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‎Religions‎
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‎Al-Urdun Rassam‎

‎Il paradiso dei cavalieri di Alamut‎

‎br.‎

‎Daniela Leali‎

‎Il mio ragazzo musulmano‎

‎Diretto, attuale, provocatorio. "ll Mio Ragazzo Musulmano" si presenta così. Una storia vera in un contesto scettico. Una storia d'amore che stuzzica chi legge. L'autrice, in uno stile semplice e confidenziale, ci introduce nel mondo dell'Islam parlando della relazione d'amore nata tra Viola, una ragazza italiana di religione cattolica e Karim, un ragazzo musulmano trasferitosi con la famiglia a vivere in Italia. Entrambi studenti a Milano, i due ragazzi tenteranno di far sì che le loro differenti origini non generino distanze e incomprensioni. Il succo del libro è tutto qui: è possibile l'amore fra due culture che condividono poco o nulla? Vengono discussi e sfatati molti falsi miti riguardo la pericolosità dell'Islam, analizzata la devozione di Karim per questa religione, parte fondamentale della sua esistenza, e il grandissimo rispetto e amore che nutre per Viola. Un libro interessante che, oltre a fornirci uno sguardo sulla vita di una famiglia musulmana emigrata nel nostro paese, si interroga sul tema delle relazioni miste cercando la via per il superamento di tutti gli attuali pregiudizi. Lasciando al lettore il giudizio finale. Autori: Daniela Leali.‎

‎Fulvio Gagliardi‎

‎Europa e Islam. Un salto nel 2100‎

‎Come sarà l’Europa nel prossimo futuro? La nostra civiltà e le nostre radici cristiane saranno spazzate via dai musulmani turchi, nordafricani, pachistani e tutti gli altri islamici tra loro legati da una religione radicale che non concede alternative agli “infedeli”? Il tallone d’Achille dell’occidente e in particolare dell’Europa è la sua democrazia che sta aprendo le porte all’invasione, la sua bassissima fecondità a fronte dei molti bambini islamici e in ultimo è la tendenza a rispettare e assecondare la cultura dell’invasore per vigliaccheria e per timore di essere definiti xenofobi. Entro la fine di questo secolo democraticamente la maggioranza di fede musulmana avrà forse conquistato il continente europeo. In questo libro l’autore immagina di inviare nel prossimo futuro un’astronave per un viaggio nello spazio tempo al fine di osservare e riportare a lui la triste realtà del nostro continente: purtroppo questo non potrà evitare che la storia prosegua nel suo corso essendo stata tracciata dal Creatore una volta per tutte. Autori: Fulvio Gagliardi.‎

‎Donninelli Armando‎

‎Origin and evolution of Islam in the Balkan Peninsula. A context that risks becoming radicalized?‎

‎brossura‎

‎Angelo Galantino‎

‎Infidel. Da Al Qaeda ai talebani tra Jihad e Sharia. Il terrorismo di matrice islamica spiegato agli infedeli‎

‎La riconquista dell'Afghanistan, ad opera dei Talebani nell'agosto 2021, ha fatto riemergere con prepotenza questioni geopolitiche mai sopite dando vita a nuovi scenari ed assetti globali. Termini come Jihad e Sharia sono diventati di uso comune nella comunicazione quotidiana di informazioni. Il libro offre gli strumenti per una più facile comprensione degli aspetti basilari dell'Islam nonché della evoluzione del terrorismo di matrice islamica e delle azioni per limitarne la diffusione e contenerne i danni. Un testo, scritto con semplicità e chiarezza da chi quotidianamente opera nel campo dell'antiterrorismo, utile per potersi orientare nella galassia jihadista e comprendere meglio gli eventi globali al fine di saperne cogliere e leggere le relative dinamiche presenti e future. Autori: Angelo Galantino, Domenico Carillo.‎

‎Chialà S. (cur.)‎

‎I detti islamici di Gesù‎

‎ril. Gesù e un uomo raggiungono la riva di un fiume e si siedono a mangiare. Consumano due dei tre pani che hanno. Gesù si alza, va a bere al fiume, torna e, non trovando la pagnotta, chiede all'altro chi l'abbia presa. "Non so", risponde. Ripartiti, Gesù vede una gazzella con due piccoli, ne chiama a sé uno, lo uccide, ne arrostisce una parte e ne mangiano. Poi dice al piccolo di gazzella: "Con il consenso di Dio, alzati!", e quello si alza e se ne va. Allora si rivolge all'uomo: "Per Colui che ti ha mostrato questo prodigio, ti chiedo: chi ha preso la pagnotta?"; e quello risponde: "Non lo so". Giunti a un corso d'acqua, Gesù prende l'uomo per mano e i due camminano sull'acqua. Gesù domanda: "Per Colui che ti ha mostrato questo prodigio, ti chiedo: chi ha preso la pagnotta?". L'altro risponde di nuovo: "Non lo so". Arrivati in un deserto, Gesù prende a raccogliere della sabbia: "Con il consenso di Dio, diventa oro", dice, e così accade. Gesù lo divide in tre parti: "Un terzo a me, uno a te e uno a chi ha preso la pagnotta". Quello replica: "L'ho presa io!". E Gesù: "Allora è tutto per te!". È una delle tante storie incantevoli che fanno parte del vero e proprio "vangelo musulmano" contenuto in questo libro: e prosegue poi verso una conclusione sorprendente. Riletture plurisecolari del Gesù dei Vangeli e degli apocrifi, esse ci restituiscono un Gesù musulmano, o un Gesù che parla all'islam, e a noi: "Beato colui che guarda con il cuore, ma il suo cuore non è in ciò che vede".‎

‎Ventura A. (cur.)‎

‎Vite e detti di Maometto‎

‎ril. II volume, che configura una vera e propria biografia "sacra" di Maometto, propone gli elementi essenziali per conoscere e comprendere la figura del Profeta secondo la prospettiva islamica. Due i generi letterari tradizionali in cui tali elementi sono stati espressi: il primo è il genere biografico, rappresentato dalle Vite antiche di Maometto, delle quali nel volume è presentata una scelta dei primi testi sulle imprese del Profeta che non ha equivalenti nell'editoria occidentale. Il secondo genere, quello sapienziale dei Detti (Hadith), raccoglie le sentenze più significative attribuite a Maometto. Tratti dalle raccolte canoniche più autorevoli, i Detti rappresentano per i musulmani una scrittura sacra a tutti gli effetti, nonché un complemento alla parola di Dio che è contenuta nel Corano. Si tratta dunque di opere fondamentali, che ci permettono di vedere "dal di dentro" l'immenso valore attribuito al Profeta dai fedeli dell'Islam, un valore che si perpetua da secoli ed è oggi condiviso da più di un miliardo di credenti.‎

