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Carroll Lewis
I garbugli del reverendo
brossura
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Arecchi Alberto
Il tesoro dell'antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia
ill., br. Le vicende qui narrate prendono spunto da fatti realmente accaduti una cinquantina d'anni fa. Comincia alla fine del 1954, in una falegnameria di Pavia, l'epopea dei quattro giovani che cercavano un tesoro sotterraneo, nel passaggio segreto che doveva unire Pavia con la sua Certosa. Peppino, trentenne (impiegato e piccolo imprenditore artigianale), Franco, sedicenne (poi partito per la Legione Straniera), Albino (detto Lino) e Renato: con loro si scopriranno i fatti noti e segreti della famiglia dei Visconti, terribili atrocità, stregonerie e matrimoni tra bambini.
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Di Bona Maurizio The hand
Chi ha paura di Giordano Bruno. Viaggio ragionato dentro il libro sul Nolano che non s'ha da scrivere né disegnare
ill., br. Il testo raccoglie "in presa diretta" le annotazioni dell'autore, i bozzetti e parte delle tavole, che servivano alla realizzazione del romanzo grafico "The nolan - Giordano Bruno è tornato", non terminato per vicende più o meno oscure, che rischiavano alla fine di far saltare anche questo secondo parto cartaceo, testimone del progetto di partenza. Si compone di 51 illustrazioni e di altrettante pagine scritte, il tutto impreziosito dall'introduzione di Giuliano Montaldo, regista dell'unico Giordano Bruno cinematografico, a cui l'autore si è ispirato, per restituire al filosofo volto e corporeità (quelli dell'attore Gianmaria Volontà) cancellati dalla Chiesa nel 1600.
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Rivali Alessandro
La riviera del sangue
br. Un'appassionata meditazione sulla storia: può così definirsi "La Riviera del sangue", libro d'esordio di Alessandro Rivali, che dalle suggestioni del secondo conflitto mondiale si sviluppa fino alle inquietudini contemporanee, in particolare approfondendo il tema assoluto della guerra. Nelle pagine dell'autore rivivono le opere e i giorni degli uomini alla luce frontale di un destino individuale e collettivo, consapevole che gesta e pensieri echeggeranno nell'eternità. Nel percorso ossessionato dalla memoria Rivali torna a visitare il fluire del tempo, in cui non vede vuoti o il succedersi di eventi privi di senso, ma l'insieme degli anelli che ci chiamano dall'abisso alla superficie.
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Arecchi Alberto
Racconti da due mondi
br. La struttura del libro ricorda il sogno di Alice: i "due mondi" sono l'Africa, nella quale l'autore ha trascorso gran parte della propria vita, vivendo affetti ed emozioni, e Pavia, con tutto il suo fascino di città antica, misteriosa ma "bloccata" da un destino di maledizione. Di qua e di là dello specchio, d'uno specchio che non è altro la coscienza di ciascuno di noi, e poi una breve serie di racconti che formano il "ponte" tra di due mondi del vissuto dell'autore. L'Africa terra madre, ricca di misteri e di magia, radicata nel profondo del cuore di chiunque vi abbia vissuto. Per contrasto, una Pavia in cui non si stenta a riconoscere personaggi, luoghi e situazioni reali, pur "camuffati" dalla narrazione che sembra fantastica, mentre in certi passaggi è solo ironica, nei confronti della "madre-matrigna". Infine, s'intravede il mondo complesso dell'interazione tra genti, popoli e culture.
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Ferrando Francesca
Belle anime porche
br. Terry, sfaccendata adolescente di periferia con il mito di Vasco, un giorno scappa di casa. Cerca e trova la vita spericolata: "in pochi mesi sono diventata ladra, barbona, puttana, puttaniera, mogliettina, lesbica, detenuta... No, non mi sento male. Anzi, sto decisamente meglio di quando sono partita". Un mondo all'eccesso, fatto di personaggi estremi e miserabili, perversi, animaleschi e divini. Un viaggio rocambolesco, in cui satira, violenza e sesso s'accostano a traumatica dolcezza. Romanzo cinematografico, fortemente pulp, tutto italiano. Una spirale sempre più vorticosa in cui confluiscono Kerouac, Bukowsky e, non ultimo, Tarantino.
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Bertoldo Roberto
L'archivio delle bestemmie
brossura Un libro di denuncia, brutale, intenso, sofferto, apparentemente empio ma molto più cristiano dei libri di tanti credenti.
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Raffi; Ferrari A. (cur.)
Storia dei Melik' del Larabal (1600-1827). Materiali per la storia moderna degli armeni
br. Raffi (1835-1888) fu lo scrittore armeno di maggior successo dell'Ottocento, famoso soprattutto per i suoi romanzi storici, che spaziano dall'antichità alla guerra russo-turca del 1877-78. Questo testo fonde invece in una diversa combinazione il talento narrativo di Raffi con il suo interesse per il passato dell'Armenia. Si tratta infatti di una vera e propria storia della regione del Larabal, ed in particolare della sua aristocrazia, i cosiddetti melik', che per secoli organizzarono la resistenza armena contro Turchi e Persiani. Quest'opera ha un significato notevole non solo nell'ambito storico e letterario, ma anche in quello politico, in quanto delinea efficacemente le radici dell'odierno conflitto tra l'Armenia e l'Azerbaigian per il Larabal.
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Inshalla Khan; Dolcini D. (cur.)
