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De Rosis Luca
Cenno storico della città di Rossano e delle sue nobili famiglie
in 16° - pp.559 - Mezza pelle con titolo in oro al dorso - Tavola mancante
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De Rossi Antonio
La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)
br. Per quanto paradossale possa a prima vista sembrare, le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Esse sono state «costruite» attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino e quello della conoscenza scientifica e artistica, della costruzione di un immaginario, di una rappresentazione e messa in scena delle montagne. Entrambi questi aspetti hanno conosciuto e conoscono una storia. Il volume - impreziosito da un apparato iconografico - affronta il tema della modificazione dell'ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un'idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Époque. È in quei 150 anni che si insedia e si struttura quell'immagine del «pittoresco alpino» con cui ancora oggi per tanti versi siamo chiamati a confrontarci. Una storia che si colloca a cavallo di molteplici terreni disciplinari: paesaggio e teorie estetiche, turismo e alpinismo, storia dell'architettura e delle infrastrutture, arte e letteratura, storia degli insediamenti, geologia e glaciologia, medicina, storia economica e sociale. Per seguire meglio questa complessa articolazione, viene proposto una sorta di «percorso di cresta» che fa intravedere l'esistenza di culture e modi di guardare che travalicano le singole esperienze nazionali, disegnando una prospettiva europea di lunga durata che si riflette nel progetto contemporaneo della regione alpina.
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De Rossi Antonio; Mamino Lorenzo; Regis Daniele
Le terre alte. Architettura, luoghi, paesaggi delle Alpi sud-occidentali
ill.
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DE ROSSI G.B.
Sopra il cosmografo ravennate e gli antichi geografi citati da lui. Osservazioni critiche
In 8, pp. 33 + (3) con vignetta inc. al fr. Br. rifatta. Estratto dal Giornale Arcadico, tomo CXXIV. Scrive l'autore: 'l'antico cosmografo, cui gli eruditi comunemente appellano l'anonimo ravennate, dal mezzo in circa dello scorso secolo infino ad oggi ha dato campo e materia a non pochi dubbi e questioni, le quali possono quasi tutte ridursi a tre capi, l'eta' cioe', ed il nome di lui, e le fonti alle quali egli attinse'.
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De Rossi Gianfranco
Topografia cristiana dei Campi Flegrei: Cuma
br. La ricchezza archeologica dei Campi Flegrei si rivela nei secoli meno conosciuti e indagati, dopo la fine dell'Impero Romano. Il volume ha come oggetto la topografia tardoantica e medievale di Cuma, una città prestigiosa in età greca e romana, ridotta nell'acropoli-castrum durante la guerra greco-gotica, in lento e progressivo decadimento a causa delle lotte con i Longobardi e le scorrerie dei Saraceni, fino al definitivo abbandono all'inizio del XIII secolo. Tre edifici di culto (qui denominati Cuma I, la cattedrale dedicata a San Massimo, Cuma II e Cuma III) e due aree cimiteriali (Crypta e Antro della Sibilla) sono collocate nello stesso settore della città antica: l'acropoli e le sue pendici verso la città bassa. Le proposte di datazione e le ipotesi ricostruttive qui presentate sono il risultato di uno studio combinato tra evidenze monumentali ancora visibili, indagini di scavo del passato rimaste inedite e dati d'archivio.
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De Rossi Nicoletta
Venezia al femminile. Guida turistica
br. C'è ancora spazio per raccontare qualcosa di nuovo e positivo su Venezia? La città UNESCO è, nonostante l'acqua alta eccezionale, le navi gigantesche e gli enormi flussi turistici che paiono fagocitarla, viva e vivace. Lo racconta con entusiasmo Nicoletta De Rossi che ha arricchito la sua guida turistica con testimonianze di donne veneziane che con passione e competenza contribuiscono ogni giorno ad accrescere il fascino di questa città straordinaria. L'autrice conduce i lettori lungo svariati itinerari, suddivisi per aree tematiche, alla scoperta della città lagunare con tutte le sue meraviglie: quelle famose in tutto il mondo e quelle meno conosciute, descrivendole in un'ottica tutta femminile. I lettori vi trovano, accanto al racconto sulle bellezze e sulle tradizioni lagunari, approfondimenti, consigli utili e tanti indirizzi per sapere, dove pernottare, mangiare, prendere l'aperitivo, far shopping o far tardi la sera - e vivere al meglio lo spettacolo inesauribile di questa città.
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De Rouvre Evrard (testo di)
L'EMPIRE DU SOLEIL (1957)
In 8, cart. edit. ill. a col., pp.nn., numerosissime fotografie in nero e a col. n.t.Buone condizioni. In francese.Photo de la production Lux Films rlis par Enrico Gras et Mario Craveri.Luogo di pubblicazione ParisEditore HachetteAnno pubblicazione 1957Materia/Argomento Geografia, Viaggi, Guide
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De Rubertis Stefano
Spazio e sviluppo nelle politiche per il Mezzogiorno. Il caso della programmazione integrata in Puglia
br.
