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Contro l'università. I principali documenti della critica radicale alle istituzioni accademiche del Sessantotto
br. Da Berkeley all'Università critica berlinese, da Strasburgo alla Cattolica di Milano, da Sociologia di Trento al Maggio parigino. I documenti delle rivolte universitarie qui presentati hanno anticipato e sono confluiti nel Sessantotto americano ed europeo. Gli autori dei testi in questione sono in larga misura autori collettivi. Ciascuno di loro raccoglie e rielabora i contenuti di gruppi di lavoro e di ricerca assai estesi. Nella prima sezione del volume sono raccolti alcuni interventi italiani dei fondatori delle sperienze più radicali della sinistra italiana: Marco Boato, Mario Capanna, Mauro Rostagno e Guido Viale. Nella seconda sezione - internazionale - sono raccolti i contributi di Jack Weinberg, di Rudi Dutschke, degli studenti membri dell'Internazionale situazionista dell'università di Strasburgo. Infine Daniel Cohn-Bendit, detto Dany il Rosso, che dopo la sua espulsione dalla Francia, fu estensore di uno dei resoconti più corrosivi di quegli eventi.
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Rubin Jerry
Fallo! Il più sovversivo resoconto della contestazione americana degli anni Sessanta
ill., br. Jerry Rubin nacque con indosso l'uniforme dei Marines. Aveva la faccia pulita, un vestito scuro e una cravatta a farfalla e lavorava in un giornale sportivo. Morì e si reincarnò in un agitatore sociale per seminare la rivolta a Berkeley a New York. Questo libro è un'importante dichiarazione politica. Elridge Cleaver, capo in esilio delle pantere nere, ha scritto l'introduzione. Il mago dei media Quentin Fiore lo ha riempito di più di cento illustrazioni, fumetti, colpi di scena grafici. Do it! si può ballare. Leggere ad alta voce. Studiare imparare a memoria. Dibattere, bruciare, inghiottire, mangiare.
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Le parole del maggio. Le scritte sui muri nel Sessantotto parigino
ill., br. Contro un sistema comunicativo caratterizzato da pochi canali strettamente controllati, i volantini e i documenti, pur copiosamente prodotti nel corso delle occupazioni e delle lotte, non potevano bastare. I muri di Parigi parlarono in presa diretta, in una proliferazione acefala, senza soggetto, capace di costruire una comunicazione immediatamente spendibile, in grado di coniugare politica e arte, esistenzialismo e rivolta. L'immaginazione al potere si auto-esaltò e si propose al mondo con le sue riduzioni all'assurdo, coi suoi dadaismi, con i suoi accenti erotico-maoisti, e con i mille fantasmi ed entusiasmi di una primavera che i mesi e gli anni successivi avrebbero presto raffreddato.
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Belloni Daniele
India e altrove. Racconti sul tennis e l'arte di vivere
ill., br. Venti racconti che si snodano fra la Romagna, l'India e Milano, fra il mondo degli alberghi e delle spiagge popolari, gli ashram lungo il Gange e le redazioni dei giornali. Un duplice filo conduttore: il tennis che è al centro di alcune storie e la riflessione sulle dinamiche della mente, sui meccanismi che muovono i personaggi, anche i più dimessi, alla ricerca di quell'arte sublime che indirizza la palla e ne determina i rimbalzi sul campo da gioco come nella vita. Affinchè l'andare di storia in storia, di partita in partita, sia coronato dalla comprensione e da una chiara visione, quando gli occhi si chiudono e la via - il colpo perfetto - si spalanca davanti al giocatore.
