594). Dopo avere studiato greco, latino e matematica, Oertel si stabilì ad Anversa - il grande porto delle Diciassette Province - come libraio e cartografo. Viaggiò molto e pubblicò in 1564 una carta del mondo in 8 fogli che conobbe un grande successo. Il suo modo di lavorare era sensibilmente differente del suo rivale e amico Mercatore: Ortelius redigeva le carte per mezzo dei suoi contatti professionali o amichevoli con i cartografi europei. Nel 1564 pubblicò una carta del mondo (Typus Orbis Terrarum) in otto fogli. Venticinque anni prima dell'atlante di Mercatore, fece incidere da Franz Hogenberg la sua collezione di carte in una stessa scala (1570) che fu pubblicata sotto il titolo di Theatrum Orbis Terrarum che costituisce in effetti il primo atlante, una pubblicazione che conobbe quattro ristampe nei suoi primi dieci anni dall'uscita. In totale, il Theatrum fu pubblicato in sette lingue e trentasei edizioni. Ortelius fu anche il primo a citare le sue fonti per le carte, menzionando i nomi dei cartografi all'origine delle notizie cartografiche. Ortelius pubblicò inoltre parecchie carte storiche, alcune delle quali furono inglobate nel Theatrum. Tra 1579 e 1606 fu pubblicato il suo Parergon Theatri, contenente una riproduzione della Tabula Peutingeriana, nome latino dato a una copia del sec. XII o XIII su rotolo pergamenaceo lungo 6,80 m di un antico itinerario figurato a colori dell'Impero romano conservata alla Biblioteca Nazionale di Vienna e che trae il nome dall'umanista tedesco Konrad Peutinger (Augusta 1465-1547) che la pubblicò parzialmente. Nel 1570 Ortelius ottenne il monopolio per gli atlanti, il che impedì in particolare a Gerardo di Jode, che aveva pubblicato la carta del mondo nel 1564, di pubblicare il proprio atlante prima del 1578.
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ORTELIUS Abraham (1527 - 1598).-
Gallia Vetus Ad Juliy Caesaris commentaria ex conatibus geographicis Abrah. Ortely. 1590.-
Grande carte en coloris ancien de la Gaule selon les Commentaires de Jules César. Elle donne les noms des villes, des cours d'eau, des principaux peuples (dont la liste détaillée est dressée dans les 2 colonnes qui bordent la carte). Les grandes régions sont écrites en grosses lettres rouges, les forêts indiquées en vert, les montagnes en brun. Elle est agrémentée de deux cartouches colorés et 3 vaisseaux, 2 dans l'Atlantique, un dans la Méditerranée. Ortelius. 1590. Dimensions totales 435 x 540 mm, dimensions de la carte elle-même 465 x 358 mm. Texte en latin au dos. Pli central d'origine. Excellent état.
Referenz des Buchhändlers : ORD-7945
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ORTELIUS Abraham.
Typus Regni Neapolitan.
Piccola carta geografica, coloritura a mano coeva, cm. 11 x 8 all'immagine più i margini. Carta geografica dell'Ortelius in edizione ridotta, testo in latino sul retro. Abraham ORTELIUS, Anversa, 1528 - 1598 assieme a Mercatore è stato un importante cartografo fiammingo.
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ORTELIUS, Abraham
MAP OF HELVETIAE SWITZERLAND plate 62 French Text
Antwerp: Abraham Ortelius 1587. French Edition . Hardback. Vg. Early map of SWITZERLAND. No 62 and FRENCH TEXT TO VERSO. 38x 51 cms 15.5 x 20 inches. Lower blank margin cropped but leaving margin below the plate mark. HAND-COLOURED Finely hand coloured in wash and outline. Decorated with a title cartouche. Scarce item. PLEASE EMAIL FOR PHOTOS. <br/> <br/> Abraham Ortelius hardcover
Referenz des Buchhändlers : Map906
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ORTELIUS, (1528-1598) Abraham.
