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Roveredo Pino
Attenti alle rose
br. Sergio viene abbandonato dopo tanti anni di matrimonio dalla moglie Gianna, stanca dell'aura di indifferenza calata sul loro rapporto. Sergio è distrutto. Si lascia tentare da amori mercenari ma non si consola, perché, apparentemente, non ci può essere consolazione. Eppure, a poco a poco, qualcosa di profondo, che era come assopito, si ridesta. Sergio comincia a entrare in sintonia col mondo circostante, ed ecco allora fiorire delle "rose", un giardino di nuove consapevolezze dove le donne appaiono a Sergio in tutta la loro forza, fragilità, il loro coraggio. E neppure il tarlo della gelosia nei confronti di sua moglie, che pure sembra dettargli atti estremi, riuscirà a uccidere quella struggente fioritura. Perché Sergio ha imparato sulla sua pelle che le donne sono dei fiori, delicati ma pungenti come e più delle rose.
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Bernhard Thomas
Il respiro. Una decisione
brossura
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Troyes Chretiéne de; Gambino F. (cur.)
Il cavaliere del leone
br. "Dei cinque romanzi di Chétien de Troyes che ci sono stati tramandati, "Il Cavaliere del leone" (più noto come Ivan) costituisce senza dubbio il più maturo per costruzione narrativa e il più ricco di motivi letterari esplorati in seguito con successo, ma soprattutto quello che più sembra corrispondere all'ideale de romanzo arturiano, così come definito dalla critica".
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Serri Stefano
Cuore diverso
brossura
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Permunian Francesco
Il gabinetto del dottor Kafka
br. Seguendo il filo di una memoria insonne e frammentaria, Francesco Permunian raccoglie in questo suo nuovo libro cose, persone e fatti - reali e immaginari - che da tempo fanno parte del suo circo mentale e visionario, di quel feroce e grottesco ritrarre le vanità della provincia italiana e le beghe delle conventicole letterarie che Permunian pratica dai tempi di Cronaca di un servo felice e che lo colloca tra i grandi autori maledetti e appartati degli ultimi decenni. Ne risulta uno stralunato e violento romanzo-pamphlet intessuto di storie deliranti e paradossali che s'intrecciano al ritmo di una sarabanda: bellissime fanciulle che si accoppiano con il diavolo, madri che piangono nella tomba il destino delle loro figlie, padri bigotti e incestuosi, salme in doppiopetto e baffetti neri, cessi alla turca istoriati da nobili penne, zingareschi banchetti funebri, cene trimalcioniche e suicidi ferroviari. Il tutto raccontato con una lingua spiccia e impassibile, da anatomopatologo dello stile, degna di quell'autentico cannibale letterario qual è considerato l'autore di questo libro impietoso e controcorrente. Come scrive Daniele Giglioli in appendice, "Permunian compie un percorso analogo ma inverso a quello del suo grande antecedente Manganelli: le porte sono spalancate, i demoni percorrono la terra, e tutto lo sforzo consiste nel cercare di rispedirli al loro regno, resistendo alle loro lusinghe".
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Dahlie Michael
Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria
br. Perdere entrambi i genitori e ritrovarsi solo, a nemmeno venticinque anni, non è la situazione migliore che potesse capitargli. Tuttavia, Henry può contare su alcune circostanze favorevoli: una laurea a Harvard, un appartamento lussuoso a Williamsburg, nel cuore della Brooklyn più trendy, e un'eredità milionaria. E poi, una buona vena letteraria, con una particolare passione per i personaggi ottantenni e novantenni (oltre che per le frasi tra parentesi). Henry decide così di investire parte del suo patrimonio nel lancio di una rivista d'avanguardia: un modo, soprattutto, per conoscere nuova gente. Ma New York non è il tipo di posto in cui l'apertura verso il prossimo è facilmente ricompensata. E, come se non bastasse, ci si mette anche la sfortuna - nei panni di una tormenta di neve e di un gregge di rare e costosissime capre della Libia. Trascinato in un vortice di fallimenti, disavventure e guai con la legge, Henry riuscirà tutto sommato a cavarsela, e a gustarsi, in tempo per il finale, una meritata rivincita. Muovendosi con disinvoltura nella scena hipster newyorchese, tra happening culturali, ristoranti europei alla moda e tendenze alternative (senza trascurare un esplicito omaggio all'Italia), Michael Dahlie conferma il suo talento per la commedia raccontando le peripezie di un personaggio mite e goffo, ma a suo modo indomito, alla difficile ricerca di un posto nel mondo.
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Saga di Oddr l'Arciere
br. Documento di una cultura remota e affascinante, narra l'avvincente storia di uno dei più celebri e popolari eroi della letteratura islandese in un ambientazione dai toni magici e leggendari.
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Tedoldi Giordano
Io odio John Updike
br. In una Roma illuminata solo da luci artificiali, due sconosciuti si sfidano ogni notte a bordo di una Ferrari e una Aston Martin. Uno scapolo anaffettivo innamorato della madre morente affida la gestione delle sue giornate a un computer di nome George. Un uomo insegue una meravigliosa mulatta incontrata a un corso di scrittura e una donna insegue un devastatore in camicia di lino con la speranza di farsi devastare a propria volta. Ecco alcuni dei personaggi che popolano le storie di questo libro. Questa nuova edizione è arricchita da un racconto inedito.
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Bonafin M. (cur.)