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De Ruggiero Antonio
Leopoldo II granduca di Toscana. I viaggi, i documenti e la bonifica della Maremma
ill., br. Oggetto di questo studio è principalmente un'analisi della personalità dell'ultimo granduca di Toscana Leopoldo II, dei suoi viaggi vissuti con intensa partecipazione e dell'impegno continuo per risanare le insalubri e paludose terre della Maremma toscana. Durante il suo governo (1824-1859), il sovrano lorenese riscontrando personalmente e in maniera regolare le condizioni di degrado ambientale e sociale di questo territorio, si impegnò ad avviare un grande processo di bonifica territoriale. L'impresa, cominciata ufficialmente con il Motuproprio del 1828, fu da lui stesso definita come una "missione civilizzatrice", compiuta nei confronti del suo Stato in una terra considerata come "figlia malata", meritevole di cure affettuose ed attenzioni particolari.
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DE SAINT-MARTIN VIVIEN
NOUVEAU DICTIONNAIRE DE GEOGRAPHIE UNIVERSELLE - EN 2 VOLUMES : TOMES 1 (A-C) + TOME 2 (D-J)
LIBRAIRIE HACHETTE ET CIE. 1870. In-4 Carré. Relié demi-cuir. Etat d'usage. Couv. défraîchie. Dos abîmé. Intérieur frais. 850 + 1008 pages - Texte sur 3 colonnes - Contre-plats jaspés - Nombreuses epidermures aux dos - Auteur, titre, filet et tomaison dorés a ux dos. dictionnaires de A à J.
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De Sanctis Gaetano
Pericle
br. Non è facile un giudizio equo sulla personalità e l'opera complessiva di Pericle. I giudizi antichi e moderni sono contraddittori. Tucidide contemporaneo rende omaggio al suo animo e al suo ingegno, Aristotele non lo annovera tra i maggiori politici ateniesi, Beloch non vede in lui che un esperto parlamentare, Glotz rileva giustamente che fu l'anima di Atene in un momento in cui Atene era l'anima della Grecia. Certo, egli possedeva in larga misura versatilità di ingegno, molteplicità d'interessi culturali, vivo senso d'arte. Nella sua probità e nel disinteresse di amministratore, nella cura appassionata che dedicò alle pubbliche faccende, nella sua piena dedizione a quel che credette il bene dello Stato, nella correttezza e dignità della vita, fu superiore alla maggior parte dei politici greci. [...] egli dominava il popolo soprattutto col mezzo della sua singolare e affascinante eloquenza, per cui i contemporanei dicevano che coi suoi discorsi «fulminava, tuonava, sconvolgeva la Grecia», ma anche che «lasciava il pungiglione negli ascoltatori».
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DE SANCTIS GAETANO
STORIA DEI GRECI DALLE ORIGINI ALLA FINE DEL SECOLO V - volume I°
Edizione: Prima edizione . Pagine: 596 . Formato: 8° . Rilegatura: Brossura . Stato: Buono . Collana: Il pensiero storico . Note epoca: XVII
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De Sanctis Gianluca
Roma prima di Roma. Miti e fondazioni della Città eterna
br. Asilo e rifugio per reietti, città promiscua, che cresce accogliendo gli stranieri e i vinti, concedendo la libertà agli schiavi, dove mescolare il sangue non è un tabù, ma una virtù: così appare Roma ai suoi albori attraverso i luoghi della memoria e i miti di fondazione. Lungi dall'essere motivo di imbarazzo, come avrebbero voluto i suoi nemici, questi racconti divennero la pietra angolare sulla quale i Romani costruirono la propria "identità" civile e politica. Molte sono le "Rome" che hanno preceduto quella di Romolo, eppure vi è una costante, una sorta di filo rosso che le unisce tutte: una costituzione "aperta", che si esprime nella capacità di accogliere e integrare lo straniero. I miti delle origini insegnavano che la romanità non scorre nel sangue di chi la possiede, non è, dunque, un dato biologico, testimone di purezza, ma piuttosto un merito culturale, che si guadagna per mezzo delle virtù sociali, adottando valori e modelli di comportamento condivisi, rispettando il diritto, obbedendo alle leggi. Si poteva nascere Romani, ma, cosa ben più importante, lo si poteva diventare.