Larii Lacus vulgo Comensis and Territorii Romani descrip and Fori Iulii vulgo Friuli Typus –
Tre carte geografiche incise in rame su un foglio (cm. 34,5x48,5 e margini) bella colorazione coeva, abile restauro nella parte inferiore della piega centrale. Tratto dal Theatrum Orbis Terrarum, edizione con testo latino al verso. La carta del lago di Como deriva da quella di Paulus Jovius. Il Theatrum Orbis Terrarum del celebre cartografo olandese Ortelius (Anversa, 2 aprile 1528 - Anversa, 28 giugno 1598) è il primo atlante moderno. Le carte geografiche sono state per lo più elegantemente incise da Frans Hogenberg. Venne pubblicato in numerose edizioni, varie lingue, inclusa un'appendice, pubblicata di tanto in tanto, con le ultime scoperte dell'epoca. L'edizione definitiva apparve nel 1612. A differenza di molti suoi contemporanei, Ortelius aveva annotato le sue fonti di informazioni e nella prima edizione venne fatto riferimento a ottantasette differenti cartografi. A parte le mappe moderne del suo atlante maggiore, Ortelius stesso compilò una serie di mappe storiche conosciute come il Parergon Theatri, pubblicato per la prima volta nel 1579, talvolta come pubblicazione separata, talvolta come parte integrante del Theatrum. Tra il 1570 e il 1612 il Theatrum venne ripubblicato in 42 edizioni con cinque supplementi di testo in Latino, Olandese, Tedesco, Francesce, Spagnolo, Italiano e Inglese.. .
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Ortelius, Abraham
Synonymia geographica, sive populorum, regionum, insularum, urbium, opidorum, montium, promontorium, silvarum, pontium, marium, sinuum, lacuum, paludum, fluviorum, fontium, &c. variae, pro auctorum traditionibus ... appellationes and nomina.
1 volume in-4°, pp. (8), 417, (3), legatura in pergamena floscia coeva, titolo manoscritto al dorso, sporadiche fioriture alle carte, ottima copia, molto genuina. I "Synonymia geographica" sono un elenco di concordanze tra nomi geografici antichi e moderni, quest'edizione verrà poi ampliata, come dizionario geografico, col titolo Thesaurus geographicus (1587), vera e propria opera di geografia storica. La prima versione dei Synonimia apparve come indice in alcuni atlanti precedentemente pubblicati contenente circa 2000 voci; in questa prima edizione separata ce ne sono circa 10000. Importante edizione originale. EXPORT LICENCE AVAILABLE
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Ortelius, Abraham
Thusciae Descriptio Autore Hieronymo Ballarmato. [Altkolorierter Kupferstich, gerahmt / handcolored copper engraving, framed].
o.J. [2 Warenabbildungen] Abraham Ortelius, geboren 1527 in Antwerpen, gestorben 1598 ebenda. Flämischer Geograph und Kartograf.
Referenz des Buchhändlers : 12455DB
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ORTELIUS, ABRAHAM – DEVENTER, IACOPO.
Hollandiae antiquorum catthorum sedis nova descriptio, auctore Iacobo a Daventria.
Anversa, 1580 circa. Dal "Theatrum Orbis Terrarum" incisione in rame all'acquaforte, coloritura d'epoca, cm 35,5 x 49 (alla lastra) più margini, semplice cartiglio in riquadro, in basso al centro, stemma araldico della Frisia occidentale in alto a sinistra, una elaborata rosa dei venti nella parte superiore al centro del foglio, velieri nel mare germanico a sud. Prima edizione con testo latino al verso (al verso il numero della pagina è il 19). Incisa da Jacob van Deventer verso il 1550, la carta include le province olandesi di Friesland, Groningen e Drente e quella tedesca di Friesland. L’Olanda è descritta in maniera molto dettagliata e comprende anche le più piccole cittadine, le città fortificate, i fiumi e i laghi (molti dei quali bonificati nel corso del diciassettesimo secolo e quindi scomparsi). Il "Theatrum Orbis Terrarum" fu il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo: in esso si riunì, in un unico corpus, l'eterogenea produzione cartografica del periodo, e con esso vennero poste le premesse per una impresa editoriale di enorme successo, durata dal 1570 al 1612. L' intuizione di Ortelio fu infatti quella di notare che prima di allora la produzione cartografica era irregolare e solo a livello locale, i pochi atlanti prodotti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani", erano costituiti su richiesta e in tal modo raccoglievano carte di alcune zone ma ne ignoravano altre. Bell'esemplare in splendida coloritura coeva, in ampi margini e in ottimo stato di conservazione.
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ORTELIUS, ABRAHAM – DEVENTER, IACOPO.
Hollandiae Antiquorum Catthorum sedis Nova Descriptio, Auctore Iacobo a Daventria.
