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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Pavese Cesare‎

‎Feria d'agosto‎

‎brossura L'opera è suddivisa in tre sezioni denominate il mare, la città, la vigna. Nella prima i protagonisti delle storie sono tutti giovani, ragazzi alle soglie dell'adolescenza con il desiderio di crescere e conoscere il mondo che li circonda. Nella seconda sezione i giovani diventano adulti e scoprono la città come luogo di incontri e sapere ma, spesso, anche di solitudine. Nella terza parte si allarga il divario fra il ragazzo e "l'orrore adulto". Come evocato dal titolo, attraverso racconti e riflessioni Cesare Pavese discerne sul mito, sul simbolo e sulla poetica.‎

‎Larsson Björn‎

‎Nel nome del figlio‎

‎br. 27 agosto 1961. A Skinnskatteberg, nella Svezia centrale, una piccola barca a motore carica di sei uomini e due bambini prende il largo nel lago Nedre Vätter durante una gara di pesca. Un altro bambino, figlio dell'elettricista Bernt Larsson, non ha voluto accompagnare a bordo il padre ed è tornato a casa. A notte fonda lo sveglia un grido disperato: la zia ha saputo che la barca è stata ritrovata capovolta e i passeggeri sono dispersi. Gli otto corpi vengono poi recuperati, ma la dinamica dell'incidente resterà per sempre oscura. A Skinnskatteberg tutti piangono le vittime, tutti tranne il figlio di Bernt: lui per la morte del padre riesce a provare soltanto sollievo. Com'è possibile? Dopo molti anni quel bambino è diventato uno dei più importanti scrittori svedesi, ma ai personaggi delle sue storie non ha mai dato una famiglia, dei parenti, un passato, e si accorge di aver sempre vissuto da orfano, guardando più avanti che indietro. Di certo non ha mai rimpianto il padre, del quale ha solo una manciata di ricordi. Ma cosa significa, per lui e per chiunque, vivere senza radici e senza desiderarne? Tra dubbi e vuoti di informazioni, ha inizio la ricognizione di un legame di sangue, destinata a fare di quel padre solo la proiezione di un figlio. Sfilano, in questa indagine in bilico tra biografia e autobiografia, e tra narrazione pura e divagazioni scientifico-filosofiche, i grandi scrittori del passato che Björn Larsson ha letto e studiato, da Harry Martinson a Per Olov Enquist, da Marcel Proust all'amatissima Simone de Beauvoir, contribuendo a restituire, insieme al ritratto impossibile di un padre, una riflessione sulla memoria, sull'identità e sulla libertà.‎

‎Fulcheris Ennio‎

‎Il figlio di capo bianco‎

‎br. Ennio Fulcheris, figlio di Aldo "Capo Bianco" e la sua storia: dalla amata città natale Savona fino ai giorni nostri. La guerra, l'occupazione germanica, i partigiani, l'arrivo a Piombino, il calcio in prima squadra con amici poi diventati famosi calciatori ed allenatori, lo stabilimento e gli altiforni, Radio Piombino Centrale e la gestione del Bar Nazionale fanno di questo libro una piacevole lettura che richiama scenari perduti ma di grande rilievo.‎

‎Myers Walter Dean‎

‎Monster‎

‎br. Steve Harmon è in prigione, accusato di aver fatto il palo durante una rapina finita nel sangue: rischia una condanna a vita. Steve è smarrito, pieno di paura; per farsi coraggio ricorre alla sua grande passione, il cinema. Decide di raccontare il suo processo come se fosse un film. E noi veniamo catapultati lì, in prima fila: assistiamo a interrogatori e testimonianze, ricostruiamo da varie angolazioni la vita di Steve, che segue un corso di cinema, vive a Harlem, frequenta i bulli del suo quartiere. È colpevole o innocente? È davvero un mostro, come lo definisce la pubblica accusa? O è soltanto un ragazzo nero, e in quanto tale colpevole designato, sospetto per definizione? Fino all'ultimo non lo sapremo: faremo i conti, invece, con i nostri pregiudizi, le nostre ambivalenze, che oscillano di scena in scena. Come il suo avvocato difensore, come i suoi stessi genitori, non sappiamo se fidarci completamente di Steve.‎

‎Matzneff Gabriel‎

‎Vanessavirus‎

‎br. Vanessavirus è la storia di una caccia all'uomo. La storia di un assassinio. La preda è Gabriel Matzneff, scrittore francese, oggi braccato da una muta piena di odio decisa a distruggerlo. A capo della muta c'è Vanessa, una donna che, quattordicenne, visse con lui una passione e che oggi, trentatré anni dopo, dà con un libro il suo amante in pasto alle belve. Gli amori con Vanessa non hanno niente di clandestino: hanno ispirato a Matzneff un romanzo, un diario, delle poesie di cui è fiero e felice. Vanessavirus è, soprattutto, il racconto della dannazione sociale di cui lo scrittore è vittima. Un testo che ci interroga sui confini della libertà dell'individuo e che mette in guardia dagli effetti devastanti dei sinedri popolari.‎

‎Conrad Joseph‎

‎L'agente segreto. Ediz. integrale‎

‎br. Dopo la lunga avventura sui mari, donde trasse memorabili opere romanzesche, Joseph Conrad cominciò a vivere una diversa vicenda letteraria, e ne fanno fede due romanzi fortemente impegnati nella vita politica del tempo: L'agente segreto e Sotto gli occhi dell'Occidente . L'agente segreto , ambientato in una Londra sconvolta da angosciosi episodi di terrorismo, racconta la storia di un inetto a vivere che spera in un gesto clamoroso che lo recuperi alla propria dignità di uomo e di eroe. Non sa agire da solo e si serve del cognato che dovrà aiutarlo a superare tale condizione di inferiorità. Ma tutto questo non sarà sufficiente per salvare l'uomo dalla sua stessa incapacità di sopravvivenza. Fra i più prestigiosi di Conrad, questo romanzo d'azione è un testo esemplare per capacità di scrittura e per movimento di situazioni e di personaggi.‎