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De Sanctis Ilaria
Napoleone e i simboli del suo potere
brossura Napoleone ed il potere. Un connubio inscindibile sempre presente nella sua vita, sia pubblica che privata, quest'ultima completamente assorbita nella prima. Attingendo ad un passato glorioso come quello dell'Antica Roma e di Carlo Magno, circondandosi quindi di un simbolismo che richiamava ogni volta un "placet" dai mondi superiori Napoleone ha saputo plasmare un astuto e attento utilizzo della propria immagine, dando vita a quelle opere emblematiche entrate nell'immaginario collettivo che sono alla base del suo mito e che hanno ancora oggi la forza prepotente di affascinare e commuovere.
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De Sanctis Ilaria
Napoleone e i simboli del suo potere
brossura Napoleone ed il potere. Un connubio inscindibile sempre presente nella sua vita, sia pubblica che privata, quest'ultima completamente assorbita nella prima. Attingendo ad un passato glorioso come quello dell'Antica Roma e di Carlo Magno, circondandosi quindi di un simbolismo che richiamava ogni volta un "placet" dai mondi superiori Napoleone ha saputo plasmare un astuto e attento utilizzo della propria immagine, dando vita a quelle opere emblematiche entrate nell'immaginario collettivo che sono alla base del suo mito e che hanno ancora oggi la forza prepotente di affascinare e commuovere.
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De Sanctis Ilaria
Scudi templari
brossura Lo scudo del cavaliere, dell'eroe che scende in campo per combattere il male in ogni sua aspetto ha da sempre dominato e manipolato l'immaginazione collettiva. La sua duplice valenza, attiva e passiva , affascina e disorienta. Da protezione di difesa individuale a simbolo di un intero corpo d'elite di soldati addestrati a combattere in condizioni estreme in nome e per conto del più Alto e Nobile dei Sovrani, il Cristo, il passo è breve. Tra le armi in uso dal VII secolo A.C. è quella che meglio di tutte ha saputo riadattarsi ai contesti storici e bellici, evolvendosi nel materiale, nella forma, nella resistenza. L'insegna che lo contraddistingue, della Croce Rossa su sfondo bianco, sopravvive ancora ai nostri giorni con lo stessa forza e carisma di quando apparve per la prima volta quasi duemila anni fa, ricordandoci sempre che dietro un'arma, una divisa, un esercito ci sono donne e uomini che vivono, combattono e muoiono, per un ordine o per un ideale, che può essere sbagliato o contestato, ma sempre comunque da rispettare, perchè se i vivi appartengono ad un popolo, coloro che cadono appartengono a tutti.. Non nobis DOMINE, non nobis...
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De Sandoli, Sabino
Itinera Hierosolymitana Crucesignatorum (saec. XII-XIII): Texus Latini cum Versione Italica [FOUR VOLUME SET]. [SERIES]: Pubblicazioni dello Studium Biblicum Franciscanum - Collectio Maior / N. 24.
FOUR VOLUME SET. VOL. I includes a folded map. [VOL. I]: Tempore Primi Belli Sacri. [VOL II]: Tempore Regum Francorum (1100-1187). [VOL. III]: Tempore Recuperationis Terrae Sanctae (1187-1244). [VOL. IV]: Tempore Regni Latini Extremo (1245-1291). [ALL VOLUMES]: 21.5x27.5 cm. ix+376+xli+492+lix+580+vi+513 pages. Paperback in dust jacket [VOL. I missing dust jacket]. Several pages slightly age stained. Outer ages of pages are age stained. [VOL. I]: Cover slightly age stained. Several page lower corners slightly crumpled. [VOL. III]: Spine slightly bumped. [VOL. IV]: Spine slightly bumped. [IN CONCLUSION]: Else in good condition.
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DE SANTERRE MAXIMILIEN
LORO NOME E' LEGIONE (IL) - DODICI ANNI IN UNIONE SOVIETICA TRA I DELINQUENTI COMUNI
Pagine: 274 . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura . Stato: Buono . Caratteristiche: Ingiaaliture per il tipo di carta usata . Collana: I libri del borghese n°16 .
