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‎Guerre‎
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‎Cerrone Micol‎

‎I numeri dell'amore‎

‎brossura "I numeri dell'amore" è una raccolta di racconti uniti dal filo conduttore di un'unica voce narrante, quella di Zelda la Doctora, che annota le proprie storie in un piccolo taccuino rosso: storie d'amore e di relazioni intessute tra Milano e Cuba, i cui protagonisti sono, di volta in volta, buffe caricature o drammatiche persone, che si incontrano e si scontrano a suon di promesse e tradimenti, di tamburi e, immancabilmente, di rum. Attraverso uno stile colloquiale e ironico, Zelda fornisce una descrizione divertente ma anche critica di una realtà, quella cubana, fatalmente lontana dalla vecchia Europa e della difficoltà del rapportarsi ad essa, cercando di scovare tra le righe la radice della cubanite, il segreto della "Formula Cubana".‎

‎Cerrotta Costanza‎

‎Il cielo ha cambiato colore‎

‎brossura È una domenica mattina di metà novembre. Il sindaco dell'isola di Muletta convoca urgentemente, nella piazza principale, l'intera popolazione. Stanno per sbarcare sull'isola 125 oscuri e misteriosi personaggi. Che fare? Occorre cacciarli? Il sindaco allarmato chiede ai concittadini di risolvere insieme la questione. Un racconto a metà strada tra la realtà e la fantasia che offre l'opportunità di incontrarsi/scontrarsi con il diverso che... tanto diverso non è!‎

‎Cerutti Elena‎

‎Il cappello di Mendel‎

‎br. Giulia è una cinquantenne inquieta, divorziata e con un recente nuovo fallimento sentimentale. Anche con i propri figli, ormai studenti universitari, ha un rapporto difficile. Solo nel lavoro, è un medico in un grande ospedale torinese, trova le proprie soddisfazioni. Ma, per il resto, si sente una donna frustrata e irrealizzata. Quando il suo primario le offre la possibilità di trasferirsi all'estero, per seguire un progetto di ricerca internazionale, a Giulia pare che il destino le apra una nuova ed eccezionale opportunità per tagliare i ponti con il passato e iniziare una nuova vita. Accetta volentieri e si trasferisce a Londra in una sorta di fuga dal proprio destino. Ma la parentesi nella City dura ben poco. Come se proprio quel destino beffardo e cattivo, da cui aveva tentato di allontanarsi, le imponesse un copione già prestabilito. Una malattia le impedirà di proseguire la sua esperienza londinese costringendola a un prematuro ritorno e a un confronto al quale aveva tentato invano di fuggire. Il romanzo si trasforma così in una vera e propria saga familiare in cui vengono affrontate le dinamiche relazionali tra genitori e figli su più livelli, tracciando un percorso transgenerazionale. Le vicende dei propri antenati portano Giulia a confrontarsi con se stessa, con i propri fallimenti, con le paure, con le relazioni con la propria madre, in quanto figlia, e con quelle con i suoi figli, in quanto genitrice. In un percorso di cura non solo dalla malattia ma, soprattutto, alla ricerca del vero tesoro, la guarigione dell'anima.‎

‎Cerutti Maria Josefina‎

‎Vino amaro. Una storia di emigrazione e dittatura‎

‎br. Una storia emblematica sull'emigrazione e sull'ingiustizia della dittatura argentina. Il romanzo autobiografico prende avvio da rapimento, scomparsa e uccisione del nonno dell'autrice, alla cui famiglia la dittatura sottrasse la casa assieme a tutti i vigneti. La vicenda, tra passioni e dolori, è raccontata in prima persona con gli occhi di una testimone della tragedia collettiva vissuta dall'Argentina di quegli anni, ma è anche una storia italiana che racconta chi erano e come vivevano i nostri emigrati, che fondarono l'ancora fiorente industria argentina del Malbec.‎

‎Cervantes Miguel de‎

‎Don Chisciotte‎

‎br.‎

‎Cervantes Miguel de‎

‎Don Chisciotte‎

‎ill., ril. Il testo immortale di Miguel de Cervantes: "El hingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha", scritto nel 1605 e articolato in due parti, racconta le vicende di Alonso Quijiano, appassionato di romanzi cavallereschi. In un mondo immaginario crede di essere un cavaliere errante, don Chisciotte della Mancia, e insieme al contadino Sancio Panza vive innumerevoli avventure con il fine di difendere i deboli e riparare torti. Con il Don Chisciotte Cervantes inventò il romanzo moderno i cui esperimenti narrativi, di grande novità per il pubblico dell'epoca, esercitano un fascino ancora intatto sui lettori contemporanei. Giusi Rigoni, con le sue illustrazioni, ne ha estrapolato i momenti salienti raccontandolo in maniera moderna e straordinariamente efficace.‎