‎Myers Benjamin‎

‎All'orizzonte‎

‎br. Inghilterra, 1946. Nell'estate successiva alla conclusione della Seconda guerra mondiale, Robert, sedici anni, decide di trascorrere un periodo in piena libertà a contatto con la natura, prima di cominciare il lavoro in miniera cui è destinato. Dopo qualche giorno di cammino, diretto al mare, si imbatte nel cottage di Dulcie, una donna già avanti con gli anni, eccentrica, colta, burbera, accogliente. In cambio di lavori al capanno nel suo giardino - un capanno usato in passato da una misteriosa artista - Dulcie gli offre ospitalità. Quell'inattesa generosità segna l'inizio di un'amicizia improbabile ma saldissima, che cambierà il futuro già tracciato di entrambi. Al giovane Robert, le conversazioni con Dulcie apriranno un nuovo mondo, fatto di scambi sul cibo, sulla natura, sui viaggi e sull'importanza delle parole, soprattutto scritte. Presto, Robert si avvicina, come ci confida, «a essere me stesso e non la persona che fino ad allora avevo interpretato», mentre Dulcie prova a venire a patti con il suo passato, riscoprendo nuove ragioni di vita. Con "All'orizzonte" Benjamin Myers ci parla del potere della natura per la costruzione della personalità, della forza dell'amicizia indipendentemente dall'età anagrafica, dell'importanza della letteratura, e dunque della lettura, per l'interpretazione del mondo.‎

‎Bosio Laura‎

‎Erba matta‎

‎br. "Se le erbacce fossero come me, ragiono, il mondo se ne sarebbe liberato in fretta. Per questo le ammiro e le disegno in ogni particolare, per imparare da loro? Ostinate, risolute, di riservata eppure prorompente bellezza. Ragazze di strada". Lo sguardo attento e imparziale di Laura Bosio ci conduce alla scoperta degli anni di formazione di una ragazza che comincia la quarta ginnasio quando "fuori è tutto sottosopra", quando all'istruzione non accedono soltanto i figli dell'incremento demografico degli anni Cinquanta e Sessanta ma anche le masse, i giovani professori parlano di Beat Generation e si ascoltano le radio libere. Anche lei frequenta le Stanze, un enorme appartamento in un edificio semidiroccato della periferia in cui ci si riunisce a leggere, studiare, suonare, organizzare scioperi, e si divide tra le attenzioni del suo ragazzo Gérard (che a volte la stanca con le sue tirate sul capitalismo consumista ma appena scuote i capelli biondi è irresistibile), di Vispo (con il quale condivide una passione trascinante per il cinema) e di Alessio (l'unico cattolico praticante delle Stanze, che lei ascolterebbe per ore, mentre camminano tenendosi per mano senza mai scambiarsi un bacio). Alla nostra ragazza piace guardare attraverso le finestre: mentre è a scuola si incanta a osservare l'edera, per poi disegnarla a matita su grandi fogli che porta sempre con sé. È affascinata dal mondo delle erbacce, che si sono fatte largo grazie ai loro modi insinuanti, alla loro adattabilità eccezionale, amiche vegetali spavaldamente anticonformiste, compagne di sopravvivenza, un'esplosione di vita disordinata che scava, invade, libera e vince: natura prepotente che si inurba opponendosi alla nostra prepotenza... E con la stessa morbosità non smette di scrutare la vita della "donna fuori di sé", la donna della casa al di là del muro che osserva con il binocolo del padre mentre zappa furiosamente l'orto e chissà quali segreti nasconde...‎

‎Sipos Nicoletta‎

‎Colette. Un sogno audace‎

‎br. Inseguì tra contraddizioni e ambiguità il sogno più audace per una donna del suo tempo: essere padrona di sé. Il primo marito la chiudeva a chiave per costringerla a scrivere, ma finì apprezzata da Proust, Cocteau, Gide. Diede scandalo danzando nuda al music-hall e per i suoi amori, ma si puliva del fango con un sorriso. Era raffinata, ma bazzicava i bassifondi. Creò cosmetici su consiglio di André Maginot - lo stratega che progettò la linea difensiva francese sfondata dai tedeschi nel 1940 - e dall'impresa fallita imparò a scrivere testi pubblicitari per le sigarette Lucky Strike e le automobili Ford. Voleva far frustare a sangue le femministe e chiuderle in un harem, ma rifiutò di entrare nell'Académie Française perché era preclusa alle scrittrici. Ebbe compagni che potevano essere suoi figli, ma ignorò la sua unica figlia dicendo che generazioni diverse non dovevano vivere insieme. Eppure la figlia, lei pure di nome Colette, si dedicò al culto della madre e volle essere sepolta accanto a lei. Ed è alla figlia che ho affidato il racconto per scavare nei fatti, della biografia della donna.‎

‎Barrie James Matthew‎

‎Lady Nicotina. Riflessioni di un ex fumatore. Testo inglese a fronte‎

‎br. Oggi, il narratore di questa storia è sposato, e non fuma più. Tuttavia, non riesce a non ripensare ai suoi tempi da scapolo, quando, insieme ai suoi compagni, fumava e venerava la miglior miscela di tabacco mai esistita, l'Arcadia. Rievoca così i tempi in cui con i suoi amici si tenevano svegli per raccontarsi le loro fantasticherie sull'amore, in cui scommettevano su quando una confezione di tabacco sarebbe volata via da davanti alla sua finestra, e in cui elencavano i danni del non fumare. Un'opera che è un inno alla stravaganza e all'originalità, oltre che una perla dell'umorismo surreale.‎

‎McIlvanney William‎

‎Docherty. Nuova ediz.‎

‎br. Il figlio più giovane di Tam Docherty - Conn - nasce alla fine del 1903 in una piccola cittadina di minatori della Scozia occidentale. Al momento della nascita, Tam promette a se stesso di fare di tutto affinché la vita non inghiottisca il suo ragazzo a spizzichi e bocconi così come è accaduto a lui. Coraggioso e al tempo stesso indagatore, Tam Docherty si rivela un leader dotato di una forza imperturbabile, è un punto di riferimento della cittadina mineraria in cui vive con la moglie Jenny e i figli Mick, Angus, Kathleen e Conn. Fulcro del romanzo è il racconto dell'epico sciopero del 1926 dei minatori a cui aderirono altre categorie di lavoratori dando così il loro sostegno politico. A detta dello stesso autore, a sua volta figlio di minatori, Docherty è una dichiarazione d'affetto verso gli uomini e le donne che si sono battuti e hanno perso. Una dichiarazione onesta e sincera che nel romanzo assume la forza narrativa tipica dei grandi classici.‎

