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Perniola Angì
Voto più voto. Ovvero l'evoluzione della scuola
br. La vicenda è ambientata nel mondo della scuola, ma il clima di sottofondo è inserito in un discorso più ampio, quello della difficile accettazione di sé, del rapporto insicuro, incerto e fallace che la protagonista ha con sé stessa. Si tratta di una figura di insegnante divenuta tale per puro spirito di rivalsa nei riguardi delle proprie umili origini. La meta conseguita con vari espedienti non sempre leciti, imprevisti e poco consoni al ruolo, nonché uniti alla caparbia volontà di innalzarsi, rappresenta l'unica possibilità di riscatto; ma il tentativo risulterà fallimentare. Il sospirato traguardo non produce gli esiti sperati perché sempre nuovi obiettivi irraggiungibili vengono a turbare i desideri del personaggio, in una costante ricerca di sfide impervie dalle quali le è quasi impossibile non uscire sconfitta. Il problema fondamentale è la perenne insoddisfazione, il pessimo rapporto con la propria persona e il proprio modesto ambiente. I tentativi per emergere sono svariati, ma ogni volta un ostacolo si frappone al raggiungimento di qualsiasi meta concreta che possa realizzare quelli che si rivelano, sempre e comunque, sogni utopistici o progetti troppo ambiti. La sconfitta genera frustrazione e il confronto con chi è più fortunato produce solo invidia e rancore. L'ammirazione stessa per un mondo sempre inarrivabile è la molla che provoca un continuo desiderio inappagato e l'odio per un modello che rimane lontano e fonte solo di dolore astioso e perfida ostilità. La stupefatta adorazione per una figura femminile percepita come simbolo di ogni perfezione, oggetto di estatica stima e vano, chimerico, illusorio, desiderio di emulazione, è il germe rovinoso che nasconde rabbia e malevola gelosia. Questo ritratto richiede di dare uno sguardo al concetto storico dell'insegnamento, di paideia, nel corso dei secoli e, in particolar modo, in riferimento all'epoca classica. Un breve excursus sul modo in cui il tema dell'educazione è stato affrontato nel passato può essere utile per capire il presente.
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Bousquet Joë; Di Gennaro A. (cur.)
Isel
br. Amore, desiderio e passione costituiscono la radice profonda della vita. Che ne è di questi sentimenti ancestrali quando a viverli è un uomo imprigionato nella propria irrimediabile condizione di disabilità fisica? Nonostante l'handicap subìto in giovane età, lo scrittore francese Joë Bousquet ha saputo raccontare, come pochi altri, attraverso una prosa lirica, oltremodo poetica, il tragico dissidio tra la "potenza" impetuosa della pulsione amorosa e il mutismo di un corpo "impotente". Anche Isel appartiene a questo mondo "psichico" e rappresenta il grido struggente di un amore assente, strozzato, soffocato, elemosinato. Per attutire il lacerante senso di vuoto interiore, generato da una vita "senza amore", Bousquet si rifugia nella dimensione onirica della scrittura e ci parla di "Lei", che non c'è mai, costantemente lontana e frutto dell'immaginazione, quasi fosse la realizzazione di un sogno.
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Bousquet Joë
Tradotto dal silenzio
br. Questa silloge, al limite fra prosa e poesia, è un piccolo diamante puro di scrittura. Come in una ouverture riflette, nelle sue sfaccettature, le forme, i registri, i timbri, i ritmi che scandiranno l'opera infinita di Joë Bousquet. Gli accenti delle voci multiple sono già reperibili in questa polifonia incontrollata composta di quattro testi. Alla meditazione dialogata sulla "strana" ambizione dello scrittore segue la leggenda che avvolge il ferito di guerra, infermo come Anfortas nel Graal, sospeso alle quotidiane dosi di oppio. C'è poi l'esordio di un racconto onirico, solo apparentemente allusivo, dei procedimenti surrealisti in auge. Il poeta di Carcassonne persegue l'indipendenza artistica, implicita nel suo omaggio a René Daumal, per fare affiorare dall'ombra e dal silenzio figure dell'amore che per lui, come per Éluard, è energia della lingua. La sua ragione poetica appella all'ascolto di parole attinte alle profondità in cui si raccoglie il dire silenzioso dall'essere.