‎Plebani A. (cur.)‎

‎Jihad e terrorismo. Da Al-Qa'ida all'Isis: storia di un nemico che cambia‎

‎br. L'11 settembre 2001 ha segnato l'avvio di un nuovo capitolo della storia mondiale. Da quel momento il terrorismo di "matrice islamica" è diventato uno dei fenomeni che più hanno segnato lo scenario internazionale, lasciando lungo il suo corso una scia di sangue che pare esulare da ogni logica e ragione. Ma quali sono le radici storiche che hanno alimentato la nascita delle diverse formazioni jihadiste e quali percorsi ne hanno segnato l'evoluzione in questi anni? Cosa si intende per jihadismo e quali rapporti esso intrattiene con il concetto di jihad? Cosa distingue al-Qaida dal sedicente "Stato lslamico" e come ha fatto quest'ultimo a divenire un attore di primo piano all'interno del contesto mediorientale e globale? Chi sono i foreign fighters partiti per andare a combattere in Siria e Iraq? Quali sono le sfide portate dai gruppi jihadisti a Tunisia, Libia ed Egitto? Come viene letta dalle nostre agenzie di sicurezza la minaccia posta dai mujaheddin e come possono affrontarla in teatri distanti e complessi? Sono queste alcune delle domande a cui il volume intende dare risposta, avvalendosi del sostegno di un gruppo di sette ricercatori riuniti dall'ISPI, uno dei più antichi e importanti istituti di ricerca con sede a Milano.‎

‎Campanini Massimo; Torelli Stefano Maria‎

‎Lo scisma della mezzaluna. Sunniti e sciiti, la lotta per il potere‎

‎br. Il mondo islamico, che spesso tende a essere presentato come un universo monolitico, nasconde in realtà una cultura estremamente variegata ed eterogenea. L'esempio lampante è rappresentato dalla storica divisione interna tra sunniti e sciiti, le cui origini risalgono a ben 14 secoli fa, ai tempi della successione al profeta Muhammad. Un filo rosso che ha percorso secoli, fino ad assumere nuovo, esplosivo significato nel 1979, con la rivolta islamica sciita di Khomeini in Iran. Tuttavia, più che come scontro teologico-dottrinale, fin dall'inizio tale «scisma» si è configurato soprattutto come una lotta per l'egemonia politica ed economica... Una questione delicata e complessa che riguarda il mondo musulmano e rappresenta uno dei nodi cruciali dell'attuale scenario internazionale.‎

‎Zilio-Grandi I. (cur.)‎

‎Il viaggio notturno e l'ascensione del Profeta‎

‎ril. In tutte le storie di Muhammad, e nello stesso Corano, si dice che il Profeta una notte fu svegliato dall'angelo Gabriele e accompagnato in un viaggio dalla Mecca a Gerusalemme e da lì nei sette cieli. Quella che presentiamo in questo volume è una versione medievale più tarda di altre, ma ha avuto e ha una straordinaria diffusione. Tutt'oggi se ne contano numerose edizioni in tutti i paesi arabi ed è una lettura molto popolare. Sui rapporti fra il viaggio di Muhammad nell'aldilà e la "Commedia" di Dante sono stati scritti molti libri. Dante potrebbe avere avuto a che fare con il "Libro della scala", tradotto in latino, ma è difficile impostare un preciso discorso di fonti. E in ogni caso interessante, per la nostra cultura fondata su Dante, vedere come lo stesso tema del viaggio oltremondano venga sviluppato nel mondo islamico. Per vedere le analogie ma anche le differenze.‎

‎Migotto Anna; Miretti Stefania‎

‎Non aspettarmi vivo. La banalità dell'orrore nelle voci dei ragazzi jihadisti‎

‎br. Gli sms che i giovanissimi jihadisti scrivono alla mamma dalla Siria. Ciò che i loro padri sono disposti a fare per fermarli, o per riportarli indietro, anche a costo della vita. Lo smarrimento dei loro amici. Le promesse del radicalismo religioso, che con il linguaggio della modernità adesca sul web quelli che fino a un attimo prima erano studenti modello, musicisti trasgressivi, calciatori prodigio, ballerini di break dance, majorette vanitose, discotecari in fissa coi marchi alla moda, adolescenti affettuosi. Il contagio islamista sembra essersi diffuso come una malattia esantematica, finché il paradiso non è diventato la destinazione ambita da molti ventenni in cerca di un posto nel mondo. Migotto e Miretti scrivono un libro pieno di inedite testimonianze. Un viaggio crudo e scioccante nella quotidianità e nell'immaginario dei ragazzi sedotti da Da'ish, per scoprire che il paesaggio svelato è insieme esotico e ben più familiare del previsto.‎

‎Borri Francesca‎

‎Ma quale paradiso? Trai jihadisti delle Maldive‎

‎br. Tutti conosciamo qualcuno che è stato alle Maldive. Ma quanti di noi sanno che si tratta di un paese musulmano? E che sono il paese con il più alto numero pro capite di "foreign fighters"? Alle Maldive tutti conoscono qualcuno che è stato in Siria. Nonostante la pretesa universalità del «califfato», i jihadisti sono molto influenzati dai contesti nazionali. Nella scelta di arruolarsi l'emarginazione economica e sociale spesso ha un ruolo più decisivo della religione. Icona del turismo di lusso, sinonimo di paradiso, le Maldive sono in realtà tra le isole più inospitali del pianeta. La popolazione è concentrata nella capitale, Male, una delle città più sovraffollate al mondo, preda di povertà, criminalità, eroina. Dal turismo arrivano miliardi di dollari, che finiscono a una manciata di imprenditori vicini al governo, che non tollera alcun dissenso. In questo reportage non parlano solo i jihadisti. Parlano i loro fratelli, i loro amici. Che anche se non condividono le loro ragioni, non li contrastano, perché non si sentono parte del mondo contro cui combattono. I jihadisti, alle Maldive, non sono degli squilibrati. Sono i nostri autisti e camerieri.‎