‎Cervantes Miguel de‎

‎Don Chisciotte della Mancia‎

‎brossura L'opera è divisa in due parti, composte a grande distanza di anni tra loro. In un borgo della Mancia vive un povero hidalgo che, totalmente assorbito dalla lettura di romanzi cavallereschi, impazzisce e decide di farsi cavaliere errante. Datosi il nome di Don Chisciotte, scelta come dama una vicina che battezza Dulcinea, parte sul suo ronzino che chiama Ronzinante. Dopo numerose avventure finite male, preso come scudiero Sancho Panza, ritorna al villaggio. Riparte ben presto e si susseguono incontri e vicende che si concludono con un duello che Don Chisciotte perde e che lo vede costretto a tornare al villaggio. Cade ammalato e rinsavisce di colpo, ma dopo aver preso congedo dai suoi vecchi amici, muore. Il primo grande romanzo dell'età moderna nella traduzione di Vittorio Bodini, considerata ancora oggi un modello di limpidezza per la linearità con cui restituisce il lucido smalto della prosa di Cervantes, e al tempo stesso di arguzia, per la resa esemplare di bisticci, battute e proverbi. Il volume comprende un'introduzione di Vittorio Bodini, una biografia dell'autore, una bibliografia essenziale degli studi sul Chisciotte in Italia e all'estero, un'originale interpretazione di Erich Auerbach e un affascinante "commento per immagini" costituito da trentadue incisioni di Gustave Doré.‎

‎Cervantes Miguel de‎

‎Don Chisciotte della Mancia‎

‎br. Capolavoro della letteratura mondiale, Don Chisciotte inaugura la grande stagione del romanzo moderno. Scritto con l'intento di parodiare i libri di cavalleria, narra le gesta di un nobile hidalgo spagnolo, idealista e folle, e del suo fido scudiero Sancho Panza, dal tenace e realistico buon senso. Sul filo di vicende grottesche e sconclusionate dominate dall'animo visionario del protagonista, i due vanno verso "un destino di sconfitta e di smentita". Ma dietro una realtà disincantata e triste, permane nel romanzo un sorriso di saggezza, che guarda a tutte le illusioni con animo sereno, non ripudiandone nessuna, perché tutte sono proprie dell'uomo. Introduzione di Dario Puccini.‎

‎Cervantes Miguel de‎

‎Don Chisciotte della Mancia letto da Claudio Carini. Audiolibro. 3 CD Audio formato MP3. Ediz. integrale. Con e-book‎

‎brossura Alonso Quijiana, esaltato dalla lettura dei romanzi cavallereschi, si fa cavaliere errante e decide di percorrere le strade della Spagna in cerca di avventure, insieme col suo improvvisato scudiere, Sancio Panza. Miguel de Cervantes crea un personaggio unico, antieroe per eccellenza, che ha attraversato i secoli reclamando il proprio diritto a sognare. In continuo equilibrio tra realtà e fantasia, l'opera non è altro che un incredibile viaggio che si sviluppa come in un eterno gioco di specchi tra letteratura e vita. L'audiolibro propone l'edizione integrale dell'opera per una durata complessiva di oltre 40 ore. Traduzione e lettura ad alta voce di Claudio Carini.‎

‎Cervantes Miguel de‎

‎La forza del sangue. Lettere da ridere e una novella lacrimosa‎

‎ill., br. Una novella esemplare di splendida fattura, dove il destino di un'innocente è redento dal dolce inganno di una lettera, e un esilarante scambio epistolare che vede al suo centro Sancio Panza, eletto governatore della fantomatica isola di Barattaria: la collana dei "Pacchetti" celebra con questi gioielli, nella lingua sopraffina dei primi traduttori di Cervantes, il quarto centenario dell'autore del "Chisciotte".‎

‎Cervantes Miguel de‎

‎La storia di Cantuccio e Taglierino‎

‎brossura La storia di Cantuccio e Taglierino traduce Rinconete y Cortadillo, una delle più ardite e gustose fra le Novelas ejemplares di Cervantes. L'introduzione sottolinea la dimensione descrittiva del testo in relazione alla malavita sivigliana tra i secoli XVI e XVII. L'autore conosceva bene il fenomeno, anche per precise circostanze biografiche. Si legge sulla lapide collocata in calle Sierpes nel 1905: "tra le mura di questo edificio, un tempo Carcere Reale... fu tenuto prigioniero Miguel de Cervantes". Lì lo scrittore ebbe notizia delle forme attraverso cui operava la criminalità. Rinconete y Cortadillo è un'opera di letteratura, ma si costruisce a partire da elementi di realtà, quando descrive la cofradía che impone il monopolio del crimine: il sodalizio è strutturato secondo regole, prevede funzioni specifiche, attinge ad un rapporto di scambio con una parte dei pubblici poteri, compie intimidazioni su commissione. Siamo di fronte, oltre che a pagine straordinarie per ironia e vivacità linguistica, ad un prezioso documento delle radici di antico regime delle organizzazioni criminali.‎

