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Eltern des Themas

‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Hoppe Felicitas‎

‎Pigafetta‎

‎br. "Il carico ha la priorità" è quanto viene detto ai passeggeri a bordo del cargo senza nome, che partito da Amburgo si appresta a circumnavigare il globo, e che mette subito in chiaro il tenore del viaggio, molto lontano dal lussuoso mondo delle crociere "tutto compreso". La passeggera/narratrice, tra i pochi passeggeri paganti, tollerati più che accolti dallo strambo equipaggio, ci guida attraverso nove notti che scandiscono il procedere del viaggio. Piani temporali e narrazioni si intrecciano in un racconto al limite dell'onirico. Nell'intimità della cabina, nell'oscurità della notte risuona infatti la voce immortale di Antonio Pigafetta, tra i pochi sopravvissuti della spedizione attorno al mondo di Magellano, nel 1519. Pigafetta occupa il proprio posto nella cabina della voce narrante, siede sotto l'orologio e sembra indurre a riflettere su interrogativi più o meno astratti: Perché il cuoco ha con sé un solo piccolo ricettario per un viaggio così lungo? Cosa rende il capitano tanto irrequieto? Perché gli uomini si ostinano a voler misurare il tempo, anziché limitarsi ad osservarne l'incedere? Felicitas Hoppe, nel suo primo romanzo pubblicato, offre un saggio di stili e temi che caratterizzeranno la sua intera produzione. In costante dialogo con la tradizione Hoppe gioca con tòpoi e cliché propri della letteratura di avventura: tra personaggi improbabili, affascinanti giovinette, tempeste, bonaccia e un immancabile ammutinamento, troviamo disseminati tra le pagine elementi che richiamano Melville, Poe, Sterne, Collodi e la Bibbia...‎

‎Sarti Margherita‎

‎La serratura blu‎

‎brossura L'amico immaginario c'era sempre, ad ogni ora del giorno e della notte. Sempre bello, sempre diverso, sempre alticcio. La chiamavano perfezione, infatti era il frutto della mia immaginazione. Mi chiamava Darling, potevo sempre andare da lui se volevo. Nella realtà ero un po' triste, ero sola, avevo un gatto bellissimo e minuscolo, come se uno scherzo della natura l'avesse fermato all'età di sei mesi. Era un mini gatto, un cucciolo eterno, aveva una voce alta, da gattino, un po' stronzetto, un po' gay. Adesso direte, sei padrona del tempo, dello spazio, delle chiavi blu, puoi avere tutto ciò che vuoi, dov'è il problema? Certo, sarebbe tutto fantastico se non esistesse il concetto sottostante. (Il reale)‎

‎Campese L. (cur.); Paladin T. (cur.)‎

‎Sensi. 13 storie under 20‎

‎br. L'edizione 2019 del premio letterario Arte di Parole, nato dall'intuito e dalla passione del professor Gianni Conti, è intitolata Sensi e questo è stato il tema che ha ispirato gli sforzi creativi dei giovani autori provenienti da tutta Italia. Questo libro racchiude i 13 migliori racconti, partendo dal primo classificato Sveva Boccacino, Il rumore dei petali cadute e continuando con Estela Pretto, Tutto quello che ci hanno portato via; Giulia Pietrosanti, Sapore di un giorno; Benedetta Vagnarelli, Corde invisibili; Mattia Saba, Non lo so Rosa; Hamatou Compaore, Nero e ocra; Gabriele Dolfi, La finestra; Sara Polli, Non sono diversa; Ginevra Corsini, Purgazione; Benedetta Barbetti, Dolce apparenza; Matilde Piliego, La felicità tra le fughe di malta; Veronica Miedico, Credere per vedere; Lorenzo Granillo, L'inferno è un paradiso a soqquadro.‎

‎Campese L. (cur.); Paladin T. (cur.)‎

‎Dentro-fuori. 13 storie under 20‎

‎br. L'edizione 2020 del premio letterario Arte di Parole, nato dall'intuito e dalla passione del professor Gianni Conti, è intitolata Dentro / Fuori e questo è stato il tema che ha ispirato gli sforzi creativi dei giovani autori provenienti da tutta Italia. Questo libro racchiude i tredici migliori racconti, partendo dal primo classificato Eleonora Agostinelli, Silenzio e continuando con Giulia Pietrosanti, Placatum nitet diffuso lumine caelum; Franco D'Andria, Il vento sulla cenere; Giulia Rista, Adesso lo so; Amanda Cavestri, Il sole dietro la maschera; Sofia Ventura, La memoria dentro; Alessia Priori, Irgendwann; Elena Bersani, Come una specie di sorriso; Filippo Maraini, Un personaggio in fuga d'autore; Ginevra Corsini, Una sbronza imperfetta; Anna Valenti, 8 secondi; Elisa Monetto, Il viaggio del silenzio; Amine Harraga, Nothing but renegades.‎