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Gullo Silvana
Leonardo e il segreto della sfera
brossura Chi è Leonardo se non il fanciullino, nascosto dentro noi, spesso dimenticato e ferito! L'essenziale è invisibile agli occhi e sull'onda del piccolo principe, il protagonista della rinascita, come la volpe, si fa addomesticare dalla guida invisibile. La voce della coscienza scorta il ragazzo in territori inimmaginabili, dentro e oltre la vita. Il viaggio interiore si snoda sul filo di una passione che lega i giovani: il pallone. La sfera provoca la messa in gioco di se stessi e la riscoperta degli altri, consegnando alla fine della missione, il segreto. L'inafferrabile s'intreccia alla concretezza, l'inaudito alla quotidianità della ricerca, in un linguaggio musicale. Al lettore, il privilegio di smontare l'incantesimo della scrittura e appropriarsi della verità ardente e gioiosa. Al di là delle parole e dei simboli.
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Gislimberti Tiziana
Mappe della memoria. L'ultima generazione tedesco-orientale si racconta
br.
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Hensel Jana
Zonenkinder. I figli della Germania scomparsa
br.
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Gombos Marcello
L'inedito dei puffi. Quattro racconti
br.
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Casali Riccardo
Ombre dal passato
br. Si sa che dietro la maschera di un comico c'è sempre un velo di tristezza. Francesco sta per portare allo scoperto questo lato del suo carattere. Poco più di trent'anni, una promettente carriera nel campo dell'architettura urbanistica, ma Camilla ha un vuoto dentro di sé. Massimo è un affermato chirurgo, bello, ricco, eppure nasconde un segreto. Anna è una scrittrice, felicemente sposata e con una bella bambina, però ha dovuto rimuovere parte del suo passato. Con loro Barbara, Simone e Dario, altre anime tormentate da pesanti ombre. Sono passati ormai vent'anni da quando, bambini, giocavano sulla spiaggia del paesello dove erano cresciuti tutti insieme, spensierati, finché una tragica vicenda li costrinse ad andarsene e separare le proprie strade. Una serie di lettere anonime però riaccende la fiammella rimasta ad ardere sotto la cenere per tutti questi anni e i sette amici sono costretti a ritrovarsi e affrontare le ombre del proprio passato, fino all'inevitabile resa dei conti.
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Rubin Jerry
Quinto: uccidi il padre e la madre
br. Ironico e sconvolgente, sovversivo e provocatorio, questo testo di commiato del guru della controcultura americana, in procinto di trasformarsi in Yuppy, giocatore di Borsa e protagonista della nuova stagione economica di Wall Street, è uno degli esiti possibili, ma non scontati, della contestazione radicale degli anni sessanta. Finito il movimento, archiviata la stagione del libero amore e della sovversione, l'autore, superati i trent'anni, doveva confrontarsi ironicamente e dolorosamente con le contraddizioni dell'età adulta. Senza per questo lasciare le armi della critica, questa volta rivolte contro il proprio ego. Introduzione di Toni Negri.
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Mählert Ulrich; Gilardoni A. (cur.); Gilardoni-Büch K. B. (cur.)
La DDR. Una storia breve 1949-1989
br. Il 3 ottobre 1990, tre giorni prima del 41° anno dalla sua fondazione, la Repubblica democratica tedesca smise di esistere come stato. Nei ricordi delle persone essa continua a vivere, all'Est come all'Ovest, tra nostalgia per il passato, film e revival, condanna senza appello di uno stato e della sua popolazione e tentativi di minimizzare quella che è stata chiamata la «seconda dittatura tedesca». La DDR. Una storia breve ci offre una sintesi essenziale ed equilibrata di quarant'anni di storia.
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Bertoldo Roberto
Ladyboy
br.
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Marchi Fabrizio
Non ero il solo
br.
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Arnaud Alain
La decisione di Tertulliano
brossura
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Lagerlöf Selma; Villani T. (cur.)
La fanciulla della palude grande
brossura
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Wolf Christoph
Mimesis. L'arte e i suoi modelli
brossura
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Anonimo buddhista; Rossi P. (cur.)
Storia di Vessantara, principe generoso. Racconto buddhista. Il lento fluire dei doni di sé
brossura
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Villani Tiziana
Una stagione in fuga
brossura
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Cipriano di Antiochia; Fumagalli S. (cur.)