Il cervo e il gelsomino. Gli amori silvestri di Ket'ki e Uday'bhan
brossura
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Richterová Sylvie
Che ogni cosa ritrovi il suo posto
br. Il nuovo racconto narrato da Sylvie Richterová assume i connotati di un romanzo-mondo in cui, attraverso la narrazione del protagonista Jan Lazar, il lettore affronta un complesso viaggio nella storia degli ultimi sessant'anni, un caleidoscopio di situazioni esistenziali più o meno legate alla grande storia: dal dopoguerra al crollo del sistema comunista, dalla periferia di una città morava a Roma. Attraverso episodi che aprono finestre temporali su epoche e luoghi, protagonisti indiscussi la Cecoslovacchia e l'Italia, e che seguono il sentiero non lineare dei ricordi, si ricompone il puzzle di molte vite: dai grandi vecchi della resistenza antinazista ai ragazzi cresciuti negli anni delle illusioni e del terrore staliniano, dalle suggestive illusioni ideologiche alle umiliazioni quotidiane, dal coraggio di essere liberi a ingiustizie irreparabili.
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Di Monte Maria Giuseppina
20.45
br. La narrazione si apre e si chiude su uno yacht, in una dimensione fluttuante e ovattata, dove le coordinate spazio-temporali sembrano come svanite. Tuttavia, se nel prologo questa sospensione è carica di ansia e di aspettative, nella conclusione ci viene proposta come una sorta di pacificazione: il personaggio principale viene così forzatamente sottratto al turbinio delle sue emozioni, indecisioni, infatuazioni, insoddisfazioni. Tra la prima e l'ultima scena viene riassunta la vita di Matteo, mentre va delineandosi un intrigo sentimental-politico con la fascinosa figura di Jadin, giovane e altolocata siriana, che lo coinvolgerà a sua insaputa (ma forse è lui che non vuole sapere) verso una drammatica conclusione. La sua crisi "di mezza età" è ben descritta, così come il suo barcamenarsi tra una carriera da artista piuttosto fortunata, un divorzio e due figli trascurati, nuovi amori e la necessità di continuare nonostante tutto a dipingere. Matteo è dunque il paradigmatico tallone d'Achille della nostra società, il punto debole: l'intellettuale in crisi che credendosi aperto, tollerante, in qualche misura onnipotente, si rivela poi quello più facile da manipolare. Sarà lui il cavallo di Troia che permetterà inconsapevolmente a Jadin e ai suoi di organizzare uno spettacolare attentato nientemeno che dentro i Musei Vaticani.
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Ogden Thomas H.
Nelle mani della gravità e del caso
br. Catherine è solo una ragazzina quando cade dalle scale di casa. Il romanzo si apre con questo tragico evento, spostandosi avanti e indietro nel tempo, da un personaggio all'altro, e abbracciando tre diverse epoche della vita della famiglia. Il racconto segue i protagonisti nella loro crescita, li insegue nel loro animo più profondo e analizza la forza che le diverse generazioni esercitano l'una sull'altra. Catherine, Damien, Erin, Margaret e Rose si muovono fra amore, legami fraterni e rimorso, si trovano a fare i conti con le decisioni prese e a pagare a caro prezzo colpe e inganni inconfessabili. Fin dalle prime pagine del romanzo il lettore è trascinato in una realtà fatta di amarezza, vissuti personali, verità taciute, segreti e relazioni incestuose in cui le soggettività collidono e si legano a doppio filo. "Nelle mani della gravità e del caso" è un racconto che si concentra sul mondo interiore non solo dei singoli membri, ma anche della famiglia nella sua totalità.
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Radzevi?i?t? Undin?
Pesci e draghi
br. Il pesce è uno dei più antichi simboli del cristianesimo, il drago è l'emblema della tradizione cinese. "Pesci e draghi" parla dell'incontro fra la cultura europea e quella cinese, del loro possibile illuminarsi reciproco e, in fondo, della loro irriducibilità. Due storie parallele si inseguono lungo le pagine del romanzo: la prima, ambientata nella Cina del XVIII secolo, narra le vicende del gesuita italiano Giuseppe Castiglione, missionario cattolico e pittore presso la corte imperiale. La seconda si svolge ai giorni nostri in una città europea raggiunta dall'immigrazione cinese. In un appartamento del centro storico va in scena la "convivenza impossibile" tra le quattro protagoniste: un'anziana signora scorbutica e volitiva, sua figlia - una scrittrice di romanzi erotici - e le due giovani nipoti.
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Schnitzler Arthur; Filippi P. M. (cur.)
Paracelso
br. Nel 1517, a Basilea, fa la sua comparsa un personaggio che sembra avere poteri sconosciuti. Si tratta del medico Philipp Theophrast Bombast von Hohenheim detto Paracelso, che aveva abbandonato la città molti anni prima, e ora vi ritorna per mettere in discussione certezze e rapporti di chi si è sempre cullato nell'illusione di possedere la verità. L'armaiolo Cyprian, figura emblematica di borghese tronfio della propria perfetta integrazione nel tessuto sociale e familiare in cui è nato, vede messe in discussione le sue certezze. Ma l'antagonista Paracelso, a sua volta, prendendosi gioco della moglie dell'armaiolo, Justina, e riducendola a strumento per dimostrare il proprio potere, si rende conto che la manipolazione delle persone - pur finalizzata a una presunta acquisizione di verità - ha esiti incerti e può rivelarsi molto pericolosa.