‎Zoli Nadia‎

‎Pozzanghere in affitto‎

‎ril. Scrive Nadia Zoli nella sua nota introduttiva che "Pozzaghere in affitto" «è la storia di un luogo diviso in due paesi: uno grigio, dove si scrive sui muri, dove si barcolla dalla fame, e uno bianco, dove esistono ancora le cose belle, dove i piedi affondano nell'erba fresca»: una splendida sintesi, perché in un giro breve le parole dicono per intero quale sia lo spirito del racconto, tra rendiconto veristico e fuga in un mondo altro, vicinissimo e remoto, capace di darci il senso del vivere, come una nuova ed aspra parabola, genere - come sappiamo - non a caso destinata a svelare il vero mediante le trame di un racconto esemplare.‎

‎Bracher Beatriz‎

‎Antonio‎

‎br. Benjamin Kremz sta per diventare padre e, nell'imminenza di una svolta così importante, avverte in sé il desiderio di approfondire la propria storia familiare, velata dai dubbi e dall'oblio. Sono solo tre i testimoni oculari che possono aiutarlo a ricostruire cinquant'anni di segreti e verità opache. Sua nonna Isabel, che è però sul punto di morire a causa di una malattia incurabile; Haroldo, l'amico più caro di suo nonno; Raul, compagno di mille avventure di Teodoro, suo padre. Interrogato, ciascuno dei tre ripercorre, dal proprio punto di vista, le vicende torbide della famiglia Kremz, in un gioco di specchi sconvolgente che mina le certezze esistenziali di Benjamin. Tassello dopo tassello, tra indizi, prove e contraddizioni, il protagonista ricompone il mosaico del proprio passato. La malattia mentale di Teodoro, la figura evanescente e ambigua della madre, la morte misteriosa di uno zio in fasce, gli amori clandestini e un intreccio di incesti, connivenze e lutti rivelano a Benjamin la sua vera identità.‎

‎Politi Giovanna‎

‎La stanza rossa‎

‎br. La stanza rossa è un viaggio nei meandri sconosciuti della propria anima, l'esplorazione dei cunicoli segreti della propria mente; un romanzo psicologico che attraverso un percorso emozionale complesso, coraggioso e a tratti doloroso fatto a ritroso dentro se stessi, scava a fondo per sciogliere i nodi che impediscono il normale svolgersi del presente per tendere ad un vissuto più libero e consapevole. Il romanzo è la narrazione fedele di sensazioni, immagini, suoni, odori che la protagonista avverte sulla propria pelle non vivendoli in prima persona, ma attraverso il riflesso di un racconto confidatole a piccole dosi da una strana donna incontrata per caso in un giorno qualunque. È un viaggio complesso in cui Laura si lascia prendere per mano da Alba accettando un patto di cieca fiducia, necessaria per arrivare a comprendere dimensioni più profonde, penetrando gli abissi dell'intimità più inconfessata. È la sintesi di processi atti a scavare, scomporre, liberare l'animo umano, che solo mettendosi a nudo completamente potrà arrivare a riconoscere e ad accettare le proprie fragilità per poi interpretare i reali desideri nella sua essenza più vera. È una narrazione affascinante per l'intrigo che si crea tra le due donne; di una poi, Alba, solo alla fine si scoprirà la vera identità.‎

‎San Guedoro Lodovica‎

‎S'io fossi foco‎

‎brossura In questo libro Lodovica San Guedoro scatena senza pietà le fiamme della sua collera sul mondo in rovina: un mondo sempre più folle e colpevole, sempre più turpe e indegno! Ma, con una originale inversione, toglie il primato della colpevolezza agli uomini per darlo alle donne, a quelle donne che, invece di aspirare a liberarsi e con sé stesse a liberare l'umanità, oscenamente si compiacciono di perpetuare e portare all'esasperazione le caratteristiche e i comportamenti che un tempo furono loro imposti dalla perversione maschile. Per le persone di cultura "S'io fossi foco" si rivelerà un gran dono liberatorio, per gli altri finirà coll'essere solo un incredibile affronto alla political correctness...‎

‎Orologi Giuseppe; Fois R. (cur.)‎

‎L'inganno‎

‎ril.‎

‎Corti Eugenio‎

‎La terra dell'Indio. Nuova ediz.‎

‎br. Amore, fede, guerra, schiavitù, riscatto, india malinconia: un romanzo in forma inedita su un tema inedito. Le reducciones settecentesche del Paraguay (gli insediamenti cioè in cui i gesuiti cercarono e in parte giunsero a elevare una popolazione dall'età della pietra al livello della civiltà europea) offrono il contesto in cui si muove una storia tutta «visiva», costruita secondo i canoni insieme classici e moderni della sceneggiatura cinematografica, e misteriosamente ancorata a un'efficace regia interiore che agisce nella fantasia e nel cuore del lettore. Una drammatica odissea degli umili, in una terra contesa fra la selva e l'imperialismo delle potenze europee.‎

‎Pavese Cesare‎

‎La bella estate‎

‎br. Scritto nella primavera del 1940 e pubblicato nel 1949 insieme a "Il diavolo sulle colline" e "Tra donne sole", "La bella estate" è, come affermò lo stesso Pavese, la «storia di una verginità che si difende», il racconto dell'inevitabile perdita dell'innocenza. Sullo sfondo di una Torino grigia e crepuscolare, si dipana la dolorosa maturazione di un'ingenua adolescente: nell'ambiente corrotto e sregolato della bohème artistica torinese, Ginia si innamora di un giovane pittore da cui, dopo resistenze interiori e rimorsi malcelati, si lascerà sedurre. È l'inizio di un amore disperante, carico di attese e vane illusioni, destinato a consumarsi nel breve attimo di una stagione. Un romanzo intenso e delicato che narra l'iniziazione alla vita, nella fase che segna, con la scoperta dei sensi e della tentazione, il passaggio dall'adolescenza alla maturità e la consapevolezza del proprio inevitabile destino. Con una postfazione di Furio Jesi; una nota di Laura Nay e Giuseppe Zaccaria; la cronologia della vita e delle opere.‎