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De Santi Valentina
Viaggi e scienza in territorio ligure. Dai naturalisti settecenteschi a Giovanni Capellini (1833-1922)
br. Giovanni Capellini (La Spezia 1833-Bologna 1922) è figura importante del mondo scientifico ottocentesco. Sulla sua opera è stato scritto molto anni addietro, mentre in tempi più recenti sono stati assai limitati gli studi che lo riguardano, se si escludono "i lavori in corso" in occasione del centenario della morte. In questo libro, fondato soprattutto sulla ricchezza delle fonti scritte, edite e in parte inedite, che Capellini, autore fecondissimo, ha lasciato, si è riletta la sua produzione scientifica dal punto di vista geografico. L'intenzione della ricerca che ha fondato il volume era di scoprire il suo apporto di naturalista alle conoscenze geografiche in generale e in particolare del Levante ligure, contesto che ha consentito ad alcuni studiosi di parlare dell'esistenza di una tradizione scientifica naturalistico-geografica spezzino-lunigianese. Riflettendo sul concetto di viaggio e sulle connessioni fra pratiche di osservazione di terreno effettuate nell'ambito delle scienze naturali nascenti e saperi geografici, il lavoro si divide in due parti. La prima ricostruisce il panorama (di lungo periodo: XVIII-XX secolo) degli autori che, a partire da fine Settecento, hanno percorso il territorio spezzino rilevandone le peculiarità naturalistiche. Si tratta di studiosi significativi (Lazzaro Spallanzani, Giovanni Targioni Tozzetti e molti altri) che dalle loro esplorazioni hanno derivato un importante insieme di documenti utili anche per la conoscenza della configurazione e della storia del territorio in questione. La seconda parte ripercorre le tappe della vita di Giovanni Capellini, ricostruendone dapprima la formazione e la carriera quale professore di geologia dell'Università di Bologna (1861) e, successivamente, l'impegno scientifico fondato sulla ricerca di terreno e sulla pratica del viaggio tanto in ambienti vicini quanto in terre lontane. I viaggi di Capellini consentono di analizzare lo sguardo dell'autore che, se è prima di tutto scienziato e naturalista, rivela una complessiva attenzione al territorio spezzino, coinvolto alla sua epoca in grandi trasformazioni urbanistiche, con interessanti considerazioni dal punto di vista della salvaguardia. Sono aspetti che fanno di Capellini, importante rappresentante del mondo scientifico del suo tempo ma non abbastanza conosciuto in campo geografico, un autore da prendere in considerazione sia a riguardo della geografia dell'ambiente sia per le intuizioni relative alla tutela paesaggistica.
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DE SANTIS Giovanni - PALOMBA Maria Paola -
Aspetti geografici della media valle del Tevere (Umbria) .
(Firenze, IGM, 1980) due stralci con copertina posticcia muta, pp. 447/480 + 577/616 con numerosissime illustrazioni.
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De Santis Leonella
Alla scoperta di Roma sotterranea. Luoghi, storie, segreti nascosti nella città
ill., br. Ci sono molti romani e anche molti turisti che non si accontentano di ammirare i monumenti di Roma più importanti, che con la loro presenza maestosa sono i protagonisti indiscussi di qualunque itinerario. E che scelgono allora di addentrarsi nelle profondità cittadine: luoghi poco noti e affascinanti che alimentano la curiosità ma offrono anche risposte ad alcuni interrogativi su Roma: dove vivevano i romani? Dove pregavano i fedeli delle varie religioni? Come venivano seppelliti i morti? E come erano fatte le prigioni? Per scoprire la vera anima della città bisogna scendere nel sottosuolo della Capitale, dove la Roma antica, quella medievale e quella moderna si incontrano e si ricompongono come in un affascinante puzzle. Questo libro propone dieci itinerari che, partendo da Piazza Venezia, accompagnano il lettore fino alle pendici dei Castelli Romani o sulle sponde di Ostia antica, per fargli scoprire gli emozionanti misteri e i segreti della Città Eterna.
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De Santis Marco Ignazio
Salvemini - D'Annunzio - Pascoli - Prezzolini & C. Personaggi e vicende dell'Italia del primo '900
br. «Vicende e personaggi. Artisti e intellettuali. Cultura e politica. Il saggio di Marco Ignazio de Santis è una analisi matura e ben condotta sulla cultura italiana del primo Novecento, cultura politica e letteraria, centrata opportunamente su alcune sue figure prime. Una adeguata documentazione, bibliografica e di carteggi, consente di penetrare all'interno di un tessuto di rapporti e di relazioni fino ad ora non così divulgate, come nel caso dell'accoppiata Pascoli-Salvemini, il poeta e lo storico. Anche la frenesia epistolare di Giuseppe Prezzolini ha un suo ruolo centrale nella ricerca che si delinea come un apporto significativo alla storiografia letteraria».
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DE SANTIS Maurizio -
Evoluzione del litorale veneziano, caratteristiche meteomarine.
Bologna, CNR Ist. Geol. Marina, 1994, 8vo brossura, pp. 98 con 15 illustrazioni nel testo.
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DE SANTIS Maurizio -
Evoluzione del litorale veneziano, caratteristiche meteomarine.
Bologna, CNR, 1994, 8vo brossura, pp. 98 con 17 illustrazioni.
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De Santis V. (cur.)
Dieci grandi capi. La saggezza delle loro parole
ill., br. Cavallo Pazzo, Capo Dan George, Falco Nero, Capo Joseph, Orso In Piedi, Capo Seattle, Nuvola Rossa, Ohiyesa, Red Jacket e Toro Seduto sono dieci famosi capi indiani che hanno segnato la storia di un popolo nobile e fiero. Le loro parole sono infuse di una profonda saggezza: parlano di amicizia, dignità, coraggio, fratellanza, comprensione reciproca e amore per la natura; valori che sono alla base della tradizione del 'piccolo grande popolo'.
