|
|
|
Cannonieri Igor
L'orologio americano e altri racconti
br. Ci sarà bisogno di un lettore attivo, o meglio, "interattivo" - se si prendono alla lettera le istruzioni per l'indice che chiudono il volume - per attraversare questa raccolta di racconti facendone non solo una lettura piacevole, ma un'esperienza. È a questo, nientemeno, che chiama una scrittura intenzionalmente appesa a molti fili diversi. Chi ci si vorrà immergere si troverà sfidato a scovare grimaldelli con cui far saltare i lucchetti narrativi che ne custodiscono il senso. Così, al di sotto di una semplicità subito fruibile, potrà comparire uno strano genere di struttura - fluida, verrebbe da dire - entro cui 'leggere' valga anche 'collegare', 'intersecare', 'raccogliere', secondo possibilità svariate che non dipendono più solo da chi ha scritto, ma altrettanto dal vissuto e dalla sensibilità di chi si confronti con i temi del libro: "la povertà"... "il Veneto"... "la montagna",... "l'amore, forse".
|
|
|
Vacchelli Gianni; Bellosta Maristella
Eutopia
brossura Collegio docenti: una lancinante puzza invade l'aula magna. Nessuno però sembra sentirla. A parte due insegnanti, Jack e Gemma, lui in un'ascendente maturità, lei quasi al traguardo del suo percorso professionale. Sconcerto... e decisione di aprire una personale indagine su quel misterioso miasma... Inizia così Eutopia, un romanzo in cui riflessioni sull'educare, fantasticherie, incubi, sogni si intrecciano con momenti vivi e reali di scuola. La storia di un'intensa esperienza esistenziale, pedagogica ed interiore: una avventura di amicizia, di resistenza, ma anche di passione civile e "politica", che lascia intravedere qualche aurora boreale...
|
|
|
Chiesura Fabrizio
Erano i giorni dei capelli lunghi
br. Una lettura distesa questo "Erano i giorni dei capelli lunghi", che muove da Venezia per approdare virtualmente in California. Un giovane 25enne alla ricerca di "verità" elementari in un'età in cui tutto urge sapere, anche se si tratta di violenza sui treni o di una bistecca da consumare "senza gioia". Sullo sfondo di un'Italia dolente è di casa la felicità di un viaggio spesso "on the road" cioè a piedi, fra la Toscana e l'Umbria. Ma che si tratti di un racconto tutto da leggere e meditare si evince mettendo a confronto la leggerezza del percorso, dinanzi alle Fonti del Clitunno e alla magione di Leopardi o ad Assisi, con il duro impatto con la realtà dopo tanto peregrinare. Ne sortisce un invito a "rivedere" il Sessantotto e perché no, anche il suo carisma alla rovescia; e un canto "formale", che trova il lettore attento pronto a disincantarsi in omaggio a un testo che non delude mai né tradisce chi lo avvicina ma, come il filo ondulante di un pensiero inumano, lo seduce e lo affascina.
|
|
|
Constant Benjamin
Cecilia
br. Questo racconto autobiografico di Benjamin Constant, "Cécile", che presentiamo qui completato con l'ausilio dei "Journaux intimes", è strettamente connesso, sia dal punto di vista stilistico sia per la tematica dell'amore e per il modo in cui viene rivissuta, al più noto "Adolphe", del quale rappresenta un fratello minore, per qualità e potenza, ma ugualmente interessante. Sentimentalmente travagliata, anche l'esistenza di Constant è piuttosto interessante. Schiacciato da un padre accentratore e succube di una donna volubile, la famosa Madame de Staël, il 'buon' Benjamin non ebbe vita facile. Innamoratosi di molte donne, sia quando faceva vita dissipata sia dopo, durante il burrascoso rapporto con la de Staël, Constant non trova pace, se non forse negli ultimi anni, neppure con la donna che doveva rappresentare il suo dubbio più acceso, quella Charlotte von Hardenberg, incontrata per la prima volta nel 1793, che sarà l'eroina Cécile. L'inquietudine di Constant raggiunge in questo breve romanzo la sua massima espressione.