‎Le Clézio Jean-Marie Gustave‎

‎Il ritornello della fame‎

‎br. Nella Parigi sospesa e febbrile degli anni Trenta, Ethel Brun percorre l'età inquieta dell'adolescenza. Una famiglia di coloni, la sua, arrivata dall'isola di Mauritius per mescolarsi alla ricca borghesia della capitale, senza riuscire a dimenticare la terra a cui appartiene. A tredici anni incontra Xenia, figlia di esuli russi, e con lei sperimenta la vertigine del desiderio. A quindici sente risuonare con insistenza il nome di Hitler e stringe una silenziosa alleanza di sguardi con il timido Laurent, senza sapere che i loro destini si legheranno in modo indissolubile. Ma quando lo spettro dell'occupazione si allarga sulla Francia, Ethel conosce abissi ben più tormentosi della voracità della giovinezza: quelli della miseria e del bisogno, che le accenderanno in corpo la forza di sopravvivere in un mondo che va a fuoco sotto i suoi occhi. Le Clézio traccia l'indimenticabile ritratto della donna che sarà sua madre, per raccontarci l'ostinata fame di vita di un'intera generazione: il ritornello che accompagna l'esistenza di chi come Ethel, è stato travolto dalla Storia.‎

‎Cirulli Ermanno‎

‎I ricordi di Margherita. Memorie di un tempo a San Pietro ai piedi della Sacra di San Michele‎

‎br. "Questo Diario è ispirato a una storia vera, anzi, per la precisione, a due storie vere. La prima, è uno dei tanti tristi episodi verificatisi nel periodo di occupazione tedesca in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 21 Maggio del 1944, toccò al paesello di San Pietro, in Val di Susa. L'altra storia, invece, è la mia. Voglio dire, quella dei miei ricordi di giovinezza vissuti, in gran parte, proprio come ospite in quello stesso paesello, soltanto... Riportati indietro nel tempo di circa trent'anni! Corre l'anno 1943. Torino è sotto i bombardamenti. Chi può, è sfollato nelle vicine campagne sperando in un rifugio sicuro. Margherita è ancora una bambina quando è costretta a lasciare la città con la mamma mentre il papà parte per la guerra. Trovano rifugio nella vecchia villa di famiglia a S. Pietro, una piccola borgata sperduta tra le montagne della Val di Susa, che, da luogo di villeggiatura estiva, diviene, così, la loro nuova casa. Ma per Margherita, quel paesello non è soltanto un posto dove cercare protezione dalle bombe: ai suoi occhi di bambina è un Regno nascosto e misterioso in cui ogni cosa, persona e animale riesce a rivelare il proprio essere meraviglioso. Di quel posto magico fa parte, soprattutto, una persona, Tom, di cui è, certamente, innamorata (anche se lei non lo sa...). Tom è un bambino particolare, che ama guardare le rondini volare alte nel cielo e che vuole diventare, egli stesso, rondine e cielo. Nulla lascia presagire che la guerra si abbatterà con violenza anche lassù. Ma i due bambini non permetteranno a nessuno, neppure per un istante, di rubargli un ricordo o di distruggere i loro sogni e riusciranno, addirittura, a catturare il sole perché la sua luce possa proteggerli per l'Eternità. Margherita annota ogni ricordo di quest'avventura nel suo Diario, un'avventura piena di grande amore e bellezza, o, come dice lei, la "più bella, incredibile e paurosa" che le sia mai capitata".‎

‎Giannattasio Silvia‎

‎La saltatrice e le nuvole di pioggia‎

‎br.‎

‎Medaglia Mauro‎

‎Il bello che esiste‎

‎br. Il bello che esiste è senza dubbio un manifesto alla vita, anche quando sembra che tutto sia difficile. In questa storia nessuno è un eroe, perché l'eroe quotidiano, Riccardo, il protagonista, è un buono, così come suo padre: i loro successi, fatti di piccoli traguardi, sono raggiunti grazie a un atteggiamento caparbio e umile e a una disciplina che solo le generazioni precedenti riuscivano a perpetuare. Ecco perché devono lavorare il doppio. Riccardo è un Risiko tra le Play Station. Una Panda in mezzo alle Ferrari. Un Ricky Cunningham in mezzo ai Fonzie. Il bello che esiste è una storia di provincia, a cavallo tra gli iconici anni Sessanta e i mitici anni Novanta, con destinazione Riccione.‎

‎De Caprio Diana‎

‎Le voci fuori dal coro‎

‎br.‎

‎Marconi Gabriele‎

‎La magica bussola delle fiabe‎

‎br. Una raccolta di fiabe in cui si esalta soprattutto l'importanza del viaggio. Non solo un viaggio fisico passando in mezzo a rischi e pericoli, ma anche un viaggio interiore volto a farci capire l'importanza delle emozioni, delle passioni, delle buone azioni e della felicità. Un viaggio rivolto principalmente ai bambini per aiutarli a conoscere e capire, attraverso delle storie piacevoli, l'importanza di tutto ciò che ci circonda e che contribuisce alla migliore realizzazione di un essere umano ideale.‎

‎Janin Jules; Leonardi G. (cur.)‎

‎L'asino morto‎

‎br. Apprezzato da Puskin e da Gogol', letto da Goethe e ammirato da Baudelaire, "L'asino morto" è una gemma della letteratura nera ottocentesca. L'incontro casuale con la giovane contadina Henriette in groppa al suo asino e la fine cruenta dell'animale in un mattatoio innescano nel protagonista un interesse morboso nei confronti della donna, che sarà seguita e osservata mentre la sua vita sprofonda in una progressiva perdizione nei tentacoli della Parigi più corrotta. Mettendo in evidenza un ricco repertorio di morbosità, il romanzo pone in ridicolo il gusto dell'orrido.‎

‎Giordano Giorgio‎

‎La folle vita dell'avvocato Giancarlo Patti‎

‎br. "La folle vita dell'avvocato Giancarlo Patti" è un racconto ironico che traccia la tragicomica vita di un bizzarro avvocato e dei suoi desideri "fantozziani". Dapprima sposato, un certo giorno si ritrova libero di fare ciò che più desidera, ovvero, corteggiare colleghe e clienti, con la speranza di ottenere qualcosa di piacevolmente concreto, salvo cadere invece, in situazioni grottesche e nel contempo assai divertenti. Una storia ironica sì, ma in un certo senso non saranno poi così poche le persone che vi si ritroveranno...‎

‎Chiara; Viola‎

‎Soffio nel tempo‎

‎br. Io non ho avuto nulla dalla vita. La morte del mio unico figlio, era questo che mi spettava? Ti sbagli mamma, forse la ricchezza vera sta in quei venticinque anni, vissuti e poi donati. Se fossimo invecchiati insieme, non avrebbero avuto una tale forza. Tutto il nostro "colloquio", quello che ci siamo detti e ci diciamo, testimonierà l'intensità del nostro rapporto che va oltre ogni umano confine.‎