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Savassi Emanuele
Il risveglio di Zarathustra
br. "Il risveglio di Zarathustra" è un racconto filosofico: il viaggio terreno di un moderno Zarathustra attraverso l'animo umano e i suoi lati più contraddittori. Con un linguaggio ricco di immagini e di citazioni, l'autore realizza un recupero di temi classici in chiave moderna, una visione del mondo che attinge dai grandi autori della filosofia e della letteratura. L'obiettivo di Savassi, esposto con rigore e passione, consiste dunque nel ripensamento globale del concetto di uomo alla luce della modernità, per una più ampia visione del mondo, senza sacrificare la fantasia, cioè il tratto che, a suo dire, costituisce la forza e la superiorità della letteratura sulla saggistica. Introduzione di Diego Fusaro e postfazione di Riccardo Campa.
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Zuchová Svetlana
Ladri e testimoni
br. Dopo "Marisia. Frammenti di una vita", la collana eLit torna a pubblicare un altro romanzo di Svetlana Zuchová. Quattro i personaggi: quattro immigrati che cercano di adattarsi a una nuova società e che, tentando di raggiungere la sicurezza economica e materiale, spesso scelgono la via dell'illegalità. Il romanzo è strutturato in due parti, "I ladri" e "Deposizioni". Entrambe riportano una sorta di confessione dei personaggi principali: persone normali, con sogni, desideri e un'idea di vita da realizzare. Attraverso le loro esperienze, scopriamo i sentimenti, i pensieri e le opinioni che ne determineranno la rottura con la realtà.
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Perniola Angì
Il cannocchiale d'oro ovvero guardare vicino, guardare lontano con Galileo Galilei
br. In occasione di un viaggio di lavoro a New York, un affermato professionista si vede costretto a rivedere i canoni fondamentali della sua vita. Il percorso lo porta a maturare un processo evolutivo che condurrà a imprevisti e imprevedibili esiti esistenziali. Si tratta di una esperienza che genererà un uomo diverso da prima, completamente rinnovato e mutato; essa metterà in discussione i cardini di un modus vivendi e i principi stessi del passato e del presente, le certezze consolidate e granitiche insite nell'impostazione consuetudinaria di abitudini quotidiane. Da ciò scaturisce un modificato rapporto con se stesso, con le donne, con il mondo che lo circonda. Ne risulta scardinata la visione "ordinata" di chi, radicato in ataviche certezze, si trova impreparato davanti all'imprevisto. Le situazioni si capovolgono; come col cannocchiale le cose vengono viste alla rovescia. È la fine di convincimenti stabili, il suo habitat ordinato va in crisi. Il romanzo prende le mosse dal ruolo dello sguardo nel coinvolgimento emotivo entro le relazioni interpersonali. Le potenzialità della vista e di quanto è a essa connesso, saranno quindi simbolo di atteggiamenti vitali e diventeranno comportamenti che condizioneranno la realtà del protagonista e delle persone che verranno in contatto con lui, modificando il presupposto stesso delle capacità affettive. Grazie a un percorso di crescita e maturazione il personaggio troverà la strada per emergere dalla dimensione oscura e inconsapevole dei rapporti sentimentali superficiali, giungendo alla chiara consapevolezza di un approdo strutturale non più offuscato da un confuso modo di gestire i sentimenti. Una nuova luce aprirà impensati orizzonti e riflessioni.
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Joldeski Nenad
A ciascuno il suo lago
br. I racconti, in stile minimalista, hanno come centro l'intimità dell'uomo e dello scrittore sullo sfondo della dimensione urbana. In essi sono affrontati temi quali l'amore e la tristezza, l'esistenza e la morte, il dolore e la demarcazione dell'identità. La narrazione segue la forma del racconto breve, fatta eccezione per la storia più lunga, "Nikolaj e il lago d'inchiostro", definita dall'autore stesso una metafinzione storiografica. Attraverso un processo di aderenza tra narrazione e finzione siamo proiettati in un'introspezione che vuole ristabilire il rapporto tra testo e lettore, sia che ciò avvenga tra le pareti di una stanza di hotel, tra le vie nebbiose della città, nei ricordi o nel legame tra arte e inconscio. A ciascuno il suo lago.
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Perniola Mario
Tiresia
br. "Io provengo dalla letteratura, più precisamente dall'ermetismo. Poi sono passato al romanzo, ma mi è sembrato che con 'L'innominabile' di Beckett non fosse più possibile scrivere romanzi". A distanza di cinquant'anni dalla sua prima pubblicazione, riproponiamo, in una collana dedicata interamente al grande filosofo e critico d'arte Mario Perniola, il suo primo e unico romanzo: "Tiresia". Ispirato al mito greco dell'indovino, "che fu donna per sette anni prima di ritornare a essere uomo", il romanzo esplora un argomento caro anche alla produzione saggistica di Perniola: la transessualità. Perché "il transessualismo contemporaneo sollecita l'apertura di nuove problematiche psicologiche e sociali ancora ben poco esplorate", scrive il filosofo. Il romanzo è stato tradotto in Spagna col titolo "Tiresias. Devenir-mujer".