|
|
|
Campari Augusto
Il tornio e la penna. La vita di un ragazzo di provincia che nella resistenza e nell'impegno politico scopre la storia
brossura "Nel racconto di Augusto Campari, un ragazzo di provincia che raggiunge la grande città, scoprendo il peso e l'onore del lavoro, e che poi si trova coinvolto nelle tragiche e grandiose vicende della guerra e della Liberazione, senza esserne travolto, scorre il sapore aspro e appassionante di tutto il Novecento, sin dalla prime lontane suggestioni del riformismo prampoliniano. Poi la grande intuizione che il lavoro, nella sua effettiva condizione, possa essere raccontato dai suoi veri protagonisti: la creazione dei giornali di fabbrica. Un successo insperato che farà di Campari un vero pioniere dell'informazione, a cui da tanti ambienti guarderanno con ammirazione e riconoscimento. Da una geniale intuizione al lavoro nel PCI, come dirigente politico, 'di base', come tiene a dire lo stesso Campari, con una inesauribile passione e attenzione verso i più deboli, che gli consentirà di affrontare con dignità e nettezza alcuni difficili momenti legati al degrado del sistema politico italiano. L'idea berlingueriana della politica come bussola permanente. Un contributo di memoria e di riflessione, dallo stile asciutto e sobrio, che sa regalarci alcuni momenti di grande poesia." (Lorenzo Capitani)
|
|
|
Modiano Renzo
Di razza ebraica. La Shoah negli occhi di un bambino
brossura Un semplice appunto sulla pagella delle elementari, una condanna orribile, una lunga fuga miracolosa, tra i pericoli della grande storia e la solidarietà della gente. "Di razza ebraica" racconta la vicenda di un bimbo di sette anni, catapultato dalle leggi razziali in un viaggio alla ricerca della salvezza. Allontanato dai genitori, dalla cruda quanto efficace intuizione del padre che divide la famiglia per salvarla, il piccolo protagonista di queste pagine impara sulla sua pelle la legge dei potenti. Impara a non fare domande, a reprimere ogni sentimento per sopportare il dramma. Ma alla fine il piccolo protagonista, grazie all'umanità di chi lo ha nascosto, si salva e si ricongiunge con la sua famiglia. Il libro è dedicato a tutti i bambini strappati alle loro case in Roma il 16 Ottobre 1943.
|
|
|
Ferrara Anna B.
Frammenti di vitriol giallo ocra. Un viaggio iniziatico
br. La nascita e la morte si presentano come due porte: una d'ingresso e una d'uscita, dal palcoscenico. Le luci della ribalta si accendono e mostrano il sovrapporsi di numerosi copioni convergenti verso una trama metafisicamente preesistente. Il viaggio iniziatico comincia, conduce in nuovi luoghi e genera altre esperienze, conoscenze, che trasformano il viaggiatore attraverso il trascorrere del tempo: il divenire è il Gran Sacerdote Iniziatore. La Morte, preposta all'iniziazione e, contemporaneamente, anche alla sua negazione, vorrebbe impedire, come guardiano della soglia, il persistere dell'Essere nel mondo, ma ogni traccia dell'Ente è immortale. Introduzione di Morris L. Ghezzi.
|
|
|
Colombi Tiziano
Gas. Fritz Haber, inventore dello Zyklon B.