‎Gordon Matthew S.‎

‎Capire l'Islam‎

‎ill., br. "Capire l'Islam" costituisce una succinta e accessibile introduzione a una delle grandi tradizioni religiose e culturali del mondo. II libro è organizzato intorno a nove temi chiave: le origini e lo sviluppo storico, gli aspetti del divino, i testi sacri, le persone sacre, i principi etici, gli spazi sacri, il tempo sacro, la morte e l'aldilà, la società e la religione. Ciascuno di questi temi è arricchito con citazioni oppure con riassunti di testi storici, accompagnati da un commento d'autore che spiega il significato di ciascun testo o lo colloca nel suo contesto. Più specificamente, gli argomenti trattati in questo libro comprendono: il Profeta e i suoi insegnamenti; il Corano, lo "Hadith" e la "sharia"; la storia dell'impero islamico; le "madrasa" e il jihad; l'Islam sciita e sunnita; i "Cinque Pilastri"; l'arte e la religione; la Mecca, le moschee e i "mihrab"; gli angeli, i "jinn" e le figure oggetto di venerazione; il nazionalismo secolare e il revival dell'Islam.‎

‎Abdel-Samad Hamed‎

‎Fascismo islamico‎

‎ril. Il 4 giugno 2013, lo storico Hamed Abdel-Samad torna in Egitto, il paese in cui è nato, per tenere una conferenza sulle relazioni tra islamismo contemporaneo e fascismo. È la sua condanna a morte: un professore dell'università al-Azhar del Cairo e i leader del movimento terroristico al-Gama'at al-lslamiyya lanciano una fatwa contro di lui, accusandolo di eresia. Da quel momento Abdel-Samad vive sotto scorta in Germania. "Fascismo islamico" è l'ideale continuazione di quella conferenza, e approfondisce la sua analisi storica sui punti in comune condivisi dall'islamismo e le terribili ideologie del Novecento di Hitler e Mussolini: sogni imperialisti di dominazione mondiale, fede nella propria superiorità e disprezzo per il resto dell'umanità, violenza, antisemitismo. In questo libro, Hamed Abdel-Samad traccia inoltre quelle che lui considera le tendenze fasciste dell'estremismo islamico contemporaneo, quelle fondamenta su cui si basano organizzazioni come i Fratelli Musulmani, Ha-mas, Hezbollah, ISIS.‎

‎Abdel-Samad Hamed‎

‎Il Corano. Messaggio d'amore, messaggio di odio‎

‎ril. Oggi il mondo islamico sembra attraversato da una doppia tendenza: da un lato, nelle sue manifestazioni più estremistiche, è minacciato dalla patologia dell'islamismo e vive in costante opposizione con il nemico esterno per antonomasia, l'Occidente; dall'altro lato è lacerato da un confronto tutto interno sul diverso modo di interpretare gli insegnamenti del Profeta, come dimostrano le tante guerre intestine o la secolare divisione tra sciiti e sunniti. In questo libro appassionato e provocatorio, Hamed Abdel-Samad, storico di origini egiziane e figlio di un imam, afferma che questi opposti conflitti sono riconducibili a un'unica radice comune: il Corano. Qui risiedono infatti contemporaneamente messaggi di tolleranza e compassione, ma anche di estrema violenza, ed è a partire da questa contraddizione che Abdel-Samad commenta le sure più importanti e sottolinea le ragioni delle loro diverse ricezioni, auspicando una lettura del libro sacro dei musulmani simile a quella invalsa per la Bibbia, che in Occidente non è più considerata ormai immutabile parola di Dio ma opera umana permeata dello spirito dei tempi. In questa proposta risiede per l'autore l'unico modo possibile per dare sostanza al messaggio di amore che nel Corano è contenuto, e infondere così coraggio a quanti in esso si riconoscono.‎

‎Seidensticker Tilman‎

‎Islamismo‎

‎br. Affrontare l'islamismo su basi informate significa risalire innanzi tutto alle sue origini. È quanto fa questo sintetico e aggiornato profilo, che illustra non solo la storia ma anche le ideologie, le organizzazioni e le personalità politiche del radicalismo islamico fino alla sua diffusione attuale, dai Fratelli musulmani in Egitto, Siria e Giordania ai diversi partiti islamisti al potere, da al-Qaida agli Hezbollah libanesi, all'Isis. Un capitolo è dedicato all'uso della violenza, alla Jihad e agli attentati suicidi.‎

‎Vanzan Anna‎

‎Gli sciiti. L'altro Islam tra cultura e attualità‎

‎br. La nascita del Califfato di Siria e Iraq ha prodotto, tra gli altri disastri, l'acuirsi del conflitto lungo la linea dello scisma tra sunniti e sciiti, aprendo diversi teatri di guerra: Yemen, Libano, Bahrein, addirittura Afghanistan, oltre, ovviamente, a Siria e Iraq. Una lotta per l'egemonia regionale che coinvolge le identità religiose di milioni di fedeli nell'area e in diaspora. Il libro, ripresentato in edizione aggiornata, chiarisce i molti aspetti dello sciismo, quale componente politico-religiosa cruciale anche nel complesso rapporto tra Occidente e Islam.‎

‎Branca Paolo‎

‎I musulmani‎

‎br. Chi sono oggi i musulmani? In che cosa si differenzia la loro tradizione religiosa rispetto a quella cristiana? Nel ripercorrere la storia, i principi del credo, i precetti del culto, sino alle forme e alle correnti del pensiero religioso islamico, il libro fa emergere le contraddizioni di un universo tutt'altro che monolitico. Un universo assai diversificato a seconda delle aree geografiche, oggi diviso tra modernizzazione e radicalismo, ma destinato a giocare un ruolo di primaria importanza.‎

‎Trentin M. (cur.)‎

‎L'ultimo califfato. L'organizzazione dello Stato islamico in Medio Oriente‎

‎br. Il libro illustra la storia, le specificità e la complessità dell'Organizzazione dello Stato islamico. I diversi contributi ne tracciano le origini politiche, ne ricostruiscono l'assetto e le matrici ideologiche, e ne mettono a fuoco le pratiche di governo sullo sfondo del contesto regionale e internazionale. Inquadrare l'Organizzazione dello Stato islamico nei processi di trasformazione del Medio Oriente, di cui è parte costitutiva, consente di circoscrivere nello spazio e nel tempo i caratteri di base e gli obiettivi reali dell'organizzazione, compreso l'uso propagandistico a fini di reclutamento dei riferimenti alla religione islamica e alle sue istituzioni, come il califfato.‎