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DE SAUCLIÈRES.
Napoléon III et la question romaine réponse a la léttre impériale du 20 Mai dernier.
Leipzig, K. F. Köhler, 1862, 26 x 16'5 cm., 39 págs.
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DE SCHERZER Karl.
La vita economica dei popoli. Manuale di geografia commerciale. Prima edizione italiana rifatta dall'Autore sui dati più recenti. Traduzione di A. Roncali.
Torino, UTET, (1896), in-8, legatura di poco successiva in mezzo marocchino blu con angoli, dorso a quattro nervi con filetti e iscrizioni in oro, pp. 687. Prima traduzione italiana. Dalla “Biblioteca Economica, IV serie”.
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DE SENNEVILLE GERARD.
1900. JOURNAL D'UN CHANGEMENT DE SIECLE.
ISBN : 2877063763. EDITIONS DE FALLOIS.. 1999.. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 330 pages. 1ère de couverture illustrée en noir et blanc. Nombreuses illustrations en noir et blanc, hors texte.
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De Sensi Sestito G. (cur.)
Gli ebrei nella Calabria medievale. Studi in memoria di Cesare Colafemmina
br. Nato come omaggio a Cesare Colafemmina per le vaste ricerche condotte sugli ebrei in Calabria (Pietro Dalena, Mariapina Mascolo), il volume offre un quadro aggiornato delle attestazioni documentate della loro presenza in Italia meridionale durante l'età bizantina (Vera von Falkenhausen) e a Cosenza nei secoli XII-XIII (Giancarlo Lacerenza), e propone un interessante profilo scientifico (Emilio Giuseppe Rosato) e di più ampia portata storico-culturale (Filippo Burgarella) del famoso medico ebreo Shabbettai Donnolo, vissuto a Rossano al tempo di S. Nilo.
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De Sensi Sestito G. (cur.); Ceravolo T. (cur.)
La montagna calabrese
br. Sorprendente e ammirata in tutti i tempi per la sua presenza imponente e maestosa lungo tutta la regione, da nord a sud, a fare da spartiacque fra i due mari contemplando dall'alto ogni giorno di sole che sorge dallo Ionio e tramonta nel Tirreno, la montagna ha caratterizzato l'immagine stessa della Calabria. Con il suo fitto ed esteso manto boschivo ha condizionato la nascita di insediamenti umani sulle sue propaggini collinari e vallive, persorsi millenari di collegamento tra essi, custodendo luoghi del sacro ben riconoscibili e mantenendo forme di economia che potrebbero ancora essere funzionali al vivere contemporaneo. Le montagne calabresi, nella loro composita realtà, non cessano di porre nuovi interrogativi: cosa occorre fare oggi perché ritornino ad essere parte integrante della vita regionale e nazionale? Con quale "sguardo" riscoprirne e rilanciarne le peculiarità, i ritmi, la vitalità?
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De Sensi Sestito Giovanna; Mancuso Stefania
Lamezia Terme. Un percorso illustrato della città-An illustrated tour of the city
ill., ril. Le caratteristiche fisiche e geografiche hanno fatto del Lametino un territorio abitato sin dalle epoche più remote. Ciò è testimoniato dai tanti siti e dalla molteplicità di beni culturali in esso presenti che, nella loro diversificazione e distribuzione in aree diverse, conservano traccia della sua lunghissima e complessa stratificazione storica. ... La scelta del nome è stata particolarmente felice, perché "Lamezia" recupera la memoria della più antica comunità insediata nel territorio già in età protostorica (fino al VI sec. a.C.) che prendeva il nome dal fiume (L)Amato, mentre "Terme" richiama la presenza in esso di sorgenti di acqua termo-minerale di ampio uso terapeutico sin dall'età antica, oggi fruibili nei modernissimi impianti delle "Terme di Caronte". ... Nello specifico del comprensorio di Lamezia Terme, pur essendoci importanti attestazioni di autori greci sulla comunità protostorica dei Lametinoi (1200-500 a.C.) che hanno trovato qualche sporadica conferma archeologica, il fenomeno antico più significativo è la fondazione della città di Terina.
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De Silva, Stephen F
A regional geography of Ceylon. Revised and enlarged edition.
Colombo, Colombo Apothecaries` Co., 1954. XII, 301 S., mit zahleichen. Abb., Karten, Falttafeln, z. T. in Farbe. OHLn., Einband berieben und angeschmutzt, Vorsätze stockfleckig, etwas nachgedunkelt.
Bookseller reference : 41821
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De Simone Armando; Nardiello V. (cur.)
Carlo Gentile. Un napoletano tra gli indiani d'America
br.