Anversa, 1580 circa. Dal "Theatrum Orbis Terrarum" incisione in rame all'acquaforte, coloritura d'epoca, cm 35,5 x 49 (alla lastra) più margini, semplice cartiglio in riquadro, in basso al centro, stemma araldico della Frisia occidentale in alto a sinistra, una elaborata rosa dei venti nella parte superiore al centro del foglio, velieri nel mare germanico a sud. Prima edizione con testo latino al verso (al verso il numero della pagina è il 19). Incisa da Jacob van Deventer verso il 1550, la carta include le province olandesi di Friesland, Groningen e Drente e quella tedesca di Friesland. L’Olanda è descritta in maniera molto dettagliata e comprende anche le più piccole cittadine, le città fortificate, i fiumi e i laghi (molti dei quali bonificati nel corso del diciassettesimo secolo e quindi scomparsi). Il "Theatrum Orbis Terrarum" fu il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo: in esso si riunì, in un unico corpus, l'eterogenea produzione cartografica del periodo, e con esso vennero poste le premesse per una impresa editoriale di enorme successo, durata dal 1570 al 1612. L' intuizione di Ortelio fu infatti quella di notare che prima di allora la produzione cartografica era irregolare e solo a livello locale, i pochi atlanti prodotti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani", erano costituiti su richiesta e in tal modo raccoglievano carte di alcune zone ma ne ignoravano altre. Esemplare uniformemente brunito, l'angolo in alto a sinistra, in prossimità dello stemma, presenta lacerazioni e strappi della carta rimarginati, in discreto stato tutto l'inciso, in margini e in bella coloritura coeva.
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Osservatorio Geofisico Sperimentale.
SEISMOLOGICAL BULLETIN. W.W.S.S. Station TRI 117 (seven issues 1981: January - February - March - April - May - June - July)
(Codice GL/0147) Set of 7 monthly bulletins covering the first 7 months of the year 1981. English text. Total pages: 347. Softcovers, little white labels to red cloth spines. Fine conditions. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Ostrowski, J
World literature on general theoretical problems in cartography. Bibliography for 1945-1971.
Warszawa, Inst. Geogr. PAN, 1972. 99 S. (Dokumentacja geograficzna 1972,5).
Referenz des Buchhändlers : 636023
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Ottavio C. Vallecchi
Esemplari Di Disegno Cartografico
Giusti 1892. 16°:pp.6nn.+58 tavole doppie fuori testo. Legatura tela sciupata ed impolverata.
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OTTAVIO VALLECCHI
ESEMPLARI DI DISEGNO CARTOGRAFICO
IN 16° ( cm.16 X 10,5 ), pp.XII + 64 TAVV. A DOPPIA pag. CON ESEMPI DI DISEGNO CARTOGRAFICO DI ISOLE, COSTE, ECC. COPERTINA EDITORIALE IN BROSSURA TELATA<BR>CON TITOLO SU FONDO MARRONE. E' IL VOL.n° 347 - 348 DELLA BIBLIOTECA DEGLI STUDENTI. NOTIZIE DI STORIA, DI LETTERE, DI SCIENZE E D'ARTE. QUARTA EDIZIONE.<BR>OTTIMA CONSERVAZIONE. ID 1244<BR>
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Ottavio Vallecchi
Esemplari di disegno cartografico Graduati e coordinati all'insegnamento della geografia nelle scuole secondarie
Volume rilegato in tutta tela, coperta imbrunita, scolorita al dorso e con leggeri segni dovuti da fattore tempo, tagli e pagine con imbrunitura, libro completamente fruibile, n. 5 della collana "Manuali Giusti", con avvertenza e nota dell'autore, presenti 64 tavole in nero, seconda edizione migliorata e accresciuta, numero pagine VIII seguite dalle suddette tavole USATO
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OTTENS, REINER & JOSHUA.
Nouvelle carte de l’Etat de la Republique de Genes dress, sur le Memoires les plus Nouveaux.
Amsterdam, chez R. et I. Ottens, 1730 – 1740 circa. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 37 x 46 (alla lastra). Grande carta della Liguria con in basso, sotto la veduta del golfo di Genova, tre riquadri con tre più piccole incisioni raffiguranti la pianta della città di Genova vista dall’alto, con il porto con la città nuova, la carta dell’isola di Corsica e la pianta del Distretto della città di Bastia con il relativo porto. Rara. Esemplare fresco, in grandi margini e bella coloritura coeva, ottimo stato di conservazione.