‎Ventrella Rosa‎

‎Benedetto sia il padre‎

‎ril. Quanto di quel che abbiamo vissuto da bambini ci rimane attaccato alla pelle? Ci si può salvare dal male che abbiamo respirato crescendo? Rosa è nata nel quartiere San Nicola, il più antico e malfamato di Bari, un affollarsi di case bianche solcate da vichi stretti che corrono verso il mare, un posto dove la violenza "ti veniva cucita addosso non appena venivi al mondo". E a insegnarla a lei e ai suoi fratelli è stato il padre, soprannominato da tutti Faccia d'angelo per la finezza dei lineamenti, il portamento elegante e i denti bianchissimi; tanto quanto nera - " 'gniera gniera' come un pozzo profondo" - aveva l'anima. Faccia d'angelo ha riversato sui figli e soprattutto sulla moglie - una donna orgogliosa ma fragilissima, consumata dall'amore e dal desiderio che la tenevano legata a lui - la sua furia cieca, l'altalena dei suoi umori, tutte le sue menzogne e tradimenti. Ma Rosa è convinta di essersi salvata: ha incontrato Marco, ha creduto di riconoscere in lui un profugo come lei, è fuggita a Roma con lui, ha persino storpiato il proprio nome. Oggi, però, mentre il suo matrimonio sta naufragando, riceve la telefonata più difficile, quella davanti alla quale non può più sottrarsi alla memoria. Ed è costretta ad affrontare il viaggio a ritroso, verso la sua terra e la sua adolescenza, alla ricerca delle radici dell'odio per il padre ma anche di quelle del desiderio, scoperto attraverso l'amicizia proibita con una prostituta e l'attrazione segreta per un uomo più grande. E, ancora, alla ricerca del coraggio per liberarsi finalmente da un'eredità oscura e difficilissima da estirpare. Rosa Ventrella ha scritto un romanzo coraggioso, animato dalla volontà di smascherare la violenza che affonda le sue radici, dure e nodose come quelle degli olivi, nella storia di tante famiglie. Ma, con la sua lingua capace di dolcezza e ferocia, ha saputo mettere in scena a ogni pagina l'istinto vitale, la capacità di perdonare e rinascere.‎

‎Campanile Achille‎

‎Amiamoci in fretta e Viaggio di nozze in molti‎

‎br. L'amore è il vero protagonista di questi due romanzi di Campanile, sempre in bilico tra risata e colpo di scena, tra commedia e catastrofe irreparabile, in un gioco dove la fantasia è sfrenata quanto la logica rigorosa. E così un evento banale, quotidiano, come un matrimonio viene rovesciato e trasformato in qualcos'altro da un autore che si diverte a strappare il velo di normalità da personaggi o situazioni. Se in "Viaggio di nozze in molti", fra scambi coniugali e ironiche scoperte sugli amori giovanili al mare, treni sbagliati e sonori ceffoni, ogni cosa si conclude al meglio, in "Amiamoci in fretta" tutto si svolge nell'arco di ventiquattro ore: un naufragio, una guerra, un'epidemia, varie condanne a morte. E una coppia riesce addirittura a sposarsi e divorziare tre volte consecutive. Un'esilarante galleria di personaggi, storie e situazioni surreali, per ridere e riflettere sul sentimento che più di tutti tocca e turba gli esseri umani.‎

‎Milosz Oscar Vladislas‎

‎La chiave dell'Apocalisse. Le origini iberiche del popolo giudaico‎

‎br. «"Milosz, in transe mi annuncia che Dio gli ha permesso di divulgare le rivelazioni trovate nell'Apocalisse. Poi cade in ginocchio e ringrazia per la grazia ricevuta. Tutto questo gli porta terribili tormenti di giorno e di notte che gli danno l'impressione di essere assediato dalla follia. Le sue argomentazioni, però, scorrono lucide e ragionevoli. Nell'Apocalisse tutto è previsto: è l'America, l'impero del diavolo e di Satana, che ha rinchiuso il mondo in una rete di sortilegi diabolici. 666 è la sua cifra, lo confermano l'ebraico e il basco, lingue che svelano il nome nascosto dietro quel numero: America". Così scrive Petras Klimas il 13 maggio 1933. Le parole riportate dal diplomatico lituano descrivono il furor che, negli ultimi anni di vita, si impadronisce di colui che, fino alle soglie del Primo conflitto mondiale, era per molti solo un poeta e uno scrittore. E così rimarrà nella mente di amici e ammiratori anche quando Oscar Vladislas de Lubicz Milosz si spegnerà a seguito di un'embolia, il 2 marzo del 1939, dopo aver tentato, invano, di riportare il suo canarino nella gabbia da cui era appena fuggito. Sulla lapide, al cimitero di Fontainebleau, sarà inciso "Poeta e metafisico". Per una ristretta cerchia di studiosi, era scomparso un grande scrittore a cui non era stato tributato il meritato riconoscimento forse anche a seguito di una presunta scomunica decretata dall'influente André Gide. Ma O.W. Milosz, come si firmava prima del 1914, oppure O.V. de L. Milosz, come preferiva chiamarsi negli ultimi anni di vita, non è stato solo un poeta. La sua quête non si esaurisce nella produzione di versi o nella ricerca spirituale condotta sulla scia della Cabala, di Swedenborg, di Meister Eckhart ma prosegue in una produzione intellettuale difficile da classificare e che grazie a questa traduzione di "Le origini iberiche del popolo giudaico", L'Apocalisse di San Giovanni decifrata e La chiave dell'Apocalisse in Italia si comincia solo oggi a scoprire.» (Simone Paliaga)‎