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Schami Rafik; Calzoni R. (cur.)
Una passione tedesca chiamata... insalata di pasta! E altre storie bizzarre
br. Nei primi anni Settanta Rafik Schami si trasferisce in Germania, dove osserva la vita quotidiana della sua patria d'elezione con uno sguardo stupito e vivace. L'autore ha un fiuto particolarmente sensibile per gli aspetti più "esotici" dei tedeschi, ad esempio l'imperturbabile ostinazione con cui, invitati a cena, portano una bella marmitta di... insalata di pasta, come narrato dal protagonista del racconto che dà il titolo alla raccolta. Grazie alla sua opera narrativa, accattivante e ironica, Schami appare non solo come talentuoso esponente della letteratura tedesca di immigrazione, ma anche importante mediatore tra cultura orientale e occidentale.
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Papi Fulvio
Cielo d'autunno
br. Tre racconti che evocano le vicende di adolescenti che attraversano nel 1944-1945 il periodo più difficile della nostra storia. Inquietudini dell'età, sentimenti difficili e incerti, desideri sottintesi, timidi riserbi, apparizioni e ombre di esistenze intense e provvisorie, rischi obiettivi. Sullo sfondo di una guerra che raggiunge il quotidiano. Racconti in grado di trattenere il colore di un tempo che svanisce nel rumore che travolge la nostra vita.
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Storia di Suk'yang. Storia della giovane Sugyong
br. "Storia di Suk'yang e Storia della giovane Sugyong" sono le storie d'amore certamente più lette in Corea dalla fine della dinastia Choson (1392-1910). La prima è una toccante vicenda in cui la giovane protagonista, costretta a vagabondare dopo aver perso i genitori a causa della guerra, si ritrova ad affrontare incredibili avversità prima di poterli rincontrare e congiungersi a Yi Son, l'uomo del suo destino. In una trama ricca di vicende, creature straordinarie le vengono in soccorso. La fusione tra il reale e il fantastico rappresenta il più alto esempio di creatività letteraria di epoca Choson. Il secondo racconto, guidando il lettore verso un finale intenso e drammatico, narra dell'amore tra una splendida fanciulla di nome Sugyong e il suo amato Songun. La storia mette in risalto le peculiarità della dimensione immaginaria e le problematiche generate dalle barriere sociali del tempo. Capaci di colpire il lettore e allo stesso tempo riempirne il cuore, queste due storie parlano dell'amore più puro che possa generarsi tra individui e del sistema di credenze di un'epoca dal profondo e rigido codice morale.
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Zagarrio Giuseppe
Un vento. Antiromanzo
br. Un vento è un romanzo inedito di Giuseppe Zagarrio, scritto nell'immediato dopoguerra e mai pubblicato. Il figlio Vito ha deciso di farlo venire alla luce come "evento" in occasione del centenario della nascita del padre (1921). "Antiromanzo", come viene definito dall'autore, ha come protagonista un giovane uomo travolto da problemi esistenziali, che deve fronteggiare i conflitti della sua vita pubblica e privata: da un lato la situazione sociale dei braccianti e degli zolfatari, dall'altro i rapporti col femminino. Un libro sospeso tra neorealismo ed ermetismo, tra testimonianza di impegno civile e romanzo di formazione.
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Dauthendey Max; Rovagnati G. (cur.)