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OTTI, Hans:
Hauptfragen und Hauptmethoden der Kartenentwurfslehre unter besonderer Rücksichtnahme auf die Abbildung der Schweiz.
Aarau, Sauerländer, 1911, in-4to, 50 S. + 7 Tafeln (num. A-G), Original-Pappband.
Referenz des Buchhändlers : 42440aaf
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OTTOMAN MAP OF PALESTINE].
[MAP OF OTTOMAN PALESTINE AND JERUSALEM] [Filistin - Kudüs].
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Original lithograph map with brown, white and blue tons. 81x57 cm. In Ottoman script (Old Turkish with Arabic letters). All toponyms are in Ottoman Turkish and Arabic. Scale: 1:500,000. Shows Mediterranean shores on the north, Bahr-i Lût [i.e. the Dead Sea], Aqaba Bay, areas of Arabic tribes in very detail, in addition, special huge lands like 'Al-Hism Land'. Also, it shows holy places, antiquities, fortresses, rivers; and Turkish Sanjaks, Qazas, Nahiyes, Qariyes based on the Ottoman administrative system. Cartographer is not indicated, but, it's composed for military purposes in the last period of the Imperial Ottoman, especially for showing Arabian tribes spreading over vast areas in its period, just before World War 1 (date of the printing of this map), such as 'Houtat Tribe'. A very detailed and attractive map of Palestine and Quds area and their topography. Following the Muslim conquest of Palestine in 636-640, several Muslim ruling dynasties succeeded each other as they wrestled control of Palestine: the Rashiduns; the Umayyads, who built the Dome of the Rock and the al-Aqsa Mosque in Jerusalem; the Abbasids; the semi-independent Tulunids and the Ikhshidids; the Fatimids; and the Seljuks. In 1099, the Crusaders established the Kingdom of Jerusalem in Palestine, which the Ayyubid Sultanate conquered in 1187. The Crusaders failed to retake Palestine despite further attempts. The Egyptian Mamluks took Palestine from the Mongols (who had conquered the Ayyubid Sultanate) in 1260. The Ottomans captured Palestine in 1516 and ruled it until Egypt took it in 1832. Eight years later, the United Kingdom intervened and returned the region to the Ottomans. Considerable demographic changes happened during the 19th century and with the regional migrations of Druze, Circassians, and Bedouin tribes. The emergence of Zionism also brought many Jewish immigrants from Europe and the revival of the Hebrew language. Arabs in Palestine, both Christian and Muslim, settled and Bedouin, were historically split between the Qays and Yaman factions. These divisions had their origins in pre-Islamic tribal feuds between Northern Arabians (Qaysis) and Southern Arabians (Yamanis). The strife between the two tribal confederacies spread throughout the Arab world with their conquests, subsuming even uninvolved families so that the population of Palestine identified with one or the other. Their conflicts continued after the 8th-century Civil war in Palestine until the early 20th century and gave rise to differences in customs, tradition, and dialect which remain to this day. Beit Sahour was first settled in the 14th century by a handful of Christian and Muslim clans (hamula) from Wadi Musa in Jordan, the Christian Jaraisa and the Muslim Shaybat and Jubran, who came to work as shepherds for Bethlehem's Christian landowners, and they were subsequently joined by other Greek Orthodox immigrants from Egypt in the 17th-18th centuries. Due to the legacy of the Ottoman period, the ethnic origins of some rural and urban Palestinians are either Albanian, Circassian, or from other non-Arab populations.
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OUDIETTE, Charles.
Tableau de l'Europe indiquant les routes et distances de Paris aux villes capitales des principaux États de cette partie du Monde, et des régions limitrophes. [CARTE]
Sans lieu, gravée p. B. Pris. 1794. Dimensions dépliée : 32 x 47 cm ; pliée : 7,5 x 11 cm. Carte pliée dans un cartonnage en papier rose. Rare carte géographique ancienne de l'Europe, dressée par Charles Oudiette, aux frontières réhaussées à l'aquarelle. Elle indique les principales distances entre les capitales, grandes villes et frontières du continent européen.