br. "La giovane falce lunare diffondeva ormai una vivida luce argentea, e scivolava nella notte fedelmente accompagnata dalla stella più lucente del cielo. Lo scienziato, meditabondo, rientrò in albergo, salutò il portiere di notte e lo pregò di svegliarlo all'alba. Aveva appuntamento con Hermann che lo avrebbe accompagnato all'aeroporto per salire a bordo di un aereo diretto a Tel Aviv. Fritz Haber entrò in camera, si guardò attorno e cominciò a preparare la valigia. Esausto, si avvicinò al letto e afferrò il samovar che ronzava. Il bicchiere colmo di té bollente cadde dalle mani di Haber. Poi il silenzio. Milioni di allodole gorgheggiarono, sotto il cielo. Un lampo di luce colpì la finestra, incontrò il lucido samovar di latta e lo accese a farne uno specchio curvo." Prefazione di Telmo Pievani.
|
|
|
Spadaro Giuseppe Aziz
Fuga da Venezia. Muoia l'empio Giannone!
br. Pietro Giannone è uno spirito libero nell'Italia culturalmente tenuta sotto scacco dal "regno papale", dominato da intrighi e avidità di potere. Il più celebre illuminista italiano, già raccontato da Voltaire e Manzoni, è costretto a fuggire da Napoli perché il Clero gli ha aizzato contro la plebe superstiziosa: Roma non tollera il suo modo di raccontare la "Istoria civile del regno di Napoli". Si rifugia dapprima a Vienna, alla corte dell'Imperatore Carlo VI, dove è tenuto in alta considerazione ma, venuta meno per motivi dinastici l'imperiale protezione, egli cercherà invano una terra che lo accolga e lo apprezzi. Spostatosi a Venezia, dove è osannato e riverito, per gli intrighi del Nunzio pontificio viene sfrattato anche da quell'ultimo Stato italiano che avrebbe potuto proteggerlo. Tra espedienti di spy story e riflessioni sul senso della grande Storia, si snoda così la difficile storia dei Lumi italiani.
|
|
|
Kafka Franz; Di Noi B. (cur.)
Il castello
br. "Il Castello", uno dei capolavori di Kafka, è un romanzo incompiuto. Questa edizione fa rivivere l'opera, integrando i passi cancellati che portano a nuove strade e nuove prospettive di lettura. In molte parti, infatti, la narrazione s'inverte. L'agrimensore K., protagonista e narratore, diventa un personaggio tra gli altri e il punto di vista prevalente diventa quello degli abitanti del borgo. Questo libro racchiude una preziosa panoramica su tutti i percorsi possibili nella rilettura e interpretazione di questo grande romanzo. L'enigma kafkiano si schiude a tutte le possibili dimensioni di un capolavoro che incarna la crisi della coscienza europea. Riuscendo a mettere insieme l'attenzione dell'edizione critica e la passione della lettrice, Barbara Di Noi offre un lavoro che si apre a nuove strade di ricerca, o semplicemente a nuove intuizioni di un'anima allo specchio. Postfazione di Franco Rella.
|
|
|
Goytisolo Juan; Rizzante M. (cur.)
Esiliato di qua e di là. La vita postuma del Mostro del Sentier
br. Alla fine di "Paesaggi dopo la battaglia" (1982), il Mostro del Sentier, alter ego grottesco dell'autore e protagonista del romanzo, è vittima di un attentato terroristico. In "Esiliato di qua e di là", pubblicato in Spagna nel 2008, il Mostro si ritrova in un bizzarro regno dei morti, l'Aldiquà, un luogo che ha tutte le caratteristiche di un immenso cybercafé. Solitario e annoiato, il nostro eroe decide di abbandonare l'infinito cyberspazio e di visitare di nuovo il mondo dei vivi, l'Aldilà. Il suo scopo principale è tentare di comprendere le ragioni di coloro che lo fecero saltare in aria e di abbracciarne le teorie e la lotta contro il Sistema. Così, grazie al suo computer, si mette in contatto con ogni sorta di gruppuscoli radicali. Nel corso della sua flânerie cibernetica incontra i personaggi più assurdi: una vicina della sua vecchia casa, simile a una pavoncella dalle piume multicolori, che lo invita a una marcia patriottica contro la peste nordafricana; Alicia, imam di giorno e pornocrate di notte; il Monsignore pedofilo; il rabbino rasta; il barbiere idolatra di Forza Italia; una professoressa svedese che sta scrivendo una tesi sulle sue malefatte; un dittatore in ansia per l'unico voto contrario ricevuto alle ultime elezioni... Tutto quello che succede in questo breve e polifonico romanzo di Juan Goytisolo è allo stesso tempo inverosimile e maledettamente reale...