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De Simone Cesare
L'Isonzo mormorava. Fanti e generali a Caporetto
br. «Il senso esatto della guerra, la precisa dimensione umana e politica del grande carnaio che andava da Montello al Grappa, dall'Isonzo al Piave stavano nella memoria del fante.» La Grande Guerra vista con gli occhi dei fanti contadini, vissuta giorno per giorno da milioni di uomini gettati nelle fornaci dell'Isonzo e degli Altipiani senza che sapessero il perché di tanta sofferenza e di tanta strage. L'autore, giornalista e storico della Resistenza, ricostruisce con un montaggio scarno ed essenziale il reale volto della Prima guerra mondiale sul fronte italiano: l'atteggiamento spesso irresponsabile degli alti comandi, l'oscuro eroismo dei soldati, gli ammutinamenti, le fucilazioni sommarie e le decimazioni.
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De Simone Eugenio
Atterrite queste popolazioni. La repressione del brigantaggio nel carteggio privato Sacchi-Milon 1868-1870
br. Le violenze subite dal popolo meridionale durante la repressione del brigantaggio furono delle vere atrocità. Teste mozzate infilzate sulle bajonette delle carabine e tenute a spallarm come trofeo e successivamente messe nello spirito; bambini di tre e quattro anni incarcerati perché parenti di briganti; parenti di presunti briganti usati come scudo umano; uomini fucilati e legati ai pali del telegrafo. Donne, vecchi e bambini torturati 'coi ferri ai pollici' fino a spappolare le unghie. D'altrode il colonnello dei bersaglieri Milon stesso diceva che bisognava atterrire queste popolazioni. Queste sono alcune verità rivelate attraverso documenti inediti, scritti durante la repressione del brigantaggio e scoperti di recente negli archivi. Prefazione di Antonio Ciano.
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De Simone Eugenio
Longobucco ribelle. Storie di contadini briganti in Calabria, miserie, disperazione e violenze attraverso i documenti degli archivi 1848-1880
br.
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De Simoni Giovanni
La Val Bregaglia e le sue dipendenze
Notizie geografico-economiche sui Comuni regnicoli di Piuro e di Villa e sui Comuni confederati (grigioni) di Castasegna, Bondo: Soglio, Stampa, Vicosoprano e Casaccia e sulle Valli dipendenti di Lei, Madrisa Fedozza - Estratto da "Montagna", Anno XX - in 8° - pp.16 - Brossura editoriale - Illustrazione in b/n fuori testo
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De Simony, Pia, Walburga Speth Hansjörg Baumgarten u. a
Köstliches Italien. Mit den besten Rezepten aus allen Regionen.
München : Comoran, 2001. 400 S. mit zahlreichen Farbfotos; 31 cm , gebunden, illustrierter Orig.-Pappband,
Bookseller reference : 70400
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De Sivo Giacinto
Storia delle Due Sicilie 1847-1861. Vol. 1
br. 1866: il Veneto diventa parte del Regno d'Italia. Per paura, un tipografo si rifiuta di pubblicare un manoscritto e costringe l'autore a riscriverlo. Motivo? L'opera traccia una scomoda storia del Risorgimento, dall'ottica di un nobile napoletano in esilio per la sua opposizione all'Unità d'Italia. Il suo nome era Giacinto De Sivo, e morirà di lì a un anno dopo essere riuscito finalmente a vedere stampato il libro. La "Storia delle Due Sicilie" viene oggi riproposta per la prima volta dopo più di quarant'anni in questa nuova edizione in due volumi. Un'occasione in più per leggere la storia del nostro paese come nessuno ha mai raccontato.
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De Sivo Giacinto
Storia delle Due Sicilie 1847-1861. Vol. 2
br. 1866: il Veneto diventa parte del Regno d'Italia. Per paura, un tipografo si rifiuta di pubblicare un manoscritto e costringe l'autore a riscriverlo. Motivo? L'opera traccia una scomoda storia del Risorgimento, dall'ottica di un nobile napoletano in esilio per la sua opposizione all'Unità d'Italia. Il suo nome era Giacinto De Sivo, e morirà di lì a un anno dopo essere riuscito finalmente a vedere stampato il libro. La "Storia delle Due Sicilie" viene oggi riproposta per la prima volta dopo più di quarant'anni in questa nuova edizione in due volumi. Un'occasione in più per leggere la storia del nostro paese come nessuno ha mai raccontato.
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DE SIVRY Louis & CHAMPAGNAC M. ( MIGNE, ed.)