Gli otto volti del lago Biwa. Storie d'amore giapponesi
br. Nella raccolta di racconti Gli otto volti del Lago Biwa - l'opera narrativa più nota di Max Dauthendey - lo scrittore bavarese riprende quasi alla lettera i titoli delle otto vedute del lago date dal noto artista Utagawa Hiroshige, uno dei più popolari maestri della xilografia nella tarda era Edo. Le immagini sono tutte relativa al Lago Biwa, cantato per la sua peculiare bellezza paesaggistica nelle diverse stagioni e ore del giorno. Come le immagini, anche i racconti prendono le mosse da illustrazioni di luoghi esistenti, per poi elevarsi a una dimensione fantasmagorica, affascinante e inquietante, che trasforma i luoghi in mero spunto per l'evocazione di persone sempre in bilico fra verità e suggestione onirica, protagonisti di decadenti storie d'amore e di morte.
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Modica Giuseppe
Il pendolo e la bussola
br. La vita di ogni uomo è una lunga sequenza di fotogrammi. Si tratta perlopiù di una folla sterminata di episodi che il tempo dell'orologio non ha mai smesso di confinare nell'oblio. E tuttavia vi sono momenti che non si rassegnano a scomparire. Sono le esperienze vissute di cui si nutre il ricordo, cioè la memoria che ha dismesso la propria meccanicità e ha ricondotto quelle esperienze al cuore. Quando ciò accade, il "pendolo" è chiamato a confrontarsi con la "bussola", sicché non si è più soltanto misurati dalla precarietà del tempo esterno, ma sempre anche dalla durata del tempo interno. Ne nascono racconti brevi, ma non provvisori. E infatti poco importa che i protagonisti di tali racconti siano personaggi famosi o soltanto persone comuni. In entrambi i casi, la traccia che essi hanno lasciato per il solo fatto di essere stati "inciampi" significativi ne fa altrettante personalità, di volta in volta radici, alberi, arbusti, dischiusi verso una "promessa" di vita.
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Spillmann Joseph; Cerea F. (cur.)
Il nero Schumacher
br. Der schwarze Schumacher (1903), ultimo capolavoro di Spillmann, viene qui tradotto per la prima volta in italiano. Quest'opera letteraria mette al centro temi come la giustizia e la democrazia diretta. In una Zugo dall'atmosfera "gattopardesca" il racconto inizia poco prima della lotta politica realmente avvenuta fra il partito di Joseph Anton Schumacher e quello del barone Fidel Zurlauben. Tra subdole manipolazioni, faide famigliari, disuguaglianze e invidie, il Cantone nel Settecento è un piccolo mondo scosso da un pervasivo conflitto sociale, che sfocerà in una profonda spaccatura della popolazione, portando al rovesciamento del patriziato dal governo. Gli aristocratici verranno spogliati della loro autorità dal demagogo Schumacher che per la sua essenza oscura, moralista e radicale verrà soprannominato "il Nero". In un vortice di colpi di scena, amori contrastati, giochi di potere ed esuli, per tutti il destino sarà inesorabile.
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Lazzari Fulvio
Io c'ero
br.
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Mongibello Anna
Geografie alterNative. Scrittrici indigene contemporanee del Canada anglofono
ril. "Geografie alterNative" analizza i testi di alcune scrittrici indigene contemporanee del Canada anglofono. Partendo da una prospettiva che attraversa trasversalmente gli studi postcoloniali e i Native Studies, il volume esplora il discorso sulla 'postindianità' nella scrittura creativa di Maria Campbell (métis), Beth Brant (mohawk), Jeannette Armstrong (okanagan), Lee Maracle (métis e stó:lo) e Louise Halfe (cree). Le narrazioni prese in esame interrogano il concetto di 'indianità' come categoria concettuale strumentalizzata dalle istituzioni canadesi. Attraverso ibridazioni e appropriazioni linguistiche, le scrittrici si autorappresentano al di fuori degli stereotipi del passato, in bilico tra le storie raccontate dagli occidentali e le proprie memorie culturali, cartografando il corpo, la terra e l'identità.