‎Puskin Aleksandr Sergeevic; Zonghetti C. (cur.)‎

‎La mia sorte è segnata mi sposo...‎

‎ill., br.‎

‎Heyer Georgette‎

‎La vedova riluttante‎

‎br. Convinta di prendere servizio come governante, la giovane Elinor Rochdale deve fronteggiare un'incredibile vicenda: al termine di un lungo viaggio che dovrebbe condurla nella dimora della temibile signora Macclesfield, si trova invece in una casa signorile ma decadente, al cospetto di un elegante gentiluomo, lord Carlyon, che le chiede di sposare il cugino Eustace. Elinor capisce presto di essere arrivata nella casa sbagliata e teme di essere in presenza di un pazzo. Ma così non è. Grazie all'irresistibile fascino e alla lucida logica di lord Carlyon e alla sventatezza del suo giovane fratello Nicholas, Elinor si sorprende a diventare sposa e vedova nel breve corso di una notte e a trovarsi al centro di una singolarissima vicenda di documenti segreti, agenti inglesi al servizio di Napoleone, spie e assassini. Una rocambolesca trama gialla e gli immancabili colpi di fulmine ci regalano una Heyer al suo meglio.‎

‎Rampi F. (cur.)‎

‎Più in là. Premio Alfredo Rampi‎

‎br. Il Premio letterario Alfredo Rampi nasce come evento culturale capace di toccare gli animi e la sensibilità dei lettori grazie alle modalità immaginifiche e arricchenti del linguaggio letterario. L'espressione "più in là", tema della seconda edizione, è tratta dalla poesia Maestrale di Eugenio Montale, un acquerello che descrive la calma e la ripresa dopo una tempesta, con immagini simboliche ed evocative. I migliori racconti, raccolti in questa antologia, rispecchiano la qualità umana di trascendersi anche a fronte della situazione più dura, grazie a quella fragile forza che permette di sopravvivere alle tempeste della vita.‎

‎Mora Elena‎

‎Wallis Simpson. Una sola debolezza‎

‎br. Per lei, un re a rinunciato al trono inglese. È grazie a lei che ora vi siede Elisabetta. Solo lei ha fatto più danni di Diana alla corona d'Inghilterra. Lei, ben prima di Meghan ha devastato i rapporti fra due fratelli. Ma chi era veramente Wallis Simpson? Come ha potuto una quarantenne americana, due volte divorziata, spiritosa e sgraziata conquistare il cuore di Edoardo VIII, il più affascinante principe di Galles della storia? Nel libro di Elena Mora colei che è stata la donna più odiata d'Inghilterra, ma a un passo da diventarne la regina, si racconta in prima persona. E le sue parole ricostruiscono la grande storia d'amore di cui è stata prima protagonista, poi prigioniera. Perché se sei una Cenerentola, e un principe si innamora di te, il lieto fine non è assicurato. "Una sola debolezza" è un punto di vista femminile su una storia raccontata sempre al maschile: e svela i retroscena più dolorosi, curiosi e piccanti di quella che in Gran Bretagna era stata definita "la più clamorosa notizia dopo la resurrezione di Cristo".‎

‎Grazzi Silvia‎

‎Una volta ho visto un gatto. (Una storia quasi vera)‎

‎br. Perché un gatto ben nutrito e coccolato dovrebbe saltare dal balcone di casa per camminare nel mondo di sotto? Perché resistere alla tentazione di farsi trovare dai suoi umani che lo stanno cercando e cedere, invece, al richiamo di una voce più lontana e indefinita? Una sera d'estate Artù, il gatto domestico, fa il salto. Poi si volge all'indietro e guarda in alto, ma non torna sui suoi passi. Nonostante le prime paure, continua a camminare. Va dove lo portano i polpastrelli delle zampe, alla scoperta del senso del suo nome: - Allegramente passeggerai nel bosco, - Regale avrai il passo nonostante la caduta, - Testardamente domanderai e ti saran date risposte, - Ultimo ricordo mancante. Artù vigila per capire chi meriti fiducia, incontra mentori e detrattori. Sfida l'arsura e una martora, dorme su un ramo o in un cappello; fino a spingersi a stanare l'ignoto su consiglio di un topo. Infine potrà fare la sua scelta: restare il gatto della Valle venuto dal Paese, oppure tornare a essere il gatto degli umani che per otto settimane ha fatto cose che lui solo sa.‎

‎Villani Angela‎

‎Roseparole. Divagazioni letterarie‎

‎brossura L'autrice crea per il titolo di questo libro una parola composta, Roseparole. I fiori, simbolo dei ricordi belli della vita, si intrecciano con le parole che li fissano nella memoria. Come in un precedente romanzo, unisce pensieri di vita vissuta alla Letteratura. Le rose sono destinate a sfiorire, ma non così le parole, soprattutto quelle poetiche. Esse rendono eterno il ricordo, radicandolo in una dimensione mentale e spirituale. Così la profonda conoscenza letteraria dei Classici sostiene l'autrice, le viene in soccorso per far rivivere i suoi cari. Le "Divagazioni letterarie" si concludono con le Sirene, che simboleggiano la fascinazione della parola, che il tempo non potrà mai cancellare. Il titolo dell'ultimo capitolo, "Il canto delle Sirene", non può non farci pensare ad un noto libro di Maria Corti: anche per lei forte è il potere di seduzione di questi femminili demoni marini, che dialogano tra loro sull'enigma dell'umano destino. Ascoltarle può essere rischioso, ma bisogna correre il rischio.‎

‎Roero di Cortanze Gérard‎

‎Io, Tina Modotti. Felice perché libera‎

‎br. Tina Modotti, fotografa tra le più importanti del Novecento, scelse sempre la libertà come premessa indispensabile alla felicità sin da quando, diciassettenne, attraversò l'Atlantico e gli Stati Uniti da sola per raggiungere suo padre in California. Lì divenne attrice di teatro e stella del cinema muto fino all'impegno militante, tra Berlino, Mosca e la Spagna in piena guerra civile, una vita di avventure che le avrebbe valso il soprannome di "Mata Hari del Komintern". Ce le racconta Gérard Roero di Cortanze, autore pluripremiato, accompagnando la figura di Tina di luogo in luogo - dalla nascita in povertà estrema a Udine fino alla tomba, su cui è inciso un epitaffio scritto per lei da Pablo Neruda - e ricostruendo con acume e passione una vita travolgente.‎