‎Addison Rae mi segue su TikTok‎

‎br. Lola ha lasciato l'Italia ed è atterrata a New York, dove ogni anno trascorre le vacanze estive a casa del padre. Anche qui, a tenerla impegnata sono soprattutto le sue due più grandi passioni: il disegno e Addison Rae, la tiktoker che è il suo idolo. Lola, invece, sui social è un disastro! Ma quando Mary e Aisha, le sue amiche americane, la convincono a pubblicare un video del suo album da disegno, accade una cosa incredibile: Addison le scrive per complimentarsi! Ed è solo l'inizio di un rapporto molto speciale, che darà a Lola la forza di inseguire i propri sogni e le farà capire che tra lei e James, il bel vicino di casa, forse c'è più che una semplice amicizia...‎

‎Scelsa I. (cur.)‎

‎Ritratti alla guida‎

‎br. Tante voci diverse. Tante storie da raccontare: fantasiose, curiose, entusiasmanti o tristi, frutto di fantasia o con radici vive nel trascorso del vissuto personale di ciascuno. L'automobile è lì, parcheggiata ai margini della nostra vita, pronta a mettersi in moto a nostro comando. Pronta a soddisfare i nostri desideri, la nostra fame di viaggi, la sete d'avventura.‎

‎Scelsa I. (cur.)‎

‎Avventure al volante‎

‎br. Ciascuno con la propria sensibilità, con la fantasia o con il flebile ricordo, i racconti degli autori accolti tra le righe di queste pagine ha voluto - e saputo - cogliere diverse sfumature, ponendo l'accento su quanto l'automobile abbia trasmesso ad ognuno di loro. Non sono contenuti tecnici quelli che leggerete, piuttosto sono il solco lasciato nella vita di ciascuno da quella che è più di un oggetto da possedere, seconda solo agli affetti più cari ed oggi protagonista di quest'opera narrativa.‎

‎Licari Valentina‎

‎Uno a zero per me‎

‎brossura "Lavoro, lavoro, lavoro." È il mantra che Letizia recita ogni mattina appena alzata, da un anno e mezzo a questa parte, da quando la sua relazione con Diego è finita. Impegno, dedizione e un pizzico di fortuna la portano, per un giorno, sulla strada di Kris Ollen, noto attore di serie televisive di successo. Mentre Letizia realizza il suo più grande sogno e un ammiratore stuzzica la sua curiosità in chat, la sua amica Alina dall'altra parte del mondo incontra Léon Ollen, fratello del celebre Kris, e i due si ritrovano travolti da una relazione inaspettata. La carriera di Letizia sta per decollare, quando una videochiamata la invita a partire di corsa per Melbourne in Australia, dove un evento completamente fuori programma le farà incontrare di nuovo Kris, e non solo.‎

‎Mann Thomas‎

‎Altezza reale‎

‎br. "Altezza Reale" (1909) narra la vita di Klaus Heinrich, principe di un immaginario e decadente piccolo Stato della Germania guglielmina. Filtrando e intrecciando spunti e situazioni della propria vita, Mann descrive la fredda solitudine del principe, che non gli impedirà, tuttavia, di conquistare l'amore di Imma Spoelmann, figlia di un magnate americano delle ferrovie. "Altezza Reale" è stato interpretato per lo più come una satira sociale contro le minuscole monarchie tedesche in via di estinzione e il loro entourage feudale. Ben pochi riuscirono a vederci ciò che, a detta dello stesso Mann, il libro è: una "fiaba" o, come con soddisfazione dell'autore lo definì Hofmannsthal, un'"allegoria".‎

‎Volpi Jorge‎

‎Un romanzo messicano‎

‎br. 8 dicembre 2005, Città del Messico. La polizia federale arresta Israel Vallarta e Florence Cassez perché accusati di rapimento e di appartenere all'organizzazione criminale La Banda dello Zodiaco. La mattina dopo le emittenti televisive Televisa e TV Azteca trasmettono in diretta l'incursione degli agenti federali nel rancho Las Chinitas, la liberazione di tre ostaggi e l'arresto di Israel e Florence. Nei giorni seguenti, i detenuti vengono torturati e vengono loro negati i diritti fondamentali. Quando gli avvocati difensori sottolineano le incongruenze tra i rapporti di arresto, i video e la versione degli imputati, inizia una corsa contro il tempo per scoprire uno dei più grandi casi di insabbiamento nella storia del Messico.‎

‎Coloprisco Aldo‎

‎Il sindaco di Montoliveto‎

‎brossura‎

‎Occhipinti Giovanni‎

‎La risposta è l'ombra‎

‎brossura‎

‎Grasso Raffaella‎

‎Esercizio di sguardi. Contagiarsi di senso al tempo del Covid‎

‎brossura‎

‎Signorile Achille‎

‎La campagna ha mille occhi‎

‎br. Il romanzo racconta l'impervio transito dalla giovinezza alla maturità, che si consuma attraverso il fallimento del matrimonio del protagonista con una ragazza molto giovane, dunque acerba, desiderosa di affetto e di premurose attenzioni ma incapace di intrattenere un effettivo dialogo con il consorte, e il successivo legame con una donna di qualche anno più grande di lui, ricca della saggezza e della sensibilità che soltanto le dure prove della vita permettono di acquisire. Un transito che, per giungere a compimento, deve però superare un formidabile ostacolo le cui le radici affondano nell'età verde del protagonista.‎