Referenz des Buchhändlers : 2640
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ouvrage collectif
REVUE DES DEUX MONDES - 1869 tome 84
Paris Bureau de la Revue des Deux Mondes 1869 -in-8 demi-Maroquin un fort volume, reliure demi-maroquin cerise grand in-octavo à coins (binding half morocco with corners), reliure d'époque signée "PETIT" successeur de "SIMIER", dos 4 nerfs (spine with raised bands) décoré "or" et à froid (gilt and blind stamping decoration), titre et tomaison frappés "or" (gilt title and volume numbering) dans un encadrement d'un double filet fin "or", triple filets fins "or" en place des nerfs avec un filet à froid de part et d'autre des nerfs, plats décorés or (gilt decoration on the cover) avec 3 filets fins "or" aux mors et aux coins (joints and corners with three gilt line), papier marbré aux plats (cover with marbled paper), toutes tranches lisses (all edges smoothes) peignées (painting edges) rouge et bleu, sans illustrations (no illustration), 1040 pages, 1869 Paris Bureau de la Revue des Deux Mondes Editeur,
Referenz des Buchhändlers : 11188
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OWEN D. Huw
Early Printed Maps of Wales. FINE COPY IN WRAPPERS
4to., First Edition, text in English and Welsh, with numerous coloured and monochrome reproductions throughout; printed wrappers, wire-stitched as issued, a fine copy.
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Ozanam (M.), Audierne (M.) (ouvrage entièrement refondu & considérablement augmenté par)
Méthode de lever les plans et les cartes de terre et de mer, contenant la pratique de la géométrie tant sur le papier que sur le terrain, la trigonométrie rectiligne, & la manière de lever, de tracer & de representer en perspective toute sorte de plans et élévations.
1781 1781 Chez Alex Jombert, à Paris, 1781. Un volume in-8 plein veau d'époque, dos à nerfs orné de fleurons, 494 pages + XVIII planches dépliantes. Bel exemplaire malgré un léger manque au 1er plat et aux coiffes.
Referenz des Buchhändlers : 2952
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Ozzola Giulio.
SINOSSI DI GEOGRAFIA MILITARE- Parte I - II - III.
(Codice MT/2170) In 4º (30,5x21,5 cm), 112, 128, 214+13 pp. Corso completo. Legatura originale, dorsi in tela, firma sulle copertine. Vari segni e note di studio a penna. Non incluso l'atlante di tavole. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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P. Fourmarier
Principes de géologie - TOME SECOND
H. Vaillant-Carmanne 1950 in8. 1950. Broché. Ouvrage de référence de géologie par Paul Fourmarier structuré en plusieurs parties traitant des principes fondamentaux et de la constitution géologique des continents. Il inclut une annexe pratique sur l'application des principes au levé et à l'interprétation des cartes géologiques avec une étude détaillée des processus de sédimentation
Referenz des Buchhändlers : 100148747
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P. Gautier Dalche
Geographie de Ptolemee en Occident (IVe-XVIe siecle)
, Brepols - Harvey Miller, 2009 Hardcover. 443 p., 30 colour ill., 210 x 270 mm, Languages: French, Including an index. Fine copy. ISBN 9782503531649.
Referenz des Buchhändlers : 45716
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P. MARIE ET A. BERNARD EDITEURS.
Nouveau Plan de Paris fortifie'.
Carta geografica di cm. 60 x 87, ripiegata con custodia in cart. marm. originale con etichetta a stampa al piatto superiore. Bella pianta della citta' di Parigi, con contorni a colori. Sul lato sinistro nomenclature delle strade, sul lato destro tutti i principali monumenti e luoghi pubblici, di cultura e di culto. La realizzazione della carta (Papeterie, Imagerie, Gravure) è dovuta in realta' a Seve - Lioger di Lione. Stampata su bella carta pesante. Un piccolo strappo, per il resto ottima conservazione.
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P.D.A. HARVEY
MAPS IN TUDOR ENGLAND
OTTIMO STATO
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Pacella,Pietro.
Vocabolario geografico universale dei principali nomi di geografia moderna e dei paesi italiani ossia prontuario di geografia fisica e politica.
<br/> TITOLO: Vocabolario geografico universale dei principali nomi di geografia moderna e dei paesi italiani ossia prontuario di geografia fisica e politica. <br/> AUTORE: Pacella,Pietro.<br/> EDITORE: Vincenzo Morano Ed.<br/> DATA ED.: 1882,<br/> COLLANA: Testo su tre colonne.<br/> Prima edizione.