‎Deiana Emiliano‎

‎Sa morti si cuat in is arrellògius‎

‎br. Maxottantotto edizioni presenta la traduzione in sardo-campidanese del romanzo di Emiliano Deiana "La morte si nasconde negli orologi", a cura di Carlo Sulis. Ruth, su trenu, una valìgia ligera, su misteru de su passau suu. In s'amesturu de vidas e de devastatzionis pérdias in mesu a su trigu e a sa sègali, is destinus de personàgius foras de su cumunu e de creaturas angélicas s'ingruxant e is acontéssius avantzant a su rìtimu de un arrellógiu béciu de taskinu. Su momentu precisu ki is cosas si segant, is vidas deràlliant e su tempus si firmat po un àtimu ken' 'e fini primu de torrai a incomintzai a curri coment'a unu macu: poita diaderus, e po sempri, sa morti si cuat in is arrellógius.‎

‎Russo Paola‎

‎Donna dalla a alla zoccola. Il dizionario romanzato e leggero che gioca a stanare pregiudizi pesanti‎

‎brossura Questo dizionario romanzato semiserio è un alibi per raccontare la sua storia, e la sua storia è un pretesto per smascherare credenze, pregiudizi e comportamenti frutto di un linguaggio che le donne per prime (e forse senza accorgersene), utilizzano e autorizzano.‎

‎Smith Dodie‎

‎Ho un castello nel cuore‎

‎br. Cassandra ha diciassette anni e da grande farà la scrittrice. Intanto si esercita tenendo un diario, custode dei segreti di una famiglia stravagante. I Mortmain vivono in un incantevole castello in rovina. Sono praticamente sul lastrico. Il padre è un eccentrico scrittore in crisi d'ispirazione, sposato in seconde nozze con Topaz, modella che ha la passione del nudismo. Rose, sorella grande di Cass, è molto bella e molto decisa a sposare un uomo ricco. Poi ci sono i ragazzi: Thomas, il fratello piccolo, e Stephen, il bellissimo figlio della governante, innamorato di Cass. La vita dei Mortmain cambia per sempre all'arrivo dei vicini di casa, che sono anche i proprietari del castello: americani, ricchissimi, allegrissimi. Per Rose è un'occasione da non perdere; per Cass l'inizio di una straordinaria avventura di sentimenti nient'affatto ragionevoli... Età di lettura: da 12 anni.‎

‎Deledda Grazia‎

‎L'incendio nell'oliveto‎

‎brossura‎

‎Daniels Leslie‎

‎Nella vita tutto può cambiare‎

‎br. Una mattina di primavera, nel piccolo paesino di provincia in cui vive, Barbara Barrett sta caricando la lavastoviglie mentre suo marito la osserva lì di fianco. Quando comincia a darle istruzioni su come dovrebbe disporre piatti e bicchieri, Barbara ficca a casaccio una tazza di caffè tra le stoviglie, prende la porta e se ne va. Un gesto che le farà perdere tutto, persino la custodia dei bambini. Ma con i guadagni di un lavoro un po' strambo rispondere alle lamentele della gente per una nota marca di gelati - Barbara è determinata a ricominciare tutto da capo: rivuole i suoi figli con sé, costi quel che costi. E mentre è intenta a ripulire di buona lena la casa che ha appena comprato, sul fondo di un cassetto trova un manoscritto misterioso, forse appartenuto nientemeno che al grande scrittore Vladimir Nabokov. La vita toglie, la vita dà. Infatti, per una serie di coincidenze che solo il destino può regalare, per Barbara tutto cambia. Certo, forse non proprio nella direzione che pensava... Ma quando il caso decide di metterci lo zampino bisogna davvero essere pronti a tutto.‎

‎Moore Alan‎

‎La voce del fuoco‎

‎br. Il primo romanzo di Alan Moore. Non certo un esordio, per chi era già autore di alcuni fra i fumetti più rivoluzionari della storia, ma di certo un atto di devozione per Northampton, terra di elezione protagonista anche del successivo Jerusalem. Lo compongono dodici personaggi, capitoli ambientati in momenti diversi del tempo - dalla preistoria al XX secolo - e stili e linguaggi mutevoli. Un giovane primitivo con un gap cognitivo, un ispettore dell'impero romano, un cavaliere di ritorno dalle Crociate, una strega e una testa mozzata ci portano così sino alla contemporaneità, quando è l'autore stesso a parlare e a chiudere l'infinita serie di leggende, realtà e semi-realtà che ci hanno condotto attraverso il tempo.‎

‎Mazzotti Carlo‎

‎Senza lacrime più‎

‎ril. Ci sono libri che nascono per corrispondere immediatamente all'impeto irrefrenabile della fantasia o che obbediscono alle te-nerezze degli abbandoni memoriali; ma anche ci sono libri come questi, che rispondono a più radicati bisogni di conoscenza e di umanità. Anche in essi la scrittura nasce dal bisogno di abbandonarsi alla bellezza del raccontare o al fecondo recupero memoriale, nel quale riviviamo esperienze ed incontri cui dobbiamo quello che siamo. Muove le loro pagine una radicata e persin drammatica esigenza: la scoperta di sé, del nostro stato, della segreta intimità della nostra persona e l'esigenza di sapere perché siamo qui, ora, e in questo stato, ora. Così credo siano nate le pagine di questo libro: Carlo, nelle tensioni di un dramma che ne ha segnato in parte l'identità, cerca nella parola il proprio io, con le sue idiosincrasie, le passioni politiche, l'ansia della scoperta, l'affermazione del sé, anche a dispetto di destini avversi. In questa tensione, la parola si fa riscatto, perché capace di celebrare la propria dignità, la costruzione della persona, persino le vie della salvezza quando ci tocca il dono della fede o la sua faticosa conquista. Sono le piste che Carlo rappresenta nelle pagine multiformi e multanimi della sua vita.‎