‎Küng Hans; Faggioli M. (cur.); Vanoli A. (cur.)‎

‎Islam. Passato, presente e futuro‎

‎br. "Non c'è pace tra le nazioni senza pace tra le religioni. Non c'è pace tra le religioni senza dialogo tra le religioni. Non c'è dialogo tra le religioni senza una ricerca sui fondamenti delle religioni." Con questa premessa è iniziata la ricerca del teologo Hans Küng, rivolta all'analisi del rapporto tra le fedi monoteiste nella storia e nel mondo contemporaneo. Questo volume è dedicato all'Islam, in un momento drammatico in cui la necessità di dialogo si è fatta sempre più urgente. L'analisi della religione predicata dal profeta Maometto viene studiata e analizzata in ogni suo momento, dalla predicazione al Corano, dall'affermazione politica del califfato alle grandi stagioni della cultura scientifica e filosofica, fino all'irruzione della modernità nella società islamica. Dopo "Ebraismo" e "Cristianesimo", l'ultimo capitolo della trilogia sulle grandi fedi monoteiste, da parte di un teologo profondamente critico sulle posizioni ufficiali del Vaticano.‎

‎Fallaci Oriana‎

‎La forza della ragione‎

‎ril. "La forza della ragione" voleva essere solo un post-scriptum intitolato "Due anni dopo", cioè una breve appendice a "La rabbia e l'orgoglio". Ma quando ebbe concluso il lavoro, Oriana Fallaci si rese conto di aver scritto un altro libro. L'autrice parte stavolta dalle minacce di morte ricevute per "La rabbia e l'orgoglio" e, identificandosi in tal Mastro Cecco che a causa di un libro venne bruciato vivo dall'Inquisizione, si presenta come una Mastra Cecca che, eretica irriducibile e recidiva, sette secoli dopo fa la stessa fine. Tra il primo e il secondo rogo, l'analisi di ciò che chiama l'Incendio di Troia, ossia di un'Europa che a suo giudizio non è più Europa, ma Eurabia, colonia dell'Islam.‎

‎Hirsi Ali Ayaan‎

‎Eretica. Cambiare l'Islam si può‎

‎br. "È mia intenzione mettere a disagio molte persone: non solo i musulmani, ma anche i difensori occidentali dell'Islam. Non lo farò disegnando vignette, voglio invece sfidare secoli di ortodossia religiosa con idee e argomenti che, sono certa, saranno definiti eretici: l'Islam non è una religione di pace." Impegnata da sempre nella difesa dei diritti umani, con opinioni radicali che le sono già valse una fatwa, Ayaan Hirsi Ali è una delle voci più potenti e controverse del mondo islamico. Attraverso la sua drammatica esperienza, tessendo insieme analogie storiche ed esempi illuminanti della società musulmana contemporanea, intende demolire i luoghi comuni sull'Islam - quelli che ci impediscono di riconoscere che la violenza, e la sua giustificazione, sono esplicitamente presenti nei suoi testi sacri. Solo guardandolo per quello che è potremo risolvere il problema sempre più pressante e globale della violenza politica perpetrata in nome della fede. L'Occidente ha le sue responsabilità: non può avere paura di apparire intollerante e abdicare al pensiero critico. L'Islam ha bisogno di una riforma che ne sovverta i principi, anche religiosi, una riforma pacifica contro le stragi di Is e Boko Haram.‎

‎Collina Valeria; Maarad Brahim‎

‎Nel nome di chi‎

‎ril. "Solo una madre può provare il dolore di un'altra madre. So che nulla può essere sufficiente ma io sono pronta a tutto quello che può portare pace." Valeria Collina è la madre di Youssef Zaghba, uno dei componenti del commando che nel giugno scorso ha ucciso otto persone nell'attentato sul London Bridge. Italiana convertita all'islam, ha vissuto per vent'anni in Marocco, dove ha studiato l'arabo e il Corano. Dopo essere tornata in Italia, nel 2015, ha assistito impotente alla radicalizzazione del figlio, dai suoi tentativi di fuga in Turchia al suo trasferimento a Londra, dove è rimasto incagliato in quella mastodontica macchina promozionale messa in piedi dagli abili comunicatori del califfato nero. Interrogandosi sulle cause della radicalizzazione di Youssef e di tutti i protagonisti dell'ultima stagione di attentati in Europa, l'autrice scrive il manifesto di una nuova battaglia, e spiega le ragioni per cui è fondamentale confrontarsi con i propri figli: "Ci sono giovani che si ubriacano di nascosto, altri che passano fuori la notte senza dirvi nulla, e altri che stanno chiusi nella propria stanza. Ragazzi modello che si presentano puntuali a condividere con voi ogni pasto. Dopo avere messo in pausa l'ultimo video di un ostaggio sgozzato o di un blindato che viene fatto saltare in aria da un attentatore suicida".‎

‎Wadih Haddad Georges‎

‎La donna in Medio Oriente. Storia e prospettive a confronto con l'Occidente‎

‎brossura Questo volume descrive il cammino di maturità della donna islamica alla luce del Corano e della legge musulmana Sharià, in accordo con le tesi dei musulmani sia fondamentalisti che moderati. Prende in considerazione, inoltre, la libertà di scelta nell'agire e nel vivere della donna come figlia, sposa e madre dentro il suo ambiente. È un libro che aiuta ogni donna in Occidente e in Oriente a capire il mondo in cui si muove e vive la donna islamica, e il perché del suo modo di vivere alla luce dei sacri testi: Bibbia, Corano e Vangelo. Questo saggio è stato scritto dopo una lunga tesi di approfondimento, avendo consultato molti testi dell'islam fondamentalista e moderato, a seguito di confronto con tanti autori occidentali e, infine, una tesi scritta dall'autore stesso che ha vissuto per nove anni nel Golfo Arabo, sopratutto in Kuwait e vuole aiutare la donna musulmana ad essere più libera e più autonoma nelle proprie decisioni.‎

‎Adonis‎

‎Violenza e Islam. Conversazioni con Houria Abdelouahed‎

‎br. Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio nei confronti delle libertà pubbliche. Ma oggi lo Stato islamico, invocando la legge della shari'a, ostenta una barbarie che supera ogni immaginazione. Il suo compito sarebbe quello di ripulire la terra dell'islam da tutto ciò che minaccia la sua purezza. E in nome di questa purezza si commettono i crimini peggiori: uccisioni, stupri, massacri, saccheggi, vendita di donne, distruzione di siti archeologici e storici... La condanna dell'alterità va di pari passo con la desolazione e la rovina. "È la rovina" scrive Adonis "che caratterizza lo stato attuale del mondo arabo, un mondo in cui si politicizza la religione e si sacralizza la politica." Oggi è della massima urgenza riflettere sul senso di questa rovina. A partire da qui il nuovo libro di Adonis affronta il tema della violenza come aspetto costitutivo dell'islam e, passando al tempo presente, mette a fuoco i temi più drammaticamente attuali: il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici, la nascita dell'Isis.‎