Il romanzo di Renart «La volpe»
brossura
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Quintavalla Maria Pia
China. Breve storia di Gina tra città e pianura
brossura
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Giorgini Anna
B&B. I bagordi dei balordi
brossura
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Bürger Hermann
L'illettore. Una confessione
br. Rinchiuso in una misteriosa e metafisica gattabuia, un uomo, affetto da uno strano morbo che gli impedisce di leggere i libri e di decifrare i segni del mondo, cerca la guarigione nel rapporto epistolare con una radiosa principessa, vestale dei classici letterari di ogni tempo. In sette vertiginose missive l'«illettore» racconta la propria vita come una «morte apparente». La narrazione, pagina dopo pagina, si trasforma in terapia per riaffacciarsi alla speranza e all'immaginazione, un percorso capace di regalargli infine l'euforia della convalescenza. Libro ossessionato dai libri, corso intensivo per lettori convulsi e dissennati, questo romanzo è un viaggio all'interno di una miniera oscura, ricca di frasi e immagini lucenti, sfaccettate ed enigmatiche come pietre preziose. Allucinato esperimento su «quanto in là si possa andare nello spingersi troppo in là», la confessione di Burger è anche - come rivela il breve saggio autobiografico che chiude il volume - il documento unico di un'esperienza di depressione clinica, un ironico «tentativo di sopravvivenza in prosa» scritto contro l'oblio: «Lo scrittore non dimentica mai, serba rancore in eterno».
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Torregrossa Giuseppina
Cortile nostalgia
br. A Palermo c'è una piazzetta abitata dalla magia, dove ogni notte sette fate, una chiù bedda di n'autra, rapiscono i passanti per condurli verso luoghi lontani e poi riportarli a casa, storditi dalla meraviglia, alle prime luci dell'alba. E in questo cortile che vive Mario Mancuso, nel cuore dell'Albergheria, tra le abbanniate dei mercanti di Ballarò e i rintocchi del campanile di Santa Chiara. Orfano, ha conosciuto solo l'affetto di zia Ninetta, che però lo abbandona al primo giro di vento, inseguendo i propri sogni. L'incontro con Melina è la sua occasione per ritrovare in una nuova famiglia il calore che il destino gli ha negato. Per lei, bella e infelice, quel ragazzo rappresenta la libertà da due genitori che l'hanno educata più alle privazioni che all'amore. Lo sposo però deve partire per Roma, dov'è stato assegnato come carabiniere semplice, così le nozze sono celebrate in fretta e furia, e con la stessa voracità vengono consumate. Forse soltanto un figlio può colmare la distanza tra marito e moglie, sempre in bilico tra tenerezza e passione; ed è così che nasce Maruzza. A legarli sarà una sottile nostalgia, la stessa che gli abitanti della piazzetta, di Paesi e colori diversi, curano ogni sera con i piatti cucinati dalla donna che tutti chiamano Mamma Africa e che sembra avere lo stesso dono delle sette fate. Con un romanzo corale e pieno di vita, Giuseppina Torregrossa racconta la necessità innata di essere accolti in un abbraccio: quello di una madre, un marito, un amico, o una città che sappia tenere aperte le porte anche nella notte.
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Severo Marco
Sempre meglio lavorare
br. Era l'estate del 2005, internet esisteva da anni e i social network si apprestavano a cambiare le regole della comunicazione. Eppure, quella mattina, la confraternita della macchina da scrivere marciava senza esitare, legione di piombo e acciaio, verso il grande magnete della scuola di giornalismo, piena di fede nella celebre frase di Barzini: «Fare i giornalisti è sempre meglio che lavorare» Pensato come un racconto sul precariato nel settore dell'informazione, intrecciato con un reportage dagli uffici di una misteriosa agenzia postale, questo libro non è solo uno sconsolato lamento sulla società del lavoro flessibile, ma anche un diario sui sogni delusi e sulla sete di libertà di quanti sono diventati adulti mentre il mondo intraprendeva radicali trasformazioni. E per i quali, forse, più che un romanzo di formazione - quale quest'opera potrebbe essere - si addice un romanzo di "deformazione".
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Stevenson Robert Louis; Osbourne Lloyd
Il saccheggiatore di relitti
br. Nel 1888 circola tra i marinai la voce che una nave con un misterioso carico sia naufragata nei pressi dell'isola di Midway, un atollo sperduto a ovest delle Hawaii. La notizia si diffonde rapidamente e giunge all'orecchio di Robert Louis Stevenson, che assieme al figliastro Lloyd Osbourne decide di trarne spunto per una storia ambientata nelle isole del Pacifico. Intorno al brigantino Flying Scud si snoda, quindi, una trama che vede il protagonista Loudon Dodd, dopo anni da bohémien, mettersi in affari con un personaggio losco e acquistare una nave con cui affrontare l'oceano. Il giovane Dodd confida di trovare nel relitto del Flying Scud un grosso carico di oppio, invece resta invischiato in un'oscura vicenda nella quale è implicato il cadetto di una nobile famiglia inglese. Tra le ultime opere pubblicate in vita da Stevenson, "Il saccheggiatore di relitti" ("The Wrecker") combina la vivacità del romanzo di avventura con le atmosfere torbide del racconto del mistero. Così scrive Dario Pontuale nell'introduzione: "Nel difficile equilibrio tra azione, suspense e riflessione, entrano personaggi che si muovono con il passo furtivo delle ombre, si manifestano e poi cambiano aspetto, alle volte addirittura identità. Gli interrogativi aumentano con il passare dei capitoli, ed esclusivamente seguendo quelle ombre sfuggenti, mostrandosi cautamente diffidenti e ascoltando attentamente quanto dicono, soprattutto non dicono, si può risolvere l'arcano congeniato da Stevenson e figlio". Questo caleidoscopico romanzo, pubblicato nel 1892 e tradotto per la prima volta in Italia quarant'anni più tardi, viene qui riproposto proprio in quella sua originaria traduzione del 1932, opera di Gian Dàuli, uno dei pionieri della diffusione della letteratura inglese e americana nel nostro paese, tra i primissimi, come ricorda Graziella Pulce nella postfazione, "a portare in Italia, spesso traducendoli personalmente e a poca distanza dalle edizioni originali, autori che poi sono diventati di primissimo piano".