‎Dumas Alexandre; Carlotti G. (cur.)‎

‎Robin Hood. Il principe dei ladri‎

‎br. Tra le fitte fronde degli alberi della foresta di Sherwood è risaputo da viaggiatori e briganti che volano le frecce di un abilissimo arciere: si tratta di Robin, appena sedicenne, orfano dalle origini oscure, cresciuto dal guardaboschi Head e da sua moglie come figlio proprio. La vita spensierata del giovane Robin, fatta di gare con l'arco e lezioni impartite ai ladri di strada, cambia per sempre il giorno in cui incrocia il cammino di Allan Clare e della sua bellissima sorella, Marian. Non solo perché è l'inizio del suo primo e unico amore, ma perché a sua volta Allan, invaghito della figlia del barone Fitz-Alwine, sceriffo di Nottingham, convince Robin ad aiutarlo a rapirla per poterla fare sua sposa. L'ira dello sceriffo darà inizio a un lungo conflitto, su cui fioriranno leggende e ballate: affiancato da una banda di valorosi amici - Little John, frate Tuck, Will Scarlett -, l'arciere risponderà colpo su colpo alle crudeltà dello spietato barone nella battaglia per la libertà dei sassoni angariati dai conquistatori normanni e per riappropriarsi della sua identità perduta. Opera postuma e, secondo molti, apocrifa del più grande maestro del romanzo di avventura, Robin Hood, il principe dei ladri è, più di ogni altra cosa, un racconto appassionante, capace di superare la prova del tempo e continuare ancora oggi a spiccare fra tutte le variegatissime interpretazioni letterarie della leggenda del celebre arciere fuorilegge.‎

‎Tyler Anne‎

‎Ragazza in un giardino‎

‎br. Pamela Emerson è rimasta vedova da poco e vive da sola, a Baltimora, in una grande casa piena di orologi, di cui il marito era un appassionato collezionista. Ha appena licenziato il giardiniere che lavorava per lei da più di venticinque anni e, mentre sta cercando di spostare dei vecchi mobili da giardino, si offre di aiutarla una ragazza che passa di lì per caso, Elizabeth Abbott. La giovane sta cercando un lavoretto estivo, e la signora Emerson le offre un posto da tuttofare, in quella sua enorme casa bisognosa di mille piccoli interventi. L'arrivo di Elizabeth nella famiglia Emerson, composta da sette figli adulti che raramente fanno visita all'anziana madre, fa scattare una molla nascosta: la ragazza si trova fatalmente legata a questo bizzarro gruppo di persone, che ben presto sembrano non poter più fare a meno di lei. Come sempre, Anne Tyler ci presenta e ci descrive, con sguardo acuto e affettuoso insieme, un ventaglio di personaggi tanto peculiari quanto semplici e umani che, come tali, comunicano tutto il loro essere, fatto di sentimenti, speranze, dubbi, paure e sogni. È la storia di una famiglia numerosa che pare sempre a un passo dallo sgretolarsi, e che invece resiste, tenuta insieme, suo malgrado, da un vincolo che solo in superficie si presenta sfilacciato ed estremamente labile. Mancando la figura del capofamiglia, il ruolo centrale spetta di diritto a due grandi personaggi femminili, la signora Emerson ed Elizabeth. Passano gli anni, cambiano gli scenari, ma sarà sempre la ragazza, pur nel suo improbabile disordine e nella coriacea gelosia della propria indipendenza, ad assumersi il faticoso compito di tenere vivo il senso della comune appartenenza.‎

‎Orso Anita‎

‎Il filo rosso‎

‎ril. Il profondo legame tra Isacco e Maddalena è quasi fisicamente palpabile, così come il loro disperato bisogno di amore e accoglienza. Figli di una madre giovane e sbandata, incapace di un qualsiasi gesto d'amore nei loro confronti, e di due padri diversi mai conosciuti. Vittime predestinate del compagno della donna, violento e collerico. Spetterà a Isacco, fin da quando è poco più che un bambino, occuparsi della sorella minore, introversa e timida. Maddy, come affettuosamente la chiama il fratello, nasconde un terribile segreto che non riesce a condividere neppure con lui. L'evolversi degli eventi, li condurrà a una separazione cui Isacco però non sa rassegnarsi. Il suo è un passato che non si lascia dimenticare, ma che non gli impedisce di guardare avanti, nel tentativo di costruire per sé e per Maddy quella vita che ragazzini spaventati, serrati in camera, sognavano ascoltando i deliri alcolici della madre e le urla del suo compagno. Una narrazione commovente, coraggiosa e nonostante tutto piena di speranza.‎

‎Racconti liguri 2021. Vol. 2‎

‎br. Tradizioni millenarie, leggende, storie che avvolgono la vita degli autori, con un unico fil rouge: l'amore per la propria terra. Questa antologia, ideata e promossa da Historica Edizioni, è dedicata alla Liguria e alle voci che animano una terra piena di fascino, stupore e meraviglia.‎

‎Van Tilburg Clark Walter‎

‎Alba fatale‎

‎br. Per comprendere l'importanza di "Alba fatale" nel canone della letteratura western, è sufficiente leggere «Ratto», una novella di Stephen King inclusa nella sua ultima raccolta, Se scorre il sangue. Il protagonista, uno scrittore terrorizzato dal fallimento, riesce finalmente a scrivere il romanzo che ha sempre sognato, ambientato in una cittadina di frontiera nell'Ottocento. E il suo vecchio professore di scrittura creativa commenta così il risultato raggiunto: «Trovo che sia molto buono. Non all'altezza di Alba fatale, forse...» Pubblicato nel 1940 e portato sul grande schermo da William Wellman, con un cast di grande livello guidato da Henry Fonda, "Alba fatale" si svolge in una cittadina del selvaggio West alla fine dell'Ottocento, e offre un ritratto crudo e realistico della vita di frontiera e della violenza che ne scandisce i ritmi quotidiani. Incentrato sul linciaggio di tre uomini accusati ingiustamente di un furto di bestiame e di un omicidio, e sulla tragedia che si scatena quando la legge e l'ordine sociale vengono calpestati, il romanzo di Clark elabora la mitologia western trasformandola in una storia universale sul bene e il male, sul rapporto tra individuo e comunità, tra giustizia e natura umana. Postfazione di Omar Di Monopoli.‎