‎Di Donato Marco‎

‎Salafiti e salafismo. Religione e politica nell'Islam‎

‎br. "Il salafismo è uno dei concerti dell'Islam più fraintesi: non è un'ideologia né una dottrina organica, ma un atteggiamento mentale e un modo di vita che vuole essere del tutto aderente all'esempio del Profeta e dei suoi primi compagni, i Salaf appunto. Si tratta di una visione del mondo conservatrice che ha percorso sotterraneamente tutta la storia dell'Islam, manifestandosi per lo più come tradizionalismo quietista, qualche volta come fenomeno politico o, più raramente ancora, jihadista. Questo libro, il primo del suo genere pubblicato in Italia, ricostruisce le molte varianti del salafismo mostrandone l'interna pluralità e le molteplici contraddizioni, e invitando a non riunire sotto un'unica etichetta semplificatrice fenomeni diversi come il Wahhabismo saudita, i Fratelli Musulmani o il terrorismo estremista." (Massimo Campanini)‎

‎Negri Augusto T.‎

‎Corano. Identità e storia‎

‎brossura Da quasi vent'anni l'opinione pubblica parla del Corano in discorsi, articoli, talk show. Essa percepisce confusamente che il Corano è il motore di cambiamenti o di stagnazioni di un grande segmento della società globale. Il testo sacro dell'islam ora è difeso ed esaltato, ora è vituperato e messo sotto accusa, ma con quanta cognizione di causa? Non possiamo esimerci dal saperne di più, anche in Italia, dove la comunità musulmana è numerosa. Quindi cos'è il Corano? Di che cosa parla? Come si è formato? Come è giunto a noi? Qual è la sua interpretazione? Come ha ispirato e ancora oggi ispira la dottrina, la morale, la legge, la devozione, le società e le culture islamiche?‎

‎Campanini Massimo‎

‎Quale Islam? Jihadismo, radicalismo, riformismo‎

‎br. I fatti terroristici di gennaio e novembre 2015 a Parigi rischiano di evocare equazioni tra Islam e terrorismo, alimentando confusioni culturalmente infondate. Ponendo la domanda "Quale Islam?" il testo invita il lettore, in modo argomentato e storiograficamente fondato, a comprendere il volto plurale del mondo musulmano, non riducibile a quello jihadista rappresentato da Isis e Al-Qaeda. Un percorso dalle origini delle parole Islam, musulmano, jihad (nella sua dimensione spirituale di lotta interiore) al loro articolarsi nelle divisioni tra sunniti e sciiti, alla radicalizzazione dell'Islam politico nell'età del coloniale e post-coloniale, agli scenari contemporanei legati all'ascesa del Califfato. Un'attenzione alla molteplicità delle voci dell'Islam che è insieme segno di rigore e chiarezza. Pagine per capire e distinguere.‎

‎Allam Khaled F.; Lo Jacono Claudio; Ventura Alberto; Filoramo G. (cur.)‎

‎Islam‎

‎ill., br. Nell'universo interculturale contemporaneo si spalancano minacciosi panorami di scontri di civiltà e si rafforzano pericolosi meccanismi di difesa della propria identità. Mai come oggi l'Occidente si sente minacciato dai vari fondamentalismi e troppo facilmente riduce la complessità dell'Islam a quella di una piatta categoria aggressiva. Ecco allora che un volume sulla religione dell'Islam - da Maometto fino alle nuove spiritualità islamiche di oggi - è strumento prezioso di conoscenza dell'altro.‎

‎Toland John‎

‎Il santo dal sultano. L'incontro di Francesco d'Assisi e l'islam‎

‎ill., br. Nel 1219, nel quadro della quinta crociata, Francesco d'Assisi lascia l'Italia per andare in Egitto a incontrare il sultano Malik al-Kâmil. È un faccia a faccia misterioso su cui storici, teologi, artisti e scrittori non hanno mai smesso di interrogarsi: ricerca del martirio? ingenuo atto di audacia? risultato estremo di una volontà di proselitismo o modello esemplare di dialogo interreligioso? Dalle esaltazioni agiografiche dei primi biografi alle interpretazioni attualizzanti di Benedetto XVI, dagli affreschi della basilica di Assisi alle incisioni di Gustave Doré, John Tolan segue l'intricato arabesco che il racconto del "santo dal sultano" ha descritto nel corso dei secoli e spiega come quel bizzarro episodio di storia sia venuto lentamente trasfigurandosi in un immortale "luogo della memoria", emblematico ritratto delle paure e delle aspettative che sempre accompagnano il difficile confronto fra Europa cristiana e Oriente musulmano.‎

‎Citati Pietro‎

‎La luce della notte. I grandi miti nella storia del mondo‎

‎br. "Questo libro di Citati è in fondo l'antologia segreta dei suoi sogni, e dei misteri sui quali gli preme di far luce: gli ori luminosi degli Sciti, e la strana luce del dio Apollo; le visioni iniziatiche dell'A-sino d'oro di Apuleio; l'accecante oscurità delle Lette-redi Paolo; e il Dio di Agostino, nelle Confessioni. I giochi del Tao, e la Bibbia vista dall'Islam... E Dante, e Mozart, e Montaigne... E il prodigio delle favole e dei racconti mitici". Hector Bianciotti‎

‎Balducci Ernesto‎

‎Dobbiamo vivere insieme. Scritti sull'Islam e sull'immaginazione‎

‎br. Dato per scontato che la presenza dei gruppi etnici diversi dal nostro si farà più massiccia, si aprono due vie: quella della lenta assimilazione, di modo che in una o due generazioni gli immigrati diventino in tutto come noi, o quella della convivenza tra gruppi etnicamente e culturalmente diversi. Io credo che la via giusta sia quella della convivenza. Ma se questo è vero dobbiamo affrettarci a predisporre gli strumenti necessari - a cominciare dalla scuola - perché questo futuro si avveri senza traumi. Quel che occorre è una rapida instaurazione della cultura della diversità. Le culture che si chiudono in se stesse sono destinate a morire. La nostra non fa eccezione.‎

‎Corbin Henry; Revello R. (cur.)‎

‎Nell'Islam iranico. Aspetti spirituali e filosofici. Vol. 1: Lo sh'ismo duodecimano‎