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Jergovi? Miljenko
Ruta Tannenbaum
br. Ispirato alla storia vera di Lea Deutsch, la 'Shirley Temple di Jugoslavia', che calcò giovanissima le scene del teatro croato negli anni Trenta e morì neanche sedicenne sul treno che la portava ad Auschwitz, "Ruta Tannenbaum" è l'omaggio di Miljenko Jergovic alla città di Zagabria attraverso il racconto di una delle pagine più oscure della sua storia. Dotata di occhi magnetici e straordinaria immaginazione, "Ruta Tannenbaum" è destinata fin da bambina alla ribalta del palcoscenico. La sua è un'ascesa folgorante, che suscita ammirazione e cambia le sorti di tutti quelli che la circondano. Però i tempi sono cupi, specie per chi come Ruta è figlia di genitori ebrei. Dopo aver raggiunto le vette della notorietà, si ritroverà condannata alla negazione sociale e a una tragica fine. Ritratto personale e saga familiare, istantanea di una città e affresco di un'epoca, questo romanzo scorre tra piani molteplici: tra storia e finzione, tra quotidianità e mito, tra luci e vanità del vaudeville e le terribili ombre della Shoah; e lo fa con scrittura viva, espressiva, spesso caustica e brillante.
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Romero R. M.
Il fabbricante di sogni
ril. Cracovia, 1939. È un giorno come tanti quello in cui una bambola di nome Karolina prende vita nella polverosa bottega di un giocattolaio. Una magia inaspettata che rompe la monotonia della solitaria esistenza di Cyryl. Cyryl è un uomo burbero che ha conosciuto la guerra e non è mai riuscito a ricomporre i pezzi del suo cuore infranto. Ma, quando Karolina entra nella sua vita come una ventata d'aria fresca, le cose cambiano. Nella bottega del giocattolaio torna il sorriso e Cyryl si avvicina a un violinista ebreo e a sua figlia, per la quale realizza una splendida casa di bambole. Proprio nel momento in cui tutti sembrano finalmente aver trovato la felicità, però, l'ombra nera del nazismo si allunga sulla Polonia. I nuovi amici ebrei si trovano all'improvviso in pericolo, e Cyryl non intende abbandonarli per nessun motivo. Anche se questo significa sacrificare se stesso.
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Egan Jennifer
Manhattan beach
br. Una grande casa di mattoni dorati con tende da sole a strisce verdi e gialle che svolazzano dalle finestre affacciate sulla spiaggia, mancano quattro giorni a Natale e fa un freddo cane. Anna Kerrigan, dodici anni, accompagna il padre a far visita a Dexter Styles, un uomo potente che spadroneggia su mezza New York e che, intuisce, è decisivo per la sopravvivenza della sua famiglia. Anna è ipnotizzata dal mare e dall'aria di mistero che sembra circondare la conversazione tra i due adulti. Anni dopo, suo padre è scomparso e l'America si sta preparando a entrare nella Seconda guerra mondiale. File di navi militari punteggiano l'orizzonte davanti ai cantieri navali dove Anna ha trovato lavoro, ora che alle donne è permesso sostituire gli uomini mentre sono al fronte. Anna è audace e combattiva - diventerà la prima donna palombaro! -, pronta a superare tutte le linee che dividono il mondo maschile da quello femminile, i ritrovi per le chiacchiere di signorine nubili dai nightclub dove gangster e ragazze spavalde ballano scatenati. Ed è qui che una sera rivede Dexter Styles e comincia a intuire i misteri che aleggiano attorno alla scomparsa di suo padre. È l'inizio di molti cambiamenti, nella vita di Anna e della sua famiglia, nella storia di New York. Jennifer Egan rovescia ancora una volta ogni aspettativa e scrive un romanzo storico, a modo suo. Seguendo Dexter e Anna in un mondo popolato da criminali, marinai, sommozzatori, banchieri aristocratici e uomini del sindacato, immortala le trasformazioni destinate a segnare l'intero secolo: gli anni in cui le donne conquistano libertà e indipendenza, l'America diventa una grande potenza militare, la malavita si mescola all'alta società newyorkese e ai gangster succede una nuova generazione senza scrupoli.
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Pontiggia Giuseppe
Il giocatore invisibile
brossura Dalle pagine di una rivista di filologia classica un anonimo attacca un professore all'apice della carriera. Il motivo occasionale è l'etimologia inesatta di una parola, ma le ragioni profonde di quell'attacco sono invidie, amori, rivalità, gelosie. Nella ricerca del nemico misterioso crolla la maschera di falsità, il castello di certezze culturali ed esistenziali del professore, sfidato in una partita impari con quel "giocatore invisibile" che è il destino di ognuno di noi. "Il giocatore invisibile" fonde, con ironia e partecipazione, l'innata disposizione per il raccontare di Pontiggia con un continuo, rigoroso approfondimento culturale dei classici antichi e moderni, italiani e stranieri, e con un'acutissima intelligenza critica.
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Gogol' Nikolaj; Mariano F. M. (cur.)