‎Campese Silvana; Curci A. (cur.)‎

‎Memorie dal futuro‎

‎br.‎

‎Freeman J. (cur.)‎

‎Freeman's. Amore‎

‎br. Odio, crudeltà, ignoranza: dobbiamo rassegnarci ad accettare che sia questa la materia di cui oramai è fatto il mondo? O possiamo ancora credere che l'amore sia la forza più potente in gioco, l'unica speranza che abbiamo di cambiare le cose e dare forma a una realtà in cui valga la pena di vivere? A questa domanda sono stati chiamati a rispondere giovani autori come Gunnhild Øyehaug e Semezdin Mehmedinovi?, e scrittori del calibro di Richard Russo, Tommy Orange, Anne Carson, Louise Erdrich e Olga Tokarczuk. Questo numero della rivista ha l'obiettivo di restituire complessità al concetto di Amore - che cosa significa innamorarsi, come si nutre un amore, quando lo si perde e che aspetto ha una vita senza amore - perché di amore oggi abbiamo più che mai bisogno, ma non possiamo pretendere di provarlo se prima non gli restituiamo il valore che gli spetta.‎

‎Gianni Fabio‎

‎Tentativo di conversazione sincretica‎

‎br. Visionario, ermetico, geniale. Non catalogabile, non convenzionale. In ogni istante - non reversibile.‎

‎Gattai Ico‎

‎Rosso di sera‎

‎br. Gibbì è un militante alle prese con i dubbi, le aspirazioni e le contraddizioni di un'intera generazione che ha vissuto la politica come un'educazione sentimentale e che non sopporta dogmi e rigidità. Nel 1975 Lotta Continua dà indicazioni di voto al Partito Comunista e questo crea fibrillazioni e nuovi entusiasmi fra i militanti. Ma "Il Partito", come lo chiamano e lo sentono i militanti, non procede alla stessa velocità perché non è solo l'erede della grande stagione della resistenza, ma una struttura complessa di donne e di uomini di idealità, passione e grandi capacità politiche organizzata per la conquista di un'egemonia che cambi per sempre il corso della storia.‎

‎Orwell George‎

‎La fattoria degli animali. Ediz. integrale‎

‎br. Con «La Fattoria degli Animali» Orwell intendeva mostrare il "tradimento della rivoluzione" bolscevica, il suo trasformarsi dapprima in una dittatura e poi in un regime totalitario tale da annichilire ogni libertà individuale. A tal fine, scelse la forma della favola, con animali parlanti e pensanti che vivono assieme agli esseri umani. La favola ha in sé un'universalità e un valore morale che danno alla rivoluzione russa una valenza più generale, un'applicabilità ad altre rivoluzioni, inserendola nel discorso del pessimismo sulla possibilità di costruire un'autentica e duratura democrazia.‎

‎Amato Stefano‎

‎Le sirene di Rotterdam (o di come ho sbaragliato i miei miti in XXIV round)‎

‎br. "Le sirene di Rotterdam" è un romanzo in cui convivono Erno Rubik ed Enrico Fermi, un Golem e un numero surreale di test di gravidanza, l'undici settembre e "Biancaneve", Alfred Hitchcock e Ettore Majorana, "Guerre stellari" e "Il mago di Oz"... Un romanzo sulla difficoltà (e il rifiuto) di alcuni a conformarsi allo status quo, ma anche sulla necessità di liberarsi dei propri idoli e dei propri miti, famigliari e non, per raggiungere l'età adulta. La storia ha per protagonista Dino Crocetti, ventenne della periferia nord di Siracusa. Ex bambino prodigio ossessionato dai nomi, misantropo e agorafobico, Dino vuole convertirsi all'ebraismo e vive nel ricordo del padre Domenico, andato via di casa dieci anni prima. Completano la famiglia sua madre, inventrice in cura da uno psichiatra da quando il marito è scomparso, e la sorella, una fervente cattolica con manie di grandezza.‎

