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2014br. In quasi dieci anni di professionismo Marco Pantani ha vinto poco più di una trentina di corse, un bottino modesto se paragonato a quelli di Coppi o Merckx, Moser o Cipollini. Eppure il Pirata ha conquistato la storia e il popolo del ciclismo come da tempo nessuno riusciva a fare. Perché era uno scalatore che veniva dal mare. Perché è decollato sul Mortirolo e sul Galibier ma è precipitato nella cocaina e nella depressione. Perché inseguiva l'amore ma finiva a puttane. Perché era un uomo solo. Nel decennale della scomparsa, Marco Pastonesi ricostruisce la carriera di Pantani raccogliendo le testimonianze inedite di chi lo ha frequentato da vicino: i suoi gregari, i dirigenti sportivi, gli amici delle piadinerie. Una polifonia di voci inattese che restituiscono la Romagna da cui non si è mai separato, le montagne che lo hanno consacrato a mito, gli scalatori del passato di cui è stato erede, e le debolezze dell'uomo: il doping, qui raccontato da una prospettiva che scardina i luoghi comuni sul fenomeno, e la droga. "Se Pantani era un solista, e un solitario," scrive l'autore nell'introduzione "questo libro è il coro delle tragedie greche, è la banda che accompagna un feretro nei funerali di New Orleans, è cento cantastorie che raccontano le gesta di un guerriero, di un bandito, di un pirata, ed è anche una cartina geografica. Qui non c'è giudizio, non c'è sentenza, non c'è verdetto, non c'è ordine di arrivo né classifica generale. Ognuno ha la sua versione".
2009ill., br. Viene ripresa la Ciclopista del Sole che, dopo essere partita dal Brennero e aver attraversato Trento, il Garda e Verona, adesso raggiunge Firenze. Si tratta di 270 chilometri alla portata di tutti, singoli e famiglie, attraverso un paesaggio incantevole che non stanca mai: boschi leggendari, colline, borghi medievali, città d'arte, antiche strade romane. È l'Italia delle meraviglie che si scopre pagina dopo pagina, pedalata su pedalata. Da Peschiera del Garda si arriva fino a Mantova seguendo i dolci argini del Mincio; si attraversa il Po a San Benedetto per arrivare a Bologna. Da Bologna si segue un po' la valle del Reno per poi specchiarsi nelle profonde acque dell'Arno e raggiungere Firenze, la città d'arte per antonomasia. Nella Ciclopista del sole 2 è descritta anche un'importante variante di circa 120 km che raggiunge Modena.
2011ill. La Ciclovia del Po è il migliore itinerario attualmente disponibile per i ciclisti che vogliano percorrere la distanza che separa Pian del Re, alle pendici del Monviso, dalla Lanterna di Pila, ormai nell'Adriatico. Pedalando lungo le due sponde del fiume - per ognuna di esse sono tracciati circa 700 km di percorso principale più 100 di varianti locali, per complessivi 1600 km circa di ciclovia - il turista in bicicletta, in questo secondo volume, scoprirà le bellezze dicittà storiche come Cremona, Casalmaggiore, Guastalla e Viadana oppure la serenità e la pace dei territori golenali, i panorami suggestivi delle province di Rovigo e Ferrara, le ramificazioni del fiume protette dai parchi del Delta e dalle oasi naturalistiche. Nella guida sono descritti nel dettaglio i 269 km in sinistra Po e i 302 km in destra Po che compongono il tratto da Cremona fino al mare Adriatico; completano infine la cicloguida pratiche cartine in scala 1:75.000.