Racconti di Pietroburgo. Con un saggio di Vladimir Nobokov
br. Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale assomiglia alla splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata; la città diventa lo scenario grottesco e il sinistro burattinaio di quella "vita vegetativa" verso la quale Gogol' si sentì sempre attirato. I protagonisti di queste storie sono figure indimenticabili, caricature non tanto del mondo esterno, quanto della fauna generata dalla mente stessa dello scrittore, satira di sé, della Russia e dell'intero genere umano. Grazie alla forza prodigiosa della fantasia creativa del loro autore, questi personaggi hanno una veridicità, una inevitabilità tali da eclissare la realtà ed esercitare sul lettore un fascino straordinario.
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Hesse Hermann; Giannelli M. T. (cur.)
La natura ci parla
br. Questa raccolta, che ha come asse portante la dialettica natura-storia, rivela come la dichiarata esigenza di Hesse di un'antropologia nuova sia tradotta in tutta la sua opera in un originale manifesto ecologico. La visione "lirico-cosmica" di Hesse non è il rigurgito romantico di un'anima bella quanto ignara dei problemi del mondo, bensì il nucleo di una avveniristica scienza dell'uomo che salda in vincolo indissolubile ecologia ed estetica. Il tema dell'arte come suprema ecologia è rappresentato in questo volume da brani narrativi e versi in cui lo scrittore riproduce splendidi colloqui tra poeta e natura.
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Howard Elizabeth Jane
Gli anni della leggerezza. La saga dei Cazalet. Vol. 1
br. È l'estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d'altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L'affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l'uno dei desideri dell'altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoë, un'attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c'è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s'intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull'orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la Seconda guerra mondiale è alle porte.
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Terranera Lorenzo
Lèggere. Ediz. a colori
ill., ril. Lèggere: da soli o in compagnia, nelle nuvole o sopra le nuvole, su un divano, un prato, in bagno, dentro una pagina che ci porta in una giungla che ci fa entrare in una città che ci porta in cielo ed eccoci a casa, e le avventure continuano nel nostro letto, sul tappeto della stanza, negli occhi e nella fantasia. Leggere è immaginare, tenersi compagnia, stare da soli e intanto condividere, insegnare e insieme imparare. Raccontare storie è solo un pezzo: nessuna narrazione avrebbe senso se non ci fosse un ricevente, qualcuno che, altrettanto attivamente, raccolga le immagini e le parole e le faccia sue, creando un mondo sempre unico e nuovo. Lorenzo Terranera racconta storie a disegni, e in questo libro ci porta dentro il significato iniziale, e anche finale, della narrazione, momento in cui partecipare, insieme, al gioco più bello che ci sia, la fantasia, nel suo significato più profondo: crescere rimanendo bambini. Prefazione di Daniel Pennac.
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Pfeijffer Ilja Leonard
Grand Hotel Europa
br. Uno scrittore olandese arriva nel maestoso, ma decadente Grand Hotel Europa con l'idea di soggiornarvi per il tempo necessario a placare il suo dolore per la fine della storia d'amore con Clio, un'elegante e appassionata storica dell'arte. Inizia a scrivere del recente passato per fare ordine nei suoi pensieri, perché per dimenticare è necessario prima ricordare e perché, per deformazione professionale, vive davvero le cose solo quando sono sulla carta. Così ripercorre i momenti felici della sua relazione con Clio dal primo incontro a Genova al trasferimento a Venezia, fino all'emozionante ricerca dell'ultimo dipinto di Caravaggio andato perduto. Nel frattempo, durante il suo soggiorno al Grand Hotel Europa, fa la conoscenza degli ospiti dell'albergo, personaggi memorabili che sembrano provenire da un'epoca passata, gloriosa, dalla quale non possono separarsi, e di Abdul, il giovane facchino immigrato in Europa dal suo paese lontano, che invece il passato se lo vuole lasciare rapidamente alle spalle. In un continuo passaggio tra presente vuoto e passato ingombrante, si insinua la riflessione sull'identità europea e sull'opprimente fenomeno del turismo di massa. Ma se è vero che il vecchio continente è rimasto impantanato nella sua Storia e viene considerato dal resto del mondo un affascinante e fiabesco parco d'attrazioni, d'altra parte il futuro, seppur incerto, resta l'unica, necessaria e inevitabile destinazione.
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Guerriglieri nella metropoli (cur.)
Le Brigate Rosse a Milano. La colonna Walter Alasia. Testimonianze e documenti
ill., br. In questo libro si è cercato di fornire quanto più possibile materiale per la conoscenza della esperienza della colonna Walter Alasia delle Brigate Rosse di Milano, negli anni 1980/82. Il libro si suddivide in tre parti. Nella prima si tenta di cogliere le caratteristiche dell'esperienza della CWA all'interno della storia generale delle BR e del contesto dello scontro di classe degli anni '70. Nella seconda parte si ricompone in una "testimonianza collettiva" quanto è stato raccolto dei ricordi sia di vecchi militanti della CWA che di compagni che hanno visto e vissuto quest'esperienza dall'esterno, nel movimento. In generale si è provato a restare fedeli alla realtà, cogliendola dal punto di vista in cui essa fu vissuta allora, e non con gli occhi di oggi, evitando reinterpretazioni soggettive ed ex post. Nella terza parte sono pubblicati tutti i documenti della CWA, dall'autunno '80 all'autunno '81, con delle brevi introduzioni per presentare il contesto specifico in cui essi furono prodotti e la storia e l'attività delle brigate di Sesto San Giovanni, Alfa Romeo e Policlinico, che firmarono le varie azioni. L'interesse di questa documentazione è soprattutto legato al fatto che essa ci porta nel vivo dello scontro tra operai e capitale che in quegli anni raggiunse il suo culmine, ed evidenzia la ricchezza delle lotte e dei contenuti espressi dalla classe operaia e dalle sue avanguardie nel ciclo di lotta che aveva preso avvio nel 1968. Introduzione di Marco Clementi.