‎br. All'interno dell'Islam, l'Iran, con i suoi poeti, cantori, mistici e pensatori, ha costituito fin dall'origine un universo del tutto particolare. Rappresenta una spiritualità profonda e una vocazione specifica che ha inizio prima dell'affermazione della religione del Profeta e va ricercata, prima di tutto, nelle radici mazdee. È portatore di un messaggio il cui significato nei secoli non è mai venuto meno e dialoga con gli spirituali di ogni tradizione, orientali e occidentali. "Nell'Islam iranico" è il risultato di più di vent'anni di ricerche, una vera e propria "summa". Non si rivolge ai soli specialisti perché Henry Corbin, traduttore, filologo e storico è convinto tuttavia che non possano essere i meri dati eruditi a svelare il significato di una civiltà spirituale. Per lui è fondamentale che il fatto religioso sia lasciato mostrarsi secondo un metodo fenomenologico e la sua comprensione intima non sia snaturata da considerazioni che rimangono su altri livelli.‎

‎Corbin Henry; Revello R. (cur.)‎

‎Nell'Islam iranico. Aspetti spirituali e filosofici. Vol. 3: I fedeli d'amore. Shiismo e Sufismo‎

‎br. Forse davvero - come ci ricorda Henry Corbin - è nella cerimonia del matrimonio iraniano che ancora oggi è possibile rilevare la traccia di uno dei significati più alti e vertiginosi del discorso amoroso del sufismo: il marito non guarderà direttamente la moglie mentre entra nella sala, ma ne scruterà un'immagine riflessa in uno specchio. Per dire che nell'amore vero, quello che non può non essere unico e unire le più semplici cose a Dio stesso, non c'è possesso e nemmeno una relazione tra semplici oggetti, ma un gioco vertiginoso di rispecchiamenti, di luci e di ombre, un gioco il cui mistero sacro è lo specchio stesso. L'esperienza dell'amore per un sufi deve essere visione della visione ed è quanto ci ha insegnato il grande mistico Ruzbehàn Bagli ShiIràzi a cui Corbin dedica la prima parte di questo terzo volume de "Nell'Islam iranico" e che è un esempio di ricerca spirituale assoluta. La seconda parte del volume esplora un problema di non facile soluzione seppur importantissimo: i complessi rapporti tra shi'ismo e sufismo. Per il mondo shi'ita la figura chiave è certamente quella di Haydar ÀmolT, che diffonde la teosofia di Ibn 'Arabi correggendola nel quadro della dottrina imamologica. Come sottolinea Corbin, è la fonte e la garanzia di una vera esperienza spirituale in grado di poter ravvivare la lettera rivelata, anche per un sufismo che spesso "non osa dire il proprio nome", cioè la sua vicinanza o implicita adesione ai principi dello shi'ismo.‎

‎Feniello Amedeo‎

‎Sotto il segno del leone. Storia dell'Italia musulmana‎

‎ill., ril. Esistono storie, nella lunga vicenda italiana, che si fa fatica a raccontare. Che restano nascoste, sepolte quasi dall'oblio. I lunghi secoli della presenza musulmana nella Penisola è una di queste storie. Più di quattrocento anni, dall'inizio del IX secolo al 1300: materia poco interessante, dominio quasi assoluto di uno sparuto gruppo di specialisti. Eppure, si tratta di un tempo particolare. Un'epoca in cui gran parte della Penisola è più Oriente che Occidente, più Africa ed Asia che Europa, estrema propaggine, civilizzata ed evoluta, di un mondo che, tutto intero, andava da Cordova alla rive del Gange. Un'Italia per molti versi scomoda, dove tante generazioni vissero e pregarono lo stesso Dio da orizzonti diversi. Un mondo che questo libro cerca di recuperare, con una narrazione che abbraccia un orizzonte geografico che va dalla Sicilia alfa Campania, passando per la Puglia e la Calabria, posto all'intersezione di culture, costumi, mentalità, credenze contrapposte, sempre in conflitto tra loro ma che, talvolta, convissero, alla ricerca di un comune equilibrio e di un rispettivo spazio di tolleranza e sopravvivenza. Amedeo Feniello traccia con scrittura brillante il profilo di un universo che non è Europa, ma qualcosa di diverso. Nel quale energia e sviluppo, intraprendenza e spirito di progresso arrivano dal mare, dalle coste contrapposte alla Penisola e non da nord, cioè dall'interno di un Continente che, a lungo, in questa storia, resta in pratica assente.‎

‎Donini Pier Giovanni‎

‎Il mondo islamico. Breve storia dal Cinquecento a oggi‎

‎br. Un'ottica eurocentrica e coloniale continua a viziare il nostro sguardo di occidentali e induce a rapportarci con i popoli islamici con pregiudizio e categorie grossolane. Oggi il numero dei musulmani aumenta e l'Islam è in espansione. La sua presenza si è estesa dall'Africa settentrionale alle Filippine e si è radicata in Occidente. Conoscerlo è quindi indispensabile e questo libro, che ha un taglio prevalentemente politico ed economico ma che contempla anche gli aspetti religiosi, sociali e culturali, intende essere uno strumento per avvicinarci senza preconcetti e malintesi a una realtà che non ci è per forza ostile.‎

‎Cardini Franco‎

‎«L'Islam è una minaccia» (Falso!)‎

‎br. "I musulmani stanno invadendo l'Occidente", "Il Corano è un libro di guerra", "Europa e Islam sono nemici da sempre", "I musulmani ci odiano". Affermazioni che sentiamo ripetere da anni, che rischiano di diventare senso comune. Ma che sono false.‎

‎Masto Raffaele‎

‎Califfato nero‎

‎br. L'obiettivo del terrorismo jihadista in Africa è quello di istituire un califfato nel continente nero sull'esempio di quanto fatto in Siria e in Iraq dall'lsis. Tra le formazioni protagoniste di questa avanzata, la più sanguinaria ed efferata è la setta nigeriana Boko Haram, che si è macchiata di uno dei più clamorosi misfatti recenti: il rapimento di quasi trecento ragazze a Chibok, un evento che ha scosso e mobilitato l'opinione pubblica mondiale. Ma Boko Haram è solo una parte di un fenomeno globale di cui fanno parte anche i somali di al-Shabaab - collegati con il terrorismo di al-Qaeda - e le molte formazioni del Maghreb responsabili dei recentissimi attacchi in Mali e in Burkina Faso. Ma perché proprio oggi questi eventi drammatici stanno squassando aree che mai prima erano state toccate dall'intolleranza confessionale e dall'odio religioso? La storia e l'analisi delle fonti di finanziamento e di reclutamento dimostrano che l'Africa è uno scenario aperto nel quale si giocano i prossimi equilibri geostrategici del pianeta.‎

‎Dambruoso Stefano‎

‎Jihad. La risposta italiana al terrorismo: le sanzioni e le inchieste giudiziarie. Con storie di «foreign fighters» in Italia‎

