3 571 résultats
1953Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 26/07/1953
1896Cartina più volte rip. in contenitore in 8° br. stampato ( n°13 della Raccolta di Planimetrie) Dettagliatissima e dis dal Bertarelli.
18968° obl. cartina più volte rip.ta contenuta in una br. stampata (N° 12 della raccolta di Planimetrie) dettagliatissima e dis. da bertarelli.
1935Fascicolo completo della Rivista LE VIE d'ITALIA con le cop. pubblicitarie a col.
1933In-8 gr., brossura editoriale figurata in rosa (lievi manc.), pp. 24 con ill. fotografiche in b.n. nel t. Testo in discrete condizioni.
1933Milano, 1933, 8vo cop. ill. col. fasc. di 24 pp. con num. ill.
2015ill., br. Nel volume vengono proposti una dozzina di percorsi cicloturistici, di media lunghezza ed ideali per tutti; gli itinerari, percorribili anche solo in parte, consentono di svelare i segreti delle Terre d'Acqua, quella porzione di territorio tra Piemonte e Lombardia dove la risaia è regina e dove gli ambienti acquatici creati dall'uomo si affiancano egli ecosistemi acquatici naturali, siano essi fiumi o garzaie, in un paesaggio dove l'acqua rappresenta l'elemento principale. Non mancano testimonianze storiche e artistiche, che attendono il ciclista nei numerosi borghi attraversati.
1967Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 25/07/1967
1975Op in 4° br edit pp 40. Programma della corsa di 254 km Molte pubblicità locali ed alcune fotografiche
1960(Codice SP/0182) In 16° 128 pp. Con 40 foto. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1995In 8° leg. edit. sov. fig. col. pp. 257, ben tenuto
1952réf. 007738Paris Au Bureau 1952 in folio Editées spécialement pour les spectateurs du Tour de France en vélo , ces revues comportent de nombreuses photographies sépia , à pleine page des coureurs , des sportifs en tous genres et de magnifiques photographies des lieux où passent les coureurs . Dans ce n° spécialement : Le Mont Ventoux . - 16 p. , 250 gr.
1952réf. 007737Paris Au Bureau 1952 in folio Editées spécialement pour les spectateurs du Tour de France en vélo , ces revues comportent de nombreuses photographies sépia , à pleine page des coureurs , des sportifs en tous genres et de magnifiques photographies des lieux où passent les coureurs . Dans ce n° spécialement : Les Pyrénées . Une déchirure en couverture sans manque . - 16 p. , 250 gr.
1952réf. 007739Paris Au Bureau 1952 in folio Editées spécialement pour les spectateurs du Tour de France en vélo , ces revues comportent de nombreuses photographies sépia , à pleine page des coureurs , des sportifs en tous genres et de magnifiques photographies des lieux où passent les coureurs . Dans ce n° spécialement : Les Vosges , l'Alsace . - 16 p. , 250 gr.
1952réf. 007740Paris Au Bureau 1952 in folio Editées spécialement pour les spectateurs du Tour de France en vélo , ces revues comportent de nombreuses photographies sépia , à pleine page des coureurs , des sportifs en tous genres et de magnifiques photographies des lieux où passent les coureurs . Dans ce n° spécialement : La Normandie , mais aussi Mimoun , Heinrich , El Mabro . - 16 p. , 250 gr.
1952réf. 007736Paris Au Bureau 1952 in folio Editées spécialement pour les spectateurs du Tour de France en vélo , ces revues comportent de nombreuses photographies sépia , à pleine page des coureurs , des sportifs en tous genres et de magnifiques photographies des lieux où passent les coureurs . Dans ce n° spécialement : Le tour à Nevers . - 16 p. , 250 gr.
1953réf. 007735Paris Au Bureau 1953 in folio Editées spécialement pour les spectateurs du Tour de France en vélo , ces revues comportent de nombreuses photographies sépia , à pleine page des coureurs , des sportifs en tous genres et de magnifiques photographies des lieux où passent les coureurs . Dans ce n° spécialement : La place de la Mairie et de l'Eglise de Saint-Trond . - 16 p. , 250 gr.
1999réf. 72381999 Callemann-Lévy 1999 In8 broché 213 pages
In 8ø (cm. 21,5 x 15,5); pagg. 80; con numerosissimi disegni e illustraz. fotografiche n.t.; leggera cartonatura origin. a colori. Piccola scritta a penna in copertina, ma ottimo. VG. ** Volume della collana "Scienza e Lavoro".
2021ill., br.