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Quarta Pierluigi
Obliquo o niente
ril. Questa raccolta di proverbi, aforismi, poesie e racconti brevi mettono in evidenza la "serietà" del divertimento ed i ritmi frenetici imposti dalla realtà quotidiana, determinando la struttura di questo libro. È suddiviso in parti diverse usando vari modelli al fine di sperimentare percorsi alternativi che hanno in comune il riferimento a tali aspetti. Generi diversi consentono di utilizzare diverse velocità di lettura. E questa è una opportunità che l'autore ha voluto offrire al lettore tenendo conto del rispetto che merita.
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Perosa Maurizio
Rifiuti
ill., br.
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Mangano M. Flora
Rugiada
ril.
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Bonanno Angela
Antologia della malata felice
ril. Mirna, immersa nel suo mondo di letture, scopre nel suo corpo le conseguenze di un dolore intimo e muto. Mia, inchiodata alle sue responsabilità, medita di andarsene lontano. Le due donne, madre e figlia, si guardano attraverso lo specchio di un male generato dall'abbandono. Nella presente-assenza di un uomo, un marito e un padre, la malattia è occasione di trasformazione e riscatto. Come un fiume in piena scioglie gli argini, è chiave che apre le porte ai sogni, all'ironia, ai ricordi, alla poesia. La vita poi, tornando dal suo giro, si presenta con il suo bagaglio migliore.
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Amoruso Antonio
Rue Amor. Il tempo della mail
ril. Alysia, una delle popstar più "in" del momento, è per un concerto a Roma, la sua città natale. La cantante non era più tornata da quando aveva esordito nel mondo della musica statunitense, poco dopo la morte del padre. Diversi giorni prima dello spettacolo, durante il periodo delle prove, Alysia fa due singolari incontri: prima con un uomo - Gianfranco - un fan accanito, che sostiene di avere conosciuto suo padre, poi con una bambina - Jeanna - che si intrufola nella suite dove soggiorna. Alysia scoprirà che quegli incontri non sono stati casuali, ma che un tipo strano con la barba bianca li ha organizzati. Perché? A quale fine? Tutti si metteranno alla ricerca del misterioso personaggio, avvalendosi addirittura della collaborazione di un detective che, seguendo una pista suggerita dalla bambina, indagherà nel mondo dei clochard.
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Richard-Favre Hélène
Novelle di nessuno-Nouvelles de personne. Testo francese a fronte
ril. Venticinque ritratti, maschili e femminili, corti, rapidi, incisivi. Venticinque voci, la maggior parte delle quali dice "Io" e vi conduce attraverso situazioni di vita, dolorose, spesso divertenti, al confine con la normalità, con il nulla, con l'attesa. L'autrice sembra conoscere la natura umana, fin nei suoi angoli più bui, più mutevoli, e si eleva verso una critica implacabile della società.
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Forni Marco
Una parola negli occhi
ril. In un ambiente alpino, coronato dalle guglie dolomitiche, si muovono personaggi molto particolari: un raccoglitore di rifiuti, un becchino, un ragazzo che scrive con gli stuzzicadenti, gli adepti di una setta misteriosa che rapiscono i bimbi appena nati... Ma la vera protagonista è la lingua, in tutte le sue variabili. Lingua scritta, parlata, dialetti, lingue antiche, infantili, libri, manoscritti, disturbi linguistici. Alla fine il ricco puzzle, narrato con stile originalissimo, ricompone le sue essere e svela la soluzione del mistero.
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Rapisardi Agata
Diario di guerra. Una bambina racconta
ril. Diario semplice e leggero, toccante ed evocativo degli anni di guerra, visti con gli occhi trasparenti di una bambina. Ritrovato dalla figlia, questo diario dimenticato viene ora riproposto dall'autrice, all'interno di un quadro di riflessioni che saldano la memoria antica alla drammatica realtà di oggi. Le due dimensioni temporali si intrecciano, facendo sì che l'opera viva di contrasti, con le atrocità e la cupa atmosfera del presente che gettano un riflesso fosco sul candore e la speranza dei ricordi infantili.