‎Cervantes Miguel de‎

‎Le traversie di Persiles e Sigismunda‎

‎br. Cervantes è morto da pochi mesi quando, nel 1617, Le traversie di Persiles e Sigismunda, viene dato alle stampe. Il successo auspicato dall'autore, seppure postumo, arrivò: sei edizioni in spagnolo e negli anni successivi traduzioni in francese, in inglese e in italiano; il Persiles diventa un modello di riferimento del cosiddetto genere "bizantino" per tutto il Seicento. Non si sa con esattezza quando quest'opera complessa e incompiuta venne scritta, ma la critica contemporanea la considera la seconda per importanza nella produzione del Manco. La storia centrale è quella di due giovani innamorati obbligati dalle circostanze a viaggiare sotto falso nome, Periandro e Auristela. I due, spacciandosi per fratelli, viaggiano dal settentrione europeo verso Roma, la capitale del cattolicesimo, dove alla fine sveleranno la loro identità. Cervantes si dimostra qui, ancora una volta, maestro nell'intreccio di trame e di architetture narrative oltre che visionario creatore di personaggi.‎

‎Cervantes Miguel de‎

‎Rinconete e Cortadillo. Testo spagnolo a fronte‎

‎br. Pedro de Rincón e Diego Cortado, due giovani fuggiti di casa, già esperti nell'arte di vivere imbrogliando e rubando, si incontrano all'osteria del Molinillo, sulla strada che da Toledo va verso l'Andalusia; si scambiano confidenze sulla loro vita e fanno subito amicizia. Dopo aver derubato un mulattiere giocando a carte, decidono di andare a Siviglia. Lì, per esercitare il mestiere di ladri, dovranno presentarsi a Monopodio, il capo della confraternita che gestisce il crimine organizzato della città, per essere registrati, e diventeranno testimoni degli usi e costumi di questa comunità. Con "Rinconete e Cortadillo", uno dei racconti più noti e apprezzati contenuti nelle Novelle esemplari, Cervantes descrive con ironia, attraverso gli occhi dei due giovani protagonisti, il mondo sotterraneo dei bassifondi di Siviglia e la società spagnola della sua epoca. Introduzione di Paolo Pintacuda.‎

‎Cervantes Miguel de; Bertelegni S. (cur.)‎

‎Il dottor Vetrata. Testo spagnolo a fronte‎

‎br. Un maleficio scagliato da un'amante respinta fa impazzire un dotto avvocato, che crede di essere diventato un fragile uomo di vetro. La trasparenza, però, non si limita al fisico: Vetrata diviene estremamente sincero, tagliente e sarcastico. La novella viene considerata, assieme al Don Chiosciotte, il manifesto dell'ironia amara del massimo narratore spagnolo.‎

‎Cervantes Miguel de; Celentano A. (cur.)‎

‎Don Chisciotte della Mancia. Ediz. integrale. Con Segnalibro‎

‎br. Il "Don Chisciotte della Mancia" è l'opera più nota di Miguel de Cervantes Saavedra, nonché uno dei capolavori della letteratura mondiale; vede al suo centro una delle coppie più proverbiali della nostra cultura: l'impavido e sognante idalgo don Chisciotte, e il suo fido scudiero Sancio Panza. Una coppia sgangherata e in cerca di assurde e comiche avventure, in cui il sogno utopico del "cavaliere" s'accompagna alla più cruda realtà dello scudiero: il romanzo racconta, difatti, il tramonto d'un epoca - il secolo d'oro - imbastita di vecchi e ingialliti ideali, nonché l'inadeguatezza della nobiltà nel far fronte al nuovo che sorge tra le ceneri d'un tempo andato. Col capolavoro di Cervantes (pubblicato in due tempi, nel 1605 e nel 1615), si dà effettivo inizio a una nuova letteratura, in cui trova presa e vigore lo humour. Eppure una presa di coscienza finale che, seppur mediante la leggerezza e il riso di avventure e obiettivi spropositati, passa dall'idalgo al lettore: il divario tra immaginazione e realtà dei fatti, tra il sogno d'un uomo e la sua difficile realizzazione.‎

‎Cervantes Miguel de; Giannini A. (cur.)‎

‎Don Chisciotte della Mancia‎

‎br. "Qui vivono maestro Nicola, barbiere, e Pietro Pérez, curato, don Chisciotte e Sancio Panza, Ronzinante e Dulcinea del Toboso, il baccelliere Sansone Carrasco e Ginesio di Passamonte, l'arguta Dorotea e don Fernando, qui c'è la grotta di Montesinos e c'è Cervantes fra mille avventure e luoghi fantastici, poi ci sei tu, lettore, primo personaggio del libro, tu che in queste terre di pagine e parole, appena entri, prendi il nome di Alonso Quijano:" (Gian Luca Favetto".‎