Confessione. La prima versione del mito di Faust nella letteratura antica
brossura
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Tolstoj Lev; Chand Prem; Dolcini D. (cur.); Muschio C. (cur.)
Racconti per contadini
brossura "Racconti per contadini": si tratta di un'antologia di racconti di L. N. Tolstoj, scelti da Prem Cand e adattati alla cultuta indiana, Le storie di Tolstoj ci immergono nella vita di una campagna russa senza tempo. Tolstoj esprime i valori e il calore che ha imparato dalla cultura contadina. Prem Cand, in linea con le idee di Gandhi, riconosce nel grande scrittore russo uno dei suoi guru e ne ritraduce in lingua indiana hindi quei testi.
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Verga Giovanni; Nijhuis E. (cur.)
Questa febbre violenta di vita. Tre novelle milanesi
brossura Scegliamo qui di pubblicare tre delle dodici novelle della raccolta "Per le vie", provando, con un pizzico di fantasia, a seguire Verga in alcune delle sue numerose passeggiate milanesi, accompagnandolo dall'uscita di casa su per "Il Bastione di Monforte", in una giornata di primavera, o, un po' infreddoliti dal clima invernale, mescolandoci alla folla "In Piazza della Scala" per giungere infine nei quartieri popolari che fanno da sfondo alle disavventure di Tonino, assiduo frequentatore dell'"Osteria dei 'Buoni amici'".
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Nijhuis Marta
Suonala ancora, Bombe. Memorie di un'elefantessa a Milano
brossura "E tu, Bombe elefantessa, ci guardavi da dietro tondi occhiali senza lenti, bordati di bianco, con quella tristezza dolce da mamma vecchia che a noi bambini faceva star sereni, perché la tristezza era allora una musica ignota, e la vecchiaia una mappa di linee contorte, disegnate sui volti di chi c'era da sempre." Con una presentazione di Giovanna Borradori.
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Giordani Alberto
Passaggi
brossura "Persone in transito: e qui non si parla soltanto degli aeroporti, stazioni, centri commerciali ecc. e degli albergoni che li servono - ma di ciascuno dei luoghi della vita odierna, che sono intrinsecamente spiazzati. Persone (donne e uomini, anziani e giovani) fragili ma nella loro fragilità agili, e disponibili a piccole metamorfosi. Mondo precario? Forse; ma non dimentichiamo che è pur sempre un luogo privilegiato: il lembo di mondo minoritario e "occidentale", protetto (chi sa per quanto tempo) dal vasto mondo delle guerre e delle migrazioni. Le persone che abitano questo mondo abbastanza riparato sono lievi ma non leggerine o leggerone; sono tenere, ma non tenui." (Dall'introduzione di Paolo Valesio)
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Cavallazzi Marialuisa
Le parole e le lacrime
br. Il libro racconta di una infelice relazione tra una figlia e la propria madre, che pare avere origine in una prova di scrittura della bambina, che la madre avrebbe rifiutato. Da qui ha inizio una guerra per la vita e per tutta la vita che scardina alcuni luoghi comuni ancora molto efficaci. Fuori di questa guerra non c'è nulla, se non l'analisi, l'arte e i libri: quelli che nella figlia risuonano come interlocutori, e quello che sta tentando di scrivere per chiudere la guerra. In talune pagine ci si avvicina all'emozione forte e (forse) allo scandalo.
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Cervantes Miguel de
La storia di Cantuccio e Taglierino
brossura La storia di Cantuccio e Taglierino traduce Rinconete y Cortadillo, una delle più ardite e gustose fra le Novelas ejemplares di Cervantes. L'introduzione sottolinea la dimensione descrittiva del testo in relazione alla malavita sivigliana tra i secoli XVI e XVII. L'autore conosceva bene il fenomeno, anche per precise circostanze biografiche. Si legge sulla lapide collocata in calle Sierpes nel 1905: "tra le mura di questo edificio, un tempo Carcere Reale... fu tenuto prigioniero Miguel de Cervantes". Lì lo scrittore ebbe notizia delle forme attraverso cui operava la criminalità. Rinconete y Cortadillo è un'opera di letteratura, ma si costruisce a partire da elementi di realtà, quando descrive la cofradía che impone il monopolio del crimine: il sodalizio è strutturato secondo regole, prevede funzioni specifiche, attinge ad un rapporto di scambio con una parte dei pubblici poteri, compie intimidazioni su commissione. Siamo di fronte, oltre che a pagine straordinarie per ironia e vivacità linguistica, ad un prezioso documento delle radici di antico regime delle organizzazioni criminali.