2021br. Senza dubbio il più popolare mezzo di trasporto nella storia, la bicicletta è una delle più grandi invenzioni dell'umanità. Robert Penn ci va da quando ha memoria, ci ha anche fatto il giro del mondo. Tuttavia, nessuna delle innumerevoli due ruote che ha posseduto è riuscita a incarnare fino in fondo questa sua autentica devozione. E il momento di farsi fare una nuova bicicletta, un gioiellino costruito su misura in grado di riflettere appieno lo stato di grazia in cui si trova mentre pedala, quello di "un comune mortale in contatto con gli dèi". "Ciò che conta è la bicicletta" è viaggio nella progettazione e nella costruzione della bici dei sogni. Da Stoke-on-Trent, dove un artigiano gli cuce addosso un telaio fatto a mano, alla California, patria delle mountain bike, dove nel retro di un anonimo negozio Robert assiste alla nascita delle ruote, passando per Portland, Milano e Conventry, culla della bicicletta moderna, è il racconto di una storia d'amore. E già che c'è, pezzo dopo pezzo, Penn coglie l'occasione di esplorare la cultura, la scienza e la storia della bicicletta, per narrarci come abbia cambiato il corso della storia dell'uomo: dall'invenzione del "cavallo della gente comune" al suo ruolo nell'emancipazione della donna, fino al fascino immortale di Giro d'Italia e Tour de France. Ecco perché pedaliamo. Ecco perché questa macchina così semplice rimane al centro della nostra vita oggi.
2019ill., br. Nel secondo volume di "Ciclovagando", Romano Puglisi ci accompagna alla scoperta di Lazio, Toscana e Umbria attraverso 4 itinerari suddivisi in due gruppi: i due percorsi del primo si snodano nella Sabina, mentre quelli del secondo nell'Etruria e nella Maremma tosco-laziale. Una veste grafica semplice e di immediata comprensione accompagna il lettore-ciclista lungo tutto il tragitto. Gli specifici box, caratterizzati da tonalità differenti di grigio, facilitano la lettura e permettono di individuare le descrizioni riguardanti le deviazioni/varianti, le notizie storiche e paesaggistiche o le informazioni utili per scegliere il luogo dove sostare per mangiare e dormire. Grazie alla loro flessibilità, gli itinerari sono rivolti sia ai più esperti sia ai ciclisti "in erba" e ai bambini perché consentono di usufruire dell'intermodalità treno/bici. Tutti testati dall'autore anche col gruppo dei "Ciclogenitori", i percorsi includono pure descrizioni di ciclopiste naturali da poter percorrere in totale sicurezza.
2009br. Da Trieste al Montenegro, lasciandosi l'Adriatico a sinistra. Una pedalata sullo sfondo di un mare blu, tra rocce e boschi, respirando odori marini e montani, di malghe e di spiagge. Un viaggio emozionante tra ricordi di famiglia, isole galleggianti e città di pietra. Incontri inaspettati con pescatori, viaggiatori e gente del posto. Un lungo sogno sotto gli occhi di quei leoni della bandiera zaratina, che tanta simpatia ispiravano al Rigatti bambino, davanti alla quale la sua famiglia intonava l'inno Dalmazia, Dalmazia!
2006ill., br. Una serie di proposte per scoprire e conoscere in tutta libertà le infinite risorse ambientali e naturalistiche del Friuli Venezia Giulia. Oltre a presentare una decina di itinerari inediti, la guida raccoglie anche i percorsi più belli su tutto il territorio regionale, e contempla anche itinerari particolarmente adatti a famiglie e bambini. Si raggiunge il mare e la laguna, si scoprono i resti di boschi planiziali, si attraversano parchi, riserve naturali e biotopi di pregiato valore ambientale. Tutti gli amanti della natura troveranno il percorso adatto alle proprie caratteristiche e al proprio spirito di libertà e di avventura.
2017ill. Le Vie Francigene del Sud in bicicletta Da Roma a Benevento sulla Via Latina Da Roma inizierete un viaggio verso sud che vi farà vivere suggestioni dell'itinerario culturale europeo della Via Franti-gena. Come dei moderni pellegrini, qualunque s|a il motivo che vi spinge ad intraprenderlo, raggiungerete la città di Benevento, crocevia per la Puglia e l'Oriente. A differenza del tratto da Canterbury a Roma, raccontato e percorso nel X sec. dall'arcivescovo Sigerico, fa Via Francigena a sud è un insieme di strade battute nel Medioevo per imbarcarsi ai porti sull'Adriatico e arrivale a Gerusalemme. Le sue direttrici per attravarsare il Lazio e la Campania erano la Via Appia e la più antica Via Latina, un tracciato naturale usato dai popoli italici e sistemato dai Romani quando colonizzarono le terre campane. Con la guida seguirete il tratto latino che in circa 330 km vi condurrà dal cuore ai Roma all'antica Benevento. L'itinerario si immerge nel bel paesaggio laziale e raggiunge centri ricchi di storia come Palestrina, Anagni, Alatri, Ferentino, Atina, Aquino, Cassino e la sua abbazia. Entra poi nella piana del Volturno, tra Molise e Campania, dove incontra gli antichi comuni di Venaffo e Alife, prosegue nella valle Telesina, costellata di piccoli borghi e vigneti, e arriva fino a Benevento. Il percorso regala grandi emozioni a chi ama pedalare tra paesaggi, arte e storia con un pizzico di avventura.