|
|
|
Costa Tino
La versione originale
brossura
|
|
|
Cipriano di Antiochia; Fumagalli S. (cur.)
Confessione. La prima versione del mito di Faust nella letteratura antica
br. "Confessione" è il romanzo agiografico del IV secolo d.C. che ha inaugurato uno dei miti più suggestivi della letteratura di tutti i tempi, quello del Faust e del suo patto con il demonio. È Cipriano stesso, mago antiocheno, viaggiatore instancabile, che, in cambio di poteri sovrannaturali, scende a patti con il principe dei demoni. La mitica figura del sapiente, sempre in bilico tra curiosità e tentazione di superare i limiti umani, ha in questo libro la sua origine.
|
|
|
Perniola Angì
Masca Zulina
br. "Masca Zulina" è la storia di una donna che, fin da bambina, ha maturato la consapevolezza di essere una strega e di avere, come tale, particolari poteri. La vicenda si svolge in Piemonte nel primo dopoguerra, in un clima di miseria e prosegue, nel corso degli anni, fino al raggiungimento dell'età anziana della protagonista. Zulina è cresciuta in un istituto di suore; ha vissuto esperienze che l'hanno indotta a maturare un rapporto confuso col trascendente e col soprannaturale, fatto di superstizione, di incertezza e di ignoranza. Il dubbio angoscioso l'accompagna per tutta l'esistenza e subisce nel tempo un'evoluzione che varia con lo sviluppo e la crescita della sua persona, in un intrecciarsi di passioni e sentimenti. Si distrugge chi si ama, quando si è sordi ai rumori del mondo. Amare è distruggere. Finale aperto che lascia spazio a varie chiavi di lettura.
|
|
|
Holbein Hans; Thea P. (cur.)
Simulacri della morte
ill.
|
|
|
Trusso Antonino
L'uomo allo specchio
brossura
|
|
|
Spelta Antonio M.
Saggia pazzia, piacevole pazzia
brossura
|
|
|
Li Vigni A. (cur.)
Historia di Maria per Ravenna. Novella erotica rinascimentale
brossura
|
|
|
Weil Grete
Mia sorella Antigone. Testo tedesco a fronte
brossura
|
|
|
Tuscano Francesco
La notte di Margot
brossura
|
|
|
Contro l'università. I principali documenti della critica radicale alle istituzioni accademiche del Sessantotto
br. Da Berkeley all'Università critica berlinese, da Strasburgo alla Cattolica di Milano, da Sociologia di Trento al Maggio parigino. I documenti delle rivolte universitarie qui presentati hanno anticipato e sono confluiti nel Sessantotto americano ed europeo. Gli autori dei testi in questione sono in larga misura autori collettivi. Ciascuno di loro raccoglie e rielabora i contenuti di gruppi di lavoro e di ricerca assai estesi. Nella prima sezione del volume sono raccolti alcuni interventi italiani dei fondatori delle sperienze più radicali della sinistra italiana: Marco Boato, Mario Capanna, Mauro Rostagno e Guido Viale. Nella seconda sezione - internazionale - sono raccolti i contributi di Jack Weinberg, di Rudi Dutschke, degli studenti membri dell'Internazionale situazionista dell'università di Strasburgo. Infine Daniel Cohn-Bendit, detto Dany il Rosso, che dopo la sua espulsione dalla Francia, fu estensore di uno dei resoconti più corrosivi di quegli eventi.