‎Cervantes Miguel de; Pérez-Reverte Arturo‎

‎Don Chisciotte della Mancia. Adattato da Arturo Pérez-Reverte‎

‎ril. Chi non ha mai sentito parlare di don Chisciotte, il cavaliere errante che senza paura si gettava all'attacco di mulini scambiati per giganti? Da quattrocento anni quel vecchio hidalgo a cavallo di un ronzino, in compagnia del fido Sancio Panza, parla a milioni di lettori del valore irrinunciabile della fantasia. Oggi Arturo Pérez-Reverte riscrive - con rigore filologico e scrupolosa fedeltà all'originale - l'epica storia dell'estroso cavaliere: una versione priva delle digressioni più faticose dell'opera per favorirne una lettura armoniosa, senza interruzioni della trama principale. Un adattamento attento ai gusti della contemporaneità che rinnova le avventure, il tono e la struttura generale di un romanzo entusiasmante: il Don Chisciotte torna a cantarci le sue folli, irresistibili prodezze con un linguaggio finalmente accessibile, godibile per noi come lo era per i coevi di Cervantes. Ha ispirato anche il film di Terry Gilliam "L'uomo che uccise Don Chisciotte".‎

‎Cervantes Miguel de; Rico F. (cur.)‎

‎Don Chisciotte della Mancia. Testo spagnolo a fronte‎

‎ril. Nel maggio del 2002, una giuria composta da un centinaio di scrittori di oltre cinquanta Paesi ha scelto il romanzo di Cervantes come "the world's best work of fiction" (La migliore opera di fantasia del mondo) di tutti i tempi, assai più votato delle opere di Proust, Shakespeare, Omero, Tolstoj. Cos'ha "Don Chisciotte della Mancia" per meritare una tale preferenza? Nessuno potrà dirlo con sicurezza, ma è un fatto che, dal momento della sua apparizione, nel 1605, questo libro ha goduto in modo crescente di una stima e di un successo eccezionale. Questa edizione del capolavoro di Cervantes presenta il testo critico spagnolo costituito sulla comparazione di un centinaio di edizioni antiche e moderne, una sorta di summa di quattrocento anni di studi preparata dal professor Francisco Rico, conoscitore massimo dell'opera cervantina; è corredata da un apparato di note tanto essenziali quanto illuminanti; infine è dotata, a fronte, della traduzione italiana di Angelo Valastro Canale, che si è avvalsa dei più recenti commenti al "Don Chisciotte".‎

‎Cervantes Miguel de; Ruta M. C. (cur.)‎

‎Il dialogo dei cani‎

‎brossura Un alfiere malandato narra a un dottore curioso le conseguenze del raggiro matrimoniale di cui è stato vittima e artefice: un morbo venereo che sta curando e un'esperienza eccezionale che sta scrivendo. Il manoscritto che l'alfiere fa leggere al dottore riguarda infatti la conversazione notturna fra i due cani di guardia dell'ospedale, che egli aveva ascoltato o forse sognato. "Il matrimonio ad inganno" genera allora una seconda storia di vita randagia, in cui il cane Berganza racconta al cane Scipione le malefatte della schiera dei suoi padroni. Ma la doppia novella di colpo si interrompe. L'autobiografia dell'altro cane non è narrata, così come l'autenticità dell'intera vicenda non è chiarita, lasciando alle lusinghe del non finito la continuazione dell'opera.‎

‎Cervantes Miguel de; Segre C. (cur.); Moro Pini D. (cur.)‎

‎Don Chisciotte della Mancia‎

‎brossura Don Chisciotte è il simbolo della cieca fede in un ideale che resiste a qualunque oltraggio, il suo scudiero Sancho invece l'allegoria vivente del buon senso, della concretezza anche ingrata del reale. Ma il romanzo di Cervantes si presenta come opera ben più stratificata e complessa, impossibile da costringere nei limiti di questa stilizzazione unilaterale: è insieme una galleria dei generi letterari del suo tempo, dalla poesia d'amore al romanzo picaresco alla novella pastorale; lo specchio del controverso passaggio dagli ideali di armonia e misura rinascimentali alla follia inventiva del Barocco; ma anche e soprattutto una riflessione senza tempo sulla natura umana e sulle sue ineliminabili contraddizioni.‎

‎Cervantes Miguel de; Troiano B. (cur.); Di Dio G. (cur.)‎

‎Don Chisciotte della Mancha. Ediz. integrale‎

‎ril. Nata dalla fantasia di Miguel de Cervantes, mentre era rinchiuso nel carcere di Siviglia, la storia del cavaliere errante e del suo fido scudiero Sancho Panza, che si svolge durante il regno di Filippo III di Spagna, ci induce a percorrere un itinerario al tempo stesso cavalleresco, etico, letterario, sociale e sentimentale. In una miscela dei generi narrativi in voga, Cervantes supera il canone letterario, la norma unitaria, l'esclusione di temi e realtà, per comporre un mondo in cui nulla di umano è estraneo alla sua sensibilità. Sfortunato e grande scrittore, Cervantes ha lavorato sul linguaggio componendo il primo romanzo moderno e al tempo stesso portando a maturità una lingua che si sarebbe poi diffusa oltremare, grazie alla vitalità che ha saputo darle il serrato dialogo tra il cavaliere e lo scudiero, eroi strampalati e umanissimi. Introduzione di Alessandra Riccio.‎