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Premiata ditta
Profiles. Ritratti di cose e persone da un'isola in mezzo all'Atlantico
ill., br. "Profiles" è un ritratto declinato in forma plurale, uno per ciascuna delle persone coinvolte, che intende rovesciare, con la forza di un antidoto, i 'profili digitali' che il mercato globale ci assegna trasformandoci unicamente in consumatori. Gli ingredienti di questo 'antidoto' messo a punto da Premiata Ditta sono principalmente due: il legame affettivo, che costituisce il versante qualificante della relazione, e il tempo. L'uno è condizione dell'altro. Non si tratta solo del tempo come durata del processo, che accorpa, come in altri progetti degli artisti, lo svolgersi della vita, ma del tempo come forma di dedizione, di cura e di dono. È il tempo dedicato a disegnare il profilo dei molteplici oggetti custoditi, accumulati, dimenticati in angoli di casa scelti da ciascun partecipante. È il tempo del racconto, dipanato intorno a gesti e storie dei singoli personaggi cui la scrittura conferisce una consistenza epica. È il tempo della ricerca, per assegnare agli oggetti e ai marchi un luogo di origine e dimostrare, rendere tangibile, che ciò che ci accomuna può anche passare attraverso la nostra condizione di consumatori, sulla quale si innesta la nostra irriducibile singolarità, individuale e collettiva." (Dall'Introduzione di Francesca Comisso)
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Dalle Fabbriche Nevio; Stefanelli Simona
Le istituzioni scolastiche italiane in Etiopia. Una storia tra diplomazia ed emancipazione sociale (1956-2000)
ill., br. Questo volume presenta le principali vicende che hanno contrassegnato la vita delle scuole italiane, statali e private, in Etiopia e della collettività italiana residente, dal secondo dopoguerra fino alla soglia degli anni Duemila. Quindici anni dopo la fine della lacerante occupazione dell'Etiopia, l'apertura di scuole italiane nel Paese rappresenta un importante tentativo di costruire strutture educative e culturali, aperte anche ai giovani etiopici, aventi la finalità di favorire una emancipazione sociale e culturale degli italiani residenti e dei tanti ragazzi frutto dell'unione di italiani con donne etiopiche. La vicenda narrata è articolata e complessa in ragione del particolare contesto sociale in cui si svolge, della rilevante influenza che su di essa hanno le relazioni politico diplomatiche tra i due paesi, dell'alternarsi di ben tre regimi politici nell'arco di pochi decenni: ordinamento statale imperiale fino al 1974, ordinamento di tipo comunista fino al 1991, ordinamento democratico federale dal 1995.
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Grossi Giorgio P. F.
Anzitempo. Narrazioni intrecciate
br. C'era una volta Nibb, figlio trasgressivo che decide di cambiar vita fin dalla nascita. Per reinventare davvero la sua esistenza. I tempi sembrano permetterlo. Siamo nel 1968. Il padre, Augusto Bell, insegue le sue tracce. Aspetta giorno e notte il figlio fuggito che non ha mai visto. Quanto a lungo potrà resistere? E poi lo incontrerà davvero? L'ospedale "Parto d'oro" di Trieste, la spiaggia di Deauville e la Vecchia Europa, Long Island e l'ultima goccia di benzina, un capodanno epocale nella Foresta Boema, la salita frenetica alla Jungfrau, l'amico di Finale che scruta e indaga, ancora a Trieste nella casa dell'Ammiraglio Faravelli. Viaggi di andata e ritorno, su e giù fino alla fine del 1999. Ma allora non c'è storia? O il tempo è finito? La grande battaglia in fondo non c'è stata. E forse nemmeno il riconoscimento. Via, via, è stato solo un piccolo urto, uno sfiorarsi casuale, una involontaria ricongiunzione?
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Roic Sergej
Solaris parte seconda
ill., br. Che cosa sappiamo di una storia che credevamo conclusa e che, invece, continua? Che cosa ne è stato del gigantesco cervello "a forma di oceano", forse un dio, di Stanislaw Lem, che sul finire del romanzo del grande scrittore polacco faceva impazzire gli astronauti che lo avevano avvicinato? È pur vero che colui che era sopravvissuto alla storia di Lem, lo psicologo Kelvin, aveva deciso di rimanere sul pianeta Solaris... "In Solaris - parte seconda" Sergej Roic' azzarda una nuova avventura umana e filosofica a contatto con l'oceano dalle sembianze divine. Uno scrittore del qui e oggi viene investito del compito di creare una seconda storia solariana. Per farlo dovrà spossessarsi di se stesso. Guidato dall'amico filosofo Gabriele, sfiderà la peggiore delle maledizioni umane: l'impossibilità di conoscere. La possibilità di conoscere arriderà, invece, al pilota solariano Petar Bogut. Accompagnato dal gatto Schrödinger e dalla misteriosa Maria (madre di dio?), il pilota interrogherà il tempo e la materia cadendo piuttosto che volando.
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Paschi Rossella
Cronaca di un suicidio mancato
brossura La protagonista, soggetta fin dall'adolescenza a crisi depressive, s'interroga sul loro perché e cerca di analizzarne le possibili ragioni rievocando tutta una serie di episodi della sua esistenza, a iniziare da quando è nata asfittica in una città che, vuoi per motivi storici, vuoi per la posizione geopolitica, vuoi per il clima, è una città di matti. Saranno stati gli ormoni? Il primo amore finito male? Il contrasto fra il DNA ebraico e quello luterano? Gli psichiatri non sono stati di grande aiuto. Non appena le pareva di essere guarita, le crisi ritornavano. Quando era giovane la sua ipersensibilità era elogiata, ora il medico gliela rinfaccia. Dopo la scoperta di un tumore la protagonista sembra riconciliarsi con se stessa e con il mondo. Per buona parte della sua vita aveva voluto morire. Ora che le si prospetta una malattia forse mortale si affanna a vivere a tutti i costi.