|
|
|
Rubin Jerry
Fallo! Il più sovversivo resoconto della contestazione americana degli anni Sessanta
ill., br. Jerry Rubin nacque con indosso l'uniforme dei Marines. Aveva la faccia pulita, un vestito scuro e una cravatta a farfalla e lavorava in un giornale sportivo. Morì e si reincarnò in un agitatore sociale per seminare la rivolta a Berkeley a New York. Questo libro è un'importante dichiarazione politica. Elridge Cleaver, capo in esilio delle pantere nere, ha scritto l'introduzione. Il mago dei media Quentin Fiore lo ha riempito di più di cento illustrazioni, fumetti, colpi di scena grafici. Do it! si può ballare. Leggere ad alta voce. Studiare imparare a memoria. Dibattere, bruciare, inghiottire, mangiare.
|
|
|
Le parole del maggio. Le scritte sui muri nel Sessantotto parigino
ill., br. Contro un sistema comunicativo caratterizzato da pochi canali strettamente controllati, i volantini e i documenti, pur copiosamente prodotti nel corso delle occupazioni e delle lotte, non potevano bastare. I muri di Parigi parlarono in presa diretta, in una proliferazione acefala, senza soggetto, capace di costruire una comunicazione immediatamente spendibile, in grado di coniugare politica e arte, esistenzialismo e rivolta. L'immaginazione al potere si auto-esaltò e si propose al mondo con le sue riduzioni all'assurdo, coi suoi dadaismi, con i suoi accenti erotico-maoisti, e con i mille fantasmi ed entusiasmi di una primavera che i mesi e gli anni successivi avrebbero presto raffreddato.
|
|
|
Belloni Daniele
India e altrove. Racconti sul tennis e l'arte di vivere
ill., br. Venti racconti che si snodano fra la Romagna, l'India e Milano, fra il mondo degli alberghi e delle spiagge popolari, gli ashram lungo il Gange e le redazioni dei giornali. Un duplice filo conduttore: il tennis che è al centro di alcune storie e la riflessione sulle dinamiche della mente, sui meccanismi che muovono i personaggi, anche i più dimessi, alla ricerca di quell'arte sublime che indirizza la palla e ne determina i rimbalzi sul campo da gioco come nella vita. Affinchè l'andare di storia in storia, di partita in partita, sia coronato dalla comprensione e da una chiara visione, quando gli occhi si chiudono e la via - il colpo perfetto - si spalanca davanti al giocatore.
|
|
|
Gullo Silvana
Leonardo e il segreto della sfera
brossura Chi è Leonardo se non il fanciullino, nascosto dentro noi, spesso dimenticato e ferito! L'essenziale è invisibile agli occhi e sull'onda del piccolo principe, il protagonista della rinascita, come la volpe, si fa addomesticare dalla guida invisibile. La voce della coscienza scorta il ragazzo in territori inimmaginabili, dentro e oltre la vita. Il viaggio interiore si snoda sul filo di una passione che lega i giovani: il pallone. La sfera provoca la messa in gioco di se stessi e la riscoperta degli altri, consegnando alla fine della missione, il segreto. L'inafferrabile s'intreccia alla concretezza, l'inaudito alla quotidianità della ricerca, in un linguaggio musicale. Al lettore, il privilegio di smontare l'incantesimo della scrittura e appropriarsi della verità ardente e gioiosa. Al di là delle parole e dei simboli.
|
|
|
Gislimberti Tiziana
Mappe della memoria. L'ultima generazione tedesco-orientale si racconta
br.
|
|
|
Hensel Jana
Zonenkinder. I figli della Germania scomparsa
br.
|
|
|
Gombos Marcello
L'inedito dei puffi. Quattro racconti
br.