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La Fontaine Jean de
Favole
br. Una tradizione letteraria che ha origine in Esopo e Fedro passa per l'epoca medievale e rinascimentale, quella della favola, e quando arriva nelle mani di Jean de La Fontaine diventa qualcosa di completamente nuovo da proporre ai lettori: rivoluzionaria, intrisa di lirismo e con il grande proposito di superare il passato e la sua tradizione. Nella finta ingenuità del suo comporre, nelle descrizioni a volte comiche, a volte tragiche, le storie degli animali, degli uomini e della natura, diventano lo strumento che il maestro francese ha per osservare il grande spettacolo del mondo e raccontare una realtà che si mostra nelle sue imperfezioni e nei suoi vizi. La morale complessiva dell'opera è proprio nell'accettazione della natura umana e, guardando alla storia di Jean de La Fontaine, a quel che ama e disprezza, a quel che aspira e a ciò che rifiuta, impariamo a leggere e comprendere le Favole nella loro reale compiutezza.
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Brizzi Enrico
Bastogne
br. C'è stato un tempo in cui i quattro personaggi di questa storia, quattro giovani, fuori di testa, cavalieri dell'apocalisse dei tempi moderni, erano normali, o quasi. Ma ora quel tempo è finito. Il Cousin Jerry è tornato in città, in una Nizza che assomiglia molto alla Bologna del DAMS, e l'ex banda di disertori liceali si è arruolata in una sanguinosa guerra-lampo all'insegna di assalti surreali e spietati contro una società votata al conformismo. Un autentico romanzo di deformazione che ci accompagna in una lotta contro il qualunquismo di una società sobria e perbenista, fintamente alternativa e patinata.
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Venturini Carolina
Mercurio. Una storia vera
br. Carolina è una giovane neolaureata trasferitasi a Roma per convivere con Giacomo, un eclettico professionista conosciuto online. La fascinazione del personaggio incontrato nel blog lascia spazio alla più cruda realtà di una relazione squilibrata, infelice e senza amore. Mercurio entra nella vita di Carolina e Giacomo quando il loro amore è già al capolinea e le fatiche del vivere a Roma hanno ormai preso il sopravvento. Mercurio è il primo cane per entrambi ed è un nordico, un cane primitivo, dal fortissimo istinto selvatico. Sin dal suo arrivo, Merry diventa una guida spirituale per Carolina. La aiuta a vedere tutte le circostanze violente che persistono nella sua vita fino a convincerla a scappare in meno di ventiquattro ore portando con sé pochi averi e, ovviamente, il suo Mercurio. L'intreccio del proprio destino con quello di un Alaskan Malamute non è per tutti: questa è la storia di un amore vissuto, ricevuto e trasformato e di un complesso percorso di crescita a maturazione per Carolina, alla ricerca della sua strada, accompagnata dal suo cane.
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Pellegrini Pasquale
Che cosa ci rimane?
br. Un incontro casuale richiama alla memoria una relazione che avrebbe potuto diventare qualcosa di più. Un impulso scatta nel protagonista e lo induce a iniziare con Denise un dialogo epistolare che diventa riflessione profonda sulla vita, sul tempo e sulla speranza. "Che cosa ci rimane?" è un romanzo di sentimenti intensi, di spessore umano e spirituale, di consapevolezza individuale e collettiva. Un romanzo che riflette sull'importanza della parola e della scrittura, sulla necessità di recuperare la loro capacità terapeutica e dialogica per la formazione dell'essere umano. Tra le pagine risuona una domanda: cosa siamo riusciti a far sedimentare in noi attraverso le relazioni con gli altri e la partecipazione alla loro vita?
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Sannelli Pasqua
La figlia dell'acqua
br. Quattro figlie si rivedono per la malattia della madre. Chiuse nel loro asfittico dinamismo, le dividono vecchi rancori, gelosie, segreti e bugie. Giulia vive l'irrisolto dramma personale di un rapporto difficile con Elisa, madre spinosa, che la ingoia e la sputa... a suo piacimento, muro di efficienza che travolge la vita emotiva della figlia. Aleggia il sospetto che l'abbia sacrificata per salvare la famiglia dalla rovina. Giulia raschia dentro a un fondo nero, attinge e indaga nel rapporto ancestrale che lega madri e figlie. Deve capire, per liberarsi e riprendersi la sua vita. Mentre l'ombra di un omicidio, rimasto impunito, ritorna alla ribalta. Sullo sfondo, la città capitale di un Sud che doveva diventare Nord. Colta nelle sue amare disillusioni, viva e sofferente paga un prezzo enorme per lo sviluppo e il lavoro in termini di vite umane e disastro ambientale. La storia di una famiglia si dipana nel cuore di una città industriale difficile come Taranto. Un racconto realistico di impasti diversi che lo rendono in parte psicologico e in parte un thriller, commistione di generi che costituisce la sua cifra stilistica. Il romanzo si chiude con l'apertura alla speranza. Prefazione di Daniele Giancane.