‎Cervantes Saavedra, Miguel de‎

‎Der scharfsinnige Ritter Don Quijote de la Mancha. Nach den Übertragungen von Ludwig Braunfels u. Ludwig Tieck bearbeitet von Dorothee u. Paul Johannes Schindler. Hamburg, Oetinger, 1968. Fol. Mit zahlreichen farbigen u. teils ganzseitigen Illustrationen‎

‎o.J. )leder mit illustriertem Schutzumschlag (dieser mit kl. Randläsuren u. repariertem Einriss), illustrierte Vorsätze. [4 Warenabbildungen]‎

Riferimento per il libraio : 94023

‎Cervantes Saavedra, Miguel de‎

‎Der scharfsinnige Ritter Don Quijote de la Mancha. Nach den Übertragungen von Ludwig Braunfels u. Ludwig Tieck bearbeitet von Dorothee u. Paul Johannes Schindler. Hamburg, Oetinger, 1968. Fol. Mit zahlreichen farbigen u. teils ganzseitigen Illustrationen‎

‎o.J. )leder mit illustriertem Schutzumschlag (kl. Randläsuren), illustrierte Vorsätze. [6 Warenabbildungen]‎

‎Schön illustrierte, für junge Leser bearbeitete Ausgabe des "Don Quijote".‎

Riferimento per il libraio : 126569

‎Cervantes Saavedra, Miguel de‎

‎Der scharfsinnige Ritter Don Quijote de la Mancha. Nach den Übertragungen von Ludwig Braunfels u. Ludwig Tieck bearbeitet von Dorothee u. Paul Johannes Schindler. Hamburg, Oetinger, 1968. Fol. Mit zahlreichen farbigen u. teils ganzseitigen Illustrationen‎

‎o.J. )leder mit illustriertem Schutzumschlag (kl. Randläsuren), illustrierte Vorsätze. [4 Warenabbildungen]‎

‎Schön illustrierte, für junge Leser bearbeitete Ausgabe des "Don Quijote".‎

Riferimento per il libraio : 150932

‎Cervantes Saavedra, Miguel de‎

‎Don Quichotte‎

‎Nach der Übersetzung Ludwig Tiecks für die Jugend bearbeitet von Walter Heichen. Große Ausgabe mit Bildern. Berlin, Weichert, ca. 1930. Mit 3 Farbtafeln u. Illustrationen (von Julius Schlattmann). 254 S., 1 Bl. Illustrierter Or.-Hlwd.; leicht fleckig, Kanten mit kl. Tesafilmstreifen verstärkt. - Papier gebräunt. [2 Warenabbildungen]‎

Riferimento per il libraio : 150251

‎Cervantes Saavedra, Miguel de‎

‎El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha‎

‎Contado por Fernando Gutiérez. 2 Bände. Barcelona, Credsa, (1966). Fol. Mit zahlreichen farbigen u. teils ganzseitigen Illustrationen von Riera Rojas. 91 S.; 105 S., 1 Bl. Or.-Kunstleder; leicht gebräunt; ein Band mit Schutzumschlag; dieser mit stärkeren Gebrauchsspuren. [4 Warenabbildungen]‎

‎Mit zahlreichen Bleistiftanmerkungen (Übersetzungshilfen, Abschnitte durchgezählt).‎

Riferimento per il libraio : 129110

‎Cervantes Saavedra, Miguel de‎

‎Leben und Abenteuer Don Quixotes‎

‎Für die Jugend frei bearbeitet von P. Moritz. 10. Auflage. Stuttgart, Loewes Verlag Ferdinand Carl, (1906). Kl.-8vo. Mit 6 mitpaginierten Tafeln u. 24 Illustrationen von Fritz Bergen. VIII, 142 S., 5 Bl. Or.-Hlwd. mit farbigem Deckelbild. - Vorsatz mit übermaltem Namenszug. [3 Warenabbildungen]‎

Riferimento per il libraio : 28074

‎Cervantes Saavedra, Miguel de‎

‎Leben und Taten des scharfsinnigen Ritters Don Quixote‎

‎20. Tsd. Oldenburg, Stalling, ca. 1925. Mit 4 Farbtafeln u. zahlreichen getönten Illustrationen von Hans Pape. 299 S., 2 Bl. Or.-Hlwd. mit farbigem Deckelbild; Ecken etw. bestoßen, Gelenke innen verstärkt. - Tlw. etw. fingerfleckig. [4 Warenabbildungen]‎

Riferimento per il libraio : 77805

‎Cervellati Silvia‎

‎Fatta di ripetute stelle‎

‎brossura Questo romanzo è il naturale proseguo di "Quando il mare lascia isole". Dara, Dermot, Maire e Sevi, di origine irlandese per parte di madre, riunitisi al loro genitore decidono seguirlo in Gran Bretagna, dove egli ha la sua base e la sua vita di cantante e musicista rock. Ma il sopraggiunto benessere economico danneggia, anziché ra orzare, la già fragile natura di Dermot, anello debole della catena, che pagherà con la vita. La tragica di lui sconvolge tutti e in special modo Maire, tormentata da sensi di colpa, che seguendo il padre in Italia per un concerto assieme alla più giovane, tornando a visitare la vecchia casa in riva al mare, comprende quanto fuggire le amarezze non sia mai una soluzione. Decide di restare, prendendosi rivincita contro quanti, al tempo che era povera, l'avevano umiliata: ogni battaglia combattuta è di per sé vittoria, pensa, ed accendendo nuova stella alla sua vita farà di lei una donna secondo i desideri di sua madre: "fatta di ripetute stelle". Un tenero omaggio alla terra d'Irlanda, nei riferimenti a costumi e tradizioni di questo popolo.‎