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PACI Giovanni Francesco
La città di Napoli
In alto al centro, nel riquadro centrale contenente la pianta prospettica della città, si trova inciso il titolo: La città di Napoli: Circondano la pianta 17 vedute raffiguranti luoghi della città e le isole di Ischia e di Procida. In basso al centro è inciso un cartiglio, privo id iscrizioni. Sotto la veduta prospettica si trova una legenda numerica composta da 85 rimandi a luoghi notabili della città. Nell’angolo inferiore destro l’imprint editoriale: Si Stampano, e si vendono dal Stampator Paci a S. Biagio Maggiore. Acquaforte.Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, con margini, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Leggere pieghe di carta nella parte inferiore destra.Sconosciuta pianta prospettica della città di Napoli, stampata dall’editore e libraio napoletano Giovanni Francesco Paci. L’opera si presenta priva di data, ma l’attività editoriale dell’editore Giovan Fancesco Paci (con sede in Napoli in S. Biagio dei Librai) la colloca all’ultimo decennio del XVII secolo.Per l’analisi di questa carta, non descritta in nessuna delle bibliografie sulla città da noi consultate, non si può prescindere dall’esame della nota carta “gemella” di Paolo Petrini (anch’egli stampatore a S. Biagio dei Librari in Napoli), datata dai repertori al 1696-98 (cfr. Bellucci-Valerio, n. 97).Dal punto di vista cartografico le due opere derivano dalla grande pianta prospettica di Alessandro Baratta (1627 e successive repliche).Le vedute che circondano la pianta prospettica (in entrambe le opere) sono invece disegnate da Francesco Cassiano da Silva, un milanese di origine spagnola che si trovava a Napoli da circa il 1691 e che fu l’artefice del disegno delle vedute pubblicate da Giovan Battista Pacichelli nell’opera Il Regno di Napoli in prospettiva (1703).Le ipotesi che si possono formulare rispetto a questa pianta prospettica di Giovanni Francesco Paci sono due: o prototipo dell’opera di Petrini, o copia e volgarizzazione della stessa.In entrambi i casi la datazione delle due opere deve essere quasi la stessa.Propendiamo per assegnare a questa lastra di Giovanni Francesco Paci il titolo di prototipo di questa tipologia di pianta prospettica. L’estrema rarità dell’opera potrebbe essere spiegata dal fallito tentativo di trovare un dedicatario per la stessa, come dimostra l’assenza di iscrizioni nel cartiglio in basso.Magnifico esemplare di questa rarissima iconografia di Napoli.Bibliografia: non descritta. Per la carta di Paolo Petrini, cfr. Bellucci-Valerio, piante e vedute di napoli dal 1600 al 1699, 2007, pp. 162-163, n. 97. At the top center, in the central panel containing the perspective plan of the city, is engraved the title: La città di Napoli: Surround the plant 17 views of places of the city and the islands of Ischia and Procida.At the bottom of the center a cartouche with no inscriptions. Under the perspective view is a numerical legend with 85 references. In the lower right corner the editorial imprint: Si Stampano, e si vendono dal Stampator Paci a S. Biagio Maggiore. Etching with fine later hand colour, with margins, very good conditions.Unknown.
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Pacini,Silvio.
Elementi di geografia e cosmografia.
<br/> STATO: DA COLLEZIONE, MOLTO BUONO.<br/> TITOLO: Elementi di geografia e cosmografia. <br/> AUTORE: Pacini,Silvio.<br/> EDITORE: Felice Paggi Ed.<br/> DATA ED.: 1862,<br/> COLLANA: Seconda edizione.<br/>
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Padon, Thomas
Nancy Graves: Excavations in Print : A Catalogue Raisonne
A clean, unmarked book with a tight binding. Full dark blue cloth boards. 9 1/4"w x 11 1/4"h. 268 pages.
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PAGANI LELIO ( A CURA DI )
CLAUDII PTOLEMAEI - COSMOGRAPHIA TABULAE.