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Plath Sylvia
La campana di vetro
br. Brillante studentessa di provincia vincitrice del soggiorno offerto da una rivista di moda, a New York Esther si sente «come un cavallo da corsa in un mondo senza piste». Intorno a lei, l'America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta: una vera e propria campana di vetro che nel proteggerla le toglie a poco a poco l'aria. L'alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell'elettroshock. Fortemente autobiografico, La campana di vetro narra con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, gli assurdi tabù che spezzano un'adolescenza presa nell'ingranaggio stritolante della normalità che ignora la poesia. Include sei poesie da "Ariel".
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Yourcenar Marguerite
Come l'acqua che scorre
brossura Tre racconti d'amore e di passione ambientati nel Seicento tra l'Italia e le Fiandre. "Anna, soror...", mette in scena la storia conturbante di un amore tra fratello e sorella nella Napoli della Controriforma: una passione così forte che riesce a resistere ai rimorsi dei due giovani e a farsi largo nei loro cuori. "Un uomo oscuro", ambientato nei Paesi Bassi, ci fa seguire le avventurose peregrinazioni di un ragazzo - Nathanael - tra Vecchio e Nuovo Mondo e il suo amore per la prostituta Saraí. L'ultimo racconto, "Una bella mattina", riprende i temi e i personaggi di "Un uomo oscuro" seguendo la storia di Lazaro, figlio di Saraí e Nathanael.
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Mastronardi Lucio
Il maestro di Vigevano-Il calzolaio di Vigevano-Il meridionale di Vigevano
brossura "L'universo di Mastronardi ha un nome, dichiarato fin dall'inizio dai titoli in copertina: Vigevano. Non so quanti e quali nessi si possono trovare tra questa Vigevano romanzesca e la Vigevano reale: ma so che come immagine dell'Italia, di trent'anni di storia della società italiana, la Vigevano mastronardiana funziona egregiamente. [...] Che un risultato di tanta forza sia stato ottenuto da un'esistenza in fragile equilibrio col mondo come quella di Lucio Mastronardi, dalla sua sensibilità di scorticato vivo, dà a quest'opera un carattere ancor più raro, perché pagine così sapienti nel costruire e nel giudicare le storie umane sono state come strappate dal gorgo di sofferenza che Lucio si portò dentro per tutta la vita." (Italo Calvino)
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Marotta Giuseppe
L'oro di Napoli
br. "Immaginate un libro in cui l'abitante di una casa bombardata si adatta a vivere nella buca dell'esplosione. Una famiglia presso cui per 30 anni si installa un guappo e non se ne va più. Un giocatore di carte incallito che avendo perso tutto è costretto dalla moglie a giocare solo con il figlio del portinaio. La fenomenologia del "pernacchio". Una zona temporaneamente autonoma in cui impazza la maschera Totò, che infatti ha interpretato il capolavoro di Marotta." (Giuseppe Genna)
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De Roberto Federico
I Viceré
br. "Tecnicamente, è un romanzo "ben fatto", senza ingorghi e dispersioni. Una tecnica così sicura; un tempo, un ritmo tanto vigilato e costante... a lettura finita, e anche nel ricordo più lontano, i personaggi stanno tutti sullo stesso piano, nella stessa cruda luce, equamente indimenticabili così come equamente necessari ed importanti..." (Leonardo Sciascia)
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Kafka Franz
Il processo
br. Josef K. condannato a morte per una colpa inesistente è vittima del suo tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni soltanto per riuscire a giustificare il suo delitto di "esistere". Ma come sempre avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta che attendere l'esecuzione di una condanna da altri pronunciata.
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Zola Émile
Thérèse Raquin
br. Il libro racconta la storia di un adulterio, di un omicidio e di un doppio suicidio, di uno stato di follia che lega tra loro i protagonisti, Thérèse e Lorenzo, e di un lento ma inesorabile processo di disfacimento morale e antropologico. Zola compone un romanzo nel quale l'erotismo è strategia e tutto è calcolo e distruzione, un romanzo che nel suo epicentro divora personaggi e situazioni assorbendo e facendo a pezzi ogni scrupolo e ogni valore, fino al collasso conclusivo.
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Deledda Grazia
Canne al vento
br. Grazia Deledda è stata una delle maggiori scrittrici italiane, in grado di raccontare l'ambiente rurale della sua terra d'origine - la Sardegna più aspra e in particolare la città di Nuoro - e i drammi naturali della vita di ogni uomo. Nel descrivere la vicenda del servo Efix e delle tre sorelle Pintor, dame di nobili origini ormai decadute, le cui vite vengono sconvolte dal ritorno in seno alla famiglia del nipote Giacinto, Grazia Deledda ci consegna una piccola grande epica della fragilità umana e del dolore dell'esistenza, facendo della Sardegna una potentissima miniatura dell'Italia intera.
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Maraini Dacia
La ragazza di via Maqueda
br. È un percorso che nasce da lontano, quello di questo corposo e importante viaggio nei racconti di Dacia Maraini. Un viaggio che attraversa il tempo e che si svela attraverso le storie e i luoghi, gli indimenticabili personaggi femminili e una geografia di vita e di idee. Partiamo da una Sicilia fatta di mare e di vento, di corse e di tuffi, in cui l'autrice arrivò da bambina dopo le brutture della guerra. Era anche l'isola di severe e arcaiche regole non scritte. Lì, racchiusa in se stessa, trascorse i suoi lunghi anni Marianna Ucrìa, ma nelle strade snaturate delle sue splendide città, oggi si vendono prostitute bambine venute dall'Africa, e il suo mare azzurro è devastato da chi lucra su rifiuti pericolosi. Roma si lega al tempo favoloso degli anni giovanili, delle felici favole della classicità, dei voli verso continenti lontani, del tempo malinconico della disillusione, degli amici ormai scomparsi come il poeta regista, Pier Paolo Pasolini, indimenticabile critico dell'allora nascente società dei consumi. L'Abruzzo è la terra incantata della maturità, con le leggende di antiche civiltà, i boschi popolati di animali, le tradizioni, i terremoti che la devastano. Ma è anche il luogo solitario che l'autrice ha scelto per creare i suoi romanzi.