2014ill., br. Patagonia, Bolivia, Marocco, Tibet, India. Seguire le tracce di Nico Valsesia significa avventurarsi in un viaggio che conduce ad alcuni dei luoghi più affascinanti del mondo. Dal Ladakh alle montagne dell'Atlante, dalla vetta dell'Ojos del Salado a quella del monte Bianco, in sella a una bicicletta Nico è stato ovunque. E dove non è potuto arrivare su due ruote ha proseguito a piedi o di corsa. Un viaggiatore leggero, animato dal desiderio di esplorare i propri limiti. Quei limiti che ogni volta lui spinge un po' più in là, quando decide di partire per una nuova Race Across America: cinquemila chilometri di gara non stop attraverso gli Stati Uniti, dal Pacifico all'Atlantico, una distanza da coprire in nove giorni appena, pedalando anche di notte, senza fermarsi nemmeno di fronte ai tornado che spazzano le pianure del Kansas. O quando in Bolivia si fa tentare dall'idea di attraversare di corsa il Salar de Uyuni, immenso deserto di sale a oltre tremila metri d'altezza, dove la fatica ha come cornice un'infinita distesa di bianco, nel quale il sole si riflette facendo perdere qualsiasi riferimento. Ma a far scattare la molla in Nico non è solo la ricerca dell'impresa estrema o di un nuovo record, come quello stabilito conquistando i 4.810 metri del monte Bianco dopo essere partito in bici sedici ore prima dalle spiagge di Genova. Per lui ogni sfida, come ogni viaggio, rappresenta prima di tutto una continua gara con se stesso e con la propria capacità di sopportazione.
1988No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn with slight rubbing/creasing to edges and minor traces of handling. 213pp. The story of Stephen Roche, the Dubliner who was only the second person ever to win cycling's three greatest prizes of the Giro D'Italia, the Tour de France and become World Champion in the same year.
2019ill., br. L'Italia terra di ciclismo: la storia, la tradizione, le grandi salite e i miti come Girardengo, Binda, Coppi e Bartali sono i biglietti da visita di un Paese che sta progressivamente diventando il paradiso per gli appassionati di cicloturismo. In questo libro Franco Bortuzzo e Beppe Conti ci guidano alla scoperta delle bellezze naturalistiche italiane attraverso venti itinerari ciclistici abbinati alla visita dei numerosi musei e collezioni private dedicati al grande ciclismo. Pedalando tra panorami montani spettacolari, zone vinicole collinari, nuove piste ciclabili fra montagne, pianure e laghi, si potrà apprezzare il nostro patrimonio di memoria della storia e leggenda del grande ciclismo.
2009ill., br. Partendo da Dobbiaco attraverso cittadine come Lienz, Sillian, Villach, Vólkermarkt, Dravograd per giungere nella bella Maribor, città slovena ai confini con l'Ungheria. La Drava la cui sorgente si trova in Italia, tra Dobbiaco e San Candido, è il fiume più lungo tra quelli che nascono nella nostra penisola pur scorrendo all'interno dei nostri confini per soli 12 chilometri. Un fiume da pedalare con la famiglia ed i bambini, ma anche con percorsi per i più allenati, che svela un mondo incantevole tutto da scoprire.
2011ill., br. Un "viaggio della vita" sognato per quasi cinque anni; un'idea che non è rimasta sulla carta ma si è concretizzata in un lungo balzo verso oriente di quasi 30.000 chilometri. Sarà il viaggiare in sé e non raggiungere la meta, Melbourne, a dare sollievo a Francesco Gusmeri, giovane cicloviaggiatore in cerca di una serenità che solo la strada potrà regalargli. Insieme a lui saliremo in piedi sui pedali lottando contro le salite turche e la neve del Pamir, gesticoleremo tentando di farci capire da burbere o losche guardie di frontiera, supereremo i 7690 chilometri di strade cinesi passando dal deserto alla giungla tropicale, arriveremo infine in Australia dove accarezzeremo un'idea ancora più folle di quella di essere partiti: restare all'altro capo del mondo per non tornare più. La bicicletta ancora una volta si rivela così strumento di diserzione e conoscenza.