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Amoruso Antonio
Rue amor. Mentre aspettiamo Alysia
ril. Tutte le storie d'amore sono lì, come bombe pronte ad esplodere. L'anima gemella c'è, è da qualche parte, non v'è dubbio. Ma se è vicina, deve farsi avanti, rendersi disponibile. Se lo è solo geograficamente ma appartiene ad un mondo rarefatto e irraggiungibile, deve aprire gli occhi e acuire la vista. Se, poi, non è nemmeno vicina, la cosa diventa veramente difficile. E, allora, che si fa? Il più delle volte niente, purtroppo. Il mondo è pieno di cerchi che non si chiuderanno mai. Di puzzle che non s'incastreranno mai. Ma per Linda, Misaki e Virginia non andrà così. Loro riusciranno ad incontrare l'anima gemella. Non perché siano più meritevoli o più furbe di altre. Solo perché avranno la fortuna d'incrociare le loro vite con quella di Ben, il nostro carissimo Babbo Natale. La miccia. Capiranno che il merito è suo? Chissà.
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Tie Ning
La città senza pioggia
br. Il romanzo è ambientato nella città di Changye, nella Cina del periodo post-maoista. Le vite dei personaggi e le relazioni tra i singoli individui si intrecciano sullo sfondo di una città in continua espansione e modernizzazione, dove la gente ormai persegue il progresso, aspira al benessere, si è inasprita negli animi. L'autrice analizza le conseguenze sociali del periodo immediatamente successivo alla Rivoluzione Culturale, descrivendo le differenze sostanziali tra i villaggi di campagna e i centri urbani, le disparità tra i ceti medio-alti e la gente comune, il mondo della politica e dei mass media, la realtà delle fabbriche cinesi e del commercio con l'estero, esaltando sempre e comunque la sensibilità e la tenacia femminili, la bellezza interiore delle donne, l'indipendenza e le conquiste raggiunte.
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Vergati Claudio
Cuore inquieto
ril. Il segreto è tutto nel riuscire a mantenere un ritmo. Uno. Due. Tre. Respiro. Uno. Due. Tre. Soffio. Uno. Due. Tre. Respiro. Uno. Due. Tre. Soffio. Corro. Non mi prenderanno. Mai. Agosto 1944. Corrado, un tredicenne narcolettico che vive in uno sperduto paese delle Alpi Apuane, sfugge per caso a una strage nazista che annienta l'intera comunità. Si rifugia alla Colonia, che si rivela essere un ospedale psichiatrico militare abbandonato dopo l'armistizio dell'otto settembre. Qui i malati rimasti si sono riorganizzati per sopravvivere, fondando una comunità autonoma e autosufficiente che ha proclamato proprie regole improntate all'uguaglianza e al rispetto reciproco. Col passare dei giorni e con l'arrivo di Angelina, una ragazza scampata alla strage, Corrado si renderà conto che la Colonia non è il castello incantato delle favole ma un luogo pericoloso e ambiguo come alcuni dei suoi occupanti.
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Richard-Favre Hélène
Novelle di niente-Nouvelles de rien. Testo francese a fronte
br.
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Raus Lina
La ragazza del muretto
br.
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Vicini Elena
Voglio morir cantando
br. Come in un romanzo di Tolstoj, la vita dell'eroina si sviluppa attraverso passaggi a volte drammatici da un luogo all'altro e da un tempo all'altro della sua storia. Autobiografia insolita e mordente in cui la voce dell'autrice sa restare leggera anche quando sfiora il dramma.
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Stoppa Gabriele
La chioma della cometa
br.
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Bristot Francesco
Mind drive-in
br. In un Drive-In molto particolare, un ragazzo ed una ragazza assistono ad uno spettacolo indimenticabile. Storie, personaggi, emozioni si susseguono pagina dopo pagina, in prosa ed in versi, tra sorrisi e lacrime, pace e adrenalina, sogno e realtà, in un contesto senza limiti né tempo, in cui i due ragazzi, ed ogni lettore con loro, perdono e ritrovano sé stessi.
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Mossini Maria I.