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Bottino Gabriele
(Circostanze)
br. Smiti vive nella consapevolezza che l'esistenza sia un accadimento continuo e incontrollabile di circostanze. Restare dentro al travolgente flusso di pensieri che scorre nella sua testa è davvero complesso, anche perché Smiti fa un lavoro molto, molto particolare... (Circostanze) è la ricerca, ironica e struggente, di un punto di incontro tra i nostri infiniti pensieri e le parole che possono descriverli con accuratezza infinita. Di un equilibrio tra la conversazione irregolare della nostra mente e l'utilizzo cosciente di tutto il nostro corpo. Di un'armonia tra il dire e il tacere.
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Kramberger Natasa
Niente di nero in vista. Un romanzo fatto di storie
br. Esistono le famiglie che ci affidano al mondo e quelle che il mondo ci affida, strada facendo. Amsterdam, ore tre. Un incontro perfetto è come trovare casa. Chi lo sa meglio di Jana e Bepi, i due protagonisti che danno vita ad una favola urbana dai mille incontri. Lasciare casa per ritrovarsi in famiglia? Basta seguire un fiume, una bici, un pesce...
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Leopardi Giacomo; Vander F. (cur.)
«Lo Stato libero e democratico». La fondazione della politica nello Zibaldone
br. "Lo stato libero e democratico è certamente il migliore di tutti". Così Giacomo Leopardi scriveva nello Zibaldone, lo sconfinato palinsesto in cui aveva riversato e ordinato i suoi pensieri filosofici, storici, filologici, letterari. La presente antologia è una selezione dei passaggi più significativi sul piano politico e storico-politico, che si fonda sul lavoro di indicizzazione lemmatica e concettuale realizzato sul corpus da Leopardi stesso. Un ampio apparato di commento ai passi dello Zibaldone completa l'antologia. Trascurando ogni aspetto di politique politicienne, l'attenzione è stata concentrata sull'obiettivo forse più notevole del Leopardi pensatore: la rifondazione della politica dopo la Rivoluzione francese e dopo la Restaurazione. Libertà, democrazia, eguaglianza, conflitto sono solo alcune delle "categorie della politica" di un discorso critico-sistematico che costituisce un unicum non solo per la nostra autocoscienza nazionale, ma per l'insieme della cultura politica e civile della modernità.
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Vacchelli Gianni
Generazioni. Storie di liberazione e abisso
br. Generazioni: 15 racconti, tra infanzia, adolescenza, maturità e trasformazione/mutazione... perché le "generazioni" sono molte cose: padri figli madri nonni città nazioni stirpi, ma anche discese nel buio, nascite "verticali", istanti gravidi di visione, di coscienza, di mistero. Liberazioni e abissi.
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Nodari Francesca
Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto
br. "Colei che scrive la lettera al padre, Dolores, non solo non ha mai avuto "quel" padre, ma costui non è mai stato padre per lei. Entrambi gli ausiliari non sono riferibili a lui. Non a caso parliamo di ausiliari da auxilium aiuto. E qui mancano gli ausiliari perché l'aiuto non c'è mai stato. Quello che, invece, s'è manifestato è il rifiuto. Incomprensibile, irrazionale, segnale di latente follia, in quanto reiettivo di qualcosa che è geneticamente legato a sé, senza possibilità di cancellazione. Il concatenarsi dei pensieri in questa requisitoria che, a Dolores, serve per depurarsi del veleno introiettatole da Belzebù e dai suoi rifiuti - si scopre che in paese è questo il soprannome di quest'uomo davvero demoniaco - fa affiorare l'importanza del pensiero come superamento del male con cui gli altri possono colpirci. E questo pensiero si nutre delle preziose riflessioni di grandi pensatori e scrittori. E qui la filosofia è la medicina capace di far sopportare a Dolores quel rifiuto paterno".