‎Cervellati Silvia‎

‎Frammenti di vetro‎

‎br. Una raccolta di racconti brevi, intercalati da poesìe ed immagini. Immagini tutte, perciò, espresse variamente, ma ognuna narrante una sua storia come da penne o pennelli diversi in un incontro fra artisti; un cenacolo, in cui si racconta a volte recitando... mettendo insieme alcuni dei pezzetti di vetro colorato appartenente all'infinito caleidoscopio che è la vita.‎

‎Cervellati Silvia‎

‎La bellezza di mia madre‎

‎brossura Ricordi e misteri insospettabili, in questo racconto di "doppi" in cui due sono le madri ed altrettante le figlie, protagoniste della storia, di una di esse; due, le amiche-nemiche un poco folli e un po' mediocri, che fan da sfondo assieme ad altri a quello che è il vero racconto... divertendo e facendo riflettere.‎

‎Cervellati Silvia‎

‎Non posso dirti addio‎

‎brossura Una donna che tenta rientrare nella logica delle cose ma, appassionatamente attratta da un nuovo amore, lascia risoluta e con pena il primo compagno. Cosciente di infrangere le regole che la società impone, noncurante dei disagi a cui andrà incontro, essa matura la decisione di andare contro tutto e contro tutti. "Non posso dirti addio" è l'opera prima di questa autrice, qui giunta alla sua seconda edizione.‎

‎Cervellati Silvia‎

‎Per chi non vuol sentire‎

‎brossura Silvia e Lorena, amiche legatissime, rappresentano i due volti dell'amore: la gioia e la sofferenza; la forza e la debolezza. Esattamente come nella vita, chi sa cosa vuole ed è determinato a ottenerlo, facilmente lo avrà... o avrà qualcosa che molto gli si avvicini; chi non avrà la forza di rigettare il compromesso, sarà vinto. Ma la fragilità, non è una colpa... mentre lo è, approfittarsene. Così Lorena, invischiata in una relazione con un uomo senza scrupoli, rischierebbe davvero grosso, se non avesse quella sorta di angelo custode armato di forcone che è l'amica Silvia, pronto a proteggerla. Coinquilino di Lorena è Massimo, uomo avviato a una brillante carriera, che però vive i tormenti di un profondo idealista: si allontanerà di casa alla ricerca di una dimensione congeniale alla sua natura, pur ritornando a quegli stessi affetti, non appena si accorgerà di quanto siano indispensabili al suo vivere.‎

‎Cervellati Silvia‎

‎Quando il mare lascia isole‎

‎brossura‎

‎Cervellati Silvia‎

‎Quando il mare lascia isole‎

‎brossura Una casa tra i pini, in riva al mare, lontano dalla città. In mezzo a una natura selvaggia ed incontaminata, gli interpreti sembrano muoversi nell'irreale, confinati dalle ristrettezze in cui vivono. La spiaggia, a pochi passi, popolata di gioia e di ricchezza nell'estate dei bagnanti, è come una finestra dalla quale entrare verso sera, quando tutti vanno a casa e il sole a coricarsi all'orizzonte: lontano dalla gente, non esiste povertà o dolore. E quando il mare, ritirandosi, lascia isole in cui va a specchiarsi il cielo, si può pensar di camminarvi dentro.‎

‎Cervellati Silvia‎

‎Quando il mare lascia isole‎

‎brossura‎

‎Cervellati Silvia‎

‎Ritratti in uno‎

‎brossura Il fantasma di un'infanzia resa angosciosa da un'esperienza terribile, non riesce a fermare l'assoluta determinazione della protagonista a costruirsi una vita bella e normale, malgrado le difficoltà. Guidata da una spiritualità fortissima, nella sua semplicità; appoggiata da solidi affetti, ella riuscirà, attraverso l'amore per l'arte e la vita, a realizzarsi pienamente. Una lezione di fiducia nelle proprie forze per quanti, abbattuti dalle asperità della vita, credono aver perso il diritto a rialzarsi e vincere.‎

‎Cervellati Silvia‎

‎Rose!‎

‎brossura Immaginando di navigare nel silenzio, a bordo di una mongolfiera, l'autrice narra quanto vede da lassù, tra purezza e distacco di infinite cose. Una piccola città coi suoi abitanti, in un variare di comparse e di protagonisti dibattuti fra coraggio ed amarezze; speranza, gioie e piccole viltà... in sfondo a un fatto lacerante e tragico, connesso a sentimenti di vendetta ed interrogativi, forse, senza una risposta.‎