‎Orwell George‎

‎1984‎

‎brossura‎

‎Porter Max‎

‎Lanny‎

‎br. Un paese non lontano da Londra, case circondate dal bosco e immerse nel costante mormorio della natura. Qui risiedono molte famiglie che si sono trasferite dalla metropoli; e qui vive Lanny, un bambino soave e incantevole, vivace e radioso, che sembra avere con l'ambiente attorno a sé una connessione misteriosa, profonda e felice. Lanny si aggira nel bosco cantando melodie inafferrabili, parla con tutto quello che lo circonda, crea dal nulla linguaggi e visioni, reinventando il mondo ogni giorno. Il padre e la madre lo guardano come un folletto uscito da una fiaba, rapiti dai suoi guizzi continui, il cuore colmo del desiderio di averlo sempre vicino. «Lanny odora di pino e di altre cose belle. Ti prego non crescere tanto da non potermi più dare questi abbracci, mio piccolo mostro geotermico» ripete la madre a se stessa. Un giorno Lanny sparisce nel nulla. Il paese, la polizia, la televisione, la stampa, si uniscono nella ricerca. Il sospetto e l'ansia lacerano la famiglia, si teme sia successo qualcosa di tremendo. Nell'aria e nella terra, tra foglie e radici, si muove una creatura antica: è l'essenza stessa della natura, e guarda le cose e gli uomini nell'eterno flusso del tempo, il tempo che distrugge e rigenera ogni forma di vita, e osserva attratta e incuriosita Lanny, il bambino incantato. Max Porter è uno scrittore di straordinaria libertà creativa, capace di rinnovare storie e linguaggi. "Lanny" è un romanzo breve e memorabile, ricercatissimo nelle soluzioni linguistiche, unico per la commistione di generi, tra fiaba, poesia, racconto di suspense, elegiaco nel dolore e struggente nella tenerezza. Nelle sue pagine si affronta una sfida: fondere nella magia del linguaggio e della narrazione l'enigma del nostro presente, sospeso tra il passato più remoto e un futuro inaccessibile. In fondo è la condizione dell'infanzia, di ogni bambino come Lanny, in bilico sul baratro della vita che verrà.‎

‎Jaeggy Fleur‎

‎Proleterka‎

‎br. "Proleterka" è il nome di una nave. Attraccata a Venezia, aspetta di portare in Grecia un gruppo di rispettabili turisti di lingua tedesca. Gli ultimi a salire sono un signore che zoppica lievemente e sua figlia non ancora sedicenne, appena arrivata dal collegio. Tra padre e figlia c'è un'estraneità totale, e insieme un legame che risale a un tempo remoto oscuro, che sembra precedere le loro esistenze. In quel viaggio, la figlia vorrebbe conoscere qualcosa di più di quella persona inverosimilmente ignota dagli "occhi chiari e gelidi, innaturali". Ma soprattutto desidera scoprire quell'altra cosa ignota che è la vita stessa, sino allora favoleggiata dal recinto di un collegio.‎

‎D'adda Angelo‎

‎La solitudine del catalogatore‎

‎br. "Il catalogatore se ne sta solo e tapino nel suo ufficio, circondato da decine di scatole di libri da descrivere, soggettare e classificare. Per lui non c'è differenza e dedica, pazientemente, la stessa attenzione ai classici e alle puttanate contemporanee. Ogni tanto parla tra sé e sé, bofonchiando qualcosa, maledicendo il programma che non funziona o l'argomento del libro che, con tutta la sua buona volontà, non si capisce di che parli. Chiunque è stato catalogatore sa però qual è il vero dramma a cui, prima o poi, andrà incontro e cioè l'imbarazzo che si prova alla domanda: - Che lavoro fai ? - Il catalogatore - rispondi e lo sguardo di sorpresa con cui ti guardano non lascia dubbi. - Catalogatore? Ma che cazzo di lavoro è?". Disincantato e incantato assieme, assieme caustico e sereno. Commovente all'occorrenza, all'occorrenza irriverente. Un libro di piccoli quadretti per nulla innocui, sicuramente spiazzanti, talora indimenticabili.‎

‎Buccoliero Elena‎

‎I sogni hanno la testa dura‎

‎brossura Le storie raccolte in questo libro, tratte da articoli pubblicati da Elena Buccoliero sul blog on line di Azione Nonviolenta "Prima le donne e i bambini", nascono dall'esperienza dell'autrice maturata durante il periodo di servizio come giudice onorario al tribunale per i minorenni di Bologna, dal suo impegno con insegnanti, adolescenti, tutori volontari per il Comune di Ferrara, dalla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati. Sono affidate al lettore non con la presunzione che la visione dell'autrice sia esaustiva e offra un punto di vista oggettivo, ma come semplice stimolo a nuove riflessioni. Non smarrire la traccia dei pensieri è azione necessaria non solo per sé ma anche per altri quando la cronaca riconsegna eventi o singoli episodi analoghi. Il filo tematico che ordina i testi definisce capitoli che si reintrecciano di continuo. Nella raccolta si attraversano diverse "stanze" che affrontano temi quali la tutela dei bambini, la violenza sulle donne e quella assistita dai figli, la migrazione e l'intreccio tra culture, il coronavirus con il suo impatto sferzante sulla vita di ognuno, gli adolescenti (il bullismo, la scuola, la giustizia penale minorile...). Ogni pagina è una finestra sul nostro mondo e sul mondo, alla ricerca di ciò che sa renderci umani e capaci di accogliere l'umanità dell'altro.‎