‎br. Il libro offre al lettore una trattazione poliedrica del fenomeno dei Foreign Fighters e delle modifiche introdotte dal Legislatore, tra cui il recentissimo D.lgs. 1 marzo 2018, n. 21; compie un'analisi sociologica del fenomeno, necessaria per comprendere le novità prospettate agli operatori del settore sicurezza e agli analisti; analizza identità, provenienza, residenza dei i Foreign Fighters; indica le strategie di contrasto, prevenzione e deradicalizzazione portate avanti da Intelligence, Forze di Polizia e Magistratura; esamina la risposta del Legislatore Italiano e le nuove leggi introdotte dai paesi europei colpiti dai drammatici attentati degli ultimi anni che consentono di svolgere un'analisi comparativa e aggiornare la propria preparazione e formazione e approfondire la conoscenza di questo pericoloso fenomeno. Conclusioni di Francesco Caringela.‎

‎Bettetini Maria‎

‎Distruggere il passato. L'iconoclatia dall'Islam all'Isis‎

‎br. Non si accontentano di bruciare le bandiere, annientare i simboli di chi considerano nemico: i seguaci del nuovo "Califfato dello Stato Islamico" distruggono dalle fondamenta tutto ciò che non sia stato creato da loro. Verso i siti archeologici e le opere d'arte si comportano come con i prigionieri: stuprano, vendono, bombardano. Questo agile volume indaga le ragioni di tale efferata iconoclastia. Da sempre le immagini hanno avuto difficoltà a convivere con le fedi religiose, ma che cosa è accaduto nel mondo islamico? Quali sono state, nei secoli, le ragioni per nascondere o mostrare, velare o indicare? Che senso si può dare alla distruzione e alla compravendita di questo Islam che non è "integrale", ma è diverso dai precedenti, è radicalmente e disumanamente nuovo?‎

‎Guolo Renzo‎

‎Sociologia dell'Islam. Religione e politica‎

‎brossura Le tensioni politiche e religiose che attraversano l'Islam sono al centro del volume, che affronta, con uno sguardo decisamente puntato sulla contemporaneità, temi quali: l'autorità e la leadership; le fratture tra i diversi rami, sunnita e sciita, dell'Islam e la loro diversa organizzazione socio-religiosa; l'emergere dell'Islam politico, con le sue anime neotradizionalista e radicale; il tentativo di costruire, con diversi esiti e forme, uno "stato islamico" in ambito sia sciita sia sunnita; lo jihadismo di Al Qaeda e l'Is; il fenomeno dei combattenti provenienti dai Paesi occidentali, immigrati di seconda o terza generazione e convertiti, che militano in quelle organizzazioni. L'analisi è condotta con un approccio sociologico e politologico.‎

‎Salvarani B. (cur.)‎

‎Il folle sogno di Neve Shalom Wahat al-Salam. Israeliani e palestinesi insieme sulla stessa terra‎

‎ill., br. "Questo volume è stato pensato in occasione di due ricorrenze concomitanti: i venticinque anni dalla nascita dell'Associazione Italiana Amici di Neve Shalom Wahat al-Salam e i vent'anni dalla scomparsa di Bruno Hussar. Il libro ha l'ambizione di colmare un duplice vuoto nell'editoria italiana: da una parte in relazione alla vicenda straordinaria di Hussar, davvero un 'signore dei sogni', fra l'altro personaggio centrale nella rinascita di una Chiesa cattolica in lingua ebraica; dall'altra riguardo al Villaggio della pace, su cui esiste una vasta pubblicistica ma non un testo completo in italiano cui poter fare riferimento. Nella consapevolezza della complessità dell'impresa, si è scelto di convocare alcuni fra i maggiori specialisti di diverse discipline - ebraistica, dialogo interreligioso, spiritualità, scienza della politica, pedagogia, e così via - italiani e stranieri, che hanno firmato contributi originali, appassionati e aggiornati. Ne è emerso uno sguardo articolato e ricco di spunti utili per riflettere sulla situazione attuale e futura del conflitto israelo-palestinese e del - complicato ma necessario -'trialogo' fra ebrei, cristiani e musulmani." (dalla Prefazione)‎

‎Benslama Fethi; Tazi Nadia‎

‎La virilità nell'Islam. Un'analisi dell'affermazione virilista nelle sue determinanti sociali e psichiche‎

‎brossura‎

‎Peta Ines‎

‎Il Radd pseudo-gazaliano. Paternità, contenuti, traduzioni‎

‎ril. Il Radd al-gamil li-ilahiyyat 'Isà bi-sarih al-Ingil (La bella confutazione della divinità di Gesù in base alla spiegazione del Vangelo), tradizionalmente attribuito ad Abu Hamid al-Gazali, è un testo che si inserisce nel ricco filone di letteratura polemica islamo-cristiana d'epoca classica. Il presente volume, oltre ad offrirne la traduzione in italiano, studia a fondo la spinosa questione della paternità dell'opera e ne sviscera in profondità i contenuti, tentando di ritrovarne le fonti. L'autore, probabilmente un ex-copto convertitosi all'Islam, vi analizza le Scritture cristiane al fine di confutare la divinità di Cristo ma, a differenza di altri polemisti, non si concentra tanto sui passaggi che sottolineano l'umanità di Gesù, bensì su quei brani che ne mettono in risalto la divinità e che costituiscono il perno stesso della cristologia, come quelli tratti dal Vangelo di Giovanni, tentando di dare loro un senso metaforico e compatibile con l'Islam. Aldilà dei risultati di questa esegesi, l'interesse del testo sta nel profondo sforzo profuso dall'autore per dare un senso islamico ai Vangeli e conciliare in sé stesso l'eredità cristiana e la religione islamica.‎

‎Quirico Domenico‎

‎Il grande califfato‎

‎br. Il giorno in cui, per la prima volta, parlarono a Domenico Quirico del califfato fu un pomeriggio, un pomeriggio di battaglia ad al-Quesser, in Siria. Domenico Quirico era prigioniero degli uomini di Jabhat al-Nusra, al-Qaida in terra siriana. Abu Omar, il capo del drappello jihadista, fu categorico: "Costruiremo, sia grazia a Dio Grande Misericordioso, il califfato di Siria... Ma il nostro compito è solo all'inizio... Alla fine il Grande Califfato rinascerà, da al-Andalus fino all'Asia". Tornato in Italia, Quirico rivelò ciò che anche altri comandanti delle formazioni islamiste gli avevano ribadito: il Grande Califfato non era affatto un velleitario sogno jihadista, ma un preciso progetto strategico cui attenersi e collegare i piani di battaglia. Non vi fu alcuna eco a queste rivelazioni. Molti polemizzarono sgarbatamente: erano sciocchezze di qualche emiro di paese, suvvia il califfato, roba di secoli fa. Nel giro di qualche mese tutto è cambiato, e il Grande Califfato è ora una realtà politica e militare con cui i governi e i popoli di tutto il mondo sono drammaticamente costretti a misurarsi. Questo libro non è un trattato sull'Islam, poiché si tiene opportunamente lontano da dispute ed esegesi religiose. È soltanto un viaggio, un viaggio vero, con città, villaggi, strade e deserti, nei luoghi del Grande Califfato.‎