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Fancini Pietro
Una storia di provincia
brossura
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Amato Vincenzo; Morandi Patrizia
I fantasmi del San Nicolao
brossura
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Lopez Nunes Sandro
Nato con la camicia. Ricordi di un bambino latitante, 1943-1945
brossura
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Oldrini Giorgio
Piccoli racconti dell'insonnia
brossura
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Vergati Cesare
Don Giovanni ou l'Importun. Don Giovanni o l'incomodo. Trittico d'ombra. Piega seconda
brossura
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Svevo Italo; Catenazzi F. (cur.)
Senilità
br. Questa edizione di "Senilità" ripropone il testo della princeps triestina apparsa nel 1898, documento di un momento euforico, quasi irripetibile, dell'attività creativa di uno fra i massimi romanzieri italiani. La accompagna un corredo esegetico che evidenzia la tecnica narrativa e lo stile dello scrittore, anche nella dimensione diacronica di un processo correttorio che si concluderà nel 1927 con la riedizione del romanzo. Il fitto rinvio ai testi sui quali è cresciuta la cultura europea di Svevo consente di ripercorrere persuasivamente il contesto entro cui la sua scrittura si è formata e di cogliere analogie a volte insospettate. Una narrativa, quella sveviana, di suggestiva singolarità e uniformità, che ha saputo restituire alla grande letteratura la dimensione della malattia nelle sue manifestazioni fisiche e psichiche, secondo le influenze della clinica sperimentale prefreudiana.
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Piazzoni I. (cur.)
Non solo piombo. Politica e cultura nella Milano degli anni settanta
br. Non solo piombo, la Milano degli anni settanta. Certo una città ferita, in crisi, ma anche fervido laboratorio di esperienze amministrative; effervescente centro di iniziative artistiche e sperimentazioni teatrali; sede di memorabili esposizioni; fucina di talentuosi stilisti capaci di coniare un brand che sarà esportato in tutto il mondo; culla della rivoluzione dei linguaggi pubblicitari e degli stili comunicativi, delle nuove tecnologie e del terziario avanzato. Una città impegnata a cambiare pelle, dove convivono impegno politico e fantasia, contestazione e ricerca, politiche pubbliche e iniziativa privata. In un incandescente incrocio capace di sprigionare energie che alimenteranno, a breve e a lungo termine, una grande mutazione identitaria, verso la metropoli futura.
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Pazinski Piotr
La pensione
br. Tornato nella pensione fuori Varsavia dove, da bambino, trascorreva le vacanze insieme alla nonna, un ragazzo ripercorre la storia della propria famiglia e quella degli ebrei polacchi sopravvissuti alla Shoah. Gli incontri con i vecchi ospiti della pensione, luogo dei ricordi immerso in un'atmosfera onirica, diventano un viaggio nella memoria dal quale riaffiorano i fantasmi del passato.
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Radulescu Razvan
Teodosio il piccolo. Con Segnalibro
br. In un regno immaginano il Gattocane Gabriele, Tutore Plenipotenziario del Principe Ereditario, vigila affinché il trono spetti di diritto al suo legittimo beneficiario: Teodosio, un bambino. Ma il piccolo principe è minacciato dal bellicoso Otto, costruttore di complicate macchine da guerra nel suo castello nel nord del regno e dal perfido Olivio. Il fantasy di Razvan Ràdulescu veste con gli abiti della favola una storia che mette in scena alcuni temi socialmente rilevanti come l'infanzia e il modo attraverso cui gli adulti vedono i più piccoli. Gli eventi del mondo di oggi vengono trasformati dallo sguardo di un bambino in una sfrenata follia fantastica di avventure tragicomiche.