‎Lisena Tancredi‎

‎Facezie. Brevi racconti in bianco e nero‎

‎brossura‎

‎Lenzi Stefano‎

‎Le avventure di Settimo Gaudin. Vol. 2‎

‎brossura‎

‎Boraschi Aldo‎

‎La voce del geco‎

‎br. Giusto è il figlio di un funambolo, abbandonato dai parenti alla morte del padre quando aveva dieci anni. Da quel giorno vive sui tetti. Tutta la sua vita accade sui coppi alla marsigliese di un piccolo quartiere di Lavagna, adottato dai vicini e lasciato libero di essere quello che è. Nel corso degli anni quei tetti diventano un micromondo abitato da personaggi tanto improbabili quanto profondamente reali: la badante Bartola, l'ex professore Adelmo Chiappe, il campione di ciclismo caduto in disgrazia Rosario, don Livio, prevosto di campagna in crisi di vocazione. Un equilibrio perfetto, che solo le vite imperfette sanno creare. Quando arriva Raimonda, però, tutto cambia. Ma perché tutto, veramente, possa cambiare, occorre fare un passo in più: scendere nel mondo. Prefazione di Valeria Corciolani.‎

‎Serena Alberto‎

‎Dall'asilo al matrimonio in un piccolo paese del Canavese‎

‎br. Alberto Serena ripercorre uno scorcio della sua vita attraverso brevi racconti ambientati a Pont Canavese, suo paese d'origine, ridonando colore a valori di un tempo e a momenti di vita che superano i confini geografici e vanno dritti al cuore di tante persone. Storie che ricordano molto da vicino quelle narrate da Giovannino Guareschi e ambientate nel piccolo paese di Brescello, dove Don Camillo e Peppone hanno fatto sorridere e riflettere tante generazioni. Storie vere perché veri sono i sentimenti dei protagonisti che li riconsegnano intatti a noi oggi grazie alla penna di Alberto Serena. Ricordi che scorrono vividi attraverso 59 racconti a partire dall'infanzia dell'Autore quando, nel lontano 1953, frequentava l'asilo di Pont, dove il pisolino lo si faceva con la testa appoggiata sul banco, fino al giorno del suo matrimonio, avvenuto nel maggio 1975. Vent'anni, o poco più, grazie ai quali ci viene restituita una cartolina per nulla sbiadita del Canavese, di fatti e personaggi che ne hanno costituito l'anima.‎

‎Gallo Giuseppe‎

‎Vi lowo tutti‎

‎brossura «Dunque ci troviamo di fronte a un romanzo-verità che ruota intorno al "prof. Valerio Giga, insegnante di Storia e Filosofia, sulla cinquantina... seduto in cattedra..." In ciascuno di noi pochi ricordi restano indelebili come quelli della scuola. A scuola cresciamo, cominciamo a conoscere noi stessi e gli altri, entriamo in contatto con la realtà e il mondo. I giorni trascorsi sui banchi di scuola, alle prese con compagni e insegnanti, tornano fuori nei ricordi. È la malinconia di un passato indimenticabile che ha forgiato una volta per sempre il nostro carattere». (Dalla prefazione di Sabino Caronia)‎

‎Wolf Christa‎

‎Trama d'infanzia‎

‎ril. In "Trama d'infanzia", che assieme a "Cassandra" è considerato il suo capolavoro, Christa Wolf racconta una storia emblematica di quella generazione di tedeschi cresciuta negli anni Trenta, sotto il Terzo Reich, spettatrice adolescente del trionfo e poi del crollo del nazismo. Nel corso di un viaggio nei luoghi dell'infanzia e attraverso un difficile lavoro di scavo nella memoria, l'autrice ricostruisce la storia di una bambina, Nelly, che cresce respirando i veleni del regime, e anche la storia dei tanti personaggi - zii, nonni, cugini, amici e nemici della famiglia, genitori, compagni di giochi e di studi, insegnanti, banali figure del nazismo «quotidiano» - che la memoria strappa al passato e fa rivivere.‎

‎Solimes Alberico‎

‎La cava dei risorti. Personaggi della memoria‎

‎br. La cava dei risorti è un racconto del tutto inventato. L'ho creato per permettere ai personaggi di questo libro che abitavano nella mia mente di risorgere, ridandogli vita. Sono personaggi interessanti dai quali non mi sono mai svincolato, non perché ne fossi schiavo, bensì avevo il desiderio di raccontarli e condividerli. Sono personaggi apparsi nel mio percorso di vita, che mi hanno mostrato un lato della vita non usuale, che mi hanno permesso di rivolgere a me stesso domande, interrogativi espliciti che hanno crivellato la mia anima. La cava dei risorti, dunque, ha richiamato in me tutta l'esperienza fatta in passato, esperienze le quali mi hanno reso libero di ascoltare e osservare il mondo e gli uomini senza pregiudizio.‎

‎Maiorino Rino‎

‎Un passato che non dimenticherò mai. Quattro storie di vera vita vissuta‎

‎br. Una silloge di racconti che si ispirano alla vita vera e puntano il dito contro una società disattenta rispetto alla povertà, alle migrazioni, alle condizioni dei più deboli ed emarginati, con il proposito di dimostrare come sia necessario riscoprire una dimensione più umana nelle relazioni con gli altri, ricca di generosità, grazia e gentilezza. Tra narrazione e dialoghi, i racconti si snodano con sapienza e maestria senza mai scadere nel pietismo o nella retorica, mantenendo piuttosto un tono realistico e concreto, attento alle condizioni di vita dei personaggi nonché ai loro sentimenti ed affetti.‎