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Rotondi Armando
La Romania di Ceausescu tra farsa e tragedia. Il sentimento tragico della storia
br. La tragedia rappresenta uno dei più vasti ambiti di interesse e di indagine dal punto di vista letterario, teatrale e filosofico. Questo volume ricerca, nello specifico, un possibile "sentimento tragico della Storia", ispirandosi a Miguel de Unamuno. Si guarda a Karl Marx, quindi alla Storia come "tragedia" nell'interpretazione di Arnold Toynbee e di Oswald Spengler, alla dialettica tra tragedia e Storia di Lucien Goldmann - e György Lukács -, sino alla "tragedia del popolo" di Orlando Figes. Attraverso la definizione della Storia come tragedia e farsa, si procede a una doppia lettura di un contesto storico delimitato, quello della Romania di Nicolae ed Elena Ceausescu, identificando gli atti attraverso cui la tragedia della Storia si struttura, per poi ripresentarsi sotto forma di farsa. In particolare, si considerano la forma della farsa e il teatro delle minoranze magiare in Romania, capaci di rileggere la tragedia della Storia attraverso testi con elementi religiosi o di puro Assurdo, sino al ripresentarsi della Storia e dell'ideologia nella farsa di autori romeni come Stanescu, che fanno propri alcuni elementi della "revenge parody" a fine quasi catartico, nel reenactment dello svizzero Milo Rau, nei documentari di Andrei Ujica, o nei lavori di Matei Visniec e Norman Manea.
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Wieland Christoph M.; Gambino R. (cur.)
Jinnistan. Fiabe. Ediz. integrale
brossura In questa edizione italiana integrale della celebre raccolta di fiabe curata dall'autore settecentesco Christoph Martin Wieland, si trovano per la prima volta anche i contributi di Friedrich H. Einsiedel e August J. Liebeskind. Il fantastico regno di Jinnistan appare in tutte le sue sfaccettature, palinsesto di molte altre opere successive, in particolare del Flauto magico mozartiano. In un regno di contaminazioni tra figure umane e fatate, tra Oriente e Occidente, sontuosi giardini e ricchi palazzi rococò ispirati alle corti europee, queste fiabe raccontano la storia della fine di un'epoca attraverso un caleidoscopio di immagini e motivi nei quali convivono spazi e tempi lontani, realtà e finzione, ironia e arabesco.
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Zebris Osvalds
Libertà nelle reti
brossura Sei bambini di uno stesso cortile, ognuno vittima di una diversa forma di violenza familiare. Un medico indifferente ed egoista, che non riconosce come suo prossimo neppure il vecchio marinaio che gli ha salvato la vita. Un anziano poliziotto, uno sceneggiatore fallito e un capomastro sullo sfondo di una Riga in trasformazione. Una casa di campagna in fiamme e una famiglia che va in pezzi, nel disegno d'un destino indecifrabile. Due bambini, fratello e sorella, in viaggio verso una città irreale, forse come loro stessi. Le storie di Osvalds Zebris catturano momenti dell'esistenza spesso invisibili a un osservatore distratto, con una attenzione particolare al linguaggio e una visione originale della realtà. I suoi personaggi paiono legati a un destino inappellabile, eppure a tutti viene data la possibilità di un'ultima scelta, la libertà di decidere della propria vita. Con una figura ricorrente nei racconti, un Mihails sfuggente e misterioso, che sembra tirare le fila della libertà di ciascuno di loro.
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Tessari Alessandro
Il mio '68. Una gran rottura di coglioni, ma... ma...
br. Il 1968 è stato un anno di grande vivacità politica e culturale, un anno di contestazione contro gli apparati di potere dominanti e le loro ideologie. In questo pamphlet autobiografico, Alessandro Tessari racconta il tumulto di quella stagione, visto dalla caserma nella quale svolse il servizio militare tra il 1968 e il 1969. L'esperienza gli permise di capire com'era fatta davvero l'Italia, quella che non si vedeva nelle parate. E così l'autore spazia con lo sguardo, descrivendo senza filtri né retorica un volto del nostro Paese. Un'Italia opaca e furbesca, trafficona e minimizzatrice per ogni rigurgito dei poteri forti guardati con una strizzatina d'occhi. Con un saggio introduttivo di Silvia Capodivacca.
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Perniola Angì
Voto più voto. Ovvero l'evoluzione della scuola
br. La vicenda è ambientata nel mondo della scuola, ma il clima di sottofondo è inserito in un discorso più ampio, quello della difficile accettazione di sé, del rapporto insicuro, incerto e fallace che la protagonista ha con sé stessa. Si tratta di una figura di insegnante divenuta tale per puro spirito di rivalsa nei riguardi delle proprie umili origini. La meta conseguita con vari espedienti non sempre leciti, imprevisti e poco consoni al ruolo, nonché uniti alla caparbia volontà di innalzarsi, rappresenta l'unica possibilità di riscatto; ma il tentativo risulterà fallimentare. Il sospirato traguardo non produce gli esiti sperati perché sempre nuovi obiettivi irraggiungibili vengono a turbare i desideri del personaggio, in una costante ricerca di sfide impervie dalle quali le è quasi impossibile non uscire sconfitta. Il problema fondamentale è la perenne insoddisfazione, il pessimo rapporto con la propria persona e il proprio modesto ambiente. I tentativi per emergere sono svariati, ma ogni volta un ostacolo si frappone al raggiungimento di qualsiasi meta concreta che possa realizzare quelli che si rivelano, sempre e comunque, sogni utopistici o progetti troppo ambiti. La sconfitta genera frustrazione e il confronto con chi è più fortunato produce solo invidia e rancore. L'ammirazione stessa per un mondo sempre inarrivabile è la molla che provoca un continuo desiderio inappagato e l'odio per un modello che rimane lontano e fonte solo di dolore astioso e perfida ostilità. La stupefatta adorazione per una figura femminile percepita come simbolo di ogni perfezione, oggetto di estatica stima e vano, chimerico, illusorio, desiderio di emulazione, è il germe rovinoso che nasconde rabbia e malevola gelosia. Questo ritratto richiede di dare uno sguardo al concetto storico dell'insegnamento, di paideia, nel corso dei secoli e, in particolar modo, in riferimento all'epoca classica. Un breve excursus sul modo in cui il tema dell'educazione è stato affrontato nel passato può essere utile per capire il presente.