‎Cervellati Silvia‎

‎Se non esistono gli angeli‎

‎brossura Recidendo i legami di un passato segnato dalla perdita di affetti a lei carissimi, Diana vive il presente divisa fra cinismo ed odio. Una serie di avvenimenti inaspettati, rivoluzionerà totalmente le sue convinzioni più profonde.‎

‎Cervellati Silvia‎

‎Sul ventaglio dell'acqua‎

‎brossura A conclusione della trilogia che vede anticipare quest'ultimo romanzo dai precedenti "Quando il mare lascia isole" e "Fatta di ripetute stelle", "Sul ventaglio dell'acqua" è il desiderio di lasciarsi andare dopo il tumulto, la lotta per un vivere migliore conquistato a prezzo altissimo. Tema centrale è la ricerca del perdono, spasmodica a tratti, per gli errori commessi; per il male che ci segue e continua a seguirci, malgrado l'apparente solidità dei nostri princìpi. Da questo, il desiderio di abbandono all'innocenza di un momento senza tempo... con i ricordi del passato, quelli belli, a farci compagnia. Per poter ricominciare.‎

‎Cervettini Nino‎

‎L'ultimo sole di settembre‎

‎brossura‎

‎Cervi Roberta‎

‎Il volo di Simorgh‎

‎br. Questa è la storia vera e affascinante di un uomo valtellinese che visse in Iran gli anni più significativi della sua gioventù, scritta da una giornalista valtellinese che con questo intrigante e avventuroso libro debutta nel mondo del romanzo. Il libro narra di quando Aldo partì alla volta dell'oriente all'età di 23 anni, con un gruppo di giovani reclutati dall'ingegnere capo di una ditta di costruzioni italiana che aveva cantieri in tutta la Persia, allora lo stato si chiamava così. Il giovane viene accolto da un ambiente ospitale che lo affascina e lo incuriosisce; non ha paura di nulla. Il suo viaggio per trovare un lavoro sicuro si trasforma in un percorso interiore, in un'esistenza fatta di avventure, aneddoti, conoscenze di luoghi, tradizioni, popoli, arricchita dal matrimonio, complicata da sofferenze e pericoli, durante guerre che costrinsero lui e la sua famiglia a sacrifici, lotte e rinunce, oscurata da tragedie, in cui Aldo tuttavia non ha mai perso la speranza.‎

‎Cesaretti Salvi Fabrizio‎

‎Una proposta indecente‎

‎brossura Dimitri e Ginevra si incontrano nella più blasonata "casa di piacere" di Roma frequentata dalla nobiltà romana, da monsignori e prelati, politici e funzionari di alto rango. Dimitri approvvigiona di prodotti alimentari comunità laiche e religiose per conto di un grossista. Ginevra dirige la casa di piacere protetta dal principe Rispoli che l'ha elevata al rango di "tenutaria" soprannominandola Mamma Roma e stringendo con lei un patto di esclusiva. Ginevra diventa l'amante di Dimitri ma, quando il fatto viene a conoscenza del principe, questi la mette di fronte a una scelta: o essere cacciata dalla "casa" o convincere Dimitri ad accettare un posto di fattore in una fazenda di proprietà di Carlos Miguel Fuentes in Brasile, per un periodo di almeno cinque anni. Dimitri per salvaguardare la sua amante accetta la proposta. La figlia di Fuentes, Amabel, bellissima e capricciosa, si invaghisce di Dimitri costringendo il padre, per evitare lo scandalo, a farla sposare con un finto matrimonio per poi lasciarlo dopo pochi anni. Con l'occasione, Dimitri si licenzia e si avvia verso Sao Paulo dove si perdono le sue tracce. Trascorrono cinquanta anni prima che Mamma Roma e Dimitri si ritrovino - lei ha ormai novanta anni e lui ottanta - con una richiesta inusuale da parte di Dimitri, a seguito della quale Amina, giovane etiope di ventisei anni, accetta di convivere con Dimitri...‎

‎Cesari Severino‎

‎Con molta cura. La vita, l'amore e la chemioterapia a km zero. Un diario 2015-2017‎

‎br. Il commiato di un uomo che ha dedicato tutto sé stesso alla letteratura. E che ha saputo cercare la grazia nel mondo dal primo all'ultimo giorno della sua vita. «C'è un unico punto e un unico momento in cui la luna piena entra nella mia stanza, un unico momento in cui può accadere questo, tutto diventa luce, e in quattro anni finora non mi ero accorto mai, pensavo, non avevo mai visto. Adesso lo vedo. Fui travolto da una gioia che non provavo più da bambino, quando rimanevo per lungo tempo con gli occhi nel bianco, nella camera buia. Quando correvo nei campi sulle stoppie a piedi nudi, le notti di luna. Gioia, e gratitudine». «Qualcuno interpreterà Con molta cura come una preghiera laica, e non a torto. Io penso che sia un libro "aperto", quanto di più lontano da una visione estetizzante del mondo. È costanza, calma, lavoro interiore, alchemico. È sofferenza e gioia, disperazione e speranza. È meditazione sul qui e ora. Non è fuga dal reale. Si avvicina all'illuminazione del mistico che sa vedere nelle cose, anche le più minute e insignificanti, il mistero dell'universo. Che è sempre, prima di tutto, il mistero di un'anima» (Dalla postfazione di Paolo Repetti). Con uno scritto di Paolo Repetti.‎