Asylum 42
br. Asylum 42, scritto four two, ma qui inteso for two (scherzando e sfruttando la stessa pronuncia), è il nome dell'account di posta elettronica che i protagonisti, un uomo e una donna, creano per potersi parlare e raccontare. In questo account che, lo dice la parola stessa, è ricovero, rifugio e manicomio insieme, Luca e Giovanna si scrivono qualsiasi cosa venga loro in mente senza alcun limite alla fantasia, al pensiero e al flusso stesso delle parole. La realtà resta fuori, ma per quanto e fino a quando l'immaginazione non arriva a scontrarsi col vero?
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Grudina Augusto
Vite da cani
br. Sono due racconti che descrivono uno la storia di un barbone di nome Augusto e l'altro quella di un cane di nome Spidy. Hanno in comune il paese dove accadono le loro vicende "Decimomannu", un paesino di circa seimila anime, distante da Cagliari una ventina di chilometri. Le storie dei personaggi si intrecciano come situazioni e fatti. Viene narrato l'amore, l'affetto, il dolore, la miseria, ma soprattutto la fatalità e i segreti che accompagnano i personaggi.
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Carpinteri Antonio
Frammenti di vita
br.
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Carpinteri Antonio
La cinghia e il drago
br.
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Vittorini Alessandro; Ferrari Stefano
Verona nel cuore
br. Giorgio e Pietro sono i protagonisti dei tragi-comici avvenimenti del libro. Due personalità differenti, quasi antitetiche, come differenti sono gli stili narrativi dei due co-autori, Alessandro Vittorini e Stefano Ferrari, che a quattro mani hanno descritto le vicende di Giorgio e Pietro. L'intenzione è di far coesistere vicende che scorrono, fino a sfiorarsi, nell'arco di un metaforico weekend di San Valentino, che trova in Verona il suo naturale teatro. Il libro muove dalla necessità di rendere giustizia alla sofferenza patita dai due, funamboli in bilico tra la speranza e la paura dell'assurdo, senza l'ossessione di dover sbrogliare in modo univoco l'intreccio di sentimenti che si viene a creare.
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Occhiodoro Tiziana
La forza della vita
br. Quello che è stato colto dall'autrice è la forza della vita, le canalizzazioni riportate nel testo, non sono il disvelamento di chissà quali segreti, sono la lettura dei nostri giorni, del periodo storico che stiamo vivendo, sono dei consigli pratici che se applicati ci riportano alla vita, quella vera, quella che dona la libertà, che dà la forza di amare gli altri e noi stessi per quelli che siamo, di ringraziare la nostra Madre Terra per tutto quello che ci dona, di superare le convenzioni e i limiti corporali, di capire che tutto avviene semplicemente come il sorriso di un bambino. Quando questo accade, tutto fiorisce dentro di noi e vicino a noi. Si inizia a vivere tutto più consapevolmente con una diversa coscienza di noi stessi e degli altri, si rimettono in ordine di importanza le cose che ci accadono, si conferisce un valore diverso a fatti e a situazioni che prima non lo avevano, si vive della vita l'essenziale.
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Buono Antonino
Il mondo in un ditale di terra
br. Il libro è composto da una serie di racconti, di fatti e di emozioni legati alla professione di medico psichiatra ed ai ricordi di una infanzia vissuta in un "ditale di terra", Caronia, posto fra Messina e Cefalù.
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Zorzella Roberto
Un cuore tra i girasoli
br. Verona, giugno 1941. Vittorio è un ragazzo di ventisei anni che parte per il fronte russo. Non immagina neanche lontanamente quello che sta per accadergli: sarà per lui un lungo viaggio, che attraverso la guerra, lo porterà all'amore della sua vita. Nella gelida steppa Russa conosce, infatti, Yelena, una splendida ragazza della quale s'innamora perdutamente. Il destino crudele, poi, li divide: lei costretta a partire per sfuggire dalla guerra, lui costretto dagli eventi a incamminarsi nella tragica ritirata. Ma quando tutto sembra perduto, un inaspettato evento cambia ancora il destino di Vittorio, il quale si ritrova per amico Vova, un bambino russo che intraprende insieme con lui un lunghissimo viaggio verso gli Urali, alla ricerca di Yelena. Il viaggio porterà i due a diventare inseparabili, come padre e figlio.