‎Messud Claire‎

‎Quando tutto era in ordine‎

‎br. Per Emmy e Virginia, due sorelle londinesi, la vita non è andata esattamente come avevano previsto. E quando il matrimonio della volitiva, coraggiosa Emmy con un ricco australiano finisce, lei deciderà di lasciare la sua casa di Sydney per «ritrovare se stessa» sull'isola di Bali, dove finirà coinvolta nelle esistenze di un gruppo di persone ciascuna, a modo suo, un po' losca. Virginia, d'altro canto, estremamente introversa e riservata, non è mai uscita da Londra e così, nel tentativo di dare un senso alla sua vita, seguirà la madre in una vacanza all'Isola di Skye, alla ricerca delle tracce della sua famiglia. E su queste due isole, ai lati opposti del mondo, le sorelle, non più giovanissime, affrontano il costo di un percorso all'interno di se stesse e dei loro destini con impreviste conseguenze. In questo romanzo di ampio respiro e profonde intuizioni, Claire Messud racconta la storia di due sorelle dai percorsi divergenti, ma che, lontano dai luoghi abituali, rivalutano il loro posto nel mondo e con cautela trovano l'occasione per ripensare alla loro vita con nuova flessibilità e accettazione. Messud compone una storia agrodolce sul prezzo della conoscenza di sé e l'imprevedibilità della vita.‎

‎Kouchner Camille‎

‎La famiglia grande‎

‎br. Una famiglia allargata e privilegiata, la famiglia grande, in cui regna una libertà assoluta, fieri di appartenere a una generazione di intellettuali prima rivoluzionari e poi borghesi. È in questa famiglia atipica, che mescola gioie e sofferenze, vacanze al mare e indicibili segreti, che crescono Camille e il fratello gemello Victor. Il loro patrigno è Olivier Duhamel, politologo di fama mondiale, membro dell'élite accademica e politica progressista, che ha sposato la madre, una delle prime donne docenti di Scienze sociali e Diritto pubblico. Duhamel è considerato un luminare, amico dei potenti di Francia, ma dietro l'immagine pubblica specchiata si nasconde un orco insospettabile e subdolo. Una rivelazione tardiva, e quindi ancora più dirompente, frutto della presa di coscienza di una donna che, di fronte alla morte della madre, decide che deve riscattare la verità e liberarsi dal senso di colpa che la avvelena. Il racconto di una violenza reiterata per anni e perpetrata nel silenzio complice non solo della famiglia ma anche di un sistema di relazioni che per decenni ha garantito l'impunità a Duhamel. Quello di Camille Kouchner non è soltanto il racconto liberatorio di un segreto ritenuto finora inconfessabile, ma anche un atto di denuncia di una società e di un'epoca che hanno permesso tutto questo.‎

‎Roth Joseph; Schweizer V. (cur.)‎

‎Il busto dell'imperatore e altri racconti‎

‎br. Apprezzato soprattutto come testimone del disfacimento di quel multiforme e multiculturale impero asburgico la cui fine aprì la via ai conflitti che nel XX secolo hanno insanguinato i suoi territori, Joseph Roth ha anche un valore più universale. Le sue opere infatti mostrano il venir meno di quel 'mondo di ieri' che pur nella molteplicità di personaggi e situazioni conosceva una sua unità ed era, per dirla con le parole dell'aristocratico protagonista de "Il busto dell'imperatore", "una grande casa con molte porte e molte stanze per ogni sorta di essere umano". I racconti che compongono questo volume offrono così una grande galleria di personaggi, accomunati dall'essere i superstiti di un mondo perduto, incapaci di accettare i mutamenti storici e sociali e una 'modernità' che essi vivono come tradimento degli antichi valori di lealtà e di onore. Fedeli agli ideali del passato, non riescono a trovare una propria identità in un mondo che cambia intorno a loro. I protagonisti dei tre racconti provengono da tre diverse classi sociali e offrono così altrettante e diverse immagini dell'impero in disfacimento. Il bellissimo "Il busto dell'imperatore", vera summa dell'arte narrativa di Roth, che pur nella dimensione del racconto può rivaleggiare con i più famosi romanzi "La marcia di Radetzky" o "La cripta dei cappuccini" è, oltre che una profonda riflessione sulla perdita della patria, la rappresentazione velata di nostalgia, ma anche di sapiente ironia, del senso di sradicamento dell'antica aristocrazia e della sua ineluttabile fine. Il complesso personaggio de "Il leviatano", raffigurazione di un onesto ceto di mercanti ormai al tramonto, sostituito da altri immorali e corrotti, è un altro emarginato della Storia, un uomo tormentato dal suo struggente desiderio per il mare, vissuto come luogo mitico fuori dal tempo e dallo spazio, e come fuga da una insostenibile realtà, risoluto a non tradire se stesso anche a costo della propria vita. Il protagonista dell'ultimo racconto, "L'allievo modello", viene invece da quella piccola borghesia che mostra già tutti i tratti degli 'uomini nuovi', che con il loro arrivismo e mancanza di scrupoli incarnavano, agli occhi di Roth, la decadenza dei valori seguita alla fine del 'mondo di ieri' e anticipavano la genesi del nazismo e dei suoi futuri dirigenti, tema questo che verrà profeticamente ripreso nel romanzo "La tela di ragno".‎

‎Peralta Karen‎

‎Tutti i ricordi dimenticati‎

‎br. Per quanto tempo si può restare legati a una promessa? Luciana se lo chiede ogni giorno, ogni volta che la sua ambizione s'infrange nella routine, ogni volta che il suo amore viene accolto nell'indifferenza. E se lo chiede anche leggendo la lettera che sua nonna Giorgina le ha scritto pochi giorni prima di morire, in cui la prega di onorare una promessa al posto suo: restituire a tre vecchie amiche degli oggetti di grande valore sentimentale; una fede nuziale, un medaglione e un anello di fidanzamento. Gli unici indizi a disposizione per rintracciarle sono i loro nomi da nubili e il diario di Giorgina. A Luciana non resta quindi che incamminarsi tra le ombre di un passato non suo, seguendo le tracce di quattro giovani provenienti da Paesi e ambienti diversi, eppure accomunate dallo stesso spirito di sacrificio, che le ha spinte a partire per il fronte come volontarie della Croce Rossa. E, attraverso i loro ricordi, Luciana non solo ricostruirà la storia di quattro ragazze coraggiose; di un'amicizia forgiata nella brutalità della guerra; di un legame che né la distanza né il tempo hanno potuto spezzare. Grazie a loro, Luciana imparerà anche ad affrontare la vita a testa alta. Perché mantenere quella promessa significa osare, sfidare i propri limiti, non arrendersi. E che a volte basta credere in se stessi per trasformare una promessa in realtà.‎

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