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Bousquet Joë; Di Gennaro A. (cur.)
Isel
br. Amore, desiderio e passione costituiscono la radice profonda della vita. Che ne è di questi sentimenti ancestrali quando a viverli è un uomo imprigionato nella propria irrimediabile condizione di disabilità fisica? Nonostante l'handicap subìto in giovane età, lo scrittore francese Joë Bousquet ha saputo raccontare, come pochi altri, attraverso una prosa lirica, oltremodo poetica, il tragico dissidio tra la "potenza" impetuosa della pulsione amorosa e il mutismo di un corpo "impotente". Anche Isel appartiene a questo mondo "psichico" e rappresenta il grido struggente di un amore assente, strozzato, soffocato, elemosinato. Per attutire il lacerante senso di vuoto interiore, generato da una vita "senza amore", Bousquet si rifugia nella dimensione onirica della scrittura e ci parla di "Lei", che non c'è mai, costantemente lontana e frutto dell'immaginazione, quasi fosse la realizzazione di un sogno.
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Bousquet Joë
Tradotto dal silenzio
br. Questa silloge, al limite fra prosa e poesia, è un piccolo diamante puro di scrittura. Come in una ouverture riflette, nelle sue sfaccettature, le forme, i registri, i timbri, i ritmi che scandiranno l'opera infinita di Joë Bousquet. Gli accenti delle voci multiple sono già reperibili in questa polifonia incontrollata composta di quattro testi. Alla meditazione dialogata sulla "strana" ambizione dello scrittore segue la leggenda che avvolge il ferito di guerra, infermo come Anfortas nel Graal, sospeso alle quotidiane dosi di oppio. C'è poi l'esordio di un racconto onirico, solo apparentemente allusivo, dei procedimenti surrealisti in auge. Il poeta di Carcassonne persegue l'indipendenza artistica, implicita nel suo omaggio a René Daumal, per fare affiorare dall'ombra e dal silenzio figure dell'amore che per lui, come per Éluard, è energia della lingua. La sua ragione poetica appella all'ascolto di parole attinte alle profondità in cui si raccoglie il dire silenzioso dall'essere.
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Schami Rafik; Calzoni R. (cur.)
Una passione tedesca chiamata... insalata di pasta! E altre storie bizzarre
br. Nei primi anni Settanta Rafik Schami si trasferisce in Germania, dove osserva la vita quotidiana della sua patria d'elezione con uno sguardo stupito e vivace. L'autore ha un fiuto particolarmente sensibile per gli aspetti più "esotici" dei tedeschi, ad esempio l'imperturbabile ostinazione con cui, invitati a cena, portano una bella marmitta di... insalata di pasta, come narrato dal protagonista del racconto che dà il titolo alla raccolta. Grazie alla sua opera narrativa, accattivante e ironica, Schami appare non solo come talentuoso esponente della letteratura tedesca di immigrazione, ma anche importante mediatore tra cultura orientale e occidentale.
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Papi Fulvio
Cielo d'autunno
br. Tre racconti che evocano le vicende di adolescenti che attraversano nel 1944-1945 il periodo più difficile della nostra storia. Inquietudini dell'età, sentimenti difficili e incerti, desideri sottintesi, timidi riserbi, apparizioni e ombre di esistenze intense e provvisorie, rischi obiettivi. Sullo sfondo di una guerra che raggiunge il quotidiano. Racconti in grado di trattenere il colore di un tempo che svanisce nel rumore che travolge la nostra vita.
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Storia di Suk'yang. Storia della giovane Sugyong
br. "Storia di Suk'yang e Storia della giovane Sugyong" sono le storie d'amore certamente più lette in Corea dalla fine della dinastia Choson (1392-1910). La prima è una toccante vicenda in cui la giovane protagonista, costretta a vagabondare dopo aver perso i genitori a causa della guerra, si ritrova ad affrontare incredibili avversità prima di poterli rincontrare e congiungersi a Yi Son, l'uomo del suo destino. In una trama ricca di vicende, creature straordinarie le vengono in soccorso. La fusione tra il reale e il fantastico rappresenta il più alto esempio di creatività letteraria di epoca Choson. Il secondo racconto, guidando il lettore verso un finale intenso e drammatico, narra dell'amore tra una splendida fanciulla di nome Sugyong e il suo amato Songun. La storia mette in risalto le peculiarità della dimensione immaginaria e le problematiche generate dalle barriere sociali del tempo. Capaci di colpire il lettore e allo stesso tempo riempirne il cuore, queste due storie parlano dell'amore più puro che possa generarsi tra individui e del sistema di credenze di un'epoca dal profondo e rigido codice morale.