2008ill. Un atlante con cartografia dei principali percorsi ciclabili del Trentino. 13 itinerari progettati, sperimentati e descritti dai volontari di Trentino Arcobaleno, che valorizzano la rete di piste ciclabili e le uniscono in percorsi suggestivi. Dalla Val di Sole al Carda, dalla Val d'Adige alla Valsugana e ancora la Vai di Cresta, la Valle dei Laghi, Folgaria, Asiago, Flemme e molti altri luoghi immersi in uno scenario ambientale magnifico, tra monti e prati.
2022br. Milena Morena Tartagni da piccola voleva fare la "corridora" e sognava di seguire le orme di Alfonsina Strada in sella alla sua bicicletta. È stata la prima atleta azzurra a salire sul podio dei mondiali di ciclismo del 1968 a Imola, ha stabilito il record del mondo dei 3 km su pista al Velodromo di Roma, vinto due medaglie d'argento ai campionati mondiali di Leicester e Mendrisio e ottenuto 10 titoli italiani su strada e su pista. Con coraggio e determinazione, in tempi eroici e difficili per il ciclismo femminile, ha collezionato 100 vittorie. Smontata dalla bici, ha ricoperto importanti ruoli nella Federazione ciclistica italiana ed è stata assessore allo sport e alle politiche giovanili nel comune di Senago. La storia di Morena è diventata un libro anche grazie a una promessa fatta a Paola, la sua compagna di una vita, al cui dolce ricordo è dedicato.
2020br. Cosa c'è di più irresistibile di una bicicletta lanciata a tutta velocità, mentre sfreccia silenziosa all'alba, o al tramonto, in salita o in discesa, sospinta dal vento o costretta ad arrancare contro la pioggia, su una strada asfaltata o sul bagnasciuga in una giornata di inverno? Martin Angioni non ha dubbi. La bicicletta - il ritmo meccanico delle pedalate, il respiro misurato e costante, i muscoli che si tendono... - è un piacere perfetto e insostituibile, una passione da coltivare ogni giorno, chilometro dopo chilometro, per anni. Neppure nei momenti più stressanti o complicati della sua vita, quando lavorava a New York o a Parigi, Angioni ha mai rinunciato a veleggiare «sopra il maelstrom di macchine» in sella a una Trek, a una Cinelli da corsa, o su uno dei pesanti vélib' in affitto nella capitale francese. intrecciando la sua biografia e storie di ciclismo, spunti filosofici e citazioni letterarie, l'autore elenca le 101 ragioni per cui non passa giorno senza sottoporsi a questo rituale. Il risultato è un libro insolito, in cui lo sguardo felice e allenato di Angioni sembra scoprire a ogni pagina un motivo in più per saltare in sella. Lo seguiamo mentre esalta la bellezza dei pendii alpini, o il punto di vista eccentrico e rilassato da cui osservare una metropoli; mentre elenca i benefici fisici e mentali, ma anche il valore essenziale della fatica, finché, pagina dopo pagina, anche ai non appassionati appare chiaro ciò che gli adepti sanno da sempre: la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto ma uno strumento di conoscenza di sé e di ciò che ci circonda, un'alternativa sana e divertente alla macchina, e soprattutto un'espressione di libertà, anarchia e disciplina, senza uguali.
2010"Il Primo Giro d'Italia ciclistico si è iniziato con un incidente drammatico. Non c'è sangue, non ci sono morti, ma non per questo il dramma è meno intenso e meno commovente... Un ciclista oscuro, ignoto, ancora inesperto delle grandi gare su strada, magari, compirà tranquillamente, senza gravi incidenti, l'enorme fantastico percorso di 2500 chilometri e giungerà buon ultimo o buon piazzato alla meta; un corridore celebre, esperto, smaliziato, rotto a tutti i pericoli e a tutte le disavventure, curato, carezzato, tenuto sott'occhio, maternamente, da un'amorosa "chance" che egli impersona, accennerà appena alla corsa, metterà appena in moto la macchina. Poche centinaia di metri: un bimbo avanti, un capitombolo, un piccolo groviglio di uomini e di macchine, poi tutti, uomini e macchine, si rialzeranno, incolumi, tranne una macchina. Il piccolo gioiello d'acciaio, accuratamente miniato e irrobustito per la battaglia, giacerà solo, nella polvere, con una ruota spezzata quasi senza rimedio. E sopra di esso, spezzato, pure, un audace sogno di gloria - affranta un'energia delle più invidiate e più temute - piangente, di dolore e di rabbia, il Campione." Le cronache del primo Giro d'Italia raccontano di passioni sofferte dal sapore tardoantico e decadente e, con bonaria ironia, di fortune e sfortune tra una pedalata e l'altra. Introduzione di Ermanno Paccagnini, presentazione di Umberto Colombo.