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D'Annunzio Gabriele; Davico Bonino G. (cur.)
Notturno
br. Amore, morte e dolore sono i temi di questa intensa confessione lirica, scritta quando, in seguito a una grave ferita di guerra, D'Annunzio è costretto a indossare una benda su entrambi gli occhi, che lo condanna a una temporanea cecità e a una immobilità pressoché totale. Eppure il poeta non rinuncia a scrivere. In una sorta di divinazione, annota su sottili strisce di carta "Visioni immense affluenti dal cervello all'occhio ferito, trasformazioni verbali della musica". Cosi s'intrecciano i ricordi dell'infanzia e della madre, l'esaltazione eroica delle imprese di guerra, il rimpianto per i compagni morti valorosamente, l'affetto per la figlia Renata e il presente della malattia. Un'opera sorprendente, che ci rivela un D'Annunzio commosso, ripiegato su se stesso, lontano dalla tensione superomistica delle liriche e dei romanzi.
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Sade François de; Cavalli M. (cur.)
La filosofia nel boudoir
br. Iniziare una quindicenne appena uscita dal convento ai piaceri e al crimine, conducendola di buon passo lungo la strada della depravazione, della blasfemia e della scelleratezza. È il piano messo a punto da tre libertini di lungo corso che attirano nel loro covo la giovane Eugénie per impartirle lezioni teoriche e pratiche di immoralità. Pubblicato anonimo nel 1795, il romanzo, subito violentemente osteggiato, piega la vocazione pedagogica del dialogo filosofico agli scopi del progetto libertino: nella reclusione del boudoir, i personaggi sadiani mettono in scena il rovesciamento della morale comune, in una tensione costante tra il passato che sovvertono e il nuovo ordine che aspirano a creare. Una tensione che si rispecchia nella sorte di Sade stesso, condannato alla galera dall'ancien régime e al manicomio dalla Rivoluzione, salutato ora come l'ultimo dei classici ora come il primo dei moderni.
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Maupassant Guy de
Bel-Ami
br. Georges Duroy è incredibilmente bello, e altrettanto spiantato. Quando rientra a Parigi, dopo due anni in Algeria come ufficiale degli ussari, ha una manciata di franchi in tasca e nessuna idea per il proprio futuro. Ma la sua vita è destinata a cambiare in fretta. L'incontro casuale con Charles Forestier, vecchio commilitone diventato caporedattore alla "Vie Française", gli apre le porte del giornalismo e dei salotti mondani. Con il malizioso soprannome di Bel-Ami, Georges inizia a sfruttare i vantaggi del proprio irresistibile fascino su donne potenti, che se lo contendono e lo aiutano ad arrivare sempre più in alto. Oltre qualsiasi limite etico e morale. Un classico senza tempo e un antieroe da antologia, arrampicatore sociale per eccellenza. Maupassant delinea un affresco d'epoca amaro e brillante che ben coglie la mondana vivacità della Belle Époque, e la corruzione da cui era pervasa come un cancro. Introduzione Guido Davico Bonino.
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Roth Joseph; Schiavoni G. (cur.)
La leggenda del santo bevitore
br. Scritta con la lingua semplice e piana che si addice alle leggende, la storia di Andreas Kartak, vagabondo che vive sotto un ponte di Parigi, è una delle più evocative della letteratura novecentesca: amori, vizi e vecchie amicizie impediscono a un uomo colpevole di mantenere la promessa che gli consentirebbe di recuperare onore e dignità perdute. Morirà felice, tra le braccia di una ragazzina sconosciuta, che gli farà dire: "Conceda Dio a tutti noi, a noi bevitori, una morte così facile e così bella!".
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Dickens Charles
Grandi speranze
brossura Pubblicato nel 1861, "Grandi speranze" è il romanzo di formazione di un giovane londinese dal carattere incostante, Philip Pirrip, detto Pip, un povero ragazzo del popolo che, attraverso una serie di eventi straordinari, riesce a elevarsi a una condizione sociale superiore, affrancandosi così dale proprie origini per le quali prova un sentimento di fastidio e rancore. Ma in seguito, ammaestrato dalle mutevoli sorti della vita, imparerà ad apprezzare quel mondo umile che aveva lasciato per inseguire le sue "grandi speranze". E alla fine Pip capirà quali sono i veri valori che ogni uomo deve custodire in sé, traendone indicazioni su come agire.
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Thurber James
I sogni segreti di Walter Mitty
ill., ril. Chi è Walter Mitty? Un impavido comandante di idrovolanti, un gelido chirurgo dal sangue più freddo della neve, un micidiale tiratore scelto... Walter Mitty è soprattutto un sognatore impenitente, che ha la capacità straordinaria di fuggire dalla realtà e rifugiarsi in un mondo di iperboliche fantasie. È intitolata a lui, la più celebre creatura di James Thurber, questa raccolta di racconti e vignette, che racchiude il meglio dei primi cinquant'anni di scrittura di uno dei più grandi fumettisti e umoristi americani: dalle delicate parabole favolistiche sugli animali agli impagabili ritratti degli eccentrici membri della famiglia Thurber, fino ai deliziosi quadri di vita quotidiana che fotografano con garbo e ironia un'America d'altri tempi capace di trasudare fascino e nostalgia.