‎Iodice Frank‎

‎Um perfeito idiota‎

‎br.‎

‎Pieridis Jorgos Filippu‎

‎La tetralogia dei tempi‎

‎br. Jorgos Filippu Pieridis è uno dei massimi testimoni letterari della travagliata storia della sua isola, Cipro, dal periodo dell'appartenenza all'impero coloniale inglese fino all'invasione e conseguente occupazione turca di circa il quaranta per cento dell'isola, che perdura tutt'oggi. Di questo lavoro di testimonianza l'opera più rappresentativa è "Tetralogia dei tempi", un affresco che racconta la lotta (dei suoi conterranei ma anche dell'uomo in generale) contro il trascorrere del tempo, contro l'oblio e contro il pericolo sempre in agguato della dispersione della memoria. L'appello dell'autore riguarda tutti, nessuno escluso: ricchi e poveri, amici e nemici, vincitori e vinti, tutti gli esponenti della società cipriota del dopoguerra, tragicamente presi negli ingranaggi della storia ma anche obbligati a continuare a vivere in questo crocevia del Mediterraneo. Con "Tetralogia dei tempi", tradotto per la prima volta in italiano, il lettore scoprirà un autore di grande profondità espressiva e stilistica, e una carrellata di personaggi capaci di imporsi con la forza della loro umanità e concretezza.‎

‎Cimatti Paola Èlia‎

‎Lo sguardo di Bianca‎

‎br.‎

‎Pelizzo Riccardo; Napoli Antonio; Carabotta Danilo‎

‎Nella foresta delle favole‎

‎brossura Quand'è che i pesci sono andati ad abitare nel mare? Il rinoceronte ha sempre avuto un corno? In questa raccolta di favole, queste e altre domande trovano risposta, e a volte non soltanto una: gli autori riuniscono in un solo volume miti e leggende tramandati di madre in figlia, di padre in figlio, dalla miriade di popolazioni che abitano il continente africano ed altre terre. Tra le pagine si indaga l'origine di tutte le creature viventi, ma si trattano anche tematiche morali che vogliono far riflettere l'uomo sulla sua condotta nei confronti dei propri simili e degli altri abitanti del pianeta.‎

‎Saccavini Chiara‎

‎Se la morte fosse un fiore profumato‎

‎brossura Se la morte fosse un fiore profumato, nasce da quest'ipotesi, come risposta del tutto personale a quel momento d'angoscia con il quale, prima o poi, ognuno di noi deve confrontarsi. Nel racconto, tre anime incrociano i loro destini nel labirintico flusso del tempo, vita dopo vita, fondendo le loro brevi esistenze con la grande storia umana, così come le gocce della pioggia si riuniscono all'acqua del mare. Ogni esistenza diventa un piccolo romanzo dal finale sorprendente, dove un forte legame d'amicizia unisce i tre protagonisti e li sorregge, permettendo loro di non soffocare nel vorticoso turbinio del destino. Le piante, le erbe, gli alberi si rivelano veri, silenziosi, pazienti maestri in grado di affiancare con saggezza le vite dei protagonisti e di guidarli, con la loro valenza curativa o velenosa, attraverso i sentieri del Bene e del Male.‎

‎Marconato Alessandra‎

‎L'uccellino giallo‎

‎ill., br. La nostra mente è la nostra libertà e, allo stesso tempo, la nostra prigione. Una stanza, una finestra. Un uccellino giallo in gabbia. Una donna. E due libri... Il racconto di Alessandra Marconato ci invita ad aprire le gabbie, intorno e dentro di noi, attraverso una narrazione evocativa e profonda.‎

‎Gallmann Kuki‎

‎La notte dei leoni‎

‎br. C'è un'Africa di tragedie e carestie, corruzione e guerra. E poi c'è il continente che ha evocato nei viaggiatori un'inesplicabile necessità di ritornare, il luogo che ha conservato ciò che la maggior parte del mondo ha perduto: spazio e radici. Tradizioni, una bellezza eccezionale, panorami selvaggi, animali rari, gente straordinaria. È questa l'Africa che canta Kuki Gallmann ne "La notte dei leoni": un luogo che le ha strappato il marito e il figlio, ma che non smette di amare.‎

‎Serra Elvira‎

‎Il vento non lo puoi fermare‎

‎br. È la sera giusta, per Elias. Dopo la partita a calcetto e le lezioni all'università di Cagliari, è impaziente di partecipare alle prove del coro, dare un passaggio verso casa a Violetta e, vincendo la timidezza, confessarle il proprio amore. È la sera sbagliata, invece. Perché dopo averla lasciata davanti al portone, incapace di parlare, lui risale in macchina e va incontro a un destino buio. Quella notte, infatti, investe una giovane donna che muore sul colpo. E anche il suo futuro si spezza. Dopo l'incidente il senso di colpa è troppo grande: si chiude in camera, non vede più nessuno. Non parlare, non muoversi, sperando di sentire il meno possibile, sono gli imperativi del suo giudice interiore. Elias si infligge un percorso ascetico in fondo al proprio dolore, che pare senza uscita. Due anni. Finché, un passo alla volta, decide di abbandonare la Sardegna e cercare una sua strada, altrove... Ed è così che succede: il vento soffia di nuovo inarrestabile, e porta con sé un presente da reinventare e il coraggio di affrontare tutto ciò che verrà.‎