Dictionnaire géographique, historique, descriptif, archéologique des pèlerinages anciens et modernes et des lieux de dévotion les plus célèbres de l'univers [2 volumes]
Complet en 2 tomes, [610] + [718] pp., (texte imprimé en 2 colonnes, 1220 et 1436 colonnes au total), 28cm., reliure cart. uniformes (plats marbrés, dos en cuir, charnières peu restaurées aux bouts), texte frais sauf quelques rares rousseurs, dans la série "Encyclopédie théologique" tomes 43-44, poids: 2.6kg., [Suite du titre: "et appréciations des théories cosmogonico-bibliques, Description stratigraphique, géographique, zoologique et chronologique des terrains fossilifères et de leurs étages. Histoire de la géologie, ses applications aux arts"], R107320
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DE SMET J.-J.
Essai sur les noms des villes et communes de la Flandre orientale
36pp., Mémoire lu à la séance du 8 octobre 1849, publié dans et extrait de "Mémoires de l'Académie Royale des sciences, des lettres et des beaux-arts de Belgique" Tome XXIV (24), in-4, non coupé, B57757
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DE SOLIS [y Rivadeneyra] Antonio.
Istoria della conquista del Messico.
Della popolazione, e de’ progressi nell’America settentrionale conosciuta sotto il nome di Nuova Spagna, scritta in castigliano da D. Antonio de Solis e tradotta in toscano da un accademico della Crusca. Seconda impressione veneta. In Venezia per Andrea Poletti 1715. In 8°; 8 cc. nn. + 624, con 3 stupendi ritratti a piena pag. incisi in rame: dell’A. antip., di Cortes a p. 29 e di Montezuma a p. 246 incise da suor Isabella Piccini, 5 tavole ft. incisi in rame da Alessando Dalla Via, di cui quattro raffiguranti quattro episodi della conquista, mentre la 5ª tav. ne raffigura tre; marca editoriale xilografata al frontespizio: donna con corona turrita su testa, scettro in mano dx, cornucopia in sx, siede su globo terrestre circondata da armi, a dx aquila e a sx cartiglio con motto «L’Italia»; con testatine, capilettera fogliati e finalini xilografati; leg. tutta pergamena coeva con tassello in pelle con titt. in oro al dorso (piccole ed insignificanti mende alla leg.; lievi fioriture). Fondamentale e interessante opera della storiografia spagnola sulle Indie Occidentali, scritta dal De Solis y Rivadeneyra (1610-1686) sui luoghi nel 1667 e pubblicata da Madrid nel 1684 per la prima volta. L’autore, famoso letterato, commediografo e segretario di Filippo IV, nel 1665, venne nominato dalla regina di Spagna “storiografo delle Indie”, il che gli permise di avere accesso alle migliori fonti per scrivere questa fondamentale storia della conquista del Messico. L’opera è divisa in cinque libri e, comprendendo lo spazio di tre anni, va dalla nomina di Hernán Cortés quale condottiero dell’impresa messicana alla resa dell’ultimo imperatore azteco Guatimozino e all’entrata delle forze di Carlo V nella capitale. Nell’introduzione all’opera l’autore, pur schernendosi un poco non ritenendosi all’altezza di redigere il resoconto di un fatto tanto meritevole, avverte la necessità di restituire onore a una impresa trattata “dai nostri storici con poco riguardo, e sempre malmenata dagli stranieri, astiosi della gloria della nostra nazione”. «Coscienzioso narratore dei fatti storici, (Solis) vaglia accuratamente le fonti ed è artista nel ritrarre caratteri, scene, costumi e civiltà indigena» (Treccani XXXII, 78). Fu detto il “cronista mayor de Indias”. Terza edizione italiana [la prima era apparsa a Firenze nel 1699 e la seconda a Venezia nel 1704]. La traduzione, di valore e autonomia letteraria, fu opera di Filippo Corsini, accademico della Crusca. La stampa è assai elegante, corredata dai ritratti del De Solis, di Ferdinando Cortes e di Montezuma e ornata da vignette con scene storiche ed etnografiche degli avvenimenti descritti incise in rame. [Cfr. Graesse – Trésor de livres rares et prévieux, vol. 6°/1 pag. 432; Gamba – Serie dei testi di lingua, pag. 572 n. 2092]. Elisabetta Piccini, o meglio suor Isabella Piccini, è una delle rare e assai poco conosciute donne incisore. Dalla Via (A Via) Alessandro - Incisore veronese operante a Venezia: non si conoscono le date né di nascita né di morte. La sua attività si svolse dall’ultimo decennio del Seicento ai primi due decenni del Settecento. L’attività del D. fu varia: egli si affermò come ritrattista e riproduzionista, ed illustratore di libri. Incise inoltre, su disegno di Giovan Battista Tiepolo, la pala di Paolo Veronese della chiesa di S. Sebastiano a Venezia raffigurante la Beata Vergine in gloria ed i ss. Giovanni Battista, Pietro e Sebastiano, Caterina e Francesco. Altre incisioni raffigurano Daniele nella fossa dei leoni da Pietro da Cortona, La Resurrezione dal Marchesini (Angelo Maria da Vicenza), La Vergine col Bambino Gesù su delle nu-vole da Paolo Veronese. Fra quelle di carattere profano vanno ricordate Il trionfo di Galatea da G. Lazzarini, una serie di tavole incise all’acquaforte nell’opera di G. M. Alberti, Giochi festivi e militari esposti.. in Venezia, descritti dal G.M. Alberti, Venezia 1686; dieci incisioni da vari disegnatori in Descrizione della regata solenne di-sposta in Venezia a Ferdinando III Principe di Toscana, Venezia 1688. Di quest’ultima opera merita soprattutto attenzione il frontespizio con la rappresentazione degli Argonauti da Bonaventura Lamberti. Sappiamo infine che il D. fu in stretto rapporto di lavoro con il padre Vincenzo Coronelli che lo nomina alla voce “abbulinare” della sua Biblioteca universale sacro-profana, antico-moderna. Il D. incise per il Coronelli molte tavole dell’Isolario (Venezia 1696) da disegni di Lamberti ed alcune tavole delle Singolarità di Venezia (Venezia 1693 e 1708) e molte tavole di Costellazioni per i globi celesti. [da Artemisia Abrami Calcagni – D. B.I. - Volume 32 (1986)]
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DE SOLIS Giulio Cesare.