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Di Mare Franco
Non chiedere perché
br. Serve un pizzico di follia per inseguire, nella vita, quello che a tutti appare un sogno irragionevole. Questa storia si sviluppa a Sarajevo, in piena guerra fratricida della ex Jugoslavia, nell'estate del 1992, quando i cecchini sono appostati dietro ogni persiana, le granate dilaniano interi quartieri, persino arrampicarsi su un albero può essere letale: c'è chi muore perché non ha saputo resistere alla tentazione delle ciliegie. Con la ferita di un matrimonio fallito ancora aperta, Marco De Luca è l'unico fra i suoi colleghi giornalisti ad aver accettato l'incarico di inviato per la televisione italiana in questo inferno. Raccontare la complessità dei Balcani in novanta secondi al Tg è impossibile, perciò non resta che denunciare l'inaudita barbarie. Come quella del bombardamento sull'orfanotrofio, dove Marco si precipita a realizzare un servizio. Ma questa volta il filmato, paradossalmente, non ha nulla di drammatico. Come è possibile? In quella camerata piena di culle, Marco è rimasto colpito da un particolare che nessuno ha notato: c'è un'unica bimba bruna, mentre tutti gli altri sono biondi. E proprio quella bimba bruna lo spinge a inseguire, con un pizzico di follia, quello che a tutti appare un sogno irragionevole. Questa storia, ispirata a vicende realmente accadute, ruota attorno a un formidabile atto d'amore che, a dispetto delle bombe e della burocrazia, si è potuto compiere grazie all'aiuto provvidenziale di due donne e alla determinazione incrollabile di un uomo.
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Siti Walter
Resistere non serve a niente
br. Molte inchieste ci hanno parlato della famosa "zona grigia" tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt'altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l'unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo un'olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell'indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente).
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Pratolini Vasco
Allegoria e derisione
br. Un giovane nato nel 1915, una famiglia complicata nel suo passato, cresciuto con una matrigna poco amabile che lo spinge presto a fuggire via. Da adolescente, Valerio Marsili inizia a frequentare i ragazzacci di strada di San Frediano, poi arrivano gli studi di Lettere e l'amore per Gloria. Ed è negli anni Quaranta che nella vita di Valerio irrompe il fascismo e la guerra in Africa, poi Milano e il comunismo. In pochi decenni la sua esistenza si forma e dissolve sullo sfondo del conflitto mondiale e della lotta partigiana, tra esperienze e disinganni, in un disperato amore per la vita che fa di Valerio una figura eterna, di ieri e di oggi. Dopo il mondo operaio disegnato in "Metello", e l'incandescente ritratto storico-psicologico della società borghese dello "Scialo", qui Pratolini conclude la sua "Storia italiana" in un diario continuo, tra fiction e autobiografia, recuperando il passato per coinvolgerlo nelle azioni e nei pensieri del presente.
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Pirandello Luigi; Lugnani L. (cur.)
Tutte le novelle. Vol. 4: 1910-1913: Pensaci, Giacomino!, La patente, Ciàula scopre la luna e altre novelle
br. Bisogna attraversare il fitto delle novelle e lasciarsene impigliare e graffiare per rendersi conto fino in fondo che "Uno, nessuno e centomila" e i sulfurei incompiuti "Giganti della montagna", e i "Sei personaggi" stessi, senza il travaglio elaborante della novellistica non avrebbero potuto esistere." È con queste parole che il curatore Lucio Lugnani, dopo una vita accademica dedicata allo studio di Pirandello, presenta quest'edizione completa e commentata delle novelle pirandelliane: una raccolta unica in Italia, che ripercorre e rilegge in chiave moderna la genesi, le fonti di ispirazione, il contesto culturale ed esperienziale di un corpus di una ricchezza stilistica e tematica senza pari, corredandolo di un apparato di note critiche e bibliografiche aggiornate agli studi più recenti. Questo quarto volume raccoglie le novelle scritte tra il 1910 e il 1913, periodo cardine della creatività pirandelliana, con la scrittura di capolavori come "La patente", "Pensaci", "Giacomino!" e "Ciàula scopre la luna".
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Hawthorne Nathaniel
La lettera scarlatta
br. "La lettera scarlatta" conserva per il lettore moderno la carica suggestiva del capolavoro, dell'opera irripetibile che ha contribuito in maniera determinante a segnare la maturità artistica della letteratura americana. Attilio Brilli L'ambiguità del confine tra colpa e innocenza, la difesa ossessiva di tabù inviolabili, la forza inarresta-i bile della passione: ambientato nel XVII secolo, in una Boston prigioniera di quella rigidità inflessibile che contraddistingueva il puritanesimo delle prime colonie americane, La lettera scarlatta narra la vicenda di Hester Prynne. Diventata madre in seguito a una relazione illegittima, Hester viene bollata come peccatrice dai suoi concittadini e costretta a portare sul petto la "A" di adultera come marchio della propria colpa. In un crescendo di tensione che intreccia il travaglio interiore della protagonista con l'ostilità cieca della comunità che la circonda, Hawthorne costruisce una grande epica negativa di una società fondata sul fanatismo e la repressione. E, nello stesso tempo, dischiude il lato più intimo del conflitto che da sempre accompagna la scelta di vivere fino in fondo le proprie passioni e la propria libertà. Un capolavoro della letteratura americana in una nuova traduzione di Flavio Santi.
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