‎Skármeta Antonio‎

‎Sognai la neve bruciare. Una ballata cilena‎

‎brossura Un giovane arrogante arriva nelle strade di Santiago per diventare un calciatore, nel frattempo la sua nazione passa dall'entusiasmo socialista di Allende al colpo di stato di Pinochet. Il fuoco e il sangue in questo libro Skármeta ce li restituisce con una potenza devastante.‎

‎Pollara Luca‎

‎Dopamina Beat‎

‎br. Giorgio Barele, detto Joe, trascorre le sue giornate davanti alle console del Black Hole, e al videopoker si gioca tutto. Gioca i soldi di sua moglie e i risparmi di sua figlia Martina, e giocherebbe anche suo padre, Marcello, che per primo lo portò in un circolo di poker. Ogni modo è quello buono per riuscire a ottenere i soldi per giocare ancora una volta, quella decisiva con la quale sistemare tutti i suoi problemi, ottenere la vita tanto desiderata. Una vita fatta di sogni e di illusioni, capace di annullare la memoria di un passato che Joe vuole cancellare. Joe continua a giocare contro tutto e tutti fino a quando una scomparsa improvvisa romperà lo schema delle sue giornate segnate da caffè, sigarette e vodka. Al suo fianco si troverà Martina, in uno scambio di ruoli che emana l'odore di un'ultima difesa. Riuscirà Joe a resistere alle promesse di un mondo che sembra remare contro la sua volontà o si lascerà trascinare in un'ultima partita?‎

‎Caruso Elio‎

‎Gli angeli custodi esistono (e io ne ho le prove). Tra Caltanissetta, Pantelleria, Roma e... la via Emilia‎

‎brossura‎

‎Cavallo Riccardo‎

‎Le mani in pasta‎

‎br. Un giovane uomo decide di lasciare la sua terra per avventurarsi, solo, altrove. Il suo racconto, come molti altri d'altronde, ci narra di un processo di svincolo. Liberazione da retaggi culturali, da precetti morali nati chissà quanto addietro nella Storia, nonché ereditati in pieno senza nemmeno poterli mettere in discussione. Ma anche lo snodo da legami familiari, tanto sofferti quanto necessari. Il protagonista di questo romanzo di formazione decide di volare in Irlanda per tentare la fortuna. Attraverserà luoghi e atmosfere aliene, che lentamente diverranno sempre più abituali. S'immergerà in un idioma differente, di cui dovrà comprendere le ripercussioni culturali, aiutato da personaggi luminari che lo introdurranno a quello stile. Perché, si sa, la realtà è generata dalla lingua. E lo capirà attraverso le parole, nuove, in cui s'imbatterà, riportandocele fedelmente. Il titolo, Le mani in pasta, avrà dunque molteplici profondità di significato. Apprendere dall'esperienza, certo. Ma anche indossare ignote vesti, respirare odori nuovi. In una parola, vivere.‎

‎Dore Luca‎

‎Bravo Charlie‎

‎br. Charlie ha due giri di nastro intorno agli occhiali e abita in una casa costruita con avanzi di cantiere alle porte di Sassari. Quando non è troppo occupato a giocare a Mazinga coi suoi nipotini gemelli, fa il dattilografo vessato all'Isola Sprint. La sua vita cambia all'arrivo di Viola, che profuma di camomilla e adora sentirlo cantare accompagnato da una Bontempi a pile. Grazie a lei e a Valter, il barista acrobatico del Diamante, il grande Charlie terrà il suo primo concerto: tutti nel quartiere scopriranno i segreti della sua voce proteiforme. Ma a un tratto la città si rivelerà troppo piccola e ingrata per il suo talento.‎

‎Pavese Cesare; Pedullà G. (cur.)‎

‎Prima che il gallo canti: Il carcere-La casa in collina‎

‎br. Apparso alla fine del 1948, "Prima che il gallo canti" fu per Cesare Pavese il libro della consacrazione. Di certo i due romanzi che lo compongono, scritti a distanza di quasi dieci anni, rappresentarono per lo scrittore uno snodo doloroso. Se infatti "Il carcere" trasfigura l'esperienza del suo confino in Calabria, La casa in collina affronta invece la grande pagina bianca della sua vita: la mancata partecipazione alla Resistenza, proprio mentre alcuni dei suoi amici più cari morivano nella lotta antifascista. Come Gabriele Pedullà mette in luce in questa edizione riccamente commentata, non è però solo in chiave autobiografica che tali pagine vanno lette. Più che fare i conti con le proprie viltà, Pavese si era prefisso di ricostruire dall'interno - alla Dostoevskij - un tipo psicologico sgradevole ed estremamente difficile da mettere a fuoco: quello dell'ignavo che mentre il mondo brucia sceglie di non schierarsi. Memoriale inaffidabile di un uomo del "rancore" alla perenne ricerca di un alibi, "La casa in collina" offre così al lettore un viaggio nei tormenti della coscienza moderna. Appendice critica di Federico Musardo.‎

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