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Sehic Faruk
Il mio fiume
br. Essere di nuovo intero, ricucire gli stralci del tempo e dello spazio spezzati dalla guerra per trovare una continuità e superare il proprio trauma è ciò che Mustafa Huser, poeta e soldato, si propone di fare. Nasce così un labirinto onirico che si dipana su tre tempi diversi: quello dell'innocenza, l'infanzia e la giovinezza in un paesino bosniaco sulle rive del fiume Una, dove il protagonista vive immerso nell'idillio della natura, innamorato del fiume, dei suoi abitanti reali o immaginari, della sua vegetazione rigogliosa e dei cicli vitali che detta inesorabilmente. Irrompe poi il tempo della distruzione, quando sulla linea del fronte Mustafa percorre i meccanismi di lucidità e follia di chi si trova a imparare a odiare e uccidere per sopravvivere. Infine, il dopoguerra," carico dei fantasmi e dei tentativi di tornare alla normalità in una città e un Paese ormai distrutti. E proprio da questa impossibile normalità Mustafa ci conduce nel suo mondo interiore allucinato, rabbioso, doloroso e tenero. Il linguaggio si accorda al percorso intimo del protagonista: ora è malinconico, ora crudo. Sulle rive del suo fiume immutabile ed eterno, Mustafa, archivista e cronista del mondo passato, affida alla parola scritta il compito di ricreare la bellezza di quanto è andato perduto.
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Rousseau Jean-Jacques; Orsenigo J. (cur.)
Emilio e Sofia o i solitari
br. Il testo, qui tradotto nuovamente in italiano, racconta un altro finale rispetto a quello pensato "alla fine" dell'"Emilio". Il tradimento di Sofia, il lavoro da falegname, il vagabondare che si trasforma in viaggio: ecco le nuove avventure di Emilio. Questo altro romanzo incompiuto pone altrettante domande inaggirabili nell'attuale panorama dell'educazione permanente, come pure per l'immaginario pedagogico contemporaneo: quando ha termine l'educazione? Come costruire un'esperienza realmente formativa? Ma soprattutto: perché Emilio, in quanto imago dell'allievo ideale, ci affascina ancora?
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Kerman Khwaju
Homay e Homayun. Un romanzo d'amore e avventura nella Persia medievale
br. Il principe persiano Homay, vedendo il ritratto di Homayun, figlia dell'imperatore della Cina, se ne innamora perdutamente e intraprende un lungo e pericoloso viaggio durante il quale dovrà fronteggiare briganti e cannibali, e liberare la cugina dell'amata, prigioniera in una fortezza incantata. Dovrà a un certo punto abbandonare per amore il trono che gli viene offerto da un popolo incontrato in Asia Centrale e, arrivato finalmente in Cina, cerca attraverso intriganti e numerose vicende, di incontrarsi con l'amata. Anche la bella Homayun s'innamora di lui, ma ci saranno ostacoli d'ogni sorta che ritarderanno l'unione degli amanti, tra cui inganni, guerre, prigionie e tradimenti.
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Di Federico Giuseppe
Da Saragat a Napolitano. Il difficile rapporto tra Presidente della Repubblica e Consiglio superiore della magistratura
br. In questo scritto si mostra come i veti posti da vari Presidenti della Repubblica per impedire che venissero limitati i propri poteri ed ampliati quelli del CSM siano stati solo temporaneamente efficaci perché in seguito rimossi dai successivi Presidenti. Questa evoluzione si è verificata soprattutto per iniziativa dei magistrati eletti nei vari CSM che si sono succeduti nel tempo. Per loro iniziativa il CSM ha infatti progressivamente affermato: il proprio diritto di definire anche di propria sponte l'ordine del giorno (e quindi anche di decidere autonomamente sull'ampliamento delle proprie competenze), di verificare gli orientamenti programmatici dei candidati alla vicepresidenza prima di votarli, di ampliare la propria influenza sul processo legislativo, di censurare i politici che offendono i magistrati. Nello scritto si ipotizza anche che l'ampliamento dell'influenza del Presidente sulle attività del CSM verificatosi nel corso della presidenza Napolitano sia stato facilitato da mutazioni avvenute nell'assetto politico del Paese.