DISCORSO dove si hà piena notitia di tutte le Provincie, Città, Castella, Popoli, Monti, Mari, Fiumi & Laghi di tutto il Mondo. Et tutto quello che è occorso dalla Natività di Christo insino all'hora presente. Insieme co'l dominio, potenza, cerimonie & legge de' Turchi. Con l'origine di molte Città del Mondo & particolarmente di tutta Italia...
in-4 antico, pp. 96, leg. p. perg. molle con tit. mss al d. Tagli rossi. Marca tipogr. in legno. Iniziali xilogr. Rara opera, in edizione stampata a Pavia e censita in una sola biblioteca italiana. BL pag. 857. Olschki, Choix, 1907 cita altra edizione. Esempl. corto di margini ma fresco. [178]
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De Souza Philip; Pagliano M. (cur.)
La guerra del Peloponneso. 431-404 a. C.
ill., br. Ancora oggi, gli avvenimenti della Guerra del Peloponneso sono studiati come fonti d'insegnamento di diplomazia, strategia e tattica. Essa rivela il lato più oscuro della civiltà classica greca. Dai terribili effetti del sovraffollamento e della peste sulla popolazione ateniese, alla violenta guerra civile che spesso esplose nelle città alleate con Atene o con Sparta, questo volume offre una quadro nitido e a volte inquietante dell'impatto della guerra su un popolo acclamato come fondatore della civiltà occidentale.
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De Spagnolis Marisa
Con il Vesuvio sotto i piedi
ill., ril. L'incredibile avventura di un'archeologa all'inizio della sua carriera. "Costretta" dalle circostanze a trasferirsi da Roma a Pompei, vive all'interno degli scavi lavorando nel territorio pompeiano e rendendosi protagonista di eccezionali scoperte.
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DE STEFANI ARIELE (DIRETTORE)
ATLANTE, ALLA SCOPERTA DEL MONDO, APRILE 1980 N.183 MENSILE
MAESTOSITA' DI BORDEAUX, MITI E REALTA' DEL MIMETISMO, GLI ASMAT FINGONO DI TAGLIAR TESTE, NATIONAL GALLERY DI LONDRA: MUSEO D'EUROPA, IL "LUNGOMARE" DI MAGGI, BRASILIA CAPITALE VIVA, IL PAESE DI RABELAIS, ECC.
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DE TCHIHATCHEF Petr [Cihacev, Petr Aleksandrovic].
Études de géographie et d'histoire naturelle par P. de Tchihatchef.
Florence, Imprimerie de Louis Niccolai, 1890, in-8, legatura coeva in mezza tela muta, pp. 263, [1]. “Le petrole aux Etats-Unis et en Russie”, “Le Sahara”, “Le Gobi”, “Le Tibet”, “La depression Aralo-Caspienne”, “L'Oasis de Mery”. Lievi fioriture. Prima edizione.
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de Tocqueville, Alexis; Mayer, J. P. (ed.)
Journey to America
Hardcover in good condition, with jacket in acceptable condition. First edition. Price-clipped jacket is marked and scored. Jacket leading corners, edges and spine ends are worn, torn and creased. Jacket spine ends are taped. Hardcover leading corners and spine ends are lightly bumped. Page block and a few pages are foxed. Previous owner's name penned on FEP. Text is clear throughout. HCW Used
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De Tuddo Italo
MaldiRoma.
in 8° - pp.300 - Cartonata con copertina illustrata - Sessantacinque disegni di Alfonso Artioli. - Ottima conservazione.
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