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Marchesoni Marialuisa
La maglia rossa col cuoricino
br. "Un libro scritto fra l'aldilà e l'aldiquà, scritto per far pensare chi non ha certezze, perché chi non ha certezze, beato lui, può aprire la mente ad altre ipotesi, non è statico e non rimane, non è costretto a rimanere fermo nelle proprie certezze, per paura di perdere i sostegni costruiti nel tempo. E allora, siamo in grado di poter assicurare che l'unica certezza che possiamo trovare nella nostra esperienza terrena, l'unica vera certezza, abita dentro ognuno di noi!".
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Come non detto. Paradiso umano e commedia divina
br.
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Manfredini Umberto
Ritorno alla terra
br. Giovanni, giovane laureato in scienze politiche, perde il posto di lavoro all'inizio della grave crisi economica. Decide quindi di rientrare presso la sua famiglia contadina la quale ha continuato la sua vita dedicata all'agricoltura. Uomo di buon senso e spiccato senso della realtà torna a vivere la vita dell'agricoltore apportandovi però i frutti delle conoscenze apprese durante gli studi e una visione più ampia della vita. Diviene in breve tempo una figura centrale nella vita del paesello di campagna dove è nato. Si adatterà alla nuova vita, in realtà un ritorno alla terra delle sue origini, proponendo con coraggio e inventiva molte soluzioni che permetteranno alla sua famiglia e alla piccola comunità contadina di sopravvivere al pesante momento di crisi.
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Raus Lina
... E tre
br.
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Musoni Giuliano
Così è la vita bella di Luca Sorrisi
br. Chi sono gli amici veri? Dino, Franco e Luca, trio di preadolescenti sporti sul trampolino della vita, paiono un gruppo affiatato e le loro divergenze facilmente superabili. Qualcosa, però, serpeggia sotto l'apparente tranquillità della superficie, e cambierà le vite dei giovani protagonisti per sempre. In questo suo primo romanzo, Giuliano Musoni ci guida attraverso le pieghe inaspettate che sanno prendere i rapporti umani. Prefazione di Roberto Bernardo.
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Sottile Salvatore
Il saggittario
br.
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De Rinaldis Giuseppe
A venti metri dal mare. Un piccolo memoriale
br.
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Frisia Alberto
Tracce di xanax e d'altro
br.
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Alessandri Claudio
Testa di legno va alla guerra. Ricordo
br.
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Trobbiani Tiziano
Clap your hands stomp your feet
br. Malcom, un ragazzo estroverso cresciuto sotto al sole dell'estate dell'amore, è il protagonista di una storia, in cui va in scena un'intera generazione che ha trascorso la propria gioventù in quel periodo che va dalla fine degli anni '60 sino ai primi anni '80. Un periodo unico e irripetibile in cui i concetti di amore, libertà e fratellanza si sono mescolati a quelli di sperimentazione, autodeterminazione e sballo, in maniera così intensa da generare aggregazione di massa, condivisione di speranza e fiducia nei propri mezzi. A catalizzare l'essenza di questi valori c'è la musica, regina suprema di questa storia, che accompagna Malcom per mano, facendolo maturare giorno dopo giorno, fino a farlo diventare uomo e arbitro del proprio futuro. Tutto si svolge in un attimo, un battito di ciglia, così come le cose più intense e piacevoli della vita.