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Perniola Angì
Platone in collina nel fumo di settembre
br. È un romanzo di formazione, in cui il personaggio egemone, una fanciulla fantasiosa, dialoga con Platone. Gli eventi procedono in una situazione di crescente tensione emotiva fino al raggiungimento della scoperta dell'Eros; ciò accade, prima sotto le false spoglie della Maschera poi, caduto il Simulacro, sotto quelle concrete del Volto. Il percorso di crescita si sviluppa a partire da un'infatuazione immaginaria e/o fittizia, per arrivare all'esaltante consapevolezza della passione reale, entro una dimensione talvolta onirica. Come sottofondo c'è una natura che si fa sostanza proprio nella sua evanescente consistenza olfattiva e più in generale sensoriale. È appunto in un ambito di prorompente, conturbante e intensa sensualità che l'azione prende forma. I fatti si incentrano sulla vicenda esistenziale della protagonista che vive la sua evoluzione, insieme intellettuale ed emotiva, in un inscindibile rapporto di fattori concettuali ed accrescitivi strettamente intrecciati tra loro. Si tratta quindi di un'educazione sentimentale, condotta sullo sfondo di un contorno familiare imprescindibile per determinare le radici ed il sostrato di un iter evolutivo. Tragitto pregnante nel sottobosco magmatico di sentimenti confusi in una stagione della vita fondamentale come l'infanzia prima e l'adolescenza poi, luoghi di plasmazione e sviluppo dell'età adulta. Su tre percorsi narrativi strettamente intrecciati, si articola il cammino della figura centrale del racconto che, dall'abbaglio dell'Apparenza, giunge alla consapevolezza del Vero. Sono rappresentati simboli e archetipi di un discorso universale, unica via per accedere a valori certi e non fittizi del vivere, per sfuggire la banalità dell'esistenza. Dalla dimensione del quotidiano si accede all'universale. È infine possibile individuare almeno due filoni interpretativi con temi altamente emblematici in entrambi: una rappresentazione figurale e paradigmatica con possibilità di lettura metaforica nel primo, aspetti più visivi e plastici nel secondo. Si presta quindi a vari livelli di lettura.
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Vassallo Nicla
Metafisiche insofferenti per donzelle insolenti
br. "Il cuore ormai sbiancato, svuotato, dall'impossibile 'oltre' che lo chiama: così vacilla la mente quando cerca nel passato un desiderio ormai senza nome. Le donzelle con i loro mille aggettivi non spalancano la realtà, esiliano l'io dall'io, nel dolore. Ma più forte infine è l'ironia della mente metafisica, donzella intelligente ed eclettica." (Liliana Rampello)
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Real Miguel
L'ultimo europeo. 2284
br. Nel 2284 l'Europa è frammentata, abitata da genti imbarbarite ridotte alla fame, a parte una zona protetta chiamata Nuova Europa, dove esiste una civiltà ipertecnologica. In questa società ideale ogni desiderio può essere soddisfatto, anche se solo mentalmente: un Grande Cervello Elettronico coordina i pensieri e le azioni di tutti. Ma l'incremento demografico opprime tutto il pianeta e la sovrappopolata Asia invade il continente europeo. I neoeuropei, incapaci di distinguere la realtà esteriore dalla realtà mentale, rischiano di scomparire. Uno studioso del passato dovrà lasciarne testimonianza, ricorrendo agli antichi strumenti della carta e dell'inchiostro. Un romanzo "sociologico" e amaramente ironico, dal finale inaspettato e drammatico, cheta riflettere sulla crisi dell'Europa di oggi.