‎Bianchi Vito; Sanjuan Ledesma Silvia‎

‎Bari, la Puglia e l'Islam‎

‎br.‎

‎Corbin Henry‎

‎Realismo e simbolismo dei colori nella cosmologia sciita‎

‎br. "Il fenomeno del colore è stato affrontato, sotto aspetti diversi, sia dalla filosofia che dalla teosofia islamica. È ormai trascorso qualche anno da quando abbiamo avuto l'occasione di iniziare lo studio dell'argomento prendendo a guida uno dei più grandi maestri della spiritualità iranica, 'Alàoddawleh Semnani (XIV secolo). Siamo stati così condotti nel cuore di una fisiologia dell'organismo sottile, ogni centro del quale è designato come un "profeta del tuo essere" e caratterizzato da un colore, un'aura, la cui percezione visionaria rivela al mistico il suo grado di progresso sulla Via. D'altra parte, nell'Islam esiste una lunga tradizione ermetica le cui testimonianze ci conducono a porci la seguente domanda: come percepivano i colori e i fenomeni cromatici gli alcliimisti, per essere indotti a interpretarli come facevano? Che si tratti di fisiologia sottile o di alchimia, ci troviamo di fronte a una questione essenzialmente fenomenologica: in che cosa consiste per i nostri autori il fenomeno del colore? Come intendere correttamente ciò che ne dicono, allorché la loro interpretazione mira a "salvare il fenomeno", ossia a spiegarlo in accordo con quello che essi ne colgono?".‎

‎?i?ek Slavoj‎

‎L'islam e la modernità. Riflessioni blasfeme‎

‎br. Con la strage alla sede di Charlie Hebdo compiuta da un commando di giovani franco-algerini in nome del famigerato Stato Islamico, l'Europa sembra aver avuto il suo 11 settembre, e con ogni probabilità nei prossimi anni avrà le sue leggi liberticide, la militarizzazione della sua società, le sue guerre democratiche. Ma episodi ripugnanti come quello di Parigi quali conflitti sotterranei si prestano a coprire? Slavoj ?i?ek, in questo pamphlet scritto per «contemperare le reazioni a caldo e l'atto del pensare», ci rivela una verità che è sotto i nostri occhi ma non abbiamo il coraggio di cogliere. Una realtà in cui il fondamentalismo religioso e il liberalismo sono le due facce di una stessa medaglia, in cui jihadisti invasati e dall'aspetto truce, decapitatori, stupratori, genocidi, che sembrano prelevati da un passato mitico e crudele, invece speculano in borsa, sono esperti di informatica e usano le immagini con una maestria che fa impallidire il più consumato regista di Hollywood: in una parola sono i figli ripudiati della modernità. Il filosofo di Lubiana ci costringe ancora una volta, nonostante tutto, a pensare, combinando la critica dell'ideologia alla dissertazione teologica, la prospettiva rivoluzionaria alla difesa degli ideali della Rivoluzione francese, la lettura psicoanalitica all'inchiesta giornalistica: e soprattutto mostrandoci un Islam sconfessato, davvero radicale, perfino libertario, rispetto a quello propugnato da chi pretende, con una brutalità ostentata e senza freni, di affermare una fantomatica «fede» delle origini. Un documento per chi voglia mantenere i nervi saldi e la mente lucida in tempi che si preannunciano difficili.‎

‎Quinto Danilo‎

‎Eurislam. L'invasione dell'Europa e la caduta dei valori occidentali‎

‎br. Esiste un Islam moderato che si contrappone a uno radicale? Perché una vignetta satirica su Maometto scatena nei paesi musulmani ondate di proteste mentre qui, in Europa, lo stesso trattamento riservato a qualsiasi altra fede viene vissuto come libertà di stampa? In questo saggio, l'autore ripercorre a grandi linee gli ultimi decenni convincendosi sempre più che non possa esistere una pacifica convivenza tra cristiani e musulmani, poiché questi ultimi, una volta divenuti maggioranza, si imporranno con la forza sugli altri. È per questo che individua nel fenomeno migratorio - artatamente gonfiato - un grimaldello per scardinare la fortezza-Europa. Chi si cela dietro questo immenso traffico di uomini? Quale disegno perseguono in vista di una "invasione" che nessuno Stato al mondo potrà regolare? Eurislam racconta di un'Europa allo sbando, che ha paura di porre nelle sue carte costitutive i riferimenti alla radice cristiana, ma che nel contempo deroga su tutto il resto, comprese le ferree leggi di macellazione degli animali, solo per non dispiacere ai suoi cittadini "islamici". Insomma, un quadro di debolezza, in cui viene delineato un destino abbastanza ovvio per il più debole.‎

‎Ballardini Bruno‎

‎ISIS®. Il marketing dell'Apocalisse‎

‎br. Dopo la strage di "Charlie Hebdo" e i video delle esecuzioni di giornalisti occidentali, l'orrore dell'ISIS è entrato nelle nostre case, e la sua "guerra mediatica" ne ingigantisce il pericolo. Questa regia lo distingue da al-Qaeda, tanto che per Ballardini il modo in cui l'ISIS fa propaganda si può considerare l'11 settembre della comunicazione politica. Al nostro etnocentrismo, l'ISIS risponde specularmente, con un Califfato oltre il quale non possono esistere altre culture. Al nostro imperialismo risponde con la globalizzazione dell'Islam. Ai nostri miti contrappone altrettanti miti, opposti e arcaici. In gioco è l'occidentalizzazione del mondo, e per questo il principale campo di battaglia sono i media stessi. Ballardini analizza le ragioni storiche e le tecniche di questa "guerra culturale", e ci costringe a riflettere anche sul nostro modello di pensiero unico, di cui l'ISIS, ci piaccia o no, è figlio, come la stessa Hillary Clinton ha ammesso: "L'ISIS è roba nostra, ma ci è sfuggita di mano".‎

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