IN FOLIO ( cm.46,5 X 32,5 ), CARTELLA EDITORIALE CARTONATA RIGIDA CON TITOLO AL PRIMO PIATTO, DORSO IN PELLE MARRONE CON TITOLO E FREGI IN ORO, TAGLI ORO. LA CARTELLA CONTIENE UN FASCICOLO CON LA SPIEGAZIONE DELL'OPERA GEOGRAFICA E CARTOGRAFICA DI TOLOMEO E LA RIPRODUZIONE IN FACSIMILE DELLE 27 CARTE GEOGRAFICHE DEL CODICE Lat. V F. 32 DELLA COSMOGRAPHIA DI TOLOMEO CUSTODITO NELLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI NAPOLI DOVUTA A JACOPO ANGELO DA SCARPERIA. IL CODICE ESEGUITO NEL XV SEC., E' ASSAI PREGEVOLE PER IL SUO VALORE ARTISTICO E COSTITUISCE UNA COSPICUA TESTIMONIANZA DELL'INTERESSE DEGLI UMANISTI PER UNO DEI PIU' GRANDI SCIENZIATI DELLA CLASSICITA'. LE TAVOLE SONO COSI' SUDDIVISE : I, ECUMENE O CARTA DEL MONDO CONOSCIUTO - 10 TAVOLE PER L'EUROPA - 4 PER L'AFRICA 12 PER L'ASIA. MOLTO BELLE ED ACCURATE LE COLORITURE DELLE CARTE ED I FREGI MINIATI, CHE DANNO UN IDEA DELLO SPLENDORE DELL'ORIGINALE. OTTIMA CONSERVAZIONE.
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Pagani Lelio a cura di
Civitates orbis terrarum. Città del mondo Europa. Americhe
In folio, 29 riproduzioni di carte geografiche in colore riproducenti vedute del Braun Hogenberg.. Cartonato editoriale.
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PAHAUT P. & VAN DER BEN D.
Carte des sols et de la vegetation du Congo, du Rwanda et du Burundi. 18: Bassin de la Karuzi (Burundi), A-B: Notice explicative de la carte des sols et de la végétation
Bruxelles, Institut National pour l'étude agronomique du Congo 1962 48pp. + 5 photos hors-texte & 2 grandes cartes dépliantes, sous étui d'éditeur, 29cm., bon état, C117988
Referenz des Buchhändlers : C117988
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PAIERO Paolo -
La vegetazione dell'Alta Valtellina (Prealpi Carniche) . Note illustrative alla Carta della Vegetazione Forestale dell'Alta Val Cimoliana (Tavoletta M. Pramaggiore - Foglio 13 III S.O. della Carta d'Italia alla scala 1:25000.
Trieste, Società Adriatica di Scienze Naturali, 1979, 8vo brossura, pp. 97/141 con 9 illustrazioni fotografiche, 7 tabelle ed una carta sciolta, a colori, di grande formato (più volte ripiegata) allegata in fine
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PALAZZO L.
Appunti storico-bibliografici sulla cartografia magnetica italiana.
In 8, pp. 6 + (2). Lieve mancanza all'ang. est. inf. del p. ant. Br. ed.
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PALLAS, PETER SIMON - TARDIEU, P. F.
Carte des Landes situées entre le Volga et l'Oural, et des Contreés Voisines.
Paris, Maradan, 1794. Tratta dalla seconda edizione francese del “Voyages du Professeur Pallas, dans Plusieurs Provinces de l'Empire de Russie et dans l'Asie Septentrionale” di Peter Simon Pallas (opera per la prima volta pubblicata in Germania a St. Petersbourg fra il 1771 e il 1776 e in seconda edizione, nonché la prima francese, fra 1788 e il 1793), interamente incisa dal Tardieu. Incisione in rame all'acquaforte, b/n, cm 38,5 x 45 (il foglio). La mappa relativa al Mar Caspio, include le terre fra il Volga e la catena montuosa dell' Oural che fa tradizionalmente da limite geografico e da spartiacque fra l'Europa e l'Asia; sono segnalate le città di Astrakhan, nella Russia meridionale, e Orenbourg, situata al limite orientale della parte europea sul fiume Ural. Pallas, of German origin, was a member of the Russian Academy of Sciences and on request of the Russian government explored the lesser-known provinces of the Russian Empire. His travel books opened up Russia to the West and served as a model for 18 th-century for travel literature. Stretti margini, uniforme ingiallimento, buono stato.
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Pampaloni Geno e altri.
LA TERRA IN CUI VIVIAMO.
(Codice VA/1131) In 8° quadrotto 535 pp. Enciclopedia della geografia, con 569 illusrazioni e 70 tavole. Esplorazioni, migrazioni, fusioni di culture e civiltà, ecc. Nella seconda parte: cronologia, statistiche, glossario (6.000 voci), dizionionario geografico, bibliografia. Legatura tutta tela originale, titolo oro, sovraccoperta. Ottimo nel cofanetto in cartone. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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