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Zagarrio Giuseppe
Un vento. Antiromanzo
br. Un vento è un romanzo inedito di Giuseppe Zagarrio, scritto nell'immediato dopoguerra e mai pubblicato. Il figlio Vito ha deciso di farlo venire alla luce come "evento" in occasione del centenario della nascita del padre (1921). "Antiromanzo", come viene definito dall'autore, ha come protagonista un giovane uomo travolto da problemi esistenziali, che deve fronteggiare i conflitti della sua vita pubblica e privata: da un lato la situazione sociale dei braccianti e degli zolfatari, dall'altro i rapporti col femminino. Un libro sospeso tra neorealismo ed ermetismo, tra testimonianza di impegno civile e romanzo di formazione.
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Dauthendey Max; Rovagnati G. (cur.)
Gli otto volti del lago Biwa. Storie d'amore giapponesi
br. Nella raccolta di racconti Gli otto volti del Lago Biwa - l'opera narrativa più nota di Max Dauthendey - lo scrittore bavarese riprende quasi alla lettera i titoli delle otto vedute del lago date dal noto artista Utagawa Hiroshige, uno dei più popolari maestri della xilografia nella tarda era Edo. Le immagini sono tutte relativa al Lago Biwa, cantato per la sua peculiare bellezza paesaggistica nelle diverse stagioni e ore del giorno. Come le immagini, anche i racconti prendono le mosse da illustrazioni di luoghi esistenti, per poi elevarsi a una dimensione fantasmagorica, affascinante e inquietante, che trasforma i luoghi in mero spunto per l'evocazione di persone sempre in bilico fra verità e suggestione onirica, protagonisti di decadenti storie d'amore e di morte.
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Modica Giuseppe
Il pendolo e la bussola
br. La vita di ogni uomo è una lunga sequenza di fotogrammi. Si tratta perlopiù di una folla sterminata di episodi che il tempo dell'orologio non ha mai smesso di confinare nell'oblio. E tuttavia vi sono momenti che non si rassegnano a scomparire. Sono le esperienze vissute di cui si nutre il ricordo, cioè la memoria che ha dismesso la propria meccanicità e ha ricondotto quelle esperienze al cuore. Quando ciò accade, il "pendolo" è chiamato a confrontarsi con la "bussola", sicché non si è più soltanto misurati dalla precarietà del tempo esterno, ma sempre anche dalla durata del tempo interno. Ne nascono racconti brevi, ma non provvisori. E infatti poco importa che i protagonisti di tali racconti siano personaggi famosi o soltanto persone comuni. In entrambi i casi, la traccia che essi hanno lasciato per il solo fatto di essere stati "inciampi" significativi ne fa altrettante personalità, di volta in volta radici, alberi, arbusti, dischiusi verso una "promessa" di vita.
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Spillmann Joseph; Cerea F. (cur.)
Il nero Schumacher
br. Der schwarze Schumacher (1903), ultimo capolavoro di Spillmann, viene qui tradotto per la prima volta in italiano. Quest'opera letteraria mette al centro temi come la giustizia e la democrazia diretta. In una Zugo dall'atmosfera "gattopardesca" il racconto inizia poco prima della lotta politica realmente avvenuta fra il partito di Joseph Anton Schumacher e quello del barone Fidel Zurlauben. Tra subdole manipolazioni, faide famigliari, disuguaglianze e invidie, il Cantone nel Settecento è un piccolo mondo scosso da un pervasivo conflitto sociale, che sfocerà in una profonda spaccatura della popolazione, portando al rovesciamento del patriziato dal governo. Gli aristocratici verranno spogliati della loro autorità dal demagogo Schumacher che per la sua essenza oscura, moralista e radicale verrà soprannominato "il Nero". In un vortice di colpi di scena, amori contrastati, giochi di potere ed esuli, per tutti il destino sarà inesorabile.
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Lazzari Fulvio
Io c'ero
br.
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Mongibello Anna
Geografie alterNative. Scrittrici indigene contemporanee del Canada anglofono
ril. "Geografie alterNative" analizza i testi di alcune scrittrici indigene contemporanee del Canada anglofono. Partendo da una prospettiva che attraversa trasversalmente gli studi postcoloniali e i Native Studies, il volume esplora il discorso sulla 'postindianità' nella scrittura creativa di Maria Campbell (métis), Beth Brant (mohawk), Jeannette Armstrong (okanagan), Lee Maracle (métis e stó:lo) e Louise Halfe (cree). Le narrazioni prese in esame interrogano il concetto di 'indianità' come categoria concettuale strumentalizzata dalle istituzioni canadesi. Attraverso ibridazioni e appropriazioni linguistiche, le scrittrici si autorappresentano al di fuori degli stereotipi del passato, in bilico tra le storie raccontate dagli occidentali e le proprie memorie culturali, cartografando il corpo, la terra e l'identità.
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Quarta Pierluigi
Obliquo o niente
ril. Questa raccolta di proverbi, aforismi, poesie e racconti brevi mettono in evidenza la "serietà" del divertimento ed i ritmi frenetici imposti dalla realtà quotidiana, determinando la struttura di questo libro. È suddiviso in parti diverse usando vari modelli al fine di sperimentare percorsi alternativi che hanno in comune il riferimento a tali aspetti. Generi diversi consentono di utilizzare diverse velocità di lettura. E questa è una opportunità che l'autore ha voluto offrire al lettore tenendo conto del rispetto che merita.