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Pieri Massimo
Doikeyt, noi stiamo qui ora! Gli ebrei del Bund nella rivoluzione russa
br. Alla fine dell'800 gli operai ebrei, esclusi dalle industrie avanzate, erano occupati nelle piccole fabbriche che richiedevano mano d'opera ad alta intensità, con orari fino a venti ore e bassi salari, e dove fame e malattie li ponevano ai livelli più infimi della società. Costretti a vivere nella miseria e segregati nella Zona di residenza, subivano tentativi di annientamento con continui pogrom perpetrati dagli zaristi e dalla Chiesa. In queste condizioni nasceva, nel 1897 a Vilna, l'Unione Generale degli Operai Ebrei di Russia, Polonia e Lituania, nota come Bund, il partito operaio ebraico rivoluzionario che diede vita all'emancipazione delle masse ebraiche e russe. Il Bund lottò per il miglioramento della vita dei lavoratori; divenuto presto una delle più importanti organizzazioni operaie, fu fra i fondatori del Partito Social Democratico Operaio Russo con cui determinò le condizioni per la rivoluzione del 1905 e del 1917, contribuendo in maniera decisiva alla caduta dell'impero zarista. La spinta verso il federalismo, l'autonomia culturale e l'autogoverno extraterritoriale degli ebrei, intesi come una delle tante nazionalità della Russia, rivendicati dal Bund, furono elementi del tutto innovatori nell'ambito della socialdemocrazia, che rimangono attuali.
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Bodrozic Marica
Il tavolo di ciliegio
br. Fuggita dalla Jugoslavia dilaniata dalla guerra per trovare rifugio in una Germania da poco riunificata, Arjeta Filipo prende possesso del suo nuovo appartamento a Berlino. Qui, in presenza del vecchio tavolo in legno di ciliegio che era appartenuto a sua nonna, Arjeta rievoca la propria infanzia, ora con l'ausilio di alcune fotografie ricevute dalla madre, ora ricordando gli anni di Parigi e della sua storia d'amore con lo sfuggente Arik. Insieme all'amica Nadezda, Arjeta si ritrova cosi a scandagliare i suoi ricordi per decrittare il segreto che le permetterà di riconciliarsi con il suo passato e con le sue radici.
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Szécsi Noémi
Il Montecristo comunista
br. Luglio 1919. Sanyi, macellaio vegetariano e simpatizzante del Partito Comunista ungherese, parte per Vienna con una missione segreta. Nelle sue mani c'è il destino della rivoluzione proletaria: venti chili d'oro in una valigia di cartone. Ma proprio in quei giorni la Repubblica dei Consigli fallisce e Sanyi finisce nell'illegalità. Comincia cosi una vorticosa tragicommedia fatta di travestimenti e doppie identità. Sanyi riesce a costruirsi un'identità borghese e, in gran segreto, a partecipare all'attività clandestina di una cellula del movimento operaio. Nella girandola di regimi che si alternano in Ungheria, l'uomo rimane in qualche modo sempre a galla, fino al fatidico ottobre 1956 e alla repressione dell'insurrezione anti-sovietica da parte dell'esercito. Basata su un'elaborata ricerca storica, la satira di Noemi Szécsi - che parla il linguaggio demagogico del tempo - ribalta gli elementi del Montecristo francese: Sanyi non è il protagonista di una storia sulla vendetta, ma di un intelligente romanzo sulla stupidità del potere.
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Babnik Gabriela
La stagione secca
br. Nel Continente Nero tutto può succedere. Anna, una donna di 62 anni proveniente da un piccolo Paese del Centro Europa incontra per strada Ismael, un ragazzo burkinabé dal corpo divino, e decide di condividere con lui un'esperienza amorosa fatta di carne, desolazione, solitudine e incanto. Ad accomunarli un triste passato impossibile da dimenticare, ad allontanarli la distanza tra i due mondi ai quali appartengono. Gabriela Babnik, giovane scrittrice slovena, firma una delicata opera a due voci in cui frammenti di realismo magico si intrecciano con un'acuta riflessione su temi come il razzismo, il ruolo della donna e la solitudine dell'uomo nel mondo di oggi.
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