2015ill., br. Claude Marthaler, il ciclonauta svizzero che ha al suo attivo un giro del mondo e tanti altri viaggi in bicicletta, fa il periplo di Cuba a pedali. Con sguardo critico e sincero si spinge oltre il mito dell'isola rivoluzionaria, delle sue coste caraibiche, della musica che fa agitare i fianchi e delle donne stupende che incantano gli occidentali, raccontando ciò che pensa la gente, entrando nelle case e nei sogni rincorsi dai suoi abitanti. Forerà molte volte, punto dalle spine del maribù; mangerà le "langostas escondidas"; assisterà ai duelli clandestini dei galli; pedalerà sulla cima più alta dell'isola e sarà tentato dal fascino esotico di una vedova dalla pelle dorata... Discuterà di libertà, rivoluzione, futuro, cercando di ridisegnare gli orizzonti di Cuba e del suo leggendario passato.
2015ill., br. In bicicletta da Trieste a Pola lungo la costa istriana attraversando Italia, Slovenia e Croazia, un borgo dopo l'altro, baie e macchia mediterranea, strade maestre e vie solitarie con la costante presenza del mare. Oltre duecento chilometri intrecciando storia, natura e buona tavola, alla ricerca delle spiagge più belle in un libro guida a scoprire tre Paesi e una terra unica dove confluiscono Adriatico e Mitteleuropa. Un viaggio da Trieste verso il sud alla scoperta della leggendaria "Istria blu", lasciando il confine italiano per conoscere le città della costa slovena, Capodistria, Isola, Pirano e Portorose e quelle del litorale croato. Da Salvore a Pola passando per le Incantevoli Umago, Cittanova, Parenzo e Rovigno, meta ogni anno di migliaia di turisti di tutta l'Europa. Una guida che accontenta sia gli appassionati del turismo attivo sia gli amanti del mare in ogni stagione.
2017ill., br. Emilio Rigatti sbarca con la sua fida bicicletta in Sardegna, una terra misteriosa che si rivela inaspettatamente affettuosa. Una regione dalla pelle di pietra arsa dal sole, dove si ha il privilegio di sentirsi stranieri in un mondo globalizzato che ha annientato ogni differenza. Uri esperienza rigenerante, che cura il suo mal d'amore. L'autore arriva a Ichnusa, antico nome della Sardegna, con gli strascichi di un matrimonio finito male. Di fronte ai suoi occhi l'isola si rivela più grande di quello che sembra, un continente tascabile, una terra irta di nuraghe, di passi, di coste. Più che dai colori magici del mare il nostro ciclonauta si sente sedotto da quelli ruvidi e accesi dell'interno: Ogliastra, Barbagia, Marghine... Trova amici a ogni tappa che lo costringono amichevolmente a restare, seducendolo con promesse di canyon, di picchi desolati, di serate con carasau, formaggio e cannonau, di incontri con pastori e contadini. La geografia si popola dell'accento inconfondibile dell'Isola, del modo generoso che hanno i sardi di far sentire lo straniero un ospite gradito. Il mal d'amore si attenua e la voglia di tornare a casa passa del tutto.
2007ill., br. Una pedalata di duemila chilometri da solo, o in compagnia del figlio dodicenne Amadeo, da mare a mare, da Trieste a Reggio Calabria. Fuori rotta, lontano dagli stereotipi del viaggio in Italia, con uno dei pochi mezzi di trasporto, la bicicletta, in grado di consentire estrema calma, estrema possibilità di pensare, estrema facilità di contatti, estrema esposizione a tutto ciò che i sensi possono recepire. Lungo la colonna vertebrale dell'Appennino si materializzano paesi dimenticati, piatti tipici, monumenti fantasma, inconvenienti di viaggio, attacchi di cani, calure libiche, smarrimenti spirituali e cartografici. E soprattutto persone, incontri sempre più caldi quanto più le ruote mordono la terra del Sud. E l'Italia diventa una Penisola del tesoro offrendo tutte le sue meraviglie al viandante in bicicletta.