|
|
|
Casali Riccardo
Ombre dal passato
br. Si sa che dietro la maschera di un comico c'è sempre un velo di tristezza. Francesco sta per portare allo scoperto questo lato del suo carattere. Poco più di trent'anni, una promettente carriera nel campo dell'architettura urbanistica, ma Camilla ha un vuoto dentro di sé. Massimo è un affermato chirurgo, bello, ricco, eppure nasconde un segreto. Anna è una scrittrice, felicemente sposata e con una bella bambina, però ha dovuto rimuovere parte del suo passato. Con loro Barbara, Simone e Dario, altre anime tormentate da pesanti ombre. Sono passati ormai vent'anni da quando, bambini, giocavano sulla spiaggia del paesello dove erano cresciuti tutti insieme, spensierati, finché una tragica vicenda li costrinse ad andarsene e separare le proprie strade. Una serie di lettere anonime però riaccende la fiammella rimasta ad ardere sotto la cenere per tutti questi anni e i sette amici sono costretti a ritrovarsi e affrontare le ombre del proprio passato, fino all'inevitabile resa dei conti.
|
|
|
Rubin Jerry
Quinto: uccidi il padre e la madre
br. Ironico e sconvolgente, sovversivo e provocatorio, questo testo di commiato del guru della controcultura americana, in procinto di trasformarsi in Yuppy, giocatore di Borsa e protagonista della nuova stagione economica di Wall Street, è uno degli esiti possibili, ma non scontati, della contestazione radicale degli anni sessanta. Finito il movimento, archiviata la stagione del libero amore e della sovversione, l'autore, superati i trent'anni, doveva confrontarsi ironicamente e dolorosamente con le contraddizioni dell'età adulta. Senza per questo lasciare le armi della critica, questa volta rivolte contro il proprio ego. Introduzione di Toni Negri.
|
|
|
Mählert Ulrich; Gilardoni A. (cur.); Gilardoni-Büch K. B. (cur.)
La DDR. Una storia breve 1949-1989
br. Il 3 ottobre 1990, tre giorni prima del 41° anno dalla sua fondazione, la Repubblica democratica tedesca smise di esistere come stato. Nei ricordi delle persone essa continua a vivere, all'Est come all'Ovest, tra nostalgia per il passato, film e revival, condanna senza appello di uno stato e della sua popolazione e tentativi di minimizzare quella che è stata chiamata la «seconda dittatura tedesca». La DDR. Una storia breve ci offre una sintesi essenziale ed equilibrata di quarant'anni di storia.
|
|
|
Bertoldo Roberto
Ladyboy
br.
|
|
|
Marchi Fabrizio
Non ero il solo
br.
|
|
|
Arnaud Alain
La decisione di Tertulliano
brossura
|
|
|
Lagerlöf Selma; Villani T. (cur.)
La fanciulla della palude grande
brossura
|
|
|
Wolf Christoph
Mimesis. L'arte e i suoi modelli
brossura
|
|
|
Anonimo buddhista; Rossi P. (cur.)
Storia di Vessantara, principe generoso. Racconto buddhista. Il lento fluire dei doni di sé
brossura
|
|
|
Villani Tiziana
Una stagione in fuga
brossura
|
|
|
Cipriano di Antiochia; Fumagalli S. (cur.)
Confessione. La prima versione del mito di Faust nella letteratura antica
brossura
|
|
|
Tolstoj Lev; Chand Prem; Dolcini D. (cur.); Muschio C. (cur.)
Racconti per contadini
brossura "Racconti per contadini": si tratta di un'antologia di racconti di L. N. Tolstoj, scelti da Prem Cand e adattati alla cultuta indiana, Le storie di Tolstoj ci immergono nella vita di una campagna russa senza tempo. Tolstoj esprime i valori e il calore che ha imparato dalla cultura contadina. Prem Cand, in linea con le idee di Gandhi, riconosce nel grande scrittore russo uno dei suoi guru e ne ritraduce in lingua indiana hindi quei testi.
|
|
|
Verga Giovanni; Nijhuis E. (cur.)
Questa febbre violenta di vita. Tre novelle milanesi
brossura Scegliamo qui di pubblicare tre delle dodici novelle della raccolta "Per le vie", provando, con un pizzico di fantasia, a seguire Verga in alcune delle sue numerose passeggiate milanesi, accompagnandolo dall'uscita di casa su per "Il Bastione di Monforte", in una giornata di primavera, o, un po' infreddoliti dal clima invernale, mescolandoci alla folla "In Piazza della Scala" per giungere infine nei quartieri popolari che fanno da sfondo alle disavventure di Tonino, assiduo frequentatore dell'"Osteria dei 'Buoni amici'".
|
|
|
Nijhuis Marta
Suonala ancora, Bombe. Memorie di un'elefantessa a Milano
brossura "E tu, Bombe elefantessa, ci guardavi da dietro tondi occhiali senza lenti, bordati di bianco, con quella tristezza dolce da mamma vecchia che a noi bambini faceva star sereni, perché la tristezza era allora una musica ignota, e la vecchiaia una mappa di linee contorte, disegnate sui volti di chi c'era da sempre." Con una presentazione di Giovanna Borradori.
|
|
|
Giordani Alberto
Passaggi
brossura "Persone in transito: e qui non si parla soltanto degli aeroporti, stazioni, centri commerciali ecc. e degli albergoni che li servono - ma di ciascuno dei luoghi della vita odierna, che sono intrinsecamente spiazzati. Persone (donne e uomini, anziani e giovani) fragili ma nella loro fragilità agili, e disponibili a piccole metamorfosi. Mondo precario? Forse; ma non dimentichiamo che è pur sempre un luogo privilegiato: il lembo di mondo minoritario e "occidentale", protetto (chi sa per quanto tempo) dal vasto mondo delle guerre e delle migrazioni. Le persone che abitano questo mondo abbastanza riparato sono lievi ma non leggerine o leggerone; sono tenere, ma non tenui." (Dall'introduzione di Paolo Valesio)
|
|
|
Cavallazzi Marialuisa
Le parole e le lacrime
br. Il libro racconta di una infelice relazione tra una figlia e la propria madre, che pare avere origine in una prova di scrittura della bambina, che la madre avrebbe rifiutato. Da qui ha inizio una guerra per la vita e per tutta la vita che scardina alcuni luoghi comuni ancora molto efficaci. Fuori di questa guerra non c'è nulla, se non l'analisi, l'arte e i libri: quelli che nella figlia risuonano come interlocutori, e quello che sta tentando di scrivere per chiudere la guerra. In talune pagine ci si avvicina all'emozione forte e (forse) allo scandalo.
|
|
|
Cervantes Miguel de
La storia di Cantuccio e Taglierino
brossura La storia di Cantuccio e Taglierino traduce Rinconete y Cortadillo, una delle più ardite e gustose fra le Novelas ejemplares di Cervantes. L'introduzione sottolinea la dimensione descrittiva del testo in relazione alla malavita sivigliana tra i secoli XVI e XVII. L'autore conosceva bene il fenomeno, anche per precise circostanze biografiche. Si legge sulla lapide collocata in calle Sierpes nel 1905: "tra le mura di questo edificio, un tempo Carcere Reale... fu tenuto prigioniero Miguel de Cervantes". Lì lo scrittore ebbe notizia delle forme attraverso cui operava la criminalità. Rinconete y Cortadillo è un'opera di letteratura, ma si costruisce a partire da elementi di realtà, quando descrive la cofradía che impone il monopolio del crimine: il sodalizio è strutturato secondo regole, prevede funzioni specifiche, attinge ad un rapporto di scambio con una parte dei pubblici poteri, compie intimidazioni su commissione. Siamo di fronte, oltre che a pagine straordinarie per ironia e vivacità linguistica, ad un prezioso documento delle radici di antico regime delle organizzazioni criminali.
|
|
|
Bottino Gabriele
(Circostanze)
br. Smiti vive nella consapevolezza che l'esistenza sia un accadimento continuo e incontrollabile di circostanze. Restare dentro al travolgente flusso di pensieri che scorre nella sua testa è davvero complesso, anche perché Smiti fa un lavoro molto, molto particolare... (Circostanze) è la ricerca, ironica e struggente, di un punto di incontro tra i nostri infiniti pensieri e le parole che possono descriverli con accuratezza infinita. Di un equilibrio tra la conversazione irregolare della nostra mente e l'utilizzo cosciente di tutto il nostro corpo. Di un'armonia tra il dire e il tacere.
|
|
|
Kramberger Natasa
Niente di nero in vista. Un romanzo fatto di storie
br. Esistono le famiglie che ci affidano al mondo e quelle che il mondo ci affida, strada facendo. Amsterdam, ore tre. Un incontro perfetto è come trovare casa. Chi lo sa meglio di Jana e Bepi, i due protagonisti che danno vita ad una favola urbana dai mille incontri. Lasciare casa per ritrovarsi in famiglia? Basta seguire un fiume, una bici, un pesce...
|
|
|
Leopardi Giacomo; Vander F. (cur.)
«Lo Stato libero e democratico». La fondazione della politica nello Zibaldone
br. "Lo stato libero e democratico è certamente il migliore di tutti". Così Giacomo Leopardi scriveva nello Zibaldone, lo sconfinato palinsesto in cui aveva riversato e ordinato i suoi pensieri filosofici, storici, filologici, letterari. La presente antologia è una selezione dei passaggi più significativi sul piano politico e storico-politico, che si fonda sul lavoro di indicizzazione lemmatica e concettuale realizzato sul corpus da Leopardi stesso. Un ampio apparato di commento ai passi dello Zibaldone completa l'antologia. Trascurando ogni aspetto di politique politicienne, l'attenzione è stata concentrata sull'obiettivo forse più notevole del Leopardi pensatore: la rifondazione della politica dopo la Rivoluzione francese e dopo la Restaurazione. Libertà, democrazia, eguaglianza, conflitto sono solo alcune delle "categorie della politica" di un discorso critico-sistematico che costituisce un unicum non solo per la nostra autocoscienza nazionale, ma per l'insieme della cultura politica e civile della modernità.
|
|
|
Vacchelli Gianni
Generazioni. Storie di liberazione e abisso
br. Generazioni: 15 racconti, tra infanzia, adolescenza, maturità e trasformazione/mutazione... perché le "generazioni" sono molte cose: padri figli madri nonni città nazioni stirpi, ma anche discese nel buio, nascite "verticali", istanti gravidi di visione, di coscienza, di mistero. Liberazioni e abissi.
|
|
|
Nodari Francesca
Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto
br. "Colei che scrive la lettera al padre, Dolores, non solo non ha mai avuto "quel" padre, ma costui non è mai stato padre per lei. Entrambi gli ausiliari non sono riferibili a lui. Non a caso parliamo di ausiliari da auxilium aiuto. E qui mancano gli ausiliari perché l'aiuto non c'è mai stato. Quello che, invece, s'è manifestato è il rifiuto. Incomprensibile, irrazionale, segnale di latente follia, in quanto reiettivo di qualcosa che è geneticamente legato a sé, senza possibilità di cancellazione. Il concatenarsi dei pensieri in questa requisitoria che, a Dolores, serve per depurarsi del veleno introiettatole da Belzebù e dai suoi rifiuti - si scopre che in paese è questo il soprannome di quest'uomo davvero demoniaco - fa affiorare l'importanza del pensiero come superamento del male con cui gli altri possono colpirci. E questo pensiero si nutre delle preziose riflessioni di grandi pensatori e scrittori. E qui la filosofia è la medicina capace di far sopportare a Dolores quel rifiuto paterno".
|
|
|