‎Cesaro Giuseppe‎

‎Indifesa‎

‎br. Andrea sa di non essere un bambino come gli altri: guarda fuori dalla finestra della sua scuola privata e feroce, sognando di fuggire dalle cattiverie dei suoi compagni, di immergersi in una luce capace di lavare via il senso di estraneità dal mondo arido e inospitale che lo circonda. È sempre fuori tempo, sempre qualche passo indietro rispetto agli altri, che sbocciano nelle loro vite felici, ricche, normali, umiliando e deridendo la sua, così incomprensibile, così diversa. Suo padre è severo, distaccato dall'anima enigmatica e sensibile di un figlio che lo confonde, e, quando arrivano gli anni sessanta con il loro imprevedibile e travolgente vento di ribellione, si preoccupa solo che Andrea non ne venga contagiato. Andrea cresce così chiuso nella sua solitudine, tra il sogno della musica e il richiamo del mare, intrappolato in un corpo misterioso che soltanto la madre, con delicatezza e complicità, saprà comprendere e proteggere, fino a quando, nell'incontro con Livia, forse potrà schiudersi anche per lui una nuova possibilità di essere accolto e amato. Onesta, libera, indifesa, l'anima di Andrea va incontro alla vita superando le violenze più dure, varcando i confini e i segreti della sua identità per scoprire un caleidoscopio di emozioni e trovare, nella fragilità, la forza di vivere, capire, perdonare. Una parabola sulla solitudine, la ricerca, l'esclusione, una storia su quanto lontano dalle nostre ferite riesca a portarci il riscatto dell'amore.‎

‎Cesati Cassin Marco‎

‎Il per-dono. È più facile vendicarsi che perdonare‎

‎br. Può un gesto di carità cristiana devastare la vita di un'intera famiglia fino ad annientarla? Mirko Raimondi, uomo mite, fattore, decide un giorno di ospitare un ragazzo marocchino di nome Mohammed, autore di un omicidio stradale sconvolgente, accaduto un anno prima. Mirko, in segno di compassione, si offre di accoglierlo fino al processo. L'intero paese si rivolta e uno sciame di odio viscerale e sproporzionato si abbatte su di lui e la sua famiglia. Una violenza inaudita che culmina in una serie di eventi drammatici che coinvolgono Mirko in prima persona e lo portano a lasciare il paese, solo e sconvolto. Dodici anni dopo, Mirko Raimondi non esiste più: ha cambiato identità e ora è un prete ingrassato trenta chili di nome Don Pietro. La sua vita è rivolta agli altri, fino a quando, un giorno, viene a conoscenza di un fatto che lo sconvolge. Un segreto, sussurrato, terribile, che lo costringe ad agire, in una spirale di spietata violenza. Accecato dalla rabbia e dal dolore, troverà la forza e il coraggio di perdonare?‎

‎Cesco, Federica de‎

‎Der Prinz von Mexiko‎

‎Jugendroman. Aus dem Französischen von H. Hinderberger. Zürich, Benziger, 1965. Mit Illustrationen von E. Puelma. 268 S., 2 Bl. Or.-Pp. mit Schutzumschlag; Schnitt leicht stockfleckig.‎

‎Historischer Roman um die Vorherrschaft im Reich der Azteken.‎

Riferimento per il libraio : 144110

‎Cesco, Federica de‎

‎Malika und das weiße Mehari‎

‎Ein Märchen aus der Sahara. Kreuzlingen, Neptun Verlag, 1978. Mit doppelseitigen Illustrationen nach Linolschnitten von Christof Schalk. 80 S. Illustrierter Or.-Pp.; Rücken fehlt. [4 Warenabbildungen]‎

‎Exemplar mit Bleistiftmarkierungen, die offensichtlich beim (Vor)Lesen helfen sollten. Vorsatz mit Eckabriss.‎

Riferimento per il libraio : 197764

‎Cesco, Federica de‎

‎Mut hat viele Gesichter‎

‎Aus dem Französischen von Anne Weigt. Luzern, Rex-Verlg, 1976. 102 S., 1 Bl. Or.-Pp.‎

Riferimento per il libraio : 211778

‎Cesidio Morelli Mario‎

‎Polenta e pane rosso. Gli anni della mia infanzia‎

‎brossura L'attualità non basta se non è sostenuta da un patrimonio di cultura storica. È di estrema importanza raccontare cose che è giusto far conoscere a coloro che non le hanno vissute. La farina di mais era utilizzata prevalentemente per la preparazione della polenta e del pane "rosso".‎

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