2013ill., br. In sella a una bici dal telaio di bambù, Matteo Sametti ha pedalato per 75 giorni e 8371 km, attraverso 10 stati, da Lusaka, nello Zambia, a Londra, dove è arrivato in tempo per assistere alle Paralimpiadi, grande momento di "sport per tutti", eccezionale esempio di uomini e donne che non si sono mai rassegnati di fronte al proprio destino. Matteo ha attraversato i 57 C° del deserto sudanese, ha valicato i passi etiopici a oltre 3000 m, si è fatto largo nei villaggi tra il tifo festante dei bambini, ha bivaccato sotto le stelle coi pastori e, dopo migliaia di km in solitaria, si è immerso nell'infernale traffico del Cairo. Giunto a Londra, aveva sette chili in meno, ma anche la certezza di aver addosso molto di più e la soddisfazione di non avere mai mollato e, come ricordava lo scienziato Stephen Hawking durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, di avere "guardato in alto, verso le stelle, e non in basso, alla punta dei piedi".
2007br. Il Mediterraneo, frontiera, margine indefinito, e insieme netto, tra continenti, paesi, religioni, luogo di infiniti incontri e scontri. Il termine "Mediterraneo" significa "all'interno di una terra", ma qual è questa terra? E chi sono i suoi abitanti? Matteo Scarabelli ha deciso di conoscerlo a modo suo, in bicicletta, pedalando 13.000 chilometri attraverso tre continenti, venti paesi, chiusure ermetiche, visti impossibili e insospettabili passaggi. Diventando un po' marocchino, un po' beduino, un po' musulmano, un po' ebreo. A casa di egiziani e albanesi ha scoperto le storie coraggiose di molti emigrati, da Abdel Fattah Hassan a Giuseppe Ungaretti. In sella alla fedele Ronzinante ha trovato ospitalità fantastiche, guerriglie e attentati terroristici, tè alla menta, cani arrabbiati e donne bellissime. Dieci mesi solitari in bicicletta, una piccola odissea dell'anima. Un viaggio matto intorno a un mare complicato. Difficile da digerire, impossibile dimenticare.
Revue - But et Club - Koblet et Bobet - Le Tour 1950 Testo in lingua francese. Pagine 68 con illustrazioni. Copertina morbida. Condizioni buone come da foto con piccoli segni del tempo.
Revue - But et Club - Koblet et Geminiani - Le Tour 1951 Testo in lingua francese. Pagine 68 con illustrazioni. Copertina morbida. Condizioni buone come da foto con piccoli segni del tempo.
Revue - But et Club Le Miroir des Sports - Tour de France 1951 Testo in lingua francese. Pagine 16 con illustrazioni. Copertina morbida. Condizioni buone come da foto con piccoli segni del tempo.
Touring Club Italiano - Bicicletta: Strade, racconti, passioni - ed. 2018 Testo in lingua italiana. Pagine 301 con illustrazioni. Copertina morbida. Condizioni molto buone.
1895DESCRIZIONE: La Tribuna (Supplemento Illustrato della Domenica), Roma, Anno III n. 17 (28 Aprile 1895). COPERTINA: "Barcellona. Un toro infuriato che penetra nel recinto degli spettatori" (ill. sconosciuto). RETRO: "La grave disgrazia velocipedistica al Trotter di Milano. Il biciclista toscano Lanfranchi gravemente ferito" (ill. sconosciuto). La Tribuna illustrata fu un settimanale italiano pubblicato a Roma. Fondato nel 1890 come supplemento del quotidiano La Tribuna, il primo numero uscì il 6 gennaio. Il formato della rivista era 27x38 cm e ogni numero conteneva 16 pagine. In breve tempo divenne il primo settimanale illustrato italiano. Nella prima metà del XX secolo, rivaleggia con il settimanale del Corriere della Sera, La Domenica del Corriere. CONDIZIONI: Buone. Non spillato, prov. da rilegatura. PESO / WEIGHT: 100 gr. without package
1977réf. ABE-1662835942632PHOTO DE PRESSE AGENCE UPI-CACHET HUMIDE AU DOS-16,7 CM X 20,8 CM-LEGENDE EN MARGE SUP (CP3)