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Neve Lavinia
L'equilibrista
br. "Dal momento di quella terribile perdita ho vissuto delle situazioni che hanno messo a dura prova il mio agnosticismo, e la mia arrogante razionalità ha cominciato a vacillare paurosamente...". Comincia così il racconto di una donna che dopo la perdita della sua unica figlia si ritrova al centro di fenomeni tanto strani e inspiegabili da costringerla a rivedere le sue certezze sul significato della vita e della morte. L'intento dell'autrice non è quello di fornire certezze, ma vuole solo essere un invito a liberare la mente dalla gabbia in cui ci ha imprigionati il razionalismo imperante e che ci induce a negare l'esistenza di tutto ciò a cui la scienza ufficiale non riesce a dare una spiegazione.
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Baldassarre Antonio
Dalla Baia degli Angeli
br. La Baia degli Angeli è l'insenatura antistante il litorale di Nizza. La morfologia e i costumi di questi luoghi hanno ispirato all'autore dodici storie, una al mese. Racconti virtuali, ma verosimilmente possibili. Storie che potrebbero riflettere alcune retrospettive dell'animo umano, tradotte in eventi semplici e quasi banali. Esse si rifanno a un legame sottile e magico con una terra famosa e seducente: la Costa Azzurra. Terra di forti sensazioni con un'atmosfera di suoni e colori e con una copiosa diversità di lingue e di etnie che, nell'insieme, riescono a offrire non poche ispirazioni. Queste si traducono nelle pagine di Baia degli Angeli che danno l'opportunità di apprezzare alcuni valori di una caleidoscopica terra di frontiera, com'è appunto la Costa Azzurra: incrocio di antiche e moderne tradizioni e di grandi culture che sovente rivelano incantesimi. Leggere queste pagine, significa fare né più né meno ciò che si desidera quando si sfoglia un giornale per trascorrere un po' di tempo. Però, dopo, ci si ritrova a confrontarsi direttamente con alcuni personaggi o fatti che in qualche modo attraggono e coinvolgono.
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Giacomoni Katja
Pollina. Passano i ricordi...
br. Il libro che hai preso in mano racconta una storia di sole, d'amore e di passione. Emozioni e sentimenti della vita, ora felici e meravigliosi ora struggenti e inquietanti. Come ci riserva la nostra vita. È un racconto d'amore coinvolgente, intrigante e a volte anche piccante. Una storia scandita dai ritmi della giornata in un noto villaggio turistico della Sicilia, ritmata tra sport, divertimenti e spettacoli, organizzati dalla equipe di giovani operatori, di cui fa parte l'autrice che è anche la protagonista del romanzo. Amori, disamori e amicizie scoppiano, si snodano e si intrecciano in un'estate di fuoco - letterale e metaforico - e colorano i giorni e le notti di questi personaggi, ricchi di vita e voglia di vivere. Attualissima e realistica, la storia avvince e cattura il lettore che divora pagina dopo pagina, tra i dialoghi verbali, gli SMS, gli MMS e gli intimi colloqui, le vicende dei nostri protagonisti. Una storia che ciascuno vorrebbe aver vissuto e ora di certo rivive nella lettura. Un romanzo coraggioso, per le verità a volte esplicitate a volte sottintese, che appartengono alla sfera più intima dell'animo umano.
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Benvenuti Gino
Orme intrecciate
br. Ognuno di noi è immerso in un contesto sociale non neutro né assente, che ci influenza e suggerisce risposte a questioni nodali nel nostro percorso di vita lungo il quale lasciamo delle orme che non sono comprimibili. Esse possono essere più o meno profonde in rapporto all'intensità con cui certe situazioni sono state vissute, e testimonianza con la loro forma irripetibile di una diversità umana che a differenza della memoria di un computer non può essere resettata. Soprattutto, le "nostre orme" risultano inevitabilmente intrecciate con altre in quanto siamo tessere di un mosaico più ampio, che ispira le nostre risposte e agisce indipendentemente dalla nostra volontà condizionandoci. Non si tratta quindi di ripercorrere a ritroso un cammino ideale alla ricerca di una purezza originaria irraggiungibile, ma di comprendere come le nostre orme, intrecciandosi con altre differenti ci ricordano, che siamo il prodotto, piaccia oppure no, di un agire collettivo e quotidiano.
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