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Perosa Maurizio
Rifiuti
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Mangano M. Flora
Rugiada
ril.
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Bonanno Angela
Antologia della malata felice
ril. Mirna, immersa nel suo mondo di letture, scopre nel suo corpo le conseguenze di un dolore intimo e muto. Mia, inchiodata alle sue responsabilità, medita di andarsene lontano. Le due donne, madre e figlia, si guardano attraverso lo specchio di un male generato dall'abbandono. Nella presente-assenza di un uomo, un marito e un padre, la malattia è occasione di trasformazione e riscatto. Come un fiume in piena scioglie gli argini, è chiave che apre le porte ai sogni, all'ironia, ai ricordi, alla poesia. La vita poi, tornando dal suo giro, si presenta con il suo bagaglio migliore.
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Amoruso Antonio
Rue Amor. Il tempo della mail
ril. Alysia, una delle popstar più "in" del momento, è per un concerto a Roma, la sua città natale. La cantante non era più tornata da quando aveva esordito nel mondo della musica statunitense, poco dopo la morte del padre. Diversi giorni prima dello spettacolo, durante il periodo delle prove, Alysia fa due singolari incontri: prima con un uomo - Gianfranco - un fan accanito, che sostiene di avere conosciuto suo padre, poi con una bambina - Jeanna - che si intrufola nella suite dove soggiorna. Alysia scoprirà che quegli incontri non sono stati casuali, ma che un tipo strano con la barba bianca li ha organizzati. Perché? A quale fine? Tutti si metteranno alla ricerca del misterioso personaggio, avvalendosi addirittura della collaborazione di un detective che, seguendo una pista suggerita dalla bambina, indagherà nel mondo dei clochard.
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Richard-Favre Hélène
Novelle di nessuno-Nouvelles de personne. Testo francese a fronte
ril. Venticinque ritratti, maschili e femminili, corti, rapidi, incisivi. Venticinque voci, la maggior parte delle quali dice "Io" e vi conduce attraverso situazioni di vita, dolorose, spesso divertenti, al confine con la normalità, con il nulla, con l'attesa. L'autrice sembra conoscere la natura umana, fin nei suoi angoli più bui, più mutevoli, e si eleva verso una critica implacabile della società.
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Forni Marco
Una parola negli occhi
ril. In un ambiente alpino, coronato dalle guglie dolomitiche, si muovono personaggi molto particolari: un raccoglitore di rifiuti, un becchino, un ragazzo che scrive con gli stuzzicadenti, gli adepti di una setta misteriosa che rapiscono i bimbi appena nati... Ma la vera protagonista è la lingua, in tutte le sue variabili. Lingua scritta, parlata, dialetti, lingue antiche, infantili, libri, manoscritti, disturbi linguistici. Alla fine il ricco puzzle, narrato con stile originalissimo, ricompone le sue essere e svela la soluzione del mistero.
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Rapisardi Agata
Diario di guerra. Una bambina racconta
ril. Diario semplice e leggero, toccante ed evocativo degli anni di guerra, visti con gli occhi trasparenti di una bambina. Ritrovato dalla figlia, questo diario dimenticato viene ora riproposto dall'autrice, all'interno di un quadro di riflessioni che saldano la memoria antica alla drammatica realtà di oggi. Le due dimensioni temporali si intrecciano, facendo sì che l'opera viva di contrasti, con le atrocità e la cupa atmosfera del presente che gettano un riflesso fosco sul candore e la speranza dei ricordi infantili.
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Amoruso Antonio
Rue amor. Mentre aspettiamo Alysia
ril. Tutte le storie d'amore sono lì, come bombe pronte ad esplodere. L'anima gemella c'è, è da qualche parte, non v'è dubbio. Ma se è vicina, deve farsi avanti, rendersi disponibile. Se lo è solo geograficamente ma appartiene ad un mondo rarefatto e irraggiungibile, deve aprire gli occhi e acuire la vista. Se, poi, non è nemmeno vicina, la cosa diventa veramente difficile. E, allora, che si fa? Il più delle volte niente, purtroppo. Il mondo è pieno di cerchi che non si chiuderanno mai. Di puzzle che non s'incastreranno mai. Ma per Linda, Misaki e Virginia non andrà così. Loro riusciranno ad incontrare l'anima gemella. Non perché siano più meritevoli o più furbe di altre. Solo perché avranno la fortuna d'incrociare le loro vite con quella di Ben, il nostro carissimo Babbo Natale. La miccia. Capiranno che il merito è suo? Chissà.
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Tie Ning
La città senza pioggia
br. Il romanzo è ambientato nella città di Changye, nella Cina del periodo post-maoista. Le vite dei personaggi e le relazioni tra i singoli individui si intrecciano sullo sfondo di una città in continua espansione e modernizzazione, dove la gente ormai persegue il progresso, aspira al benessere, si è inasprita negli animi. L'autrice analizza le conseguenze sociali del periodo immediatamente successivo alla Rivoluzione Culturale, descrivendo le differenze sostanziali tra i villaggi di campagna e i centri urbani, le disparità tra i ceti medio-alti e la gente comune, il mondo della politica e dei mass media, la realtà delle fabbriche cinesi e del commercio con l'estero, esaltando sempre e comunque la sensibilità e la tenacia femminili, la bellezza interiore delle donne, l'indipendenza e le